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Di tutti i colori del mondo

I colori fanno parte del nostro mondo e del nostro modo di vivere. Non tutti però abbiamo consapevolezza di quanto i colori incidano nella nostra quotidianità e di quanto interagiamo con la realtà grazie e/o a causa dei colori.

Nel passato le società e le civiltà che si sono susseguite hanno utilizzato sistemi di simboli e di colori per veicolare messaggi e raccontare i valori e le storie che le caratterizzavano. Anche la nostra società odierna, moderna e super tecnologica continua ad utilizzare i colori per questo scopo. Basti pensare agli schermi dei nostri televisori ultrapiatti e degli smartphone di ultima generazione, i cui colori così nitidi sembrano quasi sovrannaturali (lontanissimi dal bianco e nero dei primi apparecchi o dallo schermo neutro dei prototipi portatili).

Ma fino a che punto il colore  influenza il nostro immaginario collettivo?

Tra i libri per noi adulti che trattano e sviluppano tale argomento, vi segnalo il testo Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo (Einaudi, 2017) del visual desinger Riccardo Falcinelli.

https://www.einaudi.it/autori/riccardo-falcinelli/

Attraverso una galleria di 400 immagini tratte dal mondo dell’architettura, del cinema, del fumetto, dall’arte grafica e dagli oggetti della vita quotidiana l’autore ci accompagna alla scoperta della formazione del nostro “campionario” cromatico contemporaneo.

Il pubblico osserva, sceglie, impara; finché queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo, al punto da sembrare un fatto naturale. Perché le matite gialle vendono di più delle altre? Perché Flaubert veste di blu Emma Bovary? Perché nei dipinti di Mondrian il verde non c’è mai? E perché invece Hitchcock lo usa in abbondanza? Falcinelli narra come si è formato lo sguardo moderno […].

E per i bambini? Come percepiscono il colore?

Ovviamente la percezione di questo elemento cambia a seconda dell’età. I neonati captano lo stimolo cromatico proveniente dall’ambiente che li circonda in modo diverso da quello di un bambino di tre anni. Anche la capacità di vedere tutta la gamma dei diversi colori varia a seconda della fascia d’età come anche la capacità di riconoscerli e nominarli, di utilizzarli con intenzione a scopo comunicativo e di espressione. La comunicazione cromatica di certi luoghi, come ad esempio gli spazi educativi e domestici, può influire molto sul benessere dei bambini. I colori assumono sempre di più un ruolo chiave anche per comunicare funzioni e percorsi, limiti ed emozioni.

Tra le pubblicazioni più recenti dedicate al mondo dei colori per bambini e ragazzi, eccovi qui di seguito una piccola selezione:

Colorama. Il mio campionario cromatico, Crushiform, Ippocampo Edizioni, 2017

https://www.ippocampoedizioni.it/grafica-disegno/550-colorama-il-mio-campionario-cromatico.html

Dal rosso vivo dei papaveri, al giallo acceso delle ruspe da cantiere, dall’azzurro celeste di un cielo sereno, al rosa maialino. Colorama è un inventario  cromatico che ci accompagna alla scoperta dei segreti e delle sfumature dei colori più comuni ma anche di quelli più inaspettati e sconosciuti. In abbinata anche un gioco di carte, ispirato al libro, con cui ci si può sfidare a colpi di…colore per l’appunto.

Di tutti i colori, Allegra Agliardi, Terre di Mezzo, 2018

https://www.terre.it/prodotto/di-tutti-i-colori/

In questo libro adatto anche ai più piccolini, non ci sono intenti educativi. Il testo in rima porta alla scoperta dei colori della vita quotidiana dove emergono le esperienze più semplici che possiamo aver vissuto tutti. Il rosso dell’anguria d’estate e il verde del gelato al pistacchio. Poi ci sono le pere succose con la loro buccia gialla come la lampadina che si accende alla sera. E alla fine un piccolo invito:

«Celeste, indaco, giallo limone, rosso amaranto, verde bottiglia: / non ti fermare continua ad esplorare, ogni colore ha la sua meraviglia!»

Rosso come…, Pascale Estellon, Ippocampo Edizioni, 2020

https://www.ippocampoedizioni.it/6-7-anni/760-rosso-come-9788867225064.html

Rosso come le fragole e le ciliegie, come il rubino e il corallo. Arancione come la violaciocca e la curcuma, come le albicocche e l’ibisco. Giallo come lo zolfo e il canarino, come i fiori di zucca e la dorifera. E poi c’è il Blu dei lapislazzuli e del pesce chirurgo. Il Verde dello smeraldo e delle felci, della cavalletta e della raganella…Le illustrazioni sono nitide e non stilizzate. Per ogni colore le grandi pagine si aprono con ampi risvolti per far vedere la varietà di animali, piante, pietre e spezie colorate. Lo sfondo bianco e le didascalie presenti accompagnano lo stupore dei più piccini e dei più grandi. Un libro bellissimo da leggere a quattro mani senza fretta godendosi i particolari di ciascuna pagina.

Colori, Giovanna Ranaldi, Topipittori, 2020

https://www.topipittori.it/it/catalogo/colori

Il nuovo volume della casa editrice Topipittori dedicato ai colori si inserisce all’interno della collana Piccola Pinacoteca Portatile  https://www.topipittori.it/it/collana/pippo dove potrete trovare anche delle monografie dedicate ai singoli colori. Le figure di questi libri sono copiate da opere d’arte famose di ogni epoca storica. La collana è composta da libri con i quali interagire e con i quali i piccoli lettori possono disegnare, ritagliare, incollare, attaccare, staccare. In questo libro, l’autrice Giovanna Ranaldi (restauratrice, stampatrice ed illustratrice) ci fa viaggiare accanto ai grandi pittori sia antichi che moderni, dialogano con il lettore al quale fanno conoscere i nomi dei colori, le loro origini attraverso le loro opere più famose e che hanno fatto la storia. Una sorta di quaderno per esercitarsi all’osservazione e all’utilizzo del colore con diverse tecniche.

Il più folle libro illustrato con tutti i colori del mondo di Otto, Ton Schamp, Franco Cosimo Panini, 2019

https://www.francopaniniragazzi.it/index.php/il-piu-folle-libro-illustrato-con-tutti-i-colori-del-mondo-di-otto.html

Il titolo di questo libro è tutto un programma. Il gatto Otto e i suoi amici vengono immersi nel mondo vivace dei colori. E’ quasi un willmenbuch dove le pagine sono cariche di illustrazioni, di particolari ciascuno dedicati ai singoli colori. Non sarebbe il libro più folle se non ci fosse una “piacevole” confusione, dove l’occhio è attratto a destra e a sinistra da canarini gialli, camion dei pompieri, dal lungo collo di un gigantesco dinosauro verde o da una sorridente balena blu. I dettagli abbondano e ogni giorno aprendo questo libro potreste scorgere qualcosa di nuovo che non avevate ancora visto. Provare per credere!


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Piccoli Naturalisti Osservatori: lo stupore e la meraviglia

La scuola è si è conclusa. Quest’anno scolastico è stato un ciclone di accadimenti e vicessitudini che nessuno di noi poteva immaginare. La situazione di emergenza sanitaria ha scosso la nostra quotidianità e le nostre abitudini.  Abbiamo dovuto inventare nuovi modi per proseguire. Alcuni di questi ci sono stati imposti, altri li abbiamo potuti scegliere…

La didattica a distanza ha sicuramente avuto il pregio di poter evitare uno strappo improvviso e di poter “avvicinare” dal punto di vista virtuale gli insegnanti, i bambini e i ragazzi. Molti altri sono stati i difetti che tutti conosciamo e che sono stati già più volte ripresi e rimarcati da pedagostici, insegnanti, educatori, studiosi e scienziati.

La velocità con la quale tutto è accaduto ci ha spiazzato, soprattutto noi genitori che ci siamo trovati a dover affrontare un’importante sfida…quella di mantenere vivo lo stupore e la meraviglia del piacere dell’imparare, dell’osservare, del capire con i pochi strumenti che avevamo in casa. Abbiamo potuto constatare con mano che a questo stupore e a questa meraviglia non bastano un motore di ricerca e una bella presentazione power point.

Non bastano i lavoretti e le ricerchine di 3 paginette per far passare il tempo e per far comprendere la complessità del mondo che ci circonda…ma serve la realtà: quella fisica, quella vera, quella naturale che il non uscire ci ha costretto a mendicare in cucina, in camera da letto, in bagno, nel giardino di casa o nel terrazzo.

L’estate è alle porte, con le sue belle giornate in arrivo. I bambini e i ragazzi scalpitano dalla voglia di uscire, di rivedere parenti e amici, tornare ad andare in bicicletta, a frequentare parchi e luoghi familiari. Insomma desiderano tornare ad esplorare quello che li circonda.Piccoli esploratori naturalisti: meraviglia e stupore

Alimentare e favorire questo desiderio è importante ed è per questo che la casa editrice Topipittori ha dedicato una intera collana all’osservazione di quello che vive intorno a noi e al piacere della scoperta della bellezza della natura. Anche e soprattutto quella presente nelle nostre città.

La collana dal titolo PINO – Piccoli Naturalisti Osservatori https://www.topipittori.it/it/collana/pino  è composta da 8 libri che trattano diverse tematiche raccontate da scienziati, scrittori e artisti.

Ogni libro è una guida pratica che insegna a guardare, analizzare, comprendere e conoscere quell’ambiente vasto e variegato che ci circonda. Ci aiutano a comprendere la bellezza e la delicatezza degli ecosistemi, degli animali e delle piante che ci vivono. Sono una sorta di eserciziario dove prendere appunti e disegnare, proprio come i taccuini dei primi naturalisti del Novecento.

Questa collana non è solo dedicata alla Natura ma anche al concetto di MERAVIGLIA.

Ecco cosa scrive il direttore della casa editrice Topipittori, Paolo Canton, a proposito:

La meraviglia è fondamentale per lo sviluppo della scienza, ma forse meglio sarebbe dire dell’intelletto: se il mondo fosse brutto, se la natura disgustasse, se non ci fosse fascinazione e meraviglia, se non ci fosse «ricreazione dell’occhio e della mente» a nessuno verrebbe in mente di fare dell’osservazione e dell’indagine un impegno quotidiano, un mestiere. Questo esercizio dell’osservare per meravigliarsi acuisce l’ingegno, insegna la pazienza, aiuta a individuare e sviluppare inclinazioni e talenti.

Insomma esercitare la meraviglia serve, soprattutto ai nostri bambini.

Avete in casa un piccolo ornitologo o un piccolo entomologo in erba? Bene! Questi libri fanno al caso vostro.

Siete alla ricerca di un libro che descriva la botanica e il mondo degli alberi? Ecco che la collana mette a disposizione alcune tra le pubblicazioni più originali dedicate a tale tema.

Vediamo insieme i titoli della collana:

1. Prendere il volo

Merli, cince, passeri, balestrucci, ghiandaie, rondoni, taccole. Ecco i nomi degli uccelli protagonisti con i quali potrete imparare a distinguere le diverse specie anche dalla forma del nido, dalle piume e dalle uova. Il libro contiene anche consigli e informazioni su come salvare e nutrire un eventuale uccellino in difficoltà.

2. Plasticus Maritimus

Ogni ora, mille tonnellate di plastica – l’equivalente di un camion pieno di plastica al minuto – si riversano negli oceani. Un libro per capire che delegare e ignorare un problema, che riguarda non solo il nostro presente ma soprattutto il futuro delle generazioni che verranno, può avere conseguenze gravissime.

3. Naturalisti in cucina

I bambini che vivono in città hanno poche occasioni per studiare da vicino la natura. Pochi sanno, tuttavia, di avere a disposizione un intero laboratorio per poterlo fare: la cucina di casa.
Ed ecco una piccola guida che ci porta alla scoperta delle verdure e della frutta che comunemente fanno parte della nostra alimentazione, ma che possono rivelare curiosità e segreti.

4.  Che cos’è un fiume?

Una nonna racconta alla sua nipotina uno dei luoghi più emblematici di sempre. E’ un fiume che non ha un nome ma allo stesso tempo ne possiede centinaia, come centinaia sono le leggende, le storie e le tradizioni che hanno visto scorrere la sua acqua.

5. Il trasloco del giardino

Un giardino può essere fatto anche di una sola pianta in un vaso.
Le piante hanno bisogno di acqua, sole, ma anche di mani e di occhi che se ne prendino cura. Un libro che imparare a conoscere i segreti della semina e per progettare un piccolo giardino.

6. L’albero

Alla scoperta della vita vegetale con tutti i suoi piccoli e grandi segreti: foglie, frutti, radici, semi, tronchi, cortecce. Per imparare giocare a riconoscere le diverse specie vegetali negli ambienti che si visitano.

7. Vagabonde!

Una guida pratica per piccoli esploratori botanici, per apprezzare la straordinaria forza delle piante anche quelle più piccole che popolano i nostri parchi, le nostre aiuole e i muriccioli dietro casa.

8. Sei zampe e poco più

Il mondo degli insetti è affascinante ma allo stesso tempo alla maggior parte degli adulti incute paura e disprezzo. Per i bambini è diverso. Gli insetti sono creature quasi al limite della fantasia. Con le loro antenne, le zampe, i loro occhi, le loro ali sono tutti da disegnare e da osservare.  Dove vivono? Come si nutrono? Scoprirlo insieme è un’avventura entusiasmante.

Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…
Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Il Maggio dei Libri. Se leggo scopro

Illustrazione di Marilina Camilleri

Il Maggio dei Libri è una campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore dei libri per la crescita personale di ciascun individuo, sia in ambito culturale sia in ambito civile.

Nel corso degli anni, questa importante campagna ha portato avanti numerose iniziative dedicate al mondo dei libri e della lettura con seminari, convegni, eventi per adulti, bambini e ragazzi.

Per ciascuna edizione vengono scelti diversi filoni tematici sulla base dei quali vengono costruite delle interessanti e ricchissime bibliografie. La missione del Maggio dei Libri coinvolge quindi diversi soggetti cercando di estendere il messaggio a più livelli sia pubblici che privati: scuole, biblioteche, musei, istituzioni, ma anche librerie, festival, editori e associazioni culturali.

Il focus dell’edizione 2020 è “SE LEGGO SCOPRO” e i tre filoni tematici ruotano intorno al tema della scoperta e delle sue molteplici sfaccettature.

Qui di seguito troverete il link dove potrete accedere alle bibliografie, preparate dagli organizzatori e dagli esperti per ciascun filone tematico.

https://www.ilmaggiodeilibri.it/bibliografie-202

1.Alla scoperta di sè

In questa sezione troverete diari, autobiografie, biografie e romanzi di formazione. Tra i libri più interessanti ci sono quelli dedicati alle vite di Frida Kahlo, Claude Monet, Marie Curie. Ma ci sono anche dei grandi classici di Bianca Pitzorno e Roahl Dahl.

2. Scoperta dell’altro 

E quando il diverso siamo noi? Lingue e culture differenti, viaggi e avventure straordinari, civiltà ignote, luoghi fantastici. Libri per andare oltre, per scoprire altri mondi vicini e lontani, di ieri e di oggi. Per farci piccoli e per farci grandi insieme ai personaggi di ciascuna storia. Anche qui ci sono grandi autori da Emilio Salgari a Jerry Spinelli, da Mark Twain ad Astrid Lindgren.

3. Il Mondo fuori di me 

Ed ecco che si inizia l’esplorazione della natura, dei continenti attraverso gli occhi dei grandi esploratori come Marco Polo, dei grandi scienziati che studiano i vari fenomeni degli animali e della fisica. Libri sulle case del mondo, sulle mappe e la geografia della Terra, ma anche sulla bellezza della zoologia e della microbiologia.

illustrazione di Marilina Camilleri

Per questa edizione 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, molti degli eventi sono stati organizzati on-line, suddivisi per ciascuna regione. Attraverso un form di ricerca potrete trovare l’evento più vicino a voi, utilizzando i filtri a disposizione. Troverete tutte le informazioni e i riferimenti per poter partecipare a ciascuna iniziativa. Ecco il link con la banca dati per le vostre ricerche:

http://www.ilmaggiodeilibri.it/edizione_2020/appuntamenti.html

Non mi resta che augurarVi un Buon Maggio dei Libri e un Buon Viaggio alla scoperta di Voi stessi e del Mondo che ci circonda!

E ricordatevi…

Logo della “Fiera nazionale della piccola e media editoria” di Roma

Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Educare ed educarsi: sostenere la Terra e noi stessi

Illustrazione di Sarah Carol

Da decenni ormai si parla di cambiamenti climatici, di crisi ecologica e di pericolo sempre più imminente di distruzione della nostra casa comune: il Pianeta Terra.

“Salvare il Pianeta”, “Salvare gli Oceani e i mari, “Salvare l’Amazzonia”, “Salvare la Natura”. Lo si dice così spesso che nella maggior parte dei casi tali affermazioni diventano degli slogan utilizzati da tutti e in tutte le stagioni.

Mai come oggi e in questa epoca l’attenzione mediatica sta giustamente intensificando il proprio interesse verso questa tematica delicata e allo stesso tempo urgente.

Figure come Greta Thunberg stanno smuovendo milioni di coscienze, soprattutto quelle dei giovani e dei ragazzi, sensibilizzando e scuotendo quel torpore indolente che ci ha portati fino a qui, ad accettare, nel vero senso della parola, che il Pianeta si sconquassasse verso un punto che rischia di essere ogni giorno di più, quello di non ritorno.

Le reazioni di fronte a questa presa di coscienza e di attivismo positivo sono per la maggior parte rivolte a minimizzare il problema, a screditare quanto segnalato ed accertato da numerosi scienziati, affermando che quello prospettato non sia il quadro reale dello stato di “salute” dei nostri ecosistemi umani e naturali.

Illustrazione di Jane Cabrera

Noi genitori siamo chiamati ad educare e ad educarci per sostenere il più possibile la Terra e i suoi abitanti, tutti nessuno escluso.

Scrive il neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea: “L’ecologia deve diventare una necessità interiore. Farla diventare un istinto: questo è il compito della scuola e dei genitori”.

Molto spesso le abitudini della famiglia possono dare il via ad un nuovo modo di pensare, di misurare e di misurarsi in rapporto con la nostra “incidenza ecologica”: vale per il cibo, per il bere, il consumare, l’usare, l’acquistare, il giocare, lo spostarsi, il divertirsi e soprattutto non meno importante l’atteggiamento verso gli altri.

Partire dai più piccoli per arrivare in alto. I libri e gli albi illustrati possono aiutarci a regalare tempo e conoscenze ai nostri bambini e ragazzi.

Regaliamo letture condivise, frequentiamo le biblioteche (dove si possono consultare e portare a casa in prestito centinaia di libri gratuitamente – le foreste ringrazieranno), limitiamo la dipendenza elettronica (le nostre bollette della casa non saranno così salate se razioniamo il consumo di video-giochi, tv, tablet ecc…).

Eccovi qui di seguito alcuni titoli da cui prendere spunto per approfondire in famiglia i temi dell’ecologia, della salvaguardia degli ecosistemi, dei rifiuti e della raccolta differenziata:

  • L’ecologia spiegata ai bambini di Marco Rizzo,  editore Becco Giallo (2017).

La protagonista, una piccola volpe, accompagnata da un giovane pellicano attraverso il giro del mondo scopre i diversi disastri ambientali: dalla foresta Amazzonica al Polo Nord, dalla barriera corallina fino ad arrivare alla comune discarica di una città. Nel libro si prende coscienza dei problemi ma allo stesso tempo si lavora per cercare di risolverli senza prediche o retorica

 

  • L’ecologia spiegata ai ragazzi di Giuseppe Brillante, Mondadori (2014)

In questo libro il giornalista e divulgatore scientifico Giuseppe Brillante getta le basi per la costruzione di una sensibilità nelle prossime generazioni di adulti attraverso domande e risposte sui temi più importanti  che riguardano la Terra Sono presenti anche consigli pratici per imparare ogni giorno a costruire un pezzettino di consapevolezza in più.

 

•   Oceani di plastica di Beatrice Peruffo, edito dal Gruppo Editoriale Raffaello (2019)

Le problematiche degli Oceani vengono proposte raccontando la vacanza della bambina protagonista di nome Marina che scoprirà che la vita acquatica è minacciata principalmente dall’inquinamento della plastica e non solo.


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

I Wimmelbuech – Libri Brulicanti

Illustrazione di Susanne Berner

Una strana parola “Wimmelbuech” ma sicuramente vi affascinerà perché i libri di cui parliamo oggi sono veramente unici.

Sono un tipo particolare di “Silent Book”, nella maggior parte dei casi cartonati, di grandi dimensioni e hanno la caratteristica di essere privi di testo o con pochissime parole ma al tempo stesso di essere densamente popolati da una moltitudine di personaggi e particolari nella quale le storie si intrecciano tra di loro.

Questi libri di origine tedesca non hanno una vera e propria traduzione in lingua italiana ma vengono definiti “libri brulicanti”…aggiungerei “brulicanti di vita”.

Illustrazione di Susanne Berner

Le tematiche sono spesso ricorrenti: città, spazi esterni naturali come foreste, paesaggi di campagna, paesaggi marini, luoghi interni come case ed edifici di varie tipologie. Il tutto riprodotto con minuzia di particolari che fanno da sfondo ad una moltitudine di personaggi, figure umane ed animali ma anche piante che animano il libro con le loro avvventure.

Pagine dopo pagina i personaggi proseguono nella loro giornata e ci accompagnano alla scoperta del mutamento e dello scorrere del tempo.

Giulia Mirandola[1], studiosa ed esperta di letteratura per l’infanzia e di albi illustrati, descrive questi libri come una sorta di palestra dello sguardo, nella quale gli occhi fanno “ginnastica”. Una ginnastica che il lettore compie liberamente, scorazzando tra le figure, accorgendosi dei dettagli più minuti e nascosti, delle azioni dei personaggi principali e di quelli secondari.

Ciò che rende questi libri davvero straordinari è la possibilità che offrono sia ai bambini che agli adulti di infinite storie ogni giorno diverse. Una palestra per allenarsi a “leggere le figure” e a “perdersi” nella densità delle illustrazioni, un’attività che piace molto ai più piccoli.

La fame degli occhi viene saziata…ogni giorno un pezzetto in più, attivando una sorta di patrimonio ed immaginario verbo-visuale che continua e prosegue anche quando il libro viene chiuso, ricollegandosi ad altre storie, ad altre immagini viste e contemplate anche in altri libri e soprattutto nella realtà quotidiana.

Ad ogni domanda del nostro bambino vi è la possibilità di un nuovo racconto. Consigliatissimi per tutti quei lettori grandi e piccini che amano inventare storie.

 

[1] http://www.giuliamirandola.it/


Libri dappertutto

La struttura è semplice e replicata in tutti e quattro i volumi. In copertina appare un albero e nelle pagine successive in sequenza fissa una casa, uno scorcio di campagna tedesca con una fattoria e un’officina con una pomap di benzina, una stazione dei treni, due scorci del centro della città, un centro commerciale e un lago con anneso parco-giochi e locale ristoro.

La strada che scorre in tutte le pagine nella parte inferiore fa da filo conduttore  nella quale accadono le azioni principali dei personaggi che si ripetono in tutti i libri. Un ciclo con molteplici possibilità di lettura e di osservazione che incuriosisce e appassiona perchè ogni volta che si apre una pagina, nuovi particolari destano la curiostà e l’attenzione.

Tuffatevi nelle illustrazioni di Ali Mitgutsch alla scoperta del mondo: dai paesaggi montani, alle spiagge di terre lontane, dalla fattoria all’aeroporto, dal mercato ortofrutticolo alla piazza di una piccola città.

 

100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

“Riempite le case e le scuole dei libri. Colmate le stanze di albi illustrati, enciclopedie e raccolte d’arte. Un libro per un bambino vale più di cento giochi. Un libro per un bambino può essere scintilla d’infinito”.

Serendipità – Associazione Lilliput (Osimo)

 

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il Natale si avvicina. I giorni che ci dividono dal gioioso giorno di festa sono sempre meno. Lo percepiamo anche senza controllare il calendario o il cellulare. Le vetrine dei negozi hanno da tempo ricreato spazi “innevati”, tra i prodotti esposti si intravedono i tipici animali che tanto ci ricordano i boschi e l’inverno: cervi, orsi di tutte le misure, scoiattoli, pettirossi, gufi…E’ un tripudio di rosso, oro, verde. Conifere vere o artificiali riempiono le case e gli spazi pubblici insieme alle amate e caratteristiche luminarie, che tanto fanno quella sensazione di “festa collettiva” per il solo fatto di essere accese.

Più il tempo passa e più ci sopraggiunge nel cuore il dilemma dei regali. La lista è lunga: figli, genitori, parenti e amici. Corriamo alla ricerca di un regalo per ciascuno.

Ovviamente (e ancora per fortuna) tra i regali più gettonati ci sono anche i libri. Nel periodo natalizio il numero degli acquisti in questo settore schizza alle stelle eppure i dati statistici derivati da interviste e rilevazioni ci dicono che in Italia i non lettori aumentano e che il 30% degli intervistati non legge a causa della mancanza di tempo.

In ogni caso il settore dell’editoria sta crescendo e sviluppandosi. I dati positivi ci sono:  è aumentato il numero di case editrici, rispetto al 2010 sul mercato ci sono 755 nuove case editrici che cercano un posticino per il loro marchio e per il loro progetto editoriale sugli scaffali delle librerie di tutta la Penisola e non solo.

Nel nostro Paese ogni anno vengono pubblicati circa 6.000 nuovi titoli dedicati alla letteratura per l’infanzia e i ragazzi (albi illustrati e narrativa). E qui viene il difficile. In tutto questo “mare” di libri e pubblicazioni come ci orientiamo?

Cosa distingue un buon libro da un libro meno buono?

Cosa ci guida nella scelta e nell’acquisto di un libro per i nostri bambini?

Recentemente ho avuto il piacere di partecipare ad un seminario di formazione tenuto da Alessia Napolitano, libraia e formatrice della Libreria Radice-Labirinto di Carpi (MO) ed organizzato dalla Biblioteca Civica “G. Bedeschi” di Arzignano (VI) durante la settimana nazionale “Nati per Leggere 2018”.

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il titolo era affascinante ma allo stesso tempo impegnativo “Il Passepartout. Accedere al senso critico del lettore e aprire la porta dell’infanzia” (il seminario fa parte di un ciclo più ampio di incontri “Nuove chiavi per leggere e pensare la letteratura per bambini e ragazzi” https://www.radicelabirinto.it/formazione/i-seminari-dal-vivo/nuove-chiavi/)

L’infanzia è stato il fulcro di tutta la giornata, partendo da due domande che possono sembrare molto banali ma che racchiudono in sé un potere enorme: dov’è il bambino? Quale infanzia andiamo cercando?

Alessia Napolitano introduce e spiega anche nel suo blog quello che spesso accade: “Meditavo sul fatto che per molti adulti che entrano in libreria le memorie d’infanzia sono spesso stereotipate, come se di fronte all’acquisto di un libro ( e forse non solo in questa circostanza) essi perdessero la capacità di ricondursi al loro sé bambino. Una sorta di indicibilità acquisita, una difficoltà cioè non tanto intrinseca all’infanzia, ma alla memoria, che non sa più ricordare e raccontarsi davvero, come se un’infanzia altra (o di qualcun altro) si sovrapponesse inesorabilmente alla propria. Ma di quest’altra infanzia, così canonizzata, e così assoluta e così paradossalmente impersonale, si trovano ovunque immagini e parole ( e a buon mercato!) perché il commercio ha bisogno di vendere e quindi di veicolare sapori, odori, sensazioni, emozioni …peccato che i ricordi costruiti in questo modo siano fittizi o peggio – perché i più difficili da sradicare – idealizzati”.

Che parole associamo al termine “Infanzia”? Abbiamo provato durante il seminario, ad occhi chiusi, una sorta di brainstorming ma senza problemi da risolvere. Eravamo una ventina di persone diverse e la lettura dell’elenco di parole è stato alla fine l’atto di chiusura del seminario.

Alla parola “Infanzia” abbiamo associato solo termini “positivi” riconducibili a ricordi offuscati  della nostra: sole, risate, bicicletta, giallo, nonni, scuola, gioia, regali, Natale, neve, festa, giocattoli, coccole, mamma, amici ecc….

E pian piano nell’analisi concreta, attraverso la lettura di alcuni titoli, abbiamo via via scoperto che la nostra idea di infanzia è spesso influenzata da concetti introdotti dal mondo dei consumi, dalla moda del momento, da pregiudizi e da giudizi esterni.

L’infanzia, come ci viene presentata dalla televisione, dai film, dai cartoni animati, negli oggetti che quotidianamente compriamo e anche nei libri, risulta essere idealizzata, emozionale, sentimentalista, edulcorata, estasiata.

Ci siamo tutti sorpresi di quanto le immagini veicolate dalla nostra società contemporanea siano così totalizzanti e minino i concetti più puri e vicini al cuore, fino ad arrivare a sostitursi a ricordi, a sensazioni, a pensieri nostri autentici.

E’ faticoso riaccuffare quell’io bambino, comporta una grande fatica quasi una lotta ad uscire da una melma che ormai ci ha inghiottito giorno per giorno. La nostra idea di infanzia e di come dovrà essere quella dei nostri bambini potrebbe essere compromessa per sempre in quest’ottica, ma la speranza di poter ritrovare quanto smarrito non deve spegnersi.

illustrazione di Gerda Muller

Ed è proprio da qui che bisogna ripartire quando scegliamo o regaliamo un libro per un bambino.

Una buona storia è come un bosco di sentieri nel quale si aprono una multitudine di scelte. Non deve avere per forza lo scopo di insegnare o avere una morale. Le vere storie lasciano la libertà anche di non prendere nulla.

Come un sasso nello stagno

Ci sono 100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino ma siete voi che dovete fare la differenza. Non fidatevi solo delle pubblicità e degli sconti, entrate dentro i libri che siete in procinto di comprare. Toccate la fattura della carta, la qualità delle illustrazioni, sviscerate le parole che compongono il testo e sentite se qualcosa stona…andate oltre continuate ad investigare e a domandare al vostro io: dov’è il bambino?

Non andate al supermercato a comprare i libri, andate in una libreria. Condividete con i librai i vostri dubbi, le vostre perplessità e le vostre domande sui prodotti dell’editoria che vi stanno vendendo. Dialogate perchè possiate trovare il sentiero che desiderate percorrere ma allo stesso tempo lasciarvi alle spalle. E fatelo fare anche ai vostri bambini.

Uno dei più grandi ostacoli che poniamo noi adulti è questo: ai bambini si legge solo ciò che possono comprendere appieno. Quanti libri scartiamo, censuriamo, modifichiamo convinti di fare un bene al nostro bambino, senza però riflettere di quante privazioni intellettuali impoveriamo il suo entusiamo.

Regalando un libro e/o leggendolo insieme stiamo regalando anche PAROLE. Le parole non sono solo significato. Sono in primo luogo SUONO.

Ancora una volta Gianni Rodari è maestro nel coinvolgerci con una semplice immagine: un sasso lanciato in uno stagno.

Illustrazione di ELsa Beskow

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» (Grammatica della fantasia, Einaudi Ragazzi, 2017, pag. 11)

Illustrazione di Lennart Helje

Anche una singola parola può produrre molto, può creare pensieri perchè da “belle” parole si producono “bei” pensieri, che nella nostra società stanno via via scomparendo, lasciando un deserto di idee e di concetti che ci assopisce e ci fa addormentare di fronte al mondo che ci circonda. Questa ragione è la prima della mia lista…e per voi, qual è la vostra?

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Oggi il tempo è di pioggia

 

Illustrazione di Marta Wendelin

Scendon le gocce della prima pioggia
che sui selciato ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardore delle sue bacche scarlatte.
E le foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pampini e di bacche agile s’adorna.

Marino Moretti – La prima pioggia

 

 

L’autunno è arrivato con il suo carico di foglie.

Scricchiolano i nostri piedi, mentre si passeggia nelle strade e nei parchi. Il vento si alza con più forza nelle giornate che si accorciano e il sole sempre più pallido e malinconico lascia spesso l’amica pioggia, portata dalle nuvole, bagnare la terra che sembra più scura e “meno” brulicante.

A volte però la pioggia ci disturba quando sembra rovinare i nostri piani, quando prevediamo un’uscita nel fine settimana, una bella gita con gli amici e i bambini, oppure semplicemente quando vogliamo un pò di sole per non incupirci in casa.

I nostri ricordi tornano sui banchi di scuola, a quella poesia imparata a memoria Pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio. Come non ricordare le sue parole con il loro potere di evocare i suoni, i rumori, il profumo e l’umidità dell’acqua che a piccole gocce scende e si posa….sulle foglie, sui tronchi degli alberi, sui sassi, sulla terra e sulle nostre giornate frenetiche.

 Ascolta. Piove dalle nuvole sparse

Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.                              

E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.

La pioggia è un fenomeno pieno di contraddizioni per noi, nel bene e nel male. Bella ma allo stesso tempo può essere tremenda.

Come scrive Paola Cosolo Marangon nel suo libro Fai della natura la tua maestra[1]:

Poche cose come la pioggia vedono l’interazione con le nostre vite. D’estate la imploriamo, vorremmo averne per rinfrescarci, per baganre i campi e i giardini e d’inverno non la vorremmo più, perchè ci piace il tepore del sole. Mai contenti! […]

La pioggia ristora, rinfranca, diverte. Non dimentichiamo che le pozzanghere sono generate dalla pioggia: c’è qualcosa di più divertente dello sguazzare nelle pozzanghere?

Proprie in queste giornate in cui il tempo è di pioggia e si ritorna magari da qualche passeggiata con gli stivali di gomma, zuppi sotto l’impermeabile ma felici, con i nasini rossi e le guance fredde, con gli occhiali appannati e una voglia matta di cioccolata calda, i libri ci chiamano.

La giornata non finisce…anzi anche con il brutto tempo è possibile passare momenti di qualità insieme, senza ricorrere a video, tablet, smartphone o televisori.


[1] Vedi articolo precedente “Da lontano era un’isola

 

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto e anche quando piove

Sono stati scritti e illustrati tantissimi libri sul tema delle foglie, dell’autunno, degli alberi e sull’arrivo dell’inverno. C’è l’imbarazzo della scelta.

E sulla pioggia?

Eccone alcuni…

Ciao Cielo di Dianne White e Beth Krommes (Il Castoro, 2016 – traduzione di Bruno Tognolini)

La storia di una giornata in una fattoria. Il cielo è limpido, una mamma stende i panni al sole e i bambini giocano in un prato dal verde acceso. Ma ecco che all’improvviso grossi nuvoloni si fanno minacciosi e arrivano a “disturbare” la quiete casalinga. Il tempo cambia. Il cielo si anima, arriva il vento, cambiano i colori e quasi si fa buio. Tuoni, lampi…La pioggia arriva e grazie ad essa si ha il pretesto di visitare la fattoria, la stalla, il porcile e la rimessa del trattore. Ci si gode la vitale esuberanza di un fenomeno naturale…con la voglia di stare sotto le lenzuola nel lettone.

Il sabato è come un palloncino rosso di Ricardo Liniers (Nuova Frontiera Junior, 2015).

Un fumetto con due protagoniste: due bambine Tina e Matilda che progettano un bel sabato ricco di avventure…un pic-nic, i fiori, gli alberi, una bella camminata.

“ll sabato la colazione è più buona” SLURP! GLU! GLU! “Vedi, è la stessa, ma ha un sapore più buono. Ed è perché oggi è SABATO!”.

Ma… piove! Oh no! Che disdetta…che peccato! Non è giusto! Penseremmo noi in preda allo sconforto per l’ennesimo fuori programma e invece…

“Non preoccuparti! La pioggia è DIVERTENTE” pensa Matilda.

Le bimbe si vestono ed escono fuori sotto la pioggia. Perchè la pioggia è fatta apposta per bagnare, per scivolare dentro il cappuccio e farci venire i brividi lungo la schiena, per essere assaggiata sulla punta del naso, per essere schizzata dagli stivaletti. Il timore sparisce e le due piccole si lanciano all’avventura alla scoperta della loro giornata piovosa.

Una splendida giornata, Richard Jackson con le illustrazioni Suzy Lee (Terre di Mezzo, 2017)

Ci sono giornate che iniziano con un tempo grigio che poi diventa nero e carico di pioggia. Questa storia comincia con una strana noia che pervade le prime pagine. I bambini sono spenti e annoiati…ma ecco che con un clic si accende la radio e una melodia pervade le pagine con una scia azzurro che le attraversa e ci conduce insieme ai tre fratellini protagonisti a vestirsi di tutto punto per uscire: quindi forza! Cappelli, ombrelli e stivali…si parte alla conquista di un “fuori”. Il ritmo aumenta, l’azzurro continua a fare da filo conduttore e lo si ritrova nelle pozzanghere, nel giardino trasformandosi in verde, giallo, rosso, rossa ed è allora che inizia la corsa! Un’euforia ci fa ridere nel vedere quei bambini che lanciano in aria gli ombrelli. Il temporale è andato via…le nuvole si diradono e il cielo torna sereno. Ecco com’è una splendida giornata.

Ma se con i libri si potesse imparare anche a costruire un castello con del cartone oppure con un paio di calzini vecchi realizzare un coccodrillo dall’aria curiosa e simpatica?

E’ vero internet è pieno di progetti e non occorre certo un libro per stuzzicare la creatività…ma pensate al calore che il libro trasmette quando lo tenete tra le mani. Immaginate quando con i vostri bambini e le vostre bambine sceglierete dall’indice il nome del progetto più assurdo e fuori dal comune che possiate aver mai realizzato. Quando leggerete insieme le istruzioni e guarderete le immagini. Quando sorriderete per la confusione che avrete lasciato e dovrete insieme mettere tutto in ordine. Quando guardando la vostra opera, chiuderete il libro e riponendolo sullo scaffale direte “Alla prossima giornata di pioggia, se proprio non possiamo uscire, ci divertiremo con un altro progetto”.

Provare per credere. Eccovi alcuni di questi fantastici libri della casa editrice Terre di Mezzo, facilmente reperibili nelle librerie e/o presso le biblioteche: oggi il tempo è di pioggia ma noi ci divertiamo lo stesso.

Potete scoprire ulteriori titoli visitando il sito http://libri.terre.it/libri/collana/29/

La stampa fatta in casa, Elena Campa 

Laboratorio creativo per bambini di tutte le età. Tante tecniche spiegate passo passo, con materiali facili da trovare: dai timbri alla serigrafia, dalla collografia allo stencil, dalle mascherine alla litografia.

 

 

Grandi giochi di cartone, Angels Navarro

Dalla cucina all’aeroplano, facili progetti per costruire con il cartone e scoprire il piacere di creare con le proprie mani, usando materiali di recupero.

 

 

Calzarughe e Bodyfanti, Silvia Bonanni

Come realizzare dei simpatici pupazzi a partire da un vecchio maglione peloso o da una calzamaglia che non si usa più e trascorrere dei pomeriggi divertenti con mamma e papà, o con i tuoi amici.

 

Facciamo i colori, Helena Arendt

Dal rosso dei gerani al blu dei mirtilli, dal verde dell’ortica al rosa della malva… la natura è un’immensa tavolozza da cui tutti possiamo attingere: basta saperla usare! Un libro con tante semplici “ricette” per dipingere e giocare con i colori naturali.

 

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Raccontami una storia che parla anche di me

I bambini costituiscono una percentuale importante dell’umanità, delle sue genti, popoli e nazioni, in quanto abitanti, concittadini nostri, nostri compagni di sempre. Sono stati, sono, saranno. Una vita tanto per ridere non esiste. No, l’infanzia sono lunghi e importanti anni nella vita di un uomo.

Janusz Korczak 

Illustrazione di Maria Giron

Molto spesso diamo per scontato che i libri per bambini parlino dell’infanzia. E così si corre in libreria o in biblioteca e ci si accorge che i protagonisti sono animali antropizzati, macchinine e trattori, alberi parlanti e creature misteriose. Si inizia a scorrere lo scaffale alla ricerca di un libro qualsiasi.

C’è un libro per ogni occasione. Dalle prime parole agli animali della fattoria, dalle prime pappe allo spannolinamento e così via. Ma l’infanzia è solo questo? Sono solo fasi predeterminate da “superare” indenni oppure c’è molto di più? I numeri e gli animali della fattoria sono i principali ricordi di un bambino?

E i bambini sono tutti uguali di fronte ai libri?

A volte rischiamo di cadere negli stereotipi di un’infanzia che deve sottostare a precise idee e definizioni che inquadrano le conoscenze dei bambini e delle bambine all’interno di caselle ben delimitate – da altri – dalle quali è difficile per non dire impossibile uscirne, pena la definizione per l’appunto di “ribelle”.

Nessun bambino è uguale ad un altro e l’unicità di ciascuno va ascoltata e rispettata nella sua totalità.

Illustrazione di Maria Giron

Tale unicità però viene offuscata nella maggior parte dei casi da noi adulti, convinti che i bambini debbano essere perennemente guidati nelle scelte e nelle decisioni, senza ricordare che loro stessi sono in grado fin da piccolissimi di recepire e comprendere moltissime cose del mondo che li circonda. Che le loro idee e il loro senso estetico spazia ed è molto ampio, senza pregiudizi e/o inquadrature di genere. Il loro saper “leggere” le immagini, se ascoltato, ci sorprenderebbe!

Parlare e raccontare dell’infanzia, scorrere e leggere storie di bambini e di bambine presenti in albi illustrati ed in libri di narrativa può diventare un vero e proprio viaggio di scoperta per tutti, genitori compresi. Un modo per andare oltre alle tematiche sopradescritte che si fossilizzano su concetti adulto-centrici e che imprimono ai bambini un “utilizzo” del libro solo ed esclusivamente per fini didattici (es. imparare a contare, imparare i colori, saper riconoscere le forme e gli animali) riducendo così il lessico, la musicalità delle parole, la complessità buona della realtà e della vita. Riducendo inoltre la qualità delle illustrazioni, quasi a voler comprovare il fatto che i bambini non possiedono un’alta capacità di comprensione delle immagini.

Il rischio è quello di voler a tutti i costi anteporre la nostra visione del mondo e della realtà alla loro, scegliendo libri “comodi”. Libri che non fanno domandare “Chi sono io?”, “Cosa provo se…?” e molte altre domande. C’è bisogno di scelte “coraggiose” che fanno andare anche oltre gli schemi preconfezionati.

C’è bisogno di storie di bambini “veri” calati nella realtà di tutti i giorni, che offrono ai racconti le loro giornate, la loro spensieratezza e la loro autenticità ma anche la loro utopia.

Carla Ida Salviati[1] nel suo libro Il primo libro non si scorda mai. Storie e idee per innamorarsi della lettura tra i 5 e 11 anni (Giunti, 2017) scrive:

“Il fatto meraviglioso è che tutti i bambini, prima di saper leggere, vogliono imparare a leggere: sanno già, a cinque anni, che si impara con fatica, ma io non ho mai conosciuto bambini che si siano rifiutati di mettercene un po’ […]. Il tempo che sfugge, la pervasività delle tecnologie, la vastità dell’offerta editoriale non sono ostacoli. Se al centro del nostro sguardo restano i bambini, se offriamo testi capaci di far loro conoscere il mondo e di riconoscersi parte di esso, l’innamoramento  è sempre possibile”.

Illustrazione di Mariachiara Di Giorgio

Tanti bambini popolano il mondo della letteratura per l’infanzia e la loro quotidianità è anche la nostra. E’ più vicina di quanto immaginiamo.

Non occorre che tutto sia sempre perfetto e asettico perché un’avventura sia straordinaria. A volte basta una palla in un cortile, un panno steso al sole, una coccinella che si posa sul braccio, una foglia impigliata sui raggi della bicicletta, un bottone trovato in qualche cassetto e da lì si costruisce tutto.

E come scriveva il grande Gianni Rodari in un breve racconto nel libro Favole al telefonoAndrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perchè egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: “Buon viaggio!”.

 

 


[1] Carla Isa Salviati si occupa di lettura, di scuola, di storia dell’editoria. Ha ricevuto il priemio della rivista Andersen come “Protagonista della diffusione della cultura” nel 2013.

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto

Oltre ai grandi e sempre amati classici come Matilde, Pippicalzelunghe, Nel Paese dei mostri selvaggi eccovi qui di seguito ulteriori proposte di lettura:

L’estate di Garmann, Stian Hole, Donzelli Editore, 2011.

L’estate è finita. Ultimo giorno di vacanza per Garmann, un ragazzino biondo e lentigginoso. L’estate di queste pagine sorprendenti è quella che precede l’inizio della scuola elementare e Garmann ha tanta, ma proprio tanta paura di quello che succederà. Cosa succederà quando si dovrà cominciare la scuola per la prima volta?

Tutto sembra pronto. La mamma ha comprato tutto quello che serve. Ma Garmann è irrequieto. E allora le zie, la mamma e il papà iniziano a raccontare le loro paure. Il bambino scopre che anche loro hanno paura delle cose più strane e diverse, più o meno grandi ma soprattutto scoprirà che avere paura è una cosa normale. Questa consapevolezza lo porterà ad affrontare il grande giorno.

 

Uno come Antonio, Susanna Mattiangeli. Illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio, Il Castoro, 2018.

L’autrice ci pone di fronte ad un bambino unico ed imprevedibile.

Antonio è figlio, è fratello, è lettore, è cittadino e mille altre cose ancora. Ma soprattutto è amico.

Con la sua sincerità e giocosità Antonio ci rivela in parte il mistero dell’infanzia nella sua quotidianità. Come tutti i bambini sa rendere l’ordinario qualcosa di straordinario.

 

Lotta combinaguai, Astrid Lindgren. Illustrazioni di Beatrice Alemagna, Mondadori 2015

Lotta è una bambina di 4 o 5 anni che vive con la sua famiglia in una bella casa gialla. Nelle vicende di Lotta non c’è nulla di magico o di fantastico ma niente è lasciato al caso leggendo le sue storie. Si sentono le emozioni della vita, i profumi e i colori di una quotidianità scandita dai piccoli gesti familiari. Ci si gode i giorni che precedono il Natale, le visite dei parenti, la merenda dalla vicina di casa. Sono avventure di bambini capaci di diversirti con poco e che si stupiscono di quello che accade intorno a loro e di quello che vedono, che godono dell’attesa delle cose e che sognano.

 

Il meraviglioso Cicciapelliccia, Beatrice Alemagna, Topipittori, 2014.

Questa è la storia di Eddie, una bambina di 5 anni e mezzo con un piumino bomber di colore fuxia che la contraddistinge subito. E’ il racconto di una “tranquilla” giornata come le altre ma qualcosa innesca una domanda: oggi è il compleanno della mamma! Cosa potrò regalarle di così straordinario e fantastico? Prima Eddie va dal suo amico Jean il panettiere e poi da Wendy la fioraia, Mimi, Emmet, Théo… Sono tutti adulti ma sono amici che sanno essere ancora bambini: ascoltano la bambina e le regalano piccoli oggetti prezioni che Eddie custodisce fino a che non le tornano utili nel momento dell’incontro con il suo fantomatico regalo dai mille usi ovviamente fuxia.

Sette e uno. Sette bambini e otto storie, Gianni Rodari e altri autori, Edizioni EL, 2017.

Nel 1962 la casa editrice Einaudi pubblicava per la prima volta Favole al telefono di Gianni Rodari. Tra le storie contenute in quel libro annovera Uno e sette che racconta di un bambino che è sette bambini: Paolo di Roma, Jean di Parigi, Kurt di Berlino, Juri di Mosca, Jimmy di New York, Ciù di Shangai e Pablo di Buenos Aires.

Sono sette bambini tutti diversi, hanno capelli di colore diverso e i loro rispettivi padri hanno un lavoro diverso, eppure tutti sono lo stesso bambino di otto anni che sa leggere, scrivere e andare in bicicletta senza mani e tutti ridono nella stessa lingua.
Successivamente, nel 2017 è stato pubblicato Sette e uno. Sette bambini, otto storie, a cura di David Tolin il quale ha messo insieme sette scrittori per bambini di varia nazionalità (Beatrice Masini, Bernard Friot, Ulrich Hub, Daria Wilke, Dana Alison Levy, Yu Liqiong, Jorge Lujàn) chiedendo di presentare a loro modo uno dei bambini protagonisti della favola di Gianni Rodari. Ogni autore ha così creato un personaggio diverso ma simile agli altri, con le sue peculiarità e caratteristiche che incarna l’infanzia di tutti i bambini del mondo.

 


Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…
Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

 

 

Lucio Piermarini a Vicenza

Torna nostro ospite a Vicenza Il dottor Lucio Piermarini, autore dei libri “Io mi svezzo da Solo” e “Sotto il camice niente?”

ATTENZIONE!!! I POSTI SONO ESAURITI!

MANDATE I DATI PER L’ISCRIZIONE SE DESIDERATE ESSERE INSERITI NELLA LISTA D’ATTESA IN CASO RINUNCI QUALCUNO TRA GLI ISCRITTI

Mamme, papà, nonni e zii, lasciate libero lo spazio in agenda per SABATO 29 SETTEMBRE alle ore 16:00

Centro Culturale Elisa Conte in via Giuseppe Mazzini 36 a Costabissara, Vicenza (sopra al bar)

 

L’associazione Essere mamme a Vicenza, in collaborazione con l’associazione Coccola di mamma di Santorso, vi invita all’imperdibile evento con il Dr. Lucio Piermarini pediatra, giornalista e autore del libro “Io mi svezzo da solo, dialoghi sullo svezzamento”!

Seguiteci per tutti i dettagli e gli aggiornamenti!

L’evento è gratuito e paerto a tutti ma è richiesta l’iscrizione.

Durante l’evento sarà possibile acquistare il libro “Io mi svezzo da solo, dialoghi sullo svezzamento”.

Per iscrizioni mandate una mail con numero e nome dei partecipanti a: emaviaps@gmail.com

Dal retro di copertina:

Questo libro nasce da una cocciuta e radicale riflessione sui problemi di svezzamento e alimentazione che l’autore ha affrontato nei suoi anni di esperienza professionale in consultorio familiare, a quotidiano contatto e confronto con genitori e bambini.

Ne è risultata un’interpretazione dello svezzamento, e della successiva alimentazione nei primi anni di vita, a dir poco sconvolgente, imprevedibile e, nello stesso tempo, più semplice e più complessa rispetto a quella attualmente in auge.

Più semplice, perché fa piazza pulita di ricettine, schemi, artifici vari e filosofie di tendenza.

Più complessa, per l’attenzione posta ai numerosi fattori determinanti tra cui, soprattutto, il profondo legame che il comportamento alimentare del bambino, così come ogni altro, mantiene con la qualità della sua relazione affettiva con i genitori, costretti perciò a riappropriarsi delle loro responsabilità educative.

e’ così il bambino ad essere al centro del sistema, non i genitori o il pediatra.

Come nell’allattamento al seno, è lui che guida i genitori, e ciò significa:

  • niente più conflitti durante i pasti;
  • migliore alimentazione;
  • risparmio di tempo e denaro;
  • scomparsa dei disturbi alimentari.

Il tutto raccontato in modo logico, originale e con un pizzico di autoironia.


Immagine di www.uppa.it

Lucio Piermarini ha lavorato come pediatra e per circa vent’anni si è occupato di formazione delle future mamme nell’ambito dei corsi di preparazione alla nascita presso il Consultorio “Città Giardino” di Terni. Scrive sulla rivista “UPPA – Un pediatra per amico” e ha pubblicato articoli su riviste scientifiche pediatriche.

 

Neonati: solo libri cartonati?

Neonati: solo libri cartonati?

Ci preoccupiamo di ciò che un bambino diventerà domani,  ma ci dimentichiamo che lui è qualcuno oggi.

Stacia Tauscher

 L’aspetto ludico del libro cartonato e dei suoi numerosi derivati è diventato l’ago della bilancia nella scelta di quali pubblicazioni proporre ai nostri piccoli. Ma le storie? La ricchezza delle parole? La qualità delle immagini? Che fine fanno?Libri cartonati, libri tattili, libri con le alette a sorpresa, libri di stoffa, libri con sonagli, libri con i buchi, libri con le finestrelle, libri per il bagnetto, libri per la culla, libri da viaggio ecc…la lista potrebbe essere ancora lunga e le mamme lo sanno. Sanno che quando si entra in una libreria con un neonato si viene subito spediti verso lo scaffale dedicato. Il libro cartonato regna sovrano e ormai il mercato editoriale, a partire dagli anni Settanta, ha creato decine di “modelli” riempiendo i negozi e di conseguenza le nostre case.

Il libro cartonato diventa così un giocattolo e la sua funzione di “LIBRO” perde gran parte del suo significato.

Sembra proprio che i libri cartonati e i suoi “fratelli” libri-gioco non possano contenere una storia, una trama ricca di suoni e di testo, anzi più è essenziale e privo di parole più sarà gestibile. Ma per chi? Per noi o per il bambino?

I neonati, nella loro infinita passione per la ricerca e la comprensione dell’ambiente, sono spinti ad esplorare con la bocca, le mani, il corpo e tutti i sensi. Prima dei 14/15 mesi raramente un bambino sfoglierà diligentemente un libro pagina per pagina, ma non per questo non è in grado di apprezzare le storie, la voce della mamma e del papà o dei fratelli.

Beatrice Alemagna (scrittrice e illustratrice) nel suo libro “Che cos’è un bambino?” (Topipittori editore) ci dona delle brevi ed intense riflessioni sulla loro bellezza e il loro essere delle persone fin dalla nascita:

” Un bambino è una persona piccola,
E’ piccolo solo per un po’, poi diventa grande.
Cresce senza neanche farci caso.
Piano piano e in silenzio, il suo corpo si allunga.
Un bambino non è un bambino per sempre.
Un bel giorno cambia.

Un bambino ha piccole mani, piccoli
piedi e piccole orecchie, ma non per questo
ha idee piccole.
Le idee dei bambini a volte sono grandissime,
divertono i grandi, fanno loro spalancare
la bocca e dire “Ah!”.”

I bambini posseggono delle cose piccole,
proprio come loro: un piccolo letto, piccoli libri
colorati, un piccolo ombrello, una piccola sedia.
Però vivono in un mondo grandissimo; talmente
grande che le città non esistono, gli autobus
salgono su nello spazio e le scale non finiscono mai.

I bambini vogliono essere ascoltati con gli occhi spalancati.

Ogni bambino è una persona piccola.
Ora, per addormentarsi , ha bisogno di occhi gentili.
E di una lucina vicino al letto.”

L’esperienza offerta da un libro tattile o da un libro-gioco non può essere paragonata a quella data da un libro nella quale un racconto e una storia  trovano il loro posto naturale. Ed ecco perché dovremmo scegliere libri cartonati e non solo di qualità. Certo libri cartonati che possano incuriosire e stupire i loro piccoli occhi e le loro piccole mani ma dovremmo mettere a disposizione anche libri più complessi per scoprire l’ambiente, la realtà e il mondo che li circonda.

Trovo che le parole di Alessia Napolitano[1] (libraia proprietaria della libreria Radice-Labirinto di Carpi) siano emblematiche e ci possano aiutare a rompere la “tradizione” e la consuetudine con le quali siamo ormai abituati a ragionare quando compriamo o regaliamo un libro ad un neonato:

“Lasciamo dunque che il tuttotondo di stampo più disneyano si affianchi a segni grafici e pittorici che riescano a cogliere altri aspetti del quotidiano perché i bambini amano sì le cose dolci, ma sanno anche leggere la poesia laddove l’adulto, già indottrinato, vede solo confusione e trascuratezza.

Cerchiamo di non imbrigliare un libro in una fascia di età precisa perché rischiamo di depauperare un bambino di una complessità vitale alla sua crescita e al suo sviluppo.
Permettiamo ai nostri bambini di affinare il loro senso critico leggendogli la poesia fin da piccini anche se pare non ci ascoltino.

Diamo a bambini esplosivi libri altrettanto spumeggianti capaci di entrare in sintonia con il loro essere e la loro sensibilità, e ai sognatori e ai timidi libri senza parole dove sono le immagini a costruire ogni volta una storia diversa, oppure facciamo esattamente viceversa e stiamo a vedere cosa succede […].Non priviamo i nostri bambini di suoni belli, di parole armoniose, di trame complesse, di spunti di gioco interessanti: essi prenderanno della narrazione solo ciò che possono, ma non importa; noi gliela offriamo comunque su un piatto d’argento, luccicante e splendente in tutta la sua raffinatezza, poesia, magia.

Amiamo noi per primi i testi che proponiamo ai nostri bambini e il nostro entusiasmo sarà per loro contagioso”.

 

Diamo l’esempio: i libri sono oggetti preziosi. Se ci vedranno maneggiarli con cura, tenerli in ordine (la frase “Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa” non è così scontata), riporli in luoghi dedicati anche loro impareranno a rispettarli.

Possiamo creare un angolo dedicato, dove a rotazione esporre i libri. Può essere la mensola più bassa di uno scaffale, oppure una mensolina ad altezza “bimbi” dove riporre i volumi con la copertina esposta. Costruire piccole librerie con materiale riciclato (vedi le cassette di legno della frutta e della verdura) o convertire quelle già esistenti è un’ottima soluzione anche per risparmiare. Il web è pieno di idee fai da te di facile realizzazione (hacks). Aggiungete un tappeto e qualche cuscino per stare comodi seduti insieme, per fare spazio alle storie, alla voce e al contatto.

Per i bambini anche i più piccolini diventerà un punto di riferimento visivo dove potersi rasserenare in braccio alla mamma o al papà. Persino il bambino o la bambina più vivace un giorno troverà interessante le storie e le fiabe raccontate. Offrirgli solo ed esclusivamente libri-gioco non farà altro che posticipare il momento della lettura condivisa e lascerà poco spazio alle innumerevoli occasioni di dialogo profondo che potrete avere con lui o con lei di fronte alle illustrazioni e alle parole di un “BUON LIBRO”.

Come già accennato negli articoli precedenti riportando le riflessioni dello scrittore Bruno Tognolini, un libro può aiutarvi a trovare le parole dopo una giornata frenetica di lavoro o altro. Un libro può essere un punto di partenza verso la quiete e il riposo della notte, oppure l’inizio di un bel pomeriggio anche se fuori piove. E se invece fuori c’è il sole può essere un momento di ulteriore condivisione all’aperto, cullati ed accompagnati dai rumori tenui della Natura.

Concludo con una frase di Maria Montessori, l’ho incorniciata e appesa in soggiorno perché ci ricordi ogni giorno qual è la nostra missione di genitori:


[1] Vi consiglio di iscrivervi alla Newsletter sul sito http://www.radicelabirinto.it/. Nel blog Alessia Napolitano approfondisce numerose tematiche legate alla letteratura per l’infanzia, recensioni di libri e pubblicazioni per bambini e ragazzi.


Sul comodino ma non solo: libri dappertutto

Per la sezione dei consigli di oggi partiamo da alcuni…libri cartonati.

Vi segnalo la trilogia della scrittrice Giovanna Zoboli e dell’illustratore Philip Giordano.

  • Sul prato e sotto il prato
  • Nel cielo e nel mare
  • Quando il sole si sveglia

Editi dalla casa editrice Topipittori, i protagonisti di questi libri sono gli elementi naturali, il tempo e gli spazi.

Affinità e differenze si alternano e ciascuno racconta con frasi minime, essenziali ma cariche di significato i fenomeni della natura e offrono al bambino la possibilità di osservare i piccoli mutamenti e allo stesso tempo la sottile stabilità delle diverse creature raffigurate. Microcosmi che si amplificano racchiusi in illustrazioni raffinate e delicate.

Per proseguire con la tematica del mondo naturale e i suoi mutamenti, ecco uno dei miei albi illustrati non cartonato preferito: Le quattro stagioni di un ramo di melo di Anne Crausaz (editore L’Ippocampo).

Un anno, cinquantadue settimane. In primissimo piano vi è un ramo di un albero di melo. Il tempo scorre voltando le pagine. Un nuovo uccello si posa sul ramo e ci resta quel tanto che basta per farci scoprire i particolari del suo piumaggio, il suono del suo canto, il colore dei fiori e delle foglie, il freddo della neve e il caldo del sole primaverile.

Che noia direte voi…e invece scoprirete insieme al vostro bambino quanta vita accoglie un semplice ramo:  un luogo di rifugio per insetti e uccelli, un posto sicuro per cercare cibo e per riposarsi dopo il lungo viaggio migratorio. Un altro curioso microcosmo!

Altro libro non convenzionale è Cecino di Olalla Gonzalez con le illustrazioni di Marc Taeger (editore Kalandraka). Ciò che di primo impatto colpisce è il segno grafico. Sembra quasi disegnato proprio da un bambino. Le illustrazioni sembrano quasi “ingenue”, quasi infantili, stridono un poco con l’immaginario che  abbiamo noi adulti di quel che dovrebbe essere una illustrazione adatta ad essere pubblicata in un libro, ma creano un perfetto equilibrio con la storia narrata. Cecino è un moderno pollicino, un bambino piccolo di statura. Ed è proprio la sua statura la causa delle sue “piccole” disavventure. Un libro esilarante che racchiude nel testo una certa musicalità e per questo adatto alla lettura ad alta voce. La storia narrata lascia anche un messaggio finale rivolto a noi grandi: anche nei bambini più piccoli occorre riporre fiducia, permettendo loro di sperimentare e di mettersi in gioco per aiutarli a crescere.

E i libri di poesia si possono leggere ai neonati o ai bambini? Certo!

Se siete amanti delle poesie ecco un piccolo volume tascabile da portare sempre con voi:

Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno di Silvia Vecchini con le illustrazioni della vicentina Marina Marcolin (editore Topipittori). E’ un libro-tesoro da leggere e rileggere all’infinito. Ogni volta si scoprono sfumature e significati nuovi.

Incanto e ricordo, memoria e semplicità dei gesti. Le parole sono ricche e abbondanti. I nostri bambini ascoltano tutto e questo è un libro anche per loro.


Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)