Allattare al seno: un investimento per la vita

Allattare al seno: un investimento per la vita

Essere mamme a Vicenza sostiene l’allattamento al seno e le buone pratiche per un allattamento consapevole.

Oggi vi proponiamo le linee guida dell’OMS (Organo Mondiale della Sanità) e dell’Unicef 2018, promosse dal Ministero della Salute e divulgate attraverso un opuscolo chiaro e di facile consultazione (cliccate sul link sottostante):

Linee guida allattamento al seno Ministero della Salute

All’interno dell’opuscolo troverete tante informazioni utili per tutto il periodo che va dalla gravidanza al rientro al lavoro e al proseguimento dell’allattamento oltre i 2 anni di vita del bambino.
L’indice cita le seguenti voci:
L’IMPORTANZA DELL’ALLATTAMENTO
  • Un modo per comprendere e soddisfare
  • i bisogni del tuo bambino
  • Naturalmente mamma
  • Allattamento: unico ed ineguagliabile
  • Allattare è un diritto
  • Si parte!
  • Il contatto pelle a pelle
IN QUALE MODO ALLATTARE
  • Posizioni ed attacco
  • Attacco al seno guidato dal bambino o posizione semi-reclinata
  • Come capisco che è attaccato in maniera adeguata?
  • Sentirò dolore?
  • Sarò capace?
  • Come faccio a capire che ha fame?
ALLATTAMENTO A RICHIESTA e prevenzione dei problemi del seno
  • Quando allattare? Quante volte?
  • Il latte viene allattando
  • Quanto dura una poppata?
  • Uno o entrambi i seni per ciascuna poppata?
  • Ma ho abbastanza latte?
  • Come prevenire i problemi al seno?
  • Le ragadi
  • L’ingorgo mammario
  • La mastite
I PRIMI GIORNI
  • Allattare da subito
  • Travaglio e parto
  • In sala parto
  • Ma quando arriva il latte?
  • L’UNICEF e gli Ospedali Amici dei Bambini
  • I 10 passi degli Ospedali Amici dei Bambini
  • Codice etico sostituti del latte materno
ALLATTARE E LAVORARE si può!
  • Informazioni utili a decidere
  • Riposo lavorativo per allattamento
  • Congedo parentale
  • Spremitura del latte
  • Cosa fare prima di iniziare la spremitura
  • Spremitura manuale
  • Il tiralatte
  • A) Tiralatte manuali
  • B) Tiralatte elettrici
  • Se usi un tiralatte elettrico
  • Come conservare il latte materno
  • I contenitori
  • La donazione del latte (Per Vicenza: AllattandoVI)
ALLATTAMENTO, SOCIETÀ e sostegno alla donna
  • Per allattare serve una dieta speciale?
  • L’allattamento è compatibile con uno stile di vita moderno
  • Fino a quando allattare?
  • Sostegno familiare, del partner e degli amici
  • Il ritorno a casa: a chi rivolgersi?
  • Risorse web e informazioni sull’allattamento

 

FONTE: http://www.salute.gov.it/portale/home.html

Mercatino solidale per la Banca del Latte Umano Donato

PER I VOSTRI REGALI DI NATALE, SIATE SOLIDALI!

Mercatino Solidale con AllattandoVi

REGALATE IL MIELE E LE CARAMELLE ALLATTANDOVI, LA BANCA DEL LATTE UMANO DONATO DI VICENZA!

💜 Venite a trovarci alle Piscine di Vicenza in Viale Ferrarin 71 💜

➡️ VENERDI’ 14  9:00 – 11:00 e 16:00 – 19:00
➡️ SABATO 15  9:00 – 15:00
➡️ LUNEDI’ 17  9:00 – 11:00

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50
🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00
🍬 Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00
🍬 Caramelle gelee al miele per i bambini sacchetto da 100 gr € 2,00

💜 TROVERETE LE VOLONTARIE DI ESSERE MAMME A VICENZA NEL SALONE D’ENTRATA DEL PALAZZETTO DEL NUOTO! 💜

VI ASPETTIAMO!!!!

Allattamento e dintorni: la Mastite

Mastite: imm. tratta da Cure-Naturali.it

Con il termine mastite s’intende genericamente l’infiammazione di un seno.

Si tratta di una condizione che non di rado riguarda le donne che allattano, maggiormente a rischio nelle prime settimane dopo il parto.

Molto spesso causa di mastite è la presenza di ragadi ai capezzoli, che rappresentano una porta spalancata all’entrata di batteri, ma anche il ristagno prolungato di latte all’interno della mammella quando non vi è un adeguato drenaggio della stessa attraverso la suzione del bambino o del tiralatte.

Quando secondariamente all’infiammazione del seno subentra un’infezione, che va distinta dal semplice ingorgo per la presenza, in aggiunta al dolore al seno, di febbre elevata (solitamente superiore ai 38 gradi centigradi) e di sintomi simili a quelli dell’influenza (dolori ossei e articolari, naso che cola, mal di gola e mal di testa), è molto importante rivolgersi al proprio medico curante per valutare se sia necessario iniziare un’appropriata terapia antibiotica.

Nelle prime 24 ore dall’insorgenza di febbre elevata e dolore è possibile che un’appropriata assistenza alla madre con l’allattamento possa favorire il rapido miglioramento e la risoluzione della sintomatologia, evitando in tal modo la necessità di ricorrere a terapia antibiotica.

In particolare, ci si deve rivolgere senza indugio al proprio medico quando dopo 24 ore dall’insorgenza dei sintomi sopra descritti, e di adeguati accorgimenti assistenziali con l’allattamento al seno, non si hanno miglioramenti importanti.

La terapia antibiotica della mastite, quando necessaria, deve prevedere farmaci appropriati in base al tipo di batteri più frequentemente causa di questa condizione nella donna che allatta, alla posologia raccomandata.

Gli studi disponibili ad oggi indicano come antibiotici d’elezione nella terapia della mastite la flucloxacillina, la dicloxacillina, la cefalexina e la clindamicina. Possibile anche l’uso di amoxicillina in associazione con l’acido clavulanico, mentre è sconsigliato il ricorso alla sola amoxicillina.

IMPORTANTE: la terapia antibiotica va mantenuta per 10-14 giorni al fine di evitare ricadute o l’evoluzione in ascesso dell’infezione.

In corso di mastite l’allattamento al seno NON è controindicato, ma va invece incoraggiato per favorire il drenaggio frequente del seno, e non è controindicato nemmeno in caso di ricorso a terapia antibiotica, dal momento che i farmaci indicati sono compatibili con l’allattamento.

Nel caso di presenza di ascesso al seno, l’allattamento può continuare, con la raccomandazione che l’eventuale drenaggio posizionato dopo lo svuotamento chirurgico si trovi lontano dalla bocca del bambino se la posizione dell’ascesso lo consente.

Se l’ascesso non è molto grande ed è un’alternativa presente nel territorio in cui si vive, si può effettuare il drenaggio con ago per via transcutanea e sotto guida ecografica, come alternativa al drenaggio chirurgico.

Quindi care mamme: ai primi segni e sintomi di infiammazione al seno in corso di allattamento, rivolgetevi ad un operatore sanitario competente ed esperto in materia di allattamento al seno, che vi saprà indicare quali misure assistenziali utilizzare fin da subito per evitare un’infezione senza trascurare il ruolo del medico nel valutare la necessità di adeguata terapia antibiotica.

Fonte delle informazioni mediche e scientifiche: “Position statement 2015 su Allattamento al seno e uso del latte materno/umano”, del gruppo di lavoro congiunto delle società scientifiche pediatriche SIP, SIN, SICuPP, SIGENP e SIMP, condiviso dal TAS – Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla promozione dell’allattamento al seno del Ministero della Salute.

Leggi anche: SOSTEGNO ALLATTAMENTO MATERNO NEL TERRITORIO


Articolo curato da:
Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

 

Natale solidale: scegli un regalo BLUD!

Per un Natale solidale, scegli un regalo BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Quest’anno tingi il tuo Natale di viola!

COSA SIGNIFICA?

Il 17 novembre si celebra la Giornata mondiale della prematurità e il colore viola identifica questa ricorrenza.
Ogni anno nel mondo 1 milione di prematuri non sopravvive. E in Italia un neonato su 10 è prematuro.

Acquistando un barattolo di miele o delle caramelle aiuti un piccolo guerriero ricoverato in terapia intensiva neonatale del San Bortolo.
Accendiamo la solidarietà e riempiamo di dolcezza solidale queste feste!

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50

🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle gelee al miele per i bambini sacchetto da 100 gr € 2,00

A volte purtroppo capita che le mamme che partoriscono prima del tempo non hanno abbastanza latte da dare al proprio bambino tanto più che inizialmente il piccolo non può essere attaccato al seno perché spesso è intubato o in ventilazione meccanica.

Il latte materno è però indispensabile per i bimbi prematuri, un vero e proprio supporto terapeutico. È qui che entrano in gioco le mamme donatrici e la BLUD, la Banca del Latte Umano Donato dove ogni donna che ha latte in abbondanza può donarlo a chi è stato meno fortunato.

Un servizio pensato per prelevare il latte al domicilio della donatrice, trattarlo e conservarlo.

Per maggiori informazioni: ALLATTANDOVI

Per ordinare i vostri regali solidali, contattate Silvia Canal su Facebook o scrivete una mail a emaviaps@gmail.com

Organizziamo ordini ogni 15 giorni circa. Prossimo termine per fare l’ordine 18 novembre.

Vi aggiorneremo quanto prima sul luogo del ritiro. Grazie!

Flash Mob SAM 2018

L’associazione Coccola di mamma vi aspetta alla Giornata della Solidarietà a Santorso per festeggiare la SAM (settimana allattamento materno) con un flash mob!

7 ottobre ore 15:30 – Oasi Rossi – Santorso

Mamme che allattano, mamme che hanno allattato tanti mesi o anche solo per poco, mamme che allatteranno, mamme che avrebbero voluto farlo.

Ma anche papà, nonni e operatori che sostengono le mamme in allattamento.

Un momento di ritrovo in un clima solidale nella cornice bellissima dell’Oasi Rossi di Santorso!

L’ingresso all’Oasi Rossi è gratuito!

Indossate una maglietta bianca e venite numerose!!!

Per dire che è un gesto d’amore, che può essere alla luce del sole, che è un investimento per il futuro, che è salutare, che è BASE PER LA VITA.

Partner dell’evento:

  • Dipartimento Materno Infantile Ospedale Altovicentino (Santorso)
  • Mami (Movimento Allattamento Materno Italiano)
  • Le farmacie amiche allattamento
    – Faam Alla Madonna di San Vito di Leguzzano
    – Faam Chemello di Schio
  • Consulenti professionali in allattamento materno (IBCLC)
    – dott. Luca Rigon
    – Bruna Scopel
  • Le ostetriche di Mamastè
  • Associazione Proposte Educative di Cornedo
  • Associazione Alma.Thi
  • Associazione Essere Mamme a Vicenza
  • I professionisti della ns rete di sostegno che saranno in parte presenti all’evento.
  • Comitato per la Giornata della Solidarietà
    (elenco in via di aggiornamento)

Una IBCLC per (DD)*mag “Allattamento al seno: tutto ciò che c’è da sapere”

Una IBCLC per (DD)*mag.

Leggi l’intervista integrale QUI

 

Mi chiamo Paola e sono mamma di quattro ragazzi di 10, 14 e 16 anni; sono infermiera e per 10 anni ho lavorato presso l’ULSS 8 Vicenza come dipendente. Attualmente seguo la mia famiglia numerosa e lavoro come libera professionista assistendo a domicilio le mamme che hanno difficoltà con l’allattamento dei loro piccoli. Per questo tipo di assistenza mi servo dell’esperienza maturata in circa tre anni di lavoro presso la sez. Nido del reparto di Pediatria

di Vicenza, oltre le competenze specifiche acquisite nel percorso necessario a sostenere l’esame per ottenere la certificazione internazionale di IBCLC – International Board of Certified Lactation Consultants.

Come mai hai deciso di dedicarti a questo tipo di assistenza?

Principalmente perché ho avuto molte difficoltà con l’allattamento del mio primo figlio, oggi quasi diciassettenne, e visto il lavoro di infermiera che ho scelto di fare tanti anni fa, ho creduto servisse fare il possibile per aiutare e sostenere le mamme che allattano e sperimentano difficoltà più o meno grandi. Io mi sono ritrovata a non avere aiuti competenti che mi aiutassero a risolvere i problemi, e anche oggi non è scontato trovarli, anche se si stanno facendo molti passi in questa direzione a livello di ospedale e territorio. Ciò che manca ancora, a mio avviso, è la capacità di fare rete tra le diverse professioni e professionisti sanitari che si occupano della donna e del bambino, anche se devo dire che nella mia pratica qualche buon esempio di collaborazione con altri professionisti lo posso contare, e spero negli anni a venire possano essere sempre più numerosi perché a beneficiarne non siamo solo noi operatori sanitari, ma prima di tutto mamme e bambini. La mia speranza è anche di poter vedere tra le figure sanitarie riconosciute che prestano assistenza alla donna che allatta anche le consulenti in allattamento IBCLC, che offrono un’assistenza di tipo specialistico che andrebbe prevista tra i livelli minimi assistenziali (LEA), come avviene in altri paesi. Invece figure

come la mia sono ancora appannaggio di chi può permettersi una visita in libera professione, nella maggior parte dei casi, e non hanno un riconoscimento istituzionale ufficiale per quanto siano citate talvolta in linee guida e protocolli.

Quali sono le difficoltà che incontrano più spesso le madri durante il periodo di allattamento?

I problemi che si possono sperimentare sono più di uno, ma essenzialmente sono legati a due cause: la medicalizzazione del parto, che da un lato ha senza dubbio ridotto la mortalità di madri e neonati, ma dall’altro ha aumentato il numero di interventi sanitari che possono poi interferire, tra le possibili ricadute, con il corretto avvio dell’allattamento al seno. Si pensi solamente alla percentuale di parti con taglio cesareo, che rappresentano mediamente circa il 30% di tutti i parti. Il lavoro difficile che spetta agli operatori sanitari in ospedale è quello di riportare la normalità o quel che è “naturale” interno dell’ambiente ospedaliero e di tutte le procedure mediche che esso prevede e che inevitabilmente interferiscono con quella che dovrebbe essere la fisiologia. La cosa più difficile in

assoluto da ottenere è l’uniformità nelle informazioni e soluzioni proposte alle mamme, che spesso purtroppo risultano disomogenee o addirittura completamente divergenti, conseguenza del ritardo con cui la formazione e gli aggiornamenti giungono nel nostro paese essendo quasi esclusivamente in lingua inglese.

E l’altra causa?

L’altra causa è culturale, cioè non è più normale da tempo allattare al seno perché nella cultura occidentale in particolare ciò che oggi è considerato normale, spesso in modo inconsapevole, è dare il latte formulato al bambino con il biberon, quando va meglio il latte tirato con un mastosuttore o tiralatte. Da qui un’altra serie di problemi legati al mondo in cui i neo genitori e il bambino vivono, composto di familiari, sanitari, e datori di lavoro che sono cresciuti nella medesima culturale e senza che vi sia reale malafede ostacolano il proseguimento dell’allattamento laddove ci sono problemi, invece di aiutare a risolverli. In questo assetto culturale un ruolo importante lo giocano le istituzioni, incoraggiando e favorendo con linee guida e protocolli la pratica dell’allattamento al seno, ma si tratta di indurre un cambiamento che necessiterà di anni per ottenere risultati visibili. Per fare un esempio, provate a pensare a come fosse normale nei secoli scorsi per gli artisti ritrarre immagini di vita reale o mitologiche con figure femminili che allattavano i figli, spesso già grandicelli. Qui ho portato ad esempio l’immagine del dipinto L’origine della Via Lattea & del Tintoretto, che ho scelto come immagine profilo per la mia pagina Facebook sull’allattamento, e che nessuno definirebbe scandalosa dal momento che si tratta di un’opera d’arte esposta al pubblico. Eppure, solo poche settimane fa, una donna è stata invitata ad allontanarsi da un ufficio pubblico perché stava allattando il figlio. Non capitano così di rado episodi come questi, ma personalmente preferisco pensare agli esempi positivi, che dovrebbero essere diffusi con maggiore enfasi secondo me.

Un esempio?

Tanto per rimanere nei social che oggi rappresentano forse il canale divulgativo più importante che abbiamo, penso alle immagini delle mamme vip che si sono fatte ritrarre in pause lavorative mentre stavano allattando i figli; oppure a quella condivisa qualche tempo fa sui social da una mamma neozelandese non famosa, notizia riportata anche sui media inglesi più importanti come il Daily Mail. La foto ritrae una mamma che allatta il figlio di 8 settimane in un caffè, mentre per la prima volta dopo il parto usciva di casa da sola, e di una donna più grande che si trovava nello stesso caffè e che vedendola occupata ad allattare, si alza dal suo tavolo e le va a tagliare il cibo sul piatto perché potesse mangiare la colazione prima che si freddasse fintanto che allattava. Ecco, vorrei lasciare immagini di ieri e di oggi ad esempio e ispirazione dell’aiuto che serve ad una mamma e al suo bambino per sostenere e proteggere l’allattamento al seno, insieme ad articoli come questo che mi avete dato opportunità di scrivere e che aiutano a promuovere la pratica dell’allattamento al seno non solo come scelta individuale di ogni coppia madre e figlio, ma anche come scelta di salute pubblica.


Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

Allattamento e dintorni

Con la collaborazione di PAOLA BORTOLAZZO infermiera e consulente professionale in allattamento materno (con certificazione IBCLC)

allattamento e dintorni

Linee guida allattamento 2018

Allattamento e dintorni:

rubrica che fornisce gli strumenti per una esperienza di allattamento efficace e consapevole

GLI ARTICOLI:

Una IBCLC per (DD)*mag “Allattamento al seno: tutto ciò che c’è da sapere”

Allattamento e dintorni: la Mastite

 


Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni”
“Sono mamma di quattro ragazzi di 10, 14 e 16 anni;
Sono infermiera e per 10 anni ho lavorato presso l’ULSS 8 Vicenza come dipendente.
Attualmente seguo la mia famiglia numerosa e lavoro come libera professionista assistendo a domicilio le mamme che hanno difficoltà con l’allattamento dei loro piccoli.
Per questo tipo di assistenza mi servo dell’esperienza maturata in circa tre anni di lavoro presso la sez. Nido del reparto di Pediatria
di Vicenza, oltre le competenze specifiche acquisite nel percorso necessario a sostenere l’esame per ottenere la certificazione internazionale di IBCLC – International Board of Certified Lactation Consultants.”
Tratto dall’intervista su (DD)*mag di cui abbiamo parlato QUI

BLUD – Storia di una goccia di latte

BLUD Essere mamme a Vicenza da tre anni a fianco del progetto BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Perchè una goccia fa davvero la differenza!

Programma:

Moderatore: dott. Massimo Bellettato (Direttore del reparto di terapia intensiva neonatale Ospedale San Bortolo di Vicenza)

  • L’esperienza della BLUD a Bologna: dott.ssa Marina Sternieri (Gruppo Granarolo,
    Bologna)
  • L’esperienza della BLUD a Vicenza: dott. Emiliano Feller (Centrale del latte di Vicenza)
  • “Lina storia di una goccia di latte”, Babele Editore, incontro con l’autrice: Ostetrica Consuelo Puxeddu, referente ProntoMamy
  • Latte umano e secrezione di ormoni gastro intestinali. Studio del Prof. Paolo Tessari (Università degli Studi di Padova)

La BLUD a Vicenza

Dopo tre anni, una tavola rotonda per raccontare un lavoro di squadra:
La TIN dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, la Croce Bianca di Vicenza, la Centrale del latte di Vicenza, il SIAN di Vicenza.

Moderatore: giornalista Franco Pepe (Giornale di Vicenza)

SEDE DEL CONVEGNO:
CENTRALE DEL LATTE DI VICENZA Via Alessandro Faedo, 60 – Vicenza

Partecipazione libera
Per partecipare al Convegno
telefonare 0444.239811 – Centrale del latte di Vicenza

Al termine del Convegno viene offerta la possibilità di
visitare la Centrale del latte di Vicenza

Invitati:

“ESSERE MAMME A VICENZA” e tutti coloro che favoriscono L’ALLATTAMENTO MATERNO

Contatto Pelle a Pelle e Allattamento

In occasione della settimana mondiale dell’allattamento materno, Essere mamme a Vicenza propone a tutte le mamme un imperdibile evento pensato per creare una rete di conoscenza e collaborazione sul tema dell’allattamento materno e dell’importantissima pratica del contatto Pelle a Pelle.

EVENTO GRATUITO
PER MOTIVI ORGANIZZATIVI E’ GRADITA ISCRIZIONE ALLA MAIL EMAVIAPS@GMAIL.COM

(Specificando nella mail se parteciperete sole o accompagnate da marito/compagno e/o figli)

QUANDO E DOVE?

1 agosto dalle ore 15:00
presso Acquapark via Cavour 83 Altavilla Vic.na

CHI?
  • OSTETRICHE: VICINE ALLE DONNE PRIMA, DURANTE E DOPO IL PARTO A cura delle ostetriche Mirella Rossi e Assunta Palmieri del reparto di ostetricia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • ALLATTANDOVI: BANCA DEL ALTTE UMANO DONATO A cura della Coordinatrice Barbara Gasparin e della referente BLUD Nicoletta Danese del reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • ASSISTENZA NEONATALE: LA MARSUPIOTERAPIA A cura delle infermiere Giovanna Brusamolin e Jennifer Zucchetti dell’Assistenza Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza
  • PORTARE I PICCOLI: UN ALTO CONTATTO RICCO DI SIGNIFICATI A cura di Mara Bertoldo istruttrice dell’associazione Portare i Piccoli
  • IL VALORE DEL CONTATTO PELLE A PELLE A cura dell’ostetrica e consulente IBCLC dell’associazione Il Melograno
  • FAAM: FARMACIA AMICA DELL’ALLATTAMENTO MATERNO A cura della dott.ssa Marisa Rappo della FAAM Campedello di Vicenza e del dott. Enrico Traballi della FAAM Alla Madonna di San Vito di Leguzzano
  • CONSULENTE PROFESSIONALE IN ALLATTAMENTO MATERNO IBCLC A cura del dott. Luca Rigon medico neonatologo e consulente IBCLC
  • PAVIMENTO PELVICO E ALLATTAMENTO A cura dell’ostetrica Tania Albertin specializzata in rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico
INOLTRE…

Aperitivo per tutti gli iscritti all’evento e merenda per tutti i bimbi presenti!!!

EVENTO PROMOSSO DALL’APS ESSERE MAMME A VICENZA
SPONSORIZZATO DALLA FAAM CAMPEDELLO DI VICENZA
PATROCINATO DA ULSS8 BERICA E DAL COMUNE DI ALTAVILLA VICENTINA


MAMME IN GRAVIDANZA: ABBIAMO PENSATO A VOI!!!

Partecipa al contest promosso da “Lorenart”: Potresti essere una delle due fortunate vincitrici di un magico bellypainting. (*)

CHI E’ LORENART?

Lorena Farinella è una mamma del gruppo che collabora da anni con Essere mamme a Vicenza proponendo alle mamme del gruppo truccabimbi, bellypainting e bodypainting oltre che a mille altre “esplosioni d’arte”. Potete vedere i suoi lavori qui: www.lorenart.it

REGOLAMENTO

1. La partecipante dovrà assicurare la sua presenza in data 1 agosto 2018 dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso l’Acquapark di Altavilla Vicentina.
2. La partecipante dovrà essere in stato di gravidanza, in età gestionale non inferiore al 7° mese (in data 1 agosto 2018).
3. La partecipante dovrà acconsentire alla pittura della propria pancia con un soggetto stabilito dall’artista Lorena Farinella (in arte Lorenart)
4. La partecipante acconsentirà alla compilazione della liberatoria per foto e video che verranno fatte in occasione dell’evento e che verranno pubblicate sui canali web di Essere mamme a Vicenza e di Lorenart.

SONO UNA MAMMA IN GRAVIDANZA, HO LETTO I PUNTI DI CUI SOPRA, COME PARTECIPO?

– La partecipante dovrà essere un membro del gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”.

– La partecipante dovrà accedere all’evento “Vinci il bellypainting by Lorenart” e raccontare tramite la pubblicazione di un post come ha messo a conoscenza dell’arrivo del bebè il futuro papà o i futuri nonni e/o parenti e amici.

– Il post potrà contenere solo testo oppure testo + immagine (massimo 1 a partecipante).

COME VERRANNO STABILITE LE 2 VINCITRICI?

– I racconti delle partecipanti potranno essere votati (cliccando “mi piace”), entro la mezzanotte di mercoledì 25 luglio dai membri del gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza”.
– Le due mamme con più “mi piace” saranno le fortunate vincitrici del contest.

(*) Contest rivolto alle mamme iscritte al gruppo Facebook “Essere mamme a Vicenza

 

Allattamento: vademecum

Perchè il latte di mamma è così importante?

Il latte materno è “specie specifico” il che significa che la natura lo ha studiato in modo che sia perfetto per il bambino: nessun alimento risulta altrettanto adatto a livello nutrizionale del latte della mamma per il proprio neonato; apporta il perfetto numero di nutrienti, andando a modificare le sue caratteristiche con la crescita del bambino.

Il latte materno è un alimento “vivo” che contiene anticorpi indispensabili per combattere germi e batteri e rafforzare il sistema immunitario del bambino.

I numerosi studi scientifici fatti negli ultimi decenni hanno evidenziato come i bambini allattati con latte materno, rispetto a quelli allattati artificialmente, siano meno soggetti a malattie respiratorie, gastroenteriti otiti e siano meno inclini a sviluppare allergie ed intolleranze alimentari a lungo termine (quindi anche in età adulta). Inoltre è un’ottima arma contro il sempre più crescente problema dell’obesità infantile.

Cosa dovrebbero sapere le neomamme sull’allattamento al seno:

E’ nato! Primi approcci di allattamento… il bimbo piange, ha fame e “non mi danno l’aggiunta”! Non molte mamme sanno che lo stomaco del neonato ha dimensioni davvero piccolissime:

dimensioni-stomaco-e-fabbisogno-neonato

Il primo giorno è grande come una ciliegia, il terzo come una noce, dopo una settimana come un’albicocca e dopo un mese come un uovo. Questa informazione ci permette di capire come la produzione di colostro nei primi giorni dopo la nascita, rappresenti esattamente la quantità di latte necessaria al neonato per non “morire di fame”.

Il neonato non piange solo per “fame”:

9 mesi nel ventre materno, unico universo conosciuto da un feto che nascendo diventa un neonato. Diversa la temperatura, diversi i suoni e la percezione della luce, diversa la sensazione di sicurezza e protezione che la pancia della mamma regala. Cosa può fare il neonato per manifestare il suo disagio di fronte a tutto ciò? Ovvio: piangere!!! Riuscire a comprendere il linguaggio del pianto di nostro figlio richiede tempo, “abitudine” e una dose massiccia di pazienza e serenità di mamma, papà, zii, nonni…

Inoltre è il caso di sottolineare che per il neonato, il seno della mamma non è solamente “cibo” ma, grazie allo stretto contatto che vene a crearsi durante la poppata, rappresenta rassicurazione, consolazione, coccole…

La montata lattea

Rappresenta l’inizio della produzione di latte da parte della mammella, direttamente successivo alla produzione di colostro e determinato dallo stimolo del capezzolo da parte del neonato. Quanto più precocemente sarà offerto il seno dopo la nascita, prima avverrà la “montata lattea”. In linea generale avviene tra il 2° e il 7° giorno post parto.

Il meccanismo biologico che la determina viene attivato dall’abbassamento della concentrazione di progesterone – ormone tipico della gravidanza – che si verifica subito dopo il parto. Il progesterone, tra i suoi ruoli, ha quello di inibire la produzione di latte svolta dalla prolattina, ormone dell’allattamento prodotto dall’ipofisi.

Come avviene la produzione di latte?

La produzione del latte da parte delle mammelle è dovuto alla suzione del capezzolo da parte del neonato che consente all’ipofisi di produrre elevate quantità di prolattina. la prolattina è l’ormone che stimola la produzione del latte dalla ghiandola mammaria e si attiva la produzione di ossitocina. L’ossitocina è l’ormone che provoca la contrazione delle cellule muscolari nella ghiandola mammaria (oltre che di quelle dell’utero) e la dilatazione dei dotti galattofori attraverso cui il latte scorre fino al capezzolo.

Tradotto in parole semplici: se al bambino viene proposto il seno ad ogni sua richiesta, la produzione di latte si adeguerà alle sue esigenze. Nel dubbio che il bambino non si nutra a sufficienza le mamme spesso cadono nella tentazione di dare una piccola aggiunta di latte artificiale e questo rappresenta una “mancata opportunità” del seno di produrre più latte. E’ un pò un serpente che si morde la coda…

Nel primo periodo dopo la nascita è molto probabile che il bambino chieda di poppare molto spesso dando a volte la sensazione che abbia completamente svuotato il seno e che non ci sia più latte disponibile. E’ utile sapere che il latte viene costantemente prodotto negli alveoli quindi il seno non è mai completamente vuoto. E’ comunque importante che i seni vengano alternati tra una poppata e l’altra in modo che il bambino svuoti il più possibile la mammella. Quando gli alveoli sono vuoti rispondono producendo più in fretta il latte.

Recenti ricerche sostengono che una speciale proteina nel latte umano, chiamata Feedback di Inibizione della Lattazione (FIL), regola la produzione di latte. Quando c’è molto latte nel seno, la FIL inibisce, o ostacola, gli alveoli dal produrne di più. Quando il latte viene rimosso dal seno – e la FIL non è là a fermare la produzione di latte – gli alveoli producono più latte.

Dopo qualche settimana dal parto, accade che il seno dia la sensazione di essere “sgonfio”: se il bambino cresce bene, non solo non rappresenta un problema, ma è anzi un buon segno, significa che la mamma produce esattamente la quantità di latte necessaria al proprio piccolo e il meccanismo domanda-offerta funziona perfettamente.

Gli scatti di crescita

Il bambino è nato, sono passati i primi 40 giorni in cui poco per volta stiamo conoscendo il cucciolo stabilendo dei nuovi ritmi quando all’improvviso sembra attaccarsi al seno più voracemente del solito e piangere più spesso. Una mamma a questo punto va letteralmente in panico e il primo pensiero è: “non ho più latte!!”. Non è così: il latte non se ne và da un giorno all’altro! Se succedono episodi come sopra descritto, quasi certamente si tratta di uno scatto di crescita. Il bambino crescendo avrà un aumento del fabbisogno di latte quindi richiede di poppare al seno più spesso. In genere lo scatto si risolve in qualche giorno. Conseguentemente il bimbo tornerà ad avere una routine e sarà più sereno. Nei primi 6 mesi di vita lo scatto di crescita può presentarsi con regolarità ogni 20/40 giorni. Mamme… armatevi di pazienza e consapevolezza!

Decidere di allattare al seno

Sì: “decidere” di allattare al seno! Perchè non è poi così ovvio che una mamma scelga di allattare il figlio. In altri momenti storici per la nostra specie, questa decisione avrebbe portato alla non sopravvivenza del cucciolo o alla necessità di affidarlo ad una madre sostitutiva. In tempi moderni, invece, avere la possibilità di allattare artificialmente diventa una soluzione così semplice e socialmente accettata da pesare sulla capacità delle madri di scovare dentro di sè le risorse per allattare con successo.

Perchè non sempre allattare è semplice o bello, anche se questo non viene quasi mai detto ad una futura mamma! Circondata da immagini romantiche proposte dai media dove si vedono mamme che allattano con i capelli in ordine e nessun segno di fatica, la neomamma crea dentro sè delle aspettative non sempre vicine alla realtà: allattare è spesso sacrificio! Una mamma informata sarà di certo molto più motivata a non desistere al primo ostacolo oltre che facilitata nell’atto stesso di allattare: conoscere la fisiologia dell’allattamento, le posizioni per le poppate, come si formano ragadi, mastiti o altre problematiche che sorgono soprattutto nel primo post parto, ovvero quando una donna si ritrova in un vortice di nuove sensazioni, con abitudini e priorità completamente diverse da prima del parto!

Esistono mamme che decidono di non allattare per motivi oggettivamente futili come il lato estetico del proprio seno o l’incapacità di gestire le nottate in bianco, ma ci sono anche mamme che vorrebbero allattare presentando però problematiche che rendono incompatibile l’allattamento al seno (ipogalattia, agalattia o altre patologie), patologie che si manifestano molto raramente. Invece di mamme che non allattano ce ne sono tante, troppe! Ci siamo mai chieste come mai?

“Negli anni 90 massicce campagne pubblicitarie delle aziende produttrici di latte in polvere per neonati lo reclamizzarono come più sicuro dell’allattamento al seno, convincendo così molte mamme a rinunciare all’allattamento naturale con ripercussioni sanitarie sullo sviluppo dei bambini legate al costo della nutrizione artificiale e, in alcuni paesi, alla problematica disponibilità di acqua pura dal punto di vista microbiologico e alla difficoltà di dover garantire la sterilità dei biberon. Ciò ha portato le legislazioni di molti paesi a introdurre il divieto della pubblicità dei latti in polvere per neonati al fine di raggiungere, entro il 2025, l’obbiettivo del 50% di allattamento al seno fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per i lattanti fino a sei mesi. Nel 2014, la percentuale registrata è stata del 38% dei bambini di età fino a 6 mesi, mentre, secondo gli stessi dati, la percentuale di paesi che hanno adeguato la propria legislazione in materia era ancora ferma al 20%” [ tratto da: “Oms, regole su latte artificiale rispettate solo dal 20% dei Paesi” 21/11/2014 ]

Ho un problema legato all’allattamento: a chi mi devo rivolgere?

E’ nata una figura professionale competente in allattamento materno che ancora pochi conoscono e a cui poche mamme sanno di potersi rivolgere: la consulente professionale IBCLC, acronimo che sta per International Board of Lactation Consultant.

La certificazione di Consulente Professionale IBCLC consiste in una preparazione specifica ed approfondita in materia di allattamento e lattazione umana.

Si ottiene sostenendo e superando un esame che si svolge una volta l’anno contemporaneamente in tutto il mondo, e per accedere a tale esame occorre avere dei requisiti specifici:

  • un numero elevato di ore di pratica clinica direttamente con le madri che allattano
  • almeno 90 ore di formazione specifica ed accreditata in lattazione umana entro i 5 anni precedenti la data dell’esame
  • una preparazione specifica ed approfondita in 14 materie che riguardano le scienze della salute
  • è obbligatorio aver frequentato un percorso di studi di grado superiore o universitario che certifichi il superamento degli esami in ciascuna delle seguenti materie sanitarie: biologia, anatomia, fisiologia, crescita e sviluppo infantile, introduzione alla ricerca clinica, nutrizione, psicologia, sociologia.
  • Per le rimanenti 6 materie, ovvero Basic life support (corso BLS), documentazione medica, terminologia medica, sicurezza occupazionale e sicurezza per operatori sanitari, etica per operatori sanitari, precauzioni universali e controllo delle infezioni, la formazione può essere acquisita presso istituzioni di alta formazione accreditate, oppure completando corsi accreditati per la formazione continua in medicina.

Tutte queste materie sono state sicuramente oggetto di studio all’interno delle seguenti professioni sanitarie, che per questo possono accedere all’esame presentando attestazione del titolo di studio conseguito: dentista, ostetrica, infermiera professionale, terapista occupazionale, farmacista, fisioterapista, medico, logopedista.

Personalmente mi sento sempre di suggerire la consulenza di una persona competente per il problema specifico. In questo caso la consulente IBCLC rappresenta per l’allattamento ciò che rappresenta un ortopedico per un problema alle gambe o un dentista per un problema ai denti. Molte mamme si rivolgono giustamente al proprio pediatra all’insorgere di qualsiasi problematica legata al neonato ma è giusto siano consapevoli del fatto che il medico pediatra, se non formato privatamente in materia, ha una conoscenza generica di allattamento e alimentazione. Troviamo spesso infatti pediatri che al primo ostacolo con l’allattamento suggeriscono il passaggio al latte artificiale, rovinando senza evidenti ragioni mediche un allattamento potenzialmente di successo. Esattamente come ci si rivolge ad uno specialista per un altro tipo di problema, è normale rivolgersi al giusto specialista anche in quanto ad allattamento.

Validi supporti possono essere dati anche dall’ ostetrica (possibilmente facente parte dello staff di un “ospedale amico del bambino”) e dalle mamme “peer counsellor” (consulenti alla pari), ovvero mamme che hanno seguito una formazione e che aiutano altre mamme nell’allattamento al seno.

QUI trovi molti contatti per la provincia di Vicenza.

Articolo a cura di: Canal Silvia consulente alla pari in allattamento materno esseremammeavicenza@gmail.com

 

Fonti: www.salute.gov.it, ibfan italia, La Leache League