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Polpettine di Salmone

Buongiorno mamme! Non sapete cosa cucinare oggi ai vostri bimbi?

Gradite anche ai “grandi”, semplici e gustose: le polpettine di salmone!

Ricetta:

DIFFICOLTA’ medio-facile

Ingredienti:

  • 260g di filetto di salmone fresco
  • 3 cucchiai di pane grattuggiato
  • 1/2 limone
  • prezzemolo,menta e salvia q.b
  • olio evo q.b
  • sale, pepe pane grattuggiato q.b
  • olio x friggere

Procedimento:

Sfilettate il salmone se ha la pelle, accertatevi che non ci siano lische e se ci sono levatele con una pinzetta.

Tagliate il salmone a pezzetti, conditelo con olio, sale, pepe e il succo del limone.

Mettetelo a cuocere in forno a 180 C° per 15 minuti. Lasciatelo raffreddare e ponetelo in una ciotola.

A questo punto tritate le erbe aromatiche ed aggiungetele al salmone.

Frullate il tutto con un frullatore ad immersione aggiungendo anche del pane grattuggiato e l’uovo.

Impastate con le mani e formate delle palline che passerete nel pane grattuggiato.

A questo punto non vi resta che friggerle in olio ben caldo.

Sono perfette servite con una salsa alla menta a base di yogurt greco o salsa tartara.

Come variante, al posto del salmone, potete utillizzare del merluzzo oppure metà merluzzo e metà salmone.

Buon appetito!!!

 


Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

Ciao sono Zeudi, mamma di Noemi, originaria di un paesino di Bergamo dove cultura e tradizione si tramandano da generazioni. Appassionata di cucina: passione tramandata da mio papa’, il mio maestro. Per me la cucina e’ passione, un momento di svago, cucinare e’ un modo per “dare”.

Mi trovate anche sulla pagina Facebook “L’amore x la cucina di Zeudi” oppure sul mio blog zeudiamoreincucina.blogspot.com

BISCOTTI DI PASTA FROLLA BICOLORE

Ricetta

Ingredienti :

  • 370 di farina
  • 200 di burro a pezzi freddo
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaiidi cacao in polvere
  • buccia di limone o vaniglia

Procedimento:

In una ciotola setacciare la farina, aggiungere il burro freddo a cubetti e lavorare con una frusta elettrica a scatti per ottenere un sablè.

Aggiungere zucchero, uovo e lavorare velocemente a mano per assemblare il tutto.

Dividere il composto in due parti uguali: in una aggiungere il cacao setacciato e nell’altra un cucchiaio di farina.

Lavorare le due frolle separatamente, avvolgerle in pellicola trasparente e porre in frigo a raffreddare per almeno 30′.

Trascorso questo tempo, riprendere le frolle per assemblare la forma prescelta.

Per la girella: stendere le frolle, sovrapporle una sull’altra ed arrotolare semplicemente.

Avvolgere con la pellicola il cilindro ottenuto e porre a raffreddare in frigo

Una volta raffreddate, estrarre le forme di frolla e tagliarle a fette spesse meno di 1 cm. Disporre i biscotti distanziati tra di loro su una placca rivestita di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10-12′

Buon appetito!!!


Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

Ciao sono Zeudi, mamma di Noemi, originaria di un paesino di Bergamo dove cultura e tradizione si tramandano da generazioni. Appassionata di cucina: passione tramandata da mio papa’, il mio maestro. Per me la cucina e’ passione, un momento di svago, cucinare e’ un modo per “dare”.

Mi trovate anche sulla pagina Facebook “L’amore x la cucina di Zeudi” oppure sul mio blog zeudiamoreincucina.blogspot.com


Sidorela Shaqiri Autrice cura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Zeudi Rota Conti

Ciao a tutte io sono Sidorela, originaria dell’Albania, operaia e mamma di Redis ed Eglis.
Sono appassionata di fotografia, libri e cucina. Cucino da sempre, venuta in Italia ho rivoluzionato tutta la mia alimentazione e imparato a cucinare e mangiare in modo sano ed equilibrato il più possibile…. il mio moto è cucinare senza limite e mangiare con cautela, metto la salute sopra ogni cosa.
Spero di riuscire a trasmettere positività e allegria oltre che piatti e ricette sfioziosi!

Autosvezzamento vs svezzamento tradizionale: and the winner is..

L’argomento svezzamento può essere particolarmente scottante.
Quando le mamme si confrontano possono dare origine a dibattimenti anche molto accesi riguardo all’argomento.

Autosvezzamento o svezzamento tradizionale: cos’è meglio per i nostri bambini? Premesso che nessuna mamma deve sentirsi di serie A o di serie B rispetto alle altre, andiamo a vedere nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Il termine “svezzamento” definisce un momento nella fase dello sviluppo in cui il bambino passa da un’alimentazione esclusivamente lattea a un’alimentazione simile a quella di un adulto.

Generalmente inizia intorno al 6° mese di vita (secondo le raccomandazioni dell’OMS) e si conclude intorno al 2° anno, con la cessazione dell’allattamento.

Sempre secondo l’OMS le regole d’oro dello svezzamento (indipendentemente dal metodo seguito) devono tenere conto di alcuni punti fondamentali:

  • L’alimentazione complementare deve essere SICURA;
  • Deve RISPETTARE I TEMPI del bambino;
  • Deve essere ADEGUATA.

Lo svezzamento è un periodo cruciale sotto molti punti di vista: cambiano le esigenze nutrizionali, si sviluppano le preferenze per l’uno o l’altro cibo, si sviluppa un’educazione alimentare e si pongono le basi per un corretto (si spera!) peso corporeo.

Fino a 10-15 anni fa il primo approccio allo svezzamento prevedeva l’apprendimento all’uso del cucchiaio per alimentarsi con cibi dalle consistenze morbide (tipiche delle puree) per poi gradualmente raggiungere l’alimentazione definitiva.

Successivamente dal Regno Unito e dalla Nuova Zelanda si è fatto largo un nuovo modo di approcciarsi all’alimentazione complementare che va sotto il nome di “Autosvezzamento”. Il termine è stato coniato nel 2005 da Gill Rapley, una ricercatrice che si è occupata di svezzamento, ispirata dai suoi due figli.

L’autosvezzamento consiste nello stimolare il bambino ad alimentarsi da solo rendendolo partecipe durante i pasti e offrendogli ciò che anche i genitori stanno mangiando in quel momento.
Il principio cardine si basa sulle capacità autoregolative del bambino: il genitore offre un alimento, sarà poi a discrezione del bambino scegliere cosa mangiare, in che quantità e quanto velocemente.

Un’altra importante differenza tra autosvezzamento e svezzamento tradizionale consiste nell’educazione ai sapori: spesso in quest’ultimo caso vengono mescolati assieme più ingredienti nella stessa pappa che non sempre sono ben distinguibili. Al contrario, con l’autosvezzamento viene proposto un tipo di alimento per volta in modo da offrire la possibilità al bambino di conoscere il sapore sviluppando anche un migliore senso di sazietà.

L’autosvezzamento suscita sempre qualche perplessità da parte dei pediatri o dei genitori perché ne viene messa in discussione l’adeguatezza dell’apporto energetico e di nutrienti, Ferro in particolare.
Inoltre preoccupa il rischio di soffocamento.

In uno studio recente è stata raccolta tutta la letteratura scientifica riguardante i metodi di svezzamento dal 2000 ad oggi. Grazie a questo lavoro è finalmente possibile fare delle considerazioni oggettive, che vanno al di là delle opinioni o delle esperienze personali.

  1. E’ vero che con l’autosvezzamento c’è un rischio maggiore di soffocamento?

NO. Attualmente non esistono studi che suggeriscano questa correlazione, pertanto il rischio di soffocamento è paragonabile nei due metodi di svezzamento.

  1. L’autosvezzamento determina un maggior rischio di avere un apporto energetico inadeguato con conseguenze negative sulla crescita? 

SI e NO. Alcuni studi hanno evidenziato che con lo svezzamento tradizionale l’apporto energetico è maggiore e più adeguato rispetto all’autosvezzamento. Tuttavia a un minor apporto di cibo solido solitamente corrisponde un maggior numero di pasti lattei di compensazione.

Secondo altri studi con l’autosvezzamento i bambini assumerebbero cibi più carichi, soprattutto di grassi saturi.
Alla fine quindi non ci sarebbero tutte queste grandi differenze di apporto energetico.

  1. L’autosvezzamento causa un inadeguato apporto di Ferro? 

SI e NO. Il Fe è uno dei micronutrienti che dopo i 6 mesi deve necessariamente essere integrato attraverso l’alimentazione complementare poiché il latte materno non è più sufficiente a soddisfarne il fabbisogno.

Se consideriamo lo svezzamento tradizionale, in cui si fa uso di farine di cereali fortificate e di omogeneizzati di carne è chiaramente più difficile che vi sia un deficit.

Con l’autosvezzamento al bambino dovrebbe essere proposta essenzialmente la carne in pezzetti, spesso non adeguata alle sue capacità masticatorie, e questo determina facilmente un minor apporto di Fe.
Tuttavia alimenti alternativi come i legumi possono tranquillamente essere inseriti fin dalle prime settimane di svezzamento, andando a risolvere questa problematica.  

  1. Quali sono gli effetti del tipo di svezzamento sul peso del bambino?

Secondo alcuni studi l’autosvezzamento porta ad avere bambini con peso inferiore rispetto al metodo tradizionale.
Detta così sembra una brutta cosa: in realtà lo svezzamento tradizionale spesso porta ad avere bambini obesi.

L’autosvezzamento più che determinare un peso minore, conduce verso il “normopeso”. Tuttavia dai 12 mesi in poi i bambini autosvezzati o svezzati tradizionalmente mostrano pesi molto simili.

  1. Quali conseguenze ha l’autosvezzamento rispetto alla qualità della dieta e le preferenze dei cibi?

Ecco qui il punto chiave della questione, la risposta è: DIPENDE.
Se nello svezzamento tradizionale vengono offerti cibi con determinate proprietà (privi di zuccheri, di sale, di insaporitori, ecc..) lo stesso non si può dire per l’autosvezzamento.

Qui il ruolo dei genitori e della loro alimentazione è fondamentale. Se la famiglia possiede una buona educazione alimentare, il bambino non avrà grossi problemi. Anzi, molto probabilmente imparerà ad accettare più facilmente un’ampia varietà di cibi risultando meno choosy (termine molto in voga tempo addietro). Diversamente, la dieta del bambino svezzato in modo tradizionale risulta più facilmente monotona.

Ma cosa succede se in famiglia si è abituati a mangiare male?
Per male si intende cibi molto insaporiti, eccessivamente lavorati, pasti poco bilanciati.
Beh, in questo caso purtroppo il bambino svilupperà delle preferenze non propriamente salutari.

  1. Che effetti ha l’autosvezzamento sulle madri?

Diciamo che le madri che optano per l’autosvezzamento solitamente si pongono con un atteggiamento sereno che viene trasmesso anche al bambino. Le madri più ansiose invece sembrano più favorevoli ad adottare lo svezzamento tradizionale perché sentono di camminare su un terreno più controllabile.

Quindi, a chi va l’Oscar per il miglior modo di svezzare?
La scienza a questo punto si defila e dice che sono necessari ulteriori studi per capire cosa effettivamente sia meglio.

Dal mio punto di vista c’è un terzo metodo che potrebbe godere (tra i due “litiganti”) e uscirne abbastanza bene: quello dello svezzamento naturale.
Una pacifica via di mezzo tra i due che unisce la qualità del cibo alla prudenza tipica delle mamme “ansiose”. Non si usano infatti i babyfood ma al bambino viene offerto lo stesso cibo che consuma il resto della famiglia. Si parte da alimenti che si adattano molto bene alla modalità purea per poi aumentare le consistenze in base alle capacità masticatorie del bimbo.

Chi svezza in questo modo non ha il problema di pesare gli ingredienti e di nutrire il bimbo sulla base di grammi e orari da tabella.
Se il bimbo non vuol mangiare non va forzato e mal che vada può ripiegare sul latte.
Non si deve impazzire con vasi e vasetti, farine e omogeneizzati. Semplicemente basterà aprire la dispensa (che sarà ben fornita e variegata) e usare la fantasia per creare un piatto sano e bilanciato per tutti.

A te cara Mamma dico: non importa che metodo di svezzamento deciderai di usare per il tuo bimbo, non importa se verrai etichettata madre di serie A o di serie B, se sei ansiosa o “scialla”, se farai autosvezzamento soltanto nei mesi pari oppure svezzamento tradizionale a settimane alterne.
Sappi che puoi disorientare le tue amiche scegliendo di essere anche una madre di serie C, mischiando i due metodi e fregandotene di tutte le discussioni.   

Non so se vincerai mai un oscar per il miglior svezzamento dell’anno, ma sono certa che farai il possibile per dare il meglio al tuo bambino. Avrai comunque la cucina immersa nel casino e la pappa sparsa dalla punta dei capelli a quella dei piedi.

Usa sempre il buonsenso e dai retta al tuo istinto.
Buono svezzamento a tutte!

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5934812/

D’Auria E, Bergamini M, Staiano A, et al. Baby-led weaning: what a systematic review of the literature adds on. Italian Journal of Pediatrics. 2018;44:49. doi:10.1186/s13052-018-0487-8.

Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009, dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie. Nel 2012 ho frequentato un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017 presso l’Università Politecnica delle Marche.

Mi occupo di nutrizione da circa 3 anni. L’interesse per l’alimentazione nei più piccoli è una passione relativamente recente che fonda le sue radici nella scoperta dell’esistenza di Raffaele. Quindi perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Gestisco un gruppo chiuso su Facebook “NUNA: Nutrirsi Naturalmente”, dove le persone possono porre domande in totale riservatezza. Ho aperto l’omonimo BLOG dove approfondisco temi di alimentazione e riporto i dati dei più recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche, dando concretezza e fondamento ad ogni informazione riportata o discussa.

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte persone, sono lieta di potermi occupare di questa rubrica e di poter mettere a disposizione un po’ del mio sapere.

PANCAKES

I pancakes sono le classiche frittelle americane preparate con uova, latte, farina, zucchero e lievito.

Sono perfette da portare in tavola per un brunch o una colazione speciale.

Si accompagnano con sciroppo d’acero o miele, frutta fresca, marmellate o cioccolato

RICETTA

DIFFICOLTA’ facile

Ingredienti
  • 200 g di farina
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 2 bicchieri di latte
  • 30 g di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di olio di semi
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
Procedimento

In una ciotola mescolate la farina setacciata, lo zucchero e un pizzico di sale.

Aggiungete le uova e con una frusta sbattete con cura il tutto.

Aggiungete l’olio e il latte.

Unite un cucchiaino di lievito setacciato e mescolate con una frusta.

Coprite e lasciate riposare per un iretta a temperatura ambiente.

In un padellino antiaderente ben calda lasciate fondere un fiocchetto di burro e versatevi un mestolino di pastella, lasciando che si stenda in un disco.

Cuocete il pancakes da entrambi i lati senza farlo colorire troppo, girandolo con una paletta.

Proseguite fino a esaurimento della pastella.

Servite i pancakes ben caldi con vari sciroppi a piacere, di acero, oppure con frutta fresca , cioccolato panna o nutella.

Io li ho farciti con cioccolato fondente e fragole…

Buon appetito!!!


Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

Ciao sono Zeudi, mamma di Noemi, originaria di un paesino di Bergamo dove cultura e tradizione si tramandano da generazioni. Appassionata di cucina: passione tramandata da mio papa’, il mio maestro. Per me la cucina e’ passione, un momento di svago, cucinare e’ un modo per “dare”.

Mi trovate anche sulla pagina Facebook “L’amore x la cucina di Zeudi” oppure sul mio blog zeudiamoreincucina.blogspot.com


Sidorela Shaqiri Autrice cura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Zeudi Rota Conti

Ciao a tutte io sono Sidorela, originaria dell’Albania, operaia e mamma di Redis ed Eglis.
Sono appassionata di fotografia, libri e cucina. Cucino da sempre, venuta in Italia ho rivoluzionato tutta la mia alimentazione e imparato a cucinare e mangiare in modo sano ed equilibrato il più possibile…. il mio moto è cucinare senza limite e mangiare con cautela, metto la salute sopra ogni cosa.
Spero di riuscire a trasmettere positività e allegria oltre che piatti e ricette sfioziosi!

ROTOLO AL CIOCCOLATO CON CREMA MASCARPONE E FRAGOLE

Un dolce veloce da fare e gustoso per una cena tra amici: Rotolo al cioccolato con crema mascarpone e fragole


RICETTA:

Ingredienti per il rotolo:
  • 150g di zucchero
  • 40g di farina
  • 4 uova
  • 40 cacao amaro
Procedimento

Montate i tuorli con lo zucchero e due cucchiai di acqua fino ad ottenere una crema bianca.
Setacciate insieme la farina il cacao e aggiungete le polveri alla crema di uova un cucchiaio alla volta e mescolate delicatamente con una spatola.
Montate i tuorli a neve ed incorporateli un cucchiaio per volta mescolando dal basso verso l’alto al composto.
Foderate uno stampo rettangolare con carta forno, imburrate la carta e versateci sopra il composto.
Livellate e infornate a 180° per 16 minuti circa.
A cottura ultimata capovolgete lo stampo su un foglio di carta forno, staccate la carta dalla pasta e arrotolate.
Lasciate raffreddare

Preparazione delle Fragole:
  • 250gr di fragole
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di acqua
    mettete tutto in un pentolino antiaderente su fuoco moderato a carammellare per circa 15-20 minuti poi lasciare raffreddare
Crema al mascarpone
  • 250g di mascarpone
  • 200g di panna montata
  • 60g di zucchero a velo
    in una ciotola amalgamate tutti gli ingredienti
Preparazione del dolce

Srotolate il rotolo al cacao, spalmateci sopra la crema al mascarpone poi, al centro, le fragole.
Arrotolate la pasta e trasferite il rotolo in frigo per un oretta prima di servire. Decorate a piacere.


Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

Ciao sono Zeudi, mamma di Noemi, originaria di un paesino di Bergamo dove cultura e tradizione si tramandano da generazioni. Appassionata di cucina: passione tramandata da mio papa’, il mio maestro. Per me la cucina e’ passione, un momento di svago, cucinare e’ un modo per “dare”.

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Sidorela Shaqiri Autrice cura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Zeudi Rota Conti

Ciao a tutte io sono Sidorela, originaria dell’Albania, operaia e mamma di Redis ed Eglis.
Sono appassionata di fotografia, libri e cucina. Cucino da sempre, venuta in Italia ho rivoluzionato tutta la mia alimentazione e imparato a cucinare e mangiare in modo sano ed equilibrato il più possibile…. il mio moto è cucinare senza limite e mangiare con cautela, metto la salute sopra ogni cosa.
Spero di riuscire a trasmettere positività e allegria oltre che piatti e ricette sfioziosi!

Pane alla birra

Pane alla birra: il mio nuovo esperimento in cucina!

Inizialmente ero scettica ma tanto curiosa di provare il sapore di questo pane!

Con immensa gioia e sorpresa devo ammettere che è stato uno dei più buoni e più soffici che abbia mai impastato, cotto e mangiato!

Ricetta

DIFFICOLTA’: Difficile

Ingredienti :

  • 600 gr di farina integrale BIO
  • 200 gr di farina Senatore Cappelli ( grano duro rimacinato a pietra) BIO
  • 200 gr di farina manitoba BIO
  • 1 gr di lievito di birra secco
  • 1 cucchiaino di miele
  • 650 ml di birra ( io ho usato Heineken)
  • 100 ml di acqua
  • 10 gr di sale
  • un filo di olio extravergine di oliva
Procedimento :

Cominciamo a mescolare le farine: prima quella integrale con il grano duro e poi la manitoba setacciata (passaggio obbligatorio per ossigenare la farina).

Nel boccale della planetaria versare le farine e tutta la birra, azionate la macchina per non più di 2 minuti a velocità media.

Coprire con la pellicola e lasciare riposare per 1 ora.

Nel frattempo sciogliere il lievito e il miele in 100 ml di acqua e lasciare riposare per 1 ora.

Trascorsa l’ora, azionate la planetaria, unite l’acqua con il lievito e infine il sale. Lavorare tutto a velocità elevate finchè l’impasto non si stacca dalle pareti del boccale per poi unite l’olio un pò per volta.

Ungere di olio la spianatoia e versare l’impasto, lasciare riposare per 20 minuti poi cominciate a fare le pieghe (tipo stretch and fold) 1 ogni 20 minuti. In totale devono passare quasi 2 ore.

Una volta eseguito questo passaggio, trasferire l’impasto in una ciotola capiente e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 2 ore coprendo con pellicola trasparente.

Passate le 2 ore, mettere la ciotola in frigo e lasciare lievitare per circa 14 ore.

Trascorso tutto il tempo neccessario, l’impasto avrà triplicato il suo volume.

A questo punto dividere l’impasto in 3 parti uguali e date la forma che desiderate.

Laciare lievitare per altre 2 ore in un cestino coperto con canovaccio e spolverato con tanta farina di semola.

Per la cottura questa volta ho usato la pentola di terracotta e devo dire che il risultato è stato molto soddisfacente.

E’ molto imporante preriscaldare il forno a 220 gradi. Anche la pentola dovrà essere alla temperatura del forno.

Capovolgere con delicatezza la pagnota sulla pentola bollente. Infornare accanto alla pentola con il pane, un pentolino di acqua.

Cuocere a temperatura massima per i primi 20-25 minuti (il mio forno raggiunge i 220 gradi), in seguito abbassare il forno a 180 gradi per 20 minuti. Abbassare nuovamente la temperatura a 160 gradi e cuocere altri 20 minuti. Abbassare ancora la temperatura del forno a 140 gradi e lasciare cuocere per gli ultimi 10 minuti.

Raffreddare il pane in posizione verticale per almeno 3-4 ore

Buon appetito!!!


Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

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Sidorela Shaqiri Autrice cura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Zeudi Rota Conti

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American Brownies con M&M

American Brownies con M&M: l’effetto stupefacente dei colori:

Una ricetta semplice ma di sicuro impatto estetico. Ideale per utilizzare il cioccolao rimasto delle uova pasquali.

Ricetta:

DIFFICOLTA’ facile

Ingredienti:
  • 150 gr di burro
  • 200 gr di cioccolato fondente (o i residui delle uova di Pasqua)
  • 2 uova
  • 100 gr di farina
  • 180 gr di zucchero di canna
  • 10 gr di lievito x dolci
  • 20 gr di cacao
  • 100 gr di M&M
PROCEDIMENTO

Sciogliere il burro con il cioccolato e lasciare raffreddare. Unire poi il cacao e mescolare bene.
Montare le uova con lo zucchero e unire il cioccolato, la farina, il lievito e montare altri 10 minuti.
Versare il composto in uno stampo rettangolare della misura di 20×28 cm rivestito con carta forno e decorare con gli M&M.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti.

Buon appetito!!!


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Torta Cookies

Buongiorno a tutte!

Torta Cookies: una torta intramontabile che oggi vorrei condividere con voi! Una torta dove la parola d’ordine è “cioccolato”!

Torta Cookies

La ricetta è semplice basta essere attrezzati di volontà, avere gli ingredienti e, perché no, anche un bel sorriso! Questa ricetta è adatta anche per ottenere i biscotti,  dipende da voi che forma darle.

RICETTA

DIFFICOLTA’: facile

Ingredienti
  • 460 gr di farina
  • 140 gr di zucchero semolato
  • 140 gr di zucchero di canna
  • 200 gr di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • Vaniglia
  • 250 gr di gocce di cioccolato
  • 100 gr di nocciole tritate
  • 4-5 cucchiai di nutella
  • 2 uova
Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti insieme nel boccale della planetaria, azionare la macchina e aggiungo le gocce per ultima cosa.

Far riposare l’impasto per 1 ora in frigo. Tirar fuori dal frigo e dividerlo in 2 parti uguali.

Rivestire con carta da forno un teglia a cerniera di 20 -22 diametro e verare sul fondo una parte dell’impasto. Fatto il primo strato versatevi sopra la Nutella e poi coprite con il secondo strato di impasto.

Cuocere in forno statico a 180 C° per 1 ora.

Aspettare almeno 2 ore prima di tagliare e servire la torta.

Buon appetito!!!


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Sono appassionata di fotografia, libri e cucina. Cucino da sempre, venuta in Italia ho rivoluzionato tutta la mia alimentazione e imparato a cucinare e mangiare in modo sano ed equilibrato il più possibile…. il mio moto è cucinare senza limite e mangiare con cautela, metto la salute sopra ogni cosa.
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PASTIERA NAPOLETANA

Visto che siamo in periodo di Pasqua oggi vi propongo una famosa ricetta classica, la Pastiera Napoletana!

pastiera napoletana

RICETTA:

DIFFICOLTA’: media

Ingredienti per la pasta frolla:
  • 500 g di farina
  • 250 g di burro
  • 170 g di zucchero velo
  • 1 uovo intero + 1 albume
  • buccia di limone grattugiato
ingredienti x il ripieno:
  • 600 g di ricotta di capra
  • 400 g di grano cotto
  • 300-350 g di zucchero semolato
  • 100 g di frutta candita
  • 100 g di latte
  • 30 g di burro
  • 4 uova intere + 2 tuorli
  • Vaniglia fior di arancio una fialetta
  • Un pizzico di cannella (facoltativo)

Procedimento:

Inizialmente preparate la pasta frolla lavorare tutti gli ingredienti in una planetaria per  poi ricavare un panetto e lo lasciamo riposare in frigo per almeno 1 ora.

Mettere in un pentolino il grano cotto, il latte, il burro e la buccia di limone. Fare arrivare a bollore, spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.

Aggiungere la ricotta setacciata e amalgamata con le uova e zucchero, infine i canditi e gli aromi.

Con la pasta frolla foderare una teglia rotonda di 20-22 cm di diametro e versare il ripieno fino a 1cm e mezzo dal bordo. Decorare con strisce di frolla.

Cuocere la pastiera in forno statico a 180°c per circa 60 -70 minuti.

Gustare il giorno dopo … deve riposare almeno 15 ore!

BUON APPETITO!


Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

Ciao sono Zeudi, mamma di Noemi, originaria di un paesino di Bergamo dove cultura e tradizione si tramandano da generazioni. Appassionata di cucina: passione tramandata da mio papa’, il mio maestro. Per me la cucina e’ passione, un momento di svago, cucinare e’ un modo per “dare”.

Mi trovate anche sulla pagina Facebook “L’amore x la cucina di Zeudi” oppure sul mio blog zeudiamoreincucina.blogspot.com


Sidorela Shaqiri Autrice cura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Zeudi Rota Conti

Ciao a tutte io sono Sidorela, originaria dell’Albania, operaia e mamma di Redis ed Eglis.
Sono appassionata di fotografia, libri e cucina. Cucino da sempre, venuta in Italia ho rivoluzionato tutta la mia alimentazione e imparato a cucinare e mangiare in modo sano ed equilibrato il più possibile…. il mio moto è cucinare senza limite e mangiare con cautela, metto la salute sopra ogni cosa.
Spero di riuscire a trasmettere positività e allegria oltre che piatti e ricette sfioziosi!

CONIGLIETTI PASQUALI

Pasqua sta arrivando e oggi proponiamo una dolce ricetta buona e divertente per realizzare, insieme ai bambini, dei simpatici coniglietti pasquali da preparare per colazione, per merenda o da regalare agli amichetti!

RICETTA

DIFFICOLTA’: media

INGREDIENTI:
  • 500 gr di Farina Petra n. 1 oppure una farina tipo 0
  • 100 gr di Zucchero
  • 100 gr di Burro morbido
  • 130 ml di acqua
  • 10 gr di Lievito di Birra
  • 5 gr di sale (2 pizzichi)
  • 2 uova+1 tuorlo
  • Arancia grattuggiata q.b.
  • Cannela q.b.

PROCEDIMENTO:

Fare un impasto con tutti gli ingredienti, ma usando solo metà acqua. Quando gli ingredienti si saranno amalgamati bene, versare un pò alla volta il resto dell’acqua…non esagerate, altrimenti rischierete di trovarvi con una massa non lavorabile.
Lavorare l’impasto a lungo finche sarà liscio e ben incordato.. se risulterà troppo appiccicoso aggiungete un pò di farina.
Mettere a riposare l’impasto coperto per circa 2/3 ore girandolo sotto-sopra un paio di volte a distanza di 10 minuti, prenderà forza e consistenza..

Trascorso il tempo di riposo, formare i conigli:

Corpo: formare un rotolino (come per gli gnocchi) arrotolato a chiocciola. Coda: formare una pallina.  Testa: formare un ovale leggermente appuntito ai lati.

Su un lato poggeremo un uvetta o una goccia di cioccolato per fare l’occhio, dall’altro lato apriremo in due con un coltello o una forbice per formare le orecchie.

Unire le tre parti con un goccio di acqua o latte.

Far lievitare per un’altra ora, spennellare di latte e infornare a 180 gradi per circa 10 minuti. Servire tagliati a metà per lo spessore e farciti con marmellata di arance o nutella.

Buon Appetito!


Sidorela Shaqiri Autrice cura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Zeudi Rota Conti

Ciao a tutte io sono Sidorela, originaria dell’Albania, operaia e mamma di Redis ed Eglis.
Sono appassionata di fotografia, libri e cucina. Cucino da sempre, venuta in Italia ho rivoluzionato tutta la mia alimentazione e imparato a cucinare e mangiare in modo sano ed equilibrato il più possibile…. il mio moto è cucinare senza limite e mangiare con cautela, metto la salute sopra ogni cosa.
Spero di riuscire a trasmettere positività e allegria oltre che piatti e ricette sfioziosi!

Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

Ciao sono Zeudi, mamma di Noemi, originaria di un paesino di Bergamo dove cultura e tradizione si tramandano da generazioni. Appassionata di cucina: passione tramandata da mio papa’, il mio maestro. Per me la cucina e’ passione, un momento di svago, cucinare e’ un modo per “dare”.

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