I Wimmelbuech – Libri Brulicanti

Illustrazione di Susanne Berner

Una strana parola “Wimmelbuech” ma sicuramente vi affascinerà perché i libri di cui parliamo oggi sono veramente unici.

Sono un tipo particolare di “Silent Book”, nella maggior parte dei casi cartonati, di grandi dimensioni e hanno la caratteristica di essere privi di testo o con pochissime parole ma al tempo stesso di essere densamente popolati da una moltitudine di personaggi e particolari nella quale le storie si intrecciano tra di loro.

Questi libri di origine tedesca non hanno una vera e propria traduzione in lingua italiana ma vengono definiti “libri brulicanti”…aggiungerei “brulicanti di vita”.

Illustrazione di Susanne Berner

Le tematiche sono spesso ricorrenti: città, spazi esterni naturali come foreste, paesaggi di campagna, paesaggi marini, luoghi interni come case ed edifici di varie tipologie. Il tutto riprodotto con minuzia di particolari che fanno da sfondo ad una moltitudine di personaggi, figure umane ed animali ma anche piante che animano il libro con le loro avvventure.

Pagine dopo pagina i personaggi proseguono nella loro giornata e ci accompagnano alla scoperta del mutamento e dello scorrere del tempo.

Giulia Mirandola[1], studiosa ed esperta di letteratura per l’infanzia e di albi illustrati, descrive questi libri come una sorta di palestra dello sguardo, nella quale gli occhi fanno “ginnastica”. Una ginnastica che il lettore compie liberamente, scorazzando tra le figure, accorgendosi dei dettagli più minuti e nascosti, delle azioni dei personaggi principali e di quelli secondari.

Ciò che rende questi libri davvero straordinari è la possibilità che offrono sia ai bambini che agli adulti di infinite storie ogni giorno diverse. Una palestra per allenarsi a “leggere le figure” e a “perdersi” nella densità delle illustrazioni, un’attività che piace molto ai più piccoli.

La fame degli occhi viene saziata…ogni giorno un pezzetto in più, attivando una sorta di patrimonio ed immaginario verbo-visuale che continua e prosegue anche quando il libro viene chiuso, ricollegandosi ad altre storie, ad altre immagini viste e contemplate anche in altri libri e soprattutto nella realtà quotidiana.

Ad ogni domanda del nostro bambino vi è la possibilità di un nuovo racconto. Consigliatissimi per tutti quei lettori grandi e piccini che amano inventare storie.

 

[1] http://www.giuliamirandola.it/


Libri dappertutto

La struttura è semplice e replicata in tutti e quattro i volumi. In copertina appare un albero e nelle pagine successive in sequenza fissa una casa, uno scorcio di campagna tedesca con una fattoria e un’officina con una pomap di benzina, una stazione dei treni, due scorci del centro della città, un centro commerciale e un lago con anneso parco-giochi e locale ristoro.

La strada che scorre in tutte le pagine nella parte inferiore fa da filo conduttore  nella quale accadono le azioni principali dei personaggi che si ripetono in tutti i libri. Un ciclo con molteplici possibilità di lettura e di osservazione che incuriosisce e appassiona perchè ogni volta che si apre una pagina, nuovi particolari destano la curiostà e l’attenzione.

Tuffatevi nelle illustrazioni di Ali Mitgutsch alla scoperta del mondo: dai paesaggi montani, alle spiagge di terre lontane, dalla fattoria all’aeroporto, dal mercato ortofrutticolo alla piazza di una piccola città.

 

I bambini non hanno mai fretta

Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io, e perché non sei tu?
perché sono qui, e perché non sono lì?
quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare,
e che, una volta, io, che sono io,
non sarò più quello che sono? […]

Peter Handke, Elogio dell’infanzia

Illustrazione di Erin E. Stead

Oggi volevo riflettere sulla fortissima motivazione interiore che spinge i bambini durante la crescita e lo sviluppo della propria personalità e delle proprie attitudini.

Mi stupisco di come i bambini non abbiano mai fretta e di come “prendano” il tempo per esercitarsi. Il loro è un esercizio continuo. Un gesto dopo l’altro con una caparbietà tale da essere come dei piccoli semi impegnati a germogliare.

Come scrive la Dott.ssa Annalisa Perino, pedagogista montessoriana “nei primi tre anni di vita il bambino vive un periodo di costruzione attiva di sé: conquista continue competenze, allenandosi con costanza e con caparbietà in varie abilità (manuali, motorie, linguistiche, relazionali) per svilupparle al meglio. Tutto ciò agendo spontaneamente e direttamente sull’ambiente che lo circonda” (https://montessoriacasa.com/).

Poi man mano che cresce perfeziona le competenze conquistate approfondendo sempre di più il perché di ogni cosa.

Le parole chiave sono: concentrazione, dedizione, cura e passione.

Trovare il tempo per esercitarsi vuol dire anche trovare il tempo per crescere e noi adulti dovremmo essere i primi a poter garantire che questo accada.

In questo particolare periodo dell’anno, ancora una volta, la Natura può aiutarci.

L’analogia tra il risveglio della Natura, dei suoi elementi e la guida profonda del “Maestro interiore” (vedasi il libro di Maria Montessori, La mente del bambino. La mente assorbente, Garzanti, 2017) che conduce il bambino alla scoperta della realtà che lo circonda, può aiutarci a comprendere i molteplici aspetti dell’Infanzia.

Illustrazione di Erin E. Stead

Come i bambini neppure la Natura ha fretta. Non accelera e non rallenta gli eventi senza un valido motivo. Tutto è guidato da una vocazione, da una missione interiore che spinge e pulsa da dentro.

Ed ecco che si affacciano al tepore di un sole che sta cambiando, le prime gemme sui rami. La terra inizia a brulicare di vita. Una luce nuova illumina i nostri occhi portando con sé l’aria del rinnovamento.

Illustrazione di Laurent Moreau

Semi nuovi aspettano sotto la coltre pesante e nera della terra nell’attesa del “loro” tempo…per poi scoprire che un giorno “tu esci fuori a controllare tutto quel marrone, ma il marrone non c’è più, adesso c’è il verde, verde dappertutto.”[1]


[1] Tratto dall’albo illustrato E poi…è primavera, Julie Fogliano ed Erin E. Stead, Babalibri, 2013.

 

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto

Narrare storie attraverso i libri o raccontare fiabe ad alta voce aiuta il bambino a comprendere gli eventi, i concetti di tempo e di spazio: il passato, il presente, il futuro, il prima e il dopo.

La Natura può essere maestra di vita, saziando le loro prime curiosità e sensazioni.

Ecco qui di seguito una selezione di alcuni titoli:

  • Dopo, Laurent Moreau, Orecchio Acerbo, 2014.

In questo albo illustrato le stagioni si susseguono pagina dopo pagina. Il protagonista ci rende partecipe delle sue emozioni e sensazioni. Ci sono molte domande sulla vita accompagnate da splendide illustrazioni ricche e avvolgenti, dal segno grafico non convenzionale.

Colpisce la semplicità delle frasi cariche a volte di nostalgia ma che grazie al loro potere evocativo sanno vibrare in profondità e far trapelare un sorriso: la pianta dopo il seme, il frutto dopo il fiore, la pelle tutta ringrinzita dopo il bagno, il silenzio dopo la rabbia, ricordare i sogni dopo che la sveglia ha suonato.

  • E poi…è primavera, Judie Fogliano ed Erin Stead, Babalibri, 2013.

L’albo racconta una vicenda molto semplice. La storia di un giardino e di un bambino silenzioso. Tutto in principio è marrone. Ed è qui che la vicenda parte perchè proprio dal nulla di quel marrone ecco che arrivano i semi nel piccolo orticello. Il bambino accompagna il suo cane e altri animali alla scoperta. E’ la storia della pazienza e del silenzio quieto dell’attesa. Il gesto universale del seminatore che sempre spera. Poi sopraggiunge il desiderio della pioggia, un ombrello ed un impermeabile giallo…tutto proteso verso il dopo. E anche se tutto è ancora marrone…lo stesso sembra man mano che la storia prosegue, un marrone sempre diverso e mutevole, pieno di possibilità.

  • La rondine che voleva vedere l’inverno, Philip Giordano, Lapis Edizioni, 2017.

La protagonista di questo libro è una piccola rondine di nome Marta. Come ogni rondine che si rispetti, ogni anno compie la sua missione: annunciare con il proprio arrivo la nuova stagione. Allo stesso tempo conosce anche i segnali delle fine della primavera che lascia il testimone all’autunno. Le sue compagne si preparano al viaggio verso nuove primavere dall’altra parte del mondo ma Marta avverte la necessità di chiedersi: “Che cosa succede al bosco dopo la nostra partenza?”  Nessuna rondine lo sa, nessuna di loro è mai rimasta. Così Marta decide di restare e di scoprire che cosa succede…


Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…
Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

 

DICEMBRE. Didattica in città

  • Dicembre. Il mese di festa. Il mese dell’attesa. Il mese del Natale. Il mese della fine e del nuovo inizio. Il mese dei propositi, dei regali sotto l’albero, della famiglia, dello stare insieme, delle abbuffate, della neve, degli affetti, della cioccolata calda, dei canti e dei maglioni di lana.

Ogni giorno una corsa, un incrocio di appuntamenti per arrivare alle tanto sognate ferie!

E nel frattempo?

Ricordiamoci di respirare e prendere fiato. E cos’è meglio d un pizzico di ARTE come boccata di ossigeno per il nostro spirito?
Ecco, dunque, come di consueto gli appuntamenti di didattica museale a Vicenza per il prossimo mese.

Vi consiglio, inoltre, di fare una capatina alla mostra “Il trionfo del colore” divisa nelle due sedi di Palazzo Chiericati e Palazzo Leoni Montanari, per rivivere i colori e la magia del secolo d’oro della Serenissima, il Settecento, e per confondersi tra le pennellate che ritraggono la nostra terra e le nostre bellissime città, prima tra tutte la stupenda Venezia.

Buona lettura e buone visite!

1 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

2 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare un oggetto “portasegreti”.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

8 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

9 DICEMBRE

PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

15 DICEMBRE

PALLADIO MUSEUM
UN ARCHITETTO IN FAMIGLIA: E LUCE FU ore 16.00:
Laboratorio creativo 90 min.
Quante volte l’architettura e il design si ispirano alla natura… Per illuminare il prossimo Natale il nostro modello sarà l’alveare, la sua perfetta struttura geometrica e anche il suo colore, brillante e traslucido insieme. Per bambini che non hanno paura del buio (ma si emozionano con la luce). Massimo 20 partecipanti dai 5 ai 12 anni; prenotazione obbligatoria entro le 12:00 di venerdì 14 dicembre. Costi: intero per bambini e adulti € 6,00 (ingresso al museo + lab), ridotto per chi possiede la nuova tessera Palladio Museum Kids € 2,00.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

16 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE: L’UOVO DEL MONDO ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Come nascono gli dei? Da neonati stanno in culla o crescono subito a dismisura? Quali sono i loro giochi preferiti? Una caccia al dettaglio per scoprire alcuni miti presenti sugli affreschi del palazzo e su alcuni vasi, partendo dal racconto dell’infanzia dei loro illustri protagonisti. Attività creativa: realizzare un’immagine pop-up. Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore. Prenotazione obbligatoria.

22 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

23 DICEMBRE
PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

29 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

30 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Palazzo Chiericati (Ardea):
Per info e prenotazioni: cel. 346 5933662 – Email pinacoteca@associazione-ardea.it

 

Elena PiazzaElena Piazza – Autrice – cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

 

 

100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

“Riempite le case e le scuole dei libri. Colmate le stanze di albi illustrati, enciclopedie e raccolte d’arte. Un libro per un bambino vale più di cento giochi. Un libro per un bambino può essere scintilla d’infinito”.

Serendipità – Associazione Lilliput (Osimo)

 

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il Natale si avvicina. I giorni che ci dividono dal gioioso giorno di festa sono sempre meno. Lo percepiamo anche senza controllare il calendario o il cellulare. Le vetrine dei negozi hanno da tempo ricreato spazi “innevati”, tra i prodotti esposti si intravedono i tipici animali che tanto ci ricordano i boschi e l’inverno: cervi, orsi di tutte le misure, scoiattoli, pettirossi, gufi…E’ un tripudio di rosso, oro, verde. Conifere vere o artificiali riempiono le case e gli spazi pubblici insieme alle amate e caratteristiche luminarie, che tanto fanno quella sensazione di “festa collettiva” per il solo fatto di essere accese.

Più il tempo passa e più ci sopraggiunge nel cuore il dilemma dei regali. La lista è lunga: figli, genitori, parenti e amici. Corriamo alla ricerca di un regalo per ciascuno.

Ovviamente (e ancora per fortuna) tra i regali più gettonati ci sono anche i libri. Nel periodo natalizio il numero degli acquisti in questo settore schizza alle stelle eppure i dati statistici derivati da interviste e rilevazioni ci dicono che in Italia i non lettori aumentano e che il 30% degli intervistati non legge a causa della mancanza di tempo.

In ogni caso il settore dell’editoria sta crescendo e sviluppandosi. I dati positivi ci sono:  è aumentato il numero di case editrici, rispetto al 2010 sul mercato ci sono 755 nuove case editrici che cercano un posticino per il loro marchio e per il loro progetto editoriale sugli scaffali delle librerie di tutta la Penisola e non solo.

Nel nostro Paese ogni anno vengono pubblicati circa 6.000 nuovi titoli dedicati alla letteratura per l’infanzia e i ragazzi (albi illustrati e narrativa). E qui viene il difficile. In tutto questo “mare” di libri e pubblicazioni come ci orientiamo?

Cosa distingue un buon libro da un libro meno buono?

Cosa ci guida nella scelta e nell’acquisto di un libro per i nostri bambini?

Recentemente ho avuto il piacere di partecipare ad un seminario di formazione tenuto da Alessia Napolitano, libraia e formatrice della Libreria Radice-Labirinto di Carpi (MO) ed organizzato dalla Biblioteca Civica “G. Bedeschi” di Arzignano (VI) durante la settimana nazionale “Nati per Leggere 2018”.

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il titolo era affascinante ma allo stesso tempo impegnativo “Il Passepartout. Accedere al senso critico del lettore e aprire la porta dell’infanzia” (il seminario fa parte di un ciclo più ampio di incontri “Nuove chiavi per leggere e pensare la letteratura per bambini e ragazzi” https://www.radicelabirinto.it/formazione/i-seminari-dal-vivo/nuove-chiavi/)

L’infanzia è stato il fulcro di tutta la giornata, partendo da due domande che possono sembrare molto banali ma che racchiudono in sé un potere enorme: dov’è il bambino? Quale infanzia andiamo cercando?

Alessia Napolitano introduce e spiega anche nel suo blog quello che spesso accade: “Meditavo sul fatto che per molti adulti che entrano in libreria le memorie d’infanzia sono spesso stereotipate, come se di fronte all’acquisto di un libro ( e forse non solo in questa circostanza) essi perdessero la capacità di ricondursi al loro sé bambino. Una sorta di indicibilità acquisita, una difficoltà cioè non tanto intrinseca all’infanzia, ma alla memoria, che non sa più ricordare e raccontarsi davvero, come se un’infanzia altra (o di qualcun altro) si sovrapponesse inesorabilmente alla propria. Ma di quest’altra infanzia, così canonizzata, e così assoluta e così paradossalmente impersonale, si trovano ovunque immagini e parole ( e a buon mercato!) perché il commercio ha bisogno di vendere e quindi di veicolare sapori, odori, sensazioni, emozioni …peccato che i ricordi costruiti in questo modo siano fittizi o peggio – perché i più difficili da sradicare – idealizzati”.

Che parole associamo al termine “Infanzia”? Abbiamo provato durante il seminario, ad occhi chiusi, una sorta di brainstorming ma senza problemi da risolvere. Eravamo una ventina di persone diverse e la lettura dell’elenco di parole è stato alla fine l’atto di chiusura del seminario.

Alla parola “Infanzia” abbiamo associato solo termini “positivi” riconducibili a ricordi offuscati  della nostra: sole, risate, bicicletta, giallo, nonni, scuola, gioia, regali, Natale, neve, festa, giocattoli, coccole, mamma, amici ecc….

E pian piano nell’analisi concreta, attraverso la lettura di alcuni titoli, abbiamo via via scoperto che la nostra idea di infanzia è spesso influenzata da concetti introdotti dal mondo dei consumi, dalla moda del momento, da pregiudizi e da giudizi esterni.

L’infanzia, come ci viene presentata dalla televisione, dai film, dai cartoni animati, negli oggetti che quotidianamente compriamo e anche nei libri, risulta essere idealizzata, emozionale, sentimentalista, edulcorata, estasiata.

Ci siamo tutti sorpresi di quanto le immagini veicolate dalla nostra società contemporanea siano così totalizzanti e minino i concetti più puri e vicini al cuore, fino ad arrivare a sostitursi a ricordi, a sensazioni, a pensieri nostri autentici.

E’ faticoso riaccuffare quell’io bambino, comporta una grande fatica quasi una lotta ad uscire da una melma che ormai ci ha inghiottito giorno per giorno. La nostra idea di infanzia e di come dovrà essere quella dei nostri bambini potrebbe essere compromessa per sempre in quest’ottica, ma la speranza di poter ritrovare quanto smarrito non deve spegnersi.

illustrazione di Gerda Muller

Ed è proprio da qui che bisogna ripartire quando scegliamo o regaliamo un libro per un bambino.

Una buona storia è come un bosco di sentieri nel quale si aprono una multitudine di scelte. Non deve avere per forza lo scopo di insegnare o avere una morale. Le vere storie lasciano la libertà anche di non prendere nulla.

Come un sasso nello stagno

Ci sono 100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino ma siete voi che dovete fare la differenza. Non fidatevi solo delle pubblicità e degli sconti, entrate dentro i libri che siete in procinto di comprare. Toccate la fattura della carta, la qualità delle illustrazioni, sviscerate le parole che compongono il testo e sentite se qualcosa stona…andate oltre continuate ad investigare e a domandare al vostro io: dov’è il bambino?

Non andate al supermercato a comprare i libri, andate in una libreria. Condividete con i librai i vostri dubbi, le vostre perplessità e le vostre domande sui prodotti dell’editoria che vi stanno vendendo. Dialogate perchè possiate trovare il sentiero che desiderate percorrere ma allo stesso tempo lasciarvi alle spalle. E fatelo fare anche ai vostri bambini.

Uno dei più grandi ostacoli che poniamo noi adulti è questo: ai bambini si legge solo ciò che possono comprendere appieno. Quanti libri scartiamo, censuriamo, modifichiamo convinti di fare un bene al nostro bambino, senza però riflettere di quante privazioni intellettuali impoveriamo il suo entusiamo.

Regalando un libro e/o leggendolo insieme stiamo regalando anche PAROLE. Le parole non sono solo significato. Sono in primo luogo SUONO.

Ancora una volta Gianni Rodari è maestro nel coinvolgerci con una semplice immagine: un sasso lanciato in uno stagno.

Illustrazione di ELsa Beskow

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» (Grammatica della fantasia, Einaudi Ragazzi, 2017, pag. 11)

Illustrazione di Lennart Helje

Anche una singola parola può produrre molto, può creare pensieri perchè da “belle” parole si producono “bei” pensieri, che nella nostra società stanno via via scomparendo, lasciando un deserto di idee e di concetti che ci assopisce e ci fa addormentare di fronte al mondo che ci circonda. Questa ragione è la prima della mia lista…e per voi, qual è la vostra?

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Reby, Villafun e una storia in Terapia Intensiva Pediatrica a Vicenza

Una bimba, una storia, una malattia e la riflessione di due genitori: “non può essere tutto qua”.

Ti capitano nella vita degli ostacoli da superare.

Forse ti chiedi perché. Perché capita proprio a te.

E magari ti rendi conto che vivevi in una bolla, dove tutto andava bene e le “cose brutte”, succedevano solo agli altri.

E quando invece, quell’ostacolo da superare tocca a te, cambia tutto.

Siamo nel reparto di terapia intensiva pediatrica di Vicenza. La piccola Rebecca di 5 anni dorme.

La mamma cerca di riposare e di pensare positivo. La piccola è stata operata alla testa per un tumore, e si aspetta. Si aspetta quel tempo che sembra non passare mai.

Il papà non può stare nella stessa stanza e vaga per l’ospedale, aspettando che passino le ore che sembrano non finire mai.

Sono passati mesi dal quella notte post operatoria, e dal periodo in Pediatria, ma i “segni” che hanno lasciato sono tutti lì.

Ma sono rimasti anche insegnamenti di vita e tanta gratitudine.

E la consapevolezza che quando vivi un’esperienza forte è giusto imprimere nel cuore tutte le cose belle:

i medici che sanno quanto è difficile per un genitore vedere il proprio bambino affrontare una prova troppo grande; gli infermieri che ti portano una fetta di torta alle 03 di notte; la forza di quei bambini che si sottopongono alla chemioterapia con il sorriso. E poi le “strategie e le tattiche” per fare esami o prelievi ai piccoli pazienti e la passione e la comprensione di chi lavora in questo reparto dove ci sono genitori sfiniti e bambini da accudire, da far crescere, a cui dare risposte.

Ed è da questi “segni” rimasti nel cuore dei genitori di Rebecca che nasce l’Associazione Villafun.

Sara e Simone con i gadget di Villafun

L’associazione VillaFun

Dal nuovo valore che si dà alle cose e dalla voglia di dare un senso a quello che è successo, i genitori di Rebecca: Sara Schizzarotto e Simone Martoni dopo aver vissuto l’esperienza della terapia intensiva, hanno capito che non poteva essere tutto finito. Che quell’esperienza andava oltre la malattia.

“Dopo questa nostra esperienza abbiamo deciso di fare qualcosa per gli altri. Abbiamo fondato l’associazione Villafun che unisce il nome del paese: Villaverla, come comunità e fun che significa divertimento in inglese. Con l’aiuto di molti amici, abbiamo fondato questa associazione per fare qualcosa di concreto per i bambini e per le loro famiglie”, racconta Sara.

“Villafun è nata a gennaio 2018 ed ha già raggiunto traguardi importanti. Ci sono 260 soci e molti di questi sono veramente attivi!

Il nostro scopo è quello di aiutare le associazioni del territorio che prestano servizio di volontariato e supporto alle famiglie di bambini gravemente ammalati come per esempio: Team for Children di Vicenza”.

Team di VillaFun

Villafun si è mossa da subito organizzando feste per raccogliere fondi.

Un traguardo è stata la donazione a Team for Children usata per una TV da collocare dentro la stanza “Il nido del papero” che è una “stanza filtro” per bambini immunodepressi.

Ma ancor più importante è il progetto di Team for Children Vicenza, chiamato: “Vicenza ospitale” ed inaugurato questo ottobre. Consiste in una casa con 5 posti letto dove i genitori dei bambini ricoverati possono stare vicini e INSIEME, cosa che prima non accadeva. Questo dà la possibilità di condividere un momento difficile ma anche darsi forza a vicenda tra genitori che stanno vivendo un’esperienza simile.

L’associazione ha aiutato con lavori di manovalanza,  con le donazioni di una lavatrice e 5 city-bike agli ospiti e di un’assegno il cui ricavato è stato raccolto in questi pochi mesi di attività.

C’è sempre tanto da fare ma la ricompensa è grande!

 

mamma di reby
Sara, mamma di Rebecca. Socia fondatore di Villafun

 

Prossimi appuntamenti

Villafun è presente sul territorio con vari eventi dedicati ai bambini e alle famiglie e potete seguirla nella pagina Facebook. 

Inoltre, potete contribuire facendo una donazione oppure attraverso l’acquisto di vari gadgets (portachiavi, puzzle, magliette…) con il logo dell’associazione, contattando attraverso un messaggio o dal sito: www.villafun.it

 

 

 

 

 

 

 

Grazie di avermi letto.

Ciao cari genitori (e non).

Simonetta Pamela Cavalli

“Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere”. By Paulo Coelho

 

 

Il calendario dell’avvento EmaVi… solidale ed educativo!

Care mamme,

per trasmettere un messaggio positivo e di consapevolezza, desideriamo dare voce ad una bellissima iniziativa che ci ha fatto conoscere l’anno scorso una delle nostre mamme, Anamaria Hendli, assieme alle sue figlie di 3 e 16 anni.

Stiamo parlando di un Calendario dell’Avvento… al contrario!

Nei 24 giorni dell’Avvento invece di RICEVERE ogni giorno un dolcetto, libretto, giochino… invitiamo i nostri figli a DONARE qualcosa, assieme a tutta la famiglia.

Possono essere dei giochi o libri in buono stato che non usano più, o generi alimentari.

Noi oggi ci concentriamo su questa ultima proposta, ma ricordate che non c’è limite alla fantasia!

Per trasmettere il valore della condivisione e della solidarietà possiamo studiare e realizzare assieme ai nostri figli un Calendario dell’Avvento solidale, dove alla fine dei 24 giorni avremo una scatola, un cesto, un sacco… quello che vorrete voi insomma, contenente cibo o oggetti utili da donare a una famiglia bisognosa del vostro territorio.

Potete contattare il Sindaco o l’ufficio degli assistenti sociali, o anche la Caritas e Croce Rossa per arrivare a queste famiglie.

A seconda dell’età dei vostri bambini, potete coinvolgerli nella scelta della spesa alimentare da fare, nella preparazione della scatola che accoglierà i prodotti, nella realizzazione di biglietti coi numeri, fiocchi e decorazioni, lasciando spazio alla loro fantasia e manualità.

Sarà anche un ottimo diversivo per i pomeriggi di noia!

Anche il momento giornaliero di scelta del cibo da mettere quel giorno nel calendario può essere accompagnato da un biglietto o una frase scritta da loro.

Questo è un esempio di prodotti scelti per un calendario che verrà realizzato quest’anno, dove si è dato spazio anche a qualche cibo piacevole e divertente, pensando ai bambini che lo riceveranno.

Si può realizzare un calendario più compatto ed economico, scegliendo oggetti singoli come una scatola di tonno, una merendina, un pacchetto di cracker, e così via.

Questa mamma ha scelto di mettere poi ogni alimento in un sacchetto di carta, che verrà chiuso con un nastro rosso e accompagnato da un cartoncino dorato con retro bianco, dove verrà scritto ogni giorno una dedica od un pensiero alla famiglia ricevente, spiegando perchè si è scelto quel prodotto pensando a loro.

I numeri sono adesivi, ma dando spazio all’immaginazione si possono scrivere direttamente sui sacchetti o sul cartoncino, si possono usare i sacchetti del pane o di carta bianca… le possibilità sono infinite!

Anamaria l’anno scorso ha scelto invece di rivestire una scatola con carta natalizia ed usare del cartoncino come divisorio, coi numeri disegnati e colorati dalle figlie.

Vi abbiamo lasciato qualche spunto per ispirarvi, l’importante è comunque il messaggio di fondo, quindi… all’opera mamme!

Aspettiamo poi le foto dei vostri Calendari solidali, per mettere in circolo le buone idee!!!

Iniziativa promossa da mamma Giada Franzoi

Mamma ho mal di pancia!

SABATO 24 NOVEMBRE ORE 10:00 – SALA RIUNIONI PALAZZETTO DEL NUOTO Viale Ferrarin 71, Vicenza.

INCONTRO GRATUITO RIVOLTO AGLI ASSOCIATI DI ESSERE MAMME A VICENZA APS – ISCRIZIONI ALLA MAIL EMAVIAPS@GMAIL.COM

Cari genitori siete tutti invitati all’ incontro con le  psicologhe Alice Xotta e Alice Mecenero che ci parleranno del loro progetto “Mamma ho mal di pancia!”

Con semplicità e professionalità affronteranno le cause e proporranno i rimedi per aiutare i bambini a superare l’ansia collegata soprattutto alla scuola.

L’incontro avrà una durata di circa 2 ore

Partecipazione rivolta agli associati dell’associazione Essere mamme a Vicenza. Chi non lo è già, potrà associarsi sabato 24 novembre. Maggiori informazioni QUI

 

 

EmaVi con Viviparchi per il Reparto Maternità

Mamme e papà!

Grazie ad Essere mamme a Vicenza avete la straordinaria opportunità di ottenere  la card Viviparchi 2019 al prezzo eccezionale di 15,00 € anziché 25,00 € !!! 

Promozione rivolta a tutti coloro che aderiscono entro il 5 dicembre 2018 (*)

Parte del ricavato sarà devoluto al Reparto Maternità dell’ospedale San Bortolo di Vicenza!

 

Guarda in cosa consiste la proposta cliccando questo link: Presentazione Viviparchi ESSERE MAMME A VICENZA

 

DOVE LA POSSO ACQUISTARE?

Da venerdì 16 novembre potrai prenotare (*) la tua card Viviparchi presso i Mamma Point aderenti all’iniziativa!

Se non riesci a raggiungere nessuno dei Mamma Point e ti interessa acquistare la Card Viviparchi, contattaci alla mail emaviaps@gmail.com

  • MONTECCHIO MAGGIORE (Alte): Agenzia viaggi Avit Piazza G. Carli 41 – Silvia Ciman e Annarita Zaro – Tel: 0444.699189 
  • SANDRIGO: Cieloblu Via Montegrappa 26/b – Alessandra Faresin – Tel: 0444.750931
  • SOVIZZO: Edicola Valentina Piazza Alessandro Manzoni 16 – Valentina Fochesato Tel: 0444.376422
  • TORRI DI QUARTESOLO: Spaccio Pannolini e Pannoloni SS11 angolo Via Garibaldi 2/4 Tel: 0444.581412
  • VICENZA: Agenzia viaggi Avit Viale Roma 17Azzalea Carollo Tel: 0444 545677
  • VICENZA: Piscine di Vicenza Viale Ferrarin 71 – Tel: 0444.924868 (NB: da sabato 17 novembre)

EmaVi con Viviparchi
*Nelle centinaia di strutture convenzionate in tutta Italia, il possessore della card Viviparchi ha diritto dal 01 dicembre al 30 novembre dell’anno successivo, all’ingresso GRATUITO dei figli (entro i 13 anni di età non compiuti e fino ad un massimo di due) a condizione che ognuno sia accompagnato da un genitore/adulto pagante tariffa intera. *Dove non è prevista questa convenzione, viene riconosciuto uno sconto o altra agevolazione. Per conoscere l’elenco delle strutture associate con la relativa convenzione, visita la sezione “Strutture Convenzionate” presente su www.viviparchi.eu o scarica l’App gratuita Family Point
Che cos’è Viviparchi?

Viviparchi è un circuito di centinaia di strutture distribuite su tutto il territorio nazionale, specifico per il tempo libero e la vacanza, dedicato alle famiglie con figli!

Visita il sito Viviparchi www.viviparchi.eu


Non sai cosa regalare per Natale alle tue amiche mamme?


(*) la card è prenotabile con pagamento anticipato di €15,00 presso il Mamma Point EmaVi a te più comodo. Promozione rivolta a tutti con adesione entro il 30 novembre 2018.

Dal 1° dicembre 2018 la promozione sarà rivolta ai soli associati di Essere mamme a Vicenza Aps (maggiori info qui: http://www.esseremammeavicenza.it/progetto-card/)

Natale solidale: scegli un regalo BLUD!

Per un Natale solidale, scegli un regalo BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Quest’anno tingi il tuo Natale di viola!

COSA SIGNIFICA?

Il 17 novembre si celebra la Giornata mondiale della prematurità e il colore viola identifica questa ricorrenza.
Ogni anno nel mondo 1 milione di prematuri non sopravvive. E in Italia un neonato su 10 è prematuro.

Acquistando un barattolo di miele o delle caramelle aiuti un piccolo guerriero ricoverato in terapia intensiva neonatale del San Bortolo.
Accendiamo la solidarietà e riempiamo di dolcezza solidale queste feste!

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50

🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle gelee al miele per i bambini sacchetto da 100 gr € 2,00

A volte purtroppo capita che le mamme che partoriscono prima del tempo non hanno abbastanza latte da dare al proprio bambino tanto più che inizialmente il piccolo non può essere attaccato al seno perché spesso è intubato o in ventilazione meccanica.

Il latte materno è però indispensabile per i bimbi prematuri, un vero e proprio supporto terapeutico. È qui che entrano in gioco le mamme donatrici e la BLUD, la Banca del Latte Umano Donato dove ogni donna che ha latte in abbondanza può donarlo a chi è stato meno fortunato.

Un servizio pensato per prelevare il latte al domicilio della donatrice, trattarlo e conservarlo.

Per maggiori informazioni: ALLATTANDOVI

Per ordinare i vostri regali solidali, contattate Silvia Canal su Facebook o scrivete una mail a emaviaps@gmail.com

Organizziamo ordini ogni 15 giorni circa. Prossimo termine per fare l’ordine 18 novembre.

Vi aggiorneremo quanto prima sul luogo del ritiro. Grazie!

NOVEMBRE. DIDATTICA IN CITTA’

Novembre. Eccoci giunti al’unidicesimo mese dell’anno. E’ iniziato con giorni carichi di pioggia, che ci annunciano con decisione che l’estate è ufficialmente finita e l’inverno è alle porte. Ammetto che per me ha un sapore casalingo. Proprio così. Mi ricorda il compleanno di mia sorella, le prove di canto emozionate in vista delle feste del prossimo mese, la quotidianità di casa e lavoro, il cambio dell’armadio, i dolci in forno. Profumo di famiglia e amici.

Sto scrivendo dalla mia cucina, mentre fuori il cielo è plumbeo e gli alberi intorno sembrano lacrimare tristemente, tra sfumature di verdi e gialli ingrigiti. I bimbi giocano nella stanza accanto. Oggi non si esce ma ci si coccola e ci si riposa. Insieme.

Tradizionalmente però è conosciuto come un mese ricco di contrasti, che ha ispirato, per le loro composizioni, poeti e musicisti. Le festività dei santi e dei morti che accompagnano con sacralità all’estate di San Martino, mentre sulle montagne compaiono le prime coltri bianche: silenziosa e rituale poesia.

La didattica museale come sempre rimane attiva ed è ancora più appropriata e adatta a colmare il tempo di queste giornate fredde e piovose. Dentro un museo, tra le opere d’arte della nostra città, imparando in famiglia, con serenità e calore.

Ecco le proposte di Novembre!

1 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

BASILICA PALLADIANA

PASSEGGIATA DIDATTICA ore 11.00 e 17.30:

Tutti i possessori del biglietto di ingresso alla Basilica avranno la possibilità di essere accompagnati dalle esperte di didattica museale di Ardea alla scoperta del gioiello palladiano. Ingresso gratuito. La guida offrirà il servizio anche per un solo visitatore fino ad un massimo di 25 persone.

2 NOVEMBRE

BASILICA PALLADIANA

PASSEGGIATA DIDATTICA ore 11.00 e 17.30:

Tutti i possessori del biglietto di ingresso alla Basilica avranno la possibilità di essere accompagnati dalle esperte di didattica museale di Ardea alla scoperta del gioiello palladiano. Ingresso gratuito. La guida offrirà il servizio anche per un solo visitatore fino ad un massimo di 25 persone.

3 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

4 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE ore 16.00

Laboratorio creativo 90 min.

Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare un oggetto “portasegreti”.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

10 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

11 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. APELLE FIGLIO DI APOLLO ore 16.00

Laboratorio creativo 90 min.

Capire il linguaggio segreto degli antichi vasi greci, e decorare un nuovo oggetto in ceramica, traendo spunto da storie e miti presenti nella preziosa collezione delle Gallerie. Attività creativa: realizzare un disegno su ceramica.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

17 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

PALLADIO MUSEUM

UN REGALO PER ANDREA ore 16.00:

Laboratorio di design

18 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

MUSEO DIOCESANO

CONVIVIUM ROMANORUM ore 14.00 e ore 16.00:

Laboratorio creativo 90 min.

Le sale del museo sono aperte ai più piccoli accompagnati da genitori, nonni o zii. La bellezza, l’arte e la cultura saranno meravigliose compagne di viaggio che porteranno, attraverso il gioco e vari laboratori, a condividere momenti indimenticabili per una domenica insieme. Questo appuntamento è con la creativa Elena Zanotto del “mondo si Bu”.

24 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

25 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Passeggiate in Basilica Palladiana:

Info e prenotazioni cell 346 5933662 – Email ass.ardea@gmail.com – Pagina Fb Ardea Associazione per la didattica museale

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Museo Diocesano:
Per info e contatti: telefono 0444 226400 – Email museo@vicenzachiesacattolica.it – sito www.museodiocesanovicenza.it


Elena PiazzaElena PiazzaAutrice cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!