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Di tutti i colori del mondo

I colori fanno parte del nostro mondo e del nostro modo di vivere. Non tutti però abbiamo consapevolezza di quanto i colori incidano nella nostra quotidianità e di quanto interagiamo con la realtà grazie e/o a causa dei colori.

Nel passato le società e le civiltà che si sono susseguite hanno utilizzato sistemi di simboli e di colori per veicolare messaggi e raccontare i valori e le storie che le caratterizzavano. Anche la nostra società odierna, moderna e super tecnologica continua ad utilizzare i colori per questo scopo. Basti pensare agli schermi dei nostri televisori ultrapiatti e degli smartphone di ultima generazione, i cui colori così nitidi sembrano quasi sovrannaturali (lontanissimi dal bianco e nero dei primi apparecchi o dallo schermo neutro dei prototipi portatili).

Ma fino a che punto il colore  influenza il nostro immaginario collettivo?

Tra i libri per noi adulti che trattano e sviluppano tale argomento, vi segnalo il testo Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo (Einaudi, 2017) del visual desinger Riccardo Falcinelli.

https://www.einaudi.it/autori/riccardo-falcinelli/

Attraverso una galleria di 400 immagini tratte dal mondo dell’architettura, del cinema, del fumetto, dall’arte grafica e dagli oggetti della vita quotidiana l’autore ci accompagna alla scoperta della formazione del nostro “campionario” cromatico contemporaneo.

Il pubblico osserva, sceglie, impara; finché queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo, al punto da sembrare un fatto naturale. Perché le matite gialle vendono di più delle altre? Perché Flaubert veste di blu Emma Bovary? Perché nei dipinti di Mondrian il verde non c’è mai? E perché invece Hitchcock lo usa in abbondanza? Falcinelli narra come si è formato lo sguardo moderno […].

E per i bambini? Come percepiscono il colore?

Ovviamente la percezione di questo elemento cambia a seconda dell’età. I neonati captano lo stimolo cromatico proveniente dall’ambiente che li circonda in modo diverso da quello di un bambino di tre anni. Anche la capacità di vedere tutta la gamma dei diversi colori varia a seconda della fascia d’età come anche la capacità di riconoscerli e nominarli, di utilizzarli con intenzione a scopo comunicativo e di espressione. La comunicazione cromatica di certi luoghi, come ad esempio gli spazi educativi e domestici, può influire molto sul benessere dei bambini. I colori assumono sempre di più un ruolo chiave anche per comunicare funzioni e percorsi, limiti ed emozioni.

Tra le pubblicazioni più recenti dedicate al mondo dei colori per bambini e ragazzi, eccovi qui di seguito una piccola selezione:

Colorama. Il mio campionario cromatico, Crushiform, Ippocampo Edizioni, 2017

https://www.ippocampoedizioni.it/grafica-disegno/550-colorama-il-mio-campionario-cromatico.html

Dal rosso vivo dei papaveri, al giallo acceso delle ruspe da cantiere, dall’azzurro celeste di un cielo sereno, al rosa maialino. Colorama è un inventario  cromatico che ci accompagna alla scoperta dei segreti e delle sfumature dei colori più comuni ma anche di quelli più inaspettati e sconosciuti. In abbinata anche un gioco di carte, ispirato al libro, con cui ci si può sfidare a colpi di…colore per l’appunto.

Di tutti i colori, Allegra Agliardi, Terre di Mezzo, 2018

https://www.terre.it/prodotto/di-tutti-i-colori/

In questo libro adatto anche ai più piccolini, non ci sono intenti educativi. Il testo in rima porta alla scoperta dei colori della vita quotidiana dove emergono le esperienze più semplici che possiamo aver vissuto tutti. Il rosso dell’anguria d’estate e il verde del gelato al pistacchio. Poi ci sono le pere succose con la loro buccia gialla come la lampadina che si accende alla sera. E alla fine un piccolo invito:

«Celeste, indaco, giallo limone, rosso amaranto, verde bottiglia: / non ti fermare continua ad esplorare, ogni colore ha la sua meraviglia!»

Rosso come…, Pascale Estellon, Ippocampo Edizioni, 2020

https://www.ippocampoedizioni.it/6-7-anni/760-rosso-come-9788867225064.html

Rosso come le fragole e le ciliegie, come il rubino e il corallo. Arancione come la violaciocca e la curcuma, come le albicocche e l’ibisco. Giallo come lo zolfo e il canarino, come i fiori di zucca e la dorifera. E poi c’è il Blu dei lapislazzuli e del pesce chirurgo. Il Verde dello smeraldo e delle felci, della cavalletta e della raganella…Le illustrazioni sono nitide e non stilizzate. Per ogni colore le grandi pagine si aprono con ampi risvolti per far vedere la varietà di animali, piante, pietre e spezie colorate. Lo sfondo bianco e le didascalie presenti accompagnano lo stupore dei più piccini e dei più grandi. Un libro bellissimo da leggere a quattro mani senza fretta godendosi i particolari di ciascuna pagina.

Colori, Giovanna Ranaldi, Topipittori, 2020

https://www.topipittori.it/it/catalogo/colori

Il nuovo volume della casa editrice Topipittori dedicato ai colori si inserisce all’interno della collana Piccola Pinacoteca Portatile  https://www.topipittori.it/it/collana/pippo dove potrete trovare anche delle monografie dedicate ai singoli colori. Le figure di questi libri sono copiate da opere d’arte famose di ogni epoca storica. La collana è composta da libri con i quali interagire e con i quali i piccoli lettori possono disegnare, ritagliare, incollare, attaccare, staccare. In questo libro, l’autrice Giovanna Ranaldi (restauratrice, stampatrice ed illustratrice) ci fa viaggiare accanto ai grandi pittori sia antichi che moderni, dialogano con il lettore al quale fanno conoscere i nomi dei colori, le loro origini attraverso le loro opere più famose e che hanno fatto la storia. Una sorta di quaderno per esercitarsi all’osservazione e all’utilizzo del colore con diverse tecniche.

Il più folle libro illustrato con tutti i colori del mondo di Otto, Ton Schamp, Franco Cosimo Panini, 2019

https://www.francopaniniragazzi.it/index.php/il-piu-folle-libro-illustrato-con-tutti-i-colori-del-mondo-di-otto.html

Il titolo di questo libro è tutto un programma. Il gatto Otto e i suoi amici vengono immersi nel mondo vivace dei colori. E’ quasi un willmenbuch dove le pagine sono cariche di illustrazioni, di particolari ciascuno dedicati ai singoli colori. Non sarebbe il libro più folle se non ci fosse una “piacevole” confusione, dove l’occhio è attratto a destra e a sinistra da canarini gialli, camion dei pompieri, dal lungo collo di un gigantesco dinosauro verde o da una sorridente balena blu. I dettagli abbondano e ogni giorno aprendo questo libro potreste scorgere qualcosa di nuovo che non avevate ancora visto. Provare per credere!


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Acido folico: gravidanza e non solo

I folati sono un termine generico utilizzato per indicare un gruppo di vitamine solubili appartenenti al gruppo B. Sono indicate con B9, per l’esattezza.

Spesso vengono indicati come Acido Folico utilizzando questo termine come sinonimo di folati. In realtà sono due forme diverse: i folati sono la forma naturale presente all’interno degli alimenti, l’acido folico è la forma sintetica utilizzata negli integratori e nei cibi fortificati.

Vitamina B9
Spinaci e folati

Questi nutrienti possono essere facilmente assunti in quantità adeguate attraverso una dieta varia ed equilibrata. Il nostro organismo è inoltre in grado di accumularne piccole riserve nel fegato.

Il nostro fabbisogno quotidiano è di 0,4 mg al giorno, ma in alcune situazioni particolari è richiesto un maggior apporto.
Alimenti ricchi di folati sono le verdure a foglia verde, i legumi, i formaggi (soprattutto stagionati), la carne, le uova.
Ecco alcuni esempi: 100 gr di biete o spinaci ne contengono circa 0,11 mg, il tuorlo d’uovo 0,150 mg, i legumi circa 0,1 mg, il parmigiano o grana circa 0,05 mg e i cereali da 0,02 a 0,04 mg.    

A cosa serve l’acido folico?

E’ coinvolto in molte funzioni fondamentali del nostro organismo:

  1. Come cofattore per la sintesi di DNA, RNA e proteine nella formazione di nuove cellule;
  2. Maturazione dei globuli rossi;
  3. Corretto sviluppo del sistema nervoso;
  4. Prevenzione di alcune forme di neoplasia;
  5. Per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, infarti in particolare;
  6. Mantenimento e incremento delle funzioni cognitive, specialmente in età avanzata.
Acido folico e gravidanza

Come anticipato, una delle più importanti funzioni dell’acido folico è aiutare la corretta formazione del sistema nervoso. E’ una vitamina estremamente importante per le donne che stanno pianificando (o non escludendo a priori) una gravidanza in quanto aiuta a prevenire il rischio di difetti del tubo neurale, come la spina bifida.

Risulta particolarmente importante assumerlo prima del concepimento perché la chiusura del tubo neurale si verifica nelle prime 4 settimane di gravidanza, quando una donna non è ancora consapevole di essere incinta. E’ stato dimostrato inoltre che riduce il rischio di parto pre-termine. 

In caso di deficit, l’acido folico può impiegare anche 20 settimane per raggiungere i livelli ottimali, pertanto è fondamentale curare l’alimentazione e assumere gli integratori con dovuto anticipo. Alcuni studi scientifici raccomandano di iniziare l’integrazione addirittura dai 5 ai 6 mesi prima del concepimento. 

Un’adeguata assunzione di acido folico è importante anche durante l’allattamento. Nei primi mesi di vita del bambino, il latte è un alimento esclusivo e quindi l’unica fonte da cui poter ricavare questo nutriente. 

Spesso si parla anche di acido folico e fertilità: effettivamente, assieme a tutta una serie di altri nutrienti, l’acido folico contribuisce sia alla corretta maturazione degli spermatozoi che degli ovociti.
Pertanto una corretta assunzione di questa vitamina comporta maggiori possibilità che si abbia un embrione correttamente adeso e formato. 

Non solo gravidanza

Ma cosa dire dell’acido folico al di fuori di gravidanza e allattamento?

E’ presto detto: queste sostanze sono fondamentali nella formazione delle nuove cellule.
Pensate banalmente a unghie, capelli e pelle, che necessitano di continua rigenerazione. Sono infatti coinvolti nella formazione di nuovo DNA e proteine assieme alle vitamine B12 e C.

Tra i tipi di cellule che aiutano a formare ci sono anche i globuli rossi; infatti una carenza di folati può portare ad una forma particolare di anemia definita megaloblastica.
In questa patologia i globuli rossi risultano più grandi e non completamente maturi. 

Un’altra funzione dei folati è nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. In presenza di queste patologie nel nostro corpo si innalzano i livelli di una particolare sostanza chiamata omocisteina. L’acido folico è in grado di abbassarne i livelli e diminuire significativamente il rischio di infarto. 

Nelle malattie neurologiche l’acido folico, in combinazione con la vitamina B12, sembra migliorare le funzioni cognitive, specialmente ad un’età avanzata e ridurre i processi infiammatori associati a questo tipo di disturbi. Le malattie per cui sono stati dimostrati dei miglioramenti sono l’Alzheimer, disturbi dello spettro autistico ma anche la depressione. 

Al contrario dei precedenti esempi, in caso di tumori è necessario prestare attenzione agli eccessi, in quanto l’acido folico sembra stimolare la proliferazione delle cellule cancerose e addirittura interferire con alcuni tipi di chemioterapia. 

Folati in cucina

Come detto in precedenza, sono molti gli alimenti ricchi di folati, in testa a tutti le verdure a foglia verde scura. Nell’ambito di una corretta alimentazione, non sussistono motivi per sospettare una carenza di questo elemento. Tuttavia la nostra dieta spesso non riesce a far fronte al fabbisogno, perché sbilanciata e povera nell’assunzione di verdure.

La disponibilità della vitamina B9 dipende molto anche da come lavoriamo gli alimenti.
Si può avere una naturale riduzione dei folati mano a mano che le verdure perdono freschezza e con le cotture. Si può arrivare ad avere una perdita del 70% dopo 3 giorni di conservazione della verdura e fino ad un 95% con le cotture, soprattutto la bollitura.

Per avere un’assunzione adeguata posso quindi consigliarvi di assumere verdure fresche e crude, piuttosto che cotte, oppure cotte in poca acqua e per un breve tempo. Minore sarà il contatto con l’acqua e le alte temperature, minore sarà anche la perdita vitaminica. 

L’assorbimento dei folati avviene nell’intestino con un’efficienza diversa rispetto all’acido folico degli integratori. Per questo motivo in condizioni di aumentato fabbisogno, come la gravidanza, l’uso di supplementi alimentari è fortemente raccomandato.

Tuttavia è bene ricordare che gli alimenti sono molto più della somma dei loro nutrienti e quindi a fronte di un contenuto più basso di folati, rispetto agli integratori, è molto probabile che l’assorbimento sia altrettanto efficiente grazie alla compresenza di altri elementi che agiscono in sinergia. 

Fonti

https://www.crea.gov.it/home
https://sinu.it/2019/07/09/assunzione-raccomandata-per-la-popolazione-pri-e-assunzione-adeguata-ai/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17099205/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31345146/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3375831/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17900207/

Autore

Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009 dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie nel 2012 e infine un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017.

Il mio interesse per la nutrizione si concretizza con la scoperta dell’esistenza di Raffaele, anche se le sue radici sono ben più profonde.

Quindi mi sono chiesta: perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Da qui il nome della rubrica “Una mamma per nutrizionista

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte di voi, sono orgogliosa e lieta di potermi occupare di questo spazio.

 

Reby, Villafun e una storia in Terapia Intensiva Pediatrica a Vicenza

Una bimba, una storia, una malattia e la riflessione di due genitori: “non può essere tutto qua”.

Ti capitano nella vita degli ostacoli da superare.

Forse ti chiedi perché. Perché capita proprio a te.

E magari ti rendi conto che vivevi in una bolla, dove tutto andava bene e le “cose brutte”, succedevano solo agli altri.

E quando invece, quell’ostacolo da superare tocca a te, cambia tutto.

Siamo nel reparto di terapia intensiva pediatrica di Vicenza. La piccola Rebecca di 5 anni dorme.

La mamma cerca di riposare e di pensare positivo. La piccola è stata operata alla testa per un tumore, e si aspetta. Si aspetta quel tempo che sembra non passare mai.

Il papà non può stare nella stessa stanza e vaga per l’ospedale, aspettando che passino le ore che sembrano non finire mai.

Sono passati mesi dal quella notte post operatoria, e dal periodo in Pediatria, ma i “segni” che hanno lasciato sono tutti lì.

Ma sono rimasti anche insegnamenti di vita e tanta gratitudine.

E la consapevolezza che quando vivi un’esperienza forte è giusto imprimere nel cuore tutte le cose belle:

i medici che sanno quanto è difficile per un genitore vedere il proprio bambino affrontare una prova troppo grande; gli infermieri che ti portano una fetta di torta alle 03 di notte; la forza di quei bambini che si sottopongono alla chemioterapia con il sorriso. E poi le “strategie e le tattiche” per fare esami o prelievi ai piccoli pazienti e la passione e la comprensione di chi lavora in questo reparto dove ci sono genitori sfiniti e bambini da accudire, da far crescere, a cui dare risposte.

Ed è da questi “segni” rimasti nel cuore dei genitori di Rebecca che nasce l’Associazione Villafun.

Sara e Simone con i gadget di Villafun

L’associazione VillaFun

Dal nuovo valore che si dà alle cose e dalla voglia di dare un senso a quello che è successo, i genitori di Rebecca: Sara Schizzarotto e Simone Martoni dopo aver vissuto l’esperienza della terapia intensiva, hanno capito che non poteva essere tutto finito. Che quell’esperienza andava oltre la malattia.

“Dopo questa nostra esperienza abbiamo deciso di fare qualcosa per gli altri. Abbiamo fondato l’associazione Villafun che unisce il nome del paese: Villaverla, come comunità e fun che significa divertimento in inglese. Con l’aiuto di molti amici, abbiamo fondato questa associazione per fare qualcosa di concreto per i bambini e per le loro famiglie”, racconta Sara.

“Villafun è nata a gennaio 2018 ed ha già raggiunto traguardi importanti. Ci sono 260 soci e molti di questi sono veramente attivi!

Il nostro scopo è quello di aiutare le associazioni del territorio che prestano servizio di volontariato e supporto alle famiglie di bambini gravemente ammalati come per esempio: Team for Children di Vicenza”.

Team di VillaFun

Villafun si è mossa da subito organizzando feste per raccogliere fondi.

Un traguardo è stata la donazione a Team for Children usata per una TV da collocare dentro la stanza “Il nido del papero” che è una “stanza filtro” per bambini immunodepressi.

Ma ancor più importante è il progetto di Team for Children Vicenza, chiamato: “Vicenza ospitale” ed inaugurato questo ottobre. Consiste in una casa con 5 posti letto dove i genitori dei bambini ricoverati possono stare vicini e INSIEME, cosa che prima non accadeva. Questo dà la possibilità di condividere un momento difficile ma anche darsi forza a vicenda tra genitori che stanno vivendo un’esperienza simile.

L’associazione ha aiutato con lavori di manovalanza,  con le donazioni di una lavatrice e 5 city-bike agli ospiti e di un’assegno il cui ricavato è stato raccolto in questi pochi mesi di attività.

C’è sempre tanto da fare ma la ricompensa è grande!

 

mamma di reby
Sara, mamma di Rebecca. Socia fondatore di Villafun

 

Prossimi appuntamenti

Villafun è presente sul territorio con vari eventi dedicati ai bambini e alle famiglie e potete seguirla nella pagina Facebook. 

Inoltre, potete contribuire facendo una donazione oppure attraverso l’acquisto di vari gadgets (portachiavi, puzzle, magliette…) con il logo dell’associazione, contattando attraverso un messaggio o dal sito: www.villafun.it

 

 

 

 

 

 

 

Grazie di avermi letto.

Ciao cari genitori (e non).

Simonetta Pamela Cavalli

“Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere”. By Paulo Coelho

 

 

Mamy School – Mamme alla riscossa!

Lunedì 5 novembre alle ore 20:00 presso la sala riunioni di Piscine di Vicenza, Essere mamme a Vicenza ospita “Mamy School, mamme alla riscossa

  • COS’E’ il progetto Mamy School?
  • A quale ESIGENZA risponde?
  • COME si compone e in cosa consiste il percorso?

E’ una scuola on-line con una classe di massimo 12 mamme, zie, nonne, ovvero DONNE.

La donna porta con se il cambiamento

E il cambiamento avverrà in 52 giorni di Video-lezioni (dai 10 ai 20 minuti l’una) da casa tua e quando vorrai.

In questa serata verrà esposta la struttura della scuola, gli obiettivi, le modalità di partecipazione, nonché gli sbocchi lavorativi.

La Giornalista Nicla Signorelli, ci spiegherà quali dovrebbero essere le scelte che portano ad uno stile di vita più sano rispetto alle numerose proposte senza senso e senza alcuna valenza scientifica.
Si acquisirà capacità nella gestione familiare quotidiana rendendo un’abitudine il nutrirsi in modo corretto, muoversi e gestire i propri stati emotivi.
RENDENDO LA VITA PIU’ FACILE a tutta la famiglia.

A CHI si rivolge?

Si rivolge alle mamme di oggi, alle mamme di domani e a quelle che lo sono state e che ancora si sentono pronte a cambiare. In poche parole a TUTTE LE DONNE che, sappiamo, hanno il potere di cambiare il mondo!

Si rivolge anche ai mariti se normalmente si occupano della cucina e dell’educazione dei figli!

Ingresso libero e gratuito

Presso sala riunioni Piscine di Vicenza – Viale Ferrarin 71, Vicenza

Children and family 2018

Manca pochissimo alla quinta edizione della fiera CHILDREN AND FAMILY

Children and family 2018

L’evento interamente dedicato al mondo dei bambini e della famiglia: due giorni di manifestazione dove gli espositori avranno modo di presentare i propri prodotti e servizi suddivisi in più aree tematiche all’interno dei 22.000 mq espositivi dei padiglioni 1,2 e 4 della Fiera di Vicenza.

Chiedi la riduzione compilando il modulo on line!!!

 

Essere mamme a Vicenza sarà presente, come ogni anno, al padiglione 1 (vedi mappa).

Non farai fatica a vederci: appena sarai entrata, siamo perfettamente di fronte a te (tra il colonnato al centro del padiglione)!

Sei in gravidanza?

Al nostro stand potrai incontrare le meravigliose ostetriche del reparto ostetricia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, a cui potrai rivolgere tutte le domande sull’evento che ti aspetta, il più emozionante della tua vita: il parto!

Ad accompagnare le ostetriche troverai anche le altrettanto meravigliose infermiere dell’assistenza neonatale, altra figura importantissima all’interno dell’ospedale cittadino!

ATTENZIONE!!! Le mamme in dolce attesa potranno entrare in fiera al prezzo speciale di 6€!


porti con te il tuo bimbo o la tua bimba?

Con noi, per entrambe le giornate di Children and family, ci sarà la superlativa Lorena Farinella, in arte Lorenart, che proporrà a tutti i bimbi il bellissimo truccabimbi!

 

 


E come ogni anno, se ti associ alla NOSTRA ASSOCIAZIONE  nei due giorni di Children and family, l’iscrizione avrà corso di validità per tutto il 2018 e TUTTO il 2019!!!

Seguici sulla PAGINA FACEBOOK per tutti gli aggiornamenti e per conoscere in anteprima tutte le novità per questa edizione di Children and family!!!

 

Lucio Piermarini a Vicenza

Torna nostro ospite a Vicenza Il dottor Lucio Piermarini, autore dei libri “Io mi svezzo da Solo” e “Sotto il camice niente?”

ATTENZIONE!!! I POSTI SONO ESAURITI!

MANDATE I DATI PER L’ISCRIZIONE SE DESIDERATE ESSERE INSERITI NELLA LISTA D’ATTESA IN CASO RINUNCI QUALCUNO TRA GLI ISCRITTI

Mamme, papà, nonni e zii, lasciate libero lo spazio in agenda per SABATO 29 SETTEMBRE alle ore 16:00

Centro Culturale Elisa Conte in via Giuseppe Mazzini 36 a Costabissara, Vicenza (sopra al bar)

 

L’associazione Essere mamme a Vicenza, in collaborazione con l’associazione Coccola di mamma di Santorso, vi invita all’imperdibile evento con il Dr. Lucio Piermarini pediatra, giornalista e autore del libro “Io mi svezzo da solo, dialoghi sullo svezzamento”!

Seguiteci per tutti i dettagli e gli aggiornamenti!

L’evento è gratuito e paerto a tutti ma è richiesta l’iscrizione.

Durante l’evento sarà possibile acquistare il libro “Io mi svezzo da solo, dialoghi sullo svezzamento”.

Per iscrizioni mandate una mail con numero e nome dei partecipanti a: emaviaps@gmail.com

Dal retro di copertina:

Questo libro nasce da una cocciuta e radicale riflessione sui problemi di svezzamento e alimentazione che l’autore ha affrontato nei suoi anni di esperienza professionale in consultorio familiare, a quotidiano contatto e confronto con genitori e bambini.

Ne è risultata un’interpretazione dello svezzamento, e della successiva alimentazione nei primi anni di vita, a dir poco sconvolgente, imprevedibile e, nello stesso tempo, più semplice e più complessa rispetto a quella attualmente in auge.

Più semplice, perché fa piazza pulita di ricettine, schemi, artifici vari e filosofie di tendenza.

Più complessa, per l’attenzione posta ai numerosi fattori determinanti tra cui, soprattutto, il profondo legame che il comportamento alimentare del bambino, così come ogni altro, mantiene con la qualità della sua relazione affettiva con i genitori, costretti perciò a riappropriarsi delle loro responsabilità educative.

e’ così il bambino ad essere al centro del sistema, non i genitori o il pediatra.

Come nell’allattamento al seno, è lui che guida i genitori, e ciò significa:

  • niente più conflitti durante i pasti;
  • migliore alimentazione;
  • risparmio di tempo e denaro;
  • scomparsa dei disturbi alimentari.

Il tutto raccontato in modo logico, originale e con un pizzico di autoironia.


Immagine di www.uppa.it

Lucio Piermarini ha lavorato come pediatra e per circa vent’anni si è occupato di formazione delle future mamme nell’ambito dei corsi di preparazione alla nascita presso il Consultorio “Città Giardino” di Terni. Scrive sulla rivista “UPPA – Un pediatra per amico” e ha pubblicato articoli su riviste scientifiche pediatriche.

 

Lavorare a tempo pieno o essere mamma ( A Vicenza)

Lavorare a tempo pieno o essere mamma full time? Voler fare la mamma, ma avere un lavoro che non te lo permette.

Il part time in altri Stati sembra essere la scelta vincente. Da noi sono moltissime le aziende che non lo concedono.

Fare scelte: una storia vera

11 anni con il famigerato “posto fisso”.

Una splendida famiglia, con un marito presente e due monelle per casa. Un part time di sei ore, che permette di gestire la famiglia.

Ma se il famoso spettro delle aziende, il “mostropeloso” di imprese non viene rinnovato: se il part time di sei ore non ce lo hai più, devi scegliere. Perché quando ti tolgono le 6 ore non diventano 8, diventano 10 se lavori dalla parte opposta della città. Tra l’andare e il tornare e la pausa pranzo significa che non torni a casa prima dell’ora di cena.

Che poi il punto è che il tempo pieno a Vicenza significa: rigidità, cartellino da timbrare, staticità.  

E quindi cominci a chiederti se ha senso lavorare per pagare la babysitterse ne vale la pena non goderti i figli che crescono troppo in fretta.

E allora vai con i pianti notturni, discussioni con amici e parenti perché “il posto fisso” non si lascia.

Lavorare a tempo pieno o essere mamma?

donna triste
Tristezza e pianti nell’indecisione

E’ difficile decidere se non sei soddisfatta del tuo lavoro.

Se ti senti una mamma triste e insoddisfatta.

Se sai che c’è altro “là fuori”.

La svolta dell’essere: la rivoluzione interna, una storia vera

4 marzo 2017, partecipo un po’ per caso al WhatsNext Talk. E’ un evento nato per condividere l’entusiasmo e le esperienze delle donne che lavorano nel mondo STEM, valorizzandone approcci e professionalità.

L’edizione 2017 ha visto protagoniste 8 donne: 8 esperienze, 8 racconti diversi. Alcuni di donne e mamme. Proprio come me. Anche loro “passate” per la dilemma esistenziale del lavorare a tempo pieno o essere mamma.

Alessia Camera teatro
Alessia Camera- WhatsNext 2017

Personalmente la “folgore” me l’ha lanciata una delle speaker:

Alessia Camera.

Alessia ha toccato in me i tasti giusti: comfort-zone e la paura.

Il part time e il posto fisso: la mia COMFORT-ZONE

Stavo pensando di uscire dalla mia zona di sicurezza e questo mi creava ansia. L’ansia mi impediva di pensare e guardarmi dentro. Aver riconosciuto questo stato d’animo, assieme all’ascolto di 8 donne che – con tanti sacrifici e porte sbattute – ce l’hanno fatta, mi ha fatto fare “clic” nella testa.

Comfort zone
Fuori dalla zona di comfort la creatività e le abilità innate prendono il sopravvento.

Tutti abbiamo questa zona di calma e a volte senza nemmeno accorgercene evitiamo situazioni nuove pur di non provare certe sensazioni o emozioni.

Per definizione, quella che chiamiamo comfort zone è uno stato psicologico per il quale rimanere a contatto con persone, cose e ambienti familiari ci preserva da ansie, stress e paure.

A quanto pare quando questi “pilastri” si sgretolano, succede qualcosa in noi.

Io non avevo ancora capito chi ero, ma sicuramente cosa NON volevo essere. Soprattutto non volevo dover decidere tra lavorare a tempo pieno 80% e essere mamma al 20%.

Le professioni del futuro tra digitalizzazione e STEM

Oggi come non mai, tantissime persone fanno lavori che fino a un decennio fa nemmeno esistevano. Il terzo millennio è l’era delle rivoluzioni tecnologiche e della digitalizzazione, e il mercato del lavoro va nella stessa direzione. Non basta un solo articolo per toccare questo tema vastissimo.

Ma fuori il mondo è pieno di opportunità.

possibile
Uscire dalla zona di comfort e crearsi l’Opportunità

L’incrocio di lavoro artigianale e sua digitalizzazione per esempio è l’esempio più concreto nella piccola realtà vicentina. Il mondo del futuro ha bisogno di quelle competenze che si collocano sotto l’acronimo STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Tutti quegli ambiti che le donne possono e devono conquistare prendendosi il diritto del proprio spazio.

La donna cade e si rialza. Sempre!

Come non mi era mai successo prima, negli ultimi mesi ho avuto la possibilità di capire che le donne hanno un’energia all’ennesima potenza.

La donna-mamma ha la vita stravolta, prima nel corpo poi nella routine. Si modella. Si compone e scompone. Piange senza essere vista. Si commuove per un sorriso. Per il primo passo. Per il primo dentino. Muore un pezzo di lei se ha un angelo in cielo che la protegge.

Combatte se rimane sola.

Ma quando cade, si rialza. Sempre!

Se così non fosse non esisterebbe futuro.

Una donna-mamma lavora 24 ore al giorno è una macchina da guerra.

E se le aziende venete non si sbrigano a capirlo ci saranno sempre più donne che troveranno il coraggio di dire:

“Grazie arrivederci”.

E magari poi arrivano al successo!

Chiudo qui perché sono un fiume di emozioni e vi annoierei.

Ma vi invito a visitare il sito premendo qui e a venire all’evento GRATUITO. Ascoltare le esperienze di donne comuni che – nonostante tanti contro – ce l’hanno fatta.

evento WhatsNext
WhatsNext talk 2018

Una donna può lavorare anche 10 ore al giorno, ma deve essere felice! Perché una mamma felice ha bambini felici.

“Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere”. By Paulo Coelho

 

Grazie di avermi letto.

Simonetta Pamela Cavalli

Se volete ecco i miei contatti:

http://bit.ly/FogliettoVolanteFB per facebook

http://bit.ly/simonettapcavalli per Linkedin

 

Pediatri di famiglia su Facebook

Pediatri di famiglia: nasce la pagina Facebook “Il tuo pediatra a Vicenza” per sensibilizzare ed essere più vicini alle famiglie

Si chiama “Il tuo pediatra a Vicenza” ed è la nuovissima pagina che hanno messo in rete, su Facebook, i pediatri di famiglia della provincia di Vicenza.

Sono almeno 100 i pediatri di famiglia che lavorano ogni giorno a fianco delle famiglie e dei bambini vicentini.

Sono una pedina importante della sanità pubblica e si fanno carico dello stato di salute della popolazione infantile, lavorando nell’ambito della prevenzione e cura e nello stesso tempo sensibilizzando e informando gli adulti su benessere, medicina, farmaci e cure.

Andare dal pediatra per malattie acute spesso non gravi, ma amplificate dalle preoccupazioni dei genitori, significa in molti casi evitare di intasare il Pronto Soccorso dell’Ospedale che rimane dunque appannaggio delle urgenze vere e delle cure di secondo e terzo livello.

Il Pediatra di Famiglia è un aiuto importante per le neo-mamme fin nascita del loro bambino che verrà poi seguito fino a 14 o 16 anni nel delicato periodo dell’adolescenza.

Per questo i pediatri della provincia di Vicenza hanno deciso di aprire un canale comunicativo all’esterno, uscendo anche se virtualmente dai propri ambulatori.

Vogliono così essere più vicini alle famiglie, mettersi a disposizione per dubbi, informazioni, vogliono sensibilizzare, sfatando le tante fake news rispetto alla salute pubblica.

Nello stesso tempo vogliono raccontare cosa fanno dalla mattina alla sera dentro i loro ambulatori, al telefono con i genitori, nei bilanci di salute. Vogliono raccontare le ultime novità in materia di salute infantile, parlare di prevenzione, aiutare i genitori a capire quando è necessario un consulto medico o meno.

Scorrendo la pagina fb si parla di doppia pesata dei neonati, di copertura vaccinale, di influenza, ma anche dei social network per i ragazzi.

L’iniziativa vede il patrocinio della Fimp di Vicenza, la federazione italiana medici pediatri , a cui aderisce nella nostra provincia la quasi totalità dei pediatri di famiglia convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale.

Abbiamo voluto stare al passo con i tempi – spiega Bruno Ruffato segretario provinciale della Fimp, – e uscire dai nostri studi dove vediamo ogni giorno tanti genitori con i bambini e ragazzini, utilizzando le nuove tecnologie. Solo così possiamo essere più vicini alle famiglie e fare un’importantissima opera di sensibilizzazione e informazione sulla salute pubblica. Vogliamo fare da guida alle mamme e ai papà nel percorso di crescita dei loro figli. Nello stesso tempo la pagina facebook permette anche a noi pediatri di collaborare assieme, di confrontarci su tematiche a noi care di metterci in rete con altri colleghi e specialisti.”

Un progetto che, nato a Vicenza, potrebbe presto essere seguito anche da altre realtà provinciali dei pediatri del Veneto.

 

 

Vivere in una casa senza giocattoli

Avere dei bambini ma una casa senza giocattoli è possibile?A quanto pare sì.

 

Immaginatevi a casa, sono le 16 di un normalissimo pomeriggio. Immaginatevi con 4 figli d’età compresa tra i 2 e 8 anni.

Immaginate la vostra casa mentre i bimbi giocano, uno vuole acqua, l’altro ha fame, uno ha sonno, ovviamente la vostra non è una casa senza giocattoli come è “normale”! Davanti a questo “quadretto” mi si para davanti la mia immagine stile “desperate wife”, dove regna il caos e il disordine.

Ma ora immaginatevi la stessa situazione in una casa senza giocattoli. Dove tutto è a “portata di bambino”. Dove un piccolino di due anni si avvicina ad un lavandino alla sua altezza in cucina e l’acqua se la prende da solo dal rubinetto e dove la frutta è sopra all’unico tavolo che ti arriva alla coscia. Tu puoi tranquillamente accompagnare il bimbo che ha sonno nella camera da letto “comunitaria” dove ci sono solamente due materassi matrimoniali quasi a terra.

Voi lo state solo immaginando io l’ho visto.

Una casa per i bambini
Casa a misura di bambino

Una vera casa senza giochi esiste

Questa è la casa di Maryana.

Mi auto-invito a casa sua dopo aver saputo che lei non ha giocattoli in casa.

“Sì che ho giocattoli” Mi risponde Isha di quattro anni.

Io non so voi, ma se penso a 4 figli in età differenti, penso ad un sacco di giochi, cianfrusaglie, regali inutili, aggeggi elettronici, pupazzi, carte, pennarelli, fogli, libretti ecc.

Sappiate che non è nulla di tutto questo.

Cosa vuol dire “vivere in una casa senza giocattoli”?

Dopo la nascita del primo figlio, racconta Maryana, si era chiesta come poteva creare un ambiente sicuro dove lui potesse essere libero. Così chiedendo a “Zio Google” aveva scoperto Maria Montessori, leggendo i suoi libri, il concetto base montessoriano “aiutami a fare da solo” era diventato il suo obiettivo.

“Ho sempre voluto avere figli, l’unico modo per essere sereni è che siano autonomi nel limite delle loro capacità. E’ impossibile avere 4 bambini piccoli e non essere sfinite se non sono capaci di fare quasi nulla senza l’aiuto di un adulto”.

Tavolino basso
Tavolo da pranzo basso

Facile no?

Per Maryana e il marito sì. Il superfluo non esiste: niente soprammobili, tappeti, piante, quadri, ninnoli…

Ma com’è una casa senza giocattoli?

Adesso ve lo descrivo.

Aprendo la porta di casa entro nel salotto-cucina e subito vedo un grande materassone impermeabile in un angolo; un divano nell’altro; un tavolo da 10 posti basso; un piano cottura e lavapiatti altezza Biancaneve e un lavandino altezza sette nani.

doppio lavello
Lavello per i grandi e per i piccini

Si avete capito bene: guardate qua!

La domanda sorge spontanea: ma mangiate tutti nel tavolino basso? La risposta è altrettanto spontanea: “Certo, tutti insieme”.

 

I trucchi di Maria Montessori per una casa a misura di bambino

Sul pavimento disegnato con indelebile nero un quadrato: i bambini aiutano nelle pulizie con la scopa, lo sporco va dentro il quadrato “geolocalizzando” l’attività nello spazio. I bambini tutti i giorni o ogni qualvolta sporcano con il cibo, in autonomia (o su richiesta di mamma), prendono la scopa piccolina e mettono lo sporco nel quadrato per facilitare le pulizie.

Tappeti anticaduta
Tappetoni morbidi e funi dalle travi

Dal soffitto a travi scendono giù una fune e due trapezi.

Sì sì, come quelli del circo!

Le mie bimbe ci passeranno praticamente tutto il pomeriggio incredule! Il bimbo più grande si arrampica con la fune (unico modo per arrivarci), in una sorta di soppalco e rimane là a giocare con l’amichetto senza disturbi.

Lungo il corridoio ci sono libri posizionati nello stile montessoriano, ovvero posizionati di fronte così il bambino li può raggiungere e scegliere vedendone la copertina e non solo la costa. Quando i bimbi sono stanchi dei soliti libri, mamma Maryana li cambia a rotazione in modo che sia sempre vivo l’interesse.

libri di fronte
Libri lungo il corridoio come libreria frontale

Un binobio da conoscere Montessori-Arno stern

Le due camere sono occupate una da letti e l’altra quasi vuota eccetto che per un grande armadio e vari cesti con costruzioni, legnetti, qualche bambola, materiale di cancelleria.

Nel salotto una sorta di “Closlieu”: uno spazio specifico per stimolare l’arte del dipingere in totale autonomia, creato posizionando dei grandi pannelli di cartonato sul muro in cui i bambini si posizionano con le puntine i fogli.

La mamma deve solo servire loro i colori a tempera.

Se anche per voi le parole “colori a tempera” sono sinonimo di: macchie ovunque e gocce che colano dal tavolo, dovete ricredervi. Il dipingere in verticale ed in piedi sembra facilitare non solo l’azione ma anche l’attenzione. (Se non sapete chi è andate a vedere il mondo meraviglioso di Arno Stern)

Parola d’ordine: tutto a portata di mano!

gancetti per giubbini
Appendi abiti a portata di bambino

Ve la immaginate la mia faccia? Ero affascinata, curiosa ma anche sbalordita: sono in una casa senza giocattoli con i 4 figli di Maryana, più le mie 2, più un amico dal Marocco.

Io e Maryana parliamo senza molte interruzioni.

Impossibile vero?

Penserete che ci siano voluti soldi ad organizzare la casa?

 

Esattamente il contrario. I mobili sono spaiati e collocati in maniera semplice fissati al muro.

Il regalo perfetto: uno per tutti e tutti per uno

Vi state chiedendo cosa riceveranno per Natale questi bambini? Preparatevi a dire: “non ci credo”! Riceveranno un vero bancone da falegname dove poter finalmente organizzare i loro attrezzi che ora sono per terra nel garage.

Strumenti da falegname
Vari pezzi di legno per giocare

 

 

 

 

 

 

Sì perché i bambini -anche la più piccola- usano: martello, sega, scalpello e trapano a colonna. Un vero piccolo laboratorio dove passano pomeriggi interi a piantar chiodi su ceppi di legno o a creare spade e barche.

Posso assicurarvi che vedere l’espressione della mia seienne è stato illuminante per capire che regalo farle per questo Natale.

Me ne vado a casa allegra per aver passato un pomeriggio multietnico senza giocattoli e senza tante interruzioni da bimbi che necessitano aiuto, ma piuttosto entusiasti di far vedere cosa fanno.

Un pò di Montessori a ciascuno, non fa male a nessuno!

Come verrà anche a voi di fare, mi sono immaginata la mia di casa senza giocattoli.

Con la mia bimba grande ho organizzato il “gift day” scegliendo assieme i giochi che voleva regalare. Ho svuotato mezza camera.

Grazie a questa esperienza, nella nostra casa abbiamo fatto delle scelte. Vorrei lasciarvi con queste domande che forse tutti ci siamo già fatte, ma mai con la vera consapevolezza di agire dopo esserci risposti.

Quante cose inutili regaliamo e permettiamo di regalare ai nostri figli?

Di cosa hanno veramente bisogno?

 

Grazie di avermi letto.

Ciao cari genitori (e non).

Simonetta Pamela Cavalli

“Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere”. By Paulo Coelho

Children and family 2017: Mammachebiscotti!!!

 Sei una mamma a cui piace cucinare e ama preparare dolci e biscotti con i propri bambini?

Ti piacciono le sfide?

Se la risposta è “Sì” sei la persona che stiamo cercando!!!

Aiutaci a trovare la vincitrice del contest #MAMMACHEBISCOTTI!

Guarda le ricette in gara QUI

mammachebiscotti

REGOLAMENTO

Art. 1 – Istituzione

Il Contest è indetto dallo Direttivo di APS Essere Mamme a Vicenza.

Si partecipa iscrivendosi tramite form on line dal 1 settembre al 15 Settembre 2017.

Tutte le mamme iscritte al contest riceveranno in comodato d’uso gratuito da Marcato S.p.A. una macchinetta per fare i biscotti in casa Biscuits®.

La Marcato S.p.A. consegnerà, tramite l’APS Essere Mamme a Vicenza, una macchina per i biscotti a ogni mamma che potrà, alla fine del contest, riconsegnarla secondo le indicazioni ricevute al ritiro del prodotto o riscattarla al 50% del suo valore commerciale.

Con l’utilizzo di questo strumento, le mamme potranno realizzare le loro creazioni con libertà di utilizzo di prodotti e “gusti” (dolce o salato, vegano, bio etc…).

Sono valide tutte le immagini dei dolci postate sul gruppo Facebook Essere Mamme a Vicenza e sul gruppo spalla “Le Ricette di Essere mamme a Vicenza

Art. 2 – Requisito di partecipazione

Il concorso è aperto a tutte le mamme iscritte al gruppo Facebook Essere Mamme a Vicenza.

La partecipazione è libera e gratuita e si svolgerà tramite la condivisione delle immagini della propria ricetta sul gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza” e sul gruppo spalla “Le ricette di Essere mamme a Vicenza”

Tutte le ricette saranno visibili sul sito www.esseremammeavicenza.it e sul profilo Instagram EsseremammeaVi

Art. 3 – Periodo

Il concorso ha inizio il 1 settembre e termina il 22 ottobre 2017 alle ore 20.00.

Art. 5 – Modalità di partecipazione

iscriversi al contest tramite form on line entro il 15 settembre 2017

– realizzare una propria ricetta utilizzando Biscuits® Marcato e fotografare la propria realizzazione

– postare sul gruppo “Essere Mamme a Vicenza” o sul gruppo spalla “Le ricette di Essere mamme a Vicenza”  in un unico post le immagini della propria creazione

– inserire nel commento dell’immagine gli hashtag #mammachebiscotti #Marcato, #Biscuits #Molinorossetto (ed eventualmente altri indicati on line)

Automaticamente l’immagine entra in lista per il contest e viene ripostata sul sito e sul profilo Instagram di Esseremammeavicenza.

Art. 6 – Giuria

Le immagini e la ricetta verranno valutate dal Direttivo dell’ APS Essere Mamme a Vicenza.

Particolare attenzione sarà dedicata all’originalità delle foto presentate e all’aderenza al tema indicato.

Verranno selezionate 5 finaliste che parteciperanno al cooking day del 29 Ottobre durante la manifestazione fieristica Children&family

Per proclamare le tre mamme vincitrici, il 29 Ottobre, si terrà conto dei voti raccolti dalle mamme finaliste sulla base dei:

1) voti raccolti durante il cooking day e dati dai visitatori dello stand di “Essere Mamme a Vicenza” (su apposita scheda )

2) valutazione della giuria composta da una selezione del Direttivo di Essere Mamme a Vicenza, della pagina “le Ricette di Essere Mamme a Vicenza” e, per l’occasione, anche da una mamma blogger appassionata di cucina.

Art. 7 – Responsabilità e obblighi

Partecipando al presente contest gli autori delle foto confermano ed attestano che:

– le foto caricate per il concorso sono effettivamente state scattate e create da loro stessi;

– le foto non contengono materiale osceno, esplicitamente sessuale, violento, offensivo diffamatorio;

– le foto non contengono materiale discriminante per sesso, etnia e religione;

– le foto non contengono materiale politico;

– gli autori hanno ottenuto il permesso di pubblicare foto dove compaiono altre persone dai soggetti ivi ritratti;

– le foto non ritraggono persone di età inferiore ai 18 anni;

– è responsabilità di ogni partecipante assicurarsi che la pubblicazione delle fotografie non sollevi alcun tipo di controversia legale;

– il comitato organizzatore ha il diritto di eliminare dal concorso le fotografie ritenute non idonee e che non rispondono ai suddetti criteri;

– dal canto loro, i vincitori s’impegnano a menzionare in ogni comunicazione relativa alla loro foto vincitrice il fatto che sia stata vincitrice di contest .

Art. 8 – Pubblicazioni

L’autore della foto cede tutti i diritti dell’immagine all’ APS Essere Mamme a Vicenza, che potrà disporne liberamente.

In ogni riutilizzo su Instagram, sarà citato l’autore con il proprio “nick name” utilizzato su Faceboook o il proprio nome nel caso che l’autore stesso lo dichiari e ne faccia effettiva richiesta.

La partecipazione al contest implica la visione e l’accettazione dei termini previsti e il consenso al trattamento di dati personali.

Art. 9 – Premi in palio

  1. La prima classificata riceverà la Macchina per la pasta Atlas 150 Color + Ravioli Tablet + Dispenser.
  2. La seconda classificata riceverà la Ravioli Tablet e Dispenser.
  3. La terza classificata una Macchina per pasta estrusa Regina®.

Tutti i prodotti per le vincitrici sono dell’azienda Marcato S.p.A..

A Tutte le mamme finaliste verrà fatto omaggio di un kit di farine di prima qualità dell’azienda Molino Rossetto.

Art. 10 – Annuncio vincitrici

Verranno selezionate 5 finaliste che riceveranno la comunicazione tramite post con taggato il loro nome entro il 24 ottobre.

Le tre vincitrici verranno scelte tra le 5 finaliste che si contenderanno la vittoria durante il cooking day del 29 Ottobre durante la manifestazione fieristica Children&family a Vicenza.

Art. 11 – Pubblicità

Il presente regolamento è pubblicato sul sito www.esseremammeavicenza.it accessibile dalla pagina fb di EsseremammeaVicenza e dal profilo Instagram di Essere Mamme a Vicenza.

Art. 12 – Trattamento dei dati personali

Ai sensi del Decreto legislativo 196/2003, i dati personali forniti dai partecipanti sono raccolti ai soli fini della procedura di realizzazione del contest. L’interessato ha diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge.

Art 13. PREMIO SPECIALE “FOOD PHOTOGRAPHY”

Ogni mamma partecipante al contest concorrerà, in automatico, anche al premio “food photography”.

Le foto del post che ritraggano una fase della realizzazione della ricetta dei biscotti, fatta con l’utilizzo di Biscuits®, verranno valutate da giudici esperti in food photography.

In premio la Macchina per la pasta Atlas 150 color e un kit di farine di prima qualità dell’azienda Molino Rossetto.

I Giudici del premio speciale Food Photography saranno le aziende MARCATO S.p.A. e MOLINO ROSSETTO.

La presente iniziativa rientra nella previsione di cui all’art. 6 lett. e del DPR 430/2001

Guarda le ricette in gara QUI