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L’abbraccio dopo il parto

 

L’abbraccio dopo il parto

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Alla nascita il neonato si trova in uno stato di veglia tranquilla nel quale esprime individualità e temperamento e ricerca la prossimità: bisogno biologico necessario per crescere sano e fiducioso.

Per permettere di recuperare la fatica della nascita e il crearsi della relazione, a mamma e bambino va permesso di ritrovarsi attraverso il contatto “pelle a pelle”.

Chi ha avuto la fortuna e l’occasione di assistere alla nascita di un bambino, ha potuto osservare con stupore come il cucciolo d’uomo nasca estremamente equipaggiato a livello sensoriale, è da subito in ascolto dell’ambiente circostante e le sue competenze innate gli permettono di interagire con la madre: apre gli occhi, osserva, catalizza l’attenzione dell’adulto per indurlo a prendersi cura di lui, cerca attivamente il seno e quando lo trova comincia a succhiare avidamente.

Il primo passo per permettere il manifestarsi di queste azioni e l’inizio della relazione è quello che gli inglesi chiamano “skin to skin”.

l’OMS (Organo Mondiale della Sanità) lo definisce praticamente così: “mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario”.

Precisamente consiste, avvenuto il parto, nell’asciugare delicatamente il piccolo e appoggiarlo al seno materno, coprirlo con un telo caldo e lasciarlo a contatto con la madre per il tempo necessario ad innescare quel meccanismo biologico chiamato “bonding”, ovvero una serie di comportamenti espressi dal genitore nei confronti del figlio, e viceversa, necessari a garantire un buon accudimento.

saranno ore molto preziose: tutti i sensi del neonato sono estremamente ricettivi e disponibili al contatto, grazie anche all’adrenalina fetale che gli permette di rimanere in uno stato di allerta e di adattarsi così più facilemente alla vita extrauterina promuovendo il processo di attaccamento (bisogno primario che il bambino manifesta verso chi si occupa di lui).

Ma andiamo a dettagliare i vantaggi della pratica del pelle a pelle:

  • vi è un effetto calmante per mamme e bambino, ne riduce il pianto;
  • mantiene il neonato caldo;
  • riduce il consumo di ossigeno e di zuccheri nel sangue;
  • permette un recupero del peso del neonato più rapido;
  • riduce il cortisolo salivare (ormone dello stress);
  • facilita il bonding (il legame mamma-bambino);
  • accresce l’autostima materna in quanto stimola le sue competenze genitoriali di accudimento;
  • permette la colonizzazione dell’intestino del bambino attraverso il contatto con i batteri materni (microbiomia) quindi l’insediarsi dei primi mattoncini del sistema immunitario, pertanto aumenta le difese immunitarie;
  • facilita la prima poppata al seno e quindi fonda le basi per una buona riuscita dell’allattamento materno;
  • stimola la produzione di ossitocina, ormone che interviene in tutto il processo riproduttivo e che provoca contrazioni uterine abbassando il rischio di emorragie dopo-parto; è l’ormone che facilita il contatto madre-bambino e stimola comportamenti “materni” favorendo così la ricerca della vicinanza con il neonato.

Tutte le altre routine assistenziali non sono necessarie nell’immediato, vanno serenamente rimandate (bagnetto, aspirazione delle vie aeree, instillazione di gocce oculari, posizionamento del bambino in termoculla) in quanto è stato provato scientificamente che l’allontanamento del bambino dalla propria madre, anche per pochi minuti, può rendere più complicato l’avvio dell’allattamento.

Non dimentichiamo che il neonato ha vissuto per nove mesi in un ambiente caldo, protetto, privo di rumori molesti, in continuo movimento, cullato dal costante ritmo del battito cardiaco materno e dalla voce materna, suoni ed esperienze che conosce bene e che può ritrovare sul petto della madre, rassicurandosi.

Importante quindi sensibilizzare i genitori a porsi in condizione di ascolto e di osservazione rispettosa, come facilitatori delle attitudini del neonato, per promuovere una relazione gratificante per garantirgli tutti i nutrienti fisici e affettivi necessari allo sviluppo neuro-sensoriale.

Questa buona pratica ha dei risvolti positivi sull’allattamento e sulla capacità del bambino di adattarsi alla sua nuova vita, un suo diritto.

BIBLIOGRAFIA: “Il tocco gentile” di Anna Marcon e Massimo Carlan Ed. La Compagnia del libro


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

Il bello del latte di mamma

 

Il bello del latte di mamma

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Conosciamo solo circa 200 componenti del latte materno – straordinario alimento denominato in alcune culture “sangue  bianco” – e delle loro benefiche funzioni. Di tantissimi altri componenti sappiamo poco o nulla: chissà quanti vantaggi cela ancora il prezioso latte di mamma!

“Sangue bianco”. Così gli Arabi chiamano il latte materno.

Infatti altro non è che un tessuto biologico composto da innumerevoli micronutrienti, fattori protettivi che potenziano e modulano il sistema immunitario, effetto questo che non diminuisce con il passare del tempo, anzi aumenta, quindi il latte materno continua ad essere protettivo anche quando l’allattamento prosegue oltre l’anno di vita del bambino.

Il bello del latte materno quindi è che…

… è nutriente, digeribile, specie-specifico (cioè perfetto per il cucciolo d’uomo);

… è ecologico: non c’è necessità di sterilizzare biberon di plastica consumando energia elettrica nè di dover smaltire il biberon stesso;

… è economico: il latte materno non ha costi;

Il colostro (il latte che viene prodotto nei primi giorni di vita del bambino) è lassativo quindi abbassa il rischio di ittero (accumulo di bilirubina nel sangue che provoca la colorazione giallastra della cute nel neonato e delle sclere oculari, evento che richiede l’utilizzo della fototerapia, pratica che inevitabilmente porta all’allontanamento del bambino dalla sua mammaper qualche ora, a volte giorni).

Il colostro facilita la maturazione dell’intestino del neonato ricoprendo tutto l’apparato gastro-intestinale come fosse una vernice, proteggendolo da eventuali microrganismi e allergeni. Stimola e rinforza il sistema immunitario grazie a batteri “buoni” che impediscono la crescita dei patogeni. Il colostro viene prodotto in piccole quantità quindi adatto alle dimensioni dello stomaco del neonato.

Il bello del latte materno è che…

… migliora lo sviluppo intellettivo grazie alla presenza degli acidi grassi a catena lunga;

… previene malattie metaboliche come diabete, obesità e celiachia;

… riduce il rischio di sviluppare allergie;

La mamma che allatta è protetta maggiormente dal rischio di tumore al seno, alle ovaie e all’utero.

Il bello del latte materno è che…

… facilita l’involuzione uterina riducendo le perdite ematiche del post-parto. Le mamme che allattano recuperano più rapidamente il peso pre-gravidico;

… protegge le mamme dalla depressione post-partum, infatti il legame mamma-bambino si rafforza aumentando il gradi di soddisfazione materno e l’autostima;


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 

 

Allattamento: vademecum

Perchè il latte di mamma è così importante?

Il latte materno è “specie specifico” il che significa che la natura lo ha studiato in modo che sia perfetto per il nostro bambino.

Nessun alimento risulta altrettanto adatto, a livello nutrizionale, del latte della mamma: apporta il perfetto numero di nutrienti, andando a modificare le sue caratteristiche con la crescita del bambino.

Il latte materno è un alimento “vivo” che contiene anticorpi indispensabili per combattere germi e batteri e rafforzare il sistema immunitario del bambino.

I numerosi studi scientifici fatti negli ultimi decenni hanno evidenziato come i bambini allattati con latte materno, rispetto a quelli allattati artificialmente, siano meno soggetti a malattie respiratorie, gastroenteriti otiti e siano meno inclini a sviluppare allergie ed intolleranze alimentari a lungo termine (quindi anche in età adulta). Inoltre è un’ottima arma contro il sempre più crescente problema dell’obesità infantile.

Cosa dovrebbero sapere le neomamme sull’allattamento al seno:

Non molte mamme sanno che lo stomaco del neonato ha dimensioni davvero piccolissime:

dimensioni-stomaco-e-fabbisogno-neonato

Il primo giorno è grande come una ciliegia, il terzo come una noce, dopo una settimana come un’albicocca e dopo un mese come un uovo.

Questa informazione ci permette di capire come la produzione di colostro nei primi giorni dopo la nascita, rappresenti esattamente la quantità di latte necessaria al neonato.

Il bambino non piange solo per “fame”:

9 mesi nel ventre materno, unico universo conosciuto da un neonato.

Diversa la temperatura, diversi i suoni e la percezione della luce, diversa la sensazione di sicurezza e protezione che la pancia della mamma regala.

Cosa può fare il neonato per manifestare il suo disagio di fronte a tutto ciò?

Piange!

Riuscire a comprendere il linguaggio del pianto di nostro figlio richiede tempo, “abitudine” e una buona  dose di pazienza e serenità da parte di tutta la famiglia.

Per il neonato, il seno della mamma non è solamente “cibo” ma, grazie allo stretto contatto che viene a crearsi durante la poppata, rappresenta sicurezza, consolazione, coccole…

La montata lattea

Rappresenta l’inizio della produzione di latte successivo alla produzione di colostro e determinato dallo stimolo del capezzolo da parte del neonato.

Quanto più precocemente sarà offerto il seno dopo la nascita, prima avverrà la “montata lattea”. In linea generale avviene tra il 2° e il 7° giorno post parto.

Il meccanismo biologico che la determina viene attivato dall’abbassamento della concentrazione di progesterone – ormone tipico della gravidanza – che si verifica subito dopo il parto. Il progesterone, tra i suoi ruoli, ha quello di inibire la produzione di latte svolta dalla prolattina, ormone dell’allattamento prodotto dall’ipofisi.

Come avviene la produzione di latte?

La produzione del latte è dovuto alla suzione del capezzolo da parte del neonato che consente all’ipofisi di produrre elevate quantità di prolattina.

La prolattina è l’ormone che stimola la produzione del latte nella ghiandola mammaria così da attivare la produzione di ossitocina.

L’ossitocina è l’ormone che provoca la contrazione delle cellule muscolari nella ghiandola mammaria (oltre che di quelle dell’utero) e la dilatazione dei dotti galattofori attraverso cui il latte scorre fino al capezzolo.

Tradotto in parole semplici: se al bambino viene proposto il seno ad ogni sua richiesta, la produzione di latte si adeguerà alle sue esigenze.

Nel dubbio che il bambino non si nutra a sufficienza le mamme spesso cadono nella tentazione di dare una piccola aggiunta di latte artificiale e questo rappresenta una “mancata opportunità” del seno di produrre il latte in quantità adeguata. E’ un pò un serpente che si morde la coda…

Nel primo periodo dopo la nascita è molto probabile che il bambino chieda di poppare molto spesso dando a volte la sensazione che abbia completamente svuotato il seno e che non ci sia più latte disponibile.

E’ utile sapere che il latte viene costantemente prodotto negli alveoli quindi il seno non è mai completamente vuoto. E’ comunque importante che i seni vengano alternati tra una poppata e l’altra in modo che il bambino svuoti il più possibile la mammella. Quando gli alveoli sono vuoti rispondono producendo più in fretta il latte.

Recenti ricerche sostengono che una speciale proteina nel latte umano, chiamata Feedback di Inibizione della Lattazione (FIL), regola la produzione di latte. Quando c’è molto latte nel seno, la FIL inibisce gli alveoli dal produrne di più. Quando il latte viene rimosso dal seno – e la FIL non è là a fermare la produzione di latte – gli alveoli producono più latte.

Dopo qualche settimana dal parto, accade che il seno dia la sensazione di essere “sgonfio”: se il bambino cresce bene, non solo non rappresenta un problema, ma è anzi un buon segno! Significa che la mamma produce esattamente la quantità di latte necessaria al proprio piccolo e il meccanismo domanda-offerta funziona perfettamente.

Gli scatti di crescita

Il bambino è nato, sono passati i primi 40 giorni in cui poco per volta stiamo conoscendo il nostro bambino stabilendo dei nuovi ritmi quando all’improvviso sembra attaccarsi al seno più voracemente del solito e piangere più spesso.

Una mamma di fronte a questi improvvisi comportamenti del bambino va letteralmente in panico e il primo pensiero è: “non ho più latte!!”.

Non è così: il latte non se ne và da un giorno all’altro!

Se succedono episodi come sopra descritto, quasi certamente si tratta di uno “scatto di crescita”. Il bambino, crescendo, ha un aumento del fabbisogno di latte di conseguenza richiede di poppare al seno più spesso.

In genere lo scatto di crescita si risolve in qualche giorno. Conseguentemente il bimbo tornerà ad avere una routine e sarà più sereno.

Nei primi 6 mesi di vita lo scatto di crescita può presentarsi con regolarità ogni 20/40 giorni.

Mamme… armatevi di pazienza e consapevolezza!

Decidere di allattare al seno

Sì: “decidere” di allattare al seno! Perchè non è poi così ovvio che una mamma scelga di allattare il figlio.

In altri momenti storici per la nostra specie, questa decisione avrebbe portato alla non sopravvivenza del cucciolo o alla necessità di affidarlo ad una madre sostitutiva.

In tempi moderni, invece, avere la possibilità di allattare artificialmente diventa una soluzione così semplice e socialmente accettata da pesare sulla capacità delle madri di scovare dentro di sè le risorse per allattare con successo.

Allattare non è sempre semplice e non è bello per tutte, anche se questo non viene quasi mai detto ad una futura mamma!

Circondata da immagini romantiche proposte dai media dove si vedono mamme che allattano con i capelli in ordine e nessun segno di fatica, la neomamma crea dentro sè delle aspettative non sempre vicine alla realtà: allattare è spesso sacrificio!

Una mamma informata sarà di certo molto più motivata a non desistere al primo ostacolo oltre che facilitata nell’atto stesso di allattare.

Sarà fondamentale per lei conoscere la fisiologia dell’allattamento, le posizioni per le poppate, come si formano ragadi, mastiti o altre problematiche che sorgono soprattutto nel primo post parto, ovvero quando una donna si ritrova in un vortice di nuove sensazioni, con abitudini e priorità completamente diverse da prima del parto!

Esistono mamme che decidono di non allattare per motivi che per alcuni possono considerarsi futili, come il lato estetico del proprio seno o l’incapacità di gestire le nottate in bianco.

Ci sono invece mamme che vorrebbero allattare presentando purtroppo problematiche che rendono incompatibile l’allattamento al seno (ipogalattia, agalattia o altre patologie), patologie che si manifestano molto raramente.

Ma di mamme che non allattano ce ne sono tante, troppe! Ci siamo mai chieste come mai?

“Negli anni 90 massicce campagne pubblicitarie delle aziende produttrici di latte in polvere per neonati lo reclamizzarono come più sicuro dell’allattamento al seno, convincendo così molte mamme a rinunciare all’allattamento naturale con ripercussioni sanitarie sullo sviluppo dei bambini legate al costo della nutrizione artificiale e, in alcuni paesi, alla problematica disponibilità di acqua pura dal punto di vista microbiologico e alla difficoltà di dover garantire la sterilità dei biberon. Ciò ha portato le legislazioni di molti paesi a introdurre il divieto della pubblicità dei latti in polvere per neonati al fine di raggiungere, entro il 2025, l’obbiettivo del 50% di allattamento al seno fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per i lattanti fino a sei mesi. Nel 2014, la percentuale registrata è stata del 38% dei bambini di età fino a 6 mesi, mentre, secondo gli stessi dati, la percentuale di paesi che hanno adeguato la propria legislazione in materia era ancora ferma al 20%” [ tratto da: “Oms, regole su latte artificiale rispettate solo dal 20% dei Paesi” 21/11/2014 ]

Ho un problema legato all’allattamento: a chi mi devo rivolgere?

E’ nata una figura professionale competente in allattamento materno che ancora pochi conoscono e a cui poche mamme sanno di potersi rivolgere: la consulente professionale IBCLC, acronimo che sta per International Board of Lactation Consultant.

La certificazione di Consulente Professionale IBCLC consiste in una preparazione specifica ed approfondita in materia di allattamento e lattazione umana.

Si ottiene sostenendo e superando un esame che si svolge una volta l’anno contemporaneamente in tutto il mondo, e per accedere a tale esame occorre avere dei requisiti specifici:

  • un numero elevato di ore di pratica clinica direttamente con le madri che allattano
  • almeno 90 ore di formazione specifica ed accreditata in lattazione umana entro i 5 anni precedenti la data dell’esame
  • una preparazione specifica ed approfondita in 14 materie che riguardano le scienze della salute
  • è obbligatorio aver frequentato un percorso di studi di grado superiore o universitario che certifichi il superamento degli esami in ciascuna delle seguenti materie sanitarie: biologia, anatomia, fisiologia, crescita e sviluppo infantile, introduzione alla ricerca clinica, nutrizione, psicologia, sociologia.
  • Per le rimanenti 6 materie, ovvero Basic life support (corso BLS), documentazione medica, terminologia medica, sicurezza occupazionale e sicurezza per operatori sanitari, etica per operatori sanitari, precauzioni universali e controllo delle infezioni, la formazione può essere acquisita presso istituzioni di alta formazione accreditate, oppure completando corsi accreditati per la formazione continua in medicina.

Tutte queste materie sono state sicuramente oggetto di studio all’interno delle seguenti professioni sanitarie, che per questo possono accedere all’esame presentando attestazione del titolo di studio conseguito: dentista, ostetrica, infermiera professionale, terapista occupazionale, farmacista, fisioterapista, medico, logopedista.

Personalmente mi sento sempre di suggerire la consulenza di una persona competente per il problema specifico. In questo caso la consulente IBCLC rappresenta per l’allattamento ciò che rappresenta un ortopedico per un problema alle gambe o un dentista per un problema ai denti.

Molte mamme si rivolgono giustamente al proprio pediatra all’insorgere di qualsiasi problematica legata al neonato ma è giusto siano consapevoli del fatto che il medico pediatra, se non specializzato in materia, ha una conoscenza generica di allattamento e alimentazione.

Troviamo spesso infatti pediatri che al primo ostacolo con l’allattamento suggeriscono l’introduzione delle “aggiunte” o il passaggio al latte artificiale, rovinando senza evidenti ragioni mediche un allattamento potenzialmente di successo.

Esattamente come ci si rivolge ad uno specialista per un altro tipo di problema, è normale rivolgersi al giusto specialista anche in quanto ad allattamento.

Validi supporti possono essere dati anche dall’ ostetrica (possibilmente facente parte dello staff di un “ospedale amico del bambino”) e dalle mamme “peer counselor”, ovvero mamme che hanno seguito una formazione e che aiutano altre mamme nell’allattamento al seno.

QUI trovi molti contatti per la provincia di Vicenza.

Articolo a cura di: Canal Silvia peer counselor in allattamento materno esseremammeavicenza@gmail.com

 

Fonti: www.salute.gov.it, ibfan italia, La Leache League

 

Latte artificiale

L’OMS raccomanda, come misura di salute pubblica, un allattamento al seno esclusivo fino a 6 mesi compiuti e il proseguimento dell’allattamento fino a 2 anni e oltre.

Laddove la mamma non possa o non voglia allattare al seno, per nutrire il proprio bambino dovrà avvalersi del latte artificiale. Ne esistono di varie marche e di due tipi: in polvere o liquidi.

E’ importante sapere che i latti artificiali sono tutti “uguali”: la composizione del latte artificiale è stabilita per legge a livello europeo, sulla base di quanto stabilito dalla Codex Alimentarius Commission, una commissione mondiale che stabilisce le norme e gli standard di produzione e sicurezza dei prodotti alimentari, latte artificiale compreso.

Quindi ogni latte deve avere una composizione compresa nei limiti stabiliti dalla legge. (Approfondimento su Il bambino naturale)

Se il latte artificiale liquido pronto per l’uso è sterile fino a quando non viene aperta la confezione non è così per quello in polvere!

Il latte artificiale in polvere, infatti, NON è STERILE!

Il batterio Enterobac Sakazakii , che si trova normalmente nell’ambiente, può contaminare il latte in polvere nel momento della preparazione e confezionamento nelle fabbriche oppure nel momento della preparazione per l’uso a casa nostra o negli ospedali, arrivando nei casi peggiori a causare setticemia, meningite, diarrea, enterocolitenecrotizzante, infezione delle vie urinarie.

Di conseguenza serve seguire il processo di sterilizzazione aggiungendo il latte in polvere all’acqua solo quando quest’ultima sarà ad una temperatura di non meno di 70 C°.

Vediamo nel dettaglio come preparare un pasto di latte artificiale in polvere:

  • Lavarsi e asciugarsi bene le mani;
  • Versare l’acqua in un pentolino pulito e farla bollire;
  • Mettere la quantità di acqua necessaria in un biberon precedentemente sterilizzato.
  • Aggiungere nel biberon l’esatta quantità di latte in polvere indicata nella confezione. Attenzione!!! Per sterilizzare il latte in polvere aggiungerlo all’acqua solo quando la sua temperatura sarà scesa a non meno di 70 C° (sarà sufficiente coprire il pentolino con l’acqua appena bollita per non più di 30 minuti) .
  • Chiudere bene il biberon e agitare bene.
  • Raffreddare rapidamente il latte immergendo  il biberon in un contenitore con acqua molto fredda. (E’ importante che questo processo avvenga in modo rapido perchè i batteri si moltiplicano rapidamente tra i 7 e i 65 C° quindi più a lungo il latte si trova a questa temperatura, maggiore saranno le probabilità di aumentarne la carica batterica rendendolo potenzialmente pericoloso per il bambino).
  • Misurare la temperatura del latte facendone cadere qualche goccia sul polso o sul dorso della mano. Sarà adeguata quando sentiremo che il latte è tiepido.

Se il bambino non beve tutto il latte preparato, è possibile riproporlo entro e non oltre le 2 ore dalla sua preparazione. Altrimenti deve essere buttato via.

Fonte: Quaderni acp, Il bambino naturale

Allattare… questione di fortuna?

allattare questione di fortuna

Allattare… questione di fortuna?

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Protagonista indiscusso dell’allattamento è il bambino. Succhiando al seno frequentemente risponde alle sue esigenze di nutrimento e contatto e nello stesso tempo manda degli impulsi nervosi al cervello della mamma che attivano ossitocina e prolattina.

Sono poi fondamentali il benessere fisico della madre e l’inizio positivo della relazione con il figlio, stimolati da un primo incontro positivo, lento e duraturo (pelle a pelle) e dall’allattamento a richiesta.

“Purtroppo non ho potuto allattare il mio bambino perchè non è arrivato il latte”…

Vi sarà capitato di sentire questa frase pronunciata da una madre dispiaciuta e affranta per non essere riuscita ad allattare il proprio bambino.

Una frase del genere può far pensare che l’allattamento al seno dipenda semplicemente dal fatto che alcune donne siano più fortunate di altre, ma è veramente così?

Cerchiamo di capire come funziona, chi e cosa lo facilita.

Durante la gravidanza la stimolazione ormonale provocata da estrogeni e progesterone facilitano l’accrescimento del seno in preparazione all’allattamento.

Dal sesto mese di gravidanza la ghiandola mammaria umenta di volume e inizia a produtte colostro (latte prodotto nei primi giorni dopo il parto), mentre gli alti livelli di progesterone impediscono la produzione piena di latte fino alla nascita.

Dopo il parto i livelli di progesterone precipitano e aumentano invece le concentrazioni di prolattina e ossitocina.

La prolattina è l’ormone principale ai fini dell’allattamento, viene prodotta dall’ipofisi (ghiandola endocrina presente nel nostro cervello) ed è molto elevata durante le prime due ore dopo il parto e la notte: questo ci fa capire perchè è così importante allattare precocemente dopo il parto e anche la notte.

La prolattina, inoltre, sopprime l’ovulazione ed entra in circolo soprattutto dopo la poppata per produrre il latte necessario per quella sucessiva. Infine, questo ormone, aiuta la mamma a rilassarsi.

E’ grazie ad essa che il seno comincia a produrre consistenti quantità di latte.

L’ossitocina è l’altro ormone dell’evento nascita-allattamento. Agisce prima e durante la poppata provocando la contrazione delle cellule muscolari degli alveoli (cellule deputate alla produzione del latte) nella ghiandola mammaria, rendendo il latte disponibile al bambino in prossimità del capezzolo.

RIFLESSO OSSITOCINICO: Tale riflesso si ripete più volte durante la poppata e si manifesta con contrazioni uterine, senso di sete, improvviso gocciolamento di latte dal seno, senzazione di tensione del seno.

Il riflesso ossitocinico viene attivato e facilitato se la mamma:

  •  si sente a proprio agio;
  •  riceve aiuto e sostegno;
  • spreme un pò di latte manualmente stimolando delicatamente il capezzolo;
  • sta vicina al proprio bambino toccandolo, guardandolo e pensando a lui teneramente;
  • sente il pianto del suo bambino.

E’ ostacolato invece da: stress, dolore (ragadi), preoccupazione (mangerà abbastanza?), insicurezza (sarò in grado di capire i suoi bisogni?), nicotina e alcool.

Al momento della nascita si scatena quindi un processo ormonale per il quale i seni iniziano a produrre latte, che una madre stia allattando oppure no.

Successivamente questo processo viene regolato e mantenuto da una stimolazione esterna in cui il protagonista indiscusso è sicuramente il bambino!

Egli succhiando al seno frequentemente, risponde alle sue esigenze di nutrimento e contatto e nello stesso tempo manda degli impulsi nervosi al cervello della mamma che attivano ossitocina e prolattina.

E’ molto importante che il neonato possa accedere al seno ogni volta che desidera e per il tempo che desidera in quanto più succhia, più latte viene prodotto.

Il tanto discusso “allattamento a richiesta” trova giustificazione e riconoscimento grazie agli innumerevoli studi scientifici che ne hanno spiegato l’importanza dal punto di vista biologico e funzionale.

Capire come funziona la produzione di latte può aiutare una mamma ad affrontare più serenamente l’esperienza essendo più consapevole che il successo dell’allattamento dipende principalmente dai meccanismi illustrati; niente è lasciato al caso.

Rimane un ultimo aspetto da conoscere: il latte materno produce una proteina chiamata FIL (Feedback Inhibitor of Lactation – Fattore di inibizione della lattazione). E’ un inibitore che riduce la produzione di latte.

Quando il latte non viene rimosso e quindi il seno è pieno, il FIL causa una riduzione della produzione di latte. Al contrario la rimozione del latte (poppate frequenti) fa diminuire la concentrazione dell’inibitore e stimola la produzione di latte.

Morale: durante l’allattamento il seno va drenato frequentemente invitando il bambino a succhiare spesso. Un seno morbido è quindi segno che l’allattamento sta procedendo bene, mentre un seno spesso teso porterà inevitabilmente alla riduzione della produzione di latte a causa della proteina FIL.

Quello che anni fa ci sentivamo dire da persone esperte e non “hai il seno morbido, probabilmente non hai latte”, si rivela quindi l’ennesimo mito da sfatare!!!


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 

Covid-19: Gravidanza e post parto durante l’emergenza

Covid-19: Gravidanza e post parto durante l’emergenza

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Titolo originale “Emergenza Corona virus, gravidanza e post parto, facciamo chiarezza”.

Corona virus, come incide su gravidanza e parto. Facciamo un punto ad oggi, gli studi scientifici in corso sono in continua evoluzione.

Il nuovo Corona virus è stato identificato per la prima volta in Cina, precisamente nella provincia di Hubei, alla fine del 2019.

Fa parte della famiglia dei Corona virus i quali si trasmettono da una persona infetta all’altra attraverso la saliva, tossendo e starnutendo; toccando occhi, naso e bocca con le mani contaminate cioè non ancora lavate. Si stima che il periodo di incubazione possa  variare da 2 a  14 giorni.

Questo virus provoca una sindrome respiratoria chiamata COVID-19, diffusasi anche in Italia con un numero molto elevato di casi clinici.

Vista la rapidità con cui il virus  si diffonde, l’11 Marzo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato lo stato di pandemia.

Teniamo comunque presente che è un virus nuovo, quindi gli studi scientifici in corso sono in continua evoluzione, le indicazioni potrebbero cambiare seguendo le evidenze di casistiche più ampie.

Particolare attenzione vorrei porre alla salute delle donne che aspettano un bambino, che hanno appena partorito, che stanno allattando.

Mamma  in gravidanza

I dati oggi disponibili riguardo la suscettibilità delle donne in gravidanza sono confortanti: il rischio che possono correre è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Inoltre non è stata rilevata la presenza del Corona virus nel liquido amniotico o nel sangue del bambino prelevato dal cordone ombelicale: per ora nessun bambino nato da madre infetta è risultato positivo.

Questi dati ci permettono di concludere che non vi è trasmissione del virus dalla mamma al bambino durante la gravidanza. Ciò non toglie l’importanza di rispettare le raccomandazioni generali preventive quali: evitare il contatto con soggetti con infezione certa o sospetta e il lavaggio accurato e frequente delle mani.

… dopo il parto…

Le evidenze scientifiche presenti attualmente ci confortano anche nel periodo che segue alla nascita del bambino: infatti i pochi casi neonatali positivi per il Corona virus, descritti durante l’epidemia di Wuhan, hanno manifestato una sintomatologia non grave e con esito favorevole. Sulla base dei dati presenti in letteratura, l’infezione da corona virus in età pediatrica ha quindi un decorso e una prognosi migliore rispetto agli adulti e i decessi sono estremamente rari.

Mamma  con  Covid-19

Una  neo-mamma con Covid- 19, dovrebbe attuare tutte le precauzioni possibili per ridurre il rischio di trasmissione del virus al suo bambino: usare la mascherina, lavare accuratamente le mani, avere qualcuno vicino che possa gestire il bambino quando non lo sta allattando, nei momenti di riposo garantire il distanziamento tra mamma e bambino allontanando la culletta per circa due metri dal letto materno.

Parto

In caso di infezione da Corona virus non è indicato il taglio cesareo, la donna può partorire spontaneamente.

Allattamento

La mamma  malata può allattare il suo bambino, perché nel latte materno, non è mai stata trovata traccia di Corona virus.

L’allattamento non è controindicato: infatti, le più autorevoli società scientifiche (OMS, ROYAL COLLEGE, ISS),  lo raccomandano, sottolineando l’effetto protettivo del latte materno, grazie alla presenza degli anticorpi, aspetto non trascurabile.

Ogni singola situazione clinica andrà poi valutata tenendo conto del desiderio della famiglia di non separasi dal proprio bambino, dello stato di salute della mamma e della situazione epidemiologica locale.

L’OMS afferma inoltre che nelle prime ore dopo il parto, quando possibile, bisognerebbe permettere alla mamma e al suo bambino di stare insieme praticando il rooming in (stare nella stessa stanza di ospedale 24 ore su 24) ed effettuare il pelle a pelle per facilitare l’avvio dell’allattamento e rafforzare il legame mamma-bambino. La Royal College sostiene che l’allattamento andrebbe raccomandato in quanto i benefici che ne trae il neonato sono superiori ai rischi relativi alla vicinanza con la madre infetta.

Spremitura manuale  Qualora si ritenesse necessaria la separazione e quindi l’allattamento non potesse avvenire direttamente al seno, la mamma dovrebbe essere incoraggiata e sostenuta nella pratica della spremitura manuale per mantenere la lattazione e per garantire al suo bambino l’assunzione di latte materno. Il latte spremuto non richiede la pastorizzazione. L’ideale sarebbe avere una persona adulta che si prenda cura del piccolo o che lo nutra con il latte materno tirato.

Anche durante questa pratica le norme igieniche sono fondamentali: lavare le mani prima e dopo la sessione di spremitura del seno; durante la somministrazione del latte spremuto al bambino, indossare la mascherina, al termine dell’operazione  lavarsi  nuovamente le mani.

Rooming in  Qualora mamma e bambino condividano la stanza (sia in ospedale che a casa), bisognerebbe distanziare la culla almeno a 2 metri dalla madre, areare la stanza frequentemente.

Terapia

I farmaci attualmente disponibili – il Lopinavi, Ritonavir e Idrossiclorochina – sono compatibili con gravidanza e allattamento.

Ultima indicazione, ma non meno importante, è quella di “tenere lontani” parenti e amici quando si è in gravidanza o si ha appena partorito: evitiamo i contatti se non necessari per ridurre al minimo il rischio dei contagi.

La puerpera oltre a gestire lo stress e le difficoltà di essere diventata mamma, ha addosso anche tutto il peso dell’epidemia in corso, quindi aiutiamola riducendo i contatti diretti per non sottoporla a inutili rischi. Il neonato ha bisogno delle braccia della sua mamma e del suo papà, più avanti ci sarà l’opportunità di trasmettergli coccole in tutta sicurezza.


Bibliografia

SIN (Società italiana di neonatologia); EPICENTRO (Istituto Superiore di Sanità); OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità); UPPA (Un  pediatra per amico, Bambini e Covid).


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 

Sostegno allattamento materno

In questa pagina troverai la lista delle realtà presenti nel nostro territorio che potranno sostenerti  nell’allattamento.

sostegno allattamento materno

Sostegno all’allattamento materno: allattare è possibile anche quando è difficile, c’è chi può aiutarti!

http://www.esseremammeavicenza.it/2018/10/01/allattare-al-seno/

L’allattamento al seno è una delle esperienze più belle che una mamma possa vivere, un gesto d’amore nei confronti del proprio figlio, un nutrimento sempre pronto, alla giusta tempertura e perfettamente bilanciato per il fabbisogno di un bambino.

A volte questa bellissima esperienza viene però oscurata da qualche problema che può creare delle difficoltà più o meno gravose alla mamma che allatta, soprattutto se al primo figlio.

Questa pagina vuole essere un posto dove trovare informazioni utili, numeri di telefono, indirizzi e, possibilmente, nomi delle persone e dei luoghi che hanno fatto del sostegno all’allattamento una passione e un lavoro.

Chi è la consulente professionale IBCLC?

La certificazione di Consulente Professionale IBCLC (International Board of Lactation Consultant) consiste in una preparazione specifica ed approfondita in materia di allattamento e lattazione umana.

Si ottiene sostenendo e superando un esame che si svolge una volta l’anno contemporaneamente in tutto il mondo, e per accedere a tale esame occorre avere dei requisiti specifici:

  • un numero elevato di ore di pratica clinica direttamente con le madri che allattano
  • almeno 90 ore di formazione specifica ed accreditata in lattazione umana entro i 5 anni precedenti la data dell’esame
  • una preparazione specifica ed approfondita in 14 materie che riguardano le scienze della salute
  • è obbligatorio aver frequentato un percorso di studi di grado superiore o universitario che certifichi il superamento degli esami in ciascuna delle seguenti materie sanitarie: biologia, anatomia, fisiologia, crescita e sviluppo infantile, introduzione alla ricerca clinica, nutrizione, psicologia, sociologia.
  • Per le rimanenti 6 materie, ovvero Basic life support (corso BLS), documentazione medica, terminologia medica, sicurezza occupazionale e sicurezza per operatori sanitari, etica per operatori sanitari, precauzioni universali e controllo delle infezioni, la formazione può essere acquisita presso istituzioni di alta formazione accreditate, oppure completando corsi accreditati per la formazione continua in medicina.

Tutte queste materie sono state sicuramente oggetto di studio all’interno delle seguenti professioni sanitarie, che per questo possono accedere all’esame presentando attestazione del titolo di studio conseguito: dentista, ostetrica, infermiera professionale, terapista occupazionale, farmacista, fisioterapista, medico, logopedista.

A chi puoi rivolgerti:

Consultorio familiare

  • Ulss 7 Bassano Del Grappa
  • Ulss 7 Alto Vicentino
  • Ulss n 8
    Presso il Consultoro Familiare è possibile effettuare visite e controlli di accompagnamento all’allattamento. Per richiedere una consulenza telefonica o informazioni, è possibile contattare le ostetriche del Consultorio Familare. Per prenotare visite e controlli è necessario contattare il Consultorio. Non è necessaria impegnativa. Possono accedere anche le donne straniere nei 40 giorni dopo la gravidanza, con tessera STP. Documenti necessari per la prenotazione: Tessera sanitaria regionale.

FAAM (Farmacie Amiche dell’Allattamento Materno):

Il progetto FAAM, sottoscritto dall’Associazione Culturale Pediatri, da IBFAN Italia e dal Comitato Italiano per l’UNICEF, rappresenta un progetto di eccellenza

L’iniziativa è così articolata:

  • Formazione dei farmacisti secondo gli standard proposti per gli operatori sanitari dall’O.M.S/Unicef (corso di 15 ore con un programma predefinito e con formatori/facilitatori appositamente preparati).
  • Allestimento nelle farmacie di un piccolo spazio nel quale la mamma che desidera allattare potrà trovare un luogo di accoglienza senza essere sottoposta a pressioni commerciali.
  • Vendita dei sostituti del latte materno solo su specifica richiesta. Latti formulati di qualsiasi tipo, altri alimenti e bevande sostitutivi del latte materno, così come biberon, ciucci e tettarelle, tutti i prodotti cioè coperti dal Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, seppure disponibili nella farmacia, non saranno più sugli scaffali di libero servizio.
  • Promozione dell’immagine della madre che allatta al seno invece di quella della madre che usa il biberon.
  • Attivazione nella comunità di iniziative e progetti in rete con altri attori sociali e sanitari che tutelano l’allattamento materno.

In conformità alla Iniziativa UNICEF – “Ospedali e Comunità amici dei bambini” e alle “Linee di Indirizzo per la Protezione, la Promozione e il Sostegno dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute”, e al “Piano Sanitario Nazionale”, è prevista una continuità assistenziale tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali e tra operatori territoriali che si occupano di donne in gravidanza, madri e bambini.

Farmacia Campedello Via Riviera Berica 167 Vicenza. Tel 0444 240288 / 0444 533715 E-mail lattematerno@farmaciacampedello.it. Prima Farmacia Amica dell’Allattamento Materno di Vicenza e la prima ad ottenere il patrocinio del Comune di Vicenza. Dal gennaio 2010 le mamme possono usufruire gratuitamente, previo appuntamento, della consulenza di Daniela Nicolin consulente IBCLC. e troveranno uno spazio dedicato dove allattare, cambiare e pesare il proprio bambino gratuitamente su bilancia regolarmente certificata.

Farmacia Alla Madonna Di Dutto Celina in Via Pecori Giraldi n.18 San Vito di Leguzzano, E-mail celina.dutto.vicenza@farmarete.it -Tel 0445 672455, per urgenze Cel 335-1095831 sarà disponibile per consulenze Bruna Scopel è Consuente professionale IBCLC.  la consulente si occupa di tutto quello che riguarda il dopo parto, assistenza domiciliare alle dimissioni, incontri dopo parto 0-6 mesi con le mamme, incontri mamme bimbi 6-24 mesi, acquaticità neonatale 0-5 anni, insomma quando una mamma la incontra, se ha piacere, la accompagna per un bel po’ di tempo. (Bruna Scopel Tel 320-1834612)  Inoltre la farmacia fornisce la bilancia pesa neonati gratis per il primo mese

Farmacia Zanoni dott. Luca in via Mazzini 3 Arzignano Tel 0444 670174. Propone uno spazio per poter allattare con tranquillità e/o cambiare il proprio pargolo e organizza degli incontri con Daniela, Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC.

Farmacia Pozzi in via Scalabrini 100 Bassano del Grappa Tel: 0424.503649 E-mail: info@farmaciapozzi.it. Con la sua adesione al progetto “Farmacia Amica dell’Allattamento Materno” si impegna a tutelare e sostenere la madre che allatta ed è un Baby Pit Stop de La Leche League Italia; in Farmacia le mamme trovano personale preparato sll’allattamento al seno, una poltrona per allattare, un fasciatoio per cambiare i piccoli mentre per i fratelli più grandicelli, una comoda scrivania con fogli, libri e colori. E’ disponibile inoltre una biblioteca sui temi dell’attamento a disposizione delle mamme.

Farmacia Bezzan  Via B. Dal Maso 6, Chiampo Tel 0444.623077 – farmaciabezzan@virgilio.it tutti i farmacisti della Farmacia Bezzan sono formati per accogliere, supportare e sostenere, con la divulgazione di consigli utili per questa delicata fase della vita, sia la mamma che il suo bambino. La farmacia organizza mensilmente incontri per future e neo-mamme con una consulente professionale in allattamento materno IBCLC. All’interno della farmacia esiste uno spazio dedicato dove le mamme possono allattare, cambiare e pesare gratuitamente il loro bambino.

Farmacia Bartolotta Viale Regina Margherita 67, Valdagno. Tel 0445 402786 –  La mamma che allatta potrà trovare uno spazio dove è accolta, dove trova ascolto, dove può confrontarsi sulle problematiche che incontra nell’allattare il suo bambino. In questo spazio riservato, la mamma è libera di allattare e cambiare il suo bambino. Anche se è solo di passaggio!

Farmacia Dottoressa Giulia Viale Europa, 15 Marano Vicentino. Tel. 0445 1650849

Farmacia Passo di Riva Via Marosticana, 243 Dueville. Tel. 0445 59370

Farmacia Comunale Madonna Via Madonna, 147 Lonigo. Tel. 0444 1454823

Farmacia Ave Via Ponticello, 32 Molvena. Tel. 0424 708187

Farmacia Comunale 2 Via Ca’ Baroncello, 60 Bassano Del Grappa. Tel. 0424 34882

Farmacia Chemello D.ssa Paola Via Pasini, 39 Schio. Tel. 0445 520540

Farmacia Fondazione Miotti Via Roma, 1 Lonigo. Tel. 0444 830068

Elenco aggiornato: Progetto FAAM

CONSULENTI IBCLC

Bruna Scopel, consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC / Educatrice Perinatale. Tel 320-1834612

Cotelli Mariella, consulente Professionale in Allattamento Materno / Ostetrica. Tel 331-2060206.

Daniela Nicolin, consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC / Doula

Paola Bortolazzo, infermiera professionale con 3 anni di esperienza alla sezione Nido dell’ospedale san Bortolo di Vicenza e consulente professionale in allattamento IBCLC. Accompagna e aiuta durante le prime settimane di vita del bambino e sostiene nel prolungamento dell’allattamento. Effettua consulenze a domicilio in libera professione Tel 393.0099381. www.paolabortolazzo.it

SPORTELLI E ASSOCIAZIONI

  • Presso il Centro Sport Palladio in via Cav.Vittorio Veneto a Vicenza, si trova lo sportello gratuito per l’allattamento dove le ostetriche saranno diponibili ad aiutare le mamme che allattano. Per informazioni o per contattare un’ostetrica Tel 0444-963466
  • Associazione melograno Vicenza ex Coccola di Mamma collabora con la pediatria dell’ospedale di Santorso ed è supportata da Bruna Scopel e dal dott Rigon, entrambi consulenti IBCLC. L’associazione si trova a Santorso di fronte alla vecchia Biblioteca Comunale, vicino al Municipio e a Piazza Aldo Moro. coccoladimamma@gmail.com
  • Presso lo Spazio Mamme di “Casa Emanuela” in via Raguia 27 ad Almisano, sono proposti incontri gratuiti per tutte le mamme che vogliono trovare del tempo per se stesse ed i loro bambini. A disposizione la consulente IBCLC Michela Lorenzoni. Tel: 333.8413350 – Email: michelalorenzoni@allattamentoibclc.it
  • L’ostetrica Elisa Guiotto segue le mamme in allattamento una volta tornate a casa dopo il parto. Tel. 340-1502255  E-mail: elisaguiotto@gmail.com Studio a Montecchio Maggiore presso MedicaGroup
  • Associazione Solaris (Stradella Soccorso Soccorsetto, 17 Vi) organizza incontri di gruppo sull’allattamento al seno con ostetrica o ibclc e un appuntamento mensile “il cerchio delle mamme” durante il quale scambiare alla pari tra mamme sui temi della maternità, della nascita e dell’allattamento.
  • Etimoè, studio di counseling professionale, si occupa di sostegno alla maternità con proposte individuali e di gruppo, prima e dopo il parto. Propone tra le attività incontri di gruppo per neomamme e bambini dove dove c’è tanto spazio per il confronto, la condivisione e si affrontano temi specifici (sonno, allattamento, bisogni del bambino, come gestire le relazioni con i parenti, come cambia la coppia…), consulenze dedicate all’allattamento (anche a domicilio), percorsi individuali di sostegno a mamme in difficoltà, corsi di massaggio neonatale e molto altro. Val Venosta 15 a Zanè (vicino alla chiesa del centro). Elisa Rasotto (counselor ed educatrice prenatale e neonatale)Tel. 340 2319219, E-mail: elisa.rasotto@etimoe.it
  • LECHE LEAGUE da 65 anni queste mamme volontarie si rivolgono alle mamme che allattano rispondendo ai dubbi e risolvendo i problemi legati all’allattamento. Le consulenti sono presenti in tutta Italia e si possono contattare gratuitamente. Per un aggiornamento sulle consulenti disponibili in tempo reale accedere QUI.

Importante da sapere:

Che cos’è il “CODICE INTERNAZIONALE SULLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO OMS/UNICEF”SEGNALA ALLA ASL CHI TI CONSIGLIA UNA MARCA DI LATTE ARTIFICIALE! 

FARMACI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Se volete aggiungere/modificare i dati di questa pagina o segnalare professionisti, associazioni e persone che si occupano di sostegno all’allattamento scrivete a esseremammeavicenza@gmail.com

Allattare al seno: un investimento per la vita

Allattare al seno: un investimento per la vita

Essere mamme a Vicenza sostiene l’allattamento al seno e le buone pratiche per un allattamento consapevole.

Oggi vi proponiamo le linee guida dell’OMS (Organo Mondiale della Sanità) e dell’Unicef 2018, promosse dal Ministero della Salute e divulgate attraverso un opuscolo chiaro e di facile consultazione (cliccate sul link sottostante):

Linee guida allattamento al seno Ministero della Salute

All’interno dell’opuscolo troverete tante informazioni utili per tutto il periodo che va dalla gravidanza al rientro al lavoro e al proseguimento dell’allattamento oltre i 2 anni di vita del bambino.
L’indice cita le seguenti voci:
L’IMPORTANZA DELL’ALLATTAMENTO
  • Un modo per comprendere e soddisfare
  • i bisogni del tuo bambino
  • Naturalmente mamma
  • Allattamento: unico ed ineguagliabile
  • Allattare è un diritto
  • Si parte!
  • Il contatto pelle a pelle
IN QUALE MODO ALLATTARE
  • Posizioni ed attacco
  • Attacco al seno guidato dal bambino o posizione semi-reclinata
  • Come capisco che è attaccato in maniera adeguata?
  • Sentirò dolore?
  • Sarò capace?
  • Come faccio a capire che ha fame?
ALLATTAMENTO A RICHIESTA e prevenzione dei problemi del seno
  • Quando allattare? Quante volte?
  • Il latte viene allattando
  • Quanto dura una poppata?
  • Uno o entrambi i seni per ciascuna poppata?
  • Ma ho abbastanza latte?
  • Come prevenire i problemi al seno?
  • Le ragadi
  • L’ingorgo mammario
  • La mastite
I PRIMI GIORNI
  • Allattare da subito
  • Travaglio e parto
  • In sala parto
  • Ma quando arriva il latte?
  • L’UNICEF e gli Ospedali Amici dei Bambini
  • I 10 passi degli Ospedali Amici dei Bambini
  • Codice etico sostituti del latte materno
ALLATTARE E LAVORARE si può!
  • Informazioni utili a decidere
  • Riposo lavorativo per allattamento
  • Congedo parentale
  • Spremitura del latte
  • Cosa fare prima di iniziare la spremitura
  • Spremitura manuale
  • Il tiralatte
  • A) Tiralatte manuali
  • B) Tiralatte elettrici
  • Se usi un tiralatte elettrico
  • Come conservare il latte materno
  • I contenitori
  • La donazione del latte (Per Vicenza: AllattandoVI)
ALLATTAMENTO, SOCIETÀ e sostegno alla donna
  • Per allattare serve una dieta speciale?
  • L’allattamento è compatibile con uno stile di vita moderno
  • Fino a quando allattare?
  • Sostegno familiare, del partner e degli amici
  • Il ritorno a casa: a chi rivolgersi?
  • Risorse web e informazioni sull’allattamento

 

FONTE: http://www.salute.gov.it/portale/home.html

Natale solidale: scegli un regalo BLUD!

Per un Natale solidale, scegli un regalo BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Anche quest’anno Essere mamme a Vicenza, in collaborazione con la Croce Bianca di Vicenza, sostiene la (TIN) Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza promuovendo i regali solidali BLUD (Banca del Latte Umano Donato)

Capita purtroppo che quando un bambino nasce prima del termine non sia in grado di ricevere il latte dalla sua mamma.

E’ per questo che diventa fondamentale l’esistenza del progetto AllattandoVI: una sinergia tra il personale di Terapia Intensiva Neonatale, Croce Bianca, Centrale del Latte di Vicenza e, soprattutto, le preziose mamme donatrici!

Tutti insieme danno vita alla BLUD, abbracciando e supportando i piccoli guerrieri della Terapia Intensiva Neonatale.

Per il vostro Natale solidale potrete scegliere tra:

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50

 Tris di vasetti Miele di Acacia, Castagno e Millefiori dei colli Berici da 300 gr € 10,00

 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle allo Zenzero sacchetto da 100 gr € 2,00

  Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00

🍬 Caramelle gelee al miele sacchetto da 100 gr € 2,00

 Caramelle gelee al miele gusto frutta assortita sacchetto da 100 gr € 2,00


PER ACQUISTARE I PRODOTTI BLUD CI TROVATE:

Presso il salone d’ingresso di Piscine di Vicenza in Viale Ferrarin 71 a Vicenza

  • VENERDì 29 NOVEMBRE dalle 15:30 alle 18:30
  • VENERDì 6 DICEMBRE dalle 15:30 alle 18:30
  • VENERDì 13 DICEMBRE dalle 15:30 alle 18:30
  • VENERDì 20 DICEMBRE dalle 15:30 alle 18:30

OPPURE POTETE ORDINARE I PRODOTTI ENTRO IL 10 DICEMBRE SUL NOSTRO GRUPPO FACEBOOK cliccando QUì

per tutti gli aggiornamenti scriveteci alla mail emaviaps@gmail.com o seguite le nostre pagine social

Per maggiori informazioni: ALLATTANDOVI

 

Una fiera con i fiocchi! EmaVi a Children and family 2019

  1. Appuntamento imperdibile sabato 26 e domenica 27 ottobre con CHILDREN AND FAMILY, fiera del bambino e della famiglia alla sua 6^ edizione!

L’evento, interamente dedicato al mondo dei bambini e della famiglia, si svolge in due giorni di manifestazione dove gli espositori avranno modo di presentare i propri prodotti e servizi suddivisi in più aree tematiche all’interno dei 22.000 mq espositivi dei padiglioni della Fiera di Vicenza.

Chiedi QUI la riduzione compilando il modulo on line!!!

Le donne in gravidanza usufruiscono di uno speciale prezzo di ingresso!!!


Essere mamme a Vicenza sarà presente, come ogni anno, al padiglione 1 (vedi mappa).

Non farete fatica a trovarci: appena entrati, siamo perfettamente di fronte a voi (tra il colonnato al centro del padiglione 1)!

Se sei una mamma EmaVi, porta con te il nostro segno di riconoscimento:

IL FIOCCO ROSSO!

E’ sufficiente legare un nastrino rosso alla borsa o al passeggino e ci riconosceremo ancor prima di presentarci!

Essere mamme a Vicenza  vi attende con grandi novità che, siamo sicure, vi piaceranno un sacco:

  • IL CALENDARIO DELLE MAMME!!!

Avrete la possibilità di scattare una foto nel nostro specialissimo “set fotografico” che, con la professionale collaborazione de “La Tecnica“, esercente che aderisce al Progetto Card EmaVi, trasformeremo in un bellissimo calendario da appendere in casa o da regalare ai famigliari (tra un pò è Natale eh!!!)

(Per le mamme iscritte al nostro gruppo su Facebook: Avete capito a cosa serviranno i disegni dei vostri bimbi??? No?!?! Allora non vi resta che venire a scoprirlo!)

  • EMAVI FOR FUTURE: Presentiamo alle famiglie il nuovo progetto di Essere mamme a Vicenza! Una comunity per le mamme che desiderano portare l’ eco-sostenibilità nel proprio quotidiano.Potrete conoscere e toccare con meno i Pannolini Lavabili, scoprire cos’è e come funziona una stoviglioteca, grazie alla collaborazione con l’associazione Il Melograno Vicenza (ex Coccola di mamma), e molto altro!

Come ogni anno, potrai associarti alla NOSTRA ASSOCIAZIONE !

Perchè approfittare dei due giorni di fiera? Perchè l’iscrizione avrà validità non di 3 nè di 12, bensì di 15 mesi, ovvero fino al 31 dicembre 2020!


BLUD: LA GOCCIA CHE FA LA DIFFERENZA

Essere mamme a Vicenza da sempre a fianco del progetto AllattandoVi e della BLUD (Banca del Latte Umano Donato) Perchè una goccia fa davvero la differenza!

Allo stand EmaVi potrai Acquistare il miele le caramelle che aiuteranno i piccoli guerrieri ricoverati in TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’ospedale San Bortolo di Vicenza.


OSTETRICHE VICINE ALLE DONNE

Anche per questa edizione saranno compagne di viaggiodi EmaVi le Ostetriche dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza con il loro prezioso bagaglio di conoscenza.

Care mamme e future mamme, potrete rivolgervi a loro per tutte le vostre domande e curiosità oltre che avere materiale informativo sulla sala parto, l’ostetricia, l’allattamento e molto altro!


PILLOLE SALVAVITA CON OUTSPHERA FOR LIFE

Una collaborazione che va avanti da molti anni quella tra EmaVi e l’associazione Outsphera For Life.

Sabato 26 venite a conoscere l’indispensabile realtà delle manovre salvavita! Potrete ascoltare e vedere preziose pillole di pochi minuti sulle manovre di disostruzione delle vie aeree e sul primo soccorso pediatrico!

Per conoscere i dettagli sui corsi QUI


PRONTO? MAMMA CHIAMA MAMMA

Nel pomeriggio di domenica 27, sarà nostra ospite l’associazione Convivium che presenterà il progetto “Pronto? Mamma chiama mamma “.

Un prezioso supporto telefonico gratuito proposto alle donne in gravidanza e alle neo mamme a cura di mamme volontarie.


PORTI CON TE IL TUO BIMBO O LA TUA BIMBA?

Con noi, per entrambe le giornate di Children and family, ci sarà la superlativa Lorena Farinella, in arte Lorenart, che proporrà a tutti i bimbi il bellissimo truccabimbi!

Lorena inoltre ci stupirà con un particolare “attacco d’arte per sole mamme”!

(SCOPRI I DETTAGLI QUI)


A rendere FAVOLOSO lo stand EMAVI sarà con noi PEPPER AND SUGAR con un mondo di palloncini colorati!!!


ATTENZIONE!!!

Sarà allestita all’interno del padiglione 1, non lontano dallo stand EmaVi, la saletta allattamento e nursery, con le collaborazioni di:

  • Farmacia Campedello che ringraziamo per il prezioso materiale informativo e per mettere a disposizione delle mamme (SABATO 26 DALLE 15:00 ALLE 18:00) la consulente professionale in allattamento materno (con certificazione IBCLC) Daniela Nicolin!

La sala nursery e allattamento sarà indicata sulla mappa che vi verrà consegnata all’ingresso in fiera e se non la trovate… passate allo stand di Essere mamme a Vicenza che vi accompagneremo molto volentieri!