Auguri festosi post-natalizi

auguri festosi post nataliziTU mamma che non puoi permetterti la settimana bianca!

TU mamma che dalla settimana bianca sei appena tornata o partirai nei prossimi giorni…

 

Il pomeriggio del 27 dicembre di sicuro non hai nulla da fare!!!

Quindi devi assolutamente venire, insieme ai tuoi bimbi allo

 scambio di auguri festosi post-natalizi!

auguri festosi post-nataliziLe mamme volontarie di Essere mamme a Vicenza prepareranno cioccolata calda e aperitivi, TU porta qualche stuzzichino da mangiare!

(Ovviamente non obbligatorio! Va bene qualsiasi cosa: dolce/salato, fatto in casa/confezionato)

GIOVEDI 27 DICEMBRE DALLE 16.00 ALLE 18.00

sala incontri del palazzetto del nuoto in Viale Ferrarin 71 a Vicenza!

NOTA: Venite vestiti leggeri! Saremo all’interno di un palazzetto del nuoto, gli ambienti sono sempre ben riscaldati!

 

 

Mercatino solidale per la Banca del Latte Umano Donato

PER I VOSTRI REGALI DI NATALE, SIATE SOLIDALI!

Mercatino Solidale con AllattandoVi

REGALATE IL MIELE E LE CARAMELLE ALLATTANDOVI, LA BANCA DEL LATTE UMANO DONATO DI VICENZA!

💜 Venite a trovarci alle Piscine di Vicenza in Viale Ferrarin 71 💜

➡️ VENERDI’ 14  9:00 – 11:00 e 16:00 – 19:00
➡️ SABATO 15  9:00 – 15:00
➡️ LUNEDI’ 17  9:00 – 11:00

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50
🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00
🍬 Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00
🍬 Caramelle gelee al miele per i bambini sacchetto da 100 gr € 2,00

💜 TROVERETE LE VOLONTARIE DI ESSERE MAMME A VICENZA NEL SALONE D’ENTRATA DEL PALAZZETTO DEL NUOTO! 💜

VI ASPETTIAMO!!!!

100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

“Riempite le case e le scuole dei libri. Colmate le stanze di albi illustrati, enciclopedie e raccolte d’arte. Un libro per un bambino vale più di cento giochi. Un libro per un bambino può essere scintilla d’infinito”.

Serendipità – Associazione Lilliput (Osimo)

 

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il Natale si avvicina. I giorni che ci dividono dal gioioso giorno di festa sono sempre meno. Lo percepiamo anche senza controllare il calendario o il cellulare. Le vetrine dei negozi hanno da tempo ricreato spazi “innevati”, tra i prodotti esposti si intravedono i tipici animali che tanto ci ricordano i boschi e l’inverno: cervi, orsi di tutte le misure, scoiattoli, pettirossi, gufi…E’ un tripudio di rosso, oro, verde. Conifere vere o artificiali riempiono le case e gli spazi pubblici insieme alle amate e caratteristiche luminarie, che tanto fanno quella sensazione di “festa collettiva” per il solo fatto di essere accese.

Più il tempo passa e più ci sopraggiunge nel cuore il dilemma dei regali. La lista è lunga: figli, genitori, parenti e amici. Corriamo alla ricerca di un regalo per ciascuno.

Ovviamente (e ancora per fortuna) tra i regali più gettonati ci sono anche i libri. Nel periodo natalizio il numero degli acquisti in questo settore schizza alle stelle eppure i dati statistici derivati da interviste e rilevazioni ci dicono che in Italia i non lettori aumentano e che il 30% degli intervistati non legge a causa della mancanza di tempo.

In ogni caso il settore dell’editoria sta crescendo e sviluppandosi. I dati positivi ci sono:  è aumentato il numero di case editrici, rispetto al 2010 sul mercato ci sono 755 nuove case editrici che cercano un posticino per il loro marchio e per il loro progetto editoriale sugli scaffali delle librerie di tutta la Penisola e non solo.

Nel nostro Paese ogni anno vengono pubblicati circa 6.000 nuovi titoli dedicati alla letteratura per l’infanzia e i ragazzi (albi illustrati e narrativa). E qui viene il difficile. In tutto questo “mare” di libri e pubblicazioni come ci orientiamo?

Cosa distingue un buon libro da un libro meno buono?

Cosa ci guida nella scelta e nell’acquisto di un libro per i nostri bambini?

Recentemente ho avuto il piacere di partecipare ad un seminario di formazione tenuto da Alessia Napolitano, libraia e formatrice della Libreria Radice-Labirinto di Carpi (MO) ed organizzato dalla Biblioteca Civica “G. Bedeschi” di Arzignano (VI) durante la settimana nazionale “Nati per Leggere 2018”.

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il titolo era affascinante ma allo stesso tempo impegnativo “Il Passepartout. Accedere al senso critico del lettore e aprire la porta dell’infanzia” (il seminario fa parte di un ciclo più ampio di incontri “Nuove chiavi per leggere e pensare la letteratura per bambini e ragazzi” https://www.radicelabirinto.it/formazione/i-seminari-dal-vivo/nuove-chiavi/)

L’infanzia è stato il fulcro di tutta la giornata, partendo da due domande che possono sembrare molto banali ma che racchiudono in sé un potere enorme: dov’è il bambino? Quale infanzia andiamo cercando?

Alessia Napolitano introduce e spiega anche nel suo blog quello che spesso accade: “Meditavo sul fatto che per molti adulti che entrano in libreria le memorie d’infanzia sono spesso stereotipate, come se di fronte all’acquisto di un libro ( e forse non solo in questa circostanza) essi perdessero la capacità di ricondursi al loro sé bambino. Una sorta di indicibilità acquisita, una difficoltà cioè non tanto intrinseca all’infanzia, ma alla memoria, che non sa più ricordare e raccontarsi davvero, come se un’infanzia altra (o di qualcun altro) si sovrapponesse inesorabilmente alla propria. Ma di quest’altra infanzia, così canonizzata, e così assoluta e così paradossalmente impersonale, si trovano ovunque immagini e parole ( e a buon mercato!) perché il commercio ha bisogno di vendere e quindi di veicolare sapori, odori, sensazioni, emozioni …peccato che i ricordi costruiti in questo modo siano fittizi o peggio – perché i più difficili da sradicare – idealizzati”.

Che parole associamo al termine “Infanzia”? Abbiamo provato durante il seminario, ad occhi chiusi, una sorta di brainstorming ma senza problemi da risolvere. Eravamo una ventina di persone diverse e la lettura dell’elenco di parole è stato alla fine l’atto di chiusura del seminario.

Alla parola “Infanzia” abbiamo associato solo termini “positivi” riconducibili a ricordi offuscati  della nostra: sole, risate, bicicletta, giallo, nonni, scuola, gioia, regali, Natale, neve, festa, giocattoli, coccole, mamma, amici ecc….

E pian piano nell’analisi concreta, attraverso la lettura di alcuni titoli, abbiamo via via scoperto che la nostra idea di infanzia è spesso influenzata da concetti introdotti dal mondo dei consumi, dalla moda del momento, da pregiudizi e da giudizi esterni.

L’infanzia, come ci viene presentata dalla televisione, dai film, dai cartoni animati, negli oggetti che quotidianamente compriamo e anche nei libri, risulta essere idealizzata, emozionale, sentimentalista, edulcorata, estasiata.

Ci siamo tutti sorpresi di quanto le immagini veicolate dalla nostra società contemporanea siano così totalizzanti e minino i concetti più puri e vicini al cuore, fino ad arrivare a sostitursi a ricordi, a sensazioni, a pensieri nostri autentici.

E’ faticoso riaccuffare quell’io bambino, comporta una grande fatica quasi una lotta ad uscire da una melma che ormai ci ha inghiottito giorno per giorno. La nostra idea di infanzia e di come dovrà essere quella dei nostri bambini potrebbe essere compromessa per sempre in quest’ottica, ma la speranza di poter ritrovare quanto smarrito non deve spegnersi.

illustrazione di Gerda Muller

Ed è proprio da qui che bisogna ripartire quando scegliamo o regaliamo un libro per un bambino.

Una buona storia è come un bosco di sentieri nel quale si aprono una multitudine di scelte. Non deve avere per forza lo scopo di insegnare o avere una morale. Le vere storie lasciano la libertà anche di non prendere nulla.

Come un sasso nello stagno

Ci sono 100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino ma siete voi che dovete fare la differenza. Non fidatevi solo delle pubblicità e degli sconti, entrate dentro i libri che siete in procinto di comprare. Toccate la fattura della carta, la qualità delle illustrazioni, sviscerate le parole che compongono il testo e sentite se qualcosa stona…andate oltre continuate ad investigare e a domandare al vostro io: dov’è il bambino?

Non andate al supermercato a comprare i libri, andate in una libreria. Condividete con i librai i vostri dubbi, le vostre perplessità e le vostre domande sui prodotti dell’editoria che vi stanno vendendo. Dialogate perchè possiate trovare il sentiero che desiderate percorrere ma allo stesso tempo lasciarvi alle spalle. E fatelo fare anche ai vostri bambini.

Uno dei più grandi ostacoli che poniamo noi adulti è questo: ai bambini si legge solo ciò che possono comprendere appieno. Quanti libri scartiamo, censuriamo, modifichiamo convinti di fare un bene al nostro bambino, senza però riflettere di quante privazioni intellettuali impoveriamo il suo entusiamo.

Regalando un libro e/o leggendolo insieme stiamo regalando anche PAROLE. Le parole non sono solo significato. Sono in primo luogo SUONO.

Ancora una volta Gianni Rodari è maestro nel coinvolgerci con una semplice immagine: un sasso lanciato in uno stagno.

Illustrazione di ELsa Beskow

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» (Grammatica della fantasia, Einaudi Ragazzi, 2017, pag. 11)

Illustrazione di Lennart Helje

Anche una singola parola può produrre molto, può creare pensieri perchè da “belle” parole si producono “bei” pensieri, che nella nostra società stanno via via scomparendo, lasciando un deserto di idee e di concetti che ci assopisce e ci fa addormentare di fronte al mondo che ci circonda. Questa ragione è la prima della mia lista…e per voi, qual è la vostra?

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Il calendario dell’avvento EmaVi… solidale ed educativo!

Care mamme,

per trasmettere un messaggio positivo e di consapevolezza, desideriamo dare voce ad una bellissima iniziativa che ci ha fatto conoscere l’anno scorso una delle nostre mamme, Anamaria Hendli, assieme alle sue figlie di 3 e 16 anni.

Stiamo parlando di un Calendario dell’Avvento… al contrario!

Nei 24 giorni dell’Avvento invece di RICEVERE ogni giorno un dolcetto, libretto, giochino… invitiamo i nostri figli a DONARE qualcosa, assieme a tutta la famiglia.

Possono essere dei giochi o libri in buono stato che non usano più, o generi alimentari.

Noi oggi ci concentriamo su questa ultima proposta, ma ricordate che non c’è limite alla fantasia!

Per trasmettere il valore della condivisione e della solidarietà possiamo studiare e realizzare assieme ai nostri figli un Calendario dell’Avvento solidale, dove alla fine dei 24 giorni avremo una scatola, un cesto, un sacco… quello che vorrete voi insomma, contenente cibo o oggetti utili da donare a una famiglia bisognosa del vostro territorio.

Potete contattare il Sindaco o l’ufficio degli assistenti sociali, o anche la Caritas e Croce Rossa per arrivare a queste famiglie.

A seconda dell’età dei vostri bambini, potete coinvolgerli nella scelta della spesa alimentare da fare, nella preparazione della scatola che accoglierà i prodotti, nella realizzazione di biglietti coi numeri, fiocchi e decorazioni, lasciando spazio alla loro fantasia e manualità.

Sarà anche un ottimo diversivo per i pomeriggi di noia!

Anche il momento giornaliero di scelta del cibo da mettere quel giorno nel calendario può essere accompagnato da un biglietto o una frase scritta da loro.

Questo è un esempio di prodotti scelti per un calendario che verrà realizzato quest’anno, dove si è dato spazio anche a qualche cibo piacevole e divertente, pensando ai bambini che lo riceveranno.

Si può realizzare un calendario più compatto ed economico, scegliendo oggetti singoli come una scatola di tonno, una merendina, un pacchetto di cracker, e così via.

Questa mamma ha scelto di mettere poi ogni alimento in un sacchetto di carta, che verrà chiuso con un nastro rosso e accompagnato da un cartoncino dorato con retro bianco, dove verrà scritto ogni giorno una dedica od un pensiero alla famiglia ricevente, spiegando perchè si è scelto quel prodotto pensando a loro.

I numeri sono adesivi, ma dando spazio all’immaginazione si possono scrivere direttamente sui sacchetti o sul cartoncino, si possono usare i sacchetti del pane o di carta bianca… le possibilità sono infinite!

Anamaria l’anno scorso ha scelto invece di rivestire una scatola con carta natalizia ed usare del cartoncino come divisorio, coi numeri disegnati e colorati dalle figlie.

Vi abbiamo lasciato qualche spunto per ispirarvi, l’importante è comunque il messaggio di fondo, quindi… all’opera mamme!

Aspettiamo poi le foto dei vostri Calendari solidali, per mettere in circolo le buone idee!!!

Iniziativa promossa da mamma Giada Franzoi

Natale solidale: scegli un regalo BLUD!

Per un Natale solidale, scegli un regalo BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Quest’anno tingi il tuo Natale di viola!

COSA SIGNIFICA?

Il 17 novembre si celebra la Giornata mondiale della prematurità e il colore viola identifica questa ricorrenza.
Ogni anno nel mondo 1 milione di prematuri non sopravvive. E in Italia un neonato su 10 è prematuro.

Acquistando un barattolo di miele o delle caramelle aiuti un piccolo guerriero ricoverato in terapia intensiva neonatale del San Bortolo.
Accendiamo la solidarietà e riempiamo di dolcezza solidale queste feste!

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50

🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle gelee al miele per i bambini sacchetto da 100 gr € 2,00

A volte purtroppo capita che le mamme che partoriscono prima del tempo non hanno abbastanza latte da dare al proprio bambino tanto più che inizialmente il piccolo non può essere attaccato al seno perché spesso è intubato o in ventilazione meccanica.

Il latte materno è però indispensabile per i bimbi prematuri, un vero e proprio supporto terapeutico. È qui che entrano in gioco le mamme donatrici e la BLUD, la Banca del Latte Umano Donato dove ogni donna che ha latte in abbondanza può donarlo a chi è stato meno fortunato.

Un servizio pensato per prelevare il latte al domicilio della donatrice, trattarlo e conservarlo.

Per maggiori informazioni: ALLATTANDOVI

Per ordinare i vostri regali solidali, contattate Silvia Canal su Facebook o scrivete una mail a emaviaps@gmail.com

Organizziamo ordini ogni 15 giorni circa. Prossimo termine per fare l’ordine 18 novembre.

Vi aggiorneremo quanto prima sul luogo del ritiro. Grazie!