Una fiera con i fiocchi! EmaVi a Children and family 2019

Appuntamento imperdibile sabato 26 e domenica 27 ottobre con CHILDREN AND FAMILY, fiera del bambino e della famiglia alla sua 6^ edizione!

L’evento, interamente dedicato al mondo dei bambini e della famiglia, si svolge in due giorni di manifestazione dove gli espositori avranno modo di presentare i propri prodotti e servizi suddivisi in più aree tematiche all’interno dei 22.000 mq espositivi dei padiglioni della Fiera di Vicenza.

Chiedi QUI la riduzione compilando il modulo on line!!!

Le donne in gravidanza usufruiscono di uno speciale prezzo di ingresso!!!


Essere mamme a Vicenza sarà presente, come ogni anno, al padiglione 1 (vedi mappa).

Non farete fatica a trovarci: appena entrati, siamo perfettamente di fronte a voi (tra il colonnato al centro del padiglione 1)!

Se sei una mamma EmaVi, porta con te il nostro segno di riconoscimento:

IL FIOCCO ROSSO!

E’ sufficiente legare un nastrino rosso alla borsa o al passeggino e ci riconosceremo ancor prima di presentarci!

Essere mamme a Vicenza  vi attende con grandi novità che, siamo sicure, vi piaceranno un sacco:

  • IL CALENDARIO DELLE MAMME!!!

Avrete la possibilità di scattare una foto nel nostro specialissimo “set fotografico” che, con la professionale collaborazione de “La Tecnica“, esercente che aderisce al Progetto Card EmaVi, trasformeremo in un bellissimo calendario da appendere in casa o da regalare ai famigliari (tra un pò è Natale eh!!!)

(Per le mamme iscritte al nostro gruppo su Facebook: Avete capito a cosa serviranno i disegni dei vostri bimbi??? No?!?! Allora non vi resta che venire a scoprirlo!)

  • EMAVI FOR FUTURE: Presentiamo alle famiglie il nuovo progetto di Essere mamme a Vicenza! Una comunity per le mamme che desiderano portare l’ eco-sostenibilità nel proprio quotidiano.Potrete conoscere e toccare con meno i Pannolini Lavabili, scoprire cos’è e come funziona una stoviglioteca, grazie alla collaborazione con l’associazione Il Melograno Vicenza (ex Coccola di mamma), e molto altro!

Come ogni anno, potrai associarti alla NOSTRA ASSOCIAZIONE !

Perchè approfittare dei due giorni di fiera? Perchè l’iscrizione avrà validità non di 3 nè di 12, bensì di 15 mesi, ovvero fino al 31 dicembre 2020!


BLUD: LA GOCCIA CHE FA LA DIFFERENZA

Essere mamme a Vicenza da sempre a fianco del progetto AllattandoVi e della BLUD (Banca del Latte Umano Donato) Perchè una goccia fa davvero la differenza!

Allo stand EmaVi potrai Acquistare il miele le caramelle che aiuteranno i piccoli guerrieri ricoverati in TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’ospedale San Bortolo di Vicenza.


OSTETRICHE VICINE ALLE DONNE

Anche per questa edizione saranno compagne di viaggiodi EmaVi le Ostetriche dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza con il loro prezioso bagaglio di conoscenza.

Care mamme e future mamme, potrete rivolgervi a loro per tutte le vostre domande e curiosità oltre che avere materiale informativo sulla sala parto, l’ostetricia, l’allattamento e molto altro!


PILLOLE SALVAVITA CON OUTSPHERA FOR LIFE

Una collaborazione che va avanti da molti anni quella tra EmaVi e l’associazione Outsphera For Life.

Sabato 26 venite a conoscere l’indispensabile realtà delle manovre salvavita! Potrete ascoltare e vedere preziose pillole di pochi minuti sulle manovre di disostruzione delle vie aeree e sul primo soccorso pediatrico!

Per conoscere i dettagli sui corsi QUI


PRONTO? MAMMA CHIAMA MAMMA

Nel pomeriggio di domenica 27, sarà nostra ospite l’associazione Convivium che presenterà il progetto “Pronto? Mamma chiama mamma “.

Un prezioso supporto telefonico gratuito proposto alle donne in gravidanza e alle neo mamme a cura di mamme volontarie.


PORTI CON TE IL TUO BIMBO O LA TUA BIMBA?

Con noi, per entrambe le giornate di Children and family, ci sarà la superlativa Lorena Farinella, in arte Lorenart, che proporrà a tutti i bimbi il bellissimo truccabimbi!

Lorena inoltre ci stupirà con un particolare “attacco d’arte per sole mamme”!

(SCOPRI I DETTAGLI QUI)


A rendere FAVOLOSO lo stand EMAVI sarà con noi PEPPER AND SUGAR con un mondo di palloncini colorati!!!


ATTENZIONE!!!

Sarà allestita all’interno del padiglione 1, non lontano dallo stand EmaVi, la saletta allattamento e nursery, con le collaborazioni di:

  • Farmacia Campedello che ringraziamo per il prezioso materiale informativo e per mettere a disposizione delle mamme (SABATO 26 DALLE 15:00 ALLE 18:00) la consulente professionale in allattamento materno (con certificazione IBCLC) Daniela Nicolin!

La sala nursery e allattamento sarà indicata sulla mappa che vi verrà consegnata all’ingresso in fiera e se non la trovate… passate allo stand di Essere mamme a Vicenza che vi accompagneremo molto volentieri!

 

 

 

 

 

Mangia per due! Gravidanza e un mito da sfatare

Immagine di drmichelerosa.it

Una donna quando scopre di essere in dolce attesa è tanto forte quanto fragile: se da una parte è conscia di essere protagonista principale di un vero e proprio miracolo, quello della vita, dall’altra percepisce la grande responsabilità facendosi prendere da innumerevoli dubbi e insicurezze.

Tra le mille domande che una futura mamma si pone c’è anche quella relativa all’alimentazione: come devo mangiare? Cosa posso o non posso mangiare? Dovrò mangiare per due?

Ed è proprio da quest’ultima domanda che voglio partire per inaugurare questa nuova rubrica!

Le nostre nonne dicevano sempre che con un bambino in grembo bisogna mangiare per due e da una parte non avevano tutti i torti: la gravidanza comporta uno sconvolgimento totale dell’organismo perché il corpo deve diventare una casa confortevole per il piccolino che si appresta a crescervi dentro e a restarci per nove mesi.

E così cambiano i fabbisogni, aumenta il volume sanguigno, la dimensione dell’utero, le ghiandole mammarie, si forma una nuova struttura – la placenta – e il liquido amniotico, aumentano le riserve energetiche sotto forma di grasso, si ha maggiore ritenzione idrica.

E poi diciamocelo, la gravidanza è un ottimo alibi per poter esagerare senza sentirsi in colpa, senza preoccuparci se la pancia è gonfia, tanto mica si vede!

Anche se lì per lì non ci si pensa, in realtà anche in gravidanza è bene mantenere la linea, un po’ più tonda, certo, e vi spiego subito perché.

Le abitudini alimentari della futura mamma non hanno ripercussioni soltanto su sé stessa ma anche sulla salute del bimbo e sulla buona riuscita del parto.

Viviamo in un paese in cui il cibo non manca e quindi il principale problema alimentare diventa la sovranutrizione che comporta il rischio di insorgenza di diabete gestazionale, disturbi di ipertensione (pre-eclampsia ed eclampsia) macrosomia nonché difficoltà a perdere peso una volta conclusa la gravidanza.

Per il bambino invece si presenta un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcune forme tumorali.

Se lo scenario vi sembra alquanto catastrofico, non abbiate paura perché con pochi accorgimenti si può affrontare una gravidanza serena, in piena salute vostra e del vostro bambino.

CONOSCI LO STATO DEL TUO PESO

Innanzitutto è necessario conoscere lo stato di partenza, ossia il peso prima della gravidanza, per poter capire in che range di peso è bene mantenersi.

E’ fondamentale sapere se ci si trova in una condizione di sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesità e fare ciò è semplice, basta calcolare l’indice di massa corporea (IMC) che è dato dal rapporto tra il peso (espresso in Kg) e l’altezza (espressa in m2):

Sottopeso Normopeso Sovrappeso Obesità
<18 18-24.9 25-29.9 >30

Se siete sottopeso o normopeso, durante la gravidanza dovrete acquisire tra gli 11 e i 16 Kg, se siete sovrappeso dovrete fermarvi a 11 circa mentre se siete in uno stato di obesità è meglio che l’aumento di peso non superi i 9 Kg.

AD OGNI TRIMESTRE LE SUE CALORIE

Per il primo trimestre, malgrado i grandi cambiamenti in atto, la futura mamma non ha bisogno di mangiare più del solito (tranne nel caso in cui sia sottopeso), pertanto tutti gli eccessi sono banditi;

A partire dal secondo trimestre però le necessità energetiche aumentano e così bisogna apportare all’incirca 350 Kcal in più al giorno (il che equivale circa ad 1 spuntino in più);

Durante il terzo trimestre: occhio al peso! Questa è la fase più delicata perché basta guardarlo il cibo per pesare 1 Kg in più! Negli ultimi 3 mesi di gravidanza il bambino cresce notevolmente e se all’ecografia morfologica ve lo ricordavate di qualche etto, alla fine della gestazione peserà qualche chilo. In termini di Kcal, ne sono necessarie ulteriori 350-500 circa, a seconda di quanto era il peso prima della gravidanza.

CHE COSA MANGIO?

Nella dieta di una futura mamma non devono mai mancare i carboidrati, fonte energetica primaria e di eccellenza per fare funzionare al meglio l’organismo.

Chiaramente non si sta parlando di carboidrati semplici, quali zuccheri raffinati o prodotti che li contengono in eccesso, si parla piuttosto di carboidrati complessi derivati per lo più dai cereali che normalmente vengono inseriti nei pasti principali.

Quindi via libera a pasta, riso, farro, orzo, avena, meglio se integrali specialmente se in presenza di diabete gestazionale.

Assolutamente sconsigliate sono le diete a basso contenuto di carboidrati, o low-carb, che potrebbero seriamente compromettere la crescita e lo sviluppo del feto.

Attenzione a non eccedere con cracker, grissini o altri prodotti da forno simili, in modo particolare nel terzo trimestre, perché si corre il rischio di sforare il range di peso ottimale e di partorire un bambino già in sovrappeso.

Un occhio di riguardo va anche alle proteine che non devono mai mancare in una dieta bilanciata, tantomeno nel corso di una gravidanza. Esse rappresentano i mattoncini essenziali per la costituzione dei tessuti fetali e della placenta e pertanto vanno integrate rispetto ad una dieta normale.

Se per il primo trimestre normalmente non serve una grande integrazione, per il terzo trimestre invece si raccomanda di incrementare l’assunzione proteica di circa 26 gr al giorno attraverso la carne, il pesce (fonte importante di omega-3), uova, formaggi, come fonte di proteine animali, legumi e frutta secca, come fonte di proteine vegetali.

Attenzione invece a non esagerare con l’assunzione di grassi: essendo la gravidanza, soprattutto nella seconda metà, un periodo in cui si accumulano riserve funzionali all’allattamento, è molto facile immagazzinare tutti i grassi che vengono assunti con la dieta.

E’ consigliabile quindi selezionare bene la tipologia di grassi favorendo quelli poli- e monoinsaturi e limitando quelli saturi di origine animale.

In quanto a vitamine e minerali, con un buon piano alimentare genericamente non è necessario ricorrere agli integratori anche se è fondamentale prestare massima attenzione ai folati e agli acidi grassi omega-3 che sono importantissimi per il corretto sviluppo del feto.

Frutta e verdura meritano un discorso a parte perché sono una preziosissima fonte di vitamine, fibre, folati, potassio e sostanze bioattive (es. flavonoidi, carotenoidi, ecc), pertanto è opportuno abbondare con questo tipo di alimenti per dare miglior supporto possibile alla gravidanza.

Per tutte donne ma in particolare quelle non immuni alla toxoplasmosi, la verdura e la frutta vanno lavate molto accuratamente con acqua per eliminare qualsiasi residuo di terra; non sono invece necessari prodotti a base di ipoclorito che possono permanere come residui ed essere ingeriti.

Ricordate mamme, se finora grazie alla vostra igiene non avete contratto la toxoplasmosi, molto probabilmente, continuando come avete fatto fino ad oggi, non la contrarrete nemmeno in gravidanza però è bene essere attenti.

I cibi da evitare per maggiore sicurezza invece sono il latte non pastorizzato, i formaggi molli arborinati (potete concederveli qualche volta ma meglio cotti), carni, pesce (e in genere prodotti della pesca) e uova crudi, piatti già pronti di cui non conoscete le procedure di preparazione.

E con questi pochi ma utili consigli, auguro una buona e sana gravidanza a tutte!

FONTE

Kirsty Jayne Elliott-Sale, Ashley Graham, Stephanie Jane Hanley, Sherry Blumenthal & Craig Sale (2018) Modern dietary guidelines for healthy pregnancy; maximising maternal and foetal outcomes and limiting excessive gestational weight gain, European Journal of Sport Science, DOI: 10.1080/17461391.2018.1476591


Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009 dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie nel 2012 e infine un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017 presso l’Università Politecnica delle Marche.

Mi occupo di nutrizione da circa 3 anni ma l’interesse per l’alimentazione nei più piccoli è una passione relativamente recente che fonda le sue radici nella scoperta dell’esistenza di Raffaele. Quindi perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Gestisco un gruppo chiuso su Facebook “NUNA: Nutrirsi Naturalmente”, dove le persone possono porre domande in totale riservatezza e ho aperto l’omonimo BLOG dove approfondisco temi di alimentazione e riporto i dati dei più recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche, dando concretezza e fondamento ad ogni informazione riportata o discussa.

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte persone, sono lieta di potermi occupare di questa rubrica e di poter mettere a disposizione un po’ del mio sapere.

Contatto Pelle a Pelle e Allattamento

In occasione della settimana mondiale dell’allattamento materno, Essere mamme a Vicenza propone a tutte le mamme un imperdibile evento pensato per creare una rete di conoscenza e collaborazione sul tema dell’allattamento materno e dell’importantissima pratica del contatto Pelle a Pelle.

EVENTO GRATUITO
PER MOTIVI ORGANIZZATIVI E’ GRADITA ISCRIZIONE ALLA MAIL EMAVIAPS@GMAIL.COM

(Specificando nella mail se parteciperete sole o accompagnate da marito/compagno e/o figli)

QUANDO E DOVE?

1 agosto dalle ore 15:00
presso Acquapark via Cavour 83 Altavilla Vic.na

CHI?
  • OSTETRICHE: VICINE ALLE DONNE PRIMA, DURANTE E DOPO IL PARTO A cura delle ostetriche Mirella Rossi e Assunta Palmieri del reparto di ostetricia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • ALLATTANDOVI: BANCA DEL ALTTE UMANO DONATO A cura della Coordinatrice Barbara Gasparin e della referente BLUD Nicoletta Danese del reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • ASSISTENZA NEONATALE: LA MARSUPIOTERAPIA A cura delle infermiere Giovanna Brusamolin e Jennifer Zucchetti dell’Assistenza Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • PORTARE I PICCOLI: UN ALTO CONTATTO RICCO DI SIGNIFICATI A cura di Mara Bertoldo istruttrice dell’associazione Portare i Piccoli
  • IL VALORE DEL CONTATTO PELLE A PELLE A cura dell’ostetrica e consulente IBCLC dell’associazione Il Melograno
  • FAAM: FARMACIA AMICA DELL’ALLATTAMENTO MATERNO A cura della dott.ssa Marisa Rappo della FAAM Campedello di Vicenza e del dott. Enrico Traballi della FAAM Alla Madonna di San Vito di Leguzzano
  • CONSULENTE PROFESSIONALE IN ALLATTAMENTO MATERNO IBCLC A cura del dott. Luca Rigon medico neonatologo e consulente IBCLC
  • PAVIMENTO PELVICO E ALLATTAMENTO A cura dell’ostetrica Tania Albertin specializzata in rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico
INOLTRE…

Aperitivo per tutti gli iscritti all’evento e merenda per tutti i bimbi presenti!!!

EVENTO PROMOSSO DALL’APS ESSERE MAMME A VICENZA
SPONSORIZZATO DALLA FAAM CAMPEDELLO DI VICENZA
PATROCINATO DA ULSS8 BERICA E DAL COMUNE DI ALTAVILLA VICENTINA


MAMME IN GRAVIDANZA: ABBIAMO PENSATO A VOI!!!

Partecipa al contest promosso da “Lorenart”: Potresti essere una delle due fortunate vincitrici di un magico bellypainting. (*)

CHI E’ LORENART?

Lorena Farinella è una mamma del gruppo che collabora da anni con Essere mamme a Vicenza proponendo alle mamme del gruppo truccabimbi, bellypainting e bodypainting oltre che a mille altre “esplosioni d’arte”. Potete vedere i suoi lavori qui: www.lorenart.it

REGOLAMENTO

1. La partecipante dovrà assicurare la sua presenza in data 1 agosto 2018 dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso l’Acquapark di Altavilla Vicentina.
2. La partecipante dovrà essere in stato di gravidanza, in età gestionale non inferiore al 7° mese (in data 1 agosto 2018).
3. La partecipante dovrà acconsentire alla pittura della propria pancia con un soggetto stabilito dall’artista Lorena Farinella (in arte Lorenart)
4. La partecipante acconsentirà alla compilazione della liberatoria per foto e video che verranno fatte in occasione dell’evento e che verranno pubblicate sui canali web di Essere mamme a Vicenza e di Lorenart.

SONO UNA MAMMA IN GRAVIDANZA, HO LETTO I PUNTI DI CUI SOPRA, COME PARTECIPO?

– La partecipante dovrà essere un membro del gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”.

– La partecipante dovrà accedere all’evento “Vinci il bellypainting by Lorenart” e raccontare tramite la pubblicazione di un post come ha messo a conoscenza dell’arrivo del bebè il futuro papà o i futuri nonni e/o parenti e amici.

– Il post potrà contenere solo testo oppure testo + immagine (massimo 1 a partecipante).

COME VERRANNO STABILITE LE 2 VINCITRICI?

– I racconti delle partecipanti potranno essere votati (cliccando “mi piace”), entro la mezzanotte di mercoledì 25 luglio dai membri del gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”.
– Le due mamme con più “mi piace” saranno le fortunate vincitrici del contest.

(*) Contest rivolto alle mamme iscritte al gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza

 

Voci di Mamma e Papà

Voci di Mamma e Papà

E finalmente la voce. La voce materna che segna per sempre col suo marchio il bambino. Egli la conosce, questa voce, molto prima di vedere la luce. E’ come tessuto sul suo ordito, sulle sfumature, le sue inflessioni, i suoi umori.

Frédérick Leboyer

E’ con queste parole del “padre” del parto dolce che vorrei iniziare, riprendendo alcune riflessioni dell’articolo precedente sull’importanza di uno strumento semplice e scontato quanto potentissimo: la Voce. Le nostre Voci di Mamma e Papà.

E’ un essere minuscolo, non ancora del tutto percepibile. Così piccolo che misura poco più di qualche centimetro ma già in grado di poter captare suoni e sensazioni filtrate dal grembo materno.

Ed è proprio fin da questo inizio che noi mamme iniziamo a parlare con lui.Iniziamo a sussurrargli piccole frasi, parole dolci, accarezzando quella pancia che ancora non si vede ma che sappiamo essere “abitata” da quel Qualcuno che presto si farà sentire e vedere in tutto il suo splendore.

Inizia così un dialogo d’amore con la nostra creatura ben prima della nascita. La nostra voce quindi lo raggiunge e lo avvolge quotidianamente in un “bagno” di stimoli sonori.

Grazie a numerosi studi sulla tematica della vita prenatale, conosciamo nuovi particolari sulle percezioni e sullo sviluppo del bambino durante i nove mesi di gravidanza.

Il periodo dell’attesa quindi può diventare un momento esteso privilegiato per iniziare e incrementare questo dialogo unico e irripetibile, questa forma di comunicazione che ogni giorno si fa più profonda e intensa fino ad arrivare al momento della nascita in cui il bambino venendo alla luce ritrova quella voce.

E’ un ritrovarsi di nuovo insieme. Un vedersi, un riabbracciarsi, un riunirsi ancora una volta in modo diverso.

Il dialogo d’amore si completa. “E’ bello pensare”, scrive Giorgia Cozza nel suo libro “Me lo leggi?”, “che il bimbo che sta crescendo nel segreto del nostro grembo ci ascolta, si emoziona ed è felice quando sente la nostra voce. Non è mai troppo presto per parlare con lui. E’ il nostro bambino e si nutre delle nostre parole, dell’intonazione affettuosa della nostra voce1.

Anche la pediatra Elena Balsamo indica tra i desideri del bimbo che cresce nell’utero materno, quello di ascoltare la voce della sua mamma: “Parlami! Non sono troppo piccolo per capire. Raccontami le tue gioie e le tue pene. Spiegami in ogni momento che cosa sta succedendo. Mostrami la bellezza del mondo, canta per me le più dolci canzoni, raccontami una storia perché io possa sognare”2.

La lettura è una preziosa occasione per trovare tempo e spazio da dedicare al benessere di entrambi. Nella frenesia delle giornate, dove la fretta regna sovrana e molto spesso si arriva a lavorare fino all’ultimo mese di gravidanza (per non dire fino ai giorni precedenti la data presunta del parto in alcuni casi), fermarsi per un po’, rallentare insieme anche al papà e ritagliarsi un momento di tranquillità con un buon libro può aiutare a ricaricarsi di energie positive, di gioia, di serenità e di emozioni profonde.

Bastano pochi elementi: un luogo tranquillo della casa, una postazione comoda come un divano, uno sdraio o il letto dove potersi distendere, un sottofondo musicale se necessario (in armonia e a volume non troppo alto).

Può diventare un appuntamento quotidiano, oppure quando ne sentiamo maggiore esigenza, dove mettere da parte gli impegni incombenti, i mille pensieri o le preoccupazioni per rilassarsi senza che questo diventi un obbligo o uno sforzo.

Può diventare anche un modo per riscoprire libri dimenticati, ripetere filastrocche, poesie e canzoni che ci ricordano la nostra infanzia, rileggere storie e racconti passati, il nostro romanzo preferito o libri totalmente nuovi che mai avremmo immaginato di leggere prima.

Anche la voce del papà, di un fratellino o di una sorellina può aiutare mamma e bambino a rilassarsi e perché no anche a trovare quiete e a riposare meglio, diventando per loro un buon allenamento in vista delle future letture.

Ricordatevi che non ci sono regole fisse. Ogni donna è diversa, ogni papà è diverso. Ogni futura famiglia trova il proprio modo di rapportarsi uno all’altro. La lettura ad alta voce può rappresentare uno dei tanti strumenti per sviluppare la nostra relazione insieme prima e dopo la nascita.

“Oggi il mio cuore canta il tuo cuore

Canta in silenzio un canto interiore

Canta la vita e canta l’attesa

La meraviglia e la sorpresa

Battito ascolto, battito voce

Cuore raccolto, cuore veloce

Cuore risponde a cuore che chiama

Canto si fonde, battito ama.

Canto del primo battito”

Canti dell’Attesa, Sabrina Giarratana


1 Giorgia Cozza, Me lo leggi? Racconti, fiabe e filastrocche per un dialogo d’amore con il nostro bambino, Torino, Il Leone Verde, 2012, pag. 39.

2 Elena Balsamo, Libertà e amore, Torino, Il leone verde, 2010, pag. 191.


Sul comodino ma non solo: libri dappertutto!

Oggi, in questa sezione di consigli per la lettura, troverete alcuni libri che potrete leggere al pancione o far leggere ai futuri papà, sorelle e fratelli maggiori. Sono libri che potrete sfogliare tutti insieme e dedicare al vostro bambino. Ovviamente tutti da rileggere anche dopo la nascita.

Ad integrazione della breve proposta qui di seguito, potrete spaziare nelle numerose pubblicazioni che più vi piacciono: dalle storie della tradizione italiana (vedi le pubblicazioni di Italo Calvino e di Gianni Rodari) alle fiabe di altri paesi del mondo, dalle raccolte di ninne nanne a quelle di filastrocche e poesie.

Canti dell’attesa, testi di Sabrina Giarratana, illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini, Torino, Il leone verde, 2015.

Un libro di poesie da dedicare al proprio bambino. Dal primo battito fino al suo arrivo dopo la tempesta.

Le magnifiche illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini (Premio Andersen 2017) fanno da cornice ai versi che evocano paesaggi fatti di alberi e vento, di acqua e di quiete.


Prima di me,  Luisa Mattia e Mook, Topipittori, Milano, 2016.

La voce di una vita che sta per iniziare. E la domanda più grande: cosa c’era prima di me? Un universo che prendeva forma, uno spazio fatto di terra, acqua, luce, fuoco e di tutti gli elementi. Un libro che fa riflettere sulle nostre origini e sulla creatura che siamo stati e che portiamo dentro di noi in grembo.


Che cos’è un bambino, Beatrice Alemagna, Topipittori, Milano, 2008

Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, ma non per questo ha idee piccole. Un inno al bambino e alla sua unicità. Commovente nella sua semplicità che ci fa riflettere sui mille pregiudizi che noi adulti abbiamo su di loro. Un libro che aiuta e che fa sorridere. Da rileggere ancora quando abbracceremo il nostro bambino.


Casa albero, Ilya Green, Il leone verde, Torino, 2015.

“Il mio albero era qui molto prima di me. […] Il mio bozzolo lì cresceva. Eccomi qui!”.

In questo libro viene raccontato il viaggio della nascita di un bambino ma anche della sua mamma. La metafora dell’inizio della vita come quella di una gemma di un albero ci accompagna nella ricerca del bambino di uno spazio tutto suo dove stare bene, fino ad arrivare nelle braccia della mamma stessa da dove inizia tutto, il simbolo per eccellenza dell’accoglienza dei bisogni primari del neonato. Le bellissime illustrazioni di Ilya Green, una via di mezzo tra il collage e il disegno, creano così un’armonia di colori e di segni non scontati.


Tutte le pance del mondo, Lucia Scuderi, Donzelli Editore, 2016.

Hai un cucciolo nella pancia?

E’ la domanda con la quale si inizia questo libro, dove vengono illustrate 24 mamme del mondo animale, dai mammiferi ai rettili, dagli uccelli ai pesci. Divertente e ironico con il suo approccio giocoso ci porta alla scoperta della Natura facendoci sorridere sulle gravidanze altrui e con le alette a sorpresa è adatto anche alla lettura con i fratelli o le sorelle più grandi.


E per le mamme e i papà adottivi?

Anche loro stanno vivendo un tempo dell’attesa insieme alle loro famiglie. I loro bambini vengono da lontano, a volte dall’altra parte del mondo. Anche le mamme adottive hanno il loro travaglio carico di speranza di poter abbracciare quel figlio tanto desiderato.

Recentemente è stato pubblicato il libro Dove nasce l’amore di Lorenzo Tozzi ed illustrato da Sonia Maria Luce Possentini, (Curci Editore, Milano, 2018), che con il suo linguaggio poetico e universale, abbinato al canto, tenta di dar voce a tutte quelle sensazioni ed emozioni che imprimono il viaggio dei genitori adottivi, ma anche di quei figli alla ricerca di una mamma e di un papà. Il viaggio bellissimo e intenso che è quello del desiderio di creare ed avere una famiglia.


Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…
Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Mamme Glam: vita da spiaggia!

Non sapete cosa indossare in vacanza o anche solo per una scampagnata al mare?

 

Ciao mamme!

L’estate è alle porte e non vogliamo rinunciare a qualche giorno di mare solo perche abbiamo il pancione, vero?

Anzi, sfoggiamo con orgoglio le nostre curve sensuali e godiamoci un po’ di Vitamina D: farà bene a noi e al nostro piccolino!

Vediamo allora come affrontare mare e temperature elevate senza perdere il nostro stile.

Innanzitutto non dimenticate una buona protezione per la pelle. I raggi solari sono dannosi, quindi protezioni alte (30 o 50 SPF) almeno per le prime esposizioni al sole ed evitiamo le ore piu calde!

Non ci sono scuse! in commercio ci sono decine di creme solari a disposizione.

Eviteremo di sembrare dei peperoncini abbrustoliti e spiaggiati

\

Non dimenticativi poi che l’eccessiva esposizione al sole, spesso intensifica il cloasma gravidico (anche noto come Maschera della Gravidanza): macchie chiare o scure che possono comparire in alcune zone del viso, quali fronte, naso, zigomi e l’area del labbro superiore. Quindi PROTEGGETEVI!!

Fatte le raccomandazioni d’obbligo (portate pazienza, sono mamma anch’io :-)), veniamo ai consigli per essere fashion in spiaggia, ma non solo!

  • Iniziamo dal capo: il cappello in paglia! Ce ne sono di tutti i colori e per tutti i gusti: Panama

  • o a Tesa Larga. Non solo ci aiuta a proteggerci dal sole ma dona un tocco di classe al nostro outfit, qualsiasi esso sia!

Come non rendere omaggio, a tal proposito, ad una grande icona di eleganza e di stile: la mitica Audrey Hepburn!

Audrey Hepburn

Abbinalo anche tu agli occhialoni da sole per un effetto “diva di Hollywood”!

Scegliete ovviamente le forme ed i colori che piu si addicono e valorizzano il vostro viso (scopri le caratteristiche del tuo viso attraverso l’Analisi del Volto )

  • Conquista e lasciati conquistare dalle trasparenze di un romantico long dress lungo fino ai piedi o di media lunghezza, da indossare per andare in spiaggia o stare a bordo piscina. Può essere di lino o di cotone, ma sicuramente il bianco è il mio colore preferito per questo capo!

  • Dalla tradizione medio-orientale, il caftano: una tunica ideata per uso maschile, reinterpretata e rivista in chiave femminile e moderna. Gli stilisti, da Blumarine a Pucci, da Missoni a Biagiotti l’hanno proposto in diverse versioni. Elegantissimo, da sfoggiare in spiaggia o alla sera per un aperitivo al mare!

  • In alternativa, potete optare per uno chemisier. Da indossare morbido oppure con una cintura color corda o di cuoio da legare in vita o sotto al seno, per lasciare spazio al pancione. Un bel paio di infradito, un sandalo intrecciato o espadrillas, completeranno il look.

chemisier

  • La tutina corta o pagliaccetto: per chi ha ancora un pancione moderato, anche la tuta corta è perfetta per la vita da spiaggia

pagliaccetto

  • Il Pareo: versatile, sempre attuale e di moda. In molteplici colori e tessuti, lo si può indossare in diversi modi con la duplice funzione di copricostume e di telo sul quale distendersi al sole. Comodo, pratico e…si asciuga velocemente!

ph courtesy of Google

Ma veniamo ai costumi:

  • Il bikini con il pancione è sempre sensuale e adatto a chi non vuole rinunciare all’abbronzatura

Perché non considerare anche per un costume due pezzi con lo slip a gonnellina o con ruches e volant?

  • Il tankini è una validissima alternativa al costume intero. Comodo e pratico, adatto a tutte è un’ottima soluzione in gravidanza, e non solo.

tankini

Beh, il costume intero non ha bisogno di presentazioni, giusto? Lo conosciamo tutte e sappiamo bene quando e come indossarlo

ph courtesy of Google

Come vestire i nostri piedi durante il giorno? sandali, infradito, espadrillas e zeppe in corda sono l’ideale!

Non si può recarsi in spiaggia senza la borsa di paglia: colorate, ampie e capienti, color corda: adatte a tutti gli outfit da mare!

E dopo lunghe ore trascorse al sole, la giornata volge al termine, un po’ spossate dalla brezza estiva e dal calore, corriamo a prepararci per la sera!

Ideale per una cena l’ abito stile impero lungo (ve ne ho già parlato nel mio precedente articolo Mamme Glam: Cerimonia in vista…AAA vestito cercasi!!) o un bel maxi dress:

maxi dress

Una gonna lunga e dritta con elastico in vita, può trasformarsi in un originale miniabito se indossato morbido o con una cintura o un nastro che cinge il torso sotto al seno.

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Quando l’addome è piuttosto pronunciati, è importante bilanciare la figura quanto più possibile.

In questo caso, per rendere proporzionata ed armonica la figura, dobbiamo cercare di allargare le spalle.

Via libera dunque a maniche a sbuffo, scolli a barchetta, righe mariniere nella parte alta del busto

scollo a barchetta

 

mariniere

Se avete un abito con le spalle scoperte, portate con voi una stola per coprirvi nelle ore serali più fresche. Il colore è fondamentale: sarà accostata al viso, quindi è basilare che contenga i colori a voi “amici”, che vi esaltano e valorizzano. (vuoi scoprire quali sono i tuoi colori? Sottoponiti ad un’ Analisi del Colore)

Ecco quattro doversi modi di indossarla:

  1. Appoggiata su entrambe le spalle
  2. Appoggiata su una spalla sola e lasciata cadere morbidamente lungo il corpo
  3. Appoggiata sulle spalle a annodata dietro
  4. Avvolta sul davanti

E le scarpe?

sandali gioiello e, perche no?  tacchi per la sera

L’abbronzatura d’estate dona colore al nostro viso e spesso il make up è superfluo. Tuttavia, in presenza di discromie o macchie solari, un leggero tocco di fondotinta può aiutare a rendere omogeneo il colorito.

Osate con un bel rossetto colorato per esaltare una bella bocca o applicate un semplice gloss per labbra più carnose.

Oppure puntate sul colore dell’ombretto se invece il vostro punto forte sono gli occhi.

Spesso, è sufficiente un tocco di mascara ed eye liner per avere uno sguardo sensuale e penetrante.

Se di giorno in spiaggia l’uso di gioielli e accessori è sconsigliato, la sera è il momento giusto per indossarli.

Per evitare di portare in viaggio gioielli preziosi, puntate sulle cromie e l’originalità.

Ne fanno di pelle, di plastica, di metallo, di perline… trovate la vostra collana colorata e abbinatela agli orecchini.

Certo, cosa mettere in valigia dipende molto dalla destinazione, dal periodo, dal tipo di vacanza e, soprattutto, dal vostro stile.

Se volete saperne di più o se desiderate una consulenza personalizzata, contattatemi anche attraverso la mia Pagina Facebook !

Ciao, alla prossima!

Elena Beaupain

Image Consultant

www.ebimageconsultant.com

molte immagini presenti in questo articolo sono gentile concessione di Google

 

Alimenti e gravidanza: i rischi alimentari per future mamme

Essere mamme a Vicenza, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, presenta un incontro sui rischi che gli alimenti possono rappresentare quando si è in stato di gravidanza.

Le donne in gravidanza sono tra le persone a più alto rischio di contrarre malattie di origine alimentare. I cambiamenti nel loro sistema immunitario le rendono più esposte ai rischi microbiologici causati da batteri come Toxoplasma gondii, Listeria monocytogenes e Salmonella, che possono causare malattie gravi ed essere trasmessi al feto. Per questo è importante che le mamme in attesa siano informate e adottino atteggiamenti e pratiche alimentari corretti.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sta conducendo una ricerca (RC 02/15) per realizzare una campagna di comunicazione sui rischi alimentari in gravidanza, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle donne circa i rischi di malattie di origine alimentare a cui possono essere soggette insieme ai loro bambini. Il progetto è finanziato dal Ministero della Salute.

World Cafè:

Alimenti & Gravidanza | LogoAl fine di raccogliere informazioni sulle esigenze in-formative del pubblico della campagna e incrementare le sue conoscenze sull’argomento, saranno realizzati in Veneto degli incontri specificatamente rivolti a donne in stato di gravidanza.

Gli incontri, della durata di circa 3 ore, saranno sviluppati attraverso la tecnica del World Café, una metodologia ricerca sociale di tipo partecipativo, che favorisce la discussione e il confronto tra partecipanti ed esperti su questioni concrete che riguardano la vita e le esperienze delle future mamme. Ad ogni incontro potranno parteciperanno da 15 a 30 future mamme interessate alla tematica della sicurezza alimentare.

Quando e dove:

Sabato 27 maggio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso la sede dell’Associazione Essere mamme a Vicenza, al primo piano di Piscine di Vicenza in Viale Ferrarin 71 a Vicenza

Iscriviti:

L’incontro è aperto a mamme in qualsiasi mese di gravidanza ed è gratuito ma a numero chiuso quindi dovrai iscriverti entro il 19 maggio contattando:
osservatorio@izsvenezie.it
Tel. 049 8084265

Per conoscere le altre date del World Cafè o per avere maggiori informazioni: CLICCA QUI

 

Mamme Glam: consigli di Stile per Mamme in dolce attesa

Sei in gravidanza e i tuoi vestiti ti stanno ormai stretti?

Ecco qualche suggerimento che ti potrebbe essere utile

Ciao!

Mi chiamo Elena Beaupain, sono una consulente di immagine di Vicenza e, come molte di voi sono una mamma in dolce attesa 🙂

Sono all’inizio del quinto mese ed e’ la mia prima gravidanza.

La gioia di diventare mamma e’ davvero grande, ma non mi sono ancora abituata ai cambiamenti che il mio corpo subisce quotidianamente e a tutte le nuove sensazioni, come la stanchezza, le gambe appesantite, gli sbalzi umorali e tante altre piccole cose di cui io non mi accorgo, ma che so stanno avvenendo dentro e fuori di me.

Uno dei problemi, se cosi lo vogliamo definire, che mi sono trovata ad affrontare quasi subito e’ stata la crescita della pancia e come gestire il mio armadio di conseguenza!

Inizialmente la volevo nascondere in tutti i modi, perché era in quella fase in cui le persone che conosci ti incontrano per strada, ti guardano la pancia con malcelata disinvoltura e non osano chiedere nulla nella temuta eventualità di fare qualche gaffes… oooopppps!

Io stessa non ero sicura l’aumento di peso fosse dovuto al bimbo che già cominciava a crescere o solo ad un accumulo di grasso Insomma, e’ facile giustificarsi dicendo “beh, sono incinta..posso mangiare anche un po’ di più, no?”

I primi tre mesi non e’ poi un dramma vestirsi al mattino: entriamo ancora nei nostri abiti e basta qualche maglia un po’ morbida per celare un pancino che comincia a farsi un po’ più importante e a fare timidamente capolino attraverso qualche abito più aderente.

Certo, il mio lavoro lo richiede, ma soprattutto per me stessa cerco sempre di essere in ordine.

Anche se inizialmente ero un po’ restia ad accettare questi cambiamenti, devo dire che ora amo la mia pancia che si vede e che attira sguardi, generando dolci sorrisi in altre donne e una sorta di imbarazzata soggezione in alcuni uomini.

Trovo non solo sia una cosa bellissima per ciò che rappresenta, ma che può essere anche sexy e nulla toglie alla nostra femminilità, anzi! Ne e’ sicuramente la massima espressione!

Ho scoperto un mondo moda e fashion per mamme in attesa cui non ero cosi avvezza e che voglio condividere con tutte voi. So che la comodità di una bella tuta sportiva è impareggiabile, ma non rinunciamo a voler bene a noi stesse e a non apparire sempre irresistibili agli occhi dei nostri uomini! Si, e’ vero. Ci amano per come siamo e portiamo in grembo il loro bimbo, ma ci sono quei momenti di sconforto in cui ci sembra di essere enormi e che ci sentiamo brutte ed indesiderabili no?

Innanzitutto, non rinunciamo a lavare ed acconciare i capelli. L’attenzione e’ vero cade sulla pancia, ma quando ci guardiamo allo specchio e’ il viso la prima cosa che incontriamo. Anche un filo di trucco per dare un po’ di colorito alle guance e valorizzare gli occhi, non può’ che migliorarci, giusto?

Non parlo di un pesante trucco da sera, parlo di un velato tocco invisibile che anche le mamme più natural style non possono disdegnare.

Veniamo ora all’abbigliamento. La tentazione e’ quella di entrare in un negozio di abiti pre-maman e rifarci il guardaroba. Ma quanti di quei vestiti indosseremo per più di qualche mese?

Perché’ allora non “rivisitare” gli abiti già presenti nel nostro guardaroba? risparmieremo denaro e saremo fedeli al nostro stile e all’essere donna.

Ecco qui qualche piccolo suggerimento:

  1. ami i tacchi? non ci deve necessariamente rinunciare. Magari indossali per poche ore al giorno per evitare ristagno di liquidi e gambe appesantite e usa un tacco più largo e comodo. Oppure rendiamolo piu confortevole con l’aiuto di un plateau!

Ma ricordate! se avete una corporatura esile il tacco sottile e’ perfetto. Se invece avete una corporatura più robusta optate per un tacco più spesso. Un tacco sottile renderebbe ancora più imponente la figura: guardate la sproporzione tra la fisicità di Kim Kardashian e le scarpe che indossa, mentre notate come le scarpe indossare da Jessica Simpson siano adatte e proporzionate alla sua figura.

2.  Adori i tuoi pantaloni ed i tuoi jeans, ma il punto vita ormai ti va stretto? Non serve correre nei negozi ad acquistare taglie più grandi. Ecco un piccolo e discreto accessorio che può risultare utile in questo caso: si chiama belly belt

una bella camicia indossata sopra al pantalone o anche una t-shirt piu aderente e il gioco e’ fatto!

3.   anche i leggins sono una buona alternativa ma ricordiamoci le regole fondamentali per indossarli:

  • mai con qualcosa di corto: il lato B e l’inguine devono sempre essere coperti. Le immagini non hanno bisogno di commenti, giusto? Anche se non e’ questo il vostro caso.. evitiamo!

  • cerchiamo di indossarli con décolleté o scarpe e calze che abbiano lo stesso colore dei leggins, per un effetto più slanciante
  • lo sappiamo: i colori chiari allargano e avvicinano. I colori scuri restringono e allontanano..

4.  Avevate già un seno importante e ora avete almeno due taglie in più? ricordate che le linee verticali assottigliano, quindi optate ad esempio per foulard lunghi che cadono aperti e morbidi lungo il corpo o file di bottoni che creano verticalità.

  • Evitate camicie con taschine, ruches e tutto ciò che contribuisce a creare volume.
  • No a collane lunghe che poggiano sul seno e si muovono con il vostro incedere.
  • Scegliete borse a mano che non siano all’altezza del seno: attireranno l’attenzione proprio lì!
  • Le maniche delle t-shirt sarebbe meglio cadessero più basse del seno oppure optate per canotte e top con la spallina larga.

 

Bene! per oggi e’ tutto 🙂

Spero di avervi regalato dei suggerimenti utili e, se vorrete leggermi, la prossima volta cercherò’ di darvi qualche consiglio sull’abbigliamento da indossare ad eventi che richiedono un look più  formale ed elegante.

Stay tuned e per qualsiasi consiglio di stile personalizzato, non esitare a contattarmi!

A presto

Elena Beaupain

Consulente di immagine e di stile 

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Moderne ricerche scientifiche sull’infanzia

NOVITA’ DALLA MODERNA RICERCA SCIENTIFICA SULL’INFANZIA

La moderna ricerca scientifica sull’infanzia (Infant Research) ha avuto negli ultimi trent’anni una sviluppo molto forte, anche grazie all’uso e utilizzo delle tecniche di video analisi che ha permesso agli scienziati di studiare le relazioni mamma-bambino e papà-bambino in modo concreto e oggettivo.

Moderne ricerche scientifiche sull'infanziaCiò che è emerso, rispetto al passato, è il ruolo fortemente attivo da parte della nuova creatura nella creazione e nello sviluppo della relazione con le figure di accudimento principali (non solo madre e padre). Già come feto, ma ancor più come neonato, egli sceglie ciò che gli piace e ciò che non gli piace, decide se dirigere la propria attenzione verso qualcosa o qualcuno oppure no.

Inoltre è emerso che lo stile con il quale verrà a caratterizzare le relazioni primarie con la figura materna e paterna verrà utilizzato dapprima dal bambino, e in seguito alla crescita dall’adulto, per ogni tipo di relazione che intratterrà nella sua vita.

La consapevolezza di queste conoscenze ci fa comprendere quanto siano influenti e determinanti i nostri atteggiamenti e comportamenti nei confronti dei nostri figli neonati e che l’intento primario del nostro impegno nei loro confronti, vuole essere quello di offrire, al nostro “cucciolo di uomo”, una relazione stabile, sicura, coerente, congruente ed empatica, ovvero tutto ciò che serve a qualsiasi persona per affrontare il mondo con fiducia e serenità.

L’Associazione Doraluce offre percorsi individuali, di coppia e di gruppo chiamati “I bambini sono nostri maestri” dove l’accento viene posto sul modo in cui i genitori si rapportano con il proprio neonato o bambino. La novità di questo corso sta nel cambio di prospettiva radicale rispetto alla prassi più diffusa , ovvero si preferisce dare maggior valore alla naturalità del bambino , delle sue espressioni e comportamenti , rispetto a quelle che sono le credenze e le convinzioni dei genitori sull’accudimento, sull’educazione acquisiti dai propri genitori o dagli atteggiamenti culturali più diffusi comunemente.

22Ci impegniamo a sostenere i genitori, che intendono andare oltre la ripetizione automatica di vecchi schemi e abitudini, che spesso hanno creato molto dolore anche a noi stessi, con percorsi personalizzati utilizzando la video analisi all’interno di colloqui di counseling. I genitori preparano brevi video di pochi minuti (3 o 4) di loro momenti con il neonato che poi vengono analizzati insieme al counselor per rilevare gli elementi positivi da rafforzare emersi nella relazione con il bambino o quelli, non così soddisfacenti per i genitori, da modificare o correggere. E’ una modalità molto semplice ed efficace che in poche sedute permette ad ogni genitore di specchiarsi, di vedere, in modo inequivocabile, i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento e soprattutto di porre delle basi solide nella relazione con il proprio figlio, anche se ancora non parla.

Il nostro neonato, il nostro bambino, la sua esistenza, dipende completamente da noi nei primi anni di vita. Lui lo sa e non smette mai di amarci con tutto sé stesso , fino anche a sacrificare i propri bisogni ed esigenze per far piacere ai propri genitori.

D’altro canto non tutti i genitori sanno che ogni bimbo su questa terra nasce con dei diritti universali, riconosciuti anche dall’Onu, e collegati allo sviluppo psicofisico dei sui primi 6 anni di vita. Questi diritti sono:

  1. diritto ad esistere
  2. diritto ad essere nutrito sia materialmente che affettivamente
  3. diritto ad essere autonomo
  4. diritto ad opporsi
  5. diritto ad avere una sessualità connessa all’amore

33Ognuno di questi diritti corrisponde ad una sua fase di crescita e sviluppo, ed è importante permetterne una affermazione rispettosa e più completa possibile.

Per questo l’Associazione Doraluce ha deciso di seguire le famiglie anche nella loro crescita a medio e lungo termine nella convinzione che un piccolo sostegno dato al momento giusto può fare la differenza per il benessere di un bambino/a, di una donna e di un uomo.

Chi fosse interessato a contattarci o a ricevere la nostra newsletter può scrivere a info@doraluce.it e inviare la propria e-mail o contattarci sul sito www.doraluce.it

Ingrid e la nascita di Joseline

Per la rubrica “Ti racconto il mio parto” mamma Ingrid ci parla dell’arrivo della sua “Castagna”

Ingrid e la nascita di Joseline

Era domenica 6 ottobre 2013 quando iniziai ad avere le prime contrazioni; essendo la mia prima gravidanza non sapevo come comportarmi e così andai in ospedale.

Mi ricoverarono dicendomi che ormai mancava poco per l’arrivo della mia bambina…avevo paura.

Tutto d’un tratto non mi sentivo pronta e sentendo i piccolini piangere, iniziai a piangere anch’io.

Rimasi in ospedale fino a mercoledì 9 e poi tornai a casa..ancora senza la mia bimba. Ero tristissima, avevo scadenza il 20 ottobre e il mio compagno sarebbe partito lunedì 14 per star via due settimane. Era un nuovo lavoro, non poteva mancare e ormai mi stavo abituando all’idea di dover far nascere la mia bimba senza lui.

Sabato 12 ottobre 2013, buongiorno e tanti auguri di buon compleanno amore..oggi compi 21 anni!

Mi alzo dal letto per far colazione e tac! Ore 11.00 mi si rompono le acque, emozione a mille.. non ci posso credere.. andiamo direttamente in ospedale, mi fanno una visita e giù altra acqua.

Ore 12.30 iniziano le prime forti contrazioni. Signora, lei tra poco vedrà la sua bambina.. non mi sembra vero, non avevo più paura, mi sentivo pronta! La verità è che avevo troppo male per provare altro!

Lui sempre al mio fianco, come avevo sempre sognato..mi sopporta, mi supporta, mi incoraggia dalle 16.00 che ero ormai pronta a spingere.

Ore 18.10..eccola! 3.170 kg di castagna! Benvenuta Joseline, sei bellissima come ti avevo immaginata, anzi, molto di più!

Lui la guarda, “è bellina” esclama.. come “bellina”? Niente, sono troppo stanca per guardarlo male.
Guardo lei che è meglio, la tengo con delicatezza sul mio petto e la allatto.. la allatto e la allatto talmente tanto che ormai siamo a due anni e 4 mesi di tetta!

Ti amo Joseline!

Se anche tu vuoi condividere la tua esperienza di parto scrivici su esseremammeavicenza@gmail.com

Elena e la nascita di Francesca

Per la rubrica “Ti racconto il mio parto”, mamma Elena ci parla dell’arrivo della piccola Francesca

Elena e la nascita di Francesca

Dicono che quando dai alla luce un figlio sia il giorno piu’ bello della tua vita….io fino al 1 giugno di quest’anno non reputavo questa affermazione del tutto veritiera nonostante avessi gia’ avuto due figli meravigliosi di 14 e 12 ani!!!!!

Ciao mi chiamo Elena e ho 39 anni.

Ho aspettato nove mesi con sensazioni di felicita’ ma allo stesso tempo di terrore e paura la nascita di questa mia meravigliosa creatura fino a mercoledi’ 1 giugno quando alle cinque e mezza del mattino mi sono svegliata con dei dolori costanti ogni cinque sei minuti sempre piu’ forti tanto da farmi dire: Tesoro e’ ora!!! penso che dobbiamo partire!!!!

Proprio per la mia paura del parto, del dolore, ero terrorizzata e piena di ansia. Il ricordo delle mie due esperienze, che non sono state negative o problematiche, anzi, due parti veloci (4 e 3 ore il secondo) tradizionali, senza epidurale, niente parto in acqua o qualsiasi metodo adottato tutt’oggi per affrontare nel miglior dei modi questo evento, mi ha portato ad informarmi sulla possibilita’ di fare l’epidurale. Ho seguito il corso sul parto in analgesia tenuto a Vicenza dal Dott. Gulino ho fatto gli esami e ho conosciuto l’ostetrica Manolita che assieme al Dott. Gulino per me sono diventati due angeli in terra!!!!!

Ho deciso di usufruire della possibilita’ di essere seguita privatamente da loro durante il parto per la paura di dover combattere o convincere alcune ostetriche a farmi l’epidurale durante il travaglio proprio perche’ sapevo che giusto o non giusto molte sono sfavorevoli a questa possibilita’.

Devo dire che sono stati i soldi meglio spesi di tutta la mia vita!!!!!!

Sono arrivata in ospedale e in auto durante il tragitto ho chiamato la Manolita che mi ha rincuorata dicendomi che sarebbe arrivata in 20 minuti e cosi’ e’ stato. Nel giro di 10 minuti dopo l’arrivo in ospedale i dolori erano fortissimi non me li ricordavo cosi’ forti credevo di morire e sono convinta che non sarei arrivata in fondo come le altre due volte!!!

Poco dopo e’ arrivato anche il Dott. Gulino che mi ha fatto subito l’epidurale, ero spaventata anche del dolore dell’ago sulla schiena invece non ho sentito assolutamente nulla!!!! incredibile!!!!

Magicamente mi sono trovata poco dopo in una pace incredibile a parlare del piu’ e del meno con mio marito e con la mia meravigliosa ostetrica a fare foto a chiamare e tranquillizzare mia madre al telefono fino a che non ero dopo un ora gia’ dilatata totalmente pronta per le spinte!!!!

Dopo due spinte l’ostetrica mi dice che alla prossima sarebbe nata la mia bambina io non ci credevo, non credevo che era gia’ tutto finito cosi’ stupendamente leggero e cosciente ero presente totalmente e fisicamente alla nascita della mia creatura!!!

Nella spinta finale la Manolita mi dice guarda Elena, guarda la tua bambina che sta nascendo!!!

elena francesca papàHo aperto gli occhi e ho visto che usciva Francesca prima la testa, il corpo, e poi in un secondo l’avevo gia io in grembo, la stavo abbracciando ricoperta dalle lacrime mie e del suo papa’!!

Credo che non smettero’ mai di ringraziare e lodare queste due persone che mi hanno fatto vivere il momento piu’ bello della mia vita in questo modo, anche se ero scettica all’inizio e non credevo alla possibilita’ che potesse essere possibile un parto dl genere, ora posso dire e urlare grazie alla Manolita e al Dott. Gulino per il servizio che offrono alle future mamme a Vicenza! Sono delle persone magnifiche, disponibili prima e dopo il fatidico giorno, sono professionali umane e hanno reso il mio giorno in un giornata UNICA!!!!

Sarei tornata a casa con la mia Francesca anche dopo un ora dal parto da quanto bene Elena-Francesca-papàstavamo entrambe e non smettero’ mai di consigliare a tutte le mamme che incontro di conocere queste due persone uniche!! Mamme fidatevi, io ho partorito tre volte in due maniere diversissime e posso dire che il parto in analgesia e’ un sogno il sogno vero di diventare mamma!

Se vuoi anche tu raccontarci la tua esperienza di parto, scivici su esseremammeavicenza@gmail.com