Martina – “dimmi che lavoro fai, ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoroRacconto per “Dimmi che lavoro fai, ti dirò che mamma sei”

Mamma Martina

Ho avuto la fortuna di realizzare il mio sogno : diventare agente di viaggi e ormai sono 13 anni che svolgo questa bellissima professione ( che a livello economico non dà molto, ma amare il proprio lavoro non ha prezzo , e lavorerei anche gratis ) e che mi ha permesso di vedere il mondo. Ma da quando è nato Giovanni , 15 mesi fa, sento tantissimo il distacco. Mi pesano queste 8 ore al giorno, mi pesano i sabati in cui lavoro ( per fortuna pochissimi ). Credo che dovremmo allinearci agli altri paesi europei, e le mamme dovrebbero essere agevolate nell’ottenere un part time, più tempo di qualità insieme ai bimbi, più tempo per noi. Sapere che mio figlio crescerà assieme ai nonni da un lato mi fa piacere, perchè so che è seguito e al tempo stesso stimolato, dall’altro avrei preferito il nido, il fatto di stare insieme ad altri bimbi, imparare cose nuove e divertenti, e che però ( a parte il costo ) non vede mio marito favorevole. Per quanto riguarda il mio rientro al lavoro, a parte non trovare più la mia postazione ( ho quella attaccata, e ho ancora un lavoro, ma non posso nascondere di esserci rimasta male: era il mio posto! Solo che è arrivata una collega più anziana dall’altra filiale e quindi…. ), mi sento meno veloce di prima, meno “aggressiva” , insomma…credo sia anche naturale perchè per me la famiglia è sopra di tutto , mentre prima il lavoro era …diciamocelo…molto più importante di adesso!

Progetto Farmacia amica dell’allattamento materno

farmacia, allattamentoIdeato da “Il Melograno” e sperimentato a lungo da un farmacista veronese, il progetto Farmacia Amica dell’Allattamento materno si avvale di un protocollo costituito da indicazioni che affidano ai farmacisti un ruolo importante nella tutela e nel sostegno dell’allattamento materno.

La Farmacia che aderisce al protocollo si allinea a ciò che l’O.M.S. ribadisce: il latte materno è l’alimento specie-specifico per nutrire i bambini e le madri vanno sostenute ad allattare al seno in modo esclusivo fino ai sei mesi di vita del bambino continuando anche dopo l’introduzione di alimenti complementari.
La mamma, i neo genitori, per i quali la farmacia rappresenta un punto di riferimento per la consulenza sulla salute del bambino, sono qui sostenuti anche in questa pratica di salute.( Per altre informazioni sul progetto leggi QUI)

 

  • Farmacia Campedello Via Riviera Berica 167 a Vicenza. Prima Farmacia Amica dell’Allattamento Materno di Vicenza ,che è stata certificata dai Responsabili del Progetto Faam (progetto che ha avuto il patrocinio dell’Unicef). La farmacia Campedello ha ottenuto per prima il patrocinio del Comune di Vicenza. Presso la Farmacia Campedello dal gennaio 2010 le mamme possono usufruire gratuitamente  della consulenza di Daniela Nicolin consulente IBCLC ed esiste uno spazio dedicato dove le mamme possono allattare ,cambiare e pesare il loro bambino gratuitamente su bilancia regolarmente certificata.
    Tutti i farmacisti della farmacia Campedello sono stati formati per accogliere in modo adeguato le mamme nel periodo dell’allattamento materno.
    Farmacia Campedello segue il Codice Internazionale non esponendo al pubblico latti artificiali,biberon succhietti e alimenti vari. Tel 0444 240288 / 0444 533715 E-mail lattematerno@farmaciacampedello.it
  • Le mamme potranno contare sulla disponibilità di Bruna Scopel alla Farmacia Alla Madonna Di Dutto Celina Via Pecori Giraldi n.18 a san Vito di Leguzzano, sarà disponibile per consulenze. Bruna è IBCLC (Consulente Professionale in Allattamento Materno) si occupa di tutto quello che riguarda il dopo parto, assistenza domiciliare alle dimissioni, incontri dopo parto 0-6 mesi con le mamme, incontri mamme bimbi 6-24 mesi, acquaticità neonatale 0-5 anni, insomma quando una mamma la incontra, se ha piacere, la accompagna per un bel po’ di tempo. Tel 320-1834612
  • La Farmacia S. Andrea Via A. Pizzocaro 65 Vicenza, propone uno spazio dove allattare e a cambiare il bambino Tel. 0444.511962
  • Farmacia Pozzi dott. Publio in Farmacia le mamme trovano personale preparato sll’allattamento al seno, una poltrona per allattare, un fasciatoio per cambiare i piccoli mentre per i fratelli più grandicelli, una comoda scrivania con fogli, libri e colori. E’ disponibile inoltre una biblioteca sui temi dell’attamento a disposizione delle mamme.Via Scalabrini 100 Bassano del Grappa, Vicenza  Tel 0424.503649 E-mail: info@farmaciapozzi.it
  • Farmacia Bezzan farmacia Amica dell’Allattamento da giugno 2014. La farmacia si impegnerà a fare informazione attraverso l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno, con la divulgazione di consigli utili su come superare le difficoltà che spesso si incontrano in questa delicata fase della vita, sia per la mamma che per il suo bambino. Saranno organizzati in futuro incontri per le neo-mamme con delle consulenti specializzate in allattamento. Via B. Dal Maso 6, Chiampo Tel 0444.623077 – farmaciabezzan@virgilio.it

Essere Mamme a…

Essere Mamme a Vicenza nasce come gruppo su Facebook il 16 agosto 2012.
Gruppo pensato per mamme e future mamme che vivono nella provincia e nella città di Vicenza (e dintorni) dove poter chiacchierare di argomenti “mammeschi”, condividere informazioni sugli eventi che si svolgono nel territorio comune, scambiarsi le “dritte” sui negozi e sulle iniziative a misura di mamma e bambino della città.
Inoltre è diventata, nel tempo, occasione per fare nuove amicizie che vanno ben oltre il web. 

Questo sito vuole rispecchiare, al di fuori dei Social Network, ciò che è il gruppo per le iscritte a Facebook: un posto di condivisione per mamme, bambini e famiglie Vicentine, dove scambiare informazioni sugli eventi, sui negozi e molto altro. 

Esattamente come nel gruppo la forza è la collaborazione! Quindi se volete aggiungere e/o modificare qualche documento presente nel sito oppure avete qualche idea interessante o suggerimento, scrivete a Silvia: esseremammeavicenza@gmail.com

Sull’onda del seguito su Facebook del gruppo “Essere Mamme a Vicenza”, sono nati altri “Essere mamma a…”, uniti dalla stessa voglia di rendere il proprio territorio più a portata di mamme e bambini. (La lista comprende tutti gli Essere Mamme a… “ufficiali”, ovvero quelli che sono stati approvati da Canal Silvia, la fondatrice dell’idea e del “Progetto EMa” .)

  • Bassano e dintorni grazie alle amministratrici Alessandra ed Eleonora
  • Carpi e dintorni grazie all’amministratrice Daria
  • Cittadella e dintorni grazie alle amministratrici Rossana e Alessandra
  • Cuneo e dintorni grazie all’amministratrice Sabrina
  • Guastalla grazie all’amministratrice Daniela
  • Lecce grazie alle amministratrici Roberta e Lucy
  • Milano grazie all’amministratrice Anna
  • Nardò grazie alle amministratrici Andreina ed Alessandra
  • Padova grazie alle amministratrici Laura ed Elena
  • Treviso grazie alle amministratrici Roberta ed Elisa
  • Udine grazie all’amministratrice Marina
  • Verona grazie all’amministratrice Annamarta

Il 2015 è stato un anno importante che ha visto la nascita dellAssociazione di Promozione Sociale “Essere Mamme a Vicenza” che vuole essere un punto di riferimento importante per dare sostegno alle mamme e alle loro famiglie anche dove internet non arriva.

In vista c’è anche la nascita di “Essere mamme in Italia” e la registrazione del marchio “Essere Mamme a…”. Da qui nasce la necessità di creare il “Progetto EMa” che  non vuole essere altro che un modo per creare una rete in più città d’Italia che segua un filo conduttore unico, ovvero, dare supporto alle mamme e alle loro famiglie. Il progetto sta prendendo forma man mano che si aggiungono città all’idea originale nata a Vicenza.

La maternità vista a modo nostro:

Essere mamme a Vicenza da sempre cerca di creare una rete di “sicurezza” per le mamme che fanno le trapezziste in questa società che non sempre le sostiene ed è dalla loro parte.

Una mamma, in realtà ogni persona, non ha bisogno di sentirsi giudicata o additata per una scelta, una mamma va accompagnata nel suo personale cammino, il suo e quello del suo bambino. Lei mamma unica, madre di un bambino unico, con le proprie esigenze e uguale a nessun’altro.

Per questo EmaVi (Essere mamme aVicenza) non vuole essere un manuale ma una rete di contatti, aiuti, sostegno e consigli.

Amiamo la natura, le maternità ad alto contatto, promuoviamo l’allattamento al seno, l’autosvezzamento… ma tutto nel rispetto della competenza del bambino e della mamma. Per noi la mamma è una mamma “perfettamente imperfetta” sia che allatti al seno o che allatti al biberon, sia che abbia vaccinato i suoi figli sia che non lo abbia fatto, che abbia dormito con i figli nel lettone o che li abbia messi nella loro cameretta a pochi mesi. Tutte scelte ammirabili e rispettabili, soprattutto se consapevoli. Vogliamo aiutare la mamma a trovare la sua consapevolezza.

Se anche tu hai la stessa visione di maternità,  vuoi informazioni o vuoi unirti al progetto “EMa…” coinvolgendo altre città scrivi a Silvia esserememmeavicenza@gmail.com

Lucia – “dimmi che lavoro fai, ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoro
Fonte blogmamma.it

Racconto per “Dimmi che lavoro fai, ti dirò che mamma sei”

Mamma Lucia

Ciao io sono Lucia, ho 33 anni e 2 bimbe: Cecilia di 3 anni e mezzo ed Emma di 1 anno e mezzo.
La mia vita e sempre stata un cambiamento ma soprattutto da quando sono arrivate le mie 2 stelle!
Contratto di collaborazione concluso quando ero incinta di Cecilia, non ci ho badato molto e mi sono dedicata a questa nuova avventura di crescita.
1 anno dopo 2 nuove opportunità di lavoro: un altro contratto di collaborazione a progetto presso la stessa associazione con la quale collaboravo quando aspettavo Cecilia e la possibilità di diventare consulente del benessere.

E da allora ad oggi (sono passati più di 2 anni) quest’esperienza lavorativa è cresciuta pur essendo molto presente con le mie figlie. Ci sono i nonni, c’è il nido ma la mamma è sempre la mamma.
Essere una libera professionista mi permette di poter accompagnare le bimbe a scuola, stare con loro nel pomeriggio e seguirle passo passo.. Bassa ottimizzare il tempo e dare più qualità possibile!
Questa sono io: mamma, moglie e professionista affermata 🙂

Premananda – “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoro
Fonte blogmamma.it

Racconto per “Dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

Mamma Premananda

Ciao a tutte, sono la Prema: una vicentina di 30 anni trapiantata da 5 a Rubano (PD).

Che lavoro faccio?
Attualmente sono una futura bis-mamma a tempo pieno.
E mi piace.
E non me l’aspettavo.

Chi ero prima di diventare una mamma?
Ero…anzì sono una NATUROPATA.
Felice di esserlo e orgogliosa di esserlo.
Mi occupo della salute delle persone.
Con rimedi naturali.
Studio da sempre le cose naturali.
All’interno della mia famiglia d’origine non esiste nemmeno la tachipirina, per darvi l’idea.
Nel 2006 ho trovato la mia strada e ho definitivamente ripreso in mano gli studi (dopo 5 anni dalla maturità linguistica in cui avevo sempre lavorato) e ho iniziato il percorso di naturopatia con l’Istituto Rudy Lanza. Un’esperienza meravigliosa che ha durato circa 3 anni.
Iniziano così  le mie esperienze lavorative in varie erboristerie e parafarmacie e la presa di coscienza del CODICE INCI, la valutazione dei prodotti, la CONOSCENZA  di tanti prodotti farmaceutici a me altamente sconosciuti.
La volontà di imparare, conoscere,valutare,  paragonare, proporre.
Per mia passione personale studio tutto.
Metto in discussione qualsiasi cosa.
Anni di esperinze lavorative che ti fanno rendere spesso conto che in un negozio di erboristeria…la media dei prodotti veramente validi è 5…su 2000!!! Terribile!
La presa di coscienza che tante linee erboristiche…sono tutto, fuorchè naturali!
Il contatto con tantissimi clienti, la cui media pensa che un prodotto “naturale” va sempre bene perchè “tanto è naturale”!…Beata ignoranza!
Anni di esperienze a contatto col pubblico in cui ho imparato tanto.
Veramente tanto.

E’ un lavoro che amo molto.
In un futuro non molto lontano mi piacerebbe aprire il mio studio e fare consulenze.
Perchè questo sarebbe il mio lavoro.
Non vendere prodotti.
Infatti non so vendere. Sono una pessima venditrice.
A me piace parlare con le persone.
Amo ascoltare le persone.
Mi piace che le persone mi raccontino le loro situazioni.
Sapendo ascoltare si arriva a capire spesso il “perchè” di determinate situazioni di salute. Ma in un negozio è molto difficile poter “aver tempo” da dedicare unicamente a un cliente. Purtroppo.
Quindi il mio obiettivo è arrivare a DEDICARE tutto il tempo necessario a chi me lo chieda.
Questo voglio diventi il mio lavoro.

Purtroppo al 9° mese di gravidanza del mio primo bimbo mi hanno licenziato perchè il negozio ha chiuso. (Vi lascio immaginare andare a sindacati col pancione!) e da allora mi son dedicata completamente a lui e alla nuova new entry che arriverà a breve.

In questi ultimi 17 mesi ho scoperto la passione anche per la cucina e la pasticceria.
Alla quale mi dedico non poco e mi dà molta soddisfazione.
La gente mangia ed è contenta! 😀
Ho un obbiettivo anche lì: riuscire a creare dei piatti/dolci BUONI e GOLOSI anche per chi ha intolleranze e allergie. Cosa non semplice. Cosa sempre più frequente, sia negli adulti che nei bambini.:( Ma mi sto impegnando nel ricercare e provare!

Ah si! Sono anche una BLOGGER!
Un anno fa ho aperto un blog: www.mamma360.blogspot.it
Un grande impegno, ma anche una grande soddisfazione!
E amo tantissimo FOTOGRAFARE!
Sto cercando, nei limiti di tempo (che viene molto a mancare ultimamente), di studiare e migliorare anche in questo ambito 😀

Un abbraccio amiche!

Marta – “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoro
Fonte blogmamma.it

Racconto per “Dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

Mamma Marta

Premetto che sono una lamentosa ma sono cosciente che esistono molte realtà diverse dalle mie e so che in paragone sono stata e sono molto fortunata…Lavoro all’Emisfero da quando avevo 20 anni…al tempo era ancora Iperfamila e il centro commerciale Palladio era la metà di quello che è ora…!Al tempo ero fidanzata senza bimbi e gli orari extra flessibili che c’erano mi procuravano qualche brontolamento ma non dannegiavano la mia vita!Dopo 2 anni mi sono sposata e dopo altri 2 è nato Tommaso il mio primo grande amore…dal quinto mese di gravidanza sono stata a casa in maternità xchè avevo delle contrazzioni e quindi una gravidanza a rischio…il mio capo reparto direzzione e tutti gentilissimi tanti auguri fatti sorrisi e ci rivediamo ai 9 mesi del bambino…rientro un pò perplessa sapendo che con quegli orari avrei tribolato parecchio…e difatti è così!!!Chiedo una riduzione dell’orario di lavoro che mi viene concessa dopo 6 mesi…va un pò meglio anche se su 4 settimane di turnazioni solo una e mezza è di mattina mentre le altre tutte la sera.Mio marito a casa da lavoro dopo le 18 si ritrova a fare il mammo dare la pappa a un bimbo che non vuole mangiare e preparare da mangiare alla mamma che rientra da lavoro alle 21.30 di sera si fionda in camera x addormentare il suo bimbo stravolto che si addormenta solo con lei e poi verso le 10.15 riesce a sedersi e tirare il fiato!!Mio marito dopo qualche mese diventa intrattabile e nervoso e spesso se la prende con il bambino…io ci sto molto male ma caspita lavorare se ne ha bisogno!!!In azienda fanno firmare delle clausule ultra flessibili ai dipendenti in modo da poter modificare l’orario di lavoro come vogliono con soli 2 giorni di anticipo,su 80 cassiere siamo in 5 a rifiutarci per via dei bimbi a casa,io x tutelarmi divento delegata sindacale…ecco che partono le minacce!!!All’inizio l’hanno impiantata dura e facevano i soliti trucchetti che fanno x stufare le persone,resisto il tempo passa e poi la botta delle Domeniche…ci comunicano che saremo sempre aperti…io dopo un aborto e molti tentativi finalmente riesco a rimanere incinta di Tamara…rimango subito a casa da lavoro e mi rivolgo allo Spisal x la movimentazione dei carichi mi accettano la domanda di maternità anticipata e così riesco a evitarmi un periodo di forte stress sul lavoro e a godermi il mio pancione che cresce….a ottobre è nata la mia patatina…devo tornare al lavoro a fine settembre,le mie colleghe mi dicono “non ci pensare goditi la tua maternità finchè puoi xchè quando torni…”.La mia prospettiva di rientro non è molto rosea…sò che sono fortunata ad avere un posto fisso ma alcune volte non vorrei mai averlo trovato quel lavoro…!Non sono mai stata una di quelle che sacrificano la famiglia x il lavoro anzi ammetto anche che le giudico male certe persone…e quando penso a settembre e alle battaglie che dovrò fare mi dico…”ecco questa è la quiete prima della tempesta”…una tempesta che spero non mi devasti,xchè non sono disposta a togliere il tempo dedicato alla famiglia nell’unico giorno che ci ritroviamo tutti insieme x andare a lavorare la domenica…………e la storia continuaaaaaa……

Giorgia “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoro
Fonte blogmamma.it

Racconto per “Dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

Mamma Giorgia

Ciao a tutte,
la mia storia potrei intitolarla ” ogni bebè… un lavoro!””
Alex è nato mentre lavoravo da 8 anni in una multinazionale dell’udito famosissima…pensavo di essere tranquilla, che i complimenti fattti fino al giorno prima di comunicare la mia gravidanza, valessero qualche cosa…e invece i pregiudizi verso le mamme lavoratrici battono qualunque efficenza e preparazione dimostrate in tanti anni….”starai sempre a casa!!! ..meglio se ti metto a progetto….!”Queste le parole! Il progetto è durato 2 giorni! Pretendevano la presenza 8 ore al di, ma di pagarmi solo in caso di vendite a provvigione….robe da matti!!!  E tra parentesi, con il mio primo figlio, mio marito lavorava a turni per cui ci alternavamomattina e pomeriggio: non avrei fatto neanche un giorno di assenza, se solo mi avessero concesso il part time!!!!
Da li mi sono spostata: scuola di inglese, negozio di computer….. fino a tornare nello stesso settore : l’audioprotesi che probabilmente su di me ha un potere pazzesco perchè, pur non cercandola (anche se desiderandola tanto)…dopo 1 anno e mezzo è arrivata Aurora (è facendo anche i “salti mortali” per “fregarmi”…ma questa è un’altra storia!!!)…. e la storia di è ripetuta….SON FATTI CON LO STAMPO!!! “Starai sempre a casa, noi ci stiamo ampliando abbiamo bisogno di forze sempre presenti ecc ecc…insomma stattene a casa!!!”… maternità , disoccupazione e poi….
Cerco un altro lavoro e lo trovo dopo 1 telefonata!! Incredibile mi dico: lavoro stupendo, sempre sognato con gli orari che volevo io , ma “a termine” accidenti!! La speranza che mi riconfermino c’è, se pur lontana…tengo duro e spero…ma niente da fare…non possono riconfermarmi per via dei miei limiti negli orari…uffa…..
Le mamme sono sempre penalizzate. Faccio colloqui ai quali mi dicono: “ottimo curriculum, ottima preparazione…. ma con 2 figli piccoli…!!”
Uffa! Trovo solo lavori sottopagati o semi-truffe ….mi rompo e mi dico: ” il lavoro me lo invento io!!” Da mamma e da commerciale non posso che aprire un negozio di usato di qualità per bambini: sicuramente sono 2 argomenti di cui sono un’esperta!!! Allora, senza fondi, sfruttanto le agevolazioni per l’imprenditoria femminile, parto e apro nel giro di 2 mesi!!!!
Super veloce, piena di entusiasmo, ma anche di paura…..
Inizialmente grandi soddisfazioni, ora con la crisi sono costretta ad integrare con altre cose per cercare di far sopravvivere quello che considero il mio 3° figlio: il negozio!!! Dove per tutto il primo anno i miei figli vivievano come fosse la loro seconda casa!! Avevo adibito una stanza per loro piena di giochi , cuscini , dvd di cartoni animanti, colori e fogli per disegnare…
addirituttura il frigo per la merenda e un divanetto nel caso fossero stati ammalati….
Assurdo, basterebbe così poco nelle aziende per far lavorare serenamente le mamme….
Insomma, ora sono cresciuti, mio marito ha cambiato turno (è diventato lui il “mammo” di casa per lo più!!) per cui la loro bella stanza è diventata il reparto autunno/inverno e la stanza dei corsi di massaggio infantile e di dimostrazioni varie!!
Ma la crisi non lascia spazio alla serenità… non c’è la continuità necessaria per sognare di resistere un altro anno! Per quanto possa credere fermamente in questa idea e in questa filosofia, prettamente in aiuto alle famiglie in difficoltà e che sposa l’ecologia,… la burocrazia, le tasse e la crisi non mi lasceranno scampo….
Terrò duro finchè potrò….
E poi ti dicono di fare i figli…. e che la donna in maternità è tutelata….palle!! Le aziende pagano pur di liberarsene e, per quanto sia bello godersi i bambini finchè sono piccoli, poi si deve tornare a fare i conti con la dura realtà: con uno stipendio non si campa!!!
Auguri a tutte le mamme!!!

Sil – “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”

mamma, lavoro
Fonte blogmamma.it

Racconto per “dimmi che lavoro fai e ti dirò che mamma sei”
Credo che ad iniziare con i racconti debba essere io…

Mamma Silvia

Quando sono rimasta incinta di Giorgia, nel lontano maggio 2005, ero la più o meno soddisfatta titolare di un piccolo bar alle Alte di Montecchio Maggiore. Dopo aver frequentato 5 anni di scuola alberghiera a Recoaro Terme e aver fatto vari anni di gavetta tra stagioni estive, invernali, bar, ristoranti & Co. avevo realizzato il mio desiderio di “mettermi in proprio” e aprire il mio piccolo locale.
Ci sono voluti molti sacrifici miei e della mia famiglia: un appartamento ipotecato, firme di garanzie dei parenti… insomma tutte le risorse rivolte a quel mio sogno di indipendenza economica e sociale.
Apre così il bar Lokomotiva, ditta individiale dove sono l’unica dipendente.
il 13 giugno 2005 il test di gravidanza mi fa un’inaspettato occhiolino con due belle linee rosa e da lì tutte le prospettive per il futuro sono cambiate!
Io e il mio compagno abbiamo preso in considerazione e vagliato varie ipotesi e la più saggia allora era sembrata quella di vendere il locale entro quando sarebbe nata la bambina e, una volta passato il tempo necessario per crescerla un pò, trovare un’altro lavoro come dipendente o aprire un’altro locale con il ricavato della vendita del primo.
A febbraio del 2006 il Lokomotiva passa ad altri proprietari e io comincio la mia vita da mamma a tempo pieno (il rogito notarile doveva essere il 6 febbraio ma Giorgia ha deciso di nascere proprio quel giorno…). Nel frattempo con la collaborazione di mia suocera e quella del mio compagno, abbiamo deciso di aprire un’altro locale in società a Vicenza città: il Folk cafè. Purtroppo una delle più brutte decisioni della nostra vita! Il locale era bellissimo ma posizionato in un posto davvero poco adatto a creare un giro di clientela sufficente per ripagarsi le spese e dopo 1 solo anno abbiamo venduto anche quello. Decisione sfortunata quella dell’acquisto del Folk… ci ha prosciugato di tutti i risparmi e mi ha creato un vero e proprio buco economico che si è protratto per gli anni sucessivi con l’arrivo delle quote statali delle varie innumerevoli tasse! La nostra situazione economica da lì a seguire è stata un pò un disastro… il mio compagno era letteralmente sballottato da un’agenzia interinale all’altra con contratti a tempo determinato di massimo 3 mesi in continuo rinnovo, mesi interi a casa senza contratti e una bimba da crescere. Io sono riuscita a lavoricchiare a casa per una ditta orafa (incassavo pietre) mandando contemporaneamente Curricula a destra e a manca per tornare nel settore della ristorazione ma ormai la crisi, che ancora sta facendo arrancare il nostro Paese, era in pieno sviluppo e di lavoro nemmeno l’ombra per una mamma con una bimba piccola!
Poi nell’agosto 2009 papà ha finalmente trovato un lavoro come cuoco per una ditta di catering di Montecchio Maggiore e per 8 mesi ha passato più tempo al lavoro che a casa, facendo straordinari e lavorando tutte le festività per uno stipendio da fame… ma andava benissimo! Dopo quello che avevamo passato era uno spiraglio di sole! Dove stava il problema? Che ad ogni stipendio il contratto in regola era rimandato sebbene le continue richieste e solleciti!
Nel frattempo anch’io trovo lavoro in una ditta che vende pannelli fotovoltaici come operatrice di telemarketing per 4 ore al giorno con un contratto a progetto che sarebbe scaduto a giugno 2010.
Arriva gennaio 2010 e dopo aver finalmente presentato le carte per la messa in regola del contratto di lui, decidiamo finalmente di provare a dare un fratellino a Giorgia! Era da quando lei aveva pochi giorni che avevamo formulato l’idea e il desiderio di un’altro figlio ma le vicende sopra descritte ci hanno impedito di pensarci prima del suo 4° compleanno!
Arriva febbraio e il contratto in regola slitta di un’altro mese per cause (dicono loro) burocratiche… il 21 faccio il test di gravidanza e mi informa che il secondo figlio che tanto desideravo stava per arrivare!
A marzo, il giorno prima della paga, la ditta di Caterig annuncia al mio compagno che purtroppo il lavoro è calato e con una pacca sulla spalla e un “mi dispiace” lo lasciano a casa su 2 piedi!
Una sola parola: disperazione! Ero incinta di 3 mesi ormai, un contratto a progetto in scadenza e un compagno disoccupato. Casa in affitto, una vecchia Micra classe 2002 come mezzo di trasporto… nessun patrimonio messo da parte per le emergenze…
Lui ha preso tutto quello che gli capitava sotto mano per poter portare a casa 1€, dalle pulizie a lavori saltuari e pagati malissimo, io avevo la pancia che lievitava… A luglio finalmente incontriamo un amico di amici che cerca un cuoco per un locale innovativo in centro Verona… lontanissimo ma in regola! Certo con contratto a chiamata ma comunque in regola! Eravamo di nuovo sereni! Non dico ricchi ma riuscivamo finalmente a dormire la notte!
Arriva ottobre e nasce Marco, un bel puffetto che già dai primi giorni di vita ha fatto ben capire di avere un caratterino completamente diverso dalla docile e dolce Giorgia!
Poco dopo il ristorante dove lavora papà fallisce e ci ritroviamo ancora precari! Inizia il periodo più nero tra tutti! Ancora a raccimolare lavoretti per poter portare a casa il pane, sacrifici, rinunce, ci aiutano le nostre famiglie dando fondo ai risparmi di una vita, piango un giorno sì e uno no ma guardo i miei bambini e so che tutto sommato aver fatto due figli mi renderà una persona migliore, una persona felice! I tempi bui passeranno e arriverà un riscatto anche per noi!
Ed ecco che finalmente nel maggio 2012, sempre tramite amici di conoscenti, lui trova un lavoro serale in una famosa bruschetteria-pizzeria di Montecchio Precalcino. Dopo pochi mesi di prova gli fanno firmare un bel contratto in piena regola a tempo indetrminato! Nel frattempo anch’io trovo un lavoro part-time (ancora come operatrice di telemarketing) con contratto a progetto che poi è diventato a tempo determinato. Scadrà il prossimo aprile e poi vedremo cosa succederà di me! Continuo a “seminare” curriculum per trovare lavoro nel mio settore ma una mamma 35enne con due figli relativamente piccoli sembra non volerla nessuno! (A magior ragione che sono “ferma” da 7 anni!…)

In conclusione: forse avrei dovuto dare ascolto alla vocina che all’uscita dalle scuole medie mi diceva di dedicarmi ad un lavoro per e con i bambini (in quel momento invece la mia famiglia mi ha deviata sostenendo che poi non avrei trovato lavoro) invece che rifugiarmi tra le montagne requaresi per imparare a fare un lavoro che poi non…mi dà lavoro! Non è mai tardi per rifarsi, forse 35 anni un pò tardi lo è… ma io ci proverò! Il mio desiderio? lavorare con e per i bambini! Come? Questo non è dato sapersi per ora… a dire il vero di preciso non lo so nemmeno io!

Mi sono forse leggermente dilungata….