Marta – “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoro
Fonte blogmamma.it

Racconto per “Dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

Mamma Marta

Premetto che sono una lamentosa ma sono cosciente che esistono molte realtà diverse dalle mie e so che in paragone sono stata e sono molto fortunata…Lavoro all’Emisfero da quando avevo 20 anni…al tempo era ancora Iperfamila e il centro commerciale Palladio era la metà di quello che è ora…!Al tempo ero fidanzata senza bimbi e gli orari extra flessibili che c’erano mi procuravano qualche brontolamento ma non dannegiavano la mia vita!Dopo 2 anni mi sono sposata e dopo altri 2 è nato Tommaso il mio primo grande amore…dal quinto mese di gravidanza sono stata a casa in maternità xchè avevo delle contrazzioni e quindi una gravidanza a rischio…il mio capo reparto direzzione e tutti gentilissimi tanti auguri fatti sorrisi e ci rivediamo ai 9 mesi del bambino…rientro un pò perplessa sapendo che con quegli orari avrei tribolato parecchio…e difatti è così!!!Chiedo una riduzione dell’orario di lavoro che mi viene concessa dopo 6 mesi…va un pò meglio anche se su 4 settimane di turnazioni solo una e mezza è di mattina mentre le altre tutte la sera.Mio marito a casa da lavoro dopo le 18 si ritrova a fare il mammo dare la pappa a un bimbo che non vuole mangiare e preparare da mangiare alla mamma che rientra da lavoro alle 21.30 di sera si fionda in camera x addormentare il suo bimbo stravolto che si addormenta solo con lei e poi verso le 10.15 riesce a sedersi e tirare il fiato!!Mio marito dopo qualche mese diventa intrattabile e nervoso e spesso se la prende con il bambino…io ci sto molto male ma caspita lavorare se ne ha bisogno!!!In azienda fanno firmare delle clausule ultra flessibili ai dipendenti in modo da poter modificare l’orario di lavoro come vogliono con soli 2 giorni di anticipo,su 80 cassiere siamo in 5 a rifiutarci per via dei bimbi a casa,io x tutelarmi divento delegata sindacale…ecco che partono le minacce!!!All’inizio l’hanno impiantata dura e facevano i soliti trucchetti che fanno x stufare le persone,resisto il tempo passa e poi la botta delle Domeniche…ci comunicano che saremo sempre aperti…io dopo un aborto e molti tentativi finalmente riesco a rimanere incinta di Tamara…rimango subito a casa da lavoro e mi rivolgo allo Spisal x la movimentazione dei carichi mi accettano la domanda di maternità anticipata e così riesco a evitarmi un periodo di forte stress sul lavoro e a godermi il mio pancione che cresce….a ottobre è nata la mia patatina…devo tornare al lavoro a fine settembre,le mie colleghe mi dicono “non ci pensare goditi la tua maternità finchè puoi xchè quando torni…”.La mia prospettiva di rientro non è molto rosea…sò che sono fortunata ad avere un posto fisso ma alcune volte non vorrei mai averlo trovato quel lavoro…!Non sono mai stata una di quelle che sacrificano la famiglia x il lavoro anzi ammetto anche che le giudico male certe persone…e quando penso a settembre e alle battaglie che dovrò fare mi dico…”ecco questa è la quiete prima della tempesta”…una tempesta che spero non mi devasti,xchè non sono disposta a togliere il tempo dedicato alla famiglia nell’unico giorno che ci ritroviamo tutti insieme x andare a lavorare la domenica…………e la storia continuaaaaaa……

Giorgia “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoro
Fonte blogmamma.it

Racconto per “Dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

Mamma Giorgia

Ciao a tutte,
la mia storia potrei intitolarla ” ogni bebè… un lavoro!””
Alex è nato mentre lavoravo da 8 anni in una multinazionale dell’udito famosissima…pensavo di essere tranquilla, che i complimenti fattti fino al giorno prima di comunicare la mia gravidanza, valessero qualche cosa…e invece i pregiudizi verso le mamme lavoratrici battono qualunque efficenza e preparazione dimostrate in tanti anni….”starai sempre a casa!!! ..meglio se ti metto a progetto….!”Queste le parole! Il progetto è durato 2 giorni! Pretendevano la presenza 8 ore al di, ma di pagarmi solo in caso di vendite a provvigione….robe da matti!!!  E tra parentesi, con il mio primo figlio, mio marito lavorava a turni per cui ci alternavamomattina e pomeriggio: non avrei fatto neanche un giorno di assenza, se solo mi avessero concesso il part time!!!!
Da li mi sono spostata: scuola di inglese, negozio di computer….. fino a tornare nello stesso settore : l’audioprotesi che probabilmente su di me ha un potere pazzesco perchè, pur non cercandola (anche se desiderandola tanto)…dopo 1 anno e mezzo è arrivata Aurora (è facendo anche i “salti mortali” per “fregarmi”…ma questa è un’altra storia!!!)…. e la storia di è ripetuta….SON FATTI CON LO STAMPO!!! “Starai sempre a casa, noi ci stiamo ampliando abbiamo bisogno di forze sempre presenti ecc ecc…insomma stattene a casa!!!”… maternità , disoccupazione e poi….
Cerco un altro lavoro e lo trovo dopo 1 telefonata!! Incredibile mi dico: lavoro stupendo, sempre sognato con gli orari che volevo io , ma “a termine” accidenti!! La speranza che mi riconfermino c’è, se pur lontana…tengo duro e spero…ma niente da fare…non possono riconfermarmi per via dei miei limiti negli orari…uffa…..
Le mamme sono sempre penalizzate. Faccio colloqui ai quali mi dicono: “ottimo curriculum, ottima preparazione…. ma con 2 figli piccoli…!!”
Uffa! Trovo solo lavori sottopagati o semi-truffe ….mi rompo e mi dico: ” il lavoro me lo invento io!!” Da mamma e da commerciale non posso che aprire un negozio di usato di qualità per bambini: sicuramente sono 2 argomenti di cui sono un’esperta!!! Allora, senza fondi, sfruttanto le agevolazioni per l’imprenditoria femminile, parto e apro nel giro di 2 mesi!!!!
Super veloce, piena di entusiasmo, ma anche di paura…..
Inizialmente grandi soddisfazioni, ora con la crisi sono costretta ad integrare con altre cose per cercare di far sopravvivere quello che considero il mio 3° figlio: il negozio!!! Dove per tutto il primo anno i miei figli vivievano come fosse la loro seconda casa!! Avevo adibito una stanza per loro piena di giochi , cuscini , dvd di cartoni animanti, colori e fogli per disegnare…
addirituttura il frigo per la merenda e un divanetto nel caso fossero stati ammalati….
Assurdo, basterebbe così poco nelle aziende per far lavorare serenamente le mamme….
Insomma, ora sono cresciuti, mio marito ha cambiato turno (è diventato lui il “mammo” di casa per lo più!!) per cui la loro bella stanza è diventata il reparto autunno/inverno e la stanza dei corsi di massaggio infantile e di dimostrazioni varie!!
Ma la crisi non lascia spazio alla serenità… non c’è la continuità necessaria per sognare di resistere un altro anno! Per quanto possa credere fermamente in questa idea e in questa filosofia, prettamente in aiuto alle famiglie in difficoltà e che sposa l’ecologia,… la burocrazia, le tasse e la crisi non mi lasceranno scampo….
Terrò duro finchè potrò….
E poi ti dicono di fare i figli…. e che la donna in maternità è tutelata….palle!! Le aziende pagano pur di liberarsene e, per quanto sia bello godersi i bambini finchè sono piccoli, poi si deve tornare a fare i conti con la dura realtà: con uno stipendio non si campa!!!
Auguri a tutte le mamme!!!

Sil – “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoro
Fonte blogmamma.it

Racconto per “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”
Credo che ad iniziare con i racconti debba essere io…

Mamma Silvia

Quando sono rimasta incinta di Giorgia, nel lontano maggio 2005, ero la più o meno soddisfatta titolare di un piccolo bar alle Alte di Montecchio Maggiore. Dopo aver frequentato 5 anni di scuola alberghiera a Recoaro Terme e aver fatto vari anni di gavetta tra stagioni estive, invernali, bar, ristoranti & Co. avevo realizzato il mio desiderio di “mettermi in proprio” e aprire il mio piccolo locale.
Ci sono voluti molti sacrifici miei e della mia famiglia: un appartamento ipotecato, firme di garanzie dei parenti… insomma tutte le risorse rivolte a quel mio sogno di indipendenza economica e sociale.
Apre così il bar Lokomotiva, ditta individiale dove sono l’unica dipendente.
il 13 giugno 2005 il test di gravidanza mi fa un’inaspettato occhiolino con due belle linee rosa e da lì tutte le prospettive per il futuro sono cambiate!
Io e il mio compagno abbiamo preso in considerazione e vagliato varie ipotesi e la più saggia allora era sembrata quella di vendere il locale entro quando sarebbe nata la bambina e, una volta passato il tempo necessario per crescerla un pò, trovare un’altro lavoro come dipendente o aprire un’altro locale con il ricavato della vendita del primo.
A febbraio del 2006 il Lokomotiva passa ad altri proprietari e io comincio la mia vita da mamma a tempo pieno (il rogito notarile doveva essere il 6 febbraio ma Giorgia ha deciso di nascere proprio quel giorno…). Nel frattempo con la collaborazione di mia suocera e quella del mio compagno, abbiamo deciso di aprire un’altro locale in società a Vicenza città: il Folk cafè. Purtroppo una delle più brutte decisioni della nostra vita! Il locale era bellissimo ma posizionato in un posto davvero poco adatto a creare un giro di clientela sufficente per ripagarsi le spese e dopo 1 solo anno abbiamo venduto anche quello. Decisione sfortunata quella dell’acquisto del Folk… ci ha prosciugato di tutti i risparmi e mi ha creato un vero e proprio buco economico che si è protratto per gli anni sucessivi con l’arrivo delle quote statali delle varie innumerevoli tasse! La nostra situazione economica da lì a seguire è stata un pò un disastro… il mio compagno era letteralmente sballottato da un’agenzia interinale all’altra con contratti a tempo determinato di massimo 3 mesi in continuo rinnovo, mesi interi a casa senza contratti e una bimba da crescere. Io sono riuscita a lavoricchiare a casa per una ditta orafa (incassavo pietre) mandando contemporaneamente Curricula a destra e a manca per tornare nel settore della ristorazione ma ormai la crisi, che ancora sta facendo arrancare il nostro Paese, era in pieno sviluppo e di lavoro nemmeno l’ombra per una mamma con una bimba piccola!
Poi nell’agosto 2009 papà ha finalmente trovato un lavoro come cuoco per una ditta di catering di Montecchio Maggiore e per 8 mesi ha passato più tempo al lavoro che a casa, facendo straordinari e lavorando tutte le festività per uno stipendio da fame… ma andava benissimo! Dopo quello che avevamo passato era uno spiraglio di sole! Dove stava il problema? Che ad ogni stipendio il contratto in regola era rimandato sebbene le continue richieste e solleciti!
Nel frattempo anch’io trovo lavoro in una ditta che vende pannelli fotovoltaici come operatrice di telemarketing per 4 ore al giorno con un contratto a progetto che sarebbe scaduto a giugno 2010.
Arriva gennaio 2010 e dopo aver finalmente presentato le carte per la messa in regola del contratto di lui, decidiamo finalmente di provare a dare un fratellino a Giorgia! Era da quando lei aveva pochi giorni che avevamo formulato l’idea e il desiderio di un’altro figlio ma le vicende sopra descritte ci hanno impedito di pensarci prima del suo 4° compleanno!
Arriva febbraio e il contratto in regola slitta di un’altro mese per cause (dicono loro) burocratiche… il 21 faccio il test di gravidanza e mi informa che il secondo figlio che tanto desideravo stava per arrivare!
A marzo, il giorno prima della paga, la ditta di Caterig annuncia al mio compagno che purtroppo il lavoro è calato e con una pacca sulla spalla e un “mi dispiace” lo lasciano a casa su 2 piedi!
Una sola parola: disperazione! Ero incinta di 3 mesi ormai, un contratto a progetto in scadenza e un compagno disoccupato. Casa in affitto, una vecchia Micra classe 2002 come mezzo di trasporto… nessun patrimonio messo da parte per le emergenze…
Lui ha preso tutto quello che gli capitava sotto mano per poter portare a casa 1€, dalle pulizie a lavori saltuari e pagati malissimo, io avevo la pancia che lievitava… A luglio finalmente incontriamo un amico di amici che cerca un cuoco per un locale innovativo in centro Verona… lontanissimo ma in regola! Certo con contratto a chiamata ma comunque in regola! Eravamo di nuovo sereni! Non dico ricchi ma riuscivamo finalmente a dormire la notte!
Arriva ottobre e nasce Marco, un bel puffetto che già dai primi giorni di vita ha fatto ben capire di avere un caratterino completamente diverso dalla docile e dolce Giorgia!
Poco dopo il ristorante dove lavora papà fallisce e ci ritroviamo ancora precari! Inizia il periodo più nero tra tutti! Ancora a raccimolare lavoretti per poter portare a casa il pane, sacrifici, rinunce, ci aiutano le nostre famiglie dando fondo ai risparmi di una vita, piango un giorno sì e uno no ma guardo i miei bambini e so che tutto sommato aver fatto due figli mi renderà una persona migliore, una persona felice! I tempi bui passeranno e arriverà un riscatto anche per noi!
Ed ecco che finalmente nel maggio 2012, sempre tramite amici di conoscenti, lui trova un lavoro serale in una famosa bruschetteria-pizzeria di Montecchio Precalcino. Dopo pochi mesi di prova gli fanno firmare un bel contratto in piena regola a tempo indetrminato! Nel frattempo anch’io trovo un lavoro part-time (ancora come operatrice di telemarketing) con contratto a progetto che poi è diventato a tempo determinato. Scadrà il prossimo aprile e poi vedremo cosa succederà di me! Continuo a “seminare” curriculum per trovare lavoro nel mio settore ma una mamma 35enne con due figli relativamente piccoli sembra non volerla nessuno! (A magior ragione che sono “ferma” da 7 anni!…)

In conclusione: forse avrei dovuto dare ascolto alla vocina che all’uscita dalle scuole medie mi diceva di dedicarmi ad un lavoro per e con i bambini (in quel momento invece la mia famiglia mi ha deviata sostenendo che poi non avrei trovato lavoro) invece che rifugiarmi tra le montagne requaresi per imparare a fare un lavoro che poi non…mi dà lavoro! Non è mai tardi per rifarsi, forse 35 anni un pò tardi lo è… ma io ci proverò! Il mio desiderio? lavorare con e per i bambini! Come? Questo non è dato sapersi per ora… a dire il vero di preciso non lo so nemmeno io!

Mi sono forse leggermente dilungata….

Cercando il lavoro

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Cercando il lavoro

ll progetto “CERCANDO il lavoro“, che rientra nell’ambito del Patto sociale per il lavoro vicentino, vuole creare una rete sinergica tra pubblico e privato con l’obiettivo di fornire a disoccupati, inoccupati, neodiplomati e neolaureati strumenti per la ricerca attiva di lavoro.

I servizi erogati ai disoccupati sono gratuiti e il progetto “Cercando il lavoro” è caratterizzato da un volontariato intellettuale da parte di consulenti, formatori, selezionatori, manager e psicologi.

Il progetto si propone di fornire alle:

  • persone disoccupate, inoccupate o in mobilità in cerca di lavoro, gli strumenti utili per una ricerca attiva;
  • aziende in cerca di figure professionali, la possibilità di conoscere, creare e trovare tali figure attraverso progetti e azioni dirette.
Destinatari e requisiti


Possono partecipare al progetto disoccupati, inoccupati o persone in mobilità residenti nei Comuni di: Vicenza, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Bolzano Vicentino, Brendola, Bressanviso, Caldogno, Camisano Vicentino, Costabissara, Creazzo, Dueville, Grumolo delle Abadesse, Isola Vicentina, Longare, Monteviale, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino, Sovizzo, Torri di Quartesolo e Zovencedo (http://www.cercandoillavoro.it/comuni.php). E necessario compilare un modulo di iscrizione (compilabile on line) reperibile al seguente link: http://www.cercandoillavoro.it/container.php?parent=21&container_id=155

  • Alla domanda d’iscrizione vanno allegati i seguenti documenti:
    1. DID o comunemente chiamata Iscrizione al Centro per l’Impiego (dichiarazione di immediata disponibilità rilasciata dal Centro per l’Impiego);
    2. documento di identità personale;
    3. permesso di soggiorno (se cittadino extra comunitario).
I servizi
  • Il Portale informatico www.cercandoillavoro.it è un punto di riferimento sia per le persone in cerca di occupazione sia per enti e aziende (che possono gestire i propri contenuti) che utilizzano la community per informarsi, proporre, consigliare e confrontarsi.

Per i cittadini

  • Servizio di consulenza individuale su mercato del lavoro, aziende, contratti e normative vigenti gestito dai consulenti del lavoro.
  • Servizio di orientamento individuale (Coaching) per la ricerca attiva di lavoro e bilancio di competenze.
  • Supporto psicologico per l’ascolto di persone che hanno perso il lavoro.
  • Percorsi di orientamento e consulenza di gruppo per l’utilizzo di corretti strumenti di ricerca per collocamento e ricollocamento professionale.
  • Percorsi di assistenza per il reinserimento lavorativo.
  • Percorsi di formazione linguistica di base come preparazione ad un percorso di inserimento lavorativo all’estero.
  • Convegni e corsi di formazione per una mobilità europea finalizzati all’inserimento lavorativo all’estero.
  • Accompagnamento alla formulazione di un curriculum vite e lettera di presentazione alle aziende per una corretta ricerca di lavoro.
  • Attivazione di stage e tirocini finanziati e finalizzati all’inserimento lavorativo in azienda.
  • Percorsi di formazione tecnica per l’aggiornamento delle proprie competenze professionali.
  • Percorsi di formazione per l’avvio di nuove imprese (start up).
  • Percorsi di tirocinio con borse di tirocinio o vouchers (rimborso spese) attivati attraverso il “Patto Sociale per il Lavoro vicentino” finanziato dai Comuni partners e dalla Fondazione Cariverona.

Per le aziende

  • Partecipazione a progetti europei per lo scambio di lavoratori e best practices con collaborazioni internazionali.
  • Progetti di work experience per tirocinio lavorativo gratuito in azienda
  • Supporto e formazione per la ricerca di figure professionali e progettazione di specifici percorsi formativi.
  • Workshop informativi per l’avvio di progetti specifici, start up, ricerca figure.
  • Percorsi di tirocinio con borse di tirocinio o vouchers (rimborso spese) attivati attraverso il “Patto Sociale per il Lavoro vicentino” finanziato dalla Provincia di Vicenza e dalla Fondazione Cariverona.

Come accedere ai servizi

La partecipazione ai servizi è gratuita.
L’iscrizione ai servizi proposti si effettua esclusivamente on-line attraverso il sito www.cercandoillavoro.it.
Il calendario delle attività prevede una formulazione continua di proposte che sono periodicamente monitorate e aggiornate.

Dove e quando

Progetto “Cercando il lavoro” – Ufficio Politiche del lavoro – piazza San Biagio n. 1 – Vicenza dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30, martedì e giovedì pomeriggio solo su appuntamento.
tel. 0444 – 221910
e-mail: cercandoillavoro@comune.vicenza.it
Sito: www.cercandoillavoro.it

Sportello consulenti del lavoro – Ufficio Politiche del lavoro – piazza San Biagio n. 1 – Vicenza.
Per prenotare le consulenze telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
tel. 0444 – 221967

Consulenza – per informazioni rivolgersi all’Ufficio Politiche del lavoro – piazza San Biagio n. 1 – Vicenza – dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
tel. 0444 – 221967

Coordinatore responsabile del progetto – dott. Juri Devigili
tel. 0444 – 221910
e-mail cercandoillavoro@comune.vicenza.it