I bambini non hanno mai fretta

Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io, e perché non sei tu?
perché sono qui, e perché non sono lì?
quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare,
e che, una volta, io, che sono io,
non sarò più quello che sono? […]

Peter Handke, Elogio dell’infanzia

Illustrazione di Erin E. Stead

Oggi volevo riflettere sulla fortissima motivazione interiore che spinge i bambini durante la crescita e lo sviluppo della propria personalità e delle proprie attitudini.

Mi stupisco di come i bambini non abbiano mai fretta e di come “prendano” il tempo per esercitarsi. Il loro è un esercizio continuo. Un gesto dopo l’altro con una caparbietà tale da essere come dei piccoli semi impegnati a germogliare.

Come scrive la Dott.ssa Annalisa Perino, pedagogista montessoriana “nei primi tre anni di vita il bambino vive un periodo di costruzione attiva di sé: conquista continue competenze, allenandosi con costanza e con caparbietà in varie abilità (manuali, motorie, linguistiche, relazionali) per svilupparle al meglio. Tutto ciò agendo spontaneamente e direttamente sull’ambiente che lo circonda” (https://montessoriacasa.com/).

Poi man mano che cresce perfeziona le competenze conquistate approfondendo sempre di più il perché di ogni cosa.

Le parole chiave sono: concentrazione, dedizione, cura e passione.

Trovare il tempo per esercitarsi vuol dire anche trovare il tempo per crescere e noi adulti dovremmo essere i primi a poter garantire che questo accada.

In questo particolare periodo dell’anno, ancora una volta, la Natura può aiutarci.

L’analogia tra il risveglio della Natura, dei suoi elementi e la guida profonda del “Maestro interiore” (vedasi il libro di Maria Montessori, La mente del bambino. La mente assorbente, Garzanti, 2017) che conduce il bambino alla scoperta della realtà che lo circonda, può aiutarci a comprendere i molteplici aspetti dell’Infanzia.

Illustrazione di Erin E. Stead

Come i bambini neppure la Natura ha fretta. Non accelera e non rallenta gli eventi senza un valido motivo. Tutto è guidato da una vocazione, da una missione interiore che spinge e pulsa da dentro.

Ed ecco che si affacciano al tepore di un sole che sta cambiando, le prime gemme sui rami. La terra inizia a brulicare di vita. Una luce nuova illumina i nostri occhi portando con sé l’aria del rinnovamento.

Illustrazione di Laurent Moreau

Semi nuovi aspettano sotto la coltre pesante e nera della terra nell’attesa del “loro” tempo…per poi scoprire che un giorno “tu esci fuori a controllare tutto quel marrone, ma il marrone non c’è più, adesso c’è il verde, verde dappertutto.”[1]


[1] Tratto dall’albo illustrato E poi…è primavera, Julie Fogliano ed Erin E. Stead, Babalibri, 2013.

 

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto

Narrare storie attraverso i libri o raccontare fiabe ad alta voce aiuta il bambino a comprendere gli eventi, i concetti di tempo e di spazio: il passato, il presente, il futuro, il prima e il dopo.

La Natura può essere maestra di vita, saziando le loro prime curiosità e sensazioni.

Ecco qui di seguito una selezione di alcuni titoli:

  • Dopo, Laurent Moreau, Orecchio Acerbo, 2014.

In questo albo illustrato le stagioni si susseguono pagina dopo pagina. Il protagonista ci rende partecipe delle sue emozioni e sensazioni. Ci sono molte domande sulla vita accompagnate da splendide illustrazioni ricche e avvolgenti, dal segno grafico non convenzionale.

Colpisce la semplicità delle frasi cariche a volte di nostalgia ma che grazie al loro potere evocativo sanno vibrare in profondità e far trapelare un sorriso: la pianta dopo il seme, il frutto dopo il fiore, la pelle tutta ringrinzita dopo il bagno, il silenzio dopo la rabbia, ricordare i sogni dopo che la sveglia ha suonato.

  • E poi…è primavera, Judie Fogliano ed Erin Stead, Babalibri, 2013.

L’albo racconta una vicenda molto semplice. La storia di un giardino e di un bambino silenzioso. Tutto in principio è marrone. Ed è qui che la vicenda parte perchè proprio dal nulla di quel marrone ecco che arrivano i semi nel piccolo orticello. Il bambino accompagna il suo cane e altri animali alla scoperta. E’ la storia della pazienza e del silenzio quieto dell’attesa. Il gesto universale del seminatore che sempre spera. Poi sopraggiunge il desiderio della pioggia, un ombrello ed un impermeabile giallo…tutto proteso verso il dopo. E anche se tutto è ancora marrone…lo stesso sembra man mano che la storia prosegue, un marrone sempre diverso e mutevole, pieno di possibilità.

  • La rondine che voleva vedere l’inverno, Philip Giordano, Lapis Edizioni, 2017.

La protagonista di questo libro è una piccola rondine di nome Marta. Come ogni rondine che si rispetti, ogni anno compie la sua missione: annunciare con il proprio arrivo la nuova stagione. Allo stesso tempo conosce anche i segnali delle fine della primavera che lascia il testimone all’autunno. Le sue compagne si preparano al viaggio verso nuove primavere dall’altra parte del mondo ma Marta avverte la necessità di chiedersi: “Che cosa succede al bosco dopo la nostra partenza?”  Nessuna rondine lo sa, nessuna di loro è mai rimasta. Così Marta decide di restare e di scoprire che cosa succede…


Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…
Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)