Lasciateli giocare

lasciateli giocare
Illustrazione di Beatrice Alemagna

“La funzione del bambino è di stabilire il legame, la bellezza, l’ornamento, di frantumare gli egoismi, di portare entusiasmi là dove le persone si contentano di trattare circa gli scambi. Perché al bambino, più della parola, si addice il tatto, più del discorso il percorso; egli esiste per ricordarci tutto quello che ciascuno ha sepolto e dimenticato, perduto nel ‘quanto a sé’”.

R. Schérer, G. Hocquenghem

 

Il titolo è provocatorio. Lo ammetto.  Complice la bella stagione, l’estate che avanza nelle torride giornate di luglio, mi soffermo a ricordare le biciclettate in compagnia, le corse in mezzo ai prati, le partitelle nei cortili e a tutto quella miriade di sensazioni che sfiorano la mente pensando a questo periodo dell’anno.

E’ un periodo quasi “magico” nel quale i bambini assaporano il sole, frutti nuovi, il freddo del gelato, i colori dei fiori. E mi domando: esistono ancora bambini che giocano?

Ma certo! I bambini giocano sempre anche quando non dovrebbero: nuoto il lunedì, il martedì giocano con il pianoforte, calcio il giovedì, danza il venerdì, la domenica non dimentichiamo la partita e poi il resto della settimana si gioca con i videogiochi o con le app interattive che aiutano a sviluppare una miriade di capacità.

La mia domanda successiva è questa: e se vi dicessero che le attività sopra elencate non fossero veramente di gioco libero e spontaneo?

Effettivamente quanto lasciamo ai nostri figli libera iniziativa nella scelta dei giochi, nello spazio dove muoversi per potersi esprimere? Quanto incide il nostro giudizio sulle loro azioni quando li vediamo giocare anche senza un particolare strumento o motivo, anche se le azioni che stanno svolgendo non hanno una particolare valenza nell’insegnargli per forza qualcosa? Quanto interveniamo noi genitori proponendo, zittendo, togliendo, riordinando, scomponendo ecc…durante le giornate dei nostri bambini?

Il gioco senza la spinta adultocentrica è relegato a piccoli ritagli di tempo anziché essere il fulcro dell’infanzia.

Cos’è il gioco allora? Secondo Donald Winnicott, pediatra e psicanalista britannico, nel suo libro Gioco e realtà (Armando Editore, 2005) il gioco è la culla della personalità. E’ il modo in cui nasce la psicologia dell’individuo.

Credo che le ulteriori parole della Dott.ssa Deborah MacNamara, educatrice e counseller clinico, siano illuminanti e ci aiutino a capire che oggi non ci sia compito più importante per i genitori e gli educatori di proteggere il tempo e lo spazio del gioco, andando contro anche ad aspetti culturali legati alla nostra società moderna che vede per l’appunto il gioco come un momento frivolo in cui non si produce nulla, anzi che può portare addirittura alla “fantomatica” e pericolosissima NOIA, anziché la base solida e fondante sulla quale i nostri figli svilupperanno e realizzeranno il loro pieno potenziale umano, emotivo e di crescita.

“Giocare non significa immettere informazioni nel bambino, bensì tirar fuori le sue idee, intenzioni, aspirazioni, preferenze, volontà e desideri. Il gioco permette al bambino di esprimere se stesso, a dispetto della mancanza di parole e di discernimento. E’ nel gioco che il bambino ascolta i suoi echi interiori risuonare nel mondo che lo circonda. Il gioco favorisce lo sviluppo di una propria personalità indipendente e vitale in quanto disseppellisce gli interessi, i desideri e gli obiettivi del bambino. Lo smuove dalla condizione di dipendenza dal mondo adulto, disserrando il suo desiderio di farsi avanti e avventurarsi, fare scoperte o dare senso alle proprie esperienze. Il gioco è il luogo in cui lo spirito che sostiene la crescita viene rilevato e la vitalità espressa. In breve, il gioco è l’atto della creazione di sé “[1]

Molti esperti e scienziati hanno lanciato numerosi appelli affinché si ritorni a favorire il gioco e a proteggerlo contro la predominante componente digitale e tecnologica, contro i pregiudizi e le ansie di successo nell’educazione, all’interno delle nostre scuole e nelle nostre famiglie.

Come ha affermato Nancy Carlsson-Paige, docente universitaria ed esperta in psicologia dell’età evolutiva: “Mai, neppure nei miei incubi peggiori, avrei immaginato che avremmo dovuto difendere il diritto dei bambini al gioco!”.

Illustrazione di Marina Marcolin

 

[1] Deborah MacNamara, Capire i piccoli, Il Leone Verde, Torino, 2018, pag. 69.


Sul comodino ma non solo: libri dappertutto e anche un blog

Sulla tematica del gioco vi sono una serie di pubblicazioni molto interessanti che grazie agli approfondimenti degli autori e alle bibliografie potranno fare chiarezza e darvi una solida base su cui partire con riflessioni e piccoli accorgimenti se necessari.

Lasciateli giocare, Peter Gray, Einaudi, 2015

I bambini sono esseri pensanti e pieni di risorse. Diamo loro abbastanza respiro?

La vita a scuola e nel tempo libero è gestita e organizzata dagli adulti. Oggi i bambini non hanno più tempo per giocare tra di loro. Ma solo giocando possono acquisire le abilità sociali che gli serviranno da grandi: ascoltare gli altri, essere creativi, gestire le emozioni e affrontare i pericoli. Questo libro chiarisce e spiega perché alla base di un adulto sano e felice ci debba essere il gioco.

Giocate all’aria aperta,  Angela J. Hanscom, Il Leone Verde, 2017

Il movimento e il gioco libero all’aperto sono vitali per lo sviluppo cognitivo e fisico dei nostri figli. Offrire possibilità di esplorare e di dare “sfogo” alle proprie capacità motorie sono delle preziose occasioni che dobbiamo lasciare ai bambini per imparare a conoscere il proprio corpo, testare le proprie capacità e i propri limiti mettendosi alla prova in molteplici situazioni diverse.

Capire i piccoli, Deborah MacNamara, Il Leone Verde, 2018

La Dott.ssa MacNamara dedica un sostanzioso capitolo intitolato “Preservare il gioco. Difendere l’infanzia dal mondo digitale” ponendo l’attenzione su tre caratteristiche fondamentali del gioco:

  1. Non è un lavoro;
  2. Non è per davvero;
  3. E’ espressivo ed esplorativo

Quali attività favoriscono le condizioni ideali di gioco? Leggete e scopritelo!

 

Se siete interessate a blog recenti che analizzano con occhio scientifico e preparato il mondo dell’infanzia, vi consiglio di seguire quello di Emily Mignanelli.

Maestra e pedagogista, oltre che mamma e scrittrice, nel suo blog https://hundredsofbuddhas.com/ nell’articolo “Guarda tuo figlio giocare e scoprirai chi sei” https://hundredsofbuddhas.com/2018/04/26/guarda-tuo-figlio-giocare-e-scoprirai-chi-sei/ ci offre qualche piccolo consiglio su come sostenere i nostri bambini imparando ad osservarli ed ad interferire il meno possibile nel momento più alto e splendido di espressione del loro io e della loro visione del mondo.

E come dice per l’appunto Emily: “Il gioco è una cosa seria, e se i bambini lo fanno è anche per voi”.

Illustrazione di Freya Blackwood

Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…
Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

 

BASTONCINI SIMIL FINDUS

Oggi realizzeremo una ricetta semplice e veloce adatta ai bimbi ma anche per le mamme in attesa (e non solo!): I bastoncini di pesce simil Findus.

bastoncini simil findus

I bastoncini di pesce sono molto apprezzati. Farli in casa e’ semplicissimo e sicuramente risultano piu’salutari.

Il ripieno e’ fatto con del merluzzo fresco (mi raccomando se lo comprate in pescheria chiedete il cuore di merluzzo che non ha le spine, oppure potete comprare i trancetti surgelati)

bastoncini simil findus

Il merluzzo ha carni bianche particolarmente digeribili molto apprezzate che si prestano a svariate preparazioni in cucina. Pesce povero di grassi, quelli presenti sono gli acidi grassi polinsaturi Omega 3, che riducono il colesterolo cattivo e aumentano quello buono. Il merluzzo è ricco di proteine e di vitamine del gruppo B. Molto importante è il suo contenuto di minerali, infatti è ricco di fosforo, iodio, ferro e calcio.

Potete benissimo utilizzare anche del salmone fresco in filetto.

Il salmone ha molte proprietà benefiche, sia che venga consumato fresco, sia affumicato. Cucinare il salmone significa assicurarsi delle ottime proprietà nutrizionali, con un apporto di calorie che non si rivela affatto dannoso, nemmeno quando si segue un regime alimentare ipocalorico. Questo pesce è ricco di omega 3, che possono essere considerati dei veri e propri alleati per la nostra salute: riescono infatti ad abbassare il livello del colesterolo, incidono positivamente sul rallentamento dell’invecchiamento, prevengono i tumori e aiutano a combattere l’osteoporosi.

bastoncini simil findus

Mangiare pesce è molto importante, chi lo consuma ha un rischio molto più basso di contrarre malattie cardiache e infarto rispetto alle persone che non consumano pesce. In particolare, il merluzzo è un ottimo alleato della nostra salute essendo una buona fonte di anticoagulanti omega-3, così come una fonte eccellente di vitamina B12 e una buona fonte di vitamina B6, entrambe necessarie per mantenere bassi i livelli di omocisteina

RICETTA

DIFICOLTÀ: abbastantanza facile – CALORIE PER 100 GRAMMI: 161,00 KCal

Ingredienti:
  • 500 g di merluzzo (o salmone)
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 uova
  • pangrattato q.b
 Preparazione:
Inserire nel mixer la farina, il pesce e il sale;
Togliere il composto e formare i bastoncini con le mani bagnate ogni volta che gli si da la forma;
Passare i bastoncini nell’uovo e nel pangattato;
Mettere i bastoncini nella teglia con dell’olio e cuocere in forno per 15/20 min a 190 gradi fino a doratura oppure potete friggerli in olio ben caldo.
Io ne ho fatti alcuni con merluzzo e alcuni con salmone. Potete sbizzarrirvi con i vostri bimbi a dare la forma che volete

Potete anche preparane un bel po’ e congelarli da crudi

BUON APPETITO!!!


Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

Ciao sono Zeudi, mamma di Noemi, originaria di un paesino di Bergamo dove cultura e tradizione si tramandano da generazioni. Appassionata di cucina: passione tramandata da mio papa’, il mio maestro. Per me la cucina e’ passione, un momento di svago, cucinare e’ un modo per “dare”.

Mi trovate anche sulla pagina Facebook “L’amore x la cucina di Zeudi” oppure sul mio blog zeudiamoreincucina.blogspot.com


Sidorela Shaqiri Autrice cura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Zeudi Rota Conti

Ciao a tutte io sono Sidorela, originaria dell’Albania, operaia e mamma di Redis ed Eglis.
Sono appassionata di fotografia, libri e cucina. Cucino da sempre, venuta in Italia ho rivoluzionato tutta la mia alimentazione e imparato a cucinare e mangiare in modo sano ed equilibrato il più possibile…. il mio moto è cucinare senza limite e mangiare con cautela, metto la salute sopra ogni cosa.
Spero di riuscire a trasmettere positività e allegria oltre che piatti e ricette sfioziosi!