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Il Belly Painting by Lorenart

Oggi Essere mamme a Vicenza ha intervistato una mamma, un’amica e una bravissima artista: Lorena Farinella!

Chi ci segue da qualche tempo ha già avuto modo di conoscere la professionalità e il talento di Lorena grazie all’inimitabile truccabimbi che propone ogni anno nel nostro spazio all’interno della fiera Children and Family e grazie alle tante mamme che hanno vinto un servizio di belly painting in occasione dei nostri contest!

Ma conosciamola meglio grazie a questa intervista!

Chi è Lorena Farinella e com’è nata Lorenart?

Ciao! Sono Lorena Farinella e abito a Vicenza!

Dopo studi in restauro architettonico, mi sono dedicata al mondo della decorazione, avvicinandomi negli ultimi anni alla pittura sulla pelle.

Tutto nasce grazie alle prime festicciole dei miei due figli, dove ho iniziato a proporre il servizio di truccabimbi e in cui ho scoperto questo mondo di colori e di pennelli sulla pelle.

Lorenart è il mio nome d’arte, nato circa 6-7 anni fa, all’inizio ho proposto un sacco di servizi legati al mondo dell’arte e quindi pitture e decorazioni su qualsiasi supporto: a terra, sui soffitti, sui muri, sull’asfalto, sul legno, sui coppi, sulla stoffa, sul vetro e chi più ne ha più ne metta.

Da quando mi sono avvicinata al mondo dell pittura sulla pelle, propongo servizio di truccabimbi, face painting, trucco creativo, belly painting e body painting.

Il belly painting by Lorenart

Il body painting è un’arte in cui il modello o la modella viene completamente dipinto/a ed è utilizzato soprattutto in eventi e manifestazioni particolari oppure in concorsi a cui ho partecipato e qualcuno ho anche vinto.

Che cos’è il Belly Painting?

Il belly painting è un’arte molto antica e consiste nel dipingere la pancia di una futura mamma.

Un servizio finalizzato a realizzare un servizio fotografico un pò particolare e colorato ma anche a creare un momento di benessere, un’esperienza positiva e rilassante per la mamma e per il suo bambino.

Il belly painting è un regalo che si può fare ad un’amica, ad una sorella o ad una collega, oppure che i mariti/compagni possono fare alle mogli/compagne.

Per eseguire la decorazione utilizzo colori professionali per la pelle, pennelli e spugnette morbide.

Ci racconti un episodio particolare e simpatico?

E’ molto particolare, durante il belly painting, vedere che la tela che stai dipingendo non sta ferma, il bimbo che è nella pancia si muove, mettendo alla prova l’abilità e della pittrice!

Di sicuro l’episodio più strano, ma allo stesso tempo simpatico, è stato accontentare la richiesta di una futura mamma che ha voluto fare una sorpresa al futuro papà facendosi dipingere un trattore, la sua grande passione!

Cosa vuoi dire alle mamme?

A tutte le future mamme vorrei augurare di vivere una splendida gravidanza, senza pensieri!

E ora con il problema del Covid19?

In quest’ultimo periodo, noi belly painter, siamo “costrette” a seguire delle nome igieniche molto particolari ma io lo faccio con piacere!

Se desiderate farvi questo regalo vi aspetto nel mio studio a Vicenza o vengo io direttamente a casa vostra!

Ringrazio Essere mamme per questa intervista, vi saluto e vi mando un bacio!

Potete contattare Lorena telefonicamente al n: 340.4605383 oppure alla e-mail: farinella1975@gmail.com

Seguite i suoi lavori sulla mia pagina Facebook e sul suo sito www.lorenart.it

Giardino Botanico di Porto Caleri e Campofilone

#mammeconlavaligia

Noi mamme di Essere mamme a Vicenza abbiamo pensato che, terminato questo periodo difficile, il nostro Paese avrà bisogno di noi e noi avremo bisogno del nostro Paese, per riscoprirlo e apprezzarne tutte le meraviglie.

Crediamo che potrebbe essere carino fare un tour nella nostra Italia per proporvi mete naturalistiche e culturali a misura di famiglia. Non sappiamo quando sarà di nuovo possibile muoverci fisicamente, ma di certo con la nostra immaginazione possiamo andare ovunque!

Quindi non ci resta che tirare fuori la Licia Colò che c’è in noi e addentrarci in questo viaggio virtuale, che speriamo possa diventare quanto prima reale! [Francesca R.]

Condividi con noi le tue mete italiane preferite! Se sei mamma (o futura mamma) puoi iscriverti alla nostra community di Facebook oppure puoi lasciare un commento a questo articolo o scriverci alla mail esseremammeavicenza@gmail.com! (Se condividi anche delle immagini dovranno essere tue o dovrai specificarne le fonti).

Oggi le mete proposte sono: Il giardino Botanico di Porto Caleri (Ro) e Campofilone (Fm)


Il giardino Botanico di Porto Caleri

Rovigo – Veneto

 

immagini tratte da viaggiareunostiledivita.it e biosferadelpo.org

Proposta di mamma Francesca

Care mamme, io oggi vi porto in un paradiso appena dietro l’angolo.
Si trova a Rovigo dentro il Parco regionale Veneto del Delta del Po.

È il giardino botanico di Porto Caleri, nel litorale sud di Rosolina Mare.
Un giardino che può essere visitato in 3 percorsi (corto, medio e lungo) con passerelle che rendono accessibile la visita anche a bambini in passeggino e persone in sedie a rotelle.

In questo percorso abbiamo l’opportunità di visitare la pineta, con la sua tipica vegetazione e i suoi stagni, la spiaggia selvaggia e incontaminata, le zone di acqua salmastra con la passerella sospesa.

immagine tratta da viaggiareunostiledivita.it

Il Giardino Botanico, sito nella parte meridionale del litorale di Rosolina Mare, interessa una superficie di circa 24 ettari.
Realizzato dalla Regione Veneto nel 1990 in un’area in seguito dichiarata Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) ed entrata a far parte del territorio del Parco regionale Veneto del Delta del Po, ha lo scopo di conservare un ambiente naturale unico e di notevole interesse scientifico.
La visita agli ambienti del Giardino Botanico litoraneo può essere effettuata grazie a tre diversi sentieri: uno breve, che interessa in maniera particolare la pineta, uno intermedio, che include tutti gli ambienti tranne la zona umida d’acqua salmastra ed uno più lungo, che include anche quest’ultima. [fonte: www.parcodeltapo.org]

Se desideri programmare una visita al Giardino Botanico di Porto Caleri, trovi tutte le informazioni utili sui siti www.biosferadeltapo.org www.parcodeltapo.org


Campofilone

Fermo – Marche

Proposta di mamma Mariairene

Campofilone, bellissima località in provincia di Fermo nelle Marche.

Tra colline e mare. Campagna e belle spiagge. Agriturismi per tutte le tasche con ottimo cibo, persone ospitali e calorose.
Ovviamente qui i paesini medievali arroccati non mancano.
Nei dintorni: da visitare sicuramente la piccola città di Offida con il suo museo del Merletto (molto simile al tombolo di Burano).

Offida e i suoi merletti

Una visita a Castelluccio di Norcia nella vicina Umbria è d’obbligo!

La sua piana di papaveri e fiordalisi lascia senza fiato. Qui il terremoto di qualche anno fa ha lasciato un grande vuoto non ancora colmato.

Fermo e Ascoli Piceno sono dei gioielli da visitare. Le loro piazze e le loro viuzze sono tutte da esplorare e da vivere sorseggiando del buon vino!

Per i bambini le spiagge sono di sabbia (siamo sotto il Conero) ed è ancora una zona poco frequentata. Gli stabilimenti sono piccoli e molto curati (massimo 4/5 file di ombrelloni).

Se desideri programmare una visita a Campofilone trovi tutte le informazioni utili sul sito: www.marchetravelling.com

 

Allattare… questione di fortuna?

allattare questione di fortuna

Allattare… questione di fortuna?

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Protagonista indiscusso dell’allattamento è il bambino. Succhiando al seno frequentemente risponde alle sue esigenze di nutrimento e contatto e nello stesso tempo manda degli impulsi nervosi al cervello della mamma che attivano ossitocina e prolattina.

Sono poi fondamentali il benessere fisico della madre e l’inizio positivo della relazione con il figlio, stimolati da un primo incontro positivo, lento e duraturo (pelle a pelle) e dall’allattamento a richiesta.

“Purtroppo non ho potuto allattare il mio bambino perchè non è arrivato il latte”…

Vi sarà capitato di sentire questa frase pronunciata da una madre dispiaciuta e affranta per non essere riuscita ad allattare il proprio bambino.

Una frase del genere può far pensare che l’allattamento al seno dipenda semplicemente dal fatto che alcune donne siano più fortunate di altre, ma è veramente così?

Cerchiamo di capire come funziona, chi e cosa lo facilita.

Durante la gravidanza la stimolazione ormonale provocata da estrogeni e progesterone facilitano l’accrescimento del seno in preparazione all’allattamento.

Dal sesto mese di gravidanza la ghiandola mammaria umenta di volume e inizia a produtte colostro (latte prodotto nei primi giorni dopo il parto), mentre gli alti livelli di progesterone impediscono la produzione piena di latte fino alla nascita.

Dopo il parto i livelli di progesterone precipitano e aumentano invece le concentrazioni di prolattina e ossitocina.

La prolattina è l’ormone principale ai fini dell’allattamento, viene prodotta dall’ipofisi (ghiandola endocrina presente nel nostro cervello) ed è molto elevata durante le prime due ore dopo il parto e la notte: questo ci fa capire perchè è così importante allattare precocemente dopo il parto e anche la notte.

La prolattina, inoltre, sopprime l’ovulazione ed entra in circolo soprattutto dopo la poppata per produrre il latte necessario per quella sucessiva. Infine, questo ormone, aiuta la mamma a rilassarsi.

E’ grazie ad essa che il seno comincia a produrre consistenti quantità di latte.

L’ossitocina è l’altro ormone dell’evento nascita-allattamento. Agisce prima e durante la poppata provocando la contrazione delle cellule muscolari degli alveoli (cellule deputate alla produzione del latte) nella ghiandola mammaria, rendendo il latte disponibile al bambino in prossimità del capezzolo.

RIFLESSO OSSITOCINICO: Tale riflesso si ripete più volte durante la poppata e si manifesta con contrazioni uterine, senso di sete, improvviso gocciolamento di latte dal seno, senzazione di tensione del seno.

Il riflesso ossitocinico viene attivato e facilitato se la mamma:

  •  si sente a proprio agio;
  •  riceve aiuto e sostegno;
  • spreme un pò di latte manualmente stimolando delicatamente il capezzolo;
  • sta vicina al proprio bambino toccandolo, guardandolo e pensando a lui teneramente;
  • sente il pianto del suo bambino.

E’ ostacolato invece da: stress, dolore (ragadi), preoccupazione (mangerà abbastanza?), insicurezza (sarò in grado di capire i suoi bisogni?), nicotina e alcool.

Al momento della nascita si scatena quindi un processo ormonale per il quale i seni iniziano a produrre latte, che una madre stia allattando oppure no.

Successivamente questo processo viene regolato e mantenuto da una stimolazione esterna in cui il protagonista indiscusso è sicuramente il bambino!

Egli succhiando al seno frequentemente, risponde alle sue esigenze di nutrimento e contatto e nello stesso tempo manda degli impulsi nervosi al cervello della mamma che attivano ossitocina e prolattina.

E’ molto importante che il neonato possa accedere al seno ogni volta che desidera e per il tempo che desidera in quanto più succhia, più latte viene prodotto.

Il tanto discusso “allattamento a richiesta” trova giustificazione e riconoscimento grazie agli innumerevoli studi scientifici che ne hanno spiegato l’importanza dal punto di vista biologico e funzionale.

Capire come funziona la produzione di latte può aiutare una mamma ad affrontare più serenamente l’esperienza essendo più consapevole che il successo dell’allattamento dipende principalmente dai meccanismi illustrati; niente è lasciato al caso.

Rimane un ultimo aspetto da conoscere: il latte materno produce una proteina chiamata FIL (Feedback Inhibitor of Lactation – Fattore di inibizione della lattazione). E’ un inibitore che riduce la produzione di latte.

Quando il latte non viene rimosso e quindi il seno è pieno, il FIL causa una riduzione della produzione di latte. Al contrario la rimozione del latte (poppate frequenti) fa diminuire la concentrazione dell’inibitore e stimola la produzione di latte.

Morale: durante l’allattamento il seno va drenato frequentemente invitando il bambino a succhiare spesso. Un seno morbido è quindi segno che l’allattamento sta procedendo bene, mentre un seno spesso teso porterà inevitabilmente alla riduzione della produzione di latte a causa della proteina FIL.

Quello che anni fa ci sentivamo dire da persone esperte e non “hai il seno morbido, probabilmente non hai latte”, si rivela quindi l’ennesimo mito da sfatare!!!


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 

In forma Insieme

In forma insieme

INforma INsieme: la rubrica che sfida -e supporta- le donne a ritrovare e mantenere la linea

Entra a far parte della nostra “classe” di allenamento! Troveremo insieme motivazione nel condividere i risultati e supporto nei momenti di demotivazione!

Seguici su Facebook nel gruppo spalla di Essere mamme a Vicenza: “In forma con EmaVi“, oppure confrontati con la classe e lascia i tuoi feedback, i suggerimenti, domande o altro qui tra i commenti!

PRIMA DELLA CLASSE IN 7 MINUTI!

Anna Nicolò – Autrice- cura la rubrica “In forma Insieme”
Ciao sono Anna, sono mamma di Christian, e da sempre sono in lotta con il peso.
Nel 2013 ero quasi riuscita a raggiungere il mio obiettivo con sport ed alimentazione controllata ma, ahimé, le gravidanze hanno vanificato i miei sforzi.
Ora sono qui per lanciarvi una sfida e rimetterci in forma insieme!!!
 

La Brussa e Val d’Ultimo

#mammeconlavaligia

 

Noi mamme di Essere mamme a Vicenza abbiamo pensato che, terminato questo periodo difficile, il nostro Paese avrà bisogno di noi e noi avremo bisogno del nostro Paese, per riscoprirlo e apprezzarne tutte le meraviglie.

Crediamo che potrebbe essere carino fare un tour nella nostra Italia per proporvi mete naturalistiche e culturali a misura di famiglia. Non sappiamo quando sarà di nuovo possibile muoverci fisicamente, ma di certo con la nostra immaginazione possiamo andare ovunque!

Quindi non ci resta che tirare fuori la Licia Colò che c’è in noi e addentrarci in questo viaggio virtuale, che speriamo possa diventare quanto prima reale! [Francesca R.]

Condividi con noi le tue mete italiane preferite! Se sei mamma (o futura mamma) puoi iscriverti alla nostra community di Facebook oppure puoi lasciare un commento a questo articolo o scriverci alla mail esseremammeavicenza@gmail.com! (Se condividi anche delle immagini dovranno essere tue o dovrai specificarne le fonti).

Oggi le mete proposte sono: La Brussa di Caorle (Ve) e Val d’Ultimo (Bz)


La Brussa

Caorle (Ve) – Veneto

la brussa e val d'ultimo

Proposta di mamma Annaletizia

Ciao a tutte! Il mio suggerimento è La Brussa, un’oasi naturale vicino a Caorle. Spiaggia libera, mare pulito, un paradiso!

Suggerimento extra: da provare l’ottimo ristorante Mazarack dove mangiare il pesce!

immagine tratta da www.brussa.info
immagine tratta da www.brussa.info

La Spiaggia della Brussa è uno dei rari lembi del litorale veneziano non urbanizzato, situata nel comune di Caorle all’interno del suggestivo paesaggio delle valli da pesca, inserite dagli anni ’60 in una zona di bonifica. Si tratta di una spiaggia di soffice sabbia dorata, suggestiva e dal fascino selvaggio, libera, ampia e molto lunga, circondata da un’area ricca di flora e fauna autoctona, caratterizzata da un litorale orlato da dune sabbiose che lo separano da una bella pineta, luogo ideale per trovare ombra e frescura naturali. Il mare è molto bello, azzurro, trasparente e con fondali sabbiosi e digradanti, ideale per nuotare e fare il bagno. La spiaggia è raggiungibile dall’A4 uscendo a Portogruaro, da dove si prende per Concordia Sagittaria, si supera Sindacale e si intraprende la SP via Fausta per qualche chilometro fino al semaforo di Lugugnana. Si svolta quindi a destra e si prosegue, attraversando il borgo di Castello di Brussa, arrivando infine al ponte di accesso a Vallevecchia. [fonte: www.qspiagge.it]

Se desideri programmare una visita alla Brussa, trovi tutte le informazioni utili sul sito www.brussa.info


Val d’Ultimo

Bolzano – Trentino Alto Adige

la brussa e val d'ultimo

Proposta di mamma Clelia

Ciao mamme, la mia raccomandazione é la Val d’Ultimo in Alto Adige. Oltre a essere la valle dove vivo da un pó, oltre a esser meravigliosa, poco turistica e poco conosciuta é anche molto “green”.

Bella in tutte le stagioni… vi aspetto!

Il fascino della Val d’Ultimo sta nella sua natura incontaminata che accompagna costantemente il visitatore da S. Pancrazio a est lungo l’intera valle verso i paesi di S. Valburga, S. Nicolò e S. Geltrude nel Parco Nazionale dello Stelvio tra prati ripidi, fitti boschi e laghi dalle acque cristalline. I sentieri fiancheggiati da steccati in larice fatti a mano, portano gli escursionisti alla conquista delle vette più belle del gruppo dell’Ortles. Sui prati e pascoli verdi fanno capolino i masi tradizionali e ancora oggi la gente del posto cura e vive i propri usi e costumi mostrando un forte attaccamento alla natura: i contadini gestiscono le malghe come vuole la tradizione tramandata di generazione in generazione. Gli impianti di teleriscaldamento producono energia pulita e nei rifugi si mettono in tavola piatti e pietanze a chilometro zero preparati con ingredienti locali e di stagione. [fonte: www.merano-suedtirol.it]

Se desideri programmare una visita in Val d’Ultimo, trovi tutte le informazioni utili sul sito www.merano-suedtirol.it

immagine tratta da www.flickr.com

Cartoline fatte a mano con amore

Avete mai affidato un messaggio ad una cartolina? O meglio da quanto tempo non scrivete una cartolina?

In queste lunghe settimana di distanziamento sociale e quindi di distanziamento affettivo ho sentito l’esigenza di riscoprire piccole pratiche ormai considerate passate e inconsuete per rendere tangibile un gesto d’affetto, per lasciare un ricordo visivo, concreto di un momento che passerà alla storia.

Ma soprattutto perché, non so i vostri figli, ma la mia piccola Anna ha iniziato a non voler più fare videochiamate con amici e parenti anche se percepivo che aveva voglia di comunicare con loro e allora abbiamo iniziato a realizzare cartoline fatte a mano da spedire.

Così è nata l’iniziativa “Cartoline con amore” che nasce in questi giorni in cui le distanze hanno preso dimensioni nuove. È tanta la voglia di mandare un saluto a chi è lontano, come quando siamo in viaggio. Qualcosa sta per tornare alla normalità, ma le cene con gli amici sono ancora un ricordo lontano, nonni e zii di una regione lontana sono quasi Oltreoceano e i bambini non potranno vedere compagni di scuola e maestre ancora per un po’.

Una cartolina è un caro saluto, è un messaggio intimo, è una traccia di noi sulla carta, è tempo che ci prendiamo per una persona.

Con il progetto “Cartoline con amore” potrete realizzare la vostra cartolina utilizzando degli stampi fai da te per decorarla, i passaggi sono semplici e ve li spiego qui:

Le istruzioni in 5 punti

Primo passo: francobolli e cartoncino bianco

Le misure esatte di una cartolina

Tutto quello che avete in casa può diventare timbo. Liberate la fantasia!

Gli ortaggi sono dei timbri fantastici!

Guardate nei cassetti, sotto il letto, in cucina. I timbri sono ovunque.

Non resta che scrivere mittente, messaggio e spedire.

Realizzare cartoline personalizzate ​può essere di grande stimolo creativo soprattutto per i bambini perché non è altro che un pezzo di cartoncino di un determinato formato su cui poter sperimentare, lasciare tracce di se e far viaggiare la propria arte fino a farla arrivare a chi in questi giorni ci è mancato.

Il risultato è strettamente legato al gesto e per questo molto personale e non giudicabile per cui il bambino si sente libero di sperimentare e di creare.

Cercare poi dei “timbri” tra gli oggetti, gli ortaggi e non solo, diventa un meraviglioso momento di scoperta e di sperimentazione.

Magari scoprono che dietro un ceppo di insalata si nascondono delle rose o che da un broccolo tagliato possono nascere alberi. Gli ortaggi sono timbri sorprendenti.

E poi scoprire che dietro il fondo del sedano si nasconde una rosa!

 

Con pochi passaggi avrai cosi realizzato delle cartoline personalizzate e avrai scoperto che molti oggetti nascondo forme e segni che possono generare disegni straordinari.

La tua cartolina è quasi pronta puoi aggiungere un messaggio, da far recapitare alla persona che ti manca, poi incolla un francobollo e spediscila.

O visto che ora è concesso, potrai portare tu direttamente ai tuoi cari questo piccolo pensiero.

Se ti fa piacere fotografa la cartolina e condividila sui social taggando Voilà Atelier Creativo con l’hashtag #cartolineconamore in questo modo potrò vedere quante cartoline sono in viaggio!

Il mio sogno è quello di vedere in giro per il Paese un grande via vai di cartoline fatte a mano con amore per donare arte, colore e sorrisi a chi le riceve.

Fai viaggiare la FANTASIA e buon divertimento!


Rubrica a cura di:

Nadia Fusco  – Autrice – cura la rubrica “Creattività

Ideatrice della rubrica “Voilà Atelier Creativo…esplora, crea, gioca”

Mamma di Anna e appassionata del fare con le mani, di artigianato, di arte e di Bruno Munari

Immaginate una bambina curiosa che passa il suo tempo a creare, esplorare la natura, a fare e disfare. Quella bambina sono io e quello era il mio modo per stare bene ieri ed è quello che mi fa felice oggi. Ho studiato arte alle superiori, design all’università e per 11 anni ho lavorato come designer di gioielli, nel frattempo mi sono specializzata come atelierista per bambini 0-6 anni e con la didattica de La Scuola del fare. Avevo un sogno nel cassetto, portare la magia della creatività dove serviva e oggi lo faccio con il mio progetto Voilà Atelier Creativo.

Cos’è Voilà Atelier Creativo?

Voilà Atelier Creativo è il tocco di una bacchetta che – come per magia – dà forma a laboratori e workshop creativi per bambini, ragazzi e adulti convinti che il gioco sia una cosa seria. Voilà è uno spazio errante: entra nelle case e nelle scuole, prende posto nelle piazze e nei parchi. Dove c’è bisogno di creatività, fantasia e sperimentazione, Voilà arriva. La magia prende ispirazione dalle idee di Bruno Munari e dal metodo Montessori. Per questo in ogni proposta c’è il piacere di usare mani ed immaginazione, l’utilizzo di materiali diversi – carta, stoffe, argilla, inchiostro, lana, pasta, tappi – e la convinzione che l’arte sia per tutti.

Con il progetto Voilà atelier creativo mi piacerebbe far riscoprire la poesia del fare con le mani, stimolare la creatività per sentirsi liberi di creare e sperimentare.

Voilà atelier creativo è anche party e gift ma per saperne di più visitate la pagina facebook o istagram Voilà Atelier creativo

Con questa rubrica vorrei condividere la mia passione nello sporcarmi le mani e insieme esplorare, creare e giocare.

Dimenticavo, adoro gli albi illustrati e ora che ho Anna, ho un motivo in più per comprarli, questa passione la condivido con i bambini durante le letture come volontaria presso la biblioteca di Villaggio del Sole, Vicenza.

Giocare e’ una cosa seria! I bambini di oggi sono gli adulti di domani, aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi, aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi, aiutiamoli a diventare piu’ sensibili.

Un bambino creativo e’ un bambino felice!

Bruno Munari – 1986

CreAttività

Creattività

CreAttività, la rubrica creativa per bambini… e genitori


GIARDINO FIORITO Francesca

CARTOLINE FATTE A MANO CON AMORE – Voilà Atelier Creativo

 


Rubrica a cura di:

Nadia Fusco  – Autrice – cura la rubrica “Creattività”

Ideatrice della rubrica “Voilà Atelier Creativo…esplora, crea, gioca”

Mamma di Anna e appassionata del fare con le mani, di artigianato, di arte e di Bruno Munari

Immaginate una bambina curiosa che passa il suo tempo a creare, esplorare la natura, a fare e disfare. Quella bambina sono io e quello era il mio modo per stare bene ieri ed è quello che mi fa felice oggi. Ho studiato arte alle superiori, design all’università e per 11 anni ho lavorato come designer di gioielli, nel frattempo mi sono specializzata come atelierista per bambini 0-6 anni e con la didattica de La Scuola del fare. Avevo un sogno nel cassetto, portare la magia della creatività dove serviva e oggi lo faccio con il mio progetto Voilà Atelier Creativo.

Cos’è Voilà Atelier Creativo?

Voilà Atelier Creativo è il tocco di una bacchetta che – come per magia – dà forma a laboratori e workshop creativi per bambini, ragazzi e adulti convinti che il gioco sia una cosa seria. Voilà è uno spazio errante: entra nelle case e nelle scuole, prende posto nelle piazze e nei parchi. Dove c’è bisogno di creatività, fantasia e sperimentazione, Voilà arriva. La magia prende ispirazione dalle idee di Bruno Munari e dal metodo Montessori. Per questo in ogni proposta c’è il piacere di usare mani ed immaginazione, l’utilizzo di materiali diversi – carta, stoffe, argilla, inchiostro, lana, pasta, tappi – e la convinzione che l’arte sia per tutti.

Con il progetto Voilà atelier creativo mi piacerebbe far riscoprire la poesia del fare con le mani, stimolare la creatività per sentirsi liberi di creare e sperimentare.

Voilà atelier creativo è anche party e gift ma per saperne di più visitate la pagina facebook o istagram Voilà Atelier creativo

Con questa rubrica vorrei condividere la mia passione nello sporcarmi le mani e insieme esplorare, creare e giocare.

Dimenticavo, adoro gli albi illustrati e ora che ho Anna, ho un motivo in più per comprarli, questa passione la condivido con i bambini durante le letture come volontaria presso la biblioteca di Villaggio del Sole, Vicenza.

Giocare e’ una cosa seria! I bambini di oggi sono gli adulti di domani, aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi, aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi, aiutiamoli a diventare piu’ sensibili.

Un bambino creativo e’ un bambino felice!

Bruno Munari – 1986


Francesca Celetto Baker – Autrice – cura la rubrica “Creattività”
Ciao a tutti, mi presento, sono Francesca mamma di Kaylee Lina.
Adoro viaggiare, leggere e cucinare ma più di tutto adoro… Creare!
Con carta, colori, glitter, colla, perline, stoffa, scotch, matite, pennelli e molto altro puoi creare tutti ciò puoi immaginare!!!
Sarà bellissimo ricreare o inventare nuovi progetti vedrai!!!
Partendo da cosine semplici per bambini per passare a qualcosa di un po più strutturato per ragazzi/e.
Pronti a divertirci? Si parte!
Good crafting everyone

Covid-19: Gravidanza e post parto durante l’emergenza

Covid-19: Gravidanza e post parto durante l’emergenza

Scritto da Mariella Cotelli, ostetrica, IBCLC L-107274 (IBCLC, Consulenti Professionali in Allattamento).

Titolo originale “Emergenza Corona virus, gravidanza e post parto, facciamo chiarezza”.

Corona virus, come incide su gravidanza e parto. Facciamo un punto ad oggi, gli studi scientifici in corso sono in continua evoluzione.

Il nuovo Corona virus è stato identificato per la prima volta in Cina, precisamente nella provincia di Hubei, alla fine del 2019.

Fa parte della famiglia dei Corona virus i quali si trasmettono da una persona infetta all’altra attraverso la saliva, tossendo e starnutendo; toccando occhi, naso e bocca con le mani contaminate cioè non ancora lavate. Si stima che il periodo di incubazione possa  variare da 2 a  14 giorni.

Questo virus provoca una sindrome respiratoria chiamata COVID-19, diffusasi anche in Italia con un numero molto elevato di casi clinici.

Vista la rapidità con cui il virus  si diffonde, l’11 Marzo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato lo stato di pandemia.

Teniamo comunque presente che è un virus nuovo, quindi gli studi scientifici in corso sono in continua evoluzione, le indicazioni potrebbero cambiare seguendo le evidenze di casistiche più ampie.

Particolare attenzione vorrei porre alla salute delle donne che aspettano un bambino, che hanno appena partorito, che stanno allattando.

Mamma  in gravidanza

I dati oggi disponibili riguardo la suscettibilità delle donne in gravidanza sono confortanti: il rischio che possono correre è sovrapponibile a quello della popolazione generale. Inoltre non è stata rilevata la presenza del Corona virus nel liquido amniotico o nel sangue del bambino prelevato dal cordone ombelicale: per ora nessun bambino nato da madre infetta è risultato positivo.

Questi dati ci permettono di concludere che non vi è trasmissione del virus dalla mamma al bambino durante la gravidanza. Ciò non toglie l’importanza di rispettare le raccomandazioni generali preventive quali: evitare il contatto con soggetti con infezione certa o sospetta e il lavaggio accurato e frequente delle mani.

… dopo il parto…

Le evidenze scientifiche presenti attualmente ci confortano anche nel periodo che segue alla nascita del bambino: infatti i pochi casi neonatali positivi per il Corona virus, descritti durante l’epidemia di Wuhan, hanno manifestato una sintomatologia non grave e con esito favorevole. Sulla base dei dati presenti in letteratura, l’infezione da corona virus in età pediatrica ha quindi un decorso e una prognosi migliore rispetto agli adulti e i decessi sono estremamente rari.

Mamma  con  Covid-19

Una  neo-mamma con Covid- 19, dovrebbe attuare tutte le precauzioni possibili per ridurre il rischio di trasmissione del virus al suo bambino: usare la mascherina, lavare accuratamente le mani, avere qualcuno vicino che possa gestire il bambino quando non lo sta allattando, nei momenti di riposo garantire il distanziamento tra mamma e bambino allontanando la culletta per circa due metri dal letto materno.

Parto

In caso di infezione da Corona virus non è indicato il taglio cesareo, la donna può partorire spontaneamente.

Allattamento

La mamma  malata può allattare il suo bambino, perché nel latte materno, non è mai stata trovata traccia di Corona virus.

L’allattamento non è controindicato: infatti, le più autorevoli società scientifiche (OMS, ROYAL COLLEGE, ISS),  lo raccomandano, sottolineando l’effetto protettivo del latte materno, grazie alla presenza degli anticorpi, aspetto non trascurabile.

Ogni singola situazione clinica andrà poi valutata tenendo conto del desiderio della famiglia di non separasi dal proprio bambino, dello stato di salute della mamma e della situazione epidemiologica locale.

L’OMS afferma inoltre che nelle prime ore dopo il parto, quando possibile, bisognerebbe permettere alla mamma e al suo bambino di stare insieme praticando il rooming in (stare nella stessa stanza di ospedale 24 ore su 24) ed effettuare il pelle a pelle per facilitare l’avvio dell’allattamento e rafforzare il legame mamma-bambino. La Royal College sostiene che l’allattamento andrebbe raccomandato in quanto i benefici che ne trae il neonato sono superiori ai rischi relativi alla vicinanza con la madre infetta.

Spremitura manuale  Qualora si ritenesse necessaria la separazione e quindi l’allattamento non potesse avvenire direttamente al seno, la mamma dovrebbe essere incoraggiata e sostenuta nella pratica della spremitura manuale per mantenere la lattazione e per garantire al suo bambino l’assunzione di latte materno. Il latte spremuto non richiede la pastorizzazione. L’ideale sarebbe avere una persona adulta che si prenda cura del piccolo o che lo nutra con il latte materno tirato.

Anche durante questa pratica le norme igieniche sono fondamentali: lavare le mani prima e dopo la sessione di spremitura del seno; durante la somministrazione del latte spremuto al bambino, indossare la mascherina, al termine dell’operazione  lavarsi  nuovamente le mani.

Rooming in  Qualora mamma e bambino condividano la stanza (sia in ospedale che a casa), bisognerebbe distanziare la culla almeno a 2 metri dalla madre, areare la stanza frequentemente.

Terapia

I farmaci attualmente disponibili – il Lopinavi, Ritonavir e Idrossiclorochina – sono compatibili con gravidanza e allattamento.

Ultima indicazione, ma non meno importante, è quella di “tenere lontani” parenti e amici quando si è in gravidanza o si ha appena partorito: evitiamo i contatti se non necessari per ridurre al minimo il rischio dei contagi.

La puerpera oltre a gestire lo stress e le difficoltà di essere diventata mamma, ha addosso anche tutto il peso dell’epidemia in corso, quindi aiutiamola riducendo i contatti diretti per non sottoporla a inutili rischi. Il neonato ha bisogno delle braccia della sua mamma e del suo papà, più avanti ci sarà l’opportunità di trasmettergli coccole in tutta sicurezza.


Bibliografia

SIN (Società italiana di neonatologia); EPICENTRO (Istituto Superiore di Sanità); OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità); UPPA (Un  pediatra per amico, Bambini e Covid).


In collaborazione con:

L’educazione

Periodico trimestrale di pedagogia e cultura a divulgazione gratuita

A cura di Mariella Cotelli, Ostetrica e Consulente Professionale in Allattamento

 

Aiutiamo le famiglie nell’emergenza Covid-19

aiutiamo le famiglie

Buongiorno mamme!

Essere mamme a Vicenza ha stretto una collaborazione che speriamo porterà ottimi frutti in termini di mutuo aiuto e solidarietà!

È nato, per Vicenza e dintorni, un gruppo di volontari che fa del suo meglio nel raccogliere e distribuire beni di prima necessità alle famiglie che si trovano in difficoltà a causa del Covid19.

Questo il gruppo su Facebook https://www.facebook.com/groups/591347311461722/

Ci siamo messe in contatto con i responsabili e ci siamo proposte per fare rete e far conoscere questo bel progetto per la comunità!

Scriveteci alla mail esseremamme@gmail.com o contattate privatamente Francesca Celetto Baker su Facebook se:

Siete in difficoltà per fare la spesa o acquistare beni di prima necessità, per voi e i vostri bambini (anche vestiario o materiale per bambini). Non abbiate timore di chiedere!!!

Se avete la possibilità di aiutare materialmente chi necessita di alimenti e/o desiderate regalare abbigliamento e/o oggetti per maternità e infanzia.

Avete desiderio di contribuire all’organizzazione di raccolta e distribuzione come volontari. C’è vera necessità!

Coraggio, uniti ce la possiamo fare davvero!!! 💪


Bellissima e semplice iniziativa volontaria a cui chiunque può aderire per aiutare chi è in difficoltà economica!

🔹Si tratta di posizionare contenitori di libero accesso dove, chi ha desiderio e possibilità di aiutare, può mettere derrate alimentari e, chi ha necessità, può prendere.

🔸È necessario posizionare, in un luogo riparato dalla pioggia, un contenitore di media grandezza su cui scrivere un cartello (o altro) con su scritto: “Cesto Solidale” e “Chi può metta – chi non può prenda”.

🔹Se nella vostra zona è già stato posizionato un cesto alimentare, segnalatecelo alla mail esseremammeavicenza@gmail.com o al seguente link https://www.facebook.com/groups/591347311461722/permalink/607166753213111/

🔸Se potete, in occasione della vostra prossima spesa, acquistate una confezione in più di cibo o di beni di prima necessità (come saponi, assorbenti, pannolini…) e lasciatela nel cesto alimentare più vicino a voi!

🏃🏃🏃 Per affrontare il cammino serve fare il primo passo! 🚶💪

CESTI SOLIDALI PRESENTI ATTUALMENTE:

-Ferrovieri (chiesa) Vicenza
-c. So Fogazzaro (verso i portici) Vicenza
-via Volta Vicenza
-Schio
-viale della Pace (autofficina Trevisan, davanti al Conad) Vicenza
-piazzetta ss. Apostoli Vicenza

Allattare al seno: un investimento per la vita

Allattare al seno: un investimento per la vita

Essere mamme a Vicenza sostiene l’allattamento al seno e le buone pratiche per un allattamento consapevole.

Oggi vi proponiamo le linee guida dell’OMS (Organo Mondiale della Sanità) e dell’Unicef 2018, promosse dal Ministero della Salute e divulgate attraverso un opuscolo chiaro e di facile consultazione (cliccate sul link sottostante):

Linee guida allattamento al seno Ministero della Salute

All’interno dell’opuscolo troverete tante informazioni utili per tutto il periodo che va dalla gravidanza al rientro al lavoro e al proseguimento dell’allattamento oltre i 2 anni di vita del bambino.
L’indice cita le seguenti voci:
L’IMPORTANZA DELL’ALLATTAMENTO
  • Un modo per comprendere e soddisfare
  • i bisogni del tuo bambino
  • Naturalmente mamma
  • Allattamento: unico ed ineguagliabile
  • Allattare è un diritto
  • Si parte!
  • Il contatto pelle a pelle
IN QUALE MODO ALLATTARE
  • Posizioni ed attacco
  • Attacco al seno guidato dal bambino o posizione semi-reclinata
  • Come capisco che è attaccato in maniera adeguata?
  • Sentirò dolore?
  • Sarò capace?
  • Come faccio a capire che ha fame?
ALLATTAMENTO A RICHIESTA e prevenzione dei problemi del seno
  • Quando allattare? Quante volte?
  • Il latte viene allattando
  • Quanto dura una poppata?
  • Uno o entrambi i seni per ciascuna poppata?
  • Ma ho abbastanza latte?
  • Come prevenire i problemi al seno?
  • Le ragadi
  • L’ingorgo mammario
  • La mastite
I PRIMI GIORNI
  • Allattare da subito
  • Travaglio e parto
  • In sala parto
  • Ma quando arriva il latte?
  • L’UNICEF e gli Ospedali Amici dei Bambini
  • I 10 passi degli Ospedali Amici dei Bambini
  • Codice etico sostituti del latte materno
ALLATTARE E LAVORARE si può!
  • Informazioni utili a decidere
  • Riposo lavorativo per allattamento
  • Congedo parentale
  • Spremitura del latte
  • Cosa fare prima di iniziare la spremitura
  • Spremitura manuale
  • Il tiralatte
  • A) Tiralatte manuali
  • B) Tiralatte elettrici
  • Se usi un tiralatte elettrico
  • Come conservare il latte materno
  • I contenitori
  • La donazione del latte (Per Vicenza: AllattandoVI)
ALLATTAMENTO, SOCIETÀ e sostegno alla donna
  • Per allattare serve una dieta speciale?
  • L’allattamento è compatibile con uno stile di vita moderno
  • Fino a quando allattare?
  • Sostegno familiare, del partner e degli amici
  • Il ritorno a casa: a chi rivolgersi?
  • Risorse web e informazioni sull’allattamento

 

FONTE: http://www.salute.gov.it/portale/home.html