Detox per purificare l’organismo: ecco cosa dice la scienza.

Diete detox, vitamine

Perdere peso e purificare l’organismo dalle tossine sembra essere l’obiettivo delle diete e i prodotti detox.
Ma cosa si intende per detossificazione? Cosa ci dice la scienza a riguardo?
Vediamolo assieme in questo articolo.

Care mamme, rieccoci! Ci eravamo lasciate con un articolo riguardante le diete commerciali e come spesso queste siano scientificamente prive di fondamento.
Vi avevo parlato di detox, digiuno, paleo dieta, ecc.. Vi ricordate?
Oggi sono qui per riprendere la questione e approfondire l’argomento “diete detox”.

Le feste natalizie sono alle porte e l’alimentazione sana sta assumendo dei contorni sfocati.
Il problema è che finita la giostra delle festività, forse vi assaliranno i sensi di colpa e cercherete un modo facile per smaltire gli eccessi.
Mi sembra già di vedervi il 7 Gennaio a googlare in cerca di un rimedio per tornare in forma (prima di carnevale!).

La parola d’ordine per molte di voi sarà “depurarsi”.
Da lì a ritrovarvi nel vortice delle diete detox, è un attimo!
Ma il vostro sforzo è davvero utile ed efficace?

Cosa significa detossificare l’organismo.

Detox sta per “detossificare” ossia rimuovere le tossine, nel nostro caso, si tratta di eliminarle dal nostro corpo.
Le tossine si potrebbero definire come sostanze pericolose per il nostro organismo.
Ma quali sono queste sostanze?
Inquinanti, sostanze chimiche sintetiche, metalli pesanti, alimenti processati, sono solo alcuni esempi.

Le diete detox con i loro prodotti promettono di liberarci da tutto ciò eseguendo una pulizia profonda e restituendoci purezza.
“Aiutano il fegato a lavorare meglio, favoriscono la digestione, sostengono il sistema immunitario, danno energia, fanno perdere peso, rendono la pelle più bella” così scrivono. Un miracolo!
Per la serie: San Gennaro e i santi tutti, spostatevi!  

Cosa sono le diete detox e i loro prodotti.

Diete e prodotti detox non sono altro che una combinazione di scelte alimentari e utilizzo di integratori.
Che un’alimentazione sana sia basata su un largo consumo di frutta e verdura, lo sanno anche i muri ormai.
L’abbinata con gli integratori (a base di vitamine, sali minerali e altri principi attivi), solidi o liquidi, ci fornisce la sensazione di dare alla dieta un grande rinforzo. 

L’obiettivo è apparentemente quello di potenziare il fegato, il nostro grande organo pulitore.
La realtà è che dietro ai processi detox c’è un lavoro certosino e martellante rivolto alla vostra psicologia.

Le ditte che sponsorizzano questi sistemi di dimagrimento fanno leva sulle vostre insicurezze rispetto al vostro aspetto fisico.
Utilizzano delle figure commerciali esteticamente attraenti per farvi cadere nell’inganno per cui tutti dobbiamo e possiamo essere perfetti e scolpiti.
Vi fanno credere che si può essere “puliti dento e belli fuori” con un protocollo di qualche settimana salvo poi ricominciare a mangiare la qualunque.   

Il nostro corpo è smart.

Fortunatamente il nostro organismo è una macchina praticamente perfetta, è molto più smart di qualunque programma detox vogliano propinarvi.
Ogni volta che noi ingeriamo qualcosa di poco salutare (panettoni, pandori, spumanti, cotechini, zamponi e chi più ne ha, più ne metta) il nostro corpo ha già messo in atto un efficace sistema di purificazione.
Del cibo che ha ricevuto si prende ciò che gli serve e il resto lo scarta grazie al lavoro di fegato e reni.

Una delle vie metaboliche coinvolte è suddivisa in due fasi:

  1. Fase 1: biotrasformazione dei composti “tossici” in intermedi reattivi dell’ossigeno ad opera degli enzimi della super famiglia del citocromo P450;
  2. Fase 2: coniugazione degli intermedi reattivi dell’ossigeno con vari enzimi che li rendono idonei allo smaltimento attraverso le feci e le urine.

In pratica questo significa che esiste nel nostro corpo un processo metabolico finemente regolato che prende le tossine e le conduce per mano verso l’uscita.
Per funzionare al meglio, le fasi 1 e 2 devono essere perfettamente bilanciate grazie alla presenza in definite quantità di specifici cofattori e coenzimi, come lo sono vitamine e minerali. 

Alla base dei programmi detox dunque c’è la prospettiva di potenziare i meccanismi di detossificazione attraverso un superapporto di micronutrienti e altre sostanze bioattive.
Ma proprio questa teoria tratta la questione in modo miope e superficiale risultando ridicola e talvolta dannosa.

L’efficienza di un processo come quello descritto sopra è determinata anche geneticamente.
Alcune persone possiedono delle alterazioni genetiche per cui la fese 1 o 2 (o entrambe) non funzionano correttamente e solo in questi individui sono necessari interventi mirati di integrazione.
Nella maggior parte delle persone funzionano benissimo.

Attualmente non esiste ditta di nutraceutici che vi indichi se avete realmente necessità di utilizzare integratori e se si, quali.
I programmi nutrizionali associati ai prodotti detox in commercio non discriminano nemmeno le tossine verso cui rivolgono la loro azione.
Inoltre nessuno di questi prodotti è supportato da studi scientifici.
Questi protocolli con cui ci riempiono la testa ci considerano tutte uguali. Purtroppo per loro noi siamo tutti diversi e non dobbiamo dimenticarlo.

Tutti soldi buttati?

Come accennavo nell’articolo precedente e anche qui, poco sopra, all’uso dei nutraceutici viene sempre associata una forte restrizione calorica, un abbondante utilizzo di frutta e verdura, esclusione di cibi raffinati e ipercalorici e attività fisica.
Non vi siete mai chieste se per caso si possa perdere lo stesso peso e sentirsi meglio anche senza pillole e bibitoni vari?  

Per tornare alla domanda: la risposta è meno scontata di quel che sembra.
Oggettivamente SI, migliori abitudini alimentari associate ad attività fisica portano per forza di cose ad un miglioramento.
Praticamente da un punto di vista psicologico, la risposta può essere NO.
Il solo fatto di spendere molti soldi e di assumere qualcosa di cui non conosciamo perfettamente il contenuto, ci da l’impressione di stare facendo qualcosa di utile e importante per il nostro benessere. 

E riguardo alla sicurezza?

Una dieta troppo restrittiva protratta per 2-3 settimane, o quanto possa prevedere un protocollo detox, può mettere seriamente in pericolo la nostra salute perché ci espone a carenze nutrizionali importanti e sottopone il fisico ad un vero e proprio stress.
Ribadisco che ciò che viene venduto o suggerito come consiglio nutrizionale non proviene da professionisti ma da persone che spesso non conoscono loro stesse la natura di ciò che vi stanno proponendo.
I prodotti in questione non sono testati e dunque a testarli siete voi stessi, senza esserne consapevoli.

Concludendo, cosa si può fare?

Innanzitutto non bisogna farsi ingannare dalle facili promesse di risultati strepitosi, con poca fatica e in poco tempo.
Qualcuna riuscirà a ristabilire la forma fisica con poco sforzo, qualcun’altra con un po’ di più, ma essenzialmente non bisogna avere fretta. 

Aumentare l’apporto di frutta e verdura, rispettandone la stagionalità, praticare un po’ di attività fisica in più, rinunciare per un po’ ai cibi elaborati, raffinati, ricchi di zuccheri e grassi saturi sono già accorgimenti utili, efficaci e a costo zero.

Prima di assumere qualsiasi integratori o nutraceutico, è bene verificare di averne realmente necessità.
Ricordate che anche le vitamine o i minerali in eccesso possono diventare tossici.
Infine può essere utile non abbandonarsi agli eccessi per poi rifugiarsi nelle privazioni più estreme.
Molto meglio sgarrare ma con moderazione! 

Fonte:

Klein A.V. & Kiat H. (2015) Detox diets for toxin elimination and weight management: a critical review of the evidence. J Hum Nutr Diet. 28, 675–686 doi: 10.1111/jhn.12286

Hodges RE, Minich DM. Modulation of Metabolic Detoxification Pathways Using Foods and Food-Derived Components: A Scientific Review with Clinical Application. J Nutr Metab. 2015;2015:760689.

Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009 dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie nel 2012 e infine un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017 presso l’Università Politecnica delle Marche.

Mi occupo di nutrizione da circa 3 anni ma l’interesse per l’alimentazione nei più piccoli è una passione relativamente recente che fonda le sue radici nella scoperta dell’esistenza di Raffaele.

Quindi perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Gestisco un gruppo chiuso su Facebook “NUNA: Nutrirsi Naturalmente”, dove le persone possono porre domande in totale riservatezza e ho aperto l’omonimo BLOG dove approfondisco temi di alimentazione e riporto i dati dei più recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche, dando concretezza e fondamento ad ogni informazione riportata o discussa.

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte persone, sono lieta di potermi occupare di questa rubrica e di poter mettere a disposizione un po’ del mio sapere.

Allattamento e dintorni: la Mastite

Mastite: imm. tratta da Cure-Naturali.it

Con il termine mastite s’intende genericamente l’infiammazione di un seno.

Si tratta di una condizione che non di rado riguarda le donne che allattano, maggiormente a rischio nelle prime settimane dopo il parto.

Molto spesso causa di mastite è la presenza di ragadi ai capezzoli, che rappresentano una porta spalancata all’entrata di batteri, ma anche il ristagno prolungato di latte all’interno della mammella quando non vi è un adeguato drenaggio della stessa attraverso la suzione del bambino o del tiralatte.

Quando secondariamente all’infiammazione del seno subentra un’infezione, che va distinta dal semplice ingorgo per la presenza, in aggiunta al dolore al seno, di febbre elevata (solitamente superiore ai 38 gradi centigradi) e di sintomi simili a quelli dell’influenza (dolori ossei e articolari, naso che cola, mal di gola e mal di testa), è molto importante rivolgersi al proprio medico curante per valutare se sia necessario iniziare un’appropriata terapia antibiotica.

Nelle prime 24 ore dall’insorgenza di febbre elevata e dolore è possibile che un’appropriata assistenza alla madre con l’allattamento possa favorire il rapido miglioramento e la risoluzione della sintomatologia, evitando in tal modo la necessità di ricorrere a terapia antibiotica.

In particolare, ci si deve rivolgere senza indugio al proprio medico quando dopo 24 ore dall’insorgenza dei sintomi sopra descritti, e di adeguati accorgimenti assistenziali con l’allattamento al seno, non si hanno miglioramenti importanti.

La terapia antibiotica della mastite, quando necessaria, deve prevedere farmaci appropriati in base al tipo di batteri più frequentemente causa di questa condizione nella donna che allatta, alla posologia raccomandata.

Gli studi disponibili ad oggi indicano come antibiotici d’elezione nella terapia della mastite la flucloxacillina, la dicloxacillina, la cefalexina e la clindamicina. Possibile anche l’uso di amoxicillina in associazione con l’acido clavulanico, mentre è sconsigliato il ricorso alla sola amoxicillina.

IMPORTANTE: la terapia antibiotica va mantenuta per 10-14 giorni al fine di evitare ricadute o l’evoluzione in ascesso dell’infezione.

In corso di mastite l’allattamento al seno NON è controindicato, ma va invece incoraggiato per favorire il drenaggio frequente del seno, e non è controindicato nemmeno in caso di ricorso a terapia antibiotica, dal momento che i farmaci indicati sono compatibili con l’allattamento.

Nel caso di presenza di ascesso al seno, l’allattamento può continuare, con la raccomandazione che l’eventuale drenaggio posizionato dopo lo svuotamento chirurgico si trovi lontano dalla bocca del bambino se la posizione dell’ascesso lo consente.

Se l’ascesso non è molto grande ed è un’alternativa presente nel territorio in cui si vive, si può effettuare il drenaggio con ago per via transcutanea e sotto guida ecografica, come alternativa al drenaggio chirurgico.

Quindi care mamme: ai primi segni e sintomi di infiammazione al seno in corso di allattamento, rivolgetevi ad un operatore sanitario competente ed esperto in materia di allattamento al seno, che vi saprà indicare quali misure assistenziali utilizzare fin da subito per evitare un’infezione senza trascurare il ruolo del medico nel valutare la necessità di adeguata terapia antibiotica.

Fonte delle informazioni mediche e scientifiche: “Position statement 2015 su Allattamento al seno e uso del latte materno/umano”, del gruppo di lavoro congiunto delle società scientifiche pediatriche SIP, SIN, SICuPP, SIGENP e SIMP, condiviso dal TAS – Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla promozione dell’allattamento al seno del Ministero della Salute.

Leggi anche: SOSTEGNO ALLATTAMENTO MATERNO NEL TERRITORIO


Articolo curato da:
Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

 

DICEMBRE. Didattica in città

  • Dicembre. Il mese di festa. Il mese dell’attesa. Il mese del Natale. Il mese della fine e del nuovo inizio. Il mese dei propositi, dei regali sotto l’albero, della famiglia, dello stare insieme, delle abbuffate, della neve, degli affetti, della cioccolata calda, dei canti e dei maglioni di lana.

Ogni giorno una corsa, un incrocio di appuntamenti per arrivare alle tanto sognate ferie!

E nel frattempo?

Ricordiamoci di respirare e prendere fiato. E cos’è meglio d un pizzico di ARTE come boccata di ossigeno per il nostro spirito?
Ecco, dunque, come di consueto gli appuntamenti di didattica museale a Vicenza per il prossimo mese.

Vi consiglio, inoltre, di fare una capatina alla mostra “Il trionfo del colore” divisa nelle due sedi di Palazzo Chiericati e Palazzo Leoni Montanari, per rivivere i colori e la magia del secolo d’oro della Serenissima, il Settecento, e per confondersi tra le pennellate che ritraggono la nostra terra e le nostre bellissime città, prima tra tutte la stupenda Venezia.

Buona lettura e buone visite!

1 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

2 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare un oggetto “portasegreti”.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

8 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

9 DICEMBRE

PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

15 DICEMBRE

PALLADIO MUSEUM
UN ARCHITETTO IN FAMIGLIA: E LUCE FU ore 16.00:
Laboratorio creativo 90 min.
Quante volte l’architettura e il design si ispirano alla natura… Per illuminare il prossimo Natale il nostro modello sarà l’alveare, la sua perfetta struttura geometrica e anche il suo colore, brillante e traslucido insieme. Per bambini che non hanno paura del buio (ma si emozionano con la luce). Massimo 20 partecipanti dai 5 ai 12 anni; prenotazione obbligatoria entro le 12:00 di venerdì 14 dicembre. Costi: intero per bambini e adulti € 6,00 (ingresso al museo + lab), ridotto per chi possiede la nuova tessera Palladio Museum Kids € 2,00.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

16 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE: L’UOVO DEL MONDO ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Come nascono gli dei? Da neonati stanno in culla o crescono subito a dismisura? Quali sono i loro giochi preferiti? Una caccia al dettaglio per scoprire alcuni miti presenti sugli affreschi del palazzo e su alcuni vasi, partendo dal racconto dell’infanzia dei loro illustri protagonisti. Attività creativa: realizzare un’immagine pop-up. Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore. Prenotazione obbligatoria.

22 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

23 DICEMBRE
PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

29 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

30 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Palazzo Chiericati (Ardea):
Per info e prenotazioni: cel. 346 5933662 – Email pinacoteca@associazione-ardea.it

 

Elena PiazzaElena Piazza – Autrice – cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

 

 

100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

“Riempite le case e le scuole dei libri. Colmate le stanze di albi illustrati, enciclopedie e raccolte d’arte. Un libro per un bambino vale più di cento giochi. Un libro per un bambino può essere scintilla d’infinito”.

Serendipità – Associazione Lilliput (Osimo)

 

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il Natale si avvicina. I giorni che ci dividono dal gioioso giorno di festa sono sempre meno. Lo percepiamo anche senza controllare il calendario o il cellulare. Le vetrine dei negozi hanno da tempo ricreato spazi “innevati”, tra i prodotti esposti si intravedono i tipici animali che tanto ci ricordano i boschi e l’inverno: cervi, orsi di tutte le misure, scoiattoli, pettirossi, gufi…E’ un tripudio di rosso, oro, verde. Conifere vere o artificiali riempiono le case e gli spazi pubblici insieme alle amate e caratteristiche luminarie, che tanto fanno quella sensazione di “festa collettiva” per il solo fatto di essere accese.

Più il tempo passa e più ci sopraggiunge nel cuore il dilemma dei regali. La lista è lunga: figli, genitori, parenti e amici. Corriamo alla ricerca di un regalo per ciascuno.

Ovviamente (e ancora per fortuna) tra i regali più gettonati ci sono anche i libri. Nel periodo natalizio il numero degli acquisti in questo settore schizza alle stelle eppure i dati statistici derivati da interviste e rilevazioni ci dicono che in Italia i non lettori aumentano e che il 30% degli intervistati non legge a causa della mancanza di tempo.

In ogni caso il settore dell’editoria sta crescendo e sviluppandosi. I dati positivi ci sono:  è aumentato il numero di case editrici, rispetto al 2010 sul mercato ci sono 755 nuove case editrici che cercano un posticino per il loro marchio e per il loro progetto editoriale sugli scaffali delle librerie di tutta la Penisola e non solo.

Nel nostro Paese ogni anno vengono pubblicati circa 6.000 nuovi titoli dedicati alla letteratura per l’infanzia e i ragazzi (albi illustrati e narrativa). E qui viene il difficile. In tutto questo “mare” di libri e pubblicazioni come ci orientiamo?

Cosa distingue un buon libro da un libro meno buono?

Cosa ci guida nella scelta e nell’acquisto di un libro per i nostri bambini?

Recentemente ho avuto il piacere di partecipare ad un seminario di formazione tenuto da Alessia Napolitano, libraia e formatrice della Libreria Radice-Labirinto di Carpi (MO) ed organizzato dalla Biblioteca Civica “G. Bedeschi” di Arzignano (VI) durante la settimana nazionale “Nati per Leggere 2018”.

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il titolo era affascinante ma allo stesso tempo impegnativo “Il Passepartout. Accedere al senso critico del lettore e aprire la porta dell’infanzia” (il seminario fa parte di un ciclo più ampio di incontri “Nuove chiavi per leggere e pensare la letteratura per bambini e ragazzi” https://www.radicelabirinto.it/formazione/i-seminari-dal-vivo/nuove-chiavi/)

L’infanzia è stato il fulcro di tutta la giornata, partendo da due domande che possono sembrare molto banali ma che racchiudono in sé un potere enorme: dov’è il bambino? Quale infanzia andiamo cercando?

Alessia Napolitano introduce e spiega anche nel suo blog quello che spesso accade: “Meditavo sul fatto che per molti adulti che entrano in libreria le memorie d’infanzia sono spesso stereotipate, come se di fronte all’acquisto di un libro ( e forse non solo in questa circostanza) essi perdessero la capacità di ricondursi al loro sé bambino. Una sorta di indicibilità acquisita, una difficoltà cioè non tanto intrinseca all’infanzia, ma alla memoria, che non sa più ricordare e raccontarsi davvero, come se un’infanzia altra (o di qualcun altro) si sovrapponesse inesorabilmente alla propria. Ma di quest’altra infanzia, così canonizzata, e così assoluta e così paradossalmente impersonale, si trovano ovunque immagini e parole ( e a buon mercato!) perché il commercio ha bisogno di vendere e quindi di veicolare sapori, odori, sensazioni, emozioni …peccato che i ricordi costruiti in questo modo siano fittizi o peggio – perché i più difficili da sradicare – idealizzati”.

Che parole associamo al termine “Infanzia”? Abbiamo provato durante il seminario, ad occhi chiusi, una sorta di brainstorming ma senza problemi da risolvere. Eravamo una ventina di persone diverse e la lettura dell’elenco di parole è stato alla fine l’atto di chiusura del seminario.

Alla parola “Infanzia” abbiamo associato solo termini “positivi” riconducibili a ricordi offuscati  della nostra: sole, risate, bicicletta, giallo, nonni, scuola, gioia, regali, Natale, neve, festa, giocattoli, coccole, mamma, amici ecc….

E pian piano nell’analisi concreta, attraverso la lettura di alcuni titoli, abbiamo via via scoperto che la nostra idea di infanzia è spesso influenzata da concetti introdotti dal mondo dei consumi, dalla moda del momento, da pregiudizi e da giudizi esterni.

L’infanzia, come ci viene presentata dalla televisione, dai film, dai cartoni animati, negli oggetti che quotidianamente compriamo e anche nei libri, risulta essere idealizzata, emozionale, sentimentalista, edulcorata, estasiata.

Ci siamo tutti sorpresi di quanto le immagini veicolate dalla nostra società contemporanea siano così totalizzanti e minino i concetti più puri e vicini al cuore, fino ad arrivare a sostitursi a ricordi, a sensazioni, a pensieri nostri autentici.

E’ faticoso riaccuffare quell’io bambino, comporta una grande fatica quasi una lotta ad uscire da una melma che ormai ci ha inghiottito giorno per giorno. La nostra idea di infanzia e di come dovrà essere quella dei nostri bambini potrebbe essere compromessa per sempre in quest’ottica, ma la speranza di poter ritrovare quanto smarrito non deve spegnersi.

illustrazione di Gerda Muller

Ed è proprio da qui che bisogna ripartire quando scegliamo o regaliamo un libro per un bambino.

Una buona storia è come un bosco di sentieri nel quale si aprono una multitudine di scelte. Non deve avere per forza lo scopo di insegnare o avere una morale. Le vere storie lasciano la libertà anche di non prendere nulla.

Come un sasso nello stagno

Ci sono 100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino ma siete voi che dovete fare la differenza. Non fidatevi solo delle pubblicità e degli sconti, entrate dentro i libri che siete in procinto di comprare. Toccate la fattura della carta, la qualità delle illustrazioni, sviscerate le parole che compongono il testo e sentite se qualcosa stona…andate oltre continuate ad investigare e a domandare al vostro io: dov’è il bambino?

Non andate al supermercato a comprare i libri, andate in una libreria. Condividete con i librai i vostri dubbi, le vostre perplessità e le vostre domande sui prodotti dell’editoria che vi stanno vendendo. Dialogate perchè possiate trovare il sentiero che desiderate percorrere ma allo stesso tempo lasciarvi alle spalle. E fatelo fare anche ai vostri bambini.

Uno dei più grandi ostacoli che poniamo noi adulti è questo: ai bambini si legge solo ciò che possono comprendere appieno. Quanti libri scartiamo, censuriamo, modifichiamo convinti di fare un bene al nostro bambino, senza però riflettere di quante privazioni intellettuali impoveriamo il suo entusiamo.

Regalando un libro e/o leggendolo insieme stiamo regalando anche PAROLE. Le parole non sono solo significato. Sono in primo luogo SUONO.

Ancora una volta Gianni Rodari è maestro nel coinvolgerci con una semplice immagine: un sasso lanciato in uno stagno.

Illustrazione di ELsa Beskow

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» (Grammatica della fantasia, Einaudi Ragazzi, 2017, pag. 11)

Illustrazione di Lennart Helje

Anche una singola parola può produrre molto, può creare pensieri perchè da “belle” parole si producono “bei” pensieri, che nella nostra società stanno via via scomparendo, lasciando un deserto di idee e di concetti che ci assopisce e ci fa addormentare di fronte al mondo che ci circonda. Questa ragione è la prima della mia lista…e per voi, qual è la vostra?

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Perdi peso con la dieta del momento

Perdere peso con la dieta del momento è una grande tentazione!
Facili, veloci ed efficaci, le “Fad Diets” spopolano nelle riviste e nel modo del web.
Promettono di eliminare i chiletti di troppo in poco tempo, ma sarà tutto vero?

Fad diet-diete commerciali

A tutte sarà capitato di attraversare un periodo in cui ci si sente appesantite e fuori forma.
Lo specchio ci restituisce un’immagine che non ci soddisfa e allora cerchiamo subito un rimedio.

Questo articolo è dedicato a voi mamme che spesso mi chiedete come perdere peso per ritornare in linea e sentirvi meglio.

Il discorso è molto ampio e merita il giusto approfondimento, pertanto non è possibile racchiudere tutte le informazioni in un unico articolo.

Questa sarà quindi soltanto una panoramica tra le diete più famose, di cui posso parlarvi in modo più specifico separatamente. Intanto spero di contribuire a farvi chiarezza su cosa sia meglio fare o non fare per non mettere a rischio la vostra salute.

Il web è una grande risorsa da cui attingere informazioni facilmente reperibili e il tema delle diete è uno fra i più gettonati. Basta cliccare la parola “dieta” e si aprono circa 300.000.000 di risultati con dentro tutto e il contrario di tutto.
E’ impossibile non trovare qualcosa che faccia al caso nostro.
Il business della dieta sembra valga oltre 500 miliardi di dollari.

Nonostante ciò siamo tutt’altro che magri, il sovrappeso e l’obesità infatti rimangono uno dei problemi sanitari di maggiore rilevanza nei paesi più ricchi.

Mettersi a dieta tuttavia non è un gioco, non è solo una questione di peso ma è soprattutto una questione di SALUTE. 

Il sito U.S. News and World Report [1] stila ogni anno una classifica delle diete più popolari dalla migliore alla peggiore.
Inutile dire che la nostra dieta, quella Mediterranea, primeggia come la migliore assieme alla dieta DASH (studiata per combattere l’ipertensione).
Che orgoglio!

Peccato che se ci mettiamo in testa di dimagrire immediatamente ricorriamo ai soliti stratagemmi: porzioni ridotte, via i carboidrati, via i grassi (anche quelli buoni)..
Nella migliore delle ipotesi ci diamo dentro con le verdure e le proteine, nel peggiore dei casi sotto con tisane, infusi e bibitoni vari.

Ma quali sono le diete commerciali che spopolano?

Nella categoria delle diete ad alto contenuto proteico (e basso contenuto di carboidrati) le più famose sono la Dukan e la dieta Paleo.
Tra quelle low-carb (bassissimo contenuto di carboidrati) le più famose sono la Atkins (anche nella sua versione eco), la Ketogenica, la Whole30.
Quella a ridotto contenuto di grassi più conosciuta in assoluto è la Macrobiotica.

Poi c’è tutta la categoria delle diete detox fortemente ipocaloriche e che si avvalgono dell’aiuto di integratori e/o beveroni sostitutivi dei pasti come la conosciutissima Juice Plus, la Tisanoreica, Life 120, Forever Living, Erba Life, Slim Fast, per citarne alcune.

Se siete già abbastanza confuse, vi dico che queste non sono certo le uniche!
Ve ne sono innumerevoli altre, che spesso prendono il nome dai loro ideatori, che attingono in parte da quelle che vi ho citato sopra e che sono accumunate dalla mancanza di una base scientifica.

La pericolosità delle diete commerciali infatti risiede nella mancanza di studi scientifici che ne comprovino la sicurezza e l’efficacia.
Quando dunque leggete di una o dell’altra dieta dovete essere consapevoli che gli effetti sulla vostra salute possono essere anche molto negativi.

Nel 2017 è stato pubblicato uno studio nella rivista Current Gastroenterology Reports [2] in cui sono state prese in considerazione le 4 tecniche più diffuse per perdere peso: dieta Detox, Paleo dieta, Digiuno intermittente e la HIT (High Intensity Training), che più che una dieta è un approccio sportivo.

Diete detox.

Generalmente si riferiscono ad un breve periodo (purtroppo non sempre) di circa 2-3 settimane (per limitarne i danni) in cui si riducono fortemente le calorie derivate dalla normale alimentazione in favore di estratti, infusi o bibitoni a base di integratori detossificanti.
Se non vi siete mai accorte, la maggior parte dei prodotti che si acquistano attraverso queste “diete” sono a base di sostanze ad effetto lassativo.

Funzionano? Certamente!
Si passa più tempo al bagno, si perdono liquidi, massa grassa e massa magra indistintamente e l’ago della bilancia scende regalandoci gran soddisfazione.

Tuttavia si sottopone il fisico ad uno stress tale per cui si ha, tra le altre cose, un’incremento nella produzione di cortisolo che si traduce alla fine con l’aumento dell’appetito e la ripresa del peso in breve tempo.
Gli studi eseguiti su questa tipologia di diete hanno evidenziato la comparsa di danni renali anche importanti.

Il digiuno intermittente.

Le radici di questa strategia si rifanno allo stile dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori che non mangiavano regolarmente come facciamo noi oggi.
Questo metodo consiste nell’alternanza di un periodo di digiuno (o altissima restrizione calorica) della durata di 16-48 ore con un periodo di alimentazione normale.
Durante il periodo di digiuno si abbassa fortemente la glicemia, si mobilitano le riserve di glucosio e dei grassi ma ancora una volta si tende a sottoporre l’organismo ad uno stato di stress.

La perdita di peso è dovuta essenzialmente al minor apporto calorico e studi su animali da laboratorio hanno dimostrato che tra le diete ipocaloriche questa è quella che preserva maggiormente la massa magra.
Se sia consigliabile, non lo so, attualmente non ci sono sufficienti informazioni riguardo la sua efficacia e la sua sicurezza.

Dieta Paleo.

Ecco un’altra dieta che attinge dalle abitudini dei nostri antenati del periodo Paleolitico (età della pietra, 2,5 milioni-10.000 anni fa).
Il principio su cui si basa è che l’evoluzione genica si sia fermata a quell’epoca e quindi il nostro patrimonio genetico sia adattato a quel tipo di alimentazione.
Tale principio non tiene conto che il genoma si evolve sotto la spinta di diversi fattori, tra cui quello ambientale, che è estremamente cambiato.

La dieta si basa sul consumo di prodotti di origine animale (carne e pesce) e di vegetali (frutta e verdura) escludendo tutti i latticini, i cereali e i legumi, rei di essere dannosi per il loro contenuto di antinutrienti.

Alcuni studi hanno dimostrato che questa dieta comporta dei benefici nel breve periodo (riduzione del peso, del giro-vita, miglioramento della glicemia e del profilo lipidico) ma è molto difficile da mantenere nel tempo, risulta più costosa e a mio modo di vedere non è compatibile con le attuali problematiche ambientali e la numerosità della popolazione.
Inoltre alcuni studi riportano effetti indesiderati quali debolezza, diarrea, mal di testa e riduzione della massa ossea.

HIT (High Intensity Training)

Questa metodica consiste nell’alternare periodi di intensa attività fisica con periodi di riposo da abbinare ad uno stile alimentare adeguato e bilanciato.
E’ una tecnica efficace che richiede pochi minuti (circa 20) di esercizio molto intenso per 3/4 volte la settimana.

Gli studi effettuati hanno dimostrato una perdita di peso effettiva a carico della massa grassa, con conservazione della massa magra, e miglioramenti a livello cardiovascolare.
Un neo di questa tecnica è l’impossibilità di applicazione per chi ha delle disabilità fisiche o delle patologie che precludono l’esercizio fisico intenso.

Spesso non si tratta di un problema di efficacia, ma di non sapere quanto l’una o l’altra dieta siano effettivamente adeguate a noi e al nostro fisico.

Un regime alimentare particolarmente rigoroso, se preso alla leggera, può in modo inconsapevole arrecare dei danni anche cronici al nostro organismo.

Delegare la propria salute a figure commerciali o a coach alimentari più o meno improvvisati è un po’ come giocare d’azzardo: può andarci bene, ma può andarci anche molto male!

E’ sempre consigliabile affidarsi ad una figura professionale preparata e autorizzata legalmente al rilascio di consigli di tipo nutrizionale. Ci guadagna la nostra salute, in primis, e il nostro portafoglio.

[1] US News & World Report

[2] Obert, J., Pearlman, M., Obert, L. et al. Curr Gastroenterol Rep (2017) 19: 61. https://doi.org/10.1007/s11894-017-0603-8


Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009 dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie nel 2012 e infine un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017 presso l’Università Politecnica delle Marche.

Mi occupo di nutrizione da circa 3 anni ma l’interesse per l’alimentazione nei più piccoli è una passione relativamente recente che fonda le sue radici nella scoperta dell’esistenza di Raffaele.

Quindi perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Gestisco un gruppo chiuso su Facebook “NUNA: Nutrirsi Naturalmente”, dove le persone possono porre domande in totale riservatezza e ho aperto l’omonimo BLOG dove approfondisco temi di alimentazione e riporto i dati dei più recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche, dando concretezza e fondamento ad ogni informazione riportata o discussa.

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte persone, sono lieta di potermi occupare di questa rubrica e di poter mettere a disposizione un po’ del mio sapere.

NOVEMBRE. DIDATTICA IN CITTA’

Novembre. Eccoci giunti al’unidicesimo mese dell’anno. E’ iniziato con giorni carichi di pioggia, che ci annunciano con decisione che l’estate è ufficialmente finita e l’inverno è alle porte. Ammetto che per me ha un sapore casalingo. Proprio così. Mi ricorda il compleanno di mia sorella, le prove di canto emozionate in vista delle feste del prossimo mese, la quotidianità di casa e lavoro, il cambio dell’armadio, i dolci in forno. Profumo di famiglia e amici.

Sto scrivendo dalla mia cucina, mentre fuori il cielo è plumbeo e gli alberi intorno sembrano lacrimare tristemente, tra sfumature di verdi e gialli ingrigiti. I bimbi giocano nella stanza accanto. Oggi non si esce ma ci si coccola e ci si riposa. Insieme.

Tradizionalmente però è conosciuto come un mese ricco di contrasti, che ha ispirato, per le loro composizioni, poeti e musicisti. Le festività dei santi e dei morti che accompagnano con sacralità all’estate di San Martino, mentre sulle montagne compaiono le prime coltri bianche: silenziosa e rituale poesia.

La didattica museale come sempre rimane attiva ed è ancora più appropriata e adatta a colmare il tempo di queste giornate fredde e piovose. Dentro un museo, tra le opere d’arte della nostra città, imparando in famiglia, con serenità e calore.

Ecco le proposte di Novembre!

1 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

BASILICA PALLADIANA

PASSEGGIATA DIDATTICA ore 11.00 e 17.30:

Tutti i possessori del biglietto di ingresso alla Basilica avranno la possibilità di essere accompagnati dalle esperte di didattica museale di Ardea alla scoperta del gioiello palladiano. Ingresso gratuito. La guida offrirà il servizio anche per un solo visitatore fino ad un massimo di 25 persone.

2 NOVEMBRE

BASILICA PALLADIANA

PASSEGGIATA DIDATTICA ore 11.00 e 17.30:

Tutti i possessori del biglietto di ingresso alla Basilica avranno la possibilità di essere accompagnati dalle esperte di didattica museale di Ardea alla scoperta del gioiello palladiano. Ingresso gratuito. La guida offrirà il servizio anche per un solo visitatore fino ad un massimo di 25 persone.

3 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

4 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE ore 16.00

Laboratorio creativo 90 min.

Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare un oggetto “portasegreti”.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

10 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

11 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. APELLE FIGLIO DI APOLLO ore 16.00

Laboratorio creativo 90 min.

Capire il linguaggio segreto degli antichi vasi greci, e decorare un nuovo oggetto in ceramica, traendo spunto da storie e miti presenti nella preziosa collezione delle Gallerie. Attività creativa: realizzare un disegno su ceramica.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

17 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

PALLADIO MUSEUM

UN REGALO PER ANDREA ore 16.00:

Laboratorio di design

18 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

MUSEO DIOCESANO

CONVIVIUM ROMANORUM ore 14.00 e ore 16.00:

Laboratorio creativo 90 min.

Le sale del museo sono aperte ai più piccoli accompagnati da genitori, nonni o zii. La bellezza, l’arte e la cultura saranno meravigliose compagne di viaggio che porteranno, attraverso il gioco e vari laboratori, a condividere momenti indimenticabili per una domenica insieme. Questo appuntamento è con la creativa Elena Zanotto del “mondo si Bu”.

24 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

25 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Passeggiate in Basilica Palladiana:

Info e prenotazioni cell 346 5933662 – Email ass.ardea@gmail.com – Pagina Fb Ardea Associazione per la didattica museale

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Museo Diocesano:
Per info e contatti: telefono 0444 226400 – Email museo@vicenzachiesacattolica.it – sito www.museodiocesanovicenza.it


Elena PiazzaElena PiazzaAutrice cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

Oggi il tempo è di pioggia

 

Illustrazione di Marta Wendelin

Scendon le gocce della prima pioggia
che sui selciato ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardore delle sue bacche scarlatte.
E le foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pampini e di bacche agile s’adorna.

Marino Moretti – La prima pioggia

 

 

L’autunno è arrivato con il suo carico di foglie.

Scricchiolano i nostri piedi, mentre si passeggia nelle strade e nei parchi. Il vento si alza con più forza nelle giornate che si accorciano e il sole sempre più pallido e malinconico lascia spesso l’amica pioggia, portata dalle nuvole, bagnare la terra che sembra più scura e “meno” brulicante.

A volte però la pioggia ci disturba quando sembra rovinare i nostri piani, quando prevediamo un’uscita nel fine settimana, una bella gita con gli amici e i bambini, oppure semplicemente quando vogliamo un pò di sole per non incupirci in casa.

I nostri ricordi tornano sui banchi di scuola, a quella poesia imparata a memoria Pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio. Come non ricordare le sue parole con il loro potere di evocare i suoni, i rumori, il profumo e l’umidità dell’acqua che a piccole gocce scende e si posa….sulle foglie, sui tronchi degli alberi, sui sassi, sulla terra e sulle nostre giornate frenetiche.

 Ascolta. Piove dalle nuvole sparse

Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.                              

E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.

La pioggia è un fenomeno pieno di contraddizioni per noi, nel bene e nel male. Bella ma allo stesso tempo può essere tremenda.

Come scrive Paola Cosolo Marangon nel suo libro Fai della natura la tua maestra[1]:

Poche cose come la pioggia vedono l’interazione con le nostre vite. D’estate la imploriamo, vorremmo averne per rinfrescarci, per baganre i campi e i giardini e d’inverno non la vorremmo più, perchè ci piace il tepore del sole. Mai contenti! […]

La pioggia ristora, rinfranca, diverte. Non dimentichiamo che le pozzanghere sono generate dalla pioggia: c’è qualcosa di più divertente dello sguazzare nelle pozzanghere?

Proprie in queste giornate in cui il tempo è di pioggia e si ritorna magari da qualche passeggiata con gli stivali di gomma, zuppi sotto l’impermeabile ma felici, con i nasini rossi e le guance fredde, con gli occhiali appannati e una voglia matta di cioccolata calda, i libri ci chiamano.

La giornata non finisce…anzi anche con il brutto tempo è possibile passare momenti di qualità insieme, senza ricorrere a video, tablet, smartphone o televisori.


[1] Vedi articolo precedente “Da lontano era un’isola

 

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto e anche quando piove

Sono stati scritti e illustrati tantissimi libri sul tema delle foglie, dell’autunno, degli alberi e sull’arrivo dell’inverno. C’è l’imbarazzo della scelta.

E sulla pioggia?

Eccone alcuni…

Ciao Cielo di Dianne White e Beth Krommes (Il Castoro, 2016 – traduzione di Bruno Tognolini)

La storia di una giornata in una fattoria. Il cielo è limpido, una mamma stende i panni al sole e i bambini giocano in un prato dal verde acceso. Ma ecco che all’improvviso grossi nuvoloni si fanno minacciosi e arrivano a “disturbare” la quiete casalinga. Il tempo cambia. Il cielo si anima, arriva il vento, cambiano i colori e quasi si fa buio. Tuoni, lampi…La pioggia arriva e grazie ad essa si ha il pretesto di visitare la fattoria, la stalla, il porcile e la rimessa del trattore. Ci si gode la vitale esuberanza di un fenomeno naturale…con la voglia di stare sotto le lenzuola nel lettone.

Il sabato è come un palloncino rosso di Ricardo Liniers (Nuova Frontiera Junior, 2015).

Un fumetto con due protagoniste: due bambine Tina e Matilda che progettano un bel sabato ricco di avventure…un pic-nic, i fiori, gli alberi, una bella camminata.

“ll sabato la colazione è più buona” SLURP! GLU! GLU! “Vedi, è la stessa, ma ha un sapore più buono. Ed è perché oggi è SABATO!”.

Ma… piove! Oh no! Che disdetta…che peccato! Non è giusto! Penseremmo noi in preda allo sconforto per l’ennesimo fuori programma e invece…

“Non preoccuparti! La pioggia è DIVERTENTE” pensa Matilda.

Le bimbe si vestono ed escono fuori sotto la pioggia. Perchè la pioggia è fatta apposta per bagnare, per scivolare dentro il cappuccio e farci venire i brividi lungo la schiena, per essere assaggiata sulla punta del naso, per essere schizzata dagli stivaletti. Il timore sparisce e le due piccole si lanciano all’avventura alla scoperta della loro giornata piovosa.

Una splendida giornata, Richard Jackson con le illustrazioni Suzy Lee (Terre di Mezzo, 2017)

Ci sono giornate che iniziano con un tempo grigio che poi diventa nero e carico di pioggia. Questa storia comincia con una strana noia che pervade le prime pagine. I bambini sono spenti e annoiati…ma ecco che con un clic si accende la radio e una melodia pervade le pagine con una scia azzurro che le attraversa e ci conduce insieme ai tre fratellini protagonisti a vestirsi di tutto punto per uscire: quindi forza! Cappelli, ombrelli e stivali…si parte alla conquista di un “fuori”. Il ritmo aumenta, l’azzurro continua a fare da filo conduttore e lo si ritrova nelle pozzanghere, nel giardino trasformandosi in verde, giallo, rosso, rossa ed è allora che inizia la corsa! Un’euforia ci fa ridere nel vedere quei bambini che lanciano in aria gli ombrelli. Il temporale è andato via…le nuvole si diradono e il cielo torna sereno. Ecco com’è una splendida giornata.

Ma se con i libri si potesse imparare anche a costruire un castello con del cartone oppure con un paio di calzini vecchi realizzare un coccodrillo dall’aria curiosa e simpatica?

E’ vero internet è pieno di progetti e non occorre certo un libro per stuzzicare la creatività…ma pensate al calore che il libro trasmette quando lo tenete tra le mani. Immaginate quando con i vostri bambini e le vostre bambine sceglierete dall’indice il nome del progetto più assurdo e fuori dal comune che possiate aver mai realizzato. Quando leggerete insieme le istruzioni e guarderete le immagini. Quando sorriderete per la confusione che avrete lasciato e dovrete insieme mettere tutto in ordine. Quando guardando la vostra opera, chiuderete il libro e riponendolo sullo scaffale direte “Alla prossima giornata di pioggia, se proprio non possiamo uscire, ci divertiremo con un altro progetto”.

Provare per credere. Eccovi alcuni di questi fantastici libri della casa editrice Terre di Mezzo, facilmente reperibili nelle librerie e/o presso le biblioteche: oggi il tempo è di pioggia ma noi ci divertiamo lo stesso.

Potete scoprire ulteriori titoli visitando il sito http://libri.terre.it/libri/collana/29/

La stampa fatta in casa, Elena Campa 

Laboratorio creativo per bambini di tutte le età. Tante tecniche spiegate passo passo, con materiali facili da trovare: dai timbri alla serigrafia, dalla collografia allo stencil, dalle mascherine alla litografia.

 

 

Grandi giochi di cartone, Angels Navarro

Dalla cucina all’aeroplano, facili progetti per costruire con il cartone e scoprire il piacere di creare con le proprie mani, usando materiali di recupero.

 

 

Calzarughe e Bodyfanti, Silvia Bonanni

Come realizzare dei simpatici pupazzi a partire da un vecchio maglione peloso o da una calzamaglia che non si usa più e trascorrere dei pomeriggi divertenti con mamma e papà, o con i tuoi amici.

 

Facciamo i colori, Helena Arendt

Dal rosso dei gerani al blu dei mirtilli, dal verde dell’ortica al rosa della malva… la natura è un’immensa tavolozza da cui tutti possiamo attingere: basta saperla usare! Un libro con tante semplici “ricette” per dipingere e giocare con i colori naturali.

 

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

BISCOTTI DI PASTA FROLLA BICOLORE

Ricetta

Ingredienti :

  • 370 di farina
  • 200 di burro a pezzi freddo
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaiidi cacao in polvere
  • buccia di limone o vaniglia

Procedimento:

In una ciotola setacciare la farina, aggiungere il burro freddo a cubetti e lavorare con una frusta elettrica a scatti per ottenere un sablè.

Aggiungere zucchero, uovo e lavorare velocemente a mano per assemblare il tutto.

Dividere il composto in due parti uguali: in una aggiungere il cacao setacciato e nell’altra un cucchiaio di farina.

Lavorare le due frolle separatamente, avvolgerle in pellicola trasparente e porre in frigo a raffreddare per almeno 30′.

Trascorso questo tempo, riprendere le frolle per assemblare la forma prescelta.

Per la girella: stendere le frolle, sovrapporle una sull’altra ed arrotolare semplicemente.

Avvolgere con la pellicola il cilindro ottenuto e porre a raffreddare in frigo

Una volta raffreddate, estrarre le forme di frolla e tagliarle a fette spesse meno di 1 cm. Disporre i biscotti distanziati tra di loro su una placca rivestita di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10-12′

Buon appetito!!!


Zeudi Rota Conti Autricecura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Sidorela Shaqiri

Ciao sono Zeudi, mamma di Noemi, originaria di un paesino di Bergamo dove cultura e tradizione si tramandano da generazioni. Appassionata di cucina: passione tramandata da mio papa’, il mio maestro. Per me la cucina e’ passione, un momento di svago, cucinare e’ un modo per “dare”.

Mi trovate anche sulla pagina Facebook “L’amore x la cucina di Zeudi” oppure sul mio blog zeudiamoreincucina.blogspot.com


Sidorela Shaqiri Autrice cura la rubrica “Le ricette di Zeudorela” insieme a Zeudi Rota Conti

Ciao a tutte io sono Sidorela, originaria dell’Albania, operaia e mamma di Redis ed Eglis.
Sono appassionata di fotografia, libri e cucina. Cucino da sempre, venuta in Italia ho rivoluzionato tutta la mia alimentazione e imparato a cucinare e mangiare in modo sano ed equilibrato il più possibile…. il mio moto è cucinare senza limite e mangiare con cautela, metto la salute sopra ogni cosa.
Spero di riuscire a trasmettere positività e allegria oltre che piatti e ricette sfioziosi!

“Mamma mi leggi una storia?”

“Mamma mi leggi una storia?”

L’importanza della lettura condivisa per lo sviluppo del linguaggio

Tutti noi sappiamo quanto sia importante la lettura ad alta voce per i bambini, ce lo sentiamo dire da sempre e il più delle volte ci limitiamo a prendere un libro a caso e leggerlo. Semplice no? Ma quello che spesso non facciamo è fermarci a pensare al perché leggere sia così importante e quali implicazioni questa abitudine possa avere nello sviluppo del bambino. E non parlo soltanto dello sviluppo linguistico, ma di moltissime altre sfumature dello sviluppo.

Ma perché leggere a bambini piccoli, che non sono in grado di capire una storia? E soprattutto, cosa e come leggere loro? Vediamolo insieme.

L’importanza comunicativa della lettura

Quando si legge ai bambini, il primo interesse dell’adulto lettore dovrebbe essere rivolto alla comunicazione del messaggio letto. Un bimbetto di un anno, ad esempio, non saprà trarre grandi cose da un “Cappuccetto Rosso” narrato per filo e per segno. Ne guadagnerà sicuramente di più dal nostro commento all’immagine, dal nostro “oh! Un lupo!” con espressione ad occhi sgranati, dalla nostra capacità di imitare un lupo che ulula. Ci accorgeremo presto di quanto velocemente il suo sguardo si sposti dalla pagina alla nostra faccia per rivedere ancora una volta, o due o tre, quell’espressione o sentire quel verso che tanto gli piace.

Questa si chiama comunicazione non verbale e solitamente precede quella verbale. I libri devono essere un mezzo di comunicazione interattiva tra adulto e bambino e non un esercizio di decifrazione a cui sottoporlo o, peggio ancora, un modo di fargli ripetere mille volte una parola solo per il gusto di sentirla dire.

Ecco perché i libri per bambini molto piccoli sono perfetti quando contengono prevalentemente immagini e poche parole, ancora meglio se sono legati ad esperienze quotidiane, per rendere facilmente generalizzabili le parole che via via riescono ad imparare. (Saper pronunciare ‘spinosauro’ ha ben poche speranze di tornare utile, se sei un 2enne che vive in centro città.  Ma magari saper chiedere ‘acqua’ potrebbe risparmiarti un bel po’ di fatica!). Di solito riscuotono grande successo anche i libri “interattivi”, vedi “Un libro” di Tullet, in cui il bambino diventa attore protagonista di quanto accade, o almeno è ciò che percepisce.

Il mio consiglio è quindi quello di scegliere libri interessanti proprio per il loro contenuto comunicativo, rapportando la nostra lettura alle effettive capacità comunicativo-linguistiche del bambino e rimandando il racconto vero e proprio a quando il linguaggio del bambino gli permetterà di seguirci.

L’aspetto emotivo e le implicazioni cognitive della lettura condivisa

Certamente l’aspetto a cui tutti pensiamo quando parliamo di lettura è quello relativo allo sviluppo del linguaggio: più libri leggo, più il mio bambino sentirà parole nuove e prima parlerà. In realtà l’equazione non è sempre così lineare. Perché prima che la storia, al bambino interessa la condivisione, l’aspetto quindi emotivo della lettura. Se leggere un libro significa avere del tempo esclusivo con il genitore, un momento rilassante con coccole extra..a chi non piacerebbe? Naturalmente occorre riagganciarsi a quanto detto sopra, sottolineando che è indispensabile rendere interessante la lettura per il nostro bambino per poter godere di questo momento di scambio.

La capacità di seguire un racconto, sia esso letto o narrato, va educata e sostenuta senza imposizioni, perché non si tratta di una competenza totalmente innata e ugualmente presente in tutti i bambini. Richiede infatti che il bambino possa contare su una minima capacità attentiva a livello uditivo che, a sua volta, potrà poi trovare giovamento nella lettura e potranno vedersi aumentati i tempi di attenzione.

Come leggere ai bambini?

Sappiate anzitutto che è del tutto normale che alla prima occasione il bambino utilizzi un libretto cartonato per ciucciarlo o come scalino per arrivare più in alto. Si tratta comunque di una forma di avvicinamento, di conoscenza del materiale: lasciamoglielo fare, ma mostriamogli anche quale sia il modo più consono di utilizzarlo.

Ecco qualche utile indicazione per genitori.

  1. SCEGLIERE UN LIBRO ADEGUATO.

Il che significa “adattare la proposta a quello che il bambino è in grado di accettare”. Per piccolissimi scegliete libri cartonati, con un’immagine singola per ogni pagina, meglio se relativa a parole e ambienti che può conoscere e sperimentare (casa, scuola, fare pipì ecc.). Ottimi i libri interattivi, quelli in cui “succede qualcosa”, da Tullet ai libri con le finestrelle o i buchi. L’importante è che, una volta capito come funziona, il bambino possa contare sul sapere cosa succede dopo. La previsione è utile sia per i piccoli, che imparano ad utilizzare lo sguardo per ottenere un effetto (nesso causa-effetto, ti guardo e tu fai il lupo) sia per quando iniziano a parlare e potranno essere loro a fare il lupo.

Tenete conto che è del tutto normale che alla prima occasione il bambino utilizzi un libretto cartonato per ciucciarlo o come scalino per arrivare più in alto. Si tratta comunque di una forma di avvicinamento, di conoscenza del materiale: lasciamoglielo fare, ma mostriamogli anche quale sia il modo più consono di utilizzarlo.

  1. POSIZIONE “OCCHI AD OCCHI”.

La migliore posizione per leggere ad un bambino è quella che permette di guardare in faccia il genitore e al tempo stesso di sentirsi accolto. Quindi, gambe incrociate e bambino con la schiena appoggiata ad un nostro braccio o gamba, oppure sdraiati sul letto fianco a fianco…l’importante è che il piccolo possa trovare i nostri occhi senza doversi girare di 180 gradi. Libro, ovviamente, ben visibile ad entrambi e, se ne è in grado, in mano sua.

  1. COMMENTARE INVECE CHE LEGGERE.

Soprattutto con i piccolissimi il commento alle figure risulta più interessante della lettura nel senso stretto. È probabile che al bambino interessi più girare le pagine piuttosto che ascoltare. In questo caso possiamo limitarci a fargli notare un’immagine nella pagina e poi lasciare che sperimenti in maniera libera. Sfogliandolo, probabilmente si soffermerà di nuovo sulla pagina di prima. Con i più grandicelli, invece, ben venga il racconto della storia, lasciando però libertà di interrompere per domande o pensieri: è segno che la storia li sta interessando.

  1. LASCIAR SCEGLIERE AL BAMBINO.

Frase che può essere letta anche come “preparatevi ad imparare a memoria il loro libro preferito”! È storia comune che i bambini spesso e volentieri si affezionino ad un testo e pretendano che si rilegga ogni sera lo stesso. Ciò non deve essere visto come una limitazione, anzi, è un’occasione in più per ascoltare parole e frasi conosciute e imparare a farle proprie, sapendole poi utilizzare al bisogno.

  1. FARE UN GIRO IN BIBLIOTECA.

Molti libri indicati per l’infanzia possono non incontrare il gusto del nostro bambino, quindi la biblioteca potrebbe essere un ottimo punto di partenza per capire cosa piaccia al nostro bambino senza per questo riempire la casa di libri.

Letture consigliate: consiglio vivamente la lettura del libretto “Parole in bocca”, di Bresciani, Brunetta e altri, Medea Editore. Un piccolo vademecum con tantissime indicazioni su cosa e come leggere ai bambini nella fascia 0-36 mesi

 

 

Bibliografia:

Aram, D., & Besser, S. (2009). Early literacy interventions: Which activities to include? At 10 what age to start? And who will implement them? Infancia y Aprendizaje / Journal 11 for the Study of Education and Development.

Ard, L. M., & Beverly, B. L. (2004). Preschool word learning during joint book reading: 14 Effect of adult questions and comments. Communication Disorders Quarterly.

Zoe M. Flack, Andy P. Field & Jessica S. Horst (2016). The Effects of Shared Storybook Reading on Word Learning: A Meta-Analysis. University of Sussex.
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Silvia De Cao – Autrice – cura la rubrica “Parola alla logopedista
Laureata all’Università degli Studi di Verona nel 2008, ho seguito un corso di formazione annuale post-laurea sulla valutazione e il trattamento dei disturbi del linguaggio e delle difficoltà dell’apprendimento della lettoscrittura.
Ho collaborato negli anni con Fondazioni e Associazioni per attività di screening precoce delle difficoltà di apprendimento.
Sono responsabile di progetti di screening per i disturbi specifici del linguaggio e di potenziamento delle abilità metafonologiche in diverse scuole materne e di laboratori per favorire lo sviluppo linguistico negli asili nido.
Sono l’ideatrice dello spazio “La logopedista risponde” sulla mia pagina Facebook, dove è possibile porre domande e ricevere una risposta gratuitamente.

Ottobre d’arte. Didattica a Vicenza.

Magico OTTOBRE! Ormai l’autunno è iniziato ma le giornate di sole non ci abbandonano ed ancora bello poter passare i pomeriggi al parco o organizzare una gita in bicicletta! Assorbiamo e godiamo di questo calore prolungato mentre programmiamo i prossimi mesi di freddo.

Cosa accade in Ottobre? E’ un mese molto fortunato per l’arte!

Innanzitutto c’è la Giornata ABI-INVITO A PALAZZO, Sabato 6 ottobre. Di cosa si tratta?
E’ una manifestazione annuale che prevede, ogni primo sabato di ottobre, l’apertura con visite guidate e gratuite delle sedi storiche delle banche e delle Fondazioni di origine bancaria nelle città italiane.
L’obiettivo è di dare la possibilità a decine di migliaia di cittadini, turisti e appassionati di visitare questi palazzi, generalmente chiusi perché sedi di lavoro.
Nelle più recenti edizioni, la giornata di apertura è stata estesa alle sedi bancarie che operano in edifici moderni di particolare valore architettonico.

Segue poi la Giornata del Contemporaneo, Sabato 13 ottobre. Di cosa si tratta? E’ un grande evento che AMACI (Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico. I musei associati ad AMACI o tutti quelli che liberamente aderiscono all’iniziativa aprono gratuitamente le loro porte e offrono mostre, laboratori, visite guidate…. Per conoscere da vicino l’arte di oggi.

Infine, ecco le Giornata F@mu, la Giornata delle famiglie al Museo, Domenica 14 ottobre. I musei di tutta Italia aprono le loro porte alle famiglie e offorno loro variegate attività. Titolo della Giornata 2018 è “Piccolo ma prezioso” ed è un omaggio a tutti i piccoli musei, strettamente legati al territorio, che ogni anno partecipano all’iniziativa “Famiglie al museo”, ma anche ai bambini destinatari dell’iniziativa.

Quindi Ottobre mese d’arte. Perché non approfittarne? Scopriamo insieme cosa offre in questo periodo la città ai nostri piccoli e a noi famiglie!

TUTTI I GIORNI (ESCLUSO LUNEDI)
BASILICA PALLADIANA
PASSEGGIATA DIDATTICA ore 11.00 e ore 17.30
Tutti i possessori del biglietto di ingresso alla Basilica avranno la possibilità di essere accompagnati dalle esperte di didattica museale di Ardea alla scoperta del gioiello palladiano. Dopo una breve introduzione sull’origine e collocazione dei primitivi palazzi comunali, verrà infatti trattato il significato storico e artistico della loro trasformazione nel Palazzo della Ragione, con l’annessione delle prime logge “Formenton” sostituite poi da quelle palladiane. Le visite didattiche proseguiranno poi al primo piano, dove verrà posta particolare attenzione, dal portale d’ingresso, al salone e al loggiato, lungo il quale sarà esposto materiale strutturato che aiuterà a visualizzare i passaggi della spiegazione. L’ascesa alla terrazza, l’osservazione dell’originario paramento bicromo, il corredo statuario e la grande volta carenata concluderanno la visita. Ingresso gratuito. La guida offrirà il servizio anche per un solo visitatore fino ad un massimo di 25 persone

6 OTTOBRE 2018
PALAZZO LEONI MONTANARI (Tutte le attività sono gratuite in occasione della giornata ABI)

ore 10.00-17.00 FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE…
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini.
Percorso ludico, da svolgere in autonomia.
Età consigliata 4/12 anni.

Ore 10.30 e ore 15.00 UNO SPAZIO PER FAMIGLIE. UN VASO RACCONTA … RACCONTO ANIMATO
Laboratorio espressivo 45 min
Tante storie e curiosità contenute nell’immagine ideata da un importante artista del passato, abilissimo ma perfettamente sconosciuto. Proviamo a immaginare il suo volto, ascoltando con gli occhi il misterioso racconto del suo disegno, tracciato a pennello sul corpo di un prezioso vaso in ceramica.
Età consigliata da 4 a 12 anni.

7 OTTOBRE 2018
PALAZZO LEONI MONTANARI

ore 10.00-17.00 FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE…
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini.
Percorso ludico, da svolgere in autonomia.
Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

MUSEO NATURALISTICO ARCHEOLOGICO

Ore 15.00 ORSI E UOMINI: A CACCIA NEL PALEOLITICO
Attività gratuita per famiglie nell’ambito della mostra “Orsi & uomini. Una preistoria dei colli Berici”. Breve visita alla mostra approfondendo il tema ella caccia nelle preistoria. Segue un minilaboratorio dedicato all’uso della pelle e dei colori nella preistoria. Prenotazione consigliata.

13 OTTOBRE 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI

ore 10.00-17.00 FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE…
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini.
Percorso ludico, da svolgere in autonomia.
Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore

14 OTTOBRE 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI

ore 10.00-17.00 FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE…
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini.
Percorso ludico, da svolgere in autonomia.
Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Ore 16.00 UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. LA MAGICA MELA
Laboratorio espressivo 90 min.
Tantissimo tempo fa, in un luogo dove il sole ama tuffarsi nel mare, nacque una bimba davvero speciale, vestita di raggi dorati… Ascoltare con orecchie, occhi e altri sensi una storia fantastica, ispirata ai preziosi vasi greci. Attività creativa: realizzare di un curioso libretto illustrato.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Ingresso gratuito, in occasione della Giornata F@Mu Famiglie al Museo.
Prenotazione obbligatoria.

PALLADIO MUSEUM

10.30-12.00 PICCOLO MA PREZIOSO
Laboratorio creativo 90 min.
Forse non tutti sanno che… Andrea Palladio, oltre a costruire oggetti grandissimi come case, palazzi, chiese, ponti, ne realizzò di molto più piccoli e maneggevoli: libri. Nel 1554 pubblica due guide ai monumenti di Roma in un formato tascabile, più o meno la dimensione di una cartolina. Sedici anni dopo dà alle stampe un volume un po’ più grande, all’incirca come un foglio A4, uno dei libri di architettura più influenti della cultura occidentale. Sulle orme del grande architetto del Rinascimento, ogni giovane partecipante a questo laboratorio creativo costruirà il proprio libro di architettura, piccolo ma prezioso! Prenotazione obbligatoria. Costi: intero per bambini e adulti € 6,00 (ingresso al museo + lab), ridotto per chi possiede la tessera Palladio Museum Kids € 2,00 (ingresso al museo + lab).

20 OTTOBRE 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI
ore 10.00-17.00 FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE…
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini.
Percorso ludico, da svolgere in autonomia.
Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

PALLADIO MUSEUM
Ore 11.00 e 16.00 LO SPAZIO NELLA MENTE DEI BAMBINI
Laboratorio percettivo-costruttivo
Sappiamo come vedono il mondo i cani, i gatti, le api… e i nostri bambini? Vi aspettiamo con un divertente gioco sensoriale-architettonico per scoprire cosa passa nella mente dei bambini quando entrano in relazione con un nuovo ambiente e per dare forma agli spazi della loro immaginazione.
Prenotazione obbligatoria. Attività gratuita in collaborazione con Fondazione Zoé, nell’ambito del programma Vivere sani, Vivere bene

21 OTTOBRE 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI
ore 10.00-17.00 FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE…
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini.
Percorso ludico, da svolgere in autonomia.
Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Ore 16.00 UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE
Laboratorio espressivo 90 min.
Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare gli occhiali delle meraviglie con cui ornare in modo originale il proprio volto.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

27 OTTOBRE 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI

ore 10.00-17.00 FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE…
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini.
Percorso ludico, da svolgere in autonomia.
Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

28 OTTOBRE 2018

PALAZZO LEONI MONTANARI
ore 10.00-17.00 FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE…
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini.
Percorso ludico, da svolgere in autonomia.
Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Passeggiate in Basilica Palladiana:
Info e prenotazioni cell 346 5933662 – Email ass.ardea@gmail.com – Pagina Fb Ardea Associazione per la didattica museale

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Museo Naturalistico Archeologico:
Per info e contatti: telefono 349 1364173 – Email scatolacultura@gmail.com