I Wimmelbuech – Libri Brulicanti

Illustrazione di Susanne Berner

Una strana parola “Wimmelbuech” ma sicuramente vi affascinerà perché i libri di cui parliamo oggi sono veramente unici.

Sono un tipo particolare di “Silent Book”, nella maggior parte dei casi cartonati, di grandi dimensioni e hanno la caratteristica di essere privi di testo o con pochissime parole ma al tempo stesso di essere densamente popolati da una moltitudine di personaggi e particolari nella quale le storie si intrecciano tra di loro.

Questi libri di origine tedesca non hanno una vera e propria traduzione in lingua italiana ma vengono definiti “libri brulicanti”…aggiungerei “brulicanti di vita”.

Illustrazione di Susanne Berner

Le tematiche sono spesso ricorrenti: città, spazi esterni naturali come foreste, paesaggi di campagna, paesaggi marini, luoghi interni come case ed edifici di varie tipologie. Il tutto riprodotto con minuzia di particolari che fanno da sfondo ad una moltitudine di personaggi, figure umane ed animali ma anche piante che animano il libro con le loro avvventure.

Pagine dopo pagina i personaggi proseguono nella loro giornata e ci accompagnano alla scoperta del mutamento e dello scorrere del tempo.

Giulia Mirandola[1], studiosa ed esperta di letteratura per l’infanzia e di albi illustrati, descrive questi libri come una sorta di palestra dello sguardo, nella quale gli occhi fanno “ginnastica”. Una ginnastica che il lettore compie liberamente, scorazzando tra le figure, accorgendosi dei dettagli più minuti e nascosti, delle azioni dei personaggi principali e di quelli secondari.

Ciò che rende questi libri davvero straordinari è la possibilità che offrono sia ai bambini che agli adulti di infinite storie ogni giorno diverse. Una palestra per allenarsi a “leggere le figure” e a “perdersi” nella densità delle illustrazioni, un’attività che piace molto ai più piccoli.

La fame degli occhi viene saziata…ogni giorno un pezzetto in più, attivando una sorta di patrimonio ed immaginario verbo-visuale che continua e prosegue anche quando il libro viene chiuso, ricollegandosi ad altre storie, ad altre immagini viste e contemplate anche in altri libri e soprattutto nella realtà quotidiana.

Ad ogni domanda del nostro bambino vi è la possibilità di un nuovo racconto. Consigliatissimi per tutti quei lettori grandi e piccini che amano inventare storie.

 

[1] http://www.giuliamirandola.it/


Libri dappertutto

La struttura è semplice e replicata in tutti e quattro i volumi. In copertina appare un albero e nelle pagine successive in sequenza fissa una casa, uno scorcio di campagna tedesca con una fattoria e un’officina con una pomap di benzina, una stazione dei treni, due scorci del centro della città, un centro commerciale e un lago con anneso parco-giochi e locale ristoro.

La strada che scorre in tutte le pagine nella parte inferiore fa da filo conduttore  nella quale accadono le azioni principali dei personaggi che si ripetono in tutti i libri. Un ciclo con molteplici possibilità di lettura e di osservazione che incuriosisce e appassiona perchè ogni volta che si apre una pagina, nuovi particolari destano la curiostà e l’attenzione.

Tuffatevi nelle illustrazioni di Ali Mitgutsch alla scoperta del mondo: dai paesaggi montani, alle spiagge di terre lontane, dalla fattoria all’aeroporto, dal mercato ortofrutticolo alla piazza di una piccola città.

 

Oggi il tempo è di pioggia

 

Illustrazione di Marta Wendelin

Scendon le gocce della prima pioggia
che sui selciato ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardore delle sue bacche scarlatte.
E le foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pampini e di bacche agile s’adorna.

Marino Moretti – La prima pioggia

 

 

L’autunno è arrivato con il suo carico di foglie.

Scricchiolano i nostri piedi, mentre si passeggia nelle strade e nei parchi. Il vento si alza con più forza nelle giornate che si accorciano e il sole sempre più pallido e malinconico lascia spesso l’amica pioggia, portata dalle nuvole, bagnare la terra che sembra più scura e “meno” brulicante.

A volte però la pioggia ci disturba quando sembra rovinare i nostri piani, quando prevediamo un’uscita nel fine settimana, una bella gita con gli amici e i bambini, oppure semplicemente quando vogliamo un pò di sole per non incupirci in casa.

I nostri ricordi tornano sui banchi di scuola, a quella poesia imparata a memoria Pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio. Come non ricordare le sue parole con il loro potere di evocare i suoni, i rumori, il profumo e l’umidità dell’acqua che a piccole gocce scende e si posa….sulle foglie, sui tronchi degli alberi, sui sassi, sulla terra e sulle nostre giornate frenetiche.

 Ascolta. Piove dalle nuvole sparse

Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.                              

E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.

La pioggia è un fenomeno pieno di contraddizioni per noi, nel bene e nel male. Bella ma allo stesso tempo può essere tremenda.

Come scrive Paola Cosolo Marangon nel suo libro Fai della natura la tua maestra[1]:

Poche cose come la pioggia vedono l’interazione con le nostre vite. D’estate la imploriamo, vorremmo averne per rinfrescarci, per baganre i campi e i giardini e d’inverno non la vorremmo più, perchè ci piace il tepore del sole. Mai contenti! […]

La pioggia ristora, rinfranca, diverte. Non dimentichiamo che le pozzanghere sono generate dalla pioggia: c’è qualcosa di più divertente dello sguazzare nelle pozzanghere?

Proprie in queste giornate in cui il tempo è di pioggia e si ritorna magari da qualche passeggiata con gli stivali di gomma, zuppi sotto l’impermeabile ma felici, con i nasini rossi e le guance fredde, con gli occhiali appannati e una voglia matta di cioccolata calda, i libri ci chiamano.

La giornata non finisce…anzi anche con il brutto tempo è possibile passare momenti di qualità insieme, senza ricorrere a video, tablet, smartphone o televisori.


[1] Vedi articolo precedente “Da lontano era un’isola

 

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto e anche quando piove

Sono stati scritti e illustrati tantissimi libri sul tema delle foglie, dell’autunno, degli alberi e sull’arrivo dell’inverno. C’è l’imbarazzo della scelta.

E sulla pioggia?

Eccone alcuni…

Ciao Cielo di Dianne White e Beth Krommes (Il Castoro, 2016 – traduzione di Bruno Tognolini)

La storia di una giornata in una fattoria. Il cielo è limpido, una mamma stende i panni al sole e i bambini giocano in un prato dal verde acceso. Ma ecco che all’improvviso grossi nuvoloni si fanno minacciosi e arrivano a “disturbare” la quiete casalinga. Il tempo cambia. Il cielo si anima, arriva il vento, cambiano i colori e quasi si fa buio. Tuoni, lampi…La pioggia arriva e grazie ad essa si ha il pretesto di visitare la fattoria, la stalla, il porcile e la rimessa del trattore. Ci si gode la vitale esuberanza di un fenomeno naturale…con la voglia di stare sotto le lenzuola nel lettone.

Il sabato è come un palloncino rosso di Ricardo Liniers (Nuova Frontiera Junior, 2015).

Un fumetto con due protagoniste: due bambine Tina e Matilda che progettano un bel sabato ricco di avventure…un pic-nic, i fiori, gli alberi, una bella camminata.

“ll sabato la colazione è più buona” SLURP! GLU! GLU! “Vedi, è la stessa, ma ha un sapore più buono. Ed è perché oggi è SABATO!”.

Ma… piove! Oh no! Che disdetta…che peccato! Non è giusto! Penseremmo noi in preda allo sconforto per l’ennesimo fuori programma e invece…

“Non preoccuparti! La pioggia è DIVERTENTE” pensa Matilda.

Le bimbe si vestono ed escono fuori sotto la pioggia. Perchè la pioggia è fatta apposta per bagnare, per scivolare dentro il cappuccio e farci venire i brividi lungo la schiena, per essere assaggiata sulla punta del naso, per essere schizzata dagli stivaletti. Il timore sparisce e le due piccole si lanciano all’avventura alla scoperta della loro giornata piovosa.

Una splendida giornata, Richard Jackson con le illustrazioni Suzy Lee (Terre di Mezzo, 2017)

Ci sono giornate che iniziano con un tempo grigio che poi diventa nero e carico di pioggia. Questa storia comincia con una strana noia che pervade le prime pagine. I bambini sono spenti e annoiati…ma ecco che con un clic si accende la radio e una melodia pervade le pagine con una scia azzurro che le attraversa e ci conduce insieme ai tre fratellini protagonisti a vestirsi di tutto punto per uscire: quindi forza! Cappelli, ombrelli e stivali…si parte alla conquista di un “fuori”. Il ritmo aumenta, l’azzurro continua a fare da filo conduttore e lo si ritrova nelle pozzanghere, nel giardino trasformandosi in verde, giallo, rosso, rossa ed è allora che inizia la corsa! Un’euforia ci fa ridere nel vedere quei bambini che lanciano in aria gli ombrelli. Il temporale è andato via…le nuvole si diradono e il cielo torna sereno. Ecco com’è una splendida giornata.

Ma se con i libri si potesse imparare anche a costruire un castello con del cartone oppure con un paio di calzini vecchi realizzare un coccodrillo dall’aria curiosa e simpatica?

E’ vero internet è pieno di progetti e non occorre certo un libro per stuzzicare la creatività…ma pensate al calore che il libro trasmette quando lo tenete tra le mani. Immaginate quando con i vostri bambini e le vostre bambine sceglierete dall’indice il nome del progetto più assurdo e fuori dal comune che possiate aver mai realizzato. Quando leggerete insieme le istruzioni e guarderete le immagini. Quando sorriderete per la confusione che avrete lasciato e dovrete insieme mettere tutto in ordine. Quando guardando la vostra opera, chiuderete il libro e riponendolo sullo scaffale direte “Alla prossima giornata di pioggia, se proprio non possiamo uscire, ci divertiremo con un altro progetto”.

Provare per credere. Eccovi alcuni di questi fantastici libri della casa editrice Terre di Mezzo, facilmente reperibili nelle librerie e/o presso le biblioteche: oggi il tempo è di pioggia ma noi ci divertiamo lo stesso.

Potete scoprire ulteriori titoli visitando il sito http://libri.terre.it/libri/collana/29/

La stampa fatta in casa, Elena Campa 

Laboratorio creativo per bambini di tutte le età. Tante tecniche spiegate passo passo, con materiali facili da trovare: dai timbri alla serigrafia, dalla collografia allo stencil, dalle mascherine alla litografia.

 

 

Grandi giochi di cartone, Angels Navarro

Dalla cucina all’aeroplano, facili progetti per costruire con il cartone e scoprire il piacere di creare con le proprie mani, usando materiali di recupero.

 

 

Calzarughe e Bodyfanti, Silvia Bonanni

Come realizzare dei simpatici pupazzi a partire da un vecchio maglione peloso o da una calzamaglia che non si usa più e trascorrere dei pomeriggi divertenti con mamma e papà, o con i tuoi amici.

 

Facciamo i colori, Helena Arendt

Dal rosso dei gerani al blu dei mirtilli, dal verde dell’ortica al rosa della malva… la natura è un’immensa tavolozza da cui tutti possiamo attingere: basta saperla usare! Un libro con tante semplici “ricette” per dipingere e giocare con i colori naturali.

 

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Arte e bambini. Sfumature d’arte nella didattica di Aprile!

Cos’è l’arte? Eterna domanda, che non ha ancora generato una risposta univoca e soddisfacente! Studiosi e filosofi hanno proposto centinaia di definizioni, ma qual’è quella corretta?

A questo proposito, ricordo un dibattito avvenuto con un amico anni fà. Voleva convincermi che la tecnica è un qualcosa di indispensabile per generare l’arte e che, dunque, un bravo artista deve possedere indiscutibilmente un’ottima tecnica. Bene, e poi? Ci ho riflettuto a lungo.

E’ davvero così? Gli artisti che sono passati alla storia, sono persone che eccellevano innanzitutto nella tecnica? Non ne sono sicura…. pensate a Van Gogh, di cui sta terminando la mostra proprio in questo periodo in Basilica Palladiana (a proposito, se non l’avete ancora vista, affrettatevi: “Van Gogh. Tra il grano e il cielo” fino all’8 Aprile!!! Per me ne vale davvero la pena!). Lui è diventato artista solo dopo i ventanni e dopo aver intrapreso una normale attività da impiegato. Il destino lo vuole all’interno di una casa d’arte parigina ed è così che inizia il suo interesse per le stampe, i disegni e in generale, il rapporto tra interiorità e espressione artistica. Non era un esperto di tecnica. Lo è diventato col tempo e a modo suo. Ma poco importa. Tutto il mondo lo conosce e lo ricorda. Non per il COME realizzava i suoi lavori, ma per quello che TRASMETTONO ancora oggi.

L’arte, quindi, forse, non è altro che un’esigenza del nostro intimo di parlare, dire, urlare o bisbigliare quello che ci germoglia dentro e che difficilmente riuscirebbe ad emergere in una normale conversazione. L’arte è la capacità di toccare più cuori e anime, di descrivere noi coinvolgendo tanti. E il come, è tutto una scoperta!!! Ognuno sceglie ciò che ritiene più adatto al proprio essere. Nessun limite!

E la didattica museale per le famiglie che ci riserva la nostra bellissima città per il mese di Aprile, fa emergere proprio questo concetto.

Non c’è un modo catalogato e definito per creare arte. E non c’è un risultato preciso cui arrivare. Si tratta semplicemente di mezzi e strumenti inusuali che possono dare contributi inaspettati. E infatti, le proposte sono moltissime ed estremamente variegate: slegate da un tema preciso, affrontano spazi artistici differenti (musica, parole, stoffe, palstica, colori, animali, giochi, viaggi esotici) e con l’uso di materiali paricolari approdano ad esplorare sfumature insolite.

Ecco dunque le offerte in ordine di data:
1 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – PASQUA ALLE GALLERIE: L’ALBERO DEL MONDO ore 11.00 e ore 16.00:
Racconto animato 40 min.
Il mistero di un albero tutto da scoprire, una presenza simbolica al centro di un’antica icona, la cui generosa chioma abbraccia tempi e luoghi diversi, dal perduto giardino dell’Eden alla Gerusalemme celeste, città protesa verso l‘infinito. Ingresso gratuito e attività a pagamento. Età consigliata 4-12 anni.

2 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – CHE LETTERA SEI? Ore 16.00:
Laboratorio espressivo 120 min.
Nel mondo dell’artista contemporaneo Grisha Bruskin. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività a pagamento per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

8 Aprile 2018

PIAZZA DELLE ERBE – HULA HOOP ore 15.30-18.30:
Laboratorio creativo organizzato dal Palladio Museum con Non ho l’età – Mercato Antiquariato Collezionismo & Vintage
Per la storica rivista VOGUE architettura e moda hanno qualcosa in comune, «intercettano il cambiamento delle città e lo mostrano: l’una lo fa “abitando corpi”, l’altra vestendo i luoghi». In questo laboratorio bambini e bambine realizzeranno il più chiacchierato – e secondo noi il più architettonico – accessorio delle collezioni primavera/estate di qualche anno fa. Saranno in grado di superare l’originale? Per bambini dai 6 agli 12 anni, accompagnati da un adulto.
Max 20 bambini per ognuno dei due turni. Fasce orarie: 15.30 – 16.30 e 17.00 – 18.00
Ingresso libero, gradita la prenotazione a info@antiquariatovicenza.it o cell 3496410654

14 Aprile 2018

PALLADIO MUSEUM – GUARDA IN SU, GUARDA IN GIÙ, DAI IL COLORE CHE VUOI TU ore 16.00:
Laboratorio espressivo 90 min.
Entrare nel salone di Montano Barbarano e alzare la testa: si raccontano le imprese del generale romano Scipione e la sua vittoria sull’esercito cartaginese di Annibale. I riquadri sulle pareti narrano invece gli atti di coraggio e generosità di 12 imperatori romani. Non si tratta di affreschi ma di dipinti su tela incassati, i primi nei cassettoni del soffitto, gli altri dentro a cornici di stucco. Come si racconta un’avventura su stoffa? Attività gratuita e aperta a un massimo di 20 partecipanti dai 5 ai 12 anni. Prenotazione obbligatoria. I genitori dei bambini che hanno la tessera Palladio Museum Kids hanno diritto al biglietto d’ingresso ridotto al museo e alle mostre (6,00 €) e a uno sconto del 15% sull’acquisto degli articoli per bambini disponibili al bookshop.

MUSEO DI PALAZZO CHIERICATI – INTRECCI D’ARTE, I SUONI NASCOSTI ore 15.00
Laboratorio di arte e creatività organizzato dall’associazione Ardea 120 min:
Viaggio sonoro al Museo di Palazzo Chiericati. I bambini sono accompagnati a guardare i dipinti del Museo attraverso una percezione sinestetica, ad entrare nell’opera e a diventare attivi in essa con tutti i cinque sensi. Esplorando insieme sonorità diverse e attraverso il passaggio continuo tra memoria e sensazione, percezione ed estrazione, i bambini scopriranno i suoni nascosti nei dipinti con tanti materiali stimolanti per la creatività. Costruiranno degli intona-rumori per far risuonare forme e colori in un concerto collettivo, a creare un racconto sonoro del quadro. Costo di 10 euro a bambino (max 8 partecipanti). Età consigliata 5-8 anni.

15 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – IL LIBRO D’ARTE: PAGINE INCANTATE ore 16.00:
Laboratorio espressivo 120 min.
Un’opera d’arte incontrata a Palazzo diventa punto di partenza per una nuova storia, ancora tutta da inventare. Dalla lettura creativa di un dipinto alla creazione di un breve racconto, in grado di ispirare una speciale pagina illustrata. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività a pagamento per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

MUSEO DIOCESANO – AFRICA AFRICA ore 16.00
Attività e laboratorio 120 min

17 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – ATTENTI AL LUPO ore 16.30:
Laboratorio espressivo 45 min.
Nella settimana del Baroccracking: inventare storie buffe o di paura ispirate al mondo degli animali. Creare figure colorate usando materiali atossici e naturali per modellazione. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività gratuita per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

18 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – UN SURICATO PER AMICO ore 16.30:
Laboratorio espressivo 45 min.
Nella settimana del Baroccracking: Si racconta che il suricato sia un vero nimale sociale, attento alle relazioni e i grado di rendersi utile alla propria comunità. Proviamo ad imparare qualcosa da lui, aprendoci ad un fantasioso gioco cooperativo che porta alla creazione di una simpatica schiera di animaletti colorati, liberamente ispirati alle incredibili storie di Palazzo Leoni Montanari. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività gratuita per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

19 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – ATTENTI AL LUPO ore 16.30:
Laboratorio espressivo 45 min.
Nella settimana del Baroccracking: inventare storie buffe o di paura ispirate al mondo degli animali. Creare figure colorate usando materiali atossici e naturali per modellazione. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività gratuita per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

20 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – ATTENTI AL LUPO ore 16.30:
Laboratorio espressivo 45 min.
Nella settimana del Baroccracking: inventare storie buffe o di paura ispirate al mondo degli animali. Creare figure colorate usando materiali atossici e naturali per modellazione. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività gratuita per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

21 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – UN SURICATO PER AMICO ore 16.30:
Laboratorio espressivo 45 min.
Nella settimana del Baroccracking: Si racconta che il suricato sia un vero nimale sociale, attento alle relazioni e i grado di rendersi utile alla propria comunità. Proviamo ad imparare qualcosa da lui, aprendoci ad un fantasioso gioco cooperativo che porta alla creazione di una simpatica schiera di animaletti colorati, liberamente ispirati alle incredibili storie di Palazzo Leoni Montanari. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività gratuita per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

22 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – SPECIAL DAY: IL PIANETA DEGLI ANIMALI ore 10.00-17.00:
Il cortile si trasforma in un tappeto magico popolato da animali di ogni specie, veri e immaginari. Una giornata in cui dare sfogo alla propria immaginazione creando con pennelli e gessetti un variopinto bestiario, lavorando all’aperto con tutta la famiglia. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività gratuita per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

22 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTNARI – LA MAGICA MELA ore 16.00:
Laboratorio espressivo 120 min.
Tantissimo tempo fà, in un luogo dove il sole ama tuffarsi nel mare, nacque una bimba davvero speciale, vestita di raggi dorati…. Ascoltare con orecchie, occhi e altri sensi una storia fantastica, ispirata ai preziosi vasi greci. Attività creativa: realizzare un curioso libretto illustrato. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività a pagamento per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

29 Aprile 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI – APELLE FIGLIO DI APOLLO ore 16.00:
Laboratorio espressivo 120 min.
Capire il linguaggio segreto degli antichi vasi greci e decorare un nuovo oggetto in ceramica traendo spunto da storie e miti presenti nella preziosa collezione delle Gallerie. Attività creativa: realizzare un disegno su ceramica. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività a pagamento per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

CONTATTI

Evento associazione Ardea:
Info e prenotazioni Dott.ssa Anna Fressola cell 349 1476542 o Dott.ssa Valentina Pigozzo cell. 338 1872680 o pinacoteca@associazione-ardea.it

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org

Museo Diocesano:
Per info e contatti: telefono 0444 226400 – Email museo@vicenzachiesacattolica.it – sito www.museodiocesanovicenza.it


Elena PiazzaElena PiazzaAutrice cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

Arte e bambini. La didattica di Marzo

Eccomi, dopo alcuni mesi di pausa, tornata a occuparmi della didattica museale a Vicenza! La mia assenza non è stata causata dalla pigrizia o dalla mancanza di zelo verso questo mio impegno, ma, come voi tutte, sono una mamma e sono una mamma che dopo il periodo di maternità è dovuta rientrare al lavoro! Ahimè, il tentare di riuscire a conciliare impegni lavorativi, famiglia e aspirazioni è davvero arduo. E riprendere i ritmi con tre bimbi piccoli e in inverno, con tutti i malanni non è per niente facile!!!!

Perdonatemi, quindi, per questo silenzio!

Ma…. rieccomi piena di entusiasmo e di idee per raccontarvi quanti strumenti preziosi ci sono attorno a noi per introdurre l’arte ai bambini!

E quale mese migliore se non MARZO per ricominciare!

Nell’antico calendario romano, infatti, era questo il primo mese dell’anno, perchè vi riprendevano i lavori nei campi e si tornava a dedicarsi alle attività rimaste ferme dopo la pausa obbligata dovuta al gelo dell’inverno. In Marzo anticamente, si riattivavano anche le imprese belliche e l’arte della guerra. Marzo da Marte, il dio romano della guerra appunto.

Ma Marzo, il mese dal tempo capriccioso e pazzerello (ricordate il leprotto Marzolino che accompagna il Cappellaio Matto?), oggi per noi più che altro è il mese del bentornato alla Primavera, della festa delle donne e di quella del papà. Senza contare che quest’anno la fine di Marzo introduce alla Pasqua e alle relative giornate di festa! Davvero tante ricorrenze racchiuse in un periodo relativamente breve!

Ecco dunque cosa ci riserva la panoramica cittadina per l’arte in famiglia:

• Didattica gestita dall’associazione Ardea:

vengono proposti diversi percorsi per i più importanti siti cittadini (la chiesa di Santa Corona, la pinacoteca di Palazzo Chiericati, il Teatro Olimpico, il Museo del Risorgimento e della Resistenza e la Villa Rotonda) che possono essere richiesti dal Lunedì al Sabato nei pomeriggi e la Domenica sia al mattino che al pomeriggio. Ogni itinerario ha una durata di circa 90 minuti ed è previsto per un minimo di 10 partecipanti. E’ richiesta la prenotazione.

Info e prenotazioni cell 346 5933662 o pinacoteca@associazione-ardea.it

Didattica a Palazzo Leoni Montanari – Gallerie d’Italia. Appuntamenti:

4 Marzo 2018 APELLE FIGLIO DI APOLLO ore 16.00
Laboratorio espressivo 120 min:
Capire il linguaggio segreto degli antichi vasi greci, per decorare in seguito un nuovo oggetto in ceramica, traendo spunto da storie e miti presenti nella preziosa collezione delle Gallerie, in occasione della nuova mostra dedicata alla Seduzione nell’Antica Grecia. Ingresso gratuito e attività a pagamento. Età consigliata 4-12 anni.

18 Marzo 2018 CON PAPA‘ AL MUSEO ore 11.00 e ore 16.00
Racconto animato 40 min:
In occasione della festa del papà, ecco una giornata speciale per scoprire alcune avventure di un papà d’eccezione, il mitico Giove, re degli dei, e conoscere da vicino le imprese eroiche di suo figlio Ercolino. Ingresso a pagamento per gli adulti (ridotto per i papà) e attività a pagamento per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

25 Marzo 2018 L’UOVO DEL MONDO ore 16.00
Laboratorio espressivo 90 min:
Come nascono gli dei? Da neonati stanno in culla o crescono subito a dismisura? Quali sono i loro giochi preferiti? Una caccia al dettaglio per scoprire alcuni miti presenti sugli affreschi del palazzo e su alcuni vasi, partendo dal racconto dell’infanzia dei loro illustri protagonisti. Segue un’attività creativa che prevede la realizzazione di un’immagine pop-up. Ingresso a pagamento per gli adulti e attività a pagamento per i bambini. Età consigliata 4-12 anni.

Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Didattica al Palladio Museum. Appuntamenti:

24 Marzo 2018 L’UOVO INCANTATO ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min:
La Pasqua si avvicina e anche il Palladio Museum si prepara al tradizionale dono delle uova. Come? Con un laboratorio che mette insieme architettura e decorazione, opere di Palladio e del pittore Anselmo Canera ma anche — e soprattutto! — di tutti i bambini. Dopo una caccia all’uovo fra gli affreschi originali del palazzo, ogni bambino costruirà il proprio uovo, lo dipingerà e lo userà per abbellire il cortile del museo. Alla fine potrà regalarlo a una persona cara. Attività gratuita e aperta a un massimo di 20 partecipanti dai 5 ai 12 anni. Prenotazione obbligatoria, entro le 14:00 di venerdì 23 marzo. I genitori dei bambini che hanno la tessera Palladio Museum Kids hanno diritto al biglietto d’ingresso ridotto al museo e alle mostre (6,00 €) e a uno sconto del 15% sull’acquisto degli articoli per bambini disponibili al bookshop.

Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org

• Didattica al Museo Diocesano. Appuntamenti:

18 Marzo 2018 CACCIA ALL’UOVO ore 16.00
Attività e laboratorio 120 min
In occasione della vicina Pasqua viene organizzata una cacccia davvero speciale tra le opere del Museo Diocesano. Il pomeriggio proseguirà con un laboratorio di cucina creativa condotto da Elena Zanotto de “Il Mondo di Bu”. L’attività è gratuita grazie al contributo di Fondazione Giuseppe Roi; è necessaria la prenotazione al numero 0444/226400.

Per info e contatti: telefono 0444 226400 – Email museo@vicenzachiesacattolica.it – sito www.museodiocesanovicenza.it

  • Didattica al Museo Naturalistico Archeologico. Appuntamenti:

4 Marzo 2018 ALLA SCOPERTA DEI BERICI TRA NATURA E ARCHEOLOGIA ore 15.00
Attività e laboratorio 90 min.
Lo Studio D archeologia didattica museologia e la cooperativa sociale Scatola Cultura propongono un’attività didattica gratuita per famiglie che prevede un percorso guidato per adulti e un minilaboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni attraverso le sale del museo.

Per informazioni e iscrizioni : 3479941448, info@studiodarcheologia.it.

• Didattica a Villa Valmarana ai Nani:

Sono disponibili per le famiglie, su prenotazione, i percorsi didattici pensati per le scuole.

Per info e contatti: telefono e fax 0444 321803 – Email info@villavalmarana.com – sito www.villavalmarana.com

“L’inchiostro verde crea giardini, selve, prati,
fogliami dove cantano le lettere,
parole che son alberi.”
(Octavio Paz)


Elena PiazzaElena PiazzaAutrice cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

Viaggiando coi bambini …. si impara!

 

Ogni famiglia ha i suoi aneddoti memorabili, le sue storielle divertenti e le sue tradizioni magiche. Non vengono imposte o obbligate. Sono semplicemente ascoltate, osservate e vissute crescendo. Tramandate, come preziose perle di vita dai grandi ai piccini che le assimilano, dando incoscientemente una direzione ben precisa alla propria esistenza. E giusto adesso, in questo nostalgico tempo di fine vacanze, mi salta agli occhi la tradizione che mi hanno lasciato i miei genitori. Ora che sono mamma a mia volta, mi rendo conto che è proprio il modo di trascorrere le FERIE, di partire per un VIAGGIO, di prepararsi ad una GITA, che mi ricordano palesemente le abitudini di casa che ormai sono parte integrante del mio essere.

COSA SUCCEDEVA?

Succedeva che quando era il momento tanto atteso di decidere dove andare nei mesi estivi, la scelta ricadeva obbligatoriamente su un luogo che ancora non fosse mai stato visitato. Poi, una volta giunti a destinazione, mare o montagna che fosse, era essenziale permettersi almeno una gita nei dintorni, alla ricerca di storia o arte!!! E sono cresciuta così. Imparando ad apprezzare più i momenti in movimento a scalare montagne, ad attraversare i saloni dei musei, a esplorare mappe di città piuttosto che non quelli pacifici a rilassarsi sdraiati sotto un ombrellone o a bere qualcosa in vista di panorami mozzafiato. Quando a settembre rientravo a scuola, ritrovavo nelle pagine dei libri nomi di personaggi, di paesi, di battaglie già sentiti o letti nel girovagare estivo. E studiare era più semplice, più snello e quasi naturale.

E, se ci pensiamo  l’IMPORTANZA DEL VIAGGIO come APPRENDIMENTO è una costante della storia dell’umanità che nel corso della storia ha cambiato direzioni e motivazioni. Da principio ci si spostava per esplorare territori in cerca di cibo, acqua, benessere, poi per battaglie, conquiste. Ma ciò che guidava o che comunque accompagnava tutti questi spostamenti era senz’altro la sete di conoscenza. Pensiamo a Giulio Cesare, a Marco Polo, a Cristoforo Colombo, desiderosi di entrare in contatto con altri mondi, altre popolazioni, altre culture. E poi arriviamo al ‘700 quando diventa un’istituzione il Gran Tour, quel viaggio di formazione destinato ai rampolli delle migliori famiglie aristocratiche, i quali si prendevano un’anno sabbatico e partivano alla volta dell’Europa per completare la loro formazione prima di diventare degni eredi della loro casata.

VIAGGIO E BAMBINI

VIAGGIARE CON I BAMBINI si sa è difficile, stancante, complicato e si ha la tentazione di rimandare, abbandonare, cancellare anche solo l’idea di uscire di casa. Mille cambi, capricci, passeggini, seggiolini, merende, malanni…. uno stress solo il pensiero! Complicato dicevo, certo, ma NON IMPOSSIBILE. Ci vogliono pazienza, spirito di adattamento e tanto tanto tanto senso pratico. Messe queste doti nel bagaglio il resto viene da sé. Tu sembri tranquillo e deciso e i bambini si adattano di conseguenza, più o meno. Si decide una meta e si parte!!!

L’estate appena trascorsa per noi è stata ricca di gite e sono qui a condividerle con voi per mostrarvi come abbiamo tentato di conciliare la necessità di pausa e la voglia irrefrenabile di IMPARARE, CONOSCERE E CRESCERE. Ci siamo riusciti? Speriamo!

ECCOCI AL MARE

Siamo partiti ovviamente dal mare. Campeggio nella bellissima LIGNANO con la piccola di sei mesi e i gemelli reduci dal primo anno di materna. Dieci giorni di spiaggia, piscina, gelati. Tutti i ritmi persi. Nonostante questo, la prima domenica siamo andati a messa e abbiamo scoperto, nella zona di Pineta, la bellissima chiesina quattrocentesca di SANTA MARIA DEL MARE. La cerimonia si è svolta all’aperto, con i bimbi liberi di esplorare il prato circostante, sotto scenografiche vele di barche.

Era come essere salpati insieme ai PIRATI e sentire la brezza marina sul viso. Poi, bastava tentare un passo all’interno ed ecco respirare tutta l’atmosfera medievale, con annessa la misteriosa leggenda di un FANTASMA che ancora vive tra le mura dell’edificio. Si tratterebbe di Papa Gregorio XII che, inseguito dalle milizie di feudatari ribelli, si rifugiò nella chiesetta di Santa Maria prima di imbarcarsi verso il mare aperto!

DEVIAZIONE!

A soggiorno finito invece, prima di rientrare nella nostra amata Vicenza, abbiamo studiato la cartina e abbiamo deciso di allungare il tragitto fermandoci a CIVIDALE DEL FRIULI. Vi dice niente? Alle appassionate di storia sicuramente si. Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, infatti, questa piacevole cittadina, divenne poi la capitale del Regno Longobardo. I LONGOBARDI scesero dalla Pannonia nel 568 in Italia e qui diedero vita ad un regno indipendente che estese progressivamente il suo dominio su gran parte del territorio italiano.

E’ dai tempi dell’università che sento parlare di Alboino, di Liutprando e di tutti gli altri re dal nome inconfondibile che hanno rimesso un po’ di ordine nella nostra penisola dopo la fine dell’impero romano. Ed è da allora che mi ricordo di Cividale senza averla mai vista. Ecco l’occasione! Con i bimbi si devono dosare tempi e luoghi. Non hanno la nostra attenzione e nemmeno il nostro interesse, ma si può provare a stuzzicarne la fantasia.

Abbiamo deciso di scegliere solo una meta in città e ci siamo diretti al TEMPIETTO LONGOBARDO, la testimonianza più importante di questo popolo germanico a Cividale. Si tratta di una cappella presumibilmente edificata nell’VIII per un monastero benedettino femminile, il monastero di Santa Maria in Valle. Bellissime sono le statue di figure femminili che decorano le pareti, le tracce di affresco e le decorazioni a stucco. Ancora più belle le espressioni dei miei bambini affascinati dalle colonne, gli archi, le immagini riconoscibili di Gesù e Maria, dei buchi lasciati dalle colonne originali e ancora di più delle testimonianze di scavo archeologico lasciate qua e là per dimostrare i luoghi dei ritrovamenti e della ricerca. Scheletri, fossili, monete…….. c’è un meraviglioso tesoro da trovare!!!!!

Info

  • per Santa Maria del Mare tel. 0431 71279 Indirizzo: Viale Centrale, 33054 – Lignano Sabbiadoro (UD) www.lignanosabbiadoro.it
  • per Monastero di Santa Maria in Valle e Tempietto longobardo tel. Biglietteria 0432 700867 Info Prenotazioni 0432 710460 Indirizzo: Via Monastero Maggiore, n. 34 – 33043 Cividale del Friuli (UD) ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO: ESTIVO (dal 1^ aprile al 30 settembre)  da Lunedì a Venerdì 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00 Sabato, Domenica e festivi 10.00 – 18.00 INVERNALE (dal 1^ ottobre al 31 marzo)  da Lunedì a Venerdì 10.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00 Sabato, Domenica e festivi  10.00 – 17.00. INGRESSO: Entrata gratuita per i bambini fino agli 8 anni. Per gli adulti 4 euro. www.tempiettolongobardo.it

E LA MONTAGNA?

Tornati dal mare ci siamo concessi qualche giorno in montagna. VAL DI CASIES sopra San Candido. Vicino al confine con l’Austria. E anche qui, dopo biciclettate, rifugi e parco giochi abbiamo bevuto un sorso di storia andando a visitare il CASTEL WELSPERG a Monguelfo. Ancora Medioevo dunque! Costruito dai fratelli Schikher per Otto von Welsperg è caratterizzato dall’altissima torre, la quale fu costruita già nel 1126. I Signori von Welsperg, una delle famiglie nobili più potenti dell’intero Tirolo, con la loro attività commerciale ed amministrativa, come anche la astuta politica matrimoniale, ingrandirono sempre di più il loro potere. Il castello venne in gran parte distrutto nel 1765 da un incendio.

Un castello è un luogo magico per i bambini. E’ parte di ogni FAVOLA! E’ stato divertente vederli bramosi di visitare ogni stanza e scoprire il salone dei cavalieri, il bagno dei cavalieri, il giardino dei cavalieri….. il tutto coronato da una bellissima passeggiata immersi nel verde che circonda l’edificio. Molto carino l’orto con erbe officinali che affianca l’ingresso al castello. Piccole piantine colorate e casette per gli uccelli che rimandano noi adulti a quell’incantevole racconto del giardino segreto e i piccoli a fiabe di gnomi e fate.

Info

tel 0474 944118 Indirizzo via Pusteria 16 Monguelfo-Tesido ORARIO DI APERTURA 03.07.2017 – 10.09.2017 LUN – VEN:  orario continuato dalle ore 10.00 – 17.00h. SAB: chiuso DOM: 15.00 – 18.00h. 11.09.2017 – 15.10.2017 LUN – VEN: 13.00 – 17.00h. 16.09.2017 – 27.10.2017 VEN: 13.00 – 17.00h. www.schlosswelsperg.com

Fonti

www.lignanosabbiadoro.it 

www.tempiettolongobardo.it

www.schlosswelsperg.com

www.valpusteria.net

www.kronplatz.it

Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita.” (Alphonse de Lamartine)


Elena PiazzaElena PiazzaAutrice cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

Arte e bambini: didattica museale

Un pomeriggio dello scorso febbraio, mio figlio Agostino, poco più che treenne, mi ha indicato il cielo e con lo sguardo concentrato e un po’ sognante mi ha detto: “Mamma! le nuvole sono bianche, ma anche viola, azzurre, grigie, arancioni e blu”. Io l’ho guardato ammirata e non ho potuto far altro che dirgli che aveva perfettamente ragione. E tra me e me ho pensato “E’ un genio, come ha fatto a capirlo lui, quando io mi sono ritrovata a studiarlo sui libri di scuola!”.

Già, perché una delle teorie fondamentali della tecnica impressionista è proprio quella di considerare il colore, che noi percepiamo quando osserviamo qualcosa, come una sintesi della sovrapposizione di più colori. Non esiste il bianco, non esiste il nero, solo colore.

Renoir, uno dei maestri indiscussi del metodo impressionista, infatti diceva che «in natura il bianco non esiste: devi riconoscere che sopra la neve hai un cielo. Questo cielo è azzurro, questo azzurro deve rispecchiarsi nella neve; al mattino in cielo ci sono verde e giallo … alla sera rosso e giallo dovrebbero apparire nella neve».

Insomma, mio figlio così piccolo e senza studiare aveva già capito quello che grandi artisti avevano teorizzato e portato avanti con le loro opere nell’800!

Quindi arte e bambini … si può!

Sapevo che doveva essere così e ne ho avuto la piena conferma con questo episodio domestico!

In fondo l’arte, se tralasciamo i paroloni dei grandi critici e le definizioni complicate dei manuali più raffinati, è squisitamente semplice. E come potrebbe non esserlo? Nasce da un bisogno interiore di esprimere qualcosa. Ancora prima della parola si comunica con un colore, una forma, una materia e … la vista e il tatto, non sono forse i primi sensi che impara a sviluppare un bambino sin dalla più tenera età?

Pablo Picasso sosteneva che tutti i bambini sono degli artisti. E forse aveva ragione.

I bambini sono immediati, creativi, sognatori e tutto ciò li avvicina molto al processo di realizzazione di un’opera d’arte. Avete mai osservato un bambino al museo? Io ho guardato i miei figli a Palazzo Leoni Montanari e in Basilica Palladiana a Vicenza, a Palazzo Reale a Milano e a Palazzo The a Mantova: vagano per le sale, ascoltano l’eco della loro voce, si fermano davanti ai quadri e indicano ciò che è loro famigliare come i colori, le barche, i treni, il mare, e appoggiano le loro manine sulle diverse superfici che incontrano tra cui statue di pietra, pavimenti di marmo, cornici di legno.

Far conoscere la pittura, la scultura, l’architettura e i grandi maestri del passato ai bambini dunque non è impossibile. Basta utilizzare strumenti e linguaggi adeguati, che mettano in comunicazione due entità, opera e bambino, che hanno approcci simili e legami già abbozzati per natura. E questo è quello che cerca di fare la didattica museale che è rivolta a tutti, adulti compresi, ma che è uno dei sistemi migliori per mettere in contatto i nostri figli con il mondo dell’arte.

Esempi di didattica museale ne troviamo in molte città d’Italia. Offrono progetti rivolti alle scuole nei più importanti e caratteristici siti artistici e storici del nostro paese. Spaziano tra diverse epoche storiche, linguaggi, ambienti, contesti, religioni e offrono, attraverso la capacità di un operatore preparato, la possibilità di approfondire la conoscenza dell’arte e della storia locale, con uno sguardo rivolto anche, più in generale all’Italia e a Paesi e culture lontani.

Esisterebbe però anche una didattica museale scollegata dall’ambito scolastico e rivolta alle famiglie, che consentirebbe ai più o meno piccoli di esplorare il mondo dell’arte insieme a fratelli, genitori, nonni e di condividere insieme un’esperienza insolita, divertente e affascinante.

Anche a Vicenza abbiamo esempi di questo tipo? La risposta è si!!!

Ho curiosato nei siti web dei nostri musei e dei nostri bellissimi palazzi e ho parlato con gli operatori didattici che si occupano di gestirli. Ho appurato che oltre alla didattica rivolta alle scuole, molto ricca e allettante, ci sono diverse proposte anche per i nuclei famigliari. Ho raccolto i dati e li ho riassunti qui per voi.

Il panorama delle offerte è davvero vasto e sarebbe un peccato non approfittarne per fare qualcosa insieme ai nostri figli una delle prossime domeniche di bella stagione, qualcosa di diverso ma nel contempo utile e stimolante!

Buona scelta!

  • A Villa Valmarana ai Nani la didattica è affidata a tre professioniste Paola Bonugli, Federica Pilastro e Paola Rossi. Alle scuole propongono, a seconda dell’età scolastica, percorsi narrativi o artistici che, attraverso l’analisi dell’architettura, delle pitture e della storia della villa, viaggiano nel passato offrendo agli alunni un originale approccio allo studio della storia dell’arte comprendendo le trasformazioni avvenute nel tempo nei luoghi che li circondano. Al momento non sono previste offerte didattiche per la famiglia, ma c’è comunque la possibilità di chiamare e accordarsi per un percorso studiato appositamente. E’ inoltre viva anche l’intenzione di sviluppare una vera e propria didattica per famiglie a partire dal prossimo settembre ,che comprenda non solo gli ambienti della Villa, ma anche i giardini e gli spazi esterni.

Per info e contatti: telefono e fax 0444 321803 – Email info@villavalmarana.com – sito www.villavalmarana.com

  • La didattica a Palazzo Thiene, alla chiesa di Santa Corona, alla pinacoteca di Palazzo Chiericati, al Museo del Risorgimento e della Resistenza, al Museo Archeologico e alla Villa Rotonda è gestita dall’associazione culturale Ardea. Le proposte rivolte alle scuole sono tantissime. Anche in questo caso si diversificano per età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, e per tematiche. Oltre all’approfondimento della conoscenza del patrimonio culturale vicentino, poi Ardea propone anche itinerari didattici volti alla scoperta dei grandi maestri dell’arte moderna come Chagall, Matisse, Van Gogh. Moltissime di queste attività didattiche sono aperte anche alle famiglie, attraverso prenotazione di un operatore, per un gruppo di minimo 10 e massimo 25 persone. Infine, Ardea organizza durante l’anno alcune giornate evento con attività rivolte esclusivamente alle famiglie, ma per conoscerle bisognerà aspettare ormai il prossimo autunno.

Per info e contatti: telefono 346 5933662 – Email pinacoteca@associazione-ardea.it – sito www.associazione-ardea.it

  • A Palazzo Leoni Montanari la didattica è gestita dallo staff di Civita Tre Venezie e coordinata da Agata Keran. Propone alle scuole diversi percorsi, tutti gratuiti, che spaziano dalle collezioni permanenti del museo alle mostre temporanee. Presenta inoltre un calendario molto fitto di eventi rivolti alle famiglie. Per il mese in corso, in occasione della mostra “Ritratto di città” ci saranno: Domenica 7 maggio alle ore 11.00 Domenica 14 maggio alle ore 16.30, Domenica 21 maggio alle 16.00 e Domenica 28 maggio alle 16.00 degli itinerari con laboratori creativi volti a scoprire l’arte dello Zuccarelli e il suo legame con la figura di Palladio e la nostra città. Tutte le proposte sono prenotabili e a pagamento: 5 euro a persona per l’attività più 5 euro di ingresso al museo. I bambini entrano gratuitamente.

Per info e contatti: telefono 800 578875 – fax 0444 991280 – Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

  • Al Palladio Museum, oltre all’offerta didattica rivolta alle scuole, è attualmente in corso “Un architetto in famiglia”, ovvero un programma di incontri domenicali per i bambini con i loro genitori ideato in collaborazione con The Playroom che ha come obiettivo il far esplorare e comprendere il fascino dell’arte dell’architettura anche ai più piccoli. I prossimi laboratori si svolgeranno Domenica 14 maggio alle 10.30 e Sabato 20 maggio alle ore 20.30 in occasione della Notte dei Musei. Ingresso al museo e laboratorio sono gratuiti per tutti i bambini. La prenotazione è obbligatoria.

Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org

  • Il Museo Diocesano ogni anno propone una serie di appuntamenti pomeridiani domenicali rivolti alle famiglie che generalmente prevedono una parte di visita alle collezioni permanenti e un laboratorio a cura di professionisti quali artisti, fotografi o attori. Il prossimo, dal titolo “Gocciolo, un rubinetto e la sua allergia”, racconto sulla diversità, animato di e con Franco Mastrovita, sarà Domenica 14 maggio alle ore 15.00 e alle ore 16.30. L’attività gratuita e su prenotazione.

Per info e contatti: telefono 0444 226400 – Email museo@vicenzachiesacattolica.it – sito www.museodiocesanovicenza.it


“Devi tenere vivo il bambino che è in te: senza di lui non si può creare.” Joni Mitchell


Elena PiazzaElena PiazzaAutrice cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

Amici fino a prova contraria

“Amici fino a prova contraria” è un paradigma innato in ognuno di noi fin dalla nascita.
Fa parte del nostro DNA, come animali sociali, partire dal presupposto che l’altro ci è amico finché non ci dimostra il contrario.

Lo confermano gli studi e le ricerche di Michael Tomasello, psicologo evoluzionista americano (per approfondimenti: Tomasello M. (2010), Altruisti nati, perché cooperiamo fin da piccoli, Bollati Boringhieri) che ha osservato e paragonato i comportamenti degli scimpanzé e dei bambini tra i 14 e i 18 mesi, evidenziando non solo che sono più intelligenti dei primati (ma questo lo sapevamo già), ma anche che i bambini sono altruisti senza sovrastrutture, inclini alla cooperazione e propensi all’aiuto in modo naturale.

Già da adolescenti, in un gran numero di casi, il paradigma cambia in “nemici fino a prova contraria”.
Che cosa è successo nel frattempo?
Una serie di eventi, esperienze, accadimenti hanno portato a mettere in atto degli allenamenti (pensieri e comportamenti reiterati nel tempo che diventano abitudini) che si traducono, nella peggiore delle ipotesi (ma non tanto rara), a dubitare dell’altro, ad essere diffidenti e a interpretare nel peggior modo possibile qualsiasi comportamento proveniente da chi non si conosce, a vivere nel terrore di essere fregati.

In altre parole, si chiudono tutti i ponti possibili al reciproco scambio e quindi alla relazione con l’altro.
In tal senso l’allenamento produce individualismo ed egoismo. Il motto per eccellenza di questo tipo di persone è “vivi e lascia vivere”.
Ma se l’essere umano è un animale sociale, come fa a essere felice se vive schivando o difendendosi dagli altri?

Proviamo a riflettere: in quali situazioni possiamo dire di essere felici?
Scommetto che c’entra sempre qualcuno (un familiare, un caro amico, ecc).

Dunque la felicità è il prodotto delle nostre relazioni benefiche.

All’interno di queste relazioni (che definiamo benefiche perché ci fanno sentire bene) possiamo esprimere al meglio le nostre potenzialità, cioè quei comportamenti che ci fanno provare emozioni positive e sentimenti gratificanti, non solo a noi, ma anche a coloro a cui i nostri comportamenti sono rivolti.

Quali sono le vostre?

E qui, su Essere mamme a Vicenza, che significato ha per ognuna di noi essere “Amiche fino a prova contraria”?

Beatrice De Filippis

 

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Beatrice De Filippis, coach umanista, partner della Scuola Italiana di Life & Corporate Coaching; formatore e consulente aziendale in ambito Risorse Umane.

Email: beatrice.defilippis@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/beatrice.defilippis

 

Genitori, figli e… capricci!

Genitori, figli e… capricci!

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Mercoledì 30 novembre ore 20.30

10 trucchi segreti per gestire i capricci senza traumi: dall’alimentazione ai giochi, dalla televisione al sonno. Un viaggio semiserio per esempi pratici

L’ingresso viene proposto gratuitamente agli associati di Essere Mamme a Vicenza. Costo per i non associati € 5,00 a partecipante. Iscrizione obbligatoria alla mail emaviaps@gmail.com 

L’incontro si terrà alla sede dell’Associazione Essere mamme a Vicenza, presso la sala conferenze al 1° piano del palazzetto del nuoto in viale Ferrarin 71 a Vicenza. Per informazioni emaviaps@gmail.com

A Cura dello Studio Bellin e Associati – Centro Clinico La Quercia

 

I bambini e l’attrazione per il fuoco

I bambini e l’attrazione per il fuoco

bambini e attrazione per il fuoco

Qualche tempo fa leggevo, sul nostro gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”, di una discussione riguardante l’attrazione dei bambini e dei ragazzi per il fuoco.

Mi ha particolarmente stupita quante mamme abbiano riscontrato comportamenti simili nei propri figli: attrazione per gli accendini, desiderio di bruciacchiare pezzi di carta, fili d’erba, bastoncini o simili.

La mia curiosità mi ha portata a fare una ricerca sul problema e ho scoperto essere, per alcuni bambini, una vera e propria ossessione.

Ma cos’è l’attrazione per il fuoco? Perchè alcuni bambini manifestano questo interesse? Può il genitore intervenire per la sicurezza del bambino e di chi gli sta intorno?

Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta, autrice del libro “L’alfabeto dei sentimenti” spiega come il fuoco rappresenti per tutti noi un elemento dai grandi poteri: scalda, permette di cucinare, fonde i metalli, illumina ma, nel contempo, debba essere ben custodito e utilizzato poichè può distruggere, bruciare e rendere in cenere ogni cosa.

Il fuoco, soprattutto nei bambini, attrae per le sue enormi potenzialità e per il desiderio di confrontarsi con l’ambivalenza dei suoi effetti. Dominarlo, contenerlo, utilizzarlo per dominarne gli effetti distruttivi con esperimenti che, a volte, possono degenerare, è un gioco dal quale tutti i bambini sono attratti. Attraverso questi giochi i bambini sperimentano anche la forza distruttiva di certe emozioni, magari inespresse, che bruciano dentro di loro proprio come il fuoco.

A volte i giochi con il fuoco costituiscono per i bambini uno sfogo da fastidi, rabbie, disagi o una risposta al clima di conflitto che può esistere all’interno della famiglia.

Generalmente la curiosità e l’attrazione per il fuoco viene vista come parte del normale processo di sviluppo comportamentale del bambino ma spesso i bambini non si rendono conto che una fiammella può scatenare un pericoloso incendio

Da un documento dei Vigili del Fuoco si evince che i motivi per cui i bambini provocano incendi sono vari:
  • Alcuni bambini potrebbero appiccare il fuoco come parte della ricerca di attenzioni personali;
  • La pressione da parte dei coetanei potrebbe essere un’influenza che li porta ad appiccare il fuoco
  • Purtroppo, alcuni bambini che soffrono presi dalla rabbia o dalla vendetta potrebbero appiccare un incendio
  • In alcuni bambini Ë presente un elemento di malizia che li spinge a provocare un incendio
  • I medici e gli operatori sanitari affermano che una piccola percentuale di bambini presenta una attrazione morbosa per il fuoco che richieder cure mediche professionali

Come possono intervenire i genitori a tutela della sicurezza del proprio figlio e di ciò che gli sta intorno?

  • Coinvolgere i bambini nello sviluppo di un piano di fuga dalla casa e metteterlo in pratica regolarmente tutti insieme
  • Conservare sempre fiammiferi o accendini in un luogo sicuro fuori della portata dei bambini.
  • Insegnare ai bambini che il fuoco non è un giocattolo ma uno strumento per cucinare o per riscaldare se usato in modo sicuro e responsabile dagli adulti
  • Non chiedere ai bambini di prendervi fiammiferi o accendini. I bambini imparano seguendo l’esempio degli adulti e spesso imitano il loro comportamento
  • Incoraggiate i bambini a portarvi fiammiferi o accendini che trovano in giro ed elogiateli per aver agito in modo responsabile
  • Non ignorate segnali importanti quali vestiti bruciacchiati o fiammiferi o accendini nelle tasche dei bambini
  • Assicuratevi che i bambini siano sempre sotto la supervisione di una persona adulta
  • Insegnate ai bambini più grandicelli come usare I fiammiferi e il fuoco in modo sicuro, e sottolineate líimportanza di
    accendere il fuoco solo in presenza di adulti.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel suo sito internet propone una lezione per bambini sul comportamento da tenere in caso di incendio

  1. Se ti prendono fuoco i vestiti: rotolati sul pavimento, sulla strada o sul terreno; strappati/togliti i vestiti da dosso.
  2. Anche un amico può aiutarti a soffocare le fiamme; se hai a disposizione una coperta o un tappeto, puoi soffocare l’incendio avvolgendotici. Non perdere tempo a cercare un indumento particolare, l’importatnte è agire velocemente.
  3. Per prevenire gli incendi è indispensabile adottare dei comportamenti preventivi. Ad esempio, disporre l’arredamento lontano da fonti di calore, cercando di non accumulare i materiali in modo disordinato.vigili del fuoco
  4. Se devi entrare in una stanza dove pensi che si sia verificato un incendio, toccando la porta o le pareti puoi renderti conto se all’interno è presente una fonte di calore. Anche toccando la maniglia, se metallica, puoi verificare la stessa cosa.
  5. Se l’incendio è all’esterno e non puoi uscire metti dei panni (meglio se bagnati) sotto le porte o nelle fessure, in modo da impedire l’ingresso del fumo; allontanati e apri le finestre, se il fumo penetra ugualmente, avvicinati il più possibile ad una finestra
  6. Quando chiami i Vigili del Fuoco (115) cerca di dare le seguenti informazioni: tipo di incidente gravità dell’incidente eventuale presenza di feriti località dell’incidente numero telefonico da cui si chiama non riagganciare per primo.

Per emergenze con il fuoco non scordare mai il numero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: 115