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Allattare… questione di fortuna?

allattare questione di fortuna

Allattare… questione di fortuna?

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Protagonista indiscusso dell’allattamento è il bambino. Succhiando al seno frequentemente risponde alle sue esigenze di nutrimento e contatto e nello stesso tempo manda degli impulsi nervosi al cervello della mamma che attivano ossitocina e prolattina.

Sono poi fondamentali il benessere fisico della madre e l’inizio positivo della relazione con il figlio, stimolati da un primo incontro positivo, lento e duraturo (pelle a pelle) e dall’allattamento a richiesta.

“Purtroppo non ho potuto allattare il mio bambino perchè non è arrivato il latte”…

Vi sarà capitato di sentire questa frase pronunciata da una madre dispiaciuta e affranta per non essere riuscita ad allattare il proprio bambino.

Una frase del genere può far pensare che l’allattamento al seno dipenda semplicemente dal fatto che alcune donne siano più fortunate di altre, ma è veramente così?

Cerchiamo di capire come funziona, chi e cosa lo facilita.

Durante la gravidanza la stimolazione ormonale provocata da estrogeni e progesterone facilitano l’accrescimento del seno in preparazione all’allattamento.

Dal sesto mese di gravidanza la ghiandola mammaria umenta di volume e inizia a produtte colostro (latte prodotto nei primi giorni dopo il parto), mentre gli alti livelli di progesterone impediscono la produzione piena di latte fino alla nascita.

Dopo il parto i livelli di progesterone precipitano e aumentano invece le concentrazioni di prolattina e ossitocina.

La prolattina è l’ormone principale ai fini dell’allattamento, viene prodotta dall’ipofisi (ghiandola endocrina presente nel nostro cervello) ed è molto elevata durante le prime due ore dopo il parto e la notte: questo ci fa capire perchè è così importante allattare precocemente dopo il parto e anche la notte.

La prolattina, inoltre, sopprime l’ovulazione ed entra in circolo soprattutto dopo la poppata per produrre il latte necessario per quella sucessiva. Infine, questo ormone, aiuta la mamma a rilassarsi.

E’ grazie ad essa che il seno comincia a produrre consistenti quantità di latte.

L’ossitocina è l’altro ormone dell’evento nascita-allattamento. Agisce prima e durante la poppata provocando la contrazione delle cellule muscolari degli alveoli (cellule deputate alla produzione del latte) nella ghiandola mammaria, rendendo il latte disponibile al bambino in prossimità del capezzolo.

RIFLESSO OSSITOCINICO: Tale riflesso si ripete più volte durante la poppata e si manifesta con contrazioni uterine, senso di sete, improvviso gocciolamento di latte dal seno, senzazione di tensione del seno.

Il riflesso ossitocinico viene attivato e facilitato se la mamma:

  •  si sente a proprio agio;
  •  riceve aiuto e sostegno;
  • spreme un pò di latte manualmente stimolando delicatamente il capezzolo;
  • sta vicina al proprio bambino toccandolo, guardandolo e pensando a lui teneramente;
  • sente il pianto del suo bambino.

E’ ostacolato invece da: stress, dolore (ragadi), preoccupazione (mangerà abbastanza?), insicurezza (sarò in grado di capire i suoi bisogni?), nicotina e alcool.

Al momento della nascita si scatena quindi un processo ormonale per il quale i seni iniziano a produrre latte, che una madre stia allattando oppure no.

Successivamente questo processo viene regolato e mantenuto da una stimolazione esterna in cui il protagonista indiscusso è sicuramente il bambino!

Egli succhiando al seno frequentemente, risponde alle sue esigenze di nutrimento e contatto e nello stesso tempo manda degli impulsi nervosi al cervello della mamma che attivano ossitocina e prolattina.

E’ molto importante che il neonato possa accedere al seno ogni volta che desidera e per il tempo che desidera in quanto più succhia, più latte viene prodotto.

Il tanto discusso “allattamento a richiesta” trova giustificazione e riconoscimento grazie agli innumerevoli studi scientifici che ne hanno spiegato l’importanza dal punto di vista biologico e funzionale.

Capire come funziona la produzione di latte può aiutare una mamma ad affrontare più serenamente l’esperienza essendo più consapevole che il successo dell’allattamento dipende principalmente dai meccanismi illustrati; niente è lasciato al caso.

Rimane un ultimo aspetto da conoscere: il latte materno produce una proteina chiamata FIL (Feedback Inhibitor of Lactation – Fattore di inibizione della lattazione). E’ un inibitore che riduce la produzione di latte.

Quando il latte non viene rimosso e quindi il seno è pieno, il FIL causa una riduzione della produzione di latte. Al contrario la rimozione del latte (poppate frequenti) fa diminuire la concentrazione dell’inibitore e stimola la produzione di latte.

Morale: durante l’allattamento il seno va drenato frequentemente invitando il bambino a succhiare spesso. Un seno morbido è quindi segno che l’allattamento sta procedendo bene, mentre un seno spesso teso porterà inevitabilmente alla riduzione della produzione di latte a causa della proteina FIL.

Quello che anni fa ci sentivamo dire da persone esperte e non “hai il seno morbido, probabilmente non hai latte”, si rivela quindi l’ennesimo mito da sfatare!!!


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 

Covid-19: Gravidanza e post parto durante l’emergenza

Covid-19: Gravidanza e post parto durante l’emergenza

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Titolo originale “Emergenza Corona virus, gravidanza e post parto, facciamo chiarezza”.

Corona virus, come incide su gravidanza e parto. Facciamo un punto ad oggi, gli studi scientifici in corso sono in continua evoluzione.

Il nuovo Corona virus è stato identificato per la prima volta in Cina, precisamente nella provincia di Hubei, alla fine del 2019.

Fa parte della famiglia dei Corona virus i quali si trasmettono da una persona infetta all’altra attraverso la saliva, tossendo e starnutendo; toccando occhi, naso e bocca con le mani contaminate cioè non ancora lavate. Si stima che il periodo di incubazione possa  variare da 2 a  14 giorni.

Questo virus provoca una sindrome respiratoria chiamata COVID-19, diffusasi anche in Italia con un numero molto elevato di casi clinici.

Vista la rapidità con cui il virus  si diffonde, l’11 Marzo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato lo stato di pandemia.

Teniamo comunque presente che è un virus nuovo, quindi gli studi scientifici in corso sono in continua evoluzione, le indicazioni potrebbero cambiare seguendo le evidenze di casistiche più ampie.

Particolare attenzione vorrei porre alla salute delle donne che aspettano un bambino, che hanno appena partorito, che stanno allattando.

Mamma  in gravidanza

I dati oggi disponibili riguardo la suscettibilità delle donne in gravidanza sono confortanti: il rischio che possono correre è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Inoltre non è stata rilevata la presenza del Corona virus nel liquido amniotico o nel sangue del bambino prelevato dal cordone ombelicale: per ora nessun bambino nato da madre infetta è risultato positivo.

Questi dati ci permettono di concludere che non vi è trasmissione del virus dalla mamma al bambino durante la gravidanza. Ciò non toglie l’importanza di rispettare le raccomandazioni generali preventive quali: evitare il contatto con soggetti con infezione certa o sospetta e il lavaggio accurato e frequente delle mani.

… dopo il parto…

Le evidenze scientifiche presenti attualmente ci confortano anche nel periodo che segue alla nascita del bambino: infatti i pochi casi neonatali positivi per il Corona virus, descritti durante l’epidemia di Wuhan, hanno manifestato una sintomatologia non grave e con esito favorevole. Sulla base dei dati presenti in letteratura, l’infezione da corona virus in età pediatrica ha quindi un decorso e una prognosi migliore rispetto agli adulti e i decessi sono estremamente rari.

Mamma  con  Covid-19

Una  neo-mamma con Covid- 19, dovrebbe attuare tutte le precauzioni possibili per ridurre il rischio di trasmissione del virus al suo bambino: usare la mascherina, lavare accuratamente le mani, avere qualcuno vicino che possa gestire il bambino quando non lo sta allattando, nei momenti di riposo garantire il distanziamento tra mamma e bambino allontanando la culletta per circa due metri dal letto materno.

Parto

In caso di infezione da Corona virus non è indicato il taglio cesareo, la donna può partorire spontaneamente.

Allattamento

La mamma  malata può allattare il suo bambino, perché nel latte materno, non è mai stata trovata traccia di Corona virus.

L’allattamento non è controindicato: infatti, le più autorevoli società scientifiche (OMS, ROYAL COLLEGE, ISS),  lo raccomandano, sottolineando l’effetto protettivo del latte materno, grazie alla presenza degli anticorpi, aspetto non trascurabile.

Ogni singola situazione clinica andrà poi valutata tenendo conto del desiderio della famiglia di non separasi dal proprio bambino, dello stato di salute della mamma e della situazione epidemiologica locale.

L’OMS afferma inoltre che nelle prime ore dopo il parto, quando possibile, bisognerebbe permettere alla mamma e al suo bambino di stare insieme praticando il rooming in (stare nella stessa stanza di ospedale 24 ore su 24) ed effettuare il pelle a pelle per facilitare l’avvio dell’allattamento e rafforzare il legame mamma-bambino. La Royal College sostiene che l’allattamento andrebbe raccomandato in quanto i benefici che ne trae il neonato sono superiori ai rischi relativi alla vicinanza con la madre infetta.

Spremitura manuale  Qualora si ritenesse necessaria la separazione e quindi l’allattamento non potesse avvenire direttamente al seno, la mamma dovrebbe essere incoraggiata e sostenuta nella pratica della spremitura manuale per mantenere la lattazione e per garantire al suo bambino l’assunzione di latte materno. Il latte spremuto non richiede la pastorizzazione. L’ideale sarebbe avere una persona adulta che si prenda cura del piccolo o che lo nutra con il latte materno tirato.

Anche durante questa pratica le norme igieniche sono fondamentali: lavare le mani prima e dopo la sessione di spremitura del seno; durante la somministrazione del latte spremuto al bambino, indossare la mascherina, al termine dell’operazione  lavarsi  nuovamente le mani.

Rooming in  Qualora mamma e bambino condividano la stanza (sia in ospedale che a casa), bisognerebbe distanziare la culla almeno a 2 metri dalla madre, areare la stanza frequentemente.

Terapia

I farmaci attualmente disponibili – il Lopinavi, Ritonavir e Idrossiclorochina – sono compatibili con gravidanza e allattamento.

Ultima indicazione, ma non meno importante, è quella di “tenere lontani” parenti e amici quando si è in gravidanza o si ha appena partorito: evitiamo i contatti se non necessari per ridurre al minimo il rischio dei contagi.

La puerpera oltre a gestire lo stress e le difficoltà di essere diventata mamma, ha addosso anche tutto il peso dell’epidemia in corso, quindi aiutiamola riducendo i contatti diretti per non sottoporla a inutili rischi. Il neonato ha bisogno delle braccia della sua mamma e del suo papà, più avanti ci sarà l’opportunità di trasmettergli coccole in tutta sicurezza.


Bibliografia

SIN (Società italiana di neonatologia); EPICENTRO (Istituto Superiore di Sanità); OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità); UPPA (Un  pediatra per amico, Bambini e Covid).


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 

Sostegno allattamento materno

In questa pagina troverai la lista delle realtà presenti nel nostro territorio che potranno sostenerti  nell’allattamento.

sostegno allattamento materno

Sostegno all’allattamento materno: allattare è possibile anche quando è difficile, c’è chi può aiutarti!

http://www.esseremammeavicenza.it/2018/10/01/allattare-al-seno/

L’allattamento al seno è una delle esperienze più belle che una mamma possa vivere, un gesto d’amore nei confronti del proprio figlio, un nutrimento sempre pronto, alla giusta tempertura e perfettamente bilanciato per il fabbisogno di un bambino.

A volte questa bellissima esperienza viene però oscurata da qualche problema che può creare delle difficoltà più o meno gravose alla mamma che allatta, soprattutto se al primo figlio.

Questa pagina vuole essere un posto dove trovare informazioni utili, numeri di telefono, indirizzi e, possibilmente, nomi delle persone e dei luoghi che hanno fatto del sostegno all’allattamento una passione e un lavoro.

Chi è la consulente professionale IBCLC?

La certificazione di Consulente Professionale IBCLC (International Board of Lactation Consultant) consiste in una preparazione specifica ed approfondita in materia di allattamento e lattazione umana.

Si ottiene sostenendo e superando un esame che si svolge una volta l’anno contemporaneamente in tutto il mondo, e per accedere a tale esame occorre avere dei requisiti specifici:

  • un numero elevato di ore di pratica clinica direttamente con le madri che allattano
  • almeno 90 ore di formazione specifica ed accreditata in lattazione umana entro i 5 anni precedenti la data dell’esame
  • una preparazione specifica ed approfondita in 14 materie che riguardano le scienze della salute
  • è obbligatorio aver frequentato un percorso di studi di grado superiore o universitario che certifichi il superamento degli esami in ciascuna delle seguenti materie sanitarie: biologia, anatomia, fisiologia, crescita e sviluppo infantile, introduzione alla ricerca clinica, nutrizione, psicologia, sociologia.
  • Per le rimanenti 6 materie, ovvero Basic life support (corso BLS), documentazione medica, terminologia medica, sicurezza occupazionale e sicurezza per operatori sanitari, etica per operatori sanitari, precauzioni universali e controllo delle infezioni, la formazione può essere acquisita presso istituzioni di alta formazione accreditate, oppure completando corsi accreditati per la formazione continua in medicina.

Tutte queste materie sono state sicuramente oggetto di studio all’interno delle seguenti professioni sanitarie, che per questo possono accedere all’esame presentando attestazione del titolo di studio conseguito: dentista, ostetrica, infermiera professionale, terapista occupazionale, farmacista, fisioterapista, medico, logopedista.

A chi puoi rivolgerti:

Consultorio familiare

  • Ulss 7 Bassano Del Grappa
  • Ulss 7 Alto Vicentino
  • Ulss n 8
    Presso il Consultoro Familiare è possibile effettuare visite e controlli di accompagnamento all’allattamento. Per richiedere una consulenza telefonica o informazioni, è possibile contattare le ostetriche del Consultorio Familare. Per prenotare visite e controlli è necessario contattare il Consultorio. Non è necessaria impegnativa. Possono accedere anche le donne straniere nei 40 giorni dopo la gravidanza, con tessera STP. Documenti necessari per la prenotazione: Tessera sanitaria regionale.

FAAM (Farmacie Amiche dell’Allattamento Materno):

Il progetto FAAM, sottoscritto dall’Associazione Culturale Pediatri, da IBFAN Italia e dal Comitato Italiano per l’UNICEF, rappresenta un progetto di eccellenza

L’iniziativa è così articolata:

  • Formazione dei farmacisti secondo gli standard proposti per gli operatori sanitari dall’O.M.S/Unicef (corso di 15 ore con un programma predefinito e con formatori/facilitatori appositamente preparati).
  • Allestimento nelle farmacie di un piccolo spazio nel quale la mamma che desidera allattare potrà trovare un luogo di accoglienza senza essere sottoposta a pressioni commerciali.
  • Vendita dei sostituti del latte materno solo su specifica richiesta. Latti formulati di qualsiasi tipo, altri alimenti e bevande sostitutivi del latte materno, così come biberon, ciucci e tettarelle, tutti i prodotti cioè coperti dal Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, seppure disponibili nella farmacia, non saranno più sugli scaffali di libero servizio.
  • Promozione dell’immagine della madre che allatta al seno invece di quella della madre che usa il biberon.
  • Attivazione nella comunità di iniziative e progetti in rete con altri attori sociali e sanitari che tutelano l’allattamento materno.

In conformità alla Iniziativa UNICEF – “Ospedali e Comunità amici dei bambini” e alle “Linee di Indirizzo per la Protezione, la Promozione e il Sostegno dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute”, e al “Piano Sanitario Nazionale”, è prevista una continuità assistenziale tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali e tra operatori territoriali che si occupano di donne in gravidanza, madri e bambini.

Farmacia Campedello Via Riviera Berica 167 Vicenza. Tel 0444 240288 / 0444 533715 E-mail lattematerno@farmaciacampedello.it. Prima Farmacia Amica dell’Allattamento Materno di Vicenza e la prima ad ottenere il patrocinio del Comune di Vicenza. Dal gennaio 2010 le mamme possono usufruire gratuitamente, previo appuntamento, della consulenza di Daniela Nicolin consulente IBCLC. e troveranno uno spazio dedicato dove allattare, cambiare e pesare il proprio bambino gratuitamente su bilancia regolarmente certificata.

Farmacia Alla Madonna Di Dutto Celina in Via Pecori Giraldi n.18 San Vito di Leguzzano, E-mail celina.dutto.vicenza@farmarete.it -Tel 0445 672455, per urgenze Cel 335-1095831 sarà disponibile per consulenze Bruna Scopel è Consuente professionale IBCLC.  la consulente si occupa di tutto quello che riguarda il dopo parto, assistenza domiciliare alle dimissioni, incontri dopo parto 0-6 mesi con le mamme, incontri mamme bimbi 6-24 mesi, acquaticità neonatale 0-5 anni, insomma quando una mamma la incontra, se ha piacere, la accompagna per un bel po’ di tempo. (Bruna Scopel Tel 320-1834612)  Inoltre la farmacia fornisce la bilancia pesa neonati gratis per il primo mese

Farmacia Zanoni dott. Luca in via Mazzini 3 Arzignano Tel 0444 670174. Propone uno spazio per poter allattare con tranquillità e/o cambiare il proprio pargolo e organizza degli incontri con Daniela, Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC.

Farmacia Pozzi in via Scalabrini 100 Bassano del Grappa Tel: 0424.503649 E-mail: info@farmaciapozzi.it. Con la sua adesione al progetto “Farmacia Amica dell’Allattamento Materno” si impegna a tutelare e sostenere la madre che allatta ed è un Baby Pit Stop de La Leche League Italia; in Farmacia le mamme trovano personale preparato sll’allattamento al seno, una poltrona per allattare, un fasciatoio per cambiare i piccoli mentre per i fratelli più grandicelli, una comoda scrivania con fogli, libri e colori. E’ disponibile inoltre una biblioteca sui temi dell’attamento a disposizione delle mamme.

Farmacia Bezzan  Via B. Dal Maso 6, Chiampo Tel 0444.623077 – farmaciabezzan@virgilio.it tutti i farmacisti della Farmacia Bezzan sono formati per accogliere, supportare e sostenere, con la divulgazione di consigli utili per questa delicata fase della vita, sia la mamma che il suo bambino. La farmacia organizza mensilmente incontri per future e neo-mamme con una consulente professionale in allattamento materno IBCLC. All’interno della farmacia esiste uno spazio dedicato dove le mamme possono allattare, cambiare e pesare gratuitamente il loro bambino.

Farmacia Bartolotta Viale Regina Margherita 67, Valdagno. Tel 0445 402786 –  La mamma che allatta potrà trovare uno spazio dove è accolta, dove trova ascolto, dove può confrontarsi sulle problematiche che incontra nell’allattare il suo bambino. In questo spazio riservato, la mamma è libera di allattare e cambiare il suo bambino. Anche se è solo di passaggio!

Farmacia Dottoressa Giulia Viale Europa, 15 Marano Vicentino. Tel. 0445 1650849

Farmacia Passo di Riva Via Marosticana, 243 Dueville. Tel. 0445 59370

Farmacia Comunale Madonna Via Madonna, 147 Lonigo. Tel. 0444 1454823

Farmacia Ave Via Ponticello, 32 Molvena. Tel. 0424 708187

Farmacia Comunale 2 Via Ca’ Baroncello, 60 Bassano Del Grappa. Tel. 0424 34882

Farmacia Chemello D.ssa Paola Via Pasini, 39 Schio. Tel. 0445 520540

Farmacia Fondazione Miotti Via Roma, 1 Lonigo. Tel. 0444 830068

Elenco aggiornato: Progetto FAAM

CONSULENTI IBCLC

Bruna Scopel, consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC / Educatrice Perinatale. Tel 320-1834612

Cotelli Mariella, consulente Professionale in Allattamento Materno / Ostetrica. Tel 331-2060206.

Daniela Nicolin, consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC / Doula

Paola Bortolazzo, infermiera professionale con 3 anni di esperienza alla sezione Nido dell’ospedale san Bortolo di Vicenza e consulente professionale in allattamento IBCLC. Accompagna e aiuta durante le prime settimane di vita del bambino e sostiene nel prolungamento dell’allattamento. Effettua consulenze a domicilio in libera professione Tel 393.0099381.

SPORTELLI E ASSOCIAZIONI

  • Presso il Centro Sport Palladio in via Cav.Vittorio Veneto a Vicenza, si trova lo sportello gratuito per l’allattamento dove le ostetriche saranno diponibili ad aiutare le mamme che allattano. Per informazioni o per contattare un’ostetrica Tel 0444-963466
  • Associazione melograno Vicenza ex Coccola di Mamma collabora con la pediatria dell’ospedale di Santorso ed è supportata da Bruna Scopel e dal dott Rigon, entrambi consulenti IBCLC. L’associazione si trova a Santorso di fronte alla vecchia Biblioteca Comunale, vicino al Municipio e a Piazza Aldo Moro. coccoladimamma@gmail.com
  • Presso lo Spazio Mamme di “Casa Emanuela” in via Raguia 27 ad Almisano, sono proposti incontri gratuiti per tutte le mamme che vogliono trovare del tempo per se stesse ed i loro bambini. A disposizione la consulente IBCLC Michela Lorenzoni. Tel: 333.8413350 – Email: michelalorenzoni@allattamentoibclc.it
  • L’ostetrica Elisa Guiotto segue le mamme in allattamento una volta tornate a casa dopo il parto. Tel. 340-1502255  E-mail: elisaguiotto@gmail.com Studio a Montecchio Maggiore presso MedicaGroup
  • Associazione Solaris (Stradella Soccorso Soccorsetto, 17 Vi) organizza incontri di gruppo sull’allattamento al seno con ostetrica o ibclc e un appuntamento mensile “il cerchio delle mamme” durante il quale scambiare alla pari tra mamme sui temi della maternità, della nascita e dell’allattamento.
  • Etimoè, studio di counseling professionale, si occupa di sostegno alla maternità con proposte individuali e di gruppo, prima e dopo il parto. Propone tra le attività incontri di gruppo per neomamme e bambini dove dove c’è tanto spazio per il confronto, la condivisione e si affrontano temi specifici (sonno, allattamento, bisogni del bambino, come gestire le relazioni con i parenti, come cambia la coppia…), consulenze dedicate all’allattamento (anche a domicilio), percorsi individuali di sostegno a mamme in difficoltà, corsi di massaggio neonatale e molto altro. Val Venosta 15 a Zanè (vicino alla chiesa del centro). Elisa Rasotto (counselor ed educatrice prenatale e neonatale)Tel. 340 2319219, E-mail: elisa.rasotto@etimoe.it
  • LECHE LEAGUE da 65 anni queste mamme volontarie si rivolgono alle mamme che allattano rispondendo ai dubbi e risolvendo i problemi legati all’allattamento. Le consulenti sono presenti in tutta Italia e si possono contattare gratuitamente. Per un aggiornamento sulle consulenti disponibili in tempo reale accedere QUI.

Importante da sapere:

Che cos’è il “CODICE INTERNAZIONALE SULLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO OMS/UNICEF”SEGNALA ALLA ASL CHI TI CONSIGLIA UNA MARCA DI LATTE ARTIFICIALE! 

FARMACI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Se volete aggiungere/modificare i dati di questa pagina o segnalare professionisti, associazioni e persone che si occupano di sostegno all’allattamento scrivete a esseremammeavicenza@gmail.com

Natale solidale: scegli un regalo BLUD!

Per un Natale solidale, scegli un regalo BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Anche quest’anno Essere mamme a Vicenza, in collaborazione con la Croce Bianca di Vicenza, sostiene la (TIN) Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza promuovendo i regali solidali BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Capita purtroppo che quando un bambino nasce prima del termine non sia in grado di ricevere il latte dalla sua mamma.

E’ per questo che diventa fondamentale l’esistenza del progetto AllattandoVI: una sinergia tra il personale di Terapia Intensiva Neonatale, Croce Bianca, Centrale del Latte di Vicenza e, soprattutto, le preziose mamme donatrici!

Tutti insieme danno vita alla BLUD, abbracciando e supportando i piccoli guerrieri della Terapia Intensiva Neonatale.

Per il vostro Natale solidale potrete scegliere tra:

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50

 Tris di vasetti Miele di Acacia, Castagno e Millefiori dei colli Berici da 300 gr € 10,00

 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle allo Zenzero sacchetto da 100 gr € 2,00

  Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle gelee al miele sacchetto da 100 gr € 2,00

 Caramelle gelee al miele gusto frutta assortita sacchetto da 100 gr € 2,00


PER ACQUISTARE I PRODOTTI BLUD CI TROVATE:

Presso il salone d’ingresso di Piscine di Vicenza in Viale Ferrarin 71 a Vicenza

  • VENERDì 29 NOVEMBRE dalle 15:30 alle 18:30
  • VENERDì 6 DICEMBRE dalle 15:30 alle 18:30
  • VENERDì 13 DICEMBRE dalle 15:30 alle 18:30
  • VENERDì 20 DICEMBRE dalle 15:30 alle 18:30

OPPURE POTETE ORDINARE I PRODOTTI ENTRO IL 10 DICEMBRE SUL NOSTRO GRUPPO FACEBOOK cliccando QUì

per tutti gli aggiornamenti scriveteci alla mail emaviaps@gmail.com o seguite le nostre pagine social

Per maggiori informazioni: ALLATTANDOVI

 

La Mastite

Mastite: imm. tratta da Cure-Naturali.it

Con il termine mastite s’intende genericamente l’infiammazione di un seno.

Si tratta di una condizione che non di rado riguarda le donne che allattano, maggiormente a rischio nelle prime settimane dopo il parto.

Molto spesso causa di mastite è la presenza di ragadi ai capezzoli, che rappresentano una porta spalancata all’entrata di batteri, ma anche il ristagno prolungato di latte all’interno della mammella quando non vi è un adeguato drenaggio della stessa attraverso la suzione del bambino o del tiralatte.

Quando secondariamente all’infiammazione del seno subentra un’infezione, che va distinta dal semplice ingorgo per la presenza, in aggiunta al dolore al seno, di febbre elevata (solitamente superiore ai 38 gradi centigradi) e di sintomi simili a quelli dell’influenza (dolori ossei e articolari, naso che cola, mal di gola e mal di testa), è molto importante rivolgersi al proprio medico curante per valutare se sia necessario iniziare un’appropriata terapia antibiotica.

Nelle prime 24 ore dall’insorgenza di febbre elevata e dolore è possibile che un’appropriata assistenza alla madre con l’allattamento possa favorire il rapido miglioramento e la risoluzione della sintomatologia, evitando in tal modo la necessità di ricorrere a terapia antibiotica.

In particolare, ci si deve rivolgere senza indugio al proprio medico quando dopo 24 ore dall’insorgenza dei sintomi sopra descritti, e di adeguati accorgimenti assistenziali con l’allattamento al seno, non si hanno miglioramenti importanti.

La terapia antibiotica della mastite, quando necessaria, deve prevedere farmaci appropriati in base al tipo di batteri più frequentemente causa di questa condizione nella donna che allatta, alla posologia raccomandata.

Gli studi disponibili ad oggi indicano come antibiotici d’elezione nella terapia della mastite la flucloxacillina, la dicloxacillina, la cefalexina e la clindamicina. Possibile anche l’uso di amoxicillina in associazione con l’acido clavulanico, mentre è sconsigliato il ricorso alla sola amoxicillina.

IMPORTANTE: la terapia antibiotica va mantenuta per 10-14 giorni al fine di evitare ricadute o l’evoluzione in ascesso dell’infezione.

In corso di mastite l’allattamento al seno NON è controindicato, ma va invece incoraggiato per favorire il drenaggio frequente del seno, e non è controindicato nemmeno in caso di ricorso a terapia antibiotica, dal momento che i farmaci indicati sono compatibili con l’allattamento.

Nel caso di presenza di ascesso al seno, l’allattamento può continuare, con la raccomandazione che l’eventuale drenaggio posizionato dopo lo svuotamento chirurgico si trovi lontano dalla bocca del bambino se la posizione dell’ascesso lo consente.

Se l’ascesso non è molto grande ed è un’alternativa presente nel territorio in cui si vive, si può effettuare il drenaggio con ago per via transcutanea e sotto guida ecografica, come alternativa al drenaggio chirurgico.

Quindi care mamme: ai primi segni e sintomi di infiammazione al seno in corso di allattamento, rivolgetevi ad un operatore sanitario competente ed esperto in materia di allattamento al seno, che vi saprà indicare quali misure assistenziali utilizzare fin da subito per evitare un’infezione senza trascurare il ruolo del medico nel valutare la necessità di adeguata terapia antibiotica.

Fonte delle informazioni mediche e scientifiche: “Position statement 2015 su Allattamento al seno e uso del latte materno/umano”, del gruppo di lavoro congiunto delle società scientifiche pediatriche SIP, SIN, SICuPP, SIGENP e SIMP, condiviso dal TAS – Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla promozione dell’allattamento al seno del Ministero della Salute.

Leggi anche: SOSTEGNO ALLATTAMENTO MATERNO NEL TERRITORIO


Articolo curato da:
Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

 

Flash Mob SAM 2018

L’associazione Coccola di mamma vi aspetta alla Giornata della Solidarietà a Santorso per festeggiare la SAM (settimana allattamento materno) con un flash mob!

7 ottobre ore 15:30 – Oasi Rossi – Santorso

Mamme che allattano, mamme che hanno allattato tanti mesi o anche solo per poco, mamme che allatteranno, mamme che avrebbero voluto farlo.

Ma anche papà, nonni e operatori che sostengono le mamme in allattamento.

Un momento di ritrovo in un clima solidale nella cornice bellissima dell’Oasi Rossi di Santorso!

L’ingresso all’Oasi Rossi è gratuito!

Indossate una maglietta bianca e venite numerose!!!

Per dire che è un gesto d’amore, che può essere alla luce del sole, che è un investimento per il futuro, che è salutare, che è BASE PER LA VITA.

Partner dell’evento:

  • Dipartimento Materno Infantile Ospedale Altovicentino (Santorso)
  • Mami (Movimento Allattamento Materno Italiano)
  • Le farmacie amiche allattamento
    – Faam Alla Madonna di San Vito di Leguzzano
    – Faam Chemello di Schio
  • Consulenti professionali in allattamento materno (IBCLC)
    – dott. Luca Rigon
    – Bruna Scopel
  • Le ostetriche di Mamastè
  • Associazione Proposte Educative di Cornedo
  • Associazione Alma.Thi
  • Associazione Essere Mamme a Vicenza
  • I professionisti della ns rete di sostegno che saranno in parte presenti all’evento.
  • Comitato per la Giornata della Solidarietà
    (elenco in via di aggiornamento)

Una IBCLC per (DD)*mag “Allattamento al seno: tutto ciò che c’è da sapere”

Una IBCLC per (DD)*mag.

Leggi l’intervista integrale QUI

 

Mi chiamo Paola e sono mamma di quattro ragazzi di 10, 14 e 16 anni; sono infermiera e per 10 anni ho lavorato presso l’ULSS 8 Vicenza come dipendente. Attualmente seguo la mia famiglia numerosa e lavoro come libera professionista assistendo a domicilio le mamme che hanno difficoltà con l’allattamento dei loro piccoli. Per questo tipo di assistenza mi servo dell’esperienza maturata in circa tre anni di lavoro presso la sez. Nido del reparto di Pediatria

di Vicenza, oltre le competenze specifiche acquisite nel percorso necessario a sostenere l’esame per ottenere la certificazione internazionale di IBCLC – International Board of Certified Lactation Consultants.

Come mai hai deciso di dedicarti a questo tipo di assistenza?

Principalmente perché ho avuto molte difficoltà con l’allattamento del mio primo figlio, oggi quasi diciassettenne, e visto il lavoro di infermiera che ho scelto di fare tanti anni fa, ho creduto servisse fare il possibile per aiutare e sostenere le mamme che allattano e sperimentano difficoltà più o meno grandi. Io mi sono ritrovata a non avere aiuti competenti che mi aiutassero a risolvere i problemi, e anche oggi non è scontato trovarli, anche se si stanno facendo molti passi in questa direzione a livello di ospedale e territorio. Ciò che manca ancora, a mio avviso, è la capacità di fare rete tra le diverse professioni e professionisti sanitari che si occupano della donna e del bambino, anche se devo dire che nella mia pratica qualche buon esempio di collaborazione con altri professionisti lo posso contare, e spero negli anni a venire possano essere sempre più numerosi perché a beneficiarne non siamo solo noi operatori sanitari, ma prima di tutto mamme e bambini. La mia speranza è anche di poter vedere tra le figure sanitarie riconosciute che prestano assistenza alla donna che allatta anche le consulenti in allattamento IBCLC, che offrono un’assistenza di tipo specialistico che andrebbe prevista tra i livelli minimi assistenziali (LEA), come avviene in altri paesi. Invece figure

come la mia sono ancora appannaggio di chi può permettersi una visita in libera professione, nella maggior parte dei casi, e non hanno un riconoscimento istituzionale ufficiale per quanto siano citate talvolta in linee guida e protocolli.

Quali sono le difficoltà che incontrano più spesso le madri durante il periodo di allattamento?

I problemi che si possono sperimentare sono più di uno, ma essenzialmente sono legati a due cause: la medicalizzazione del parto, che da un lato ha senza dubbio ridotto la mortalità di madri e neonati, ma dall’altro ha aumentato il numero di interventi sanitari che possono poi interferire, tra le possibili ricadute, con il corretto avvio dell’allattamento al seno. Si pensi solamente alla percentuale di parti con taglio cesareo, che rappresentano mediamente circa il 30% di tutti i parti. Il lavoro difficile che spetta agli operatori sanitari in ospedale è quello di riportare la normalità o quel che è “naturale” interno dell’ambiente ospedaliero e di tutte le procedure mediche che esso prevede e che inevitabilmente interferiscono con quella che dovrebbe essere la fisiologia. La cosa più difficile in

assoluto da ottenere è l’uniformità nelle informazioni e soluzioni proposte alle mamme, che spesso purtroppo risultano disomogenee o addirittura completamente divergenti, conseguenza del ritardo con cui la formazione e gli aggiornamenti giungono nel nostro paese essendo quasi esclusivamente in lingua inglese.

E l’altra causa?

L’altra causa è culturale, cioè non è più normale da tempo allattare al seno perché nella cultura occidentale in particolare ciò che oggi è considerato normale, spesso in modo inconsapevole, è dare il latte formulato al bambino con il biberon, quando va meglio il latte tirato con un mastosuttore o tiralatte. Da qui un’altra serie di problemi legati al mondo in cui i neo genitori e il bambino vivono, composto di familiari, sanitari, e datori di lavoro che sono cresciuti nella medesima culturale e senza che vi sia reale malafede ostacolano il proseguimento dell’allattamento laddove ci sono problemi, invece di aiutare a risolverli. In questo assetto culturale un ruolo importante lo giocano le istituzioni, incoraggiando e favorendo con linee guida e protocolli la pratica dell’allattamento al seno, ma si tratta di indurre un cambiamento che necessiterà di anni per ottenere risultati visibili. Per fare un esempio, provate a pensare a come fosse normale nei secoli scorsi per gli artisti ritrarre immagini di vita reale o mitologiche con figure femminili che allattavano i figli, spesso già grandicelli. Qui ho portato ad esempio l’immagine del dipinto L’origine della Via Lattea & del Tintoretto, che ho scelto come immagine profilo per la mia pagina Facebook sull’allattamento, e che nessuno definirebbe scandalosa dal momento che si tratta di un’opera d’arte esposta al pubblico. Eppure, solo poche settimane fa, una donna è stata invitata ad allontanarsi da un ufficio pubblico perché stava allattando il figlio. Non capitano così di rado episodi come questi, ma personalmente preferisco pensare agli esempi positivi, che dovrebbero essere diffusi con maggiore enfasi secondo me.

Un esempio?

Tanto per rimanere nei social che oggi rappresentano forse il canale divulgativo più importante che abbiamo, penso alle immagini delle mamme vip che si sono fatte ritrarre in pause lavorative mentre stavano allattando i figli; oppure a quella condivisa qualche tempo fa sui social da una mamma neozelandese non famosa, notizia riportata anche sui media inglesi più importanti come il Daily Mail. La foto ritrae una mamma che allatta il figlio di 8 settimane in un caffè, mentre per la prima volta dopo il parto usciva di casa da sola, e di una donna più grande che si trovava nello stesso caffè e che vedendola occupata ad allattare, si alza dal suo tavolo e le va a tagliare il cibo sul piatto perché potesse mangiare la colazione prima che si freddasse fintanto che allattava. Ecco, vorrei lasciare immagini di ieri e di oggi ad esempio e ispirazione dell’aiuto che serve ad una mamma e al suo bambino per sostenere e proteggere l’allattamento al seno, insieme ad articoli come questo che mi avete dato opportunità di scrivere e che aiutano a promuovere la pratica dell’allattamento al seno non solo come scelta individuale di ogni coppia madre e figlio, ma anche come scelta di salute pubblica.


Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

Allattamento e dintorni

Rubrica che fornisce gli strumenti per una esperienza di allattamento efficace e consapevole

LINEE GUIDA ALLATTAMENTO 2018
Una IBCLC per (DD)*mag* “Allattamento al seno: tutto ciò che c’è da sapere”
ALLATTAMENTO E DINTORNI: LA MASTITE
COVID-19: GRAVIDANZA E POST PARTO DURANTE L’EMERGENZA

In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita.

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 


Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni”
“Sono mamma di quattro ragazzi di 10, 14 e 16 anni;
Sono infermiera e per 10 anni ho lavorato presso l’ULSS 8 Vicenza come dipendente.
Attualmente seguo la mia famiglia numerosa e lavoro come libera professionista assistendo a domicilio le mamme che hanno difficoltà con l’allattamento dei loro piccoli.
Per questo tipo di assistenza mi servo dell’esperienza maturata in circa tre anni di lavoro presso la sez. Nido del reparto di Pediatria
di Vicenza, oltre le competenze specifiche acquisite nel percorso necessario a sostenere l’esame per ottenere la certificazione internazionale di IBCLC – International Board of Certified Lactation Consultants.”
Tratto dall’intervista su (DD)*mag di cui abbiamo parlato QUI

 

BLUD – Storia di una goccia di latte

BLUD Essere mamme a Vicenza da tre anni a fianco del progetto BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Perchè una goccia fa davvero la differenza!

Programma:

Moderatore: dott. Massimo Bellettato (Direttore del reparto di terapia intensiva neonatale Ospedale San Bortolo di Vicenza)

  • L’esperienza della BLUD a Bologna: dott.ssa Marina Sternieri (Gruppo Granarolo,
    Bologna)
  • L’esperienza della BLUD a Vicenza: dott. Emiliano Feller (Centrale del latte di Vicenza)
  • “Lina storia di una goccia di latte”, Babele Editore, incontro con l’autrice: Ostetrica Consuelo Puxeddu, referente ProntoMamy
  • Latte umano e secrezione di ormoni gastro intestinali. Studio del Prof. Paolo Tessari (Università degli Studi di Padova)

La BLUD a Vicenza

Dopo tre anni, una tavola rotonda per raccontare un lavoro di squadra:
La TIN dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, la Croce Bianca di Vicenza, la Centrale del latte di Vicenza, il SIAN di Vicenza.

Moderatore: giornalista Franco Pepe (Giornale di Vicenza)

SEDE DEL CONVEGNO:
CENTRALE DEL LATTE DI VICENZA Via Alessandro Faedo, 60 – Vicenza

Partecipazione libera
Per partecipare al Convegno
telefonare 0444.239811 – Centrale del latte di Vicenza

Al termine del Convegno viene offerta la possibilità di
visitare la Centrale del latte di Vicenza

Invitati:

“ESSERE MAMME A VICENZA” e tutti coloro che favoriscono L’ALLATTAMENTO MATERNO

Contatto Pelle a Pelle e Allattamento

In occasione della settimana mondiale dell’allattamento materno, Essere mamme a Vicenza propone a tutte le mamme un imperdibile evento pensato per creare una rete di conoscenza e collaborazione sul tema dell’allattamento materno e dell’importantissima pratica del contatto Pelle a Pelle.

EVENTO GRATUITO
PER MOTIVI ORGANIZZATIVI E’ GRADITA ISCRIZIONE ALLA MAIL EMAVIAPS@GMAIL.COM

(Specificando nella mail se parteciperete sole o accompagnate da marito/compagno e/o figli)

QUANDO E DOVE?

1 agosto dalle ore 15:00
presso Acquapark via Cavour 83 Altavilla Vic.na

CHI?
  • OSTETRICHE: VICINE ALLE DONNE PRIMA, DURANTE E DOPO IL PARTO A cura delle ostetriche Mirella Rossi e Assunta Palmieri del reparto di ostetricia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • ALLATTANDOVI: BANCA DEL ALTTE UMANO DONATO A cura della Coordinatrice Barbara Gasparin e della referente BLUD Nicoletta Danese del reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • ASSISTENZA NEONATALE: LA MARSUPIOTERAPIA A cura delle infermiere Giovanna Brusamolin e Jennifer Zucchetti dell’Assistenza Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • PORTARE I PICCOLI: UN ALTO CONTATTO RICCO DI SIGNIFICATI A cura di Mara Bertoldo istruttrice dell’associazione Portare i Piccoli
  • IL VALORE DEL CONTATTO PELLE A PELLE A cura dell’ostetrica e consulente IBCLC dell’associazione Il Melograno
  • FAAM: FARMACIA AMICA DELL’ALLATTAMENTO MATERNO A cura della dott.ssa Marisa Rappo della FAAM Campedello di Vicenza e del dott. Enrico Traballi della FAAM Alla Madonna di San Vito di Leguzzano
  • CONSULENTE PROFESSIONALE IN ALLATTAMENTO MATERNO IBCLC A cura del dott. Luca Rigon medico neonatologo e consulente IBCLC
  • PAVIMENTO PELVICO E ALLATTAMENTO A cura dell’ostetrica Tania Albertin specializzata in rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico
INOLTRE…

Aperitivo per tutti gli iscritti all’evento e merenda per tutti i bimbi presenti!!!

EVENTO PROMOSSO DALL’APS ESSERE MAMME A VICENZA
SPONSORIZZATO DALLA FAAM CAMPEDELLO DI VICENZA
PATROCINATO DA ULSS8 BERICA E DAL COMUNE DI ALTAVILLA VICENTINA


MAMME IN GRAVIDANZA: ABBIAMO PENSATO A VOI!!!

Partecipa al contest promosso da “Lorenart”: Potresti essere una delle due fortunate vincitrici di un magico bellypainting. (*)

CHI E’ LORENART?

Lorena Farinella è una mamma del gruppo che collabora da anni con Essere mamme a Vicenza proponendo alle mamme del gruppo truccabimbi, bellypainting e bodypainting oltre che a mille altre “esplosioni d’arte”. Potete vedere i suoi lavori qui: www.lorenart.it

REGOLAMENTO

1. La partecipante dovrà assicurare la sua presenza in data 1 agosto 2018 dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso l’Acquapark di Altavilla Vicentina.
2. La partecipante dovrà essere in stato di gravidanza, in età gestionale non inferiore al 7° mese (in data 1 agosto 2018).
3. La partecipante dovrà acconsentire alla pittura della propria pancia con un soggetto stabilito dall’artista Lorena Farinella (in arte Lorenart)
4. La partecipante acconsentirà alla compilazione della liberatoria per foto e video che verranno fatte in occasione dell’evento e che verranno pubblicate sui canali web di Essere mamme a Vicenza e di Lorenart.

SONO UNA MAMMA IN GRAVIDANZA, HO LETTO I PUNTI DI CUI SOPRA, COME PARTECIPO?

– La partecipante dovrà essere un membro del gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”.

– La partecipante dovrà accedere all’evento “Vinci il bellypainting by Lorenart” e raccontare tramite la pubblicazione di un post come ha messo a conoscenza dell’arrivo del bebè il futuro papà o i futuri nonni e/o parenti e amici.

– Il post potrà contenere solo testo oppure testo + immagine (massimo 1 a partecipante).

COME VERRANNO STABILITE LE 2 VINCITRICI?

– I racconti delle partecipanti potranno essere votati (cliccando “mi piace”), entro la mezzanotte di mercoledì 25 luglio dai membri del gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”.
– Le due mamme con più “mi piace” saranno le fortunate vincitrici del contest.

(*) Contest rivolto alle mamme iscritte al gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza