I Wimmelbuech – Libri Brulicanti

Illustrazione di Susanne Berner

Una strana parola “Wimmelbuech” ma sicuramente vi affascinerà perché i libri di cui parliamo oggi sono veramente unici.

Sono un tipo particolare di “Silent Book”, nella maggior parte dei casi cartonati, di grandi dimensioni e hanno la caratteristica di essere privi di testo o con pochissime parole ma al tempo stesso di essere densamente popolati da una moltitudine di personaggi e particolari nella quale le storie si intrecciano tra di loro.

Questi libri di origine tedesca non hanno una vera e propria traduzione in lingua italiana ma vengono definiti “libri brulicanti”…aggiungerei “brulicanti di vita”.

Illustrazione di Susanne Berner

Le tematiche sono spesso ricorrenti: città, spazi esterni naturali come foreste, paesaggi di campagna, paesaggi marini, luoghi interni come case ed edifici di varie tipologie. Il tutto riprodotto con minuzia di particolari che fanno da sfondo ad una moltitudine di personaggi, figure umane ed animali ma anche piante che animano il libro con le loro avvventure.

Pagine dopo pagina i personaggi proseguono nella loro giornata e ci accompagnano alla scoperta del mutamento e dello scorrere del tempo.

Giulia Mirandola[1], studiosa ed esperta di letteratura per l’infanzia e di albi illustrati, descrive questi libri come una sorta di palestra dello sguardo, nella quale gli occhi fanno “ginnastica”. Una ginnastica che il lettore compie liberamente, scorazzando tra le figure, accorgendosi dei dettagli più minuti e nascosti, delle azioni dei personaggi principali e di quelli secondari.

Ciò che rende questi libri davvero straordinari è la possibilità che offrono sia ai bambini che agli adulti di infinite storie ogni giorno diverse. Una palestra per allenarsi a “leggere le figure” e a “perdersi” nella densità delle illustrazioni, un’attività che piace molto ai più piccoli.

La fame degli occhi viene saziata…ogni giorno un pezzetto in più, attivando una sorta di patrimonio ed immaginario verbo-visuale che continua e prosegue anche quando il libro viene chiuso, ricollegandosi ad altre storie, ad altre immagini viste e contemplate anche in altri libri e soprattutto nella realtà quotidiana.

Ad ogni domanda del nostro bambino vi è la possibilità di un nuovo racconto. Consigliatissimi per tutti quei lettori grandi e piccini che amano inventare storie.

 

[1] http://www.giuliamirandola.it/


Libri dappertutto

La struttura è semplice e replicata in tutti e quattro i volumi. In copertina appare un albero e nelle pagine successive in sequenza fissa una casa, uno scorcio di campagna tedesca con una fattoria e un’officina con una pomap di benzina, una stazione dei treni, due scorci del centro della città, un centro commerciale e un lago con anneso parco-giochi e locale ristoro.

La strada che scorre in tutte le pagine nella parte inferiore fa da filo conduttore  nella quale accadono le azioni principali dei personaggi che si ripetono in tutti i libri. Un ciclo con molteplici possibilità di lettura e di osservazione che incuriosisce e appassiona perchè ogni volta che si apre una pagina, nuovi particolari destano la curiostà e l’attenzione.

Tuffatevi nelle illustrazioni di Ali Mitgutsch alla scoperta del mondo: dai paesaggi montani, alle spiagge di terre lontane, dalla fattoria all’aeroporto, dal mercato ortofrutticolo alla piazza di una piccola città.

 

I bambini non hanno mai fretta

Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io, e perché non sei tu?
perché sono qui, e perché non sono lì?
quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare,
e che, una volta, io, che sono io,
non sarò più quello che sono? […]

Peter Handke, Elogio dell’infanzia

Illustrazione di Erin E. Stead

Oggi volevo riflettere sulla fortissima motivazione interiore che spinge i bambini durante la crescita e lo sviluppo della propria personalità e delle proprie attitudini.

Mi stupisco di come i bambini non abbiano mai fretta e di come “prendano” il tempo per esercitarsi. Il loro è un esercizio continuo. Un gesto dopo l’altro con una caparbietà tale da essere come dei piccoli semi impegnati a germogliare.

Come scrive la Dott.ssa Annalisa Perino, pedagogista montessoriana “nei primi tre anni di vita il bambino vive un periodo di costruzione attiva di sé: conquista continue competenze, allenandosi con costanza e con caparbietà in varie abilità (manuali, motorie, linguistiche, relazionali) per svilupparle al meglio. Tutto ciò agendo spontaneamente e direttamente sull’ambiente che lo circonda” (https://montessoriacasa.com/).

Poi man mano che cresce perfeziona le competenze conquistate approfondendo sempre di più il perché di ogni cosa.

Le parole chiave sono: concentrazione, dedizione, cura e passione.

Trovare il tempo per esercitarsi vuol dire anche trovare il tempo per crescere e noi adulti dovremmo essere i primi a poter garantire che questo accada.

In questo particolare periodo dell’anno, ancora una volta, la Natura può aiutarci.

L’analogia tra il risveglio della Natura, dei suoi elementi e la guida profonda del “Maestro interiore” (vedasi il libro di Maria Montessori, La mente del bambino. La mente assorbente, Garzanti, 2017) che conduce il bambino alla scoperta della realtà che lo circonda, può aiutarci a comprendere i molteplici aspetti dell’Infanzia.

Illustrazione di Erin E. Stead

Come i bambini neppure la Natura ha fretta. Non accelera e non rallenta gli eventi senza un valido motivo. Tutto è guidato da una vocazione, da una missione interiore che spinge e pulsa da dentro.

Ed ecco che si affacciano al tepore di un sole che sta cambiando, le prime gemme sui rami. La terra inizia a brulicare di vita. Una luce nuova illumina i nostri occhi portando con sé l’aria del rinnovamento.

Illustrazione di Laurent Moreau

Semi nuovi aspettano sotto la coltre pesante e nera della terra nell’attesa del “loro” tempo…per poi scoprire che un giorno “tu esci fuori a controllare tutto quel marrone, ma il marrone non c’è più, adesso c’è il verde, verde dappertutto.”[1]


[1] Tratto dall’albo illustrato E poi…è primavera, Julie Fogliano ed Erin E. Stead, Babalibri, 2013.

 

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto

Narrare storie attraverso i libri o raccontare fiabe ad alta voce aiuta il bambino a comprendere gli eventi, i concetti di tempo e di spazio: il passato, il presente, il futuro, il prima e il dopo.

La Natura può essere maestra di vita, saziando le loro prime curiosità e sensazioni.

Ecco qui di seguito una selezione di alcuni titoli:

  • Dopo, Laurent Moreau, Orecchio Acerbo, 2014.

In questo albo illustrato le stagioni si susseguono pagina dopo pagina. Il protagonista ci rende partecipe delle sue emozioni e sensazioni. Ci sono molte domande sulla vita accompagnate da splendide illustrazioni ricche e avvolgenti, dal segno grafico non convenzionale.

Colpisce la semplicità delle frasi cariche a volte di nostalgia ma che grazie al loro potere evocativo sanno vibrare in profondità e far trapelare un sorriso: la pianta dopo il seme, il frutto dopo il fiore, la pelle tutta ringrinzita dopo il bagno, il silenzio dopo la rabbia, ricordare i sogni dopo che la sveglia ha suonato.

  • E poi…è primavera, Judie Fogliano ed Erin Stead, Babalibri, 2013.

L’albo racconta una vicenda molto semplice. La storia di un giardino e di un bambino silenzioso. Tutto in principio è marrone. Ed è qui che la vicenda parte perchè proprio dal nulla di quel marrone ecco che arrivano i semi nel piccolo orticello. Il bambino accompagna il suo cane e altri animali alla scoperta. E’ la storia della pazienza e del silenzio quieto dell’attesa. Il gesto universale del seminatore che sempre spera. Poi sopraggiunge il desiderio della pioggia, un ombrello ed un impermeabile giallo…tutto proteso verso il dopo. E anche se tutto è ancora marrone…lo stesso sembra man mano che la storia prosegue, un marrone sempre diverso e mutevole, pieno di possibilità.

  • La rondine che voleva vedere l’inverno, Philip Giordano, Lapis Edizioni, 2017.

La protagonista di questo libro è una piccola rondine di nome Marta. Come ogni rondine che si rispetti, ogni anno compie la sua missione: annunciare con il proprio arrivo la nuova stagione. Allo stesso tempo conosce anche i segnali delle fine della primavera che lascia il testimone all’autunno. Le sue compagne si preparano al viaggio verso nuove primavere dall’altra parte del mondo ma Marta avverte la necessità di chiedersi: “Che cosa succede al bosco dopo la nostra partenza?”  Nessuna rondine lo sa, nessuna di loro è mai rimasta. Così Marta decide di restare e di scoprire che cosa succede…


Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…
Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

 

DICEMBRE. Didattica in città

  • Dicembre. Il mese di festa. Il mese dell’attesa. Il mese del Natale. Il mese della fine e del nuovo inizio. Il mese dei propositi, dei regali sotto l’albero, della famiglia, dello stare insieme, delle abbuffate, della neve, degli affetti, della cioccolata calda, dei canti e dei maglioni di lana.

Ogni giorno una corsa, un incrocio di appuntamenti per arrivare alle tanto sognate ferie!

E nel frattempo?

Ricordiamoci di respirare e prendere fiato. E cos’è meglio d un pizzico di ARTE come boccata di ossigeno per il nostro spirito?
Ecco, dunque, come di consueto gli appuntamenti di didattica museale a Vicenza per il prossimo mese.

Vi consiglio, inoltre, di fare una capatina alla mostra “Il trionfo del colore” divisa nelle due sedi di Palazzo Chiericati e Palazzo Leoni Montanari, per rivivere i colori e la magia del secolo d’oro della Serenissima, il Settecento, e per confondersi tra le pennellate che ritraggono la nostra terra e le nostre bellissime città, prima tra tutte la stupenda Venezia.

Buona lettura e buone visite!

1 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

2 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare un oggetto “portasegreti”.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

8 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

9 DICEMBRE

PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

15 DICEMBRE

PALLADIO MUSEUM
UN ARCHITETTO IN FAMIGLIA: E LUCE FU ore 16.00:
Laboratorio creativo 90 min.
Quante volte l’architettura e il design si ispirano alla natura… Per illuminare il prossimo Natale il nostro modello sarà l’alveare, la sua perfetta struttura geometrica e anche il suo colore, brillante e traslucido insieme. Per bambini che non hanno paura del buio (ma si emozionano con la luce). Massimo 20 partecipanti dai 5 ai 12 anni; prenotazione obbligatoria entro le 12:00 di venerdì 14 dicembre. Costi: intero per bambini e adulti € 6,00 (ingresso al museo + lab), ridotto per chi possiede la nuova tessera Palladio Museum Kids € 2,00.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

16 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE: L’UOVO DEL MONDO ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Come nascono gli dei? Da neonati stanno in culla o crescono subito a dismisura? Quali sono i loro giochi preferiti? Una caccia al dettaglio per scoprire alcuni miti presenti sugli affreschi del palazzo e su alcuni vasi, partendo dal racconto dell’infanzia dei loro illustri protagonisti. Attività creativa: realizzare un’immagine pop-up. Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore. Prenotazione obbligatoria.

22 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

23 DICEMBRE
PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

29 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

30 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Palazzo Chiericati (Ardea):
Per info e prenotazioni: cel. 346 5933662 – Email pinacoteca@associazione-ardea.it

 

Elena PiazzaElena Piazza – Autrice – cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

 

 

100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

“Riempite le case e le scuole dei libri. Colmate le stanze di albi illustrati, enciclopedie e raccolte d’arte. Un libro per un bambino vale più di cento giochi. Un libro per un bambino può essere scintilla d’infinito”.

Serendipità – Associazione Lilliput (Osimo)

 

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il Natale si avvicina. I giorni che ci dividono dal gioioso giorno di festa sono sempre meno. Lo percepiamo anche senza controllare il calendario o il cellulare. Le vetrine dei negozi hanno da tempo ricreato spazi “innevati”, tra i prodotti esposti si intravedono i tipici animali che tanto ci ricordano i boschi e l’inverno: cervi, orsi di tutte le misure, scoiattoli, pettirossi, gufi…E’ un tripudio di rosso, oro, verde. Conifere vere o artificiali riempiono le case e gli spazi pubblici insieme alle amate e caratteristiche luminarie, che tanto fanno quella sensazione di “festa collettiva” per il solo fatto di essere accese.

Più il tempo passa e più ci sopraggiunge nel cuore il dilemma dei regali. La lista è lunga: figli, genitori, parenti e amici. Corriamo alla ricerca di un regalo per ciascuno.

Ovviamente (e ancora per fortuna) tra i regali più gettonati ci sono anche i libri. Nel periodo natalizio il numero degli acquisti in questo settore schizza alle stelle eppure i dati statistici derivati da interviste e rilevazioni ci dicono che in Italia i non lettori aumentano e che il 30% degli intervistati non legge a causa della mancanza di tempo.

In ogni caso il settore dell’editoria sta crescendo e sviluppandosi. I dati positivi ci sono:  è aumentato il numero di case editrici, rispetto al 2010 sul mercato ci sono 755 nuove case editrici che cercano un posticino per il loro marchio e per il loro progetto editoriale sugli scaffali delle librerie di tutta la Penisola e non solo.

Nel nostro Paese ogni anno vengono pubblicati circa 6.000 nuovi titoli dedicati alla letteratura per l’infanzia e i ragazzi (albi illustrati e narrativa). E qui viene il difficile. In tutto questo “mare” di libri e pubblicazioni come ci orientiamo?

Cosa distingue un buon libro da un libro meno buono?

Cosa ci guida nella scelta e nell’acquisto di un libro per i nostri bambini?

Recentemente ho avuto il piacere di partecipare ad un seminario di formazione tenuto da Alessia Napolitano, libraia e formatrice della Libreria Radice-Labirinto di Carpi (MO) ed organizzato dalla Biblioteca Civica “G. Bedeschi” di Arzignano (VI) durante la settimana nazionale “Nati per Leggere 2018”.

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il titolo era affascinante ma allo stesso tempo impegnativo “Il Passepartout. Accedere al senso critico del lettore e aprire la porta dell’infanzia” (il seminario fa parte di un ciclo più ampio di incontri “Nuove chiavi per leggere e pensare la letteratura per bambini e ragazzi” https://www.radicelabirinto.it/formazione/i-seminari-dal-vivo/nuove-chiavi/)

L’infanzia è stato il fulcro di tutta la giornata, partendo da due domande che possono sembrare molto banali ma che racchiudono in sé un potere enorme: dov’è il bambino? Quale infanzia andiamo cercando?

Alessia Napolitano introduce e spiega anche nel suo blog quello che spesso accade: “Meditavo sul fatto che per molti adulti che entrano in libreria le memorie d’infanzia sono spesso stereotipate, come se di fronte all’acquisto di un libro ( e forse non solo in questa circostanza) essi perdessero la capacità di ricondursi al loro sé bambino. Una sorta di indicibilità acquisita, una difficoltà cioè non tanto intrinseca all’infanzia, ma alla memoria, che non sa più ricordare e raccontarsi davvero, come se un’infanzia altra (o di qualcun altro) si sovrapponesse inesorabilmente alla propria. Ma di quest’altra infanzia, così canonizzata, e così assoluta e così paradossalmente impersonale, si trovano ovunque immagini e parole ( e a buon mercato!) perché il commercio ha bisogno di vendere e quindi di veicolare sapori, odori, sensazioni, emozioni …peccato che i ricordi costruiti in questo modo siano fittizi o peggio – perché i più difficili da sradicare – idealizzati”.

Che parole associamo al termine “Infanzia”? Abbiamo provato durante il seminario, ad occhi chiusi, una sorta di brainstorming ma senza problemi da risolvere. Eravamo una ventina di persone diverse e la lettura dell’elenco di parole è stato alla fine l’atto di chiusura del seminario.

Alla parola “Infanzia” abbiamo associato solo termini “positivi” riconducibili a ricordi offuscati  della nostra: sole, risate, bicicletta, giallo, nonni, scuola, gioia, regali, Natale, neve, festa, giocattoli, coccole, mamma, amici ecc….

E pian piano nell’analisi concreta, attraverso la lettura di alcuni titoli, abbiamo via via scoperto che la nostra idea di infanzia è spesso influenzata da concetti introdotti dal mondo dei consumi, dalla moda del momento, da pregiudizi e da giudizi esterni.

L’infanzia, come ci viene presentata dalla televisione, dai film, dai cartoni animati, negli oggetti che quotidianamente compriamo e anche nei libri, risulta essere idealizzata, emozionale, sentimentalista, edulcorata, estasiata.

Ci siamo tutti sorpresi di quanto le immagini veicolate dalla nostra società contemporanea siano così totalizzanti e minino i concetti più puri e vicini al cuore, fino ad arrivare a sostitursi a ricordi, a sensazioni, a pensieri nostri autentici.

E’ faticoso riaccuffare quell’io bambino, comporta una grande fatica quasi una lotta ad uscire da una melma che ormai ci ha inghiottito giorno per giorno. La nostra idea di infanzia e di come dovrà essere quella dei nostri bambini potrebbe essere compromessa per sempre in quest’ottica, ma la speranza di poter ritrovare quanto smarrito non deve spegnersi.

illustrazione di Gerda Muller

Ed è proprio da qui che bisogna ripartire quando scegliamo o regaliamo un libro per un bambino.

Una buona storia è come un bosco di sentieri nel quale si aprono una multitudine di scelte. Non deve avere per forza lo scopo di insegnare o avere una morale. Le vere storie lasciano la libertà anche di non prendere nulla.

Come un sasso nello stagno

Ci sono 100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino ma siete voi che dovete fare la differenza. Non fidatevi solo delle pubblicità e degli sconti, entrate dentro i libri che siete in procinto di comprare. Toccate la fattura della carta, la qualità delle illustrazioni, sviscerate le parole che compongono il testo e sentite se qualcosa stona…andate oltre continuate ad investigare e a domandare al vostro io: dov’è il bambino?

Non andate al supermercato a comprare i libri, andate in una libreria. Condividete con i librai i vostri dubbi, le vostre perplessità e le vostre domande sui prodotti dell’editoria che vi stanno vendendo. Dialogate perchè possiate trovare il sentiero che desiderate percorrere ma allo stesso tempo lasciarvi alle spalle. E fatelo fare anche ai vostri bambini.

Uno dei più grandi ostacoli che poniamo noi adulti è questo: ai bambini si legge solo ciò che possono comprendere appieno. Quanti libri scartiamo, censuriamo, modifichiamo convinti di fare un bene al nostro bambino, senza però riflettere di quante privazioni intellettuali impoveriamo il suo entusiamo.

Regalando un libro e/o leggendolo insieme stiamo regalando anche PAROLE. Le parole non sono solo significato. Sono in primo luogo SUONO.

Ancora una volta Gianni Rodari è maestro nel coinvolgerci con una semplice immagine: un sasso lanciato in uno stagno.

Illustrazione di ELsa Beskow

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» (Grammatica della fantasia, Einaudi Ragazzi, 2017, pag. 11)

Illustrazione di Lennart Helje

Anche una singola parola può produrre molto, può creare pensieri perchè da “belle” parole si producono “bei” pensieri, che nella nostra società stanno via via scomparendo, lasciando un deserto di idee e di concetti che ci assopisce e ci fa addormentare di fronte al mondo che ci circonda. Questa ragione è la prima della mia lista…e per voi, qual è la vostra?

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Mamma ho mal di pancia!

SABATO 24 NOVEMBRE ORE 10:00 – SALA RIUNIONI PALAZZETTO DEL NUOTO Viale Ferrarin 71, Vicenza.

INCONTRO GRATUITO RIVOLTO AGLI ASSOCIATI DI ESSERE MAMME A VICENZA APS – ISCRIZIONI ALLA MAIL EMAVIAPS@GMAIL.COM

Cari genitori siete tutti invitati all’ incontro con le  psicologhe Alice Xotta e Alice Mecenero che ci parleranno del loro progetto “Mamma ho mal di pancia!”

Con semplicità e professionalità affronteranno le cause e proporranno i rimedi per aiutare i bambini a superare l’ansia collegata soprattutto alla scuola.

L’incontro avrà una durata di circa 2 ore

Partecipazione rivolta agli associati dell’associazione Essere mamme a Vicenza. Chi non lo è già, potrà associarsi sabato 24 novembre. Maggiori informazioni QUI

 

 

EmaVi con Viviparchi per il Reparto Maternità

Mamme e papà!

Grazie ad Essere mamme a Vicenza avete la straordinaria opportunità di ottenere  la card Viviparchi 2019 al prezzo eccezionale di 15,00 € anziché 25,00 € !!! 

Promozione rivolta a tutti coloro che aderiscono entro il 5 dicembre 2018 (*)

Parte del ricavato sarà devoluto al Reparto Maternità dell’ospedale San Bortolo di Vicenza!

 

Guarda in cosa consiste la proposta cliccando questo link: Presentazione Viviparchi ESSERE MAMME A VICENZA

 

DOVE LA POSSO ACQUISTARE?

Da venerdì 16 novembre potrai prenotare (*) la tua card Viviparchi presso i Mamma Point aderenti all’iniziativa!

Se non riesci a raggiungere nessuno dei Mamma Point e ti interessa acquistare la Card Viviparchi, contattaci alla mail emaviaps@gmail.com

  • MONTECCHIO MAGGIORE (Alte): Agenzia viaggi Avit Piazza G. Carli 41 – Silvia Ciman e Annarita Zaro – Tel: 0444.699189 
  • SANDRIGO: Cieloblu Via Montegrappa 26/b – Alessandra Faresin – Tel: 0444.750931
  • SOVIZZO: Edicola Valentina Piazza Alessandro Manzoni 16 – Valentina Fochesato Tel: 0444.376422
  • TORRI DI QUARTESOLO: Spaccio Pannolini e Pannoloni SS11 angolo Via Garibaldi 2/4 Tel: 0444.581412
  • VICENZA: Agenzia viaggi Avit Viale Roma 17Azzalea Carollo Tel: 0444 545677
  • VICENZA: Piscine di Vicenza Viale Ferrarin 71 – Tel: 0444.924868 (NB: da sabato 17 novembre)

EmaVi con Viviparchi
*Nelle centinaia di strutture convenzionate in tutta Italia, il possessore della card Viviparchi ha diritto dal 01 dicembre al 30 novembre dell’anno successivo, all’ingresso GRATUITO dei figli (entro i 13 anni di età non compiuti e fino ad un massimo di due) a condizione che ognuno sia accompagnato da un genitore/adulto pagante tariffa intera. *Dove non è prevista questa convenzione, viene riconosciuto uno sconto o altra agevolazione. Per conoscere l’elenco delle strutture associate con la relativa convenzione, visita la sezione “Strutture Convenzionate” presente su www.viviparchi.eu o scarica l’App gratuita Family Point
Che cos’è Viviparchi?

Viviparchi è un circuito di centinaia di strutture distribuite su tutto il territorio nazionale, specifico per il tempo libero e la vacanza, dedicato alle famiglie con figli!

Visita il sito Viviparchi www.viviparchi.eu


Non sai cosa regalare per Natale alle tue amiche mamme?


(*) la card è prenotabile con pagamento anticipato di €15,00 presso il Mamma Point EmaVi a te più comodo. Promozione rivolta a tutti con adesione entro il 30 novembre 2018.

Dal 1° dicembre 2018 la promozione sarà rivolta ai soli associati di Essere mamme a Vicenza Aps (maggiori info qui: http://www.esseremammeavicenza.it/progetto-card/)

NOVEMBRE. DIDATTICA IN CITTA’

Novembre. Eccoci giunti al’unidicesimo mese dell’anno. E’ iniziato con giorni carichi di pioggia, che ci annunciano con decisione che l’estate è ufficialmente finita e l’inverno è alle porte. Ammetto che per me ha un sapore casalingo. Proprio così. Mi ricorda il compleanno di mia sorella, le prove di canto emozionate in vista delle feste del prossimo mese, la quotidianità di casa e lavoro, il cambio dell’armadio, i dolci in forno. Profumo di famiglia e amici.

Sto scrivendo dalla mia cucina, mentre fuori il cielo è plumbeo e gli alberi intorno sembrano lacrimare tristemente, tra sfumature di verdi e gialli ingrigiti. I bimbi giocano nella stanza accanto. Oggi non si esce ma ci si coccola e ci si riposa. Insieme.

Tradizionalmente però è conosciuto come un mese ricco di contrasti, che ha ispirato, per le loro composizioni, poeti e musicisti. Le festività dei santi e dei morti che accompagnano con sacralità all’estate di San Martino, mentre sulle montagne compaiono le prime coltri bianche: silenziosa e rituale poesia.

La didattica museale come sempre rimane attiva ed è ancora più appropriata e adatta a colmare il tempo di queste giornate fredde e piovose. Dentro un museo, tra le opere d’arte della nostra città, imparando in famiglia, con serenità e calore.

Ecco le proposte di Novembre!

1 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

BASILICA PALLADIANA

PASSEGGIATA DIDATTICA ore 11.00 e 17.30:

Tutti i possessori del biglietto di ingresso alla Basilica avranno la possibilità di essere accompagnati dalle esperte di didattica museale di Ardea alla scoperta del gioiello palladiano. Ingresso gratuito. La guida offrirà il servizio anche per un solo visitatore fino ad un massimo di 25 persone.

2 NOVEMBRE

BASILICA PALLADIANA

PASSEGGIATA DIDATTICA ore 11.00 e 17.30:

Tutti i possessori del biglietto di ingresso alla Basilica avranno la possibilità di essere accompagnati dalle esperte di didattica museale di Ardea alla scoperta del gioiello palladiano. Ingresso gratuito. La guida offrirà il servizio anche per un solo visitatore fino ad un massimo di 25 persone.

3 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

4 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE ore 16.00

Laboratorio creativo 90 min.

Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare un oggetto “portasegreti”.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

10 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

11 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. APELLE FIGLIO DI APOLLO ore 16.00

Laboratorio creativo 90 min.

Capire il linguaggio segreto degli antichi vasi greci, e decorare un nuovo oggetto in ceramica, traendo spunto da storie e miti presenti nella preziosa collezione delle Gallerie. Attività creativa: realizzare un disegno su ceramica.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

17 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

PALLADIO MUSEUM

UN REGALO PER ANDREA ore 16.00:

Laboratorio di design

18 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

MUSEO DIOCESANO

CONVIVIUM ROMANORUM ore 14.00 e ore 16.00:

Laboratorio creativo 90 min.

Le sale del museo sono aperte ai più piccoli accompagnati da genitori, nonni o zii. La bellezza, l’arte e la cultura saranno meravigliose compagne di viaggio che porteranno, attraverso il gioco e vari laboratori, a condividere momenti indimenticabili per una domenica insieme. Questo appuntamento è con la creativa Elena Zanotto del “mondo si Bu”.

24 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

25 NOVEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI

FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:

Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Passeggiate in Basilica Palladiana:

Info e prenotazioni cell 346 5933662 – Email ass.ardea@gmail.com – Pagina Fb Ardea Associazione per la didattica museale

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Museo Diocesano:
Per info e contatti: telefono 0444 226400 – Email museo@vicenzachiesacattolica.it – sito www.museodiocesanovicenza.it


Elena PiazzaElena PiazzaAutrice cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

Oggi il tempo è di pioggia

 

Illustrazione di Marta Wendelin

Scendon le gocce della prima pioggia
che sui selciato ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardore delle sue bacche scarlatte.
E le foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che sotto la pioggia fine fine
di pampini e di bacche agile s’adorna.

Marino Moretti – La prima pioggia

 

 

L’autunno è arrivato con il suo carico di foglie.

Scricchiolano i nostri piedi, mentre si passeggia nelle strade e nei parchi. Il vento si alza con più forza nelle giornate che si accorciano e il sole sempre più pallido e malinconico lascia spesso l’amica pioggia, portata dalle nuvole, bagnare la terra che sembra più scura e “meno” brulicante.

A volte però la pioggia ci disturba quando sembra rovinare i nostri piani, quando prevediamo un’uscita nel fine settimana, una bella gita con gli amici e i bambini, oppure semplicemente quando vogliamo un pò di sole per non incupirci in casa.

I nostri ricordi tornano sui banchi di scuola, a quella poesia imparata a memoria Pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio. Come non ricordare le sue parole con il loro potere di evocare i suoni, i rumori, il profumo e l’umidità dell’acqua che a piccole gocce scende e si posa….sulle foglie, sui tronchi degli alberi, sui sassi, sulla terra e sulle nostre giornate frenetiche.

 Ascolta. Piove dalle nuvole sparse

Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.                              

E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.

La pioggia è un fenomeno pieno di contraddizioni per noi, nel bene e nel male. Bella ma allo stesso tempo può essere tremenda.

Come scrive Paola Cosolo Marangon nel suo libro Fai della natura la tua maestra[1]:

Poche cose come la pioggia vedono l’interazione con le nostre vite. D’estate la imploriamo, vorremmo averne per rinfrescarci, per baganre i campi e i giardini e d’inverno non la vorremmo più, perchè ci piace il tepore del sole. Mai contenti! […]

La pioggia ristora, rinfranca, diverte. Non dimentichiamo che le pozzanghere sono generate dalla pioggia: c’è qualcosa di più divertente dello sguazzare nelle pozzanghere?

Proprie in queste giornate in cui il tempo è di pioggia e si ritorna magari da qualche passeggiata con gli stivali di gomma, zuppi sotto l’impermeabile ma felici, con i nasini rossi e le guance fredde, con gli occhiali appannati e una voglia matta di cioccolata calda, i libri ci chiamano.

La giornata non finisce…anzi anche con il brutto tempo è possibile passare momenti di qualità insieme, senza ricorrere a video, tablet, smartphone o televisori.


[1] Vedi articolo precedente “Da lontano era un’isola

 

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto e anche quando piove

Sono stati scritti e illustrati tantissimi libri sul tema delle foglie, dell’autunno, degli alberi e sull’arrivo dell’inverno. C’è l’imbarazzo della scelta.

E sulla pioggia?

Eccone alcuni…

Ciao Cielo di Dianne White e Beth Krommes (Il Castoro, 2016 – traduzione di Bruno Tognolini)

La storia di una giornata in una fattoria. Il cielo è limpido, una mamma stende i panni al sole e i bambini giocano in un prato dal verde acceso. Ma ecco che all’improvviso grossi nuvoloni si fanno minacciosi e arrivano a “disturbare” la quiete casalinga. Il tempo cambia. Il cielo si anima, arriva il vento, cambiano i colori e quasi si fa buio. Tuoni, lampi…La pioggia arriva e grazie ad essa si ha il pretesto di visitare la fattoria, la stalla, il porcile e la rimessa del trattore. Ci si gode la vitale esuberanza di un fenomeno naturale…con la voglia di stare sotto le lenzuola nel lettone.

Il sabato è come un palloncino rosso di Ricardo Liniers (Nuova Frontiera Junior, 2015).

Un fumetto con due protagoniste: due bambine Tina e Matilda che progettano un bel sabato ricco di avventure…un pic-nic, i fiori, gli alberi, una bella camminata.

“ll sabato la colazione è più buona” SLURP! GLU! GLU! “Vedi, è la stessa, ma ha un sapore più buono. Ed è perché oggi è SABATO!”.

Ma… piove! Oh no! Che disdetta…che peccato! Non è giusto! Penseremmo noi in preda allo sconforto per l’ennesimo fuori programma e invece…

“Non preoccuparti! La pioggia è DIVERTENTE” pensa Matilda.

Le bimbe si vestono ed escono fuori sotto la pioggia. Perchè la pioggia è fatta apposta per bagnare, per scivolare dentro il cappuccio e farci venire i brividi lungo la schiena, per essere assaggiata sulla punta del naso, per essere schizzata dagli stivaletti. Il timore sparisce e le due piccole si lanciano all’avventura alla scoperta della loro giornata piovosa.

Una splendida giornata, Richard Jackson con le illustrazioni Suzy Lee (Terre di Mezzo, 2017)

Ci sono giornate che iniziano con un tempo grigio che poi diventa nero e carico di pioggia. Questa storia comincia con una strana noia che pervade le prime pagine. I bambini sono spenti e annoiati…ma ecco che con un clic si accende la radio e una melodia pervade le pagine con una scia azzurro che le attraversa e ci conduce insieme ai tre fratellini protagonisti a vestirsi di tutto punto per uscire: quindi forza! Cappelli, ombrelli e stivali…si parte alla conquista di un “fuori”. Il ritmo aumenta, l’azzurro continua a fare da filo conduttore e lo si ritrova nelle pozzanghere, nel giardino trasformandosi in verde, giallo, rosso, rossa ed è allora che inizia la corsa! Un’euforia ci fa ridere nel vedere quei bambini che lanciano in aria gli ombrelli. Il temporale è andato via…le nuvole si diradono e il cielo torna sereno. Ecco com’è una splendida giornata.

Ma se con i libri si potesse imparare anche a costruire un castello con del cartone oppure con un paio di calzini vecchi realizzare un coccodrillo dall’aria curiosa e simpatica?

E’ vero internet è pieno di progetti e non occorre certo un libro per stuzzicare la creatività…ma pensate al calore che il libro trasmette quando lo tenete tra le mani. Immaginate quando con i vostri bambini e le vostre bambine sceglierete dall’indice il nome del progetto più assurdo e fuori dal comune che possiate aver mai realizzato. Quando leggerete insieme le istruzioni e guarderete le immagini. Quando sorriderete per la confusione che avrete lasciato e dovrete insieme mettere tutto in ordine. Quando guardando la vostra opera, chiuderete il libro e riponendolo sullo scaffale direte “Alla prossima giornata di pioggia, se proprio non possiamo uscire, ci divertiremo con un altro progetto”.

Provare per credere. Eccovi alcuni di questi fantastici libri della casa editrice Terre di Mezzo, facilmente reperibili nelle librerie e/o presso le biblioteche: oggi il tempo è di pioggia ma noi ci divertiamo lo stesso.

Potete scoprire ulteriori titoli visitando il sito http://libri.terre.it/libri/collana/29/

La stampa fatta in casa, Elena Campa 

Laboratorio creativo per bambini di tutte le età. Tante tecniche spiegate passo passo, con materiali facili da trovare: dai timbri alla serigrafia, dalla collografia allo stencil, dalle mascherine alla litografia.

 

 

Grandi giochi di cartone, Angels Navarro

Dalla cucina all’aeroplano, facili progetti per costruire con il cartone e scoprire il piacere di creare con le proprie mani, usando materiali di recupero.

 

 

Calzarughe e Bodyfanti, Silvia Bonanni

Come realizzare dei simpatici pupazzi a partire da un vecchio maglione peloso o da una calzamaglia che non si usa più e trascorrere dei pomeriggi divertenti con mamma e papà, o con i tuoi amici.

 

Facciamo i colori, Helena Arendt

Dal rosso dei gerani al blu dei mirtilli, dal verde dell’ortica al rosa della malva… la natura è un’immensa tavolozza da cui tutti possiamo attingere: basta saperla usare! Un libro con tante semplici “ricette” per dipingere e giocare con i colori naturali.

 

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Febbre: come gestirla?

Il bambino ha la febbre: come affrontarla correttamente

febbre

 

La maggior parte dei genitori è ansiosa di abbassare rapidamente la febbre nel bambino (fever phobia) non sapendo che nella maggioranza dei casi sarebbe preferibile semplicemente monitorare la temperatura lasciando che faccia il suo corso.

La febbre NON rappresenta una malattia ma una reazione di difesa naturale dell’organismo con stimolazione delle difese immunitarie: è al tempo stesso il campanello che annuncia la malattia e il primo e più elementare meccanismo di difesa.

Si intende febbre una temperatura rettale superiore a 38 gradi o ascellare superiore a 37.5° gradi. Misurando la febbre per via rettale o auricolare, sottrarre sempre mezzo grado dalla temperatura ottenuta per ottenere quella corretta.

Le cause principali della febbre sono le infezioni da virus e batteri. Più raramente è il sintomo di altre malattie.

La febbre va misurata, ed eventualmente abbassata, solo per alleviare un fastidio, non per scongiurare un pericolo! Non ha nessun senso abbassare a tutti i costi la temperatura procurando un fastidio maggiore al bambino (per esempio irritargli il culetto a furia di infilare il termometro, oppure svegliarlo in piena notte).

Quando è opportuno abbassare la febbre nei bambini?

  • Quando il bambino è in stato di disagio o sofferente, indipendentemente dalla temperatura segnata dal termometro. Se il bimbo ha febbre alta e non è per niente a disagio (ma al contrario mangia a sufficienza, riposa tranquillo, ha momenti in cui sorride e gioca) probabilmente non ha bisogno di alcun farmaco antipiretico!
  • Quando la temperatura supera i 40,5 gradi rettali (40 gradi ascellari).
  • Quando il bambino ha storia di convulsioni febbrili o altre patologie croniche per le quali il pediatra vi ha consigliato di non far salire troppo la febbre

Fanno più danni i farmaci di cui spesso si vuole rimpizzare il bambino pur di far scendere la febbre,a volte senza neanche rispettare le pause tra le somministrazioni, piuttosto che la febbre stessa!

Farmaci antipiretici comunemente usati:

Sulla base delle recenti indicazioni della Società Italiana di Pediatria (SIP), i farmaci antipiretici dovrebbero essere impiegati nel bambino solo quando alla febbre si associano sintomi di malessere generale o dolore localizzato, invece la norma vede spesso l’uso dell’antipiretico quando la temperatura corporea supera i 38,5°C.

Abitualmente vengono utilizzati due prodotti antipiretici: il paracetamolo (Tachipirina) e l’ibuprofene (Nurofen). Entrambi i farmaci possono dare, se usati in modo inappropriato, effetti tossici acuti da sovradosaggio in particolare a livello renale. E’ sconsigliato l’uso alternato o combinato dei due farmaci per un maggior rischio di effetti collaterali. Va sottolineato che i farmaci antipiretici non modificano il decorso della malattia alla base della febbre. PER APPROFONDIRE

E’ importante far notare che non tutte le febbri sono uguali e non tutti i bambini rispondono ai farmaci allo stesso modo, perciò aspettarsi che la medicina elimini la febbre è un’illusione. A volte succede davvero, altre volte invece il farmaco impedisce semplicemente che la febbre salga di più e la mantiene alla stessa temperatura. Ma visto che la febbre non fa male, non ha senso insistere con i farmaci.

Cosa possono fare (o non fare) i genitori per gestire la febbre:

  • Scoprire il bambino: un bambino con febbre va coperto solo quando la temperatura sta salendo (cioè finchè ha mani fredde e i brividi). Una volta che la febbre  è alta si può facilitare la riduzione della temperatura lasciandolo scoperto!
  • Far bere abbondantemente il bambino: una buona idratazione è fondamentale per abbassare la febbre e per limitare possibili danni renali dovuti a farmaci antifebbrili.
  • Non forzare il bambino a mangiare a qualsiasi costo, piuttosto concedergli piccoli pasti facilmente digeribili.
  • Non costringere il bambino a letto se è abbastanza in forze per alzarsi e giocare.

Quando rivolgersi al pediatra:

  • Se il bambino ha meno di 6 mesi
  • Se il bambino ha un aspetto sofferente, sonnolenza, irritabilità, pianto flebile.
  • Se il bambino lamenta forte mal di testa
  • Se il bambino lamenta forte mal di pancia
  • Se la temperatura supera i 40,5 gradi rettali
  • Se il bambino fatica a muovere testa e collo
  • Se il bambino manifesta una difficoltà respiratoria
  • Se il bambino ha le convulsioni
  • Se il bambino è affetto da malattia cronica (cardiopatie, diabete, deficit immunitari, etc.),
  • Se in associazione alla febbre, il bambino manifesta altri sintomi (vomito, diarrea, eruzione cutanea, etc.),
  • Se la febbre persiste oltre le 48 ore

Quando è perchè diventa necessario somministrare l’antibiotico:

L’antibiotico non ha effetto diretto sulla febbre bensì agisce tramite l’eliminazione dell’agente infettante responsabile della malattia. Di conseguenza, nel giro di qualche giorno anche la febbre sparisce. Quando il responsabile della malattia è un virus, come avviene nella maggior parte delle malattie febbrili dei bambini, non si avrà la scomparsa della febbre finché l’organismo non se ne sia liberato autonomamente.

La maggior parte dei medici, dopo aver visitato il bimbo ed aver escluso la possibilità di infezioni batteriche gravi, preferisce attendere 3-4 giorni prima somministrare un antibiotico. Questo perchè la maggior parte delle infezioni virali (cioè quelle in cui l’antibiotico non serve) sono spesso indistinguibili nei primissimi giorni dalle infezioni batteriche (dove invece l’antibiotico serve).

Fonti: Società Italiana di Pediatria (SIP), Ospedale Bambino Gesù, Padiatra dott. Raffaele Troiano, Un Pediatra Per Amico (Uppa), Associazione Italiana Pediatri (AIC).

Il bambino con “Disturbo Oppositivo Provocatorio”

Il bambino con Disturbo Oppositivo Provocatorio

Tuo figlio è l’impersonificazione di “Mr. Bastiancontrario”?

La sua risposta preferita è “NO”?

Non riesci a fargli rispettare le regole e fa mille capricci?

Lunedì 19 novembre alle ore 20:30, Essere mamme a Vicenza ti invita alla serata informativa gratuita proposta da “Gocce di Memoria” per parlare del bambino con Disturbo Oppositivo Provocatorio e delle strategie da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

  • Cos’è il “DOP” e da cosa deriva
  • Come fare per gestire il bambino con DOP : utili suggerimenti ai genitori per far rispettare regole e turni (anche con l’ausilio del nostro amato gioco)
  • Cosa propone Gocce di Memoria e perché è così importante un percorso?

L’incontro è gratuito e aperto a tutti ma è richiesta l’iscrizione alla mail emaviaps@gmail.com

Presso sala riunioni Piscine di Vicenza, Viale Ferrarin 71, Vicenza

Vi ringraziamo se vorrete farci una donazione libera per contribuire alla gestione degli incontri e delle attività proposte da Essere mamme a Vicenza!