Detox per purificare l’organismo: ecco cosa dice la scienza.

Diete detox, vitamine

Perdere peso e purificare l’organismo dalle tossine sembra essere l’obiettivo delle diete e i prodotti detox.
Ma cosa si intende per detossificazione? Cosa ci dice la scienza a riguardo?
Vediamolo assieme in questo articolo.

Care mamme, rieccoci! Ci eravamo lasciate con un articolo riguardante le diete commerciali e come spesso queste siano scientificamente prive di fondamento.
Vi avevo parlato di detox, digiuno, paleo dieta, ecc.. Vi ricordate?
Oggi sono qui per riprendere la questione e approfondire l’argomento “diete detox”.

Le feste natalizie sono alle porte e l’alimentazione sana sta assumendo dei contorni sfocati.
Il problema è che finita la giostra delle festività, forse vi assaliranno i sensi di colpa e cercherete un modo facile per smaltire gli eccessi.
Mi sembra già di vedervi il 7 Gennaio a googlare in cerca di un rimedio per tornare in forma (prima di carnevale!).

La parola d’ordine per molte di voi sarà “depurarsi”.
Da lì a ritrovarvi nel vortice delle diete detox, è un attimo!
Ma il vostro sforzo è davvero utile ed efficace?

Cosa significa detossificare l’organismo.

Detox sta per “detossificare” ossia rimuovere le tossine, nel nostro caso, si tratta di eliminarle dal nostro corpo.
Le tossine si potrebbero definire come sostanze pericolose per il nostro organismo.
Ma quali sono queste sostanze?
Inquinanti, sostanze chimiche sintetiche, metalli pesanti, alimenti processati, sono solo alcuni esempi.

Le diete detox con i loro prodotti promettono di liberarci da tutto ciò eseguendo una pulizia profonda e restituendoci purezza.
“Aiutano il fegato a lavorare meglio, favoriscono la digestione, sostengono il sistema immunitario, danno energia, fanno perdere peso, rendono la pelle più bella” così scrivono. Un miracolo!
Per la serie: San Gennaro e i santi tutti, spostatevi!  

Cosa sono le diete detox e i loro prodotti.

Diete e prodotti detox non sono altro che una combinazione di scelte alimentari e utilizzo di integratori.
Che un’alimentazione sana sia basata su un largo consumo di frutta e verdura, lo sanno anche i muri ormai.
L’abbinata con gli integratori (a base di vitamine, sali minerali e altri principi attivi), solidi o liquidi, ci fornisce la sensazione di dare alla dieta un grande rinforzo. 

L’obiettivo è apparentemente quello di potenziare il fegato, il nostro grande organo pulitore.
La realtà è che dietro ai processi detox c’è un lavoro certosino e martellante rivolto alla vostra psicologia.

Le ditte che sponsorizzano questi sistemi di dimagrimento fanno leva sulle vostre insicurezze rispetto al vostro aspetto fisico.
Utilizzano delle figure commerciali esteticamente attraenti per farvi cadere nell’inganno per cui tutti dobbiamo e possiamo essere perfetti e scolpiti.
Vi fanno credere che si può essere “puliti dento e belli fuori” con un protocollo di qualche settimana salvo poi ricominciare a mangiare la qualunque.   

Il nostro corpo è smart.

Fortunatamente il nostro organismo è una macchina praticamente perfetta, è molto più smart di qualunque programma detox vogliano propinarvi.
Ogni volta che noi ingeriamo qualcosa di poco salutare (panettoni, pandori, spumanti, cotechini, zamponi e chi più ne ha, più ne metta) il nostro corpo ha già messo in atto un efficace sistema di purificazione.
Del cibo che ha ricevuto si prende ciò che gli serve e il resto lo scarta grazie al lavoro di fegato e reni.

Una delle vie metaboliche coinvolte è suddivisa in due fasi:

  1. Fase 1: biotrasformazione dei composti “tossici” in intermedi reattivi dell’ossigeno ad opera degli enzimi della super famiglia del citocromo P450;
  2. Fase 2: coniugazione degli intermedi reattivi dell’ossigeno con vari enzimi che li rendono idonei allo smaltimento attraverso le feci e le urine.

In pratica questo significa che esiste nel nostro corpo un processo metabolico finemente regolato che prende le tossine e le conduce per mano verso l’uscita.
Per funzionare al meglio, le fasi 1 e 2 devono essere perfettamente bilanciate grazie alla presenza in definite quantità di specifici cofattori e coenzimi, come lo sono vitamine e minerali. 

Alla base dei programmi detox dunque c’è la prospettiva di potenziare i meccanismi di detossificazione attraverso un superapporto di micronutrienti e altre sostanze bioattive.
Ma proprio questa teoria tratta la questione in modo miope e superficiale risultando ridicola e talvolta dannosa.

L’efficienza di un processo come quello descritto sopra è determinata anche geneticamente.
Alcune persone possiedono delle alterazioni genetiche per cui la fese 1 o 2 (o entrambe) non funzionano correttamente e solo in questi individui sono necessari interventi mirati di integrazione.
Nella maggior parte delle persone funzionano benissimo.

Attualmente non esiste ditta di nutraceutici che vi indichi se avete realmente necessità di utilizzare integratori e se si, quali.
I programmi nutrizionali associati ai prodotti detox in commercio non discriminano nemmeno le tossine verso cui rivolgono la loro azione.
Inoltre nessuno di questi prodotti è supportato da studi scientifici.
Questi protocolli con cui ci riempiono la testa ci considerano tutte uguali. Purtroppo per loro noi siamo tutti diversi e non dobbiamo dimenticarlo.

Tutti soldi buttati?

Come accennavo nell’articolo precedente e anche qui, poco sopra, all’uso dei nutraceutici viene sempre associata una forte restrizione calorica, un abbondante utilizzo di frutta e verdura, esclusione di cibi raffinati e ipercalorici e attività fisica.
Non vi siete mai chieste se per caso si possa perdere lo stesso peso e sentirsi meglio anche senza pillole e bibitoni vari?  

Per tornare alla domanda: la risposta è meno scontata di quel che sembra.
Oggettivamente SI, migliori abitudini alimentari associate ad attività fisica portano per forza di cose ad un miglioramento.
Praticamente da un punto di vista psicologico, la risposta può essere NO.
Il solo fatto di spendere molti soldi e di assumere qualcosa di cui non conosciamo perfettamente il contenuto, ci da l’impressione di stare facendo qualcosa di utile e importante per il nostro benessere. 

E riguardo alla sicurezza?

Una dieta troppo restrittiva protratta per 2-3 settimane, o quanto possa prevedere un protocollo detox, può mettere seriamente in pericolo la nostra salute perché ci espone a carenze nutrizionali importanti e sottopone il fisico ad un vero e proprio stress.
Ribadisco che ciò che viene venduto o suggerito come consiglio nutrizionale non proviene da professionisti ma da persone che spesso non conoscono loro stesse la natura di ciò che vi stanno proponendo.
I prodotti in questione non sono testati e dunque a testarli siete voi stessi, senza esserne consapevoli.

Concludendo, cosa si può fare?

Innanzitutto non bisogna farsi ingannare dalle facili promesse di risultati strepitosi, con poca fatica e in poco tempo.
Qualcuna riuscirà a ristabilire la forma fisica con poco sforzo, qualcun’altra con un po’ di più, ma essenzialmente non bisogna avere fretta. 

Aumentare l’apporto di frutta e verdura, rispettandone la stagionalità, praticare un po’ di attività fisica in più, rinunciare per un po’ ai cibi elaborati, raffinati, ricchi di zuccheri e grassi saturi sono già accorgimenti utili, efficaci e a costo zero.

Prima di assumere qualsiasi integratori o nutraceutico, è bene verificare di averne realmente necessità.
Ricordate che anche le vitamine o i minerali in eccesso possono diventare tossici.
Infine può essere utile non abbandonarsi agli eccessi per poi rifugiarsi nelle privazioni più estreme.
Molto meglio sgarrare ma con moderazione! 

Fonte:

Klein A.V. & Kiat H. (2015) Detox diets for toxin elimination and weight management: a critical review of the evidence. J Hum Nutr Diet. 28, 675–686 doi: 10.1111/jhn.12286

Hodges RE, Minich DM. Modulation of Metabolic Detoxification Pathways Using Foods and Food-Derived Components: A Scientific Review with Clinical Application. J Nutr Metab. 2015;2015:760689.

Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009 dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie nel 2012 e infine un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017 presso l’Università Politecnica delle Marche.

Mi occupo di nutrizione da circa 3 anni ma l’interesse per l’alimentazione nei più piccoli è una passione relativamente recente che fonda le sue radici nella scoperta dell’esistenza di Raffaele.

Quindi perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Gestisco un gruppo chiuso su Facebook “NUNA: Nutrirsi Naturalmente”, dove le persone possono porre domande in totale riservatezza e ho aperto l’omonimo BLOG dove approfondisco temi di alimentazione e riporto i dati dei più recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche, dando concretezza e fondamento ad ogni informazione riportata o discussa.

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte persone, sono lieta di potermi occupare di questa rubrica e di poter mettere a disposizione un po’ del mio sapere.