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Giardino Botanico di Porto Caleri e Campofilone

#mammeconlavaligia

Noi mamme di Essere mamme a Vicenza abbiamo pensato che, terminato questo periodo difficile, il nostro Paese avrà bisogno di noi e noi avremo bisogno del nostro Paese, per riscoprirlo e apprezzarne tutte le meraviglie.

Crediamo che potrebbe essere carino fare un tour nella nostra Italia per proporvi mete naturalistiche e culturali a misura di famiglia. Non sappiamo quando sarà di nuovo possibile muoverci fisicamente, ma di certo con la nostra immaginazione possiamo andare ovunque!

Quindi non ci resta che tirare fuori la Licia Colò che c’è in noi e addentrarci in questo viaggio virtuale, che speriamo possa diventare quanto prima reale! [Francesca R.]

Condividi con noi le tue mete italiane preferite! Se sei mamma (o futura mamma) puoi iscriverti alla nostra community di Facebook oppure puoi lasciare un commento a questo articolo o scriverci alla mail esseremammeavicenza@gmail.com! (Se condividi anche delle immagini dovranno essere tue o dovrai specificarne le fonti).

Oggi le mete proposte sono: Il giardino Botanico di Porto Caleri (Ro) e Campofilone (Fm)


Il giardino Botanico di Porto Caleri

Rovigo – Veneto

 

immagini tratte da viaggiareunostiledivita.it e biosferadelpo.org

Proposta di mamma Francesca

Care mamme, io oggi vi porto in un paradiso appena dietro l’angolo.
Si trova a Rovigo dentro il Parco regionale Veneto del Delta del Po.

È il giardino botanico di Porto Caleri, nel litorale sud di Rosolina Mare.
Un giardino che può essere visitato in 3 percorsi (corto, medio e lungo) con passerelle che rendono accessibile la visita anche a bambini in passeggino e persone in sedie a rotelle.

In questo percorso abbiamo l’opportunità di visitare la pineta, con la sua tipica vegetazione e i suoi stagni, la spiaggia selvaggia e incontaminata, le zone di acqua salmastra con la passerella sospesa.

immagine tratta da viaggiareunostiledivita.it

Il Giardino Botanico, sito nella parte meridionale del litorale di Rosolina Mare, interessa una superficie di circa 24 ettari.
Realizzato dalla Regione Veneto nel 1990 in un’area in seguito dichiarata Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) ed entrata a far parte del territorio del Parco regionale Veneto del Delta del Po, ha lo scopo di conservare un ambiente naturale unico e di notevole interesse scientifico.
La visita agli ambienti del Giardino Botanico litoraneo può essere effettuata grazie a tre diversi sentieri: uno breve, che interessa in maniera particolare la pineta, uno intermedio, che include tutti gli ambienti tranne la zona umida d’acqua salmastra ed uno più lungo, che include anche quest’ultima. [fonte: www.parcodeltapo.org]

Se desideri programmare una visita al Giardino Botanico di Porto Caleri, trovi tutte le informazioni utili sui siti www.biosferadeltapo.org www.parcodeltapo.org


Campofilone

Fermo – Marche

Proposta di mamma Mariairene

Campofilone, bellissima località in provincia di Fermo nelle Marche.

Tra colline e mare. Campagna e belle spiagge. Agriturismi per tutte le tasche con ottimo cibo, persone ospitali e calorose.
Ovviamente qui i paesini medievali arroccati non mancano.
Nei dintorni: da visitare sicuramente la piccola città di Offida con il suo museo del Merletto (molto simile al tombolo di Burano).

Offida e i suoi merletti

Una visita a Castelluccio di Norcia nella vicina Umbria è d’obbligo!

La sua piana di papaveri e fiordalisi lascia senza fiato. Qui il terremoto di qualche anno fa ha lasciato un grande vuoto non ancora colmato.

Fermo e Ascoli Piceno sono dei gioielli da visitare. Le loro piazze e le loro viuzze sono tutte da esplorare e da vivere sorseggiando del buon vino!

Per i bambini le spiagge sono di sabbia (siamo sotto il Conero) ed è ancora una zona poco frequentata. Gli stabilimenti sono piccoli e molto curati (massimo 4/5 file di ombrelloni).

Se desideri programmare una visita a Campofilone trovi tutte le informazioni utili sul sito: www.marchetravelling.com

 

Allattare… questione di fortuna?

allattare questione di fortuna

Allattare… questione di fortuna?

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Protagonista indiscusso dell’allattamento è il bambino. Succhiando al seno frequentemente risponde alle sue esigenze di nutrimento e contatto e nello stesso tempo manda degli impulsi nervosi al cervello della mamma che attivano ossitocina e prolattina.

Sono poi fondamentali il benessere fisico della madre e l’inizio positivo della relazione con il figlio, stimolati da un primo incontro positivo, lento e duraturo (pelle a pelle) e dall’allattamento a richiesta.

“Purtroppo non ho potuto allattare il mio bambino perchè non è arrivato il latte”…

Vi sarà capitato di sentire questa frase pronunciata da una madre dispiaciuta e affranta per non essere riuscita ad allattare il proprio bambino.

Una frase del genere può far pensare che l’allattamento al seno dipenda semplicemente dal fatto che alcune donne siano più fortunate di altre, ma è veramente così?

Cerchiamo di capire come funziona, chi e cosa lo facilita.

Durante la gravidanza la stimolazione ormonale provocata da estrogeni e progesterone facilitano l’accrescimento del seno in preparazione all’allattamento.

Dal sesto mese di gravidanza la ghiandola mammaria umenta di volume e inizia a produtte colostro (latte prodotto nei primi giorni dopo il parto), mentre gli alti livelli di progesterone impediscono la produzione piena di latte fino alla nascita.

Dopo il parto i livelli di progesterone precipitano e aumentano invece le concentrazioni di prolattina e ossitocina.

La prolattina è l’ormone principale ai fini dell’allattamento, viene prodotta dall’ipofisi (ghiandola endocrina presente nel nostro cervello) ed è molto elevata durante le prime due ore dopo il parto e la notte: questo ci fa capire perchè è così importante allattare precocemente dopo il parto e anche la notte.

La prolattina, inoltre, sopprime l’ovulazione ed entra in circolo soprattutto dopo la poppata per produrre il latte necessario per quella sucessiva. Infine, questo ormone, aiuta la mamma a rilassarsi.

E’ grazie ad essa che il seno comincia a produrre consistenti quantità di latte.

L’ossitocina è l’altro ormone dell’evento nascita-allattamento. Agisce prima e durante la poppata provocando la contrazione delle cellule muscolari degli alveoli (cellule deputate alla produzione del latte) nella ghiandola mammaria, rendendo il latte disponibile al bambino in prossimità del capezzolo.

RIFLESSO OSSITOCINICO: Tale riflesso si ripete più volte durante la poppata e si manifesta con contrazioni uterine, senso di sete, improvviso gocciolamento di latte dal seno, senzazione di tensione del seno.

Il riflesso ossitocinico viene attivato e facilitato se la mamma:

  •  si sente a proprio agio;
  •  riceve aiuto e sostegno;
  • spreme un pò di latte manualmente stimolando delicatamente il capezzolo;
  • sta vicina al proprio bambino toccandolo, guardandolo e pensando a lui teneramente;
  • sente il pianto del suo bambino.

E’ ostacolato invece da: stress, dolore (ragadi), preoccupazione (mangerà abbastanza?), insicurezza (sarò in grado di capire i suoi bisogni?), nicotina e alcool.

Al momento della nascita si scatena quindi un processo ormonale per il quale i seni iniziano a produrre latte, che una madre stia allattando oppure no.

Successivamente questo processo viene regolato e mantenuto da una stimolazione esterna in cui il protagonista indiscusso è sicuramente il bambino!

Egli succhiando al seno frequentemente, risponde alle sue esigenze di nutrimento e contatto e nello stesso tempo manda degli impulsi nervosi al cervello della mamma che attivano ossitocina e prolattina.

E’ molto importante che il neonato possa accedere al seno ogni volta che desidera e per il tempo che desidera in quanto più succhia, più latte viene prodotto.

Il tanto discusso “allattamento a richiesta” trova giustificazione e riconoscimento grazie agli innumerevoli studi scientifici che ne hanno spiegato l’importanza dal punto di vista biologico e funzionale.

Capire come funziona la produzione di latte può aiutare una mamma ad affrontare più serenamente l’esperienza essendo più consapevole che il successo dell’allattamento dipende principalmente dai meccanismi illustrati; niente è lasciato al caso.

Rimane un ultimo aspetto da conoscere: il latte materno produce una proteina chiamata FIL (Feedback Inhibitor of Lactation – Fattore di inibizione della lattazione). E’ un inibitore che riduce la produzione di latte.

Quando il latte non viene rimosso e quindi il seno è pieno, il FIL causa una riduzione della produzione di latte. Al contrario la rimozione del latte (poppate frequenti) fa diminuire la concentrazione dell’inibitore e stimola la produzione di latte.

Morale: durante l’allattamento il seno va drenato frequentemente invitando il bambino a succhiare spesso. Un seno morbido è quindi segno che l’allattamento sta procedendo bene, mentre un seno spesso teso porterà inevitabilmente alla riduzione della produzione di latte a causa della proteina FIL.

Quello che anni fa ci sentivamo dire da persone esperte e non “hai il seno morbido, probabilmente non hai latte”, si rivela quindi l’ennesimo mito da sfatare!!!


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 

In forma Insieme

In forma insieme

INforma INsieme: la rubrica che sfida -e supporta- le donne a ritrovare e mantenere la linea

Entra a far parte della nostra “classe” di allenamento! Troveremo insieme motivazione nel condividere i risultati e supporto nei momenti di demotivazione!

Seguici su Facebook nel gruppo spalla di Essere mamme a Vicenza: “In forma con EmaVi“, oppure confrontati con la classe e lascia i tuoi feedback, i suggerimenti, domande o altro qui tra i commenti!

PRIMA DELLA CLASSE IN 7 MINUTI!

Anna Nicolò – Autrice- cura la rubrica “In forma Insieme”
Ciao sono Anna, sono mamma di Christian, e da sempre sono in lotta con il peso.
Nel 2013 ero quasi riuscita a raggiungere il mio obiettivo con sport ed alimentazione controllata ma, ahimé, le gravidanze hanno vanificato i miei sforzi.
Ora sono qui per lanciarvi una sfida e rimetterci in forma insieme!!!
 

Prima della classe in 7 minuti!

Noi mamme siamo sempre di corsa e, tra lavoro, casa e famiglia, trovare il tempo per allenarsi è sempre molto difficile.

Questo non significa però che sia poco importante!

L’attività fisica regolare, infatti, è alla base della salute fisica e mentale di ognuno di noi, beneficio che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riassunto in 9 punti:

  • aiuta a mantenere un peso corporeo sano;
  • abbassa la pressione sanguigna;
  • diminuisce il rischio di malattie cardiache;
  • riduce il rischio di diabete di tipo 2;
  • riduce il rischio di alcuni tipi di cancro;
  • aumenta la funzione dei muscoli e la forza muscolare;
  • migliora la salute delle ossa;
  • migliora il benessere psicologico e la salute mentale;
  • riduce il rischio di demenza.

Prima della classe in 7 minuti!

Essere mamme a Vicenza vuole supportare le mamme a trovare lo stimolo per dedicare costantemente un pò del proprio preziosissimo tempo all’attività fisica.

Prima della classe in 7 minuti!

Entra a far parte della nostra “classe” di allenamento! Troveremo insieme motivazione nel condividere i risultati e supporto nei momenti di demotivazione! ATTENZIONE: PROPOSTA RIVOLTA A SOLE DONNE!

Per entrare nella classe (su messenger) clicca il seguente link: CLASSE GIUGNO 2020

Seguici su Facebook nel gruppo spalla di Essere mamme a Vicenza: “In forma con EmaVi“, confrontati con la classe e lascia i tuoi feedback, i suggerimenti, domande o altro qui sotto all’articolo!


Oggi vi proponiamo una serie di esercizi semplici anche per chi è alle prime armi e che si possono eseguire tranquillamente da casa!

TEMPO RICHIESTO: da 7 a 30 minuti al giorno

Come eseguire l’allenamento: Vi proponiamo 12 esercizi per allenare tutte le aree del corpo, da eseguire a corpo libero e che occuperanno 7 minuti (fino ad un massimo di 30 minuti) della vostra giornata.

Lo scopo è di eseguire un ciclo di allenamento durante la prima settimana, raddoppiarlo nella seconda settimana, tripicarlo nella terza fino ad arrivare a 4 ripetizioni nell’ultima settimana.

In ogni ciclo di allenamento, ogni esercizio va eseguito per 30 secondi con un intervallo, tra un esercizio e l’altro, di 5 secondi.

  1. Jumping Jacks: Si parte dalla posizione eretta con le braccia tese lungo i fianchi. Si esegue un salto allargando le gambe e portando le braccia tese sopra la testa. Eseguire poi un’altro salto per tornare alla posizione iniziale. Ripetere il movimento senza pause, in modo fluido per 30 secondi.
Jumping Jacks
immagine tratta da Pinterest

2. Wall Sit: Si parte dalla posizione eretta con le braccia tese ai lati del corpo, appoggiando la schiena ad un muro. Scivolare verso il basso mantenendo la schiena aderente al muro finchè le gambe arriveranno a formare un angolo retto. Mantenere la posizione per 30 secondi.

Wall Sit
immagine tratta da Melarossa

3. Flessioni con le braccia: Si parte da una posizione prona con le braccia tese in avanti, appoggiate al pavimento e le gambe tese. piegare le braccia portando il corpo verso il pavimento e tornare alla posizione di partenza. Se non si riesce a completare l’esercizio con le gambe tese, è possibile appoggiare le ginocchia a terra (fig2). Ripetere il movimento senza pause, in modo fluido per 30 secondi.

Flessioni con le braccia
immagine tratta da Melarossa
Flessioni con le braccia fig.2
immagine tratta da Melarossa

4. Addominali ginocchia al petto: Si parte dalla posizione supina, con le gambe tese e le braccia distese sopra la testa. Alzare le ginocchia portandole verso il petto e le spalle portandole verso le ginocchia. Tornare alla posizione iniziale. Ripetere il movimento senza pause, in modo fluido per 30 secondi.

Addominali ginocchia al petto
immagine tratta da Melarossa

5. Salire sulla sedia: Per eseguire questo esercizio serve una sedia. Assicuratevi che sia solida! Salite  in piedi sulla sedia usando un piede e scendete sempre con il piede contrario a quello che avete usato per salire. Salite nuovamente e continuate per 30 secondi alternando i piedi.

Salire sulla sedia
immagine tratta da Melarossa

6. Squat: Di parte dalla posizione eretta con le braccia tese lungo i fianchi e le gambe leggermente divaricate. Piegare le ginocchia, alzare le braccia tese in avanti e portare il corpo verso il basso  a raggiungere la posizione “seduta” assicurandosi di tenere la schiena ben dritta. Ritornare alla posizione di partenza. Ripetere il movimento senza pause, in modo fluido per 30 secondi. Importante: Fare attenzione che, abbassando il corpo, le ginocchia non “superino” la punta del piede. Se non riuscite a mantenere l’equilibrio aiutatevi tenendo in mano dei pesetti (vanno bene anche due bottigliette di acqua da 500ml).

Squat
immagine tratta da Melarossa

7. Tricipiti sulla sedia: si parte posizionandosi rivolti di spalle ad una sedia (la posizione usata generalmente per sedersi). Appoggiarvi le mani ai bordi e abbassare le braccia portando il corpo verso il basso. Poi spingere il corpo verso l’alto con le braccia e ripetere per 30 secondi.

Tricipiti sulla sedia
immagine tratta da Melarossa

8. Plank: Si parte da una posizione prona appoggiando i gomiti al pavimento e mantenendo teso e dritto il corpo. Mantenere la posizione per 30 secondi.

Plunk
immagine tratta da Melarossa

9. Corsa sul posto con ginocchia alte: Si parte dalla posizione eretta, si alzano le ginocchia verso il petto alternandole in un movimento continuo “a saltelli”. Ripetere il movimento senza pause, in modo fluido per 30 secondi.

Ginocchia alte
immagine tratta da Melarossa

10. Affondo: Si parte dalla posizione eretta. Fare un passo in avanti in modo che il ginocchio formi un angolo retto. Fare attenzione a mantenere la schiena dritta e che il ginocchio non “superi” la punta del piede. Ritornare alla posizione di partenza e ripetere con l0altra gamba. Ripetere il movimento senza pause per 30 secondi alternando le gambe con in modo fluido.

Affondi
immagine tratta da Melarossa

11. Addominali bicicletta: Si parte dalla posizione supina portando le mani dietro la testa (o dietro alle orecchie) con i gomiti aperti. Alzare una gamba portando il ginocchio verso il gomito opposto contemporaneamente portare il gomito verso il ginocchio della gamba opposta. Alternare gambe e gomiti per 30 secondi mantenendo il movimento fluido e senza pause.

Addominali bicicletta
immagine tratta da Melarossa

12. Plank laterale: Si parte appoggiando un gomito e i piedi al pavimento e mantenendo il corpo  teso e dritto. Cambiare lato dopo 15 secondi per un totale di 30 secondi. Per rendere più impegnativo l’esercizio, alzare e abbassare una gamba tesa (vedi immagine).

Plank laterale
immagine tratta da Melarossa

Sebbene questo circuito richieda poco tempo per essere svolto, è importante scaldarsi bene prima di eseguirlo e altrettanto importante stendere i muscoli con dello stretching una volta terminato. Tratteremo sicuramente questi argomenti nelle prossime puntate di “In forma Insieme”!

Fonti: Organo Mondiale della Sanità e Melarossa


Anna Nicolò – Autrice- cura la rubrica “In forma Insieme”
Ciao sono Anna, sono mamma di Christian, e da sempre sono in lotta con il peso.
Nel 2013 ero quasi riuscita a raggiungere il mio obiettivo con sport ed alimentazione controllata ma, ahimé, le gravidanze hanno vanificato i miei sforzi.
Ora sono qui per lanciarvi una sfida e rimetterci in forma insieme!!!

Giardino fiorito progetto riciclaggio creativo

Ciao belle mamme!

Siete pronte per un progetto facile facile ma super bello? Vi presento il nostro giardino fiorito, lo scopo del gioco e’ associare ogni fiore con il buchino del colore corrispondente, mia figlia Kaylee ci ha giocato per un bel po’ e devo dire che le e’ piaciuto molto.

E’ perfetto per aiutare con la coordinazione (le fessure per gli stecchi non devono essere troppo grandi) e per imparare i colori (per questo direi di non scegliere gradazioni diverse dello stesso colore ma colori ben differenti) !! Inoltre e’ fatto con materiali di riciclo quindi il costo per realizzare questo giardino e’ davvero minimo!

 

La cosa bella del riciclo creativo e’ che potete anche utilizzare quello che avete a casa, per gli stecchini potete usare quelli dei gelati, lavarli bene e dipingerli, per la carta colorata potete usare i pirottini da cupcake oppure della carta di un magazine (tinta unita) ecc ecc

Ecco cosa ci servira’:

Forbici // colla a caldo // colla stick // carta colorata // matite e pastelli // una confezione vuota da 6 di uova // pinzatrice // un piccolo aiutante

  1. per prima cosa prendiamo il nostro foglia A4 colorato e tagliamo una striscia di 7.5cm
  2. ora facciamo la classica fisarmonica, quindi pieghiamo il foglietto prima da un lato e poi dall’altro per circa mezzo centrimetro
  3. pieghiamolo a meta’ prima da un lato e poi dall’altro e arrotondiamo i bordi con una forbice
  4. diamo un punto di pinzatrice al centro e uniamo i due bordi con della colla stick
  5. tagliamo dei cerchietti gialli per formare il centro dei fiori
  6. assembliamo i fiori con la colla a caldo = fiore + pistillo sullo stecco verde
  7. tagliamo a meta’ la confezione vuota delle uova e coloriamone i cerchi con matite e pastelli
  8. con la taglierina formiamo delle piccole fessure su ogni colore

 

Allora, che ne dite? ovviamente Kaylee ed io rimaniamo in trepita attesa di vedere i vostri super giardini fioriti!!!!

Fateceli vedere qui sotto nei commenti o anche su instagram con #esseremammeavicenza #creattivita

A presto con nuove idee creative!

Francesca


Francesca Celetto Baker – Autrice – cura la rubrica “Creattività
Ciao a tutti, mi presento, sono Francesca mamma di Kaylee Lina.
Adoro viaggiare, leggere e cucinare ma più di tutto adoro… Creare!
Con carta, colori, glitter, colla, perline, stoffa, scotch, matite, pennelli e molto altro puoi creare tutti ciò puoi immaginare!!!
Sarà bellissimo ricreare o inventare nuovi progetti vedrai!!!
Partendo da cosine semplici per bambini per passare a qualcosa di un po più strutturato per ragazzi/e.
Pronti a divertirci? Si parte!
Good crafting everyone

La Brussa e Val d’Ultimo

#mammeconlavaligia

 

Noi mamme di Essere mamme a Vicenza abbiamo pensato che, terminato questo periodo difficile, il nostro Paese avrà bisogno di noi e noi avremo bisogno del nostro Paese, per riscoprirlo e apprezzarne tutte le meraviglie.

Crediamo che potrebbe essere carino fare un tour nella nostra Italia per proporvi mete naturalistiche e culturali a misura di famiglia. Non sappiamo quando sarà di nuovo possibile muoverci fisicamente, ma di certo con la nostra immaginazione possiamo andare ovunque!

Quindi non ci resta che tirare fuori la Licia Colò che c’è in noi e addentrarci in questo viaggio virtuale, che speriamo possa diventare quanto prima reale! [Francesca R.]

Condividi con noi le tue mete italiane preferite! Se sei mamma (o futura mamma) puoi iscriverti alla nostra community di Facebook oppure puoi lasciare un commento a questo articolo o scriverci alla mail esseremammeavicenza@gmail.com! (Se condividi anche delle immagini dovranno essere tue o dovrai specificarne le fonti).

Oggi le mete proposte sono: La Brussa di Caorle (Ve) e Val d’Ultimo (Bz)


La Brussa

Caorle (Ve) – Veneto

la brussa e val d'ultimo

Proposta di mamma Annaletizia

Ciao a tutte! Il mio suggerimento è La Brussa, un’oasi naturale vicino a Caorle. Spiaggia libera, mare pulito, un paradiso!

Suggerimento extra: da provare l’ottimo ristorante Mazarack dove mangiare il pesce!

immagine tratta da www.brussa.info
immagine tratta da www.brussa.info

La Spiaggia della Brussa è uno dei rari lembi del litorale veneziano non urbanizzato, situata nel comune di Caorle all’interno del suggestivo paesaggio delle valli da pesca, inserite dagli anni ’60 in una zona di bonifica. Si tratta di una spiaggia di soffice sabbia dorata, suggestiva e dal fascino selvaggio, libera, ampia e molto lunga, circondata da un’area ricca di flora e fauna autoctona, caratterizzata da un litorale orlato da dune sabbiose che lo separano da una bella pineta, luogo ideale per trovare ombra e frescura naturali. Il mare è molto bello, azzurro, trasparente e con fondali sabbiosi e digradanti, ideale per nuotare e fare il bagno. La spiaggia è raggiungibile dall’A4 uscendo a Portogruaro, da dove si prende per Concordia Sagittaria, si supera Sindacale e si intraprende la SP via Fausta per qualche chilometro fino al semaforo di Lugugnana. Si svolta quindi a destra e si prosegue, attraversando il borgo di Castello di Brussa, arrivando infine al ponte di accesso a Vallevecchia. [fonte: www.qspiagge.it]

Se desideri programmare una visita alla Brussa, trovi tutte le informazioni utili sul sito www.brussa.info


Val d’Ultimo

Bolzano – Trentino Alto Adige

la brussa e val d'ultimo

Proposta di mamma Clelia

Ciao mamme, la mia raccomandazione é la Val d’Ultimo in Alto Adige. Oltre a essere la valle dove vivo da un pó, oltre a esser meravigliosa, poco turistica e poco conosciuta é anche molto “green”.

Bella in tutte le stagioni… vi aspetto!

Il fascino della Val d’Ultimo sta nella sua natura incontaminata che accompagna costantemente il visitatore da S. Pancrazio a est lungo l’intera valle verso i paesi di S. Valburga, S. Nicolò e S. Geltrude nel Parco Nazionale dello Stelvio tra prati ripidi, fitti boschi e laghi dalle acque cristalline. I sentieri fiancheggiati da steccati in larice fatti a mano, portano gli escursionisti alla conquista delle vette più belle del gruppo dell’Ortles. Sui prati e pascoli verdi fanno capolino i masi tradizionali e ancora oggi la gente del posto cura e vive i propri usi e costumi mostrando un forte attaccamento alla natura: i contadini gestiscono le malghe come vuole la tradizione tramandata di generazione in generazione. Gli impianti di teleriscaldamento producono energia pulita e nei rifugi si mettono in tavola piatti e pietanze a chilometro zero preparati con ingredienti locali e di stagione. [fonte: www.merano-suedtirol.it]

Se desideri programmare una visita in Val d’Ultimo, trovi tutte le informazioni utili sul sito www.merano-suedtirol.it

immagine tratta da www.flickr.com

Ripartiamo dall’arte: Villa La Rotonda!

L’ARTE è un bene primario e universale perché apre la mente, disseta gli occhi e riempie l’anima di bellezza. Ci rende consapevoli e orgogliosi di cosa può l’uomo con la sua creatività e di cosa è capace di comunicare usando semplici colori, forme, strumenti …. I bambini lo sanno già!!!! E sono abilissimi a riconoscere ogni sentimento e ogni messaggio nascosto nelle opere di pittura, scultura, architettura, musica.
In questo periodo così difficile e sofferto in tutto il mondo, è necessario, anzi indispensabile, ricordarsi dell’arte, così da sopravvivere non solamente nel fisico, ma anche nello spirito.

A breve i luoghi che ci parlano di arte, finalmente, dovrebbero poter essere nuovamente accessibili. E perché non tornare a respirarne la perfezione, l’armonia e l’originalità?

Da dove ricominciare?

Vicenza è ricca di spunti e proposte. Mi sono fermata a riflettere su cosa mi piacerebbe ritrovare con i miei bambini e dopo pochi istanti avevo già la risposta in mente! E’ primavera, l’aria si sta scaldando, il cielo è luminoso, la natura è ricca di colori e profumi e noi arriviamo esausti da un periodo costretti al chiuso.

Quindi, perché non tornare al monumento che ci invidia tutto il mondo? A quella meravigliosa architettura ammirata da secoli e che è divenuta il simbolo della nostra città? Sto ovviamente parlando di VILLA CAPRA, detta LA ROTONDA

La curiosità dei bambini

Ci siete mai stati? Io, devo ammetterlo, l’ho visitata per la prima volta non molti anni fa e il merito è tutto dei miei figli. Abitando appena fuori Vicenza, lungo la Riviera Berica, infatti, ci passiamo di fronte in auto quasi ogni giorno. E per loro è sempre stato normale vedere quella bellissima villa immersa nel verde, incorniciata dalle nuvole, su quel piccolo colle prima di entrare in città. E appena hanno iniziato a parlare e a fare qualche discorsetto, hanno cominciato a farmi moltissime domande a riguardo: “Mamma, come si chiama quel posto?” “Mamma, chi l’ha costruita?” “Mamma, andiamo a vederla una volta?” “Mamma, ti ricordi che dobbiamo andare a visitare la Rotonda?”.

E così, con il nome di Andrea Palladio sulle labbra e la curiosità negli occhi ho tenuto fede alla promessa e li ho portati a vedere la Rotonda.

E’ stata una bellissima esperienza che sicuramente ripeteremo. Perché questo meraviglioso edificio che può sembrare così intoccabile, austero, fragile e maestoso è capace di incantare noi adulti, ma sa anche essere accogliente, dolce, interessante. E soprattutto sa raccontare tanto anche ai nostri bambini!

Cosa? Da dove iniziare? FORME

Entrati dal cancello e imboccato il vialetto che porta verso l’attuale ingresso principale, possiamo ad esempio parlare di FORME GEOMETRICHE! Già perché la pianta della villa è formata da un quadrato che si immerge in una croce greca. Ciò che ne esce è un edificio completamente simmetrico e iscrivibile in un cerchio perfetto. E poi, e poi ecco che ogni lato combacia con quello accanto, come fossero quattro fratelli gemelli, con le stesse fattezze e caratteristiche, ma con piccoli dettagli che i distinguono. Ogni facciata ha la usa loggia con la sua gradinata. Ogni ingresso conduce con un vestibolo, alla sala centrale, sormontata da una cupola. E arrivati alla sala centrale, il cuore della villa, si rimane a bocca aperta per la bellezza delle decorazioni.

Di chi è stata l’idea? I PERSONAGGI

Solitamente ci si chiede come mai questa villa sia così piccola e come mai sia disposta in questo modo particolare. Non sembra vivibile. Poche stanze, disposte in modo nè funzionale né pratico. I bambini, in particolare, subito cercano le camere o la cucina! In realtà questa villa doveva essere un piccolo e intimo rifugio. Il committente, tal PAOLO ALMERICO, un nobile vicentino che, dopo aver fatto carriera in ambito ecclesiastico, ad un certo punto decide di ritirarsi a vita privata. Vuole un posticino tutto per sé in cui vivere i suoi ultimi anni. Non ha famiglia e non gli servono grandi spazi. Vuole un luogo essenziale, bello, originale, che parli della sua vita e del suo pensiero.

Incontra il giovane architetto ANDREA PALLADIO, una promessa dell’arte veneta, il quale gli costruisce un luogo unico, che racconta la ricchezza e la nobiltà del proprietario, e che dimostra come l’arte che si ispira alla grandezza della Grecia e di Roma, con semplicità e purezza, possa rappresentare la perfezione. La Rotonda è una villa che potrebbe essere definita come la personificazione della PERFEZIONE MATEMATICA. Un esempio senza tempo di armonia, equilibrio e forme

Palladio scrive tutto questo nei suoi “Quattro Libri dell’architettura”, pubblicati a Venezia nel 1570. Qui raccoglie tutte le sue idee creative e tutti i suoi progetti. Questi volumi diventano in breve molto famosi e vengono consultati da architetti e urbanisti di tutto il mondo. La sua arte è così speciale che diviene celebre anche fuori dai nostri confini! Piace moltissimo in Inghilterra e in America. Qui addirittura viene considerata rappresentativa di un’epoca di alta civiltà estetica e morale, il ‘500 italiano.

In cos’altro possiamo soffermarci con i nostri bimbi? DECORAZIONI E GIARDINI

Possiamo ammirare con attenzione gli AFFRESCHI e le SCULTURE. Osservare la maestria degli artisti come Alessandro Maganza e Louis Dorigny che con le immagini hanno raccontato tantissime storie che ci narrano di virtù e di divinità. Riusciamo a riconoscerle? Ad esempio possiamo trovare, tra le altre la Fama, la Temperanza, la Religione, sulla cupola, o, nella sala centrale, i mitici Giove, Bacco, Venere, Apollo, Saturno, Diana, Marte e Mercurio.

Tra le parti più mozzafiato della visita alla villa c’è il PARCO esterno: un insieme di angoli verdi con prati, alberi, cespugli e fiori che si susseguono su questo colle scelto apposta da Almerico per la sua caratteristica posizione rispetto alla sua città. E’ una scoperta continua il trovare gli angoli nascosti di questi giardini. I bambini, dopo essersi concentrati sulle bellezze interne, possono finalmente correre, saltare, esplorare. Il tutto è, inoltre, condito da un panorama scenografico che spunta dalla stupenda terrazza verde disposta su uno dei lati dell’edificio.

Cosa ne dite? Vale la pena di visitare questo piccolo scrigno di arte?

E allora, un po’ di pazienza ancora e poi programmiamo questa piccola gita alla scoperta di Villa Capra, detta La Rotonda!!!!!!

Per orari e prezzi di visita:

www.villalarotonda.it


bambini a regola d'arteElena PiazzaAutrice cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi. Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città! Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

Cartoline fatte a mano con amore

Avete mai affidato un messaggio ad una cartolina? O meglio da quanto tempo non scrivete una cartolina?

In queste lunghe settimana di distanziamento sociale e quindi di distanziamento affettivo ho sentito l’esigenza di riscoprire piccole pratiche ormai considerate passate e inconsuete per rendere tangibile un gesto d’affetto, per lasciare un ricordo visivo, concreto di un momento che passerà alla storia.

Ma soprattutto perché, non so i vostri figli, ma la mia piccola Anna ha iniziato a non voler più fare videochiamate con amici e parenti anche se percepivo che aveva voglia di comunicare con loro e allora abbiamo iniziato a realizzare cartoline fatte a mano da spedire.

Così è nata l’iniziativa “Cartoline con amore” che nasce in questi giorni in cui le distanze hanno preso dimensioni nuove. È tanta la voglia di mandare un saluto a chi è lontano, come quando siamo in viaggio. Qualcosa sta per tornare alla normalità, ma le cene con gli amici sono ancora un ricordo lontano, nonni e zii di una regione lontana sono quasi Oltreoceano e i bambini non potranno vedere compagni di scuola e maestre ancora per un po’.

Una cartolina è un caro saluto, è un messaggio intimo, è una traccia di noi sulla carta, è tempo che ci prendiamo per una persona.

Con il progetto “Cartoline con amore” potrete realizzare la vostra cartolina utilizzando degli stampi fai da te per decorarla, i passaggi sono semplici e ve li spiego qui:

Le istruzioni in 5 punti

Primo passo: francobolli e cartoncino bianco

Le misure esatte di una cartolina

Tutto quello che avete in casa può diventare timbo. Liberate la fantasia!

Gli ortaggi sono dei timbri fantastici!

Guardate nei cassetti, sotto il letto, in cucina. I timbri sono ovunque.

Non resta che scrivere mittente, messaggio e spedire.

Realizzare cartoline personalizzate ​può essere di grande stimolo creativo soprattutto per i bambini perché non è altro che un pezzo di cartoncino di un determinato formato su cui poter sperimentare, lasciare tracce di se e far viaggiare la propria arte fino a farla arrivare a chi in questi giorni ci è mancato.

Il risultato è strettamente legato al gesto e per questo molto personale e non giudicabile per cui il bambino si sente libero di sperimentare e di creare.

Cercare poi dei “timbri” tra gli oggetti, gli ortaggi e non solo, diventa un meraviglioso momento di scoperta e di sperimentazione.

Magari scoprono che dietro un ceppo di insalata si nascondono delle rose o che da un broccolo tagliato possono nascere alberi. Gli ortaggi sono timbri sorprendenti.

E poi scoprire che dietro il fondo del sedano si nasconde una rosa!

 

Con pochi passaggi avrai cosi realizzato delle cartoline personalizzate e avrai scoperto che molti oggetti nascondo forme e segni che possono generare disegni straordinari.

La tua cartolina è quasi pronta puoi aggiungere un messaggio, da far recapitare alla persona che ti manca, poi incolla un francobollo e spediscila.

O visto che ora è concesso, potrai portare tu direttamente ai tuoi cari questo piccolo pensiero.

Se ti fa piacere fotografa la cartolina e condividila sui social taggando Voilà Atelier Creativo con l’hashtag #cartolineconamore in questo modo potrò vedere quante cartoline sono in viaggio!

Il mio sogno è quello di vedere in giro per il Paese un grande via vai di cartoline fatte a mano con amore per donare arte, colore e sorrisi a chi le riceve.

Fai viaggiare la FANTASIA e buon divertimento!


Rubrica a cura di:

Nadia Fusco  – Autrice – cura la rubrica “Creattività

Ideatrice della rubrica “Voilà Atelier Creativo…esplora, crea, gioca”

Mamma di Anna e appassionata del fare con le mani, di artigianato, di arte e di Bruno Munari

Immaginate una bambina curiosa che passa il suo tempo a creare, esplorare la natura, a fare e disfare. Quella bambina sono io e quello era il mio modo per stare bene ieri ed è quello che mi fa felice oggi. Ho studiato arte alle superiori, design all’università e per 11 anni ho lavorato come designer di gioielli, nel frattempo mi sono specializzata come atelierista per bambini 0-6 anni e con la didattica de La Scuola del fare. Avevo un sogno nel cassetto, portare la magia della creatività dove serviva e oggi lo faccio con il mio progetto Voilà Atelier Creativo.

Cos’è Voilà Atelier Creativo?

Voilà Atelier Creativo è il tocco di una bacchetta che – come per magia – dà forma a laboratori e workshop creativi per bambini, ragazzi e adulti convinti che il gioco sia una cosa seria. Voilà è uno spazio errante: entra nelle case e nelle scuole, prende posto nelle piazze e nei parchi. Dove c’è bisogno di creatività, fantasia e sperimentazione, Voilà arriva. La magia prende ispirazione dalle idee di Bruno Munari e dal metodo Montessori. Per questo in ogni proposta c’è il piacere di usare mani ed immaginazione, l’utilizzo di materiali diversi – carta, stoffe, argilla, inchiostro, lana, pasta, tappi – e la convinzione che l’arte sia per tutti.

Con il progetto Voilà atelier creativo mi piacerebbe far riscoprire la poesia del fare con le mani, stimolare la creatività per sentirsi liberi di creare e sperimentare.

Voilà atelier creativo è anche party e gift ma per saperne di più visitate la pagina facebook o istagram Voilà Atelier creativo

Con questa rubrica vorrei condividere la mia passione nello sporcarmi le mani e insieme esplorare, creare e giocare.

Dimenticavo, adoro gli albi illustrati e ora che ho Anna, ho un motivo in più per comprarli, questa passione la condivido con i bambini durante le letture come volontaria presso la biblioteca di Villaggio del Sole, Vicenza.

Giocare e’ una cosa seria! I bambini di oggi sono gli adulti di domani, aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi, aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi, aiutiamoli a diventare piu’ sensibili.

Un bambino creativo e’ un bambino felice!

Bruno Munari – 1986

CreAttività

Creattività

CreAttività, la rubrica creativa per bambini… e genitori


GIARDINO FIORITO Francesca

CARTOLINE FATTE A MANO CON AMORE – Voilà Atelier Creativo

 


Rubrica a cura di:

Nadia Fusco  – Autrice – cura la rubrica “Creattività”

Ideatrice della rubrica “Voilà Atelier Creativo…esplora, crea, gioca”

Mamma di Anna e appassionata del fare con le mani, di artigianato, di arte e di Bruno Munari

Immaginate una bambina curiosa che passa il suo tempo a creare, esplorare la natura, a fare e disfare. Quella bambina sono io e quello era il mio modo per stare bene ieri ed è quello che mi fa felice oggi. Ho studiato arte alle superiori, design all’università e per 11 anni ho lavorato come designer di gioielli, nel frattempo mi sono specializzata come atelierista per bambini 0-6 anni e con la didattica de La Scuola del fare. Avevo un sogno nel cassetto, portare la magia della creatività dove serviva e oggi lo faccio con il mio progetto Voilà Atelier Creativo.

Cos’è Voilà Atelier Creativo?

Voilà Atelier Creativo è il tocco di una bacchetta che – come per magia – dà forma a laboratori e workshop creativi per bambini, ragazzi e adulti convinti che il gioco sia una cosa seria. Voilà è uno spazio errante: entra nelle case e nelle scuole, prende posto nelle piazze e nei parchi. Dove c’è bisogno di creatività, fantasia e sperimentazione, Voilà arriva. La magia prende ispirazione dalle idee di Bruno Munari e dal metodo Montessori. Per questo in ogni proposta c’è il piacere di usare mani ed immaginazione, l’utilizzo di materiali diversi – carta, stoffe, argilla, inchiostro, lana, pasta, tappi – e la convinzione che l’arte sia per tutti.

Con il progetto Voilà atelier creativo mi piacerebbe far riscoprire la poesia del fare con le mani, stimolare la creatività per sentirsi liberi di creare e sperimentare.

Voilà atelier creativo è anche party e gift ma per saperne di più visitate la pagina facebook o istagram Voilà Atelier creativo

Con questa rubrica vorrei condividere la mia passione nello sporcarmi le mani e insieme esplorare, creare e giocare.

Dimenticavo, adoro gli albi illustrati e ora che ho Anna, ho un motivo in più per comprarli, questa passione la condivido con i bambini durante le letture come volontaria presso la biblioteca di Villaggio del Sole, Vicenza.

Giocare e’ una cosa seria! I bambini di oggi sono gli adulti di domani, aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi, aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi, aiutiamoli a diventare piu’ sensibili.

Un bambino creativo e’ un bambino felice!

Bruno Munari – 1986


Francesca Celetto Baker – Autrice – cura la rubrica “Creattività”
Ciao a tutti, mi presento, sono Francesca mamma di Kaylee Lina.
Adoro viaggiare, leggere e cucinare ma più di tutto adoro… Creare!
Con carta, colori, glitter, colla, perline, stoffa, scotch, matite, pennelli e molto altro puoi creare tutti ciò puoi immaginare!!!
Sarà bellissimo ricreare o inventare nuovi progetti vedrai!!!
Partendo da cosine semplici per bambini per passare a qualcosa di un po più strutturato per ragazzi/e.
Pronti a divertirci? Si parte!
Good crafting everyone

Il Maggio dei Libri. Se leggo scopro

Illustrazione di Marilina Camilleri

Il Maggio dei Libri è una campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore dei libri per la crescita personale di ciascun individuo, sia in ambito culturale sia in ambito civile.

Nel corso degli anni, questa importante campagna ha portato avanti numerose iniziative dedicate al mondo dei libri e della lettura con seminari, convegni, eventi per adulti, bambini e ragazzi.

Per ciascuna edizione vengono scelti diversi filoni tematici sulla base dei quali vengono costruite delle interessanti e ricchissime bibliografie. La missione del Maggio dei Libri coinvolge quindi diversi soggetti cercando di estendere il messaggio a più livelli sia pubblici che privati: scuole, biblioteche, musei, istituzioni, ma anche librerie, festival, editori e associazioni culturali.

Il focus dell’edizione 2020 è “SE LEGGO SCOPRO” e i tre filoni tematici ruotano intorno al tema della scoperta e delle sue molteplici sfaccettature.

Qui di seguito troverete il link dove potrete accedere alle bibliografie, preparate dagli organizzatori e dagli esperti per ciascun filone tematico.

https://www.ilmaggiodeilibri.it/bibliografie-202

1.Alla scoperta di sè

In questa sezione troverete diari, autobiografie, biografie e romanzi di formazione. Tra i libri più interessanti ci sono quelli dedicati alle vite di Frida Kahlo, Claude Monet, Marie Curie. Ma ci sono anche dei grandi classici di Bianca Pitzorno e Roahl Dahl.

2. Scoperta dell’altro 

E quando il diverso siamo noi? Lingue e culture differenti, viaggi e avventure straordinari, civiltà ignote, luoghi fantastici. Libri per andare oltre, per scoprire altri mondi vicini e lontani, di ieri e di oggi. Per farci piccoli e per farci grandi insieme ai personaggi di ciascuna storia. Anche qui ci sono grandi autori da Emilio Salgari a Jerry Spinelli, da Mark Twain ad Astrid Lindgren.

3. Il Mondo fuori di me 

Ed ecco che si inizia l’esplorazione della natura, dei continenti attraverso gli occhi dei grandi esploratori come Marco Polo, dei grandi scienziati che studiano i vari fenomeni degli animali e della fisica. Libri sulle case del mondo, sulle mappe e la geografia della Terra, ma anche sulla bellezza della zoologia e della microbiologia.

illustrazione di Marilina Camilleri

Per questa edizione 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, molti degli eventi sono stati organizzati on-line, suddivisi per ciascuna regione. Attraverso un form di ricerca potrete trovare l’evento più vicino a voi, utilizzando i filtri a disposizione. Troverete tutte le informazioni e i riferimenti per poter partecipare a ciascuna iniziativa. Ecco il link con la banca dati per le vostre ricerche:

http://www.ilmaggiodeilibri.it/edizione_2020/appuntamenti.html

Non mi resta che augurarVi un Buon Maggio dei Libri e un Buon Viaggio alla scoperta di Voi stessi e del Mondo che ci circonda!

E ricordatevi…

Logo della “Fiera nazionale della piccola e media editoria” di Roma

Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)