Mercatino solidale per la Banca del Latte Umano Donato

PER I VOSTRI REGALI DI NATALE, SIATE SOLIDALI!

Mercatino Solidale con AllattandoVi

REGALATE IL MIELE E LE CARAMELLE ALLATTANDOVI, LA BANCA DEL LATTE UMANO DONATO DI VICENZA!

💜 Venite a trovarci alle Piscine di Vicenza in Viale Ferrarin 71 💜

➡️ VENERDI’ 14  9:00 – 11:00 e 16:00 – 19:00
➡️ SABATO 15  9:00 – 15:00
➡️ LUNEDI’ 17  9:00 – 11:00

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50
🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00
🍬 Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00
🍬 Caramelle gelee al miele per i bambini sacchetto da 100 gr € 2,00

💜 TROVERETE LE VOLONTARIE DI ESSERE MAMME A VICENZA NEL SALONE D’ENTRATA DEL PALAZZETTO DEL NUOTO! 💜

VI ASPETTIAMO!!!!

17 novembre una giornata per far conoscere la prematurità

17 novembre: in tutto il mondo, da 10 anni, è la giornata dedicata alla conoscenza, sensibilizzazione e sostegno della prematurità!

 

Quando una nascita si dice prematura?

I bambini prematuri sono quei neonati che vengono alla luce prima del completamento della 37^ settimana di gestazione.

Si “classificano” in base all’età gestazionale alla nascita che stabilisce il raggiungimento di uno sviluppo sostanzialmente differente.  A questo sono legate patologie e aspettative di sopravvivenza differenti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si distinguono tre gradi di prematurità: prematurità leggera per i nati dalla 32ma alla 37ma settimana; prematurità media dalla 28^ alla 32^ settimana, e la prematurità grave per i nati prima delle 28 settimane.

I parti che terminano con una nascita prematura sono il 10% del totale (1 su 10): per questo la Fondazione Europea per l’Assistenza dei Neonati  (EFCNI – European Foundation for the Care of Newborn Infants) organizza la giornata mondiale dedicata ai bambini nati pretermine.

In Italia l’iniziativa è promossa da EFONI e da Vivere Onlus, il coordinamento nazionale delle associazioni per la neonatologia, che realizza ogni anno manifestazioni ed eventi di solidarietà e aderisce all’iniziativa di illuminare di viola i principali monumenti e luoghi storici in molte città del mondo.

Nel 2015, grazie alla collaborazione tra Essere mamme a Vicenza, la Terapia intensiva Neonatale e la Fondazione San Bortolo, anche Vicenza ha aderito a questo progetto illuminando di viola la Basilica di Monte Berico.

Basilica di Monte Berico 17 novembre 2015

Nello stesso giorno la nostra città festeggiava la nascita di AllattandoVi, la Banca del Latte Umano Donato, che da tre anni raccoglie il latte donato per aiutare i piccoli guerrieri ricoverati in TIN.

Il tema scelto da EFONI per il 2018 è la collaborazione con le famiglie; Essere mamme a Vicenza ha pensato di raccogliere alcune tra le tantissime storie vissute di prima persona e trasformarle in un motore per far nascere la speranza in chi vive, proprio in questi momenti, la prematurità.

Ringraziamo con tutto il cuore le mamme che con coraggio e spirito di solidarietà si sono prestate a mettere su carta i ricordi e le emozioni di quei momenti presentandoci i loro meravigliosi bimbi piuma!

GRAZIE alle mamme leonesse Cinzia, Irene, Paola Carla, Giulia e Nadia!


Mamma Cinzia e il piccolo Bryan

Bryan in incubatrice

Tutto comincia il 6 giugno 2018 alle 20:57 all’ospedale San Bortolo di Vicenza.

Nasce mio figlio Bryan: un bambino molto prematuro, nato a 23 settimane+4 con un peso di 600 grammi.

Dopo la nascita abbiamo conosciuto la vita in TIN e la nostra avventura non è stata affatto facile.

Appena nato ci hanno dato le 72 ore famose ma lui nelle prime 24 ha avuto un’emorragia cerebrale che fortunatamente il giorno dopo è passata. Poi ha avuto i ventricoli della testina che si sono aperti e hanno dato un bel po’ di problemini. Ringrazio Dio che anche questo problema il giorno dopo si è stabilizzato.

A cinque giorni di vita, mentre io ero ancora ricoverata in ospedale, i dottori ci dicono che Bryan non sta bene, che è andato in apnea e che il suo pancino si è gonfiato. Era in pericolo di vita per la perforazione dell’intestino, non c’era tempo, dovevano decidere cosa fare. Io e il mio compagno abbiamo acconsentito perchè lo operassero. Ho affidato la vita di mio figlio al signore e dopo un’ora e mezza i dottori sono usciti dalla sala operatoria dicendoci che l’intervento era riuscito e che sarebbe stato necessario aspettare perchè Bryan si stabilizzasse.

Era intubato e noi osservavamo questo piccolo scricciolo: la mia mano era più grande di lui ma la sua voglia di lottare come un leone, per andare avanti e non arrendersi, era grande!

Nel frattempo i medici si accorgono di un’infezione spinale che ha rischiesto una terapia con 20 giorni di antibiotico per 4 volte al giorno. L’infezione l’ha presa per ben due volte e poi ci ha regalato una settimana in cui è stato benissimo.

Dopo questa settimana di pausa l’infezione è tornata aggiungendosi al quadro anche la meningite. Eravamo tutti preoccupati perché i medici non sapevano cosa stesse succedendo e che danni avrebbe potuto causare. Bryan ha dovuto prendere antibiotici per altri 26 giorni e il farmaco contro le crisi epilettiche per 30 giorni.

Passate queste infezioni il mio piccolo ometto ha cominciato a stare bene ma sono sorti problemi con le piastrine. I medici hanno deciso di fare una risonanza per vedere se il problema era la testina. E’ stato così che ha avuto un’ emorragia celebrale, fatto una mezza trombosi e ha dovuto fare per un bel po’ di iniezioni di Eparina per sciogliere il sangue che si era depositato nel cervello. Dopo 2 mesi e 15 giorni è stato operato di nuovo allo stomaco.

Non sono stati momenti facili per noi genitori: abbiamo conosciuto e vissuto sulla nostra pelle cose che le persone non possono capire se non ci sono passate! Non si può immaginare il dolore che si prova a vedere il proprio figlio lottare così per vivere, andare a casa e lasciare un pezzo del tuo cuore lì da solo!

Fortunatamente dopo 129 giorni trascorsi in TIN, il 19 ottobre siamo stati trasferiti in pediatria e qui comincia una nuova fase della nostra vita e della mia vita di mamma.

Oggi Bryan pesa 3.870 Kg, è un bimbo bellissimo io dico che è un dono del cielo, un bimbo speciale!

Bryan pochi giorni prima delle dimissioni

Voglio dire alle mamme che vivono questi momenti di non arrendersi mai, di andare avanti e lottare fino in fondo come abbiamo fatto noi!

Mi è bastato guardare in faccia mio figlio per avere la forza di superare tutto quello che abbiamo passato e che dovremo ancora passare.

Non è finita, lo sappiamo! Il nostro sarà un percorso molto lungo anche dopo le dimissioni, ma abbiamo scavalcato l’Everest e di sicuro il dopo non ci fa paura!


Mamma Irene e il piccolo Tobia

Mamma Irene e Tobia

Era il 29 agosto 2017.

Mi ricordo perfettamente ogni istante di quella giornata, perché è stato il giorno in cui il mio mondo è crollato.

Ero incinta di 23 settimane esatte.

Mio marito ed io cercavamo quella gravidanza da tanti anni e, come spesso accade, nel momento in cui avevamo smesso di sperarci, un test fatto per scrupolo ci aveva rivelato questa sorpresa incredibile.

Eravamo felicissimi, specialmente perché arrivavamo dalla perdita devastante dei nostri padri, avvenuta a tre mesi di distanza l’uno dall’altro. Entrambi pensavamo che questo bambino fosse il loro regalo per permetterci di sopportare la loro morte.

Quel giorno avevo portato mia mamma in ospedale per una visita e una brutta sensazione mi aveva accompagnata per tutto il tempo. Mi sentivo strana, irritabile, continuavo a toccarmi la pancia, ma avevo collegato questo nervosismo allo stato di salute sempre più delicato di mia mamma e alla sofferenza che ne derivava.

Alla sera, andando a letto, ho notato delle strane perdite, mai viste. Erano liquide, trasparenti, diverse da altre che mi era capitato di avere.
Inconsciamente mi sono rifiutata di capire cosa stava accadendo, ma poi, nel cuore della notte, mi sono svegliata completamente bagnata. Avevo rotto le acque, a sole 23 settimane.

In ospedale a Valdagno, dove siamo corsi, abbiamo capito la gravità di quello che mi era accaduto. Il mio bambino, secondo i medici, sarebbe nato di lì a poco, e le speranze che sopravvivesse erano scarse, se non nulle.

Mi hanno trasferita a Vicenza in ambulanza e i medici che mi hanno visitata una volta arrivata in ospedale non sono stati positivi. C’era poco liquido amniotico, il bimbo era podalico, se fossero partite le contrazioni mi avrebbero dovuto fare un cesareo, e questa era una complicazione in più per i suoi polmoni immaturi.

Ma io volevo farcela assolutamente, volevo resistere più a lungo possibile!

Da lì è iniziata la mia avventura. Immobile a letto, nella stanza numero 1 del reparto di ostetricia, alzandomi soltanto per andare in bagno. Ho tenuto sempre chiusa la porta perché ero invidiosa delle mamme col pancione e non volevo sentire piangere i neonati, visto che non sapevo se avrei mai potuto sentire il pianto del mio bambino.

In reparto sono stati tutti magnifici. Hanno dimostrato una sensibilità incredibile e ho subito percepito che facevano il tifo per me.

Dovevo sottopormi ai loro controlli ogni sei ore, giorno e notte, e poi, arrivata alla ventiseiesima settimana, ai tracciati.

Sì, perché grazie a loro, alla mia famiglia e anche alla mia volontà di ferro (e ad una certa dose di fortuna) la mia gravidanza è proseguita!

Sapevo che mio figlio sarebbe comunque nato prematuro perché, arrivata alla 34ma settimana, mi avrebbero indotto il parto, e infatti così è stato: il 14 novembre mi sono sottoposta all’induzione e il 15 novembre, con un parto che definire meraviglioso è poco, è nato Tobia, il mio meraviglioso bambino.

Ero preparata alla prematurità, avevo avuto modo di parlare con altri genitori di bimbi nati prima del termine e conoscevo i rischi e le possibili problematiche. Inoltre mio marito era stato portato a visitare la Terapia Intensiva Neonatale proprio perché potessimo essere pronti ad affrontare i giorni che sarebbero seguiti.

Mentirei se dicessi che vedere Tobia in Tin è stato piacevole: il buio, i macchinari che suonavano in continuazione, l’incubatrice dentro cui dormiva mi hanno fatto venire voglia di uscire al più presto da là. Eppure ho subito capito che mio figlio era in ottime mani e mi sa che anche lui l’ha percepito, visto che ci è voluto restare per 21 giorni.

Noi siamo stati immensamente fortunati. Tobia non ha avuto grossi problemi, soltanto qualche difficoltà ad alimentarsi e un po’ di ittero.

I giorni trascorsi là dentro mi hanno insegnato quanto possono essere forti i genitori che lottano e quanta voglia di vivere hanno i piccoli guerrieri che

Mamma Irene e Tobia

trascorrono anche lunghi periodi in Tin.

Sarò per sempre grata a tutto il personale per come si è preso cura di mio figlio, ma anche di noi neo genitori spaventati e ansiosi.

Grazie di cuore!


Mamma Paola Carla e le piccole Clelia e Celeste

Mamma Irene e le sue gemelline

Sono la mamma di due gemelline nate premature a 23+2. Clelia pesava 595gr e Celeste 580gr.

Sono venute a casa con noi dopo 134 gg in TIN. In questo periodo sono state intubate circa 20 giorni.

Clelia ha avuto una infezione che fortunatamente si è risolta con gli antibiotici e Celeste ha avuto un pneumotorace risolto con drenaggio.

Sono venute a casa senza ossigeno, cosa che davamo per scontato, e non abbiamo ancora iniziato fisioterapia dato che non se ne è presentato il bisogno.

Tutto sommato il nostro percorso è andato bene, siamo ancora sotto controllo con il follow up, ma le visite stanno andando bene.

Clelia, Celeste, mamma e papà

E’ stata dura, ma fortunatamente mi sono appoggiata ad una buona psicologa che mi sta aiutando a superare questa esperienza.

 

Preziose sono state le infermiere e le OSS che ci hanno supportato ogni giorno, così come le altre mamme che ho conosciuto.

Riuscire a condividere con chi realmente capisce cosa stai vivendo è stato per me fondamentale.


Mamma Giulia e il piccolo Geremia

Geremia in TIN

Sono mamma di un meraviglioso guerriero di nome Geremia, nato il 31/03/17 in 30+6 settimane, kg1,575 x 40cm.

Aveva proprio una gran fretta di nascere!

Ho rotto le acque la sera del giorno in cui è avvenuta l’ecografia del terzo trimestre (nella quale era tutto in ordine e la ginecologa scherzando disse: è in posizione pronto per nascere!).

Nonostante i tentativi di ritardare il travaglio non c’è stato niente da fare e Geremia è nato 4 giorni dopo.

La sensazione di inadeguatezza e di smarrimento è indescrivibile…

Per fortuna Geremia si è dimostrato da subito combattivo! Non ha mai avuto bisogno dell’ossigeno e non ha avuto grosse complicazioni.

I momenti peggiori sono stati quando gli tolsero il sondino per poter mangiare col biberon perché lì iniziarono le desaturazioni causate dalla scarsa maturità… il

Geremia oggi

suono degli allarmi della Tin a volte mi rimbomba ancora in testa..

È tornato a casa dopo quaranta giorni e pesava già 2.600 Kg.

Oggi Geremia è un bambino super vivace e super felice!

Grazie perché attraverso queste testimonianze riuscite a far conoscere questo mondo ancora fin troppo sconosciuto..


Mamma Nadia e il piccolo Mattia

Mattia

Il mio nome è Nadia e sono la mamma di Mattia. Questa è la nostra storia.

Mattia nasce a 25 settimane con un peso di 700gr a Vicenza il 19 novembre 2014.

Ero ricoverata già da 5 settimane per aver rotto il sacco a causa di una infezione. Sapevamo sarebbe nato prima non c’erano possibilità di arrivare alle 40 settimane, ma si sperava di riuscire ad aggiungerne sempre una in più. Ma alla fine la notte della 25esima settimana l’attesa è stata interrotta.

Mattia è nato con un parto naturale, una spinta e lui è nato. È riuscito perfino a fare qualche gemito prima di essere intubato, ma io quella notte ho interrotto ogni comunicazione e non riuscivo a sentire più nulla se non me stessa e le carezze dell’infermiera. Ora non dipendeva più da me , ora era nelle mani esperte dei medici.

Rientro in camera e mi addormento subito come a voler recuperare le forze per il giorno dopo in cui avrei finalmente visto il mio bambino. Quando però entro in TIN mi ritrovo catapultata in un mondo sconosciuto in cui ogni cosa diventa altro.

Il mio bambino è tutto fuorché un bambino, è  un minuscolo esserino rosso solo pelle e ossa che con uno sforzo immenso cerca di respirare e di far battere quel cuoricino. Da ogni braccio e da ogni piedino parte almeno un filo. Sul torace gli elettrodi e dal naso un tubo e dalla bocca un altro tubicino. Un macchinario dietro monitora le sue funzioni vitali. Imparerò a conoscere ogni filo, ogni tubo e il significato di ogni numero scritto su quel monitor. Da quel giorno inizia una routine scandita dal  ritmo del tiralatte, dal pip del monitor, dai minuti che impieghi a lavarti, a disinfettarti e a vestirti, dal saliscendi della saturazione, dai millilitri di latte bevuti, dal numero delle trasfusioni di sangue, dall’aumento del peso, dalle ore trascorse in corriera, o da quelle passate di fronte alla porta della sala operatoria.

Tutto si ripete ogni giorno per 150 giorni, quando finalmente ci dicono: “Oggi dimettiamo Mattia”.

Non c’è modo di immaginare e nemmeno di capire cosa succede in TIN se non ci si è mai entrati.

Quando finalmente si riesce a uscire con il proprio bambino tra le braccia la vita diventa altro perché colui che hai di fronte a te e che stai portando a casa è un guerriero della vita.

Da solo nel buio della notte senza la sua mamma e il suo papà lui ha combattuto dure battaglie e ha vinto!

Oggi Mattia ha quasi 4 anni ed è un inno alla vita!


La premaurità deVe essere conosciuta da tutte le mamme e future mamme! Passate parola, condividete gli eventi e le iniziative di sensibilizzazione sui vostri profili social, parlatene alle amiche, parlatene!!!

Conoscere il problema ed informarsi su come affrontarlo, conoscere l’esistenza delle TIN (Terapia Intensiva Neonatale) saranno risorse importanti per i genitori che piomberanno dall’oggi al domani nella realtà del parto pretermine!


INIZIATIVE 2018

ACQUISTA LE DOLCEZZE DELLA BLUD!

Tutto il ricavato viene devoluto al progetto AllattandoVi, la Banca del Latte Umano Donato di Vicenza!

Maggiori informazioni QUI


#GMP2018 si canta!

Abbiamo bisogno di voi. La storia è bella, una mamma prematura Barbara Melotto con un bellissima voce, canta una canzone stupenda che un amico Federico Spagnoli MUSIC (autore importante) le ha regalato. Hanno deciso di donarla a tutti noi perché sia un prezioso aiuto nella campagna di sensibilizzazione sulla nascita prematura.

Quindi….imparatela, cantatela, fate un breve video e taggate Vivere Onlus. Potete farlo tutti, genitori, famiglie, nonni, zii. Ma aspettiamo anche gli operatori, i cori, le rock band, le versioni acustiche….insomma, chiunque abbia voglia di aiutarci.

Sotto trovate due link, la versione di Barbara Melotto e la versione Karaoke. creata per l’occasione per noi da Federico Spagnoli. Ringraziamo Barbara e Federico per il dono e la collaborazione.

Chi posterà il primo video? Chi farà il video più bello? Chi quello più commovente?…….. Chi quello più simpatico? Chi farà quello più originale? FONTE


 

 

Natale solidale: scegli un regalo BLUD!

Per un Natale solidale, scegli un regalo BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Quest’anno tingi il tuo Natale di viola!

COSA SIGNIFICA?

Il 17 novembre si celebra la Giornata mondiale della prematurità e il colore viola identifica questa ricorrenza.
Ogni anno nel mondo 1 milione di prematuri non sopravvive. E in Italia un neonato su 10 è prematuro.

Acquistando un barattolo di miele o delle caramelle aiuti un piccolo guerriero ricoverato in terapia intensiva neonatale del San Bortolo.
Accendiamo la solidarietà e riempiamo di dolcezza solidale queste feste!

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50

🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle gelee al miele per i bambini sacchetto da 100 gr € 2,00

A volte purtroppo capita che le mamme che partoriscono prima del tempo non hanno abbastanza latte da dare al proprio bambino tanto più che inizialmente il piccolo non può essere attaccato al seno perché spesso è intubato o in ventilazione meccanica.

Il latte materno è però indispensabile per i bimbi prematuri, un vero e proprio supporto terapeutico. È qui che entrano in gioco le mamme donatrici e la BLUD, la Banca del Latte Umano Donato dove ogni donna che ha latte in abbondanza può donarlo a chi è stato meno fortunato.

Un servizio pensato per prelevare il latte al domicilio della donatrice, trattarlo e conservarlo.

Per maggiori informazioni: ALLATTANDOVI

Per ordinare i vostri regali solidali, contattate Silvia Canal su Facebook o scrivete una mail a emaviaps@gmail.com

Organizziamo ordini ogni 15 giorni circa. Prossimo termine per fare l’ordine 18 novembre.

Vi aggiorneremo quanto prima sul luogo del ritiro. Grazie!

BLUD – Storia di una goccia di latte

BLUD Essere mamme a Vicenza da tre anni a fianco del progetto BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Perchè una goccia fa davvero la differenza!

Programma:

Moderatore: dott. Massimo Bellettato (Direttore del reparto di terapia intensiva neonatale Ospedale San Bortolo di Vicenza)

  • L’esperienza della BLUD a Bologna: dott.ssa Marina Sternieri (Gruppo Granarolo,
    Bologna)
  • L’esperienza della BLUD a Vicenza: dott. Emiliano Feller (Centrale del latte di Vicenza)
  • “Lina storia di una goccia di latte”, Babele Editore, incontro con l’autrice: Ostetrica Consuelo Puxeddu, referente ProntoMamy
  • Latte umano e secrezione di ormoni gastro intestinali. Studio del Prof. Paolo Tessari (Università degli Studi di Padova)

La BLUD a Vicenza

Dopo tre anni, una tavola rotonda per raccontare un lavoro di squadra:
La TIN dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, la Croce Bianca di Vicenza, la Centrale del latte di Vicenza, il SIAN di Vicenza.

Moderatore: giornalista Franco Pepe (Giornale di Vicenza)

SEDE DEL CONVEGNO:
CENTRALE DEL LATTE DI VICENZA Via Alessandro Faedo, 60 – Vicenza

Partecipazione libera
Per partecipare al Convegno
telefonare 0444.239811 – Centrale del latte di Vicenza

Al termine del Convegno viene offerta la possibilità di
visitare la Centrale del latte di Vicenza

Invitati:

“ESSERE MAMME A VICENZA” e tutti coloro che favoriscono L’ALLATTAMENTO MATERNO

AllattandoVi: la goccia che fa la differenza

AllattandoVi: la goccia che fa la differenza

allattandovi la goccia che fa la differenza

 

Il latte della mamma rappresenta, per il neonato, dei vantaggi insuperabili sia dal punto di vista nutrizionale che immunologico. Ci sono però delle realtà e delle situazioni in cui il latte della mamma non è disponibile e nasce la necessità di avere a disposizione del latte umano.

Nei bambini prematuri, nutrirsi con latte umano aumenta la possibilità di sopravvivere e favorisce la crescita e lo sviluppo perchè equilibrato a livello nutritivo, facilmente assimilabile e nelle giuste proporzioni.

 

Vantaggi a breve termine per il bambino:

  • Protezione contro le infezioni respiratorie acute, le infezioni gastrointestinali e altre infezioni
  • Migliore stato nutrizionale
  • Miglior acutività visiva
  • Meno problemi dentali
  • Riduzione del rischio di morte improvvisa in culla (Sids)

Vantaggi a lungo termine – aiuta a prevenire:

  • Diabete insulino dipendente
  • Sclerosi a placche
  • Linfomi
  • Morbo di Crohn
  • Obesità e ipertensione arteriosa
  • Arteriosclerosi
  • Allergie

Per questi motivi a novembre 2015 l’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, la Centrale del Latte di Vicenza e la Croce Bianca di Vicenza hanno dato vita ad una iniziativa unica nel suo genere nella Regione Veneto, AllattandoVi: la Banca del Latte Donato Umano (BLUD).

allattandovi

La Banca del Latte Umano Donato svolge un servizio finalizzato a selezionare le mamme donatrici, raccogliere, controllare, trattare e conservare in condizioni ottimali il latte donato per poi distribuirlo gratuitamente ai bambini che ne necessitano.

Il reparto di Neonatologia esegue accurate indagini sul latte delle mamme donatrici che vengono istruite e dotate del materiale necessario al prelievo del latte.

blud 8

Il latte viene poi raccolto presso il domicilio della mamma donatrice dalla Croce Bianca di Vicenza che lo consegna alla Centrale del Latte di Vicenza dove, nel laboratorio BLUD specializzato, viene pastorizzato e congelato.

Il latte donato viene poi riconsegnato alla Croce Bianca di Vicenza che lo porta in Ospedale e affidato al personale della Patologia Neonatale per poi essere distribuito ai piccoli pazienti della Terapia Intensiva Neonatale.

Se hai tanto latte e vuoi proporti come mamma donatrice o per avere informazioni, contatta il numero 0444.752682 tutti i lunedì dalle 13.30 alle 15.30 – Blud@ulssvicenza.it

www.allattandovi.it