17 novembre una giornata per far conoscere la prematurità

17 novembre: in tutto il mondo, da 10 anni, è la giornata dedicata alla conoscenza, sensibilizzazione e sostegno della prematurità!

 

Quando una nascita si dice prematura?

I bambini prematuri sono quei neonati che vengono alla luce prima del completamento della 37^ settimana di gestazione.

Si “classificano” in base all’età gestazionale alla nascita che stabilisce il raggiungimento di uno sviluppo sostanzialmente differente.  A questo sono legate patologie e aspettative di sopravvivenza differenti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si distinguono tre gradi di prematurità: prematurità leggera per i nati dalla 32ma alla 37ma settimana; prematurità media dalla 28^ alla 32^ settimana, e la prematurità grave per i nati prima delle 28 settimane.

I parti che terminano con una nascita prematura sono il 10% del totale (1 su 10): per questo la Fondazione Europea per l’Assistenza dei Neonati  (EFCNI – European Foundation for the Care of Newborn Infants) organizza la giornata mondiale dedicata ai bambini nati pretermine.

In Italia l’iniziativa è promossa da EFONI e da Vivere Onlus, il coordinamento nazionale delle associazioni per la neonatologia, che realizza ogni anno manifestazioni ed eventi di solidarietà e aderisce all’iniziativa di illuminare di viola i principali monumenti e luoghi storici in molte città del mondo.

Nel 2015, grazie alla collaborazione tra Essere mamme a Vicenza, la Terapia intensiva Neonatale e la Fondazione San Bortolo, anche Vicenza ha aderito a questo progetto illuminando di viola la Basilica di Monte Berico.

Basilica di Monte Berico 17 novembre 2015

Nello stesso giorno la nostra città festeggiava la nascita di AllattandoVi, la Banca del Latte Umano Donato, che da tre anni raccoglie il latte donato per aiutare i piccoli guerrieri ricoverati in TIN.

Il tema scelto da EFONI per il 2018 è la collaborazione con le famiglie; Essere mamme a Vicenza ha pensato di raccogliere alcune tra le tantissime storie vissute di prima persona e trasformarle in un motore per far nascere la speranza in chi vive, proprio in questi momenti, la prematurità.

Ringraziamo con tutto il cuore le mamme che con coraggio e spirito di solidarietà si sono prestate a mettere su carta i ricordi e le emozioni di quei momenti presentandoci i loro meravigliosi bimbi piuma!

GRAZIE alle mamme leonesse Cinzia, Irene, Paola Carla, Giulia e Nadia!


Mamma Cinzia e il piccolo Bryan

Bryan in incubatrice

Tutto comincia il 6 giugno 2018 alle 20:57 all’ospedale San Bortolo di Vicenza.

Nasce mio figlio Bryan: un bambino molto prematuro, nato a 23 settimane+4 con un peso di 600 grammi.

Dopo la nascita abbiamo conosciuto la vita in TIN e la nostra avventura non è stata affatto facile.

Appena nato ci hanno dato le 72 ore famose ma lui nelle prime 24 ha avuto un’emorragia cerebrale che fortunatamente il giorno dopo è passata. Poi ha avuto i ventricoli della testina che si sono aperti e hanno dato un bel po’ di problemini. Ringrazio Dio che anche questo problema il giorno dopo si è stabilizzato.

A cinque giorni di vita, mentre io ero ancora ricoverata in ospedale, i dottori ci dicono che Bryan non sta bene, che è andato in apnea e che il suo pancino si è gonfiato. Era in pericolo di vita per la perforazione dell’intestino, non c’era tempo, dovevano decidere cosa fare. Io e il mio compagno abbiamo acconsentito perchè lo operassero. Ho affidato la vita di mio figlio al signore e dopo un’ora e mezza i dottori sono usciti dalla sala operatoria dicendoci che l’intervento era riuscito e che sarebbe stato necessario aspettare perchè Bryan si stabilizzasse.

Era intubato e noi osservavamo questo piccolo scricciolo: la mia mano era più grande di lui ma la sua voglia di lottare come un leone, per andare avanti e non arrendersi, era grande!

Nel frattempo i medici si accorgono di un’infezione spinale che ha rischiesto una terapia con 20 giorni di antibiotico per 4 volte al giorno. L’infezione l’ha presa per ben due volte e poi ci ha regalato una settimana in cui è stato benissimo.

Dopo questa settimana di pausa l’infezione è tornata aggiungendosi al quadro anche la meningite. Eravamo tutti preoccupati perché i medici non sapevano cosa stesse succedendo e che danni avrebbe potuto causare. Bryan ha dovuto prendere antibiotici per altri 26 giorni e il farmaco contro le crisi epilettiche per 30 giorni.

Passate queste infezioni il mio piccolo ometto ha cominciato a stare bene ma sono sorti problemi con le piastrine. I medici hanno deciso di fare una risonanza per vedere se il problema era la testina. E’ stato così che ha avuto un’ emorragia celebrale, fatto una mezza trombosi e ha dovuto fare per un bel po’ di iniezioni di Eparina per sciogliere il sangue che si era depositato nel cervello. Dopo 2 mesi e 15 giorni è stato operato di nuovo allo stomaco.

Non sono stati momenti facili per noi genitori: abbiamo conosciuto e vissuto sulla nostra pelle cose che le persone non possono capire se non ci sono passate! Non si può immaginare il dolore che si prova a vedere il proprio figlio lottare così per vivere, andare a casa e lasciare un pezzo del tuo cuore lì da solo!

Fortunatamente dopo 129 giorni trascorsi in TIN, il 19 ottobre siamo stati trasferiti in pediatria e qui comincia una nuova fase della nostra vita e della mia vita di mamma.

Oggi Bryan pesa 3.870 Kg, è un bimbo bellissimo io dico che è un dono del cielo, un bimbo speciale!

Bryan pochi giorni prima delle dimissioni

Voglio dire alle mamme che vivono questi momenti di non arrendersi mai, di andare avanti e lottare fino in fondo come abbiamo fatto noi!

Mi è bastato guardare in faccia mio figlio per avere la forza di superare tutto quello che abbiamo passato e che dovremo ancora passare.

Non è finita, lo sappiamo! Il nostro sarà un percorso molto lungo anche dopo le dimissioni, ma abbiamo scavalcato l’Everest e di sicuro il dopo non ci fa paura!


Mamma Irene e il piccolo Tobia

Mamma Irene e Tobia

Era il 29 agosto 2017.

Mi ricordo perfettamente ogni istante di quella giornata, perché è stato il giorno in cui il mio mondo è crollato.

Ero incinta di 23 settimane esatte.

Mio marito ed io cercavamo quella gravidanza da tanti anni e, come spesso accade, nel momento in cui avevamo smesso di sperarci, un test fatto per scrupolo ci aveva rivelato questa sorpresa incredibile.

Eravamo felicissimi, specialmente perché arrivavamo dalla perdita devastante dei nostri padri, avvenuta a tre mesi di distanza l’uno dall’altro. Entrambi pensavamo che questo bambino fosse il loro regalo per permetterci di sopportare la loro morte.

Quel giorno avevo portato mia mamma in ospedale per una visita e una brutta sensazione mi aveva accompagnata per tutto il tempo. Mi sentivo strana, irritabile, continuavo a toccarmi la pancia, ma avevo collegato questo nervosismo allo stato di salute sempre più delicato di mia mamma e alla sofferenza che ne derivava.

Alla sera, andando a letto, ho notato delle strane perdite, mai viste. Erano liquide, trasparenti, diverse da altre che mi era capitato di avere.
Inconsciamente mi sono rifiutata di capire cosa stava accadendo, ma poi, nel cuore della notte, mi sono svegliata completamente bagnata. Avevo rotto le acque, a sole 23 settimane.

In ospedale a Valdagno, dove siamo corsi, abbiamo capito la gravità di quello che mi era accaduto. Il mio bambino, secondo i medici, sarebbe nato di lì a poco, e le speranze che sopravvivesse erano scarse, se non nulle.

Mi hanno trasferita a Vicenza in ambulanza e i medici che mi hanno visitata una volta arrivata in ospedale non sono stati positivi. C’era poco liquido amniotico, il bimbo era podalico, se fossero partite le contrazioni mi avrebbero dovuto fare un cesareo, e questa era una complicazione in più per i suoi polmoni immaturi.

Ma io volevo farcela assolutamente, volevo resistere più a lungo possibile!

Da lì è iniziata la mia avventura. Immobile a letto, nella stanza numero 1 del reparto di ostetricia, alzandomi soltanto per andare in bagno. Ho tenuto sempre chiusa la porta perché ero invidiosa delle mamme col pancione e non volevo sentire piangere i neonati, visto che non sapevo se avrei mai potuto sentire il pianto del mio bambino.

In reparto sono stati tutti magnifici. Hanno dimostrato una sensibilità incredibile e ho subito percepito che facevano il tifo per me.

Dovevo sottopormi ai loro controlli ogni sei ore, giorno e notte, e poi, arrivata alla ventiseiesima settimana, ai tracciati.

Sì, perché grazie a loro, alla mia famiglia e anche alla mia volontà di ferro (e ad una certa dose di fortuna) la mia gravidanza è proseguita!

Sapevo che mio figlio sarebbe comunque nato prematuro perché, arrivata alla 34ma settimana, mi avrebbero indotto il parto, e infatti così è stato: il 14 novembre mi sono sottoposta all’induzione e il 15 novembre, con un parto che definire meraviglioso è poco, è nato Tobia, il mio meraviglioso bambino.

Ero preparata alla prematurità, avevo avuto modo di parlare con altri genitori di bimbi nati prima del termine e conoscevo i rischi e le possibili problematiche. Inoltre mio marito era stato portato a visitare la Terapia Intensiva Neonatale proprio perché potessimo essere pronti ad affrontare i giorni che sarebbero seguiti.

Mentirei se dicessi che vedere Tobia in Tin è stato piacevole: il buio, i macchinari che suonavano in continuazione, l’incubatrice dentro cui dormiva mi hanno fatto venire voglia di uscire al più presto da là. Eppure ho subito capito che mio figlio era in ottime mani e mi sa che anche lui l’ha percepito, visto che ci è voluto restare per 21 giorni.

Noi siamo stati immensamente fortunati. Tobia non ha avuto grossi problemi, soltanto qualche difficoltà ad alimentarsi e un po’ di ittero.

I giorni trascorsi là dentro mi hanno insegnato quanto possono essere forti i genitori che lottano e quanta voglia di vivere hanno i piccoli guerrieri che

Mamma Irene e Tobia

trascorrono anche lunghi periodi in Tin.

Sarò per sempre grata a tutto il personale per come si è preso cura di mio figlio, ma anche di noi neo genitori spaventati e ansiosi.

Grazie di cuore!


Mamma Paola Carla e le piccole Clelia e Celeste

Mamma Irene e le sue gemelline

Sono la mamma di due gemelline nate premature a 23+2. Clelia pesava 595gr e Celeste 580gr.

Sono venute a casa con noi dopo 134 gg in TIN. In questo periodo sono state intubate circa 20 giorni.

Clelia ha avuto una infezione che fortunatamente si è risolta con gli antibiotici e Celeste ha avuto un pneumotorace risolto con drenaggio.

Sono venute a casa senza ossigeno, cosa che davamo per scontato, e non abbiamo ancora iniziato fisioterapia dato che non se ne è presentato il bisogno.

Tutto sommato il nostro percorso è andato bene, siamo ancora sotto controllo con il follow up, ma le visite stanno andando bene.

Clelia, Celeste, mamma e papà

E’ stata dura, ma fortunatamente mi sono appoggiata ad una buona psicologa che mi sta aiutando a superare questa esperienza.

 

Preziose sono state le infermiere e le OSS che ci hanno supportato ogni giorno, così come le altre mamme che ho conosciuto.

Riuscire a condividere con chi realmente capisce cosa stai vivendo è stato per me fondamentale.


Mamma Giulia e il piccolo Geremia

Geremia in TIN

Sono mamma di un meraviglioso guerriero di nome Geremia, nato il 31/03/17 in 30+6 settimane, kg1,575 x 40cm.

Aveva proprio una gran fretta di nascere!

Ho rotto le acque la sera del giorno in cui è avvenuta l’ecografia del terzo trimestre (nella quale era tutto in ordine e la ginecologa scherzando disse: è in posizione pronto per nascere!).

Nonostante i tentativi di ritardare il travaglio non c’è stato niente da fare e Geremia è nato 4 giorni dopo.

La sensazione di inadeguatezza e di smarrimento è indescrivibile…

Per fortuna Geremia si è dimostrato da subito combattivo! Non ha mai avuto bisogno dell’ossigeno e non ha avuto grosse complicazioni.

I momenti peggiori sono stati quando gli tolsero il sondino per poter mangiare col biberon perché lì iniziarono le desaturazioni causate dalla scarsa maturità… il

Geremia oggi

suono degli allarmi della Tin a volte mi rimbomba ancora in testa..

È tornato a casa dopo quaranta giorni e pesava già 2.600 Kg.

Oggi Geremia è un bambino super vivace e super felice!

Grazie perché attraverso queste testimonianze riuscite a far conoscere questo mondo ancora fin troppo sconosciuto..


Mamma Nadia e il piccolo Mattia

Mattia

Il mio nome è Nadia e sono la mamma di Mattia. Questa è la nostra storia.

Mattia nasce a 25 settimane con un peso di 700gr a Vicenza il 19 novembre 2014.

Ero ricoverata già da 5 settimane per aver rotto il sacco a causa di una infezione. Sapevamo sarebbe nato prima non c’erano possibilità di arrivare alle 40 settimane, ma si sperava di riuscire ad aggiungerne sempre una in più. Ma alla fine la notte della 25esima settimana l’attesa è stata interrotta.

Mattia è nato con un parto naturale, una spinta e lui è nato. È riuscito perfino a fare qualche gemito prima di essere intubato, ma io quella notte ho interrotto ogni comunicazione e non riuscivo a sentire più nulla se non me stessa e le carezze dell’infermiera. Ora non dipendeva più da me , ora era nelle mani esperte dei medici.

Rientro in camera e mi addormento subito come a voler recuperare le forze per il giorno dopo in cui avrei finalmente visto il mio bambino. Quando però entro in TIN mi ritrovo catapultata in un mondo sconosciuto in cui ogni cosa diventa altro.

Il mio bambino è tutto fuorché un bambino, è  un minuscolo esserino rosso solo pelle e ossa che con uno sforzo immenso cerca di respirare e di far battere quel cuoricino. Da ogni braccio e da ogni piedino parte almeno un filo. Sul torace gli elettrodi e dal naso un tubo e dalla bocca un altro tubicino. Un macchinario dietro monitora le sue funzioni vitali. Imparerò a conoscere ogni filo, ogni tubo e il significato di ogni numero scritto su quel monitor. Da quel giorno inizia una routine scandita dal  ritmo del tiralatte, dal pip del monitor, dai minuti che impieghi a lavarti, a disinfettarti e a vestirti, dal saliscendi della saturazione, dai millilitri di latte bevuti, dal numero delle trasfusioni di sangue, dall’aumento del peso, dalle ore trascorse in corriera, o da quelle passate di fronte alla porta della sala operatoria.

Tutto si ripete ogni giorno per 150 giorni, quando finalmente ci dicono: “Oggi dimettiamo Mattia”.

Non c’è modo di immaginare e nemmeno di capire cosa succede in TIN se non ci si è mai entrati.

Quando finalmente si riesce a uscire con il proprio bambino tra le braccia la vita diventa altro perché colui che hai di fronte a te e che stai portando a casa è un guerriero della vita.

Da solo nel buio della notte senza la sua mamma e il suo papà lui ha combattuto dure battaglie e ha vinto!

Oggi Mattia ha quasi 4 anni ed è un inno alla vita!


La premaurità deVe essere conosciuta da tutte le mamme e future mamme! Passate parola, condividete gli eventi e le iniziative di sensibilizzazione sui vostri profili social, parlatene alle amiche, parlatene!!!

Conoscere il problema ed informarsi su come affrontarlo, conoscere l’esistenza delle TIN (Terapia Intensiva Neonatale) saranno risorse importanti per i genitori che piomberanno dall’oggi al domani nella realtà del parto pretermine!


INIZIATIVE 2018

ACQUISTA LE DOLCEZZE DELLA BLUD!

Tutto il ricavato viene devoluto al progetto AllattandoVi, la Banca del Latte Umano Donato di Vicenza!

Maggiori informazioni QUI


#GMP2018 si canta!

Abbiamo bisogno di voi. La storia è bella, una mamma prematura Barbara Melotto con un bellissima voce, canta una canzone stupenda che un amico Federico Spagnoli MUSIC (autore importante) le ha regalato. Hanno deciso di donarla a tutti noi perché sia un prezioso aiuto nella campagna di sensibilizzazione sulla nascita prematura.

Quindi….imparatela, cantatela, fate un breve video e taggate Vivere Onlus. Potete farlo tutti, genitori, famiglie, nonni, zii. Ma aspettiamo anche gli operatori, i cori, le rock band, le versioni acustiche….insomma, chiunque abbia voglia di aiutarci.

Sotto trovate due link, la versione di Barbara Melotto e la versione Karaoke. creata per l’occasione per noi da Federico Spagnoli. Ringraziamo Barbara e Federico per il dono e la collaborazione.

Chi posterà il primo video? Chi farà il video più bello? Chi quello più commovente?…….. Chi quello più simpatico? Chi farà quello più originale? FONTE


 

 

Allattare al seno: un investimento per la vita

Allattare al seno: un investimento per la vita

Essere mamme a Vicenza sostiene l’allattamento al seno e le buone pratiche per un allattamento consapevole.

Oggi vi proponiamo le linee guida dell’OMS (Organo Mondiale della Sanità) e dell’Unicef 2018, promosse dal Ministero della Salute e divulgate attraverso un opuscolo chiaro e di facile consultazione (cliccate sul link sottostante):

Linee guida allattamento al seno Ministero della Salute

All’interno dell’opuscolo troverete tante informazioni utili per tutto il periodo che va dalla gravidanza al rientro al lavoro e al proseguimento dell’allattamento oltre i 2 anni di vita del bambino.
L’indice cita le seguenti voci:
L’IMPORTANZA DELL’ALLATTAMENTO
  • Un modo per comprendere e soddisfare
  • i bisogni del tuo bambino
  • Naturalmente mamma
  • Allattamento: unico ed ineguagliabile
  • Allattare è un diritto
  • Si parte!
  • Il contatto pelle a pelle
IN QUALE MODO ALLATTARE
  • Posizioni ed attacco
  • Attacco al seno guidato dal bambino o posizione semi-reclinata
  • Come capisco che è attaccato in maniera adeguata?
  • Sentirò dolore?
  • Sarò capace?
  • Come faccio a capire che ha fame?
ALLATTAMENTO A RICHIESTA e prevenzione dei problemi del seno
  • Quando allattare? Quante volte?
  • Il latte viene allattando
  • Quanto dura una poppata?
  • Uno o entrambi i seni per ciascuna poppata?
  • Ma ho abbastanza latte?
  • Come prevenire i problemi al seno?
  • Le ragadi
  • L’ingorgo mammario
  • La mastite
I PRIMI GIORNI
  • Allattare da subito
  • Travaglio e parto
  • In sala parto
  • Ma quando arriva il latte?
  • L’UNICEF e gli Ospedali Amici dei Bambini
  • I 10 passi degli Ospedali Amici dei Bambini
  • Codice etico sostituti del latte materno
ALLATTARE E LAVORARE si può!
  • Informazioni utili a decidere
  • Riposo lavorativo per allattamento
  • Congedo parentale
  • Spremitura del latte
  • Cosa fare prima di iniziare la spremitura
  • Spremitura manuale
  • Il tiralatte
  • A) Tiralatte manuali
  • B) Tiralatte elettrici
  • Se usi un tiralatte elettrico
  • Come conservare il latte materno
  • I contenitori
  • La donazione del latte (Per Vicenza: AllattandoVI)
ALLATTAMENTO, SOCIETÀ e sostegno alla donna
  • Per allattare serve una dieta speciale?
  • L’allattamento è compatibile con uno stile di vita moderno
  • Fino a quando allattare?
  • Sostegno familiare, del partner e degli amici
  • Il ritorno a casa: a chi rivolgersi?
  • Risorse web e informazioni sull’allattamento

 

FONTE: http://www.salute.gov.it/portale/home.html

Una IBCLC per (DD)*mag “Allattamento al seno: tutto ciò che c’è da sapere”

Una IBCLC per (DD)*mag.

Leggi l’intervista integrale QUI

 

Mi chiamo Paola e sono mamma di quattro ragazzi di 10, 14 e 16 anni; sono infermiera e per 10 anni ho lavorato presso l’ULSS 8 Vicenza come dipendente. Attualmente seguo la mia famiglia numerosa e lavoro come libera professionista assistendo a domicilio le mamme che hanno difficoltà con l’allattamento dei loro piccoli. Per questo tipo di assistenza mi servo dell’esperienza maturata in circa tre anni di lavoro presso la sez. Nido del reparto di Pediatria

di Vicenza, oltre le competenze specifiche acquisite nel percorso necessario a sostenere l’esame per ottenere la certificazione internazionale di IBCLC – International Board of Certified Lactation Consultants.

Come mai hai deciso di dedicarti a questo tipo di assistenza?

Principalmente perché ho avuto molte difficoltà con l’allattamento del mio primo figlio, oggi quasi diciassettenne, e visto il lavoro di infermiera che ho scelto di fare tanti anni fa, ho creduto servisse fare il possibile per aiutare e sostenere le mamme che allattano e sperimentano difficoltà più o meno grandi. Io mi sono ritrovata a non avere aiuti competenti che mi aiutassero a risolvere i problemi, e anche oggi non è scontato trovarli, anche se si stanno facendo molti passi in questa direzione a livello di ospedale e territorio. Ciò che manca ancora, a mio avviso, è la capacità di fare rete tra le diverse professioni e professionisti sanitari che si occupano della donna e del bambino, anche se devo dire che nella mia pratica qualche buon esempio di collaborazione con altri professionisti lo posso contare, e spero negli anni a venire possano essere sempre più numerosi perché a beneficiarne non siamo solo noi operatori sanitari, ma prima di tutto mamme e bambini. La mia speranza è anche di poter vedere tra le figure sanitarie riconosciute che prestano assistenza alla donna che allatta anche le consulenti in allattamento IBCLC, che offrono un’assistenza di tipo specialistico che andrebbe prevista tra i livelli minimi assistenziali (LEA), come avviene in altri paesi. Invece figure

come la mia sono ancora appannaggio di chi può permettersi una visita in libera professione, nella maggior parte dei casi, e non hanno un riconoscimento istituzionale ufficiale per quanto siano citate talvolta in linee guida e protocolli.

Quali sono le difficoltà che incontrano più spesso le madri durante il periodo di allattamento?

I problemi che si possono sperimentare sono più di uno, ma essenzialmente sono legati a due cause: la medicalizzazione del parto, che da un lato ha senza dubbio ridotto la mortalità di madri e neonati, ma dall’altro ha aumentato il numero di interventi sanitari che possono poi interferire, tra le possibili ricadute, con il corretto avvio dell’allattamento al seno. Si pensi solamente alla percentuale di parti con taglio cesareo, che rappresentano mediamente circa il 30% di tutti i parti. Il lavoro difficile che spetta agli operatori sanitari in ospedale è quello di riportare la normalità o quel che è “naturale” interno dell’ambiente ospedaliero e di tutte le procedure mediche che esso prevede e che inevitabilmente interferiscono con quella che dovrebbe essere la fisiologia. La cosa più difficile in

assoluto da ottenere è l’uniformità nelle informazioni e soluzioni proposte alle mamme, che spesso purtroppo risultano disomogenee o addirittura completamente divergenti, conseguenza del ritardo con cui la formazione e gli aggiornamenti giungono nel nostro paese essendo quasi esclusivamente in lingua inglese.

E l’altra causa?

L’altra causa è culturale, cioè non è più normale da tempo allattare al seno perché nella cultura occidentale in particolare ciò che oggi è considerato normale, spesso in modo inconsapevole, è dare il latte formulato al bambino con il biberon, quando va meglio il latte tirato con un mastosuttore o tiralatte. Da qui un’altra serie di problemi legati al mondo in cui i neo genitori e il bambino vivono, composto di familiari, sanitari, e datori di lavoro che sono cresciuti nella medesima culturale e senza che vi sia reale malafede ostacolano il proseguimento dell’allattamento laddove ci sono problemi, invece di aiutare a risolverli. In questo assetto culturale un ruolo importante lo giocano le istituzioni, incoraggiando e favorendo con linee guida e protocolli la pratica dell’allattamento al seno, ma si tratta di indurre un cambiamento che necessiterà di anni per ottenere risultati visibili. Per fare un esempio, provate a pensare a come fosse normale nei secoli scorsi per gli artisti ritrarre immagini di vita reale o mitologiche con figure femminili che allattavano i figli, spesso già grandicelli. Qui ho portato ad esempio l’immagine del dipinto L’origine della Via Lattea & del Tintoretto, che ho scelto come immagine profilo per la mia pagina Facebook sull’allattamento, e che nessuno definirebbe scandalosa dal momento che si tratta di un’opera d’arte esposta al pubblico. Eppure, solo poche settimane fa, una donna è stata invitata ad allontanarsi da un ufficio pubblico perché stava allattando il figlio. Non capitano così di rado episodi come questi, ma personalmente preferisco pensare agli esempi positivi, che dovrebbero essere diffusi con maggiore enfasi secondo me.

Un esempio?

Tanto per rimanere nei social che oggi rappresentano forse il canale divulgativo più importante che abbiamo, penso alle immagini delle mamme vip che si sono fatte ritrarre in pause lavorative mentre stavano allattando i figli; oppure a quella condivisa qualche tempo fa sui social da una mamma neozelandese non famosa, notizia riportata anche sui media inglesi più importanti come il Daily Mail. La foto ritrae una mamma che allatta il figlio di 8 settimane in un caffè, mentre per la prima volta dopo il parto usciva di casa da sola, e di una donna più grande che si trovava nello stesso caffè e che vedendola occupata ad allattare, si alza dal suo tavolo e le va a tagliare il cibo sul piatto perché potesse mangiare la colazione prima che si freddasse fintanto che allattava. Ecco, vorrei lasciare immagini di ieri e di oggi ad esempio e ispirazione dell’aiuto che serve ad una mamma e al suo bambino per sostenere e proteggere l’allattamento al seno, insieme ad articoli come questo che mi avete dato opportunità di scrivere e che aiutano a promuovere la pratica dell’allattamento al seno non solo come scelta individuale di ogni coppia madre e figlio, ma anche come scelta di salute pubblica.


Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

Allattamento e dintorni

Con la collaborazione di PAOLA BORTOLAZZO infermiera e consulente professionale in allattamento materno (con certificazione IBCLC)

allattamento e dintorni

Linee guida allattamento 2018

Allattamento e dintorni:

rubrica che fornisce gli strumenti per una esperienza di allattamento efficace e consapevole

GLI ARTICOLI:

Una IBCLC per (DD)*mag “Allattamento al seno: tutto ciò che c’è da sapere”

Allattamento e dintorni: la Mastite

 


Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni”
“Sono mamma di quattro ragazzi di 10, 14 e 16 anni;
Sono infermiera e per 10 anni ho lavorato presso l’ULSS 8 Vicenza come dipendente.
Attualmente seguo la mia famiglia numerosa e lavoro come libera professionista assistendo a domicilio le mamme che hanno difficoltà con l’allattamento dei loro piccoli.
Per questo tipo di assistenza mi servo dell’esperienza maturata in circa tre anni di lavoro presso la sez. Nido del reparto di Pediatria
di Vicenza, oltre le competenze specifiche acquisite nel percorso necessario a sostenere l’esame per ottenere la certificazione internazionale di IBCLC – International Board of Certified Lactation Consultants.”
Tratto dall’intervista su (DD)*mag di cui abbiamo parlato QUI

Contatto Pelle a Pelle e Allattamento

In occasione della settimana mondiale dell’allattamento materno, Essere mamme a Vicenza propone a tutte le mamme un imperdibile evento pensato per creare una rete di conoscenza e collaborazione sul tema dell’allattamento materno e dell’importantissima pratica del contatto Pelle a Pelle.

EVENTO GRATUITO
PER MOTIVI ORGANIZZATIVI E’ GRADITA ISCRIZIONE ALLA MAIL EMAVIAPS@GMAIL.COM

(Specificando nella mail se parteciperete sole o accompagnate da marito/compagno e/o figli)

QUANDO E DOVE?

1 agosto dalle ore 15:00
presso Acquapark via Cavour 83 Altavilla Vic.na

CHI?
  • OSTETRICHE: VICINE ALLE DONNE PRIMA, DURANTE E DOPO IL PARTO A cura delle ostetriche Mirella Rossi e Assunta Palmieri del reparto di ostetricia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • ALLATTANDOVI: BANCA DEL ALTTE UMANO DONATO A cura della Coordinatrice Barbara Gasparin e della referente BLUD Nicoletta Danese del reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • ASSISTENZA NEONATALE: LA MARSUPIOTERAPIA A cura delle infermiere Giovanna Brusamolin e Jennifer Zucchetti dell’Assistenza Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • PORTARE I PICCOLI: UN ALTO CONTATTO RICCO DI SIGNIFICATI A cura di Mara Bertoldo istruttrice dell’associazione Portare i Piccoli
  • IL VALORE DEL CONTATTO PELLE A PELLE A cura dell’ostetrica e consulente IBCLC dell’associazione Il Melograno
  • FAAM: FARMACIA AMICA DELL’ALLATTAMENTO MATERNO A cura della dott.ssa Marisa Rappo della FAAM Campedello di Vicenza e del dott. Enrico Traballi della FAAM Alla Madonna di San Vito di Leguzzano
  • CONSULENTE PROFESSIONALE IN ALLATTAMENTO MATERNO IBCLC A cura del dott. Luca Rigon medico neonatologo e consulente IBCLC
  • PAVIMENTO PELVICO E ALLATTAMENTO A cura dell’ostetrica Tania Albertin specializzata in rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico
INOLTRE…

Aperitivo per tutti gli iscritti all’evento e merenda per tutti i bimbi presenti!!!

EVENTO PROMOSSO DALL’APS ESSERE MAMME A VICENZA
SPONSORIZZATO DALLA FAAM CAMPEDELLO DI VICENZA
PATROCINATO DA ULSS8 BERICA E DAL COMUNE DI ALTAVILLA VICENTINA


MAMME IN GRAVIDANZA: ABBIAMO PENSATO A VOI!!!

Partecipa al contest promosso da “Lorenart”: Potresti essere una delle due fortunate vincitrici di un magico bellypainting. (*)

CHI E’ LORENART?

Lorena Farinella è una mamma del gruppo che collabora da anni con Essere mamme a Vicenza proponendo alle mamme del gruppo truccabimbi, bellypainting e bodypainting oltre che a mille altre “esplosioni d’arte”. Potete vedere i suoi lavori qui: www.lorenart.it

REGOLAMENTO

1. La partecipante dovrà assicurare la sua presenza in data 1 agosto 2018 dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso l’Acquapark di Altavilla Vicentina.
2. La partecipante dovrà essere in stato di gravidanza, in età gestionale non inferiore al 7° mese (in data 1 agosto 2018).
3. La partecipante dovrà acconsentire alla pittura della propria pancia con un soggetto stabilito dall’artista Lorena Farinella (in arte Lorenart)
4. La partecipante acconsentirà alla compilazione della liberatoria per foto e video che verranno fatte in occasione dell’evento e che verranno pubblicate sui canali web di Essere mamme a Vicenza e di Lorenart.

SONO UNA MAMMA IN GRAVIDANZA, HO LETTO I PUNTI DI CUI SOPRA, COME PARTECIPO?

– La partecipante dovrà essere un membro del gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”.

– La partecipante dovrà accedere all’evento “Vinci il bellypainting by Lorenart” e raccontare tramite la pubblicazione di un post come ha messo a conoscenza dell’arrivo del bebè il futuro papà o i futuri nonni e/o parenti e amici.

– Il post potrà contenere solo testo oppure testo + immagine (massimo 1 a partecipante).

COME VERRANNO STABILITE LE 2 VINCITRICI?

– I racconti delle partecipanti potranno essere votati (cliccando “mi piace”), entro la mezzanotte di mercoledì 25 luglio dai membri del gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”.
– Le due mamme con più “mi piace” saranno le fortunate vincitrici del contest.

(*) Contest rivolto alle mamme iscritte al gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza

 

Children and family 2017

Sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017, Essere mamme a Vicenza partecipa alla quarta edizione di Children and family, la fiera interamente dedicata al mondo dei bambini e della famiglia.

Il padiglione di ingresso sarà riservato ad aziende e ditte di produzione di beni e servizi per la gravidanza, l’infanzia e la crescita; il secondo padiglione sarà interamente dedicato alla didattica: scuole ed asili, associazioni ed onlus, ludoteche, centri gioco, attività ricreative e manuali, scuole di lingua e musica. Nel terzo padiglione via libera al divertimento con giochi, gonfiabili, centri ed associazioni sportive e ricreative. La presenza delle fattorie didattiche e dell’area animale amico completerà il progetto Children and Family con una zona ad essi interamete dedicata.

Essere mamme a Vicenza si impegna da quattro anni ad accogliere le mamme e i bambini!

Venite a trovarci al padiglione di ingresso (1) agli stand 116-117!

Come lo scorso anno POTRETE ADERIRE AL PROGETTO CARD con SCADENZA DICEMBRE 2018, approfittatene!!!

Con noi Sabato 28 Lorena Farinella e i suoi bellissimi disegni per il truccabimbi! 

 

 


Sabato 28 alle ore 15:30 sarà nostra ospite la BLUD (Banca del Latte Umano Donato) con i biberon alla lavanda (e altre dolcissime sorprese!!!) per proseguire la raccolta fondi a favore della TERAPIA INTENSIVA NEONATALE (TIN) dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza!


In entrambe le giornate di manifestazione, avrete la possibilità di chiedere ai realizzatori tutto ciò che vi incuriosisce a proposito di EHIMAMI, il nuovissimo mercatino dell’usato on line per mamme e bambini nato in collaborazione con Essere mamme a Vicenza!

Breve introduzione con spiegazione pratica alle ore 14:30 di entrambe le giornate di manifestazione.


Domenica 29 alle 10:30 avremo un ospite eccezionale: Michele Servalli, il fondatore di Remmy  il primo dispositivo che segnala la presenza del bambino in auto!

Michele presenterà le “Pillole di Sicurezza in Auto”, dove potrete fare anche il quiz sulla sicurezza, per scoprire quanto viaggiano sicuri i vostri bimbi in auto!che ci parlerà della sicurezza in auto! Michele Servalli, niente popò di meno che il realizzatore ,


Domenica 29 dalle 15:00 alle 18:30 vi chiederemo di votare la migliore ricetta in gara al concorso #mammachebiscotti! Per seguire il contest e vedere le ricette delle mamme partecipanti tra cui selezioneremo le 5 finaliste che verranno con noi in fiera, cliccate #MAMMACHEBISCOTTI


SCRIVI, IMBUCA E VINCI!!! #TuttoLAmoreDiUnaMamma

Partecipate a questo imperdibile contest, in palio uno stupendo bracciale Rebecca.

Cosa devi fare?

SCRIVI: devi arrivare al nostro stand (Pad 1 stand n 116/117) con un tuo scritto (frase, poesia, aforisma, brevissimo racconto) che racconti cosa significhi per te l’amore di una mamma, cosa sia per te l’amore per i tuoi bimbi.
NB: Mi raccomando di indicare anche il tuo nome e un indirizzo mail dove raggiungerti.

IMBUCA: al nostro stand troverete una cassetta dove imbucare il vostro scritto.

VINCI: il componimento giudicato più emozionante dalla giuria formata dal direttivo dell’associazione e da 3 giudici esterni sarà premiato con un bellissimo bracciale “AMORE” di Rebecca (prezzo di cartellino €296,00)


Particolare l’attenzione dedicata alle mamme che allattano e con bambini in “età da pannolino”!
Troverete una nuovissima e super attrezzata sala nursery riscaldata e ben illuminata con area giochi e salottino per allattare!La troverete all’entrata della fiera, vi basterà seguire la corsia GIALLA!
Grazie alla collaborazione di Farmacia Campedello, le mamme che allattano avranno a disposizione una consulente professionale in allattamento materno a cui rivolgere domande e chiedere consigli sull’allattamento!

I bambini da 0 a 14 anni entrano gratuitamente, le mamme in gravidanza possono usufruire dello speciale prezzo super riduzione (6€)!!!. Potrete inoltre trovate i biglietti riduzione (8€ anzichè 12€) in moltissimi locali e negozi della nostra provincia oppure richiedere la riduzione on line QUI

Orari di apertura al pubblico: Sabato 28 Ottobre: dalle ore 9:00 alle ore 20:00 – Domenica 29 Ottobre: dalle ore 9:00 alle ore 19:00

Mamme Glam: vita da spiaggia!

Non sapete cosa indossare in vacanza o anche solo per una scampagnata al mare?

 

Ciao mamme!

L’estate è alle porte e non vogliamo rinunciare a qualche giorno di mare solo perche abbiamo il pancione, vero?

Anzi, sfoggiamo con orgoglio le nostre curve sensuali e godiamoci un po’ di Vitamina D: farà bene a noi e al nostro piccolino!

Vediamo allora come affrontare mare e temperature elevate senza perdere il nostro stile.

Innanzitutto non dimenticate una buona protezione per la pelle. I raggi solari sono dannosi, quindi protezioni alte (30 o 50 SPF) almeno per le prime esposizioni al sole ed evitiamo le ore piu calde!

Non ci sono scuse! in commercio ci sono decine di creme solari a disposizione.

Eviteremo di sembrare dei peperoncini abbrustoliti e spiaggiati

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Non dimenticativi poi che l’eccessiva esposizione al sole, spesso intensifica il cloasma gravidico (anche noto come Maschera della Gravidanza): macchie chiare o scure che possono comparire in alcune zone del viso, quali fronte, naso, zigomi e l’area del labbro superiore. Quindi PROTEGGETEVI!!

Fatte le raccomandazioni d’obbligo (portate pazienza, sono mamma anch’io :-)), veniamo ai consigli per essere fashion in spiaggia, ma non solo!

  • Iniziamo dal capo: il cappello in paglia! Ce ne sono di tutti i colori e per tutti i gusti: Panama

  • o a Tesa Larga. Non solo ci aiuta a proteggerci dal sole ma dona un tocco di classe al nostro outfit, qualsiasi esso sia!

Come non rendere omaggio, a tal proposito, ad una grande icona di eleganza e di stile: la mitica Audrey Hepburn!

Audrey Hepburn

Abbinalo anche tu agli occhialoni da sole per un effetto “diva di Hollywood”!

Scegliete ovviamente le forme ed i colori che piu si addicono e valorizzano il vostro viso (scopri le caratteristiche del tuo viso attraverso l’Analisi del Volto )

  • Conquista e lasciati conquistare dalle trasparenze di un romantico long dress lungo fino ai piedi o di media lunghezza, da indossare per andare in spiaggia o stare a bordo piscina. Può essere di lino o di cotone, ma sicuramente il bianco è il mio colore preferito per questo capo!

  • Dalla tradizione medio-orientale, il caftano: una tunica ideata per uso maschile, reinterpretata e rivista in chiave femminile e moderna. Gli stilisti, da Blumarine a Pucci, da Missoni a Biagiotti l’hanno proposto in diverse versioni. Elegantissimo, da sfoggiare in spiaggia o alla sera per un aperitivo al mare!

  • In alternativa, potete optare per uno chemisier. Da indossare morbido oppure con una cintura color corda o di cuoio da legare in vita o sotto al seno, per lasciare spazio al pancione. Un bel paio di infradito, un sandalo intrecciato o espadrillas, completeranno il look.

chemisier

  • La tutina corta o pagliaccetto: per chi ha ancora un pancione moderato, anche la tuta corta è perfetta per la vita da spiaggia

pagliaccetto

  • Il Pareo: versatile, sempre attuale e di moda. In molteplici colori e tessuti, lo si può indossare in diversi modi con la duplice funzione di copricostume e di telo sul quale distendersi al sole. Comodo, pratico e…si asciuga velocemente!

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Ma veniamo ai costumi:

  • Il bikini con il pancione è sempre sensuale e adatto a chi non vuole rinunciare all’abbronzatura

Perché non considerare anche per un costume due pezzi con lo slip a gonnellina o con ruches e volant?

  • Il tankini è una validissima alternativa al costume intero. Comodo e pratico, adatto a tutte è un’ottima soluzione in gravidanza, e non solo.

tankini

Beh, il costume intero non ha bisogno di presentazioni, giusto? Lo conosciamo tutte e sappiamo bene quando e come indossarlo

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Come vestire i nostri piedi durante il giorno? sandali, infradito, espadrillas e zeppe in corda sono l’ideale!

Non si può recarsi in spiaggia senza la borsa di paglia: colorate, ampie e capienti, color corda: adatte a tutti gli outfit da mare!

E dopo lunghe ore trascorse al sole, la giornata volge al termine, un po’ spossate dalla brezza estiva e dal calore, corriamo a prepararci per la sera!

Ideale per una cena l’ abito stile impero lungo (ve ne ho già parlato nel mio precedente articolo Mamme Glam: Cerimonia in vista…AAA vestito cercasi!!) o un bel maxi dress:

maxi dress

Una gonna lunga e dritta con elastico in vita, può trasformarsi in un originale miniabito se indossato morbido o con una cintura o un nastro che cinge il torso sotto al seno.

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Quando l’addome è piuttosto pronunciati, è importante bilanciare la figura quanto più possibile.

In questo caso, per rendere proporzionata ed armonica la figura, dobbiamo cercare di allargare le spalle.

Via libera dunque a maniche a sbuffo, scolli a barchetta, righe mariniere nella parte alta del busto

scollo a barchetta

 

mariniere

Se avete un abito con le spalle scoperte, portate con voi una stola per coprirvi nelle ore serali più fresche. Il colore è fondamentale: sarà accostata al viso, quindi è basilare che contenga i colori a voi “amici”, che vi esaltano e valorizzano. (vuoi scoprire quali sono i tuoi colori? Sottoponiti ad un’ Analisi del Colore)

Ecco quattro doversi modi di indossarla:

  1. Appoggiata su entrambe le spalle
  2. Appoggiata su una spalla sola e lasciata cadere morbidamente lungo il corpo
  3. Appoggiata sulle spalle a annodata dietro
  4. Avvolta sul davanti

E le scarpe?

sandali gioiello e, perche no?  tacchi per la sera

L’abbronzatura d’estate dona colore al nostro viso e spesso il make up è superfluo. Tuttavia, in presenza di discromie o macchie solari, un leggero tocco di fondotinta può aiutare a rendere omogeneo il colorito.

Osate con un bel rossetto colorato per esaltare una bella bocca o applicate un semplice gloss per labbra più carnose.

Oppure puntate sul colore dell’ombretto se invece il vostro punto forte sono gli occhi.

Spesso, è sufficiente un tocco di mascara ed eye liner per avere uno sguardo sensuale e penetrante.

Se di giorno in spiaggia l’uso di gioielli e accessori è sconsigliato, la sera è il momento giusto per indossarli.

Per evitare di portare in viaggio gioielli preziosi, puntate sulle cromie e l’originalità.

Ne fanno di pelle, di plastica, di metallo, di perline… trovate la vostra collana colorata e abbinatela agli orecchini.

Certo, cosa mettere in valigia dipende molto dalla destinazione, dal periodo, dal tipo di vacanza e, soprattutto, dal vostro stile.

Se volete saperne di più o se desiderate una consulenza personalizzata, contattatemi anche attraverso la mia Pagina Facebook !

Ciao, alla prossima!

Elena Beaupain

Image Consultant

www.ebimageconsultant.com

molte immagini presenti in questo articolo sono gentile concessione di Google

 

Alimenti e gravidanza: i rischi alimentari per future mamme

Essere mamme a Vicenza, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, presenta un incontro sui rischi che gli alimenti possono rappresentare quando si è in stato di gravidanza.

Le donne in gravidanza sono tra le persone a più alto rischio di contrarre malattie di origine alimentare. I cambiamenti nel loro sistema immunitario le rendono più esposte ai rischi microbiologici causati da batteri come Toxoplasma gondii, Listeria monocytogenes e Salmonella, che possono causare malattie gravi ed essere trasmessi al feto. Per questo è importante che le mamme in attesa siano informate e adottino atteggiamenti e pratiche alimentari corretti.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sta conducendo una ricerca (RC 02/15) per realizzare una campagna di comunicazione sui rischi alimentari in gravidanza, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle donne circa i rischi di malattie di origine alimentare a cui possono essere soggette insieme ai loro bambini. Il progetto è finanziato dal Ministero della Salute.

World Cafè:

Alimenti & Gravidanza | LogoAl fine di raccogliere informazioni sulle esigenze in-formative del pubblico della campagna e incrementare le sue conoscenze sull’argomento, saranno realizzati in Veneto degli incontri specificatamente rivolti a donne in stato di gravidanza.

Gli incontri, della durata di circa 3 ore, saranno sviluppati attraverso la tecnica del World Café, una metodologia ricerca sociale di tipo partecipativo, che favorisce la discussione e il confronto tra partecipanti ed esperti su questioni concrete che riguardano la vita e le esperienze delle future mamme. Ad ogni incontro potranno parteciperanno da 15 a 30 future mamme interessate alla tematica della sicurezza alimentare.

Quando e dove:

Sabato 27 maggio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso la sede dell’Associazione Essere mamme a Vicenza, al primo piano di Piscine di Vicenza in Viale Ferrarin 71 a Vicenza

Iscriviti:

L’incontro è aperto a mamme in qualsiasi mese di gravidanza ed è gratuito ma a numero chiuso quindi dovrai iscriverti entro il 19 maggio contattando:
osservatorio@izsvenezie.it
Tel. 049 8084265

Per conoscere le altre date del World Cafè o per avere maggiori informazioni: CLICCA QUI

 

Mamme Glam: Cerimonia in vista.. AAA Vestito Cercasi!!

Hai ricevuto un invito ad un matrimonio e non sai cosa indossare?

 

Ciao mamme!

La primavera finalmente è con noi e, a parte qualche giornata grigia che vuole ricordarci che ci siamo lasciati alle spalle l’inverno solo da poche settimane, il sole comincia a splendere e a farci sentire il suo calore 🙂

E con l’arrivo della primavera, anche voi avete ricevuto l’invito di partecipazione ad un matrimonio?

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Allora pensiamo subito al vestito da indossare per l’occasione! Ma… il matrimonio sarà tra qualche settimana o tra un paio di mesi… e il mio pancione per allora sarà ancora piu grosso… cosa mi metto??!!??

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Non preoccupatevi!

Per fortuna il mondo fashion ci corre in aiuto proponendoci abiti che sono sempre di tendenza e che ci faranno sentire a nostro agio anche nelle occasioni piu importanti.

Non è possibile qui elencare le innumerevoli possibilità, anche dettate dalle varianti possibili presenti ad ogni matrimonio: location, formalità, stagione, orario di svolgimento, ecc. Ma cercherò di darvi dei suggerimenti base, che vi aiuteranno a togliervi d’impaccio.

Se siete all’inizio della gravidanza, la pancia non è ancora troppo prominente e la cerimonia non è troppo formale, possiamo ricorrere al wrap dress. Pensate, nasce nel 1973, lanciato da Diane Von Fürstemberg, ma è ancora super attuale

Il drappeggio sul davanti e la cintura in vita o sotto al seno aiutano a camuffare rotondità che preferiamo nascondere in questa fase.

I tessuti devono essere morbidi e scivolati.

Per una cerimonia che si svolge di pomeriggio, il cocktail dress con drappeggi o disegni strategici nei punti giusti, è l’ideale.

COCKTAIL DRESS

Per una cerimonia che si svolge invece in ore serali o laddove richiesto dal dress code dettato dalla sposa, potete optare per l’abito lungo.

Anche per le gravidanze più avanzate l’abito stile impero è perfetto!

Fantasie floreali e colori pastello per il pomeriggio e colori piu intensi man mano che si avvicina la sera, fino al verde intenso, blu notte e al viola.

Non solo si adatta perfettamente alle forme del nostro corpo, ma ci permette di celare sotto il vestito scarpe comode che ci regalano maggior comfort per le gambe ed i nostri piedi.

Un’ottima soluzione sia per il giorno che per la sera, è la Jumpsuit! La jumpsuit può essere indossata nella vita di tutti i giorni nelle sue versioni piu sportive, ma è adatta anche ad una cerimonia, con il pantalone largo e tessuti scivolati

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E gli accessori?

  • Per il giorno va bene una borsa di grandezza media, per la sera invece meglio optare per una pochette o una clutch.
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  • Le scarpe chiuse o aperte? Dipende dal luogo in cui si svolge la cerimonia e dalla formalità o dal dress code richiesto. In generale andrebbero chiuse, ma oggi i matrimoni sono meno formali e si può optare anche per scarpe aperte o addirittura sandali gioiello se si svolge al mattino. Non dimenticate che siete incinta, le temperature saranno piuttosto elevate e le nostre estremità tenderanno a gonfiarsi.
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  • I gioielli dovrebbero essere piu discreti per eventi che si svolgono al mattino. Sono ammessi gioielli piu importanti alla sera. Ovviamente, ricordiamoci che gli abbinamenti devono essere bilanciati: se indossiamo un abito ricco di motivi o già adorno di dettagli, meglio non esagerare con vistosi orecchini o collane sgargianti
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In generale:

  1. evitiamo tutto ciò che attira l’attenzione sul punto vita, come fibbie o orli che finiscono proprio sulla pancia.
  2. Ricordate che l’attenzione dell’occhio cade sempre dove ci sono punti di stacco.
  3. Cerchiamo di indossare abiti con linee e drappeggi diagonali, possibilmente che partano da sotto il seno
  4. I colori dell’abito che indosseremo dipendono dalla formalità della cerimonia, ma in generale saranno colori pastello per la cerimonia al mattino e si intensificheranno verso sera. I motivi floreali e gli abiti fantasia vanno bene, ma sono meno formali.
  5. Le spalle, in caso di cerimonia in chiesa, vanno coperte. Quindi non dimenticate di portarvi una stola, un coprispalle o una giacca, a seconda dell’outfit che avrete scelto. Super consigliata anche se l’evento si svolge di sera, quando la temperatura comincia a scendere.

Bene! Anche per questa volta è tutto!

Se volete approfondire o avete bisogno di suggerimenti personalizzati, non esitate a contattarmi!

Alla prossima!

Elena Beaupain

Image Consultant

EB image Consultant – website

Pagina Facebook EB Image Consultant

Mamme Glam: consigli di Stile per Mamme in dolce attesa

Sei in gravidanza e i tuoi vestiti ti stanno ormai stretti?

Ecco qualche suggerimento che ti potrebbe essere utile

Ciao!

Mi chiamo Elena Beaupain, sono una consulente di immagine di Vicenza e, come molte di voi sono una mamma in dolce attesa 🙂

Sono all’inizio del quinto mese ed e’ la mia prima gravidanza.

La gioia di diventare mamma e’ davvero grande, ma non mi sono ancora abituata ai cambiamenti che il mio corpo subisce quotidianamente e a tutte le nuove sensazioni, come la stanchezza, le gambe appesantite, gli sbalzi umorali e tante altre piccole cose di cui io non mi accorgo, ma che so stanno avvenendo dentro e fuori di me.

Uno dei problemi, se cosi lo vogliamo definire, che mi sono trovata ad affrontare quasi subito e’ stata la crescita della pancia e come gestire il mio armadio di conseguenza!

Inizialmente la volevo nascondere in tutti i modi, perché era in quella fase in cui le persone che conosci ti incontrano per strada, ti guardano la pancia con malcelata disinvoltura e non osano chiedere nulla nella temuta eventualità di fare qualche gaffes… oooopppps!

Io stessa non ero sicura l’aumento di peso fosse dovuto al bimbo che già cominciava a crescere o solo ad un accumulo di grasso Insomma, e’ facile giustificarsi dicendo “beh, sono incinta..posso mangiare anche un po’ di più, no?”

I primi tre mesi non e’ poi un dramma vestirsi al mattino: entriamo ancora nei nostri abiti e basta qualche maglia un po’ morbida per celare un pancino che comincia a farsi un po’ più importante e a fare timidamente capolino attraverso qualche abito più aderente.

Certo, il mio lavoro lo richiede, ma soprattutto per me stessa cerco sempre di essere in ordine.

Anche se inizialmente ero un po’ restia ad accettare questi cambiamenti, devo dire che ora amo la mia pancia che si vede e che attira sguardi, generando dolci sorrisi in altre donne e una sorta di imbarazzata soggezione in alcuni uomini.

Trovo non solo sia una cosa bellissima per ciò che rappresenta, ma che può essere anche sexy e nulla toglie alla nostra femminilità, anzi! Ne e’ sicuramente la massima espressione!

Ho scoperto un mondo moda e fashion per mamme in attesa cui non ero cosi avvezza e che voglio condividere con tutte voi. So che la comodità di una bella tuta sportiva è impareggiabile, ma non rinunciamo a voler bene a noi stesse e a non apparire sempre irresistibili agli occhi dei nostri uomini! Si, e’ vero. Ci amano per come siamo e portiamo in grembo il loro bimbo, ma ci sono quei momenti di sconforto in cui ci sembra di essere enormi e che ci sentiamo brutte ed indesiderabili no?

Innanzitutto, non rinunciamo a lavare ed acconciare i capelli. L’attenzione e’ vero cade sulla pancia, ma quando ci guardiamo allo specchio e’ il viso la prima cosa che incontriamo. Anche un filo di trucco per dare un po’ di colorito alle guance e valorizzare gli occhi, non può’ che migliorarci, giusto?

Non parlo di un pesante trucco da sera, parlo di un velato tocco invisibile che anche le mamme più natural style non possono disdegnare.

Veniamo ora all’abbigliamento. La tentazione e’ quella di entrare in un negozio di abiti pre-maman e rifarci il guardaroba. Ma quanti di quei vestiti indosseremo per più di qualche mese?

Perché’ allora non “rivisitare” gli abiti già presenti nel nostro guardaroba? risparmieremo denaro e saremo fedeli al nostro stile e all’essere donna.

Ecco qui qualche piccolo suggerimento:

  1. ami i tacchi? non ci deve necessariamente rinunciare. Magari indossali per poche ore al giorno per evitare ristagno di liquidi e gambe appesantite e usa un tacco più largo e comodo. Oppure rendiamolo piu confortevole con l’aiuto di un plateau!

Ma ricordate! se avete una corporatura esile il tacco sottile e’ perfetto. Se invece avete una corporatura più robusta optate per un tacco più spesso. Un tacco sottile renderebbe ancora più imponente la figura: guardate la sproporzione tra la fisicità di Kim Kardashian e le scarpe che indossa, mentre notate come le scarpe indossare da Jessica Simpson siano adatte e proporzionate alla sua figura.

2.  Adori i tuoi pantaloni ed i tuoi jeans, ma il punto vita ormai ti va stretto? Non serve correre nei negozi ad acquistare taglie più grandi. Ecco un piccolo e discreto accessorio che può risultare utile in questo caso: si chiama belly belt

una bella camicia indossata sopra al pantalone o anche una t-shirt piu aderente e il gioco e’ fatto!

3.   anche i leggins sono una buona alternativa ma ricordiamoci le regole fondamentali per indossarli:

  • mai con qualcosa di corto: il lato B e l’inguine devono sempre essere coperti. Le immagini non hanno bisogno di commenti, giusto? Anche se non e’ questo il vostro caso.. evitiamo!

  • cerchiamo di indossarli con décolleté o scarpe e calze che abbiano lo stesso colore dei leggins, per un effetto più slanciante
  • lo sappiamo: i colori chiari allargano e avvicinano. I colori scuri restringono e allontanano..

4.  Avevate già un seno importante e ora avete almeno due taglie in più? ricordate che le linee verticali assottigliano, quindi optate ad esempio per foulard lunghi che cadono aperti e morbidi lungo il corpo o file di bottoni che creano verticalità.

  • Evitate camicie con taschine, ruches e tutto ciò che contribuisce a creare volume.
  • No a collane lunghe che poggiano sul seno e si muovono con il vostro incedere.
  • Scegliete borse a mano che non siano all’altezza del seno: attireranno l’attenzione proprio lì!
  • Le maniche delle t-shirt sarebbe meglio cadessero più basse del seno oppure optate per canotte e top con la spallina larga.

 

Bene! per oggi e’ tutto 🙂

Spero di avervi regalato dei suggerimenti utili e, se vorrete leggermi, la prossima volta cercherò’ di darvi qualche consiglio sull’abbigliamento da indossare ad eventi che richiedono un look più  formale ed elegante.

Stay tuned e per qualsiasi consiglio di stile personalizzato, non esitare a contattarmi!

A presto

Elena Beaupain

Consulente di immagine e di stile 

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