Festa della Mamma con Essere mamme a Vicenza

FESTA DELLA MAMMA 2019
DOMENICA 12 MAGGIO
DALLE ORE 11:00
PARCO DELLA LOBIA – VIA AEROPORTI, CALDOGNO (VI)
Festa della mamma
 
ACCESSO LIBERO E GRATUITO
 
Per maggiori informazioni emaviaps@gmail.com
 
Giornata di festa e condivisione rivolta a tutte le mamme di Vicenza e alle loro famiglie!
 
Il parco è COMPLETAMENTE RECINTATO!
È possibile andare in bicicletta, in monopattino o con i pattini grazie ad un sentiero pavimentato che si estende su tutto il perimetro.
Per i bambini che amano la bicicletta è possibile usufruire di una pista di educazione stradale fornita di semafori funzionanti.
Sempre all’interno del parco sono presenti un campo da calcetto (non regolare) e un campo pavimentato da Basket (non regolare) dove i bambini con più senso artistico potranno disegnare con i gessetti colorati.
Immancabile l’area parco giochi con altalene, scivoli ecc.
 
PROGRAMMA della giornata:
 
– Dalle ore 11:00 – ritrovo presso la casetta situata all’interno del parco della Lobia (via Aeroporti incrocio con via Linate, Rettorgole, Caldogno);
– Dalle ore 12:00 PIC-NIC ne parco. (In caso di pioggia è possibile usufruire della struttura coperta *)
– Dalle ore 14.00 – Tornei di Calcio, corsa con i sacchi e giochi in famiglia (*)
-Dalle 15:00 alle 17:30 le ostetriche Sara Barbagli, Roberta Cardillo e Carlotta Genovese saranno a disposizione di tutte le mamme e future mamme!
 
Per tutta la durata della festa sarà a disposizione il magico POZZO DEI DESIDERI dove tutti i bambini potranno pescare dei bellissimi giochi! (*)
 
NB: Diamo la possibilità ai professionisti che lavorano con le mamme e con i bambini, di venire a presentarsi alle mamme spiegando brevemente cosa propongono. Sarà a loro disposizione un angolo dove lasciare volantini e materiale pubblicitario e incontrare le mamme presenti alla festa.
 
(*) Ogni partecipante penserà alla preparazione e al consumo del pic-nic per la propria famiglia. In caso di pioggia i posti per il pic-nic al coperto verranno assegnati in base allo spazio disponibile.
 
(*) E’ richiesto un contributo di 1€ per l’iscrizione ai tornei e alla pesca nel pozzo dei desideri.
 
In caso di pioggia la festa si terrà all’interno della casetta. Verranno annullate le attività all’aperto.

Disostruzione delle vie aeree

Incontro formativo sulla disostruzione delle vie aeree

Partecipazione a numero chiuso, iscrizione obbligatoria QUI

Mercoledì 29 maggio ore 20.00 presso il Palazzetto del Nuoto di Vicenza in Viale Ferrarin 71, EmaVi propone un incontro in collaborazione con Outsphera For Life sulle manovre di disostruzione delle vie aeree nel lattante e nel bambino.

Si tratta di un’attività, della durata un paio d’ore, divisa in una prima parte teorica (con slides e contenuti multimediali) ed in una seconda parte pratica, dove tutti (una volta suddivisi in gruppi di numero limitato, definiti “isole”) potranno esercitarsi con l’ausilio di appositi manichini.

Al termine dell’incontro ad ogni partecipante verrà regalato un poster con le manovre da eseguire in caso di bisogno ed un attestato di partecipazione.

COSTI:  L’incontro viene proposto gratuitamente.

I bambìni sono i benvenuti. Non è previsto il servizio baby sitting.


Note: L’incontro si svolge all’interno di un palazzetto del nuoto quindi l’ambiente è particolarmente riscaldato. Suggeriamo un abbigliamento leggero o a strati. Grazie!

Altre date in cui potrete partecipare (o far partecipare i nonni, gli zii, la baby sitter o altri) all’incontro:

PAUSA ESTIVA. ARRIVEDERCI A SETTEMBRE!

Allattare al seno: un investimento per la vita

Allattare al seno: un investimento per la vita

Essere mamme a Vicenza sostiene l’allattamento al seno e le buone pratiche per un allattamento consapevole.

Oggi vi proponiamo le linee guida dell’OMS (Organo Mondiale della Sanità) e dell’Unicef 2018, promosse dal Ministero della Salute e divulgate attraverso un opuscolo chiaro e di facile consultazione (cliccate sul link sottostante):

Linee guida allattamento al seno Ministero della Salute

All’interno dell’opuscolo troverete tante informazioni utili per tutto il periodo che va dalla gravidanza al rientro al lavoro e al proseguimento dell’allattamento oltre i 2 anni di vita del bambino.
L’indice cita le seguenti voci:
L’IMPORTANZA DELL’ALLATTAMENTO
  • Un modo per comprendere e soddisfare
  • i bisogni del tuo bambino
  • Naturalmente mamma
  • Allattamento: unico ed ineguagliabile
  • Allattare è un diritto
  • Si parte!
  • Il contatto pelle a pelle
IN QUALE MODO ALLATTARE
  • Posizioni ed attacco
  • Attacco al seno guidato dal bambino o posizione semi-reclinata
  • Come capisco che è attaccato in maniera adeguata?
  • Sentirò dolore?
  • Sarò capace?
  • Come faccio a capire che ha fame?
ALLATTAMENTO A RICHIESTA e prevenzione dei problemi del seno
  • Quando allattare? Quante volte?
  • Il latte viene allattando
  • Quanto dura una poppata?
  • Uno o entrambi i seni per ciascuna poppata?
  • Ma ho abbastanza latte?
  • Come prevenire i problemi al seno?
  • Le ragadi
  • L’ingorgo mammario
  • La mastite
I PRIMI GIORNI
  • Allattare da subito
  • Travaglio e parto
  • In sala parto
  • Ma quando arriva il latte?
  • L’UNICEF e gli Ospedali Amici dei Bambini
  • I 10 passi degli Ospedali Amici dei Bambini
  • Codice etico sostituti del latte materno
ALLATTARE E LAVORARE si può!
  • Informazioni utili a decidere
  • Riposo lavorativo per allattamento
  • Congedo parentale
  • Spremitura del latte
  • Cosa fare prima di iniziare la spremitura
  • Spremitura manuale
  • Il tiralatte
  • A) Tiralatte manuali
  • B) Tiralatte elettrici
  • Se usi un tiralatte elettrico
  • Come conservare il latte materno
  • I contenitori
  • La donazione del latte (Per Vicenza: AllattandoVI)
ALLATTAMENTO, SOCIETÀ e sostegno alla donna
  • Per allattare serve una dieta speciale?
  • L’allattamento è compatibile con uno stile di vita moderno
  • Fino a quando allattare?
  • Sostegno familiare, del partner e degli amici
  • Il ritorno a casa: a chi rivolgersi?
  • Risorse web e informazioni sull’allattamento

 

FONTE: http://www.salute.gov.it/portale/home.html

Auguri festosi post-natalizi

auguri festosi post nataliziTU mamma che non puoi permetterti la settimana bianca!

TU mamma che dalla settimana bianca sei appena tornata o partirai nei prossimi giorni…

 

Il pomeriggio del 27 dicembre di sicuro non hai nulla da fare!!!

Quindi devi assolutamente venire, insieme ai tuoi bimbi allo

 scambio di auguri festosi post-natalizi!

auguri festosi post-nataliziLe mamme volontarie di Essere mamme a Vicenza prepareranno cioccolata calda e aperitivi, TU porta qualche stuzzichino da mangiare!

(Ovviamente non obbligatorio! Va bene qualsiasi cosa: dolce/salato, fatto in casa/confezionato)

GIOVEDI 27 DICEMBRE DALLE 16.00 ALLE 18.00

sala incontri del palazzetto del nuoto in Viale Ferrarin 71 a Vicenza!

NOTA: Venite vestiti leggeri! Saremo all’interno di un palazzetto del nuoto, gli ambienti sono sempre ben riscaldati!

 

 

Mercatino solidale per la Banca del Latte Umano Donato

PER I VOSTRI REGALI DI NATALE, SIATE SOLIDALI!

Mercatino Solidale con AllattandoVi

REGALATE IL MIELE E LE CARAMELLE ALLATTANDOVI, LA BANCA DEL LATTE UMANO DONATO DI VICENZA!

💜 Venite a trovarci alle Piscine di Vicenza in Viale Ferrarin 71 💜

➡️ VENERDI’ 14  9:00 – 11:00 e 16:00 – 19:00
➡️ SABATO 15  9:00 – 15:00
➡️ LUNEDI’ 17  9:00 – 11:00

🍯 Vasetto Miele Fiori dei colli Berici da 250 gr € 4,50
🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00
🍬 Caramelle al miele ed erbe balsamiche sacchetto da 100 gr € 2,00
🍬 Caramelle gelee al miele per i bambini sacchetto da 100 gr € 2,00

💜 TROVERETE LE VOLONTARIE DI ESSERE MAMME A VICENZA NEL SALONE D’ENTRATA DEL PALAZZETTO DEL NUOTO! 💜

VI ASPETTIAMO!!!!

Allattamento e dintorni: la Mastite

Mastite: imm. tratta da Cure-Naturali.it

Con il termine mastite s’intende genericamente l’infiammazione di un seno.

Si tratta di una condizione che non di rado riguarda le donne che allattano, maggiormente a rischio nelle prime settimane dopo il parto.

Molto spesso causa di mastite è la presenza di ragadi ai capezzoli, che rappresentano una porta spalancata all’entrata di batteri, ma anche il ristagno prolungato di latte all’interno della mammella quando non vi è un adeguato drenaggio della stessa attraverso la suzione del bambino o del tiralatte.

Quando secondariamente all’infiammazione del seno subentra un’infezione, che va distinta dal semplice ingorgo per la presenza, in aggiunta al dolore al seno, di febbre elevata (solitamente superiore ai 38 gradi centigradi) e di sintomi simili a quelli dell’influenza (dolori ossei e articolari, naso che cola, mal di gola e mal di testa), è molto importante rivolgersi al proprio medico curante per valutare se sia necessario iniziare un’appropriata terapia antibiotica.

Nelle prime 24 ore dall’insorgenza di febbre elevata e dolore è possibile che un’appropriata assistenza alla madre con l’allattamento possa favorire il rapido miglioramento e la risoluzione della sintomatologia, evitando in tal modo la necessità di ricorrere a terapia antibiotica.

In particolare, ci si deve rivolgere senza indugio al proprio medico quando dopo 24 ore dall’insorgenza dei sintomi sopra descritti, e di adeguati accorgimenti assistenziali con l’allattamento al seno, non si hanno miglioramenti importanti.

La terapia antibiotica della mastite, quando necessaria, deve prevedere farmaci appropriati in base al tipo di batteri più frequentemente causa di questa condizione nella donna che allatta, alla posologia raccomandata.

Gli studi disponibili ad oggi indicano come antibiotici d’elezione nella terapia della mastite la flucloxacillina, la dicloxacillina, la cefalexina e la clindamicina. Possibile anche l’uso di amoxicillina in associazione con l’acido clavulanico, mentre è sconsigliato il ricorso alla sola amoxicillina.

IMPORTANTE: la terapia antibiotica va mantenuta per 10-14 giorni al fine di evitare ricadute o l’evoluzione in ascesso dell’infezione.

In corso di mastite l’allattamento al seno NON è controindicato, ma va invece incoraggiato per favorire il drenaggio frequente del seno, e non è controindicato nemmeno in caso di ricorso a terapia antibiotica, dal momento che i farmaci indicati sono compatibili con l’allattamento.

Nel caso di presenza di ascesso al seno, l’allattamento può continuare, con la raccomandazione che l’eventuale drenaggio posizionato dopo lo svuotamento chirurgico si trovi lontano dalla bocca del bambino se la posizione dell’ascesso lo consente.

Se l’ascesso non è molto grande ed è un’alternativa presente nel territorio in cui si vive, si può effettuare il drenaggio con ago per via transcutanea e sotto guida ecografica, come alternativa al drenaggio chirurgico.

Quindi care mamme: ai primi segni e sintomi di infiammazione al seno in corso di allattamento, rivolgetevi ad un operatore sanitario competente ed esperto in materia di allattamento al seno, che vi saprà indicare quali misure assistenziali utilizzare fin da subito per evitare un’infezione senza trascurare il ruolo del medico nel valutare la necessità di adeguata terapia antibiotica.

Fonte delle informazioni mediche e scientifiche: “Position statement 2015 su Allattamento al seno e uso del latte materno/umano”, del gruppo di lavoro congiunto delle società scientifiche pediatriche SIP, SIN, SICuPP, SIGENP e SIMP, condiviso dal TAS – Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla promozione dell’allattamento al seno del Ministero della Salute.

Leggi anche: SOSTEGNO ALLATTAMENTO MATERNO NEL TERRITORIO


Articolo curato da:
Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

 

Il calendario dell’avvento EmaVi… solidale ed educativo!

Care mamme,

per trasmettere un messaggio positivo e di consapevolezza, desideriamo dare voce ad una bellissima iniziativa che ci ha fatto conoscere l’anno scorso una delle nostre mamme, Anamaria Hendli, assieme alle sue figlie di 3 e 16 anni.

Stiamo parlando di un Calendario dell’Avvento… al contrario!

Nei 24 giorni dell’Avvento invece di RICEVERE ogni giorno un dolcetto, libretto, giochino… invitiamo i nostri figli a DONARE qualcosa, assieme a tutta la famiglia.

Possono essere dei giochi o libri in buono stato che non usano più, o generi alimentari.

Noi oggi ci concentriamo su questa ultima proposta, ma ricordate che non c’è limite alla fantasia!

Per trasmettere il valore della condivisione e della solidarietà possiamo studiare e realizzare assieme ai nostri figli un Calendario dell’Avvento solidale, dove alla fine dei 24 giorni avremo una scatola, un cesto, un sacco… quello che vorrete voi insomma, contenente cibo o oggetti utili da donare a una famiglia bisognosa del vostro territorio.

Potete contattare il Sindaco o l’ufficio degli assistenti sociali, o anche la Caritas e Croce Rossa per arrivare a queste famiglie.

A seconda dell’età dei vostri bambini, potete coinvolgerli nella scelta della spesa alimentare da fare, nella preparazione della scatola che accoglierà i prodotti, nella realizzazione di biglietti coi numeri, fiocchi e decorazioni, lasciando spazio alla loro fantasia e manualità.

Sarà anche un ottimo diversivo per i pomeriggi di noia!

Anche il momento giornaliero di scelta del cibo da mettere quel giorno nel calendario può essere accompagnato da un biglietto o una frase scritta da loro.

Questo è un esempio di prodotti scelti per un calendario che verrà realizzato quest’anno, dove si è dato spazio anche a qualche cibo piacevole e divertente, pensando ai bambini che lo riceveranno.

Si può realizzare un calendario più compatto ed economico, scegliendo oggetti singoli come una scatola di tonno, una merendina, un pacchetto di cracker, e così via.

Questa mamma ha scelto di mettere poi ogni alimento in un sacchetto di carta, che verrà chiuso con un nastro rosso e accompagnato da un cartoncino dorato con retro bianco, dove verrà scritto ogni giorno una dedica od un pensiero alla famiglia ricevente, spiegando perchè si è scelto quel prodotto pensando a loro.

I numeri sono adesivi, ma dando spazio all’immaginazione si possono scrivere direttamente sui sacchetti o sul cartoncino, si possono usare i sacchetti del pane o di carta bianca… le possibilità sono infinite!

Anamaria l’anno scorso ha scelto invece di rivestire una scatola con carta natalizia ed usare del cartoncino come divisorio, coi numeri disegnati e colorati dalle figlie.

Vi abbiamo lasciato qualche spunto per ispirarvi, l’importante è comunque il messaggio di fondo, quindi… all’opera mamme!

Aspettiamo poi le foto dei vostri Calendari solidali, per mettere in circolo le buone idee!!!

Iniziativa promossa da mamma Giada Franzoi

17 novembre una giornata per far conoscere la prematurità

17 novembre: in tutto il mondo, da 10 anni, è la giornata dedicata alla conoscenza, sensibilizzazione e sostegno della prematurità!

 

Quando una nascita si dice prematura?

I bambini prematuri sono quei neonati che vengono alla luce prima del completamento della 37^ settimana di gestazione.

Si “classificano” in base all’età gestazionale alla nascita che stabilisce il raggiungimento di uno sviluppo sostanzialmente differente.  A questo sono legate patologie e aspettative di sopravvivenza differenti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si distinguono tre gradi di prematurità: prematurità leggera per i nati dalla 32ma alla 37ma settimana; prematurità media dalla 28^ alla 32^ settimana, e la prematurità grave per i nati prima delle 28 settimane.

I parti che terminano con una nascita prematura sono il 10% del totale (1 su 10): per questo la Fondazione Europea per l’Assistenza dei Neonati  (EFCNI – European Foundation for the Care of Newborn Infants) organizza la giornata mondiale dedicata ai bambini nati pretermine.

In Italia l’iniziativa è promossa da EFONI e da Vivere Onlus, il coordinamento nazionale delle associazioni per la neonatologia, che realizza ogni anno manifestazioni ed eventi di solidarietà e aderisce all’iniziativa di illuminare di viola i principali monumenti e luoghi storici in molte città del mondo.

Nel 2015, grazie alla collaborazione tra Essere mamme a Vicenza, la Terapia intensiva Neonatale e la Fondazione San Bortolo, anche Vicenza ha aderito a questo progetto illuminando di viola la Basilica di Monte Berico.

Basilica di Monte Berico 17 novembre 2015

Nello stesso giorno la nostra città festeggiava la nascita di AllattandoVi, la Banca del Latte Umano Donato, che da tre anni raccoglie il latte donato per aiutare i piccoli guerrieri ricoverati in TIN.

Il tema scelto da EFONI per il 2018 è la collaborazione con le famiglie; Essere mamme a Vicenza ha pensato di raccogliere alcune tra le tantissime storie vissute di prima persona e trasformarle in un motore per far nascere la speranza in chi vive, proprio in questi momenti, la prematurità.

Ringraziamo con tutto il cuore le mamme che con coraggio e spirito di solidarietà si sono prestate a mettere su carta i ricordi e le emozioni di quei momenti presentandoci i loro meravigliosi bimbi piuma!

GRAZIE alle mamme leonesse Cinzia, Irene, Paola Carla, Giulia e Nadia!


Mamma Cinzia e il piccolo Bryan

Bryan in incubatrice

Tutto comincia il 6 giugno 2018 alle 20:57 all’ospedale San Bortolo di Vicenza.

Nasce mio figlio Bryan: un bambino molto prematuro, nato a 23 settimane+4 con un peso di 600 grammi.

Dopo la nascita abbiamo conosciuto la vita in TIN e la nostra avventura non è stata affatto facile.

Appena nato ci hanno dato le 72 ore famose ma lui nelle prime 24 ha avuto un’emorragia cerebrale che fortunatamente il giorno dopo è passata. Poi ha avuto i ventricoli della testina che si sono aperti e hanno dato un bel po’ di problemini. Ringrazio Dio che anche questo problema il giorno dopo si è stabilizzato.

A cinque giorni di vita, mentre io ero ancora ricoverata in ospedale, i dottori ci dicono che Bryan non sta bene, che è andato in apnea e che il suo pancino si è gonfiato. Era in pericolo di vita per la perforazione dell’intestino, non c’era tempo, dovevano decidere cosa fare. Io e il mio compagno abbiamo acconsentito perchè lo operassero. Ho affidato la vita di mio figlio al signore e dopo un’ora e mezza i dottori sono usciti dalla sala operatoria dicendoci che l’intervento era riuscito e che sarebbe stato necessario aspettare perchè Bryan si stabilizzasse.

Era intubato e noi osservavamo questo piccolo scricciolo: la mia mano era più grande di lui ma la sua voglia di lottare come un leone, per andare avanti e non arrendersi, era grande!

Nel frattempo i medici si accorgono di un’infezione spinale che ha rischiesto una terapia con 20 giorni di antibiotico per 4 volte al giorno. L’infezione l’ha presa per ben due volte e poi ci ha regalato una settimana in cui è stato benissimo.

Dopo questa settimana di pausa l’infezione è tornata aggiungendosi al quadro anche la meningite. Eravamo tutti preoccupati perché i medici non sapevano cosa stesse succedendo e che danni avrebbe potuto causare. Bryan ha dovuto prendere antibiotici per altri 26 giorni e il farmaco contro le crisi epilettiche per 30 giorni.

Passate queste infezioni il mio piccolo ometto ha cominciato a stare bene ma sono sorti problemi con le piastrine. I medici hanno deciso di fare una risonanza per vedere se il problema era la testina. E’ stato così che ha avuto un’ emorragia celebrale, fatto una mezza trombosi e ha dovuto fare per un bel po’ di iniezioni di Eparina per sciogliere il sangue che si era depositato nel cervello. Dopo 2 mesi e 15 giorni è stato operato di nuovo allo stomaco.

Non sono stati momenti facili per noi genitori: abbiamo conosciuto e vissuto sulla nostra pelle cose che le persone non possono capire se non ci sono passate! Non si può immaginare il dolore che si prova a vedere il proprio figlio lottare così per vivere, andare a casa e lasciare un pezzo del tuo cuore lì da solo!

Fortunatamente dopo 129 giorni trascorsi in TIN, il 19 ottobre siamo stati trasferiti in pediatria e qui comincia una nuova fase della nostra vita e della mia vita di mamma.

Oggi Bryan pesa 3.870 Kg, è un bimbo bellissimo io dico che è un dono del cielo, un bimbo speciale!

Bryan pochi giorni prima delle dimissioni

Voglio dire alle mamme che vivono questi momenti di non arrendersi mai, di andare avanti e lottare fino in fondo come abbiamo fatto noi!

Mi è bastato guardare in faccia mio figlio per avere la forza di superare tutto quello che abbiamo passato e che dovremo ancora passare.

Non è finita, lo sappiamo! Il nostro sarà un percorso molto lungo anche dopo le dimissioni, ma abbiamo scavalcato l’Everest e di sicuro il dopo non ci fa paura!


Mamma Irene e il piccolo Tobia

Mamma Irene e Tobia

Era il 29 agosto 2017.

Mi ricordo perfettamente ogni istante di quella giornata, perché è stato il giorno in cui il mio mondo è crollato.

Ero incinta di 23 settimane esatte.

Mio marito ed io cercavamo quella gravidanza da tanti anni e, come spesso accade, nel momento in cui avevamo smesso di sperarci, un test fatto per scrupolo ci aveva rivelato questa sorpresa incredibile.

Eravamo felicissimi, specialmente perché arrivavamo dalla perdita devastante dei nostri padri, avvenuta a tre mesi di distanza l’uno dall’altro. Entrambi pensavamo che questo bambino fosse il loro regalo per permetterci di sopportare la loro morte.

Quel giorno avevo portato mia mamma in ospedale per una visita e una brutta sensazione mi aveva accompagnata per tutto il tempo. Mi sentivo strana, irritabile, continuavo a toccarmi la pancia, ma avevo collegato questo nervosismo allo stato di salute sempre più delicato di mia mamma e alla sofferenza che ne derivava.

Alla sera, andando a letto, ho notato delle strane perdite, mai viste. Erano liquide, trasparenti, diverse da altre che mi era capitato di avere.
Inconsciamente mi sono rifiutata di capire cosa stava accadendo, ma poi, nel cuore della notte, mi sono svegliata completamente bagnata. Avevo rotto le acque, a sole 23 settimane.

In ospedale a Valdagno, dove siamo corsi, abbiamo capito la gravità di quello che mi era accaduto. Il mio bambino, secondo i medici, sarebbe nato di lì a poco, e le speranze che sopravvivesse erano scarse, se non nulle.

Mi hanno trasferita a Vicenza in ambulanza e i medici che mi hanno visitata una volta arrivata in ospedale non sono stati positivi. C’era poco liquido amniotico, il bimbo era podalico, se fossero partite le contrazioni mi avrebbero dovuto fare un cesareo, e questa era una complicazione in più per i suoi polmoni immaturi.

Ma io volevo farcela assolutamente, volevo resistere più a lungo possibile!

Da lì è iniziata la mia avventura. Immobile a letto, nella stanza numero 1 del reparto di ostetricia, alzandomi soltanto per andare in bagno. Ho tenuto sempre chiusa la porta perché ero invidiosa delle mamme col pancione e non volevo sentire piangere i neonati, visto che non sapevo se avrei mai potuto sentire il pianto del mio bambino.

In reparto sono stati tutti magnifici. Hanno dimostrato una sensibilità incredibile e ho subito percepito che facevano il tifo per me.

Dovevo sottopormi ai loro controlli ogni sei ore, giorno e notte, e poi, arrivata alla ventiseiesima settimana, ai tracciati.

Sì, perché grazie a loro, alla mia famiglia e anche alla mia volontà di ferro (e ad una certa dose di fortuna) la mia gravidanza è proseguita!

Sapevo che mio figlio sarebbe comunque nato prematuro perché, arrivata alla 34ma settimana, mi avrebbero indotto il parto, e infatti così è stato: il 14 novembre mi sono sottoposta all’induzione e il 15 novembre, con un parto che definire meraviglioso è poco, è nato Tobia, il mio meraviglioso bambino.

Ero preparata alla prematurità, avevo avuto modo di parlare con altri genitori di bimbi nati prima del termine e conoscevo i rischi e le possibili problematiche. Inoltre mio marito era stato portato a visitare la Terapia Intensiva Neonatale proprio perché potessimo essere pronti ad affrontare i giorni che sarebbero seguiti.

Mentirei se dicessi che vedere Tobia in Tin è stato piacevole: il buio, i macchinari che suonavano in continuazione, l’incubatrice dentro cui dormiva mi hanno fatto venire voglia di uscire al più presto da là. Eppure ho subito capito che mio figlio era in ottime mani e mi sa che anche lui l’ha percepito, visto che ci è voluto restare per 21 giorni.

Noi siamo stati immensamente fortunati. Tobia non ha avuto grossi problemi, soltanto qualche difficoltà ad alimentarsi e un po’ di ittero.

I giorni trascorsi là dentro mi hanno insegnato quanto possono essere forti i genitori che lottano e quanta voglia di vivere hanno i piccoli guerrieri che

Mamma Irene e Tobia

trascorrono anche lunghi periodi in Tin.

Sarò per sempre grata a tutto il personale per come si è preso cura di mio figlio, ma anche di noi neo genitori spaventati e ansiosi.

Grazie di cuore!


Mamma Paola Carla e le piccole Clelia e Celeste

Mamma Irene e le sue gemelline

Sono la mamma di due gemelline nate premature a 23+2. Clelia pesava 595gr e Celeste 580gr.

Sono venute a casa con noi dopo 134 gg in TIN. In questo periodo sono state intubate circa 20 giorni.

Clelia ha avuto una infezione che fortunatamente si è risolta con gli antibiotici e Celeste ha avuto un pneumotorace risolto con drenaggio.

Sono venute a casa senza ossigeno, cosa che davamo per scontato, e non abbiamo ancora iniziato fisioterapia dato che non se ne è presentato il bisogno.

Tutto sommato il nostro percorso è andato bene, siamo ancora sotto controllo con il follow up, ma le visite stanno andando bene.

Clelia, Celeste, mamma e papà

E’ stata dura, ma fortunatamente mi sono appoggiata ad una buona psicologa che mi sta aiutando a superare questa esperienza.

 

Preziose sono state le infermiere e le OSS che ci hanno supportato ogni giorno, così come le altre mamme che ho conosciuto.

Riuscire a condividere con chi realmente capisce cosa stai vivendo è stato per me fondamentale.


Mamma Giulia e il piccolo Geremia

Geremia in TIN

Sono mamma di un meraviglioso guerriero di nome Geremia, nato il 31/03/17 in 30+6 settimane, kg1,575 x 40cm.

Aveva proprio una gran fretta di nascere!

Ho rotto le acque la sera del giorno in cui è avvenuta l’ecografia del terzo trimestre (nella quale era tutto in ordine e la ginecologa scherzando disse: è in posizione pronto per nascere!).

Nonostante i tentativi di ritardare il travaglio non c’è stato niente da fare e Geremia è nato 4 giorni dopo.

La sensazione di inadeguatezza e di smarrimento è indescrivibile…

Per fortuna Geremia si è dimostrato da subito combattivo! Non ha mai avuto bisogno dell’ossigeno e non ha avuto grosse complicazioni.

I momenti peggiori sono stati quando gli tolsero il sondino per poter mangiare col biberon perché lì iniziarono le desaturazioni causate dalla scarsa maturità… il

Geremia oggi

suono degli allarmi della Tin a volte mi rimbomba ancora in testa..

È tornato a casa dopo quaranta giorni e pesava già 2.600 Kg.

Oggi Geremia è un bambino super vivace e super felice!

Grazie perché attraverso queste testimonianze riuscite a far conoscere questo mondo ancora fin troppo sconosciuto..


Mamma Nadia e il piccolo Mattia

Mattia

Il mio nome è Nadia e sono la mamma di Mattia. Questa è la nostra storia.

Mattia nasce a 25 settimane con un peso di 700gr a Vicenza il 19 novembre 2014.

Ero ricoverata già da 5 settimane per aver rotto il sacco a causa di una infezione. Sapevamo sarebbe nato prima non c’erano possibilità di arrivare alle 40 settimane, ma si sperava di riuscire ad aggiungerne sempre una in più. Ma alla fine la notte della 25esima settimana l’attesa è stata interrotta.

Mattia è nato con un parto naturale, una spinta e lui è nato. È riuscito perfino a fare qualche gemito prima di essere intubato, ma io quella notte ho interrotto ogni comunicazione e non riuscivo a sentire più nulla se non me stessa e le carezze dell’infermiera. Ora non dipendeva più da me , ora era nelle mani esperte dei medici.

Rientro in camera e mi addormento subito come a voler recuperare le forze per il giorno dopo in cui avrei finalmente visto il mio bambino. Quando però entro in TIN mi ritrovo catapultata in un mondo sconosciuto in cui ogni cosa diventa altro.

Il mio bambino è tutto fuorché un bambino, è  un minuscolo esserino rosso solo pelle e ossa che con uno sforzo immenso cerca di respirare e di far battere quel cuoricino. Da ogni braccio e da ogni piedino parte almeno un filo. Sul torace gli elettrodi e dal naso un tubo e dalla bocca un altro tubicino. Un macchinario dietro monitora le sue funzioni vitali. Imparerò a conoscere ogni filo, ogni tubo e il significato di ogni numero scritto su quel monitor. Da quel giorno inizia una routine scandita dal  ritmo del tiralatte, dal pip del monitor, dai minuti che impieghi a lavarti, a disinfettarti e a vestirti, dal saliscendi della saturazione, dai millilitri di latte bevuti, dal numero delle trasfusioni di sangue, dall’aumento del peso, dalle ore trascorse in corriera, o da quelle passate di fronte alla porta della sala operatoria.

Tutto si ripete ogni giorno per 150 giorni, quando finalmente ci dicono: “Oggi dimettiamo Mattia”.

Non c’è modo di immaginare e nemmeno di capire cosa succede in TIN se non ci si è mai entrati.

Quando finalmente si riesce a uscire con il proprio bambino tra le braccia la vita diventa altro perché colui che hai di fronte a te e che stai portando a casa è un guerriero della vita.

Da solo nel buio della notte senza la sua mamma e il suo papà lui ha combattuto dure battaglie e ha vinto!

Oggi Mattia ha quasi 4 anni ed è un inno alla vita!


La premaurità deVe essere conosciuta da tutte le mamme e future mamme! Passate parola, condividete gli eventi e le iniziative di sensibilizzazione sui vostri profili social, parlatene alle amiche, parlatene!!!

Conoscere il problema ed informarsi su come affrontarlo, conoscere l’esistenza delle TIN (Terapia Intensiva Neonatale) saranno risorse importanti per i genitori che piomberanno dall’oggi al domani nella realtà del parto pretermine!


INIZIATIVE 2018

ACQUISTA LE DOLCEZZE DELLA BLUD!

Tutto il ricavato viene devoluto al progetto AllattandoVi, la Banca del Latte Umano Donato di Vicenza!

Maggiori informazioni QUI


#GMP2018 si canta!

Abbiamo bisogno di voi. La storia è bella, una mamma prematura Barbara Melotto con un bellissima voce, canta una canzone stupenda che un amico Federico Spagnoli MUSIC (autore importante) le ha regalato. Hanno deciso di donarla a tutti noi perché sia un prezioso aiuto nella campagna di sensibilizzazione sulla nascita prematura.

Quindi….imparatela, cantatela, fate un breve video e taggate Vivere Onlus. Potete farlo tutti, genitori, famiglie, nonni, zii. Ma aspettiamo anche gli operatori, i cori, le rock band, le versioni acustiche….insomma, chiunque abbia voglia di aiutarci.

Sotto trovate due link, la versione di Barbara Melotto e la versione Karaoke. creata per l’occasione per noi da Federico Spagnoli. Ringraziamo Barbara e Federico per il dono e la collaborazione.

Chi posterà il primo video? Chi farà il video più bello? Chi quello più commovente?…….. Chi quello più simpatico? Chi farà quello più originale? FONTE


 

 

Mamma ho mal di pancia!

SABATO 24 NOVEMBRE ORE 10:00 – SALA RIUNIONI PALAZZETTO DEL NUOTO Viale Ferrarin 71, Vicenza.

INCONTRO GRATUITO RIVOLTO AGLI ASSOCIATI DI ESSERE MAMME A VICENZA APS – ISCRIZIONI ALLA MAIL EMAVIAPS@GMAIL.COM

Cari genitori siete tutti invitati all’ incontro con le  psicologhe Alice Xotta e Alice Mecenero che ci parleranno del loro progetto “Mamma ho mal di pancia!”

Con semplicità e professionalità affronteranno le cause e proporranno i rimedi per aiutare i bambini a superare l’ansia collegata soprattutto alla scuola.

L’incontro avrà una durata di circa 2 ore

Partecipazione rivolta agli associati dell’associazione Essere mamme a Vicenza. Chi non lo è già, potrà associarsi sabato 24 novembre. Maggiori informazioni QUI

 

 

EmaVi con Viviparchi per il Reparto Maternità

Mamme e papà!

Grazie ad Essere mamme a Vicenza avete la straordinaria opportunità di ottenere  la card Viviparchi 2019 al prezzo eccezionale di 15,00 € anziché 25,00 € !!! 

Promozione rivolta a tutti coloro che aderiscono entro il 5 dicembre 2018 (*)

Parte del ricavato sarà devoluto al Reparto Maternità dell’ospedale San Bortolo di Vicenza!

 

Guarda in cosa consiste la proposta cliccando questo link: Presentazione Viviparchi ESSERE MAMME A VICENZA

 

DOVE LA POSSO ACQUISTARE?

Da venerdì 16 novembre potrai prenotare (*) la tua card Viviparchi presso i Mamma Point aderenti all’iniziativa!

Se non riesci a raggiungere nessuno dei Mamma Point e ti interessa acquistare la Card Viviparchi, contattaci alla mail emaviaps@gmail.com

  • MONTECCHIO MAGGIORE (Alte): Agenzia viaggi Avit Piazza G. Carli 41 – Silvia Ciman e Annarita Zaro – Tel: 0444.699189 
  • SANDRIGO: Cieloblu Via Montegrappa 26/b – Alessandra Faresin – Tel: 0444.750931
  • SOVIZZO: Edicola Valentina Piazza Alessandro Manzoni 16 – Valentina Fochesato Tel: 0444.376422
  • TORRI DI QUARTESOLO: Spaccio Pannolini e Pannoloni SS11 angolo Via Garibaldi 2/4 Tel: 0444.581412
  • VICENZA: Agenzia viaggi Avit Viale Roma 17Azzalea Carollo Tel: 0444 545677
  • VICENZA: Piscine di Vicenza Viale Ferrarin 71 – Tel: 0444.924868 (NB: da sabato 17 novembre)

EmaVi con Viviparchi
*Nelle centinaia di strutture convenzionate in tutta Italia, il possessore della card Viviparchi ha diritto dal 01 dicembre al 30 novembre dell’anno successivo, all’ingresso GRATUITO dei figli (entro i 13 anni di età non compiuti e fino ad un massimo di due) a condizione che ognuno sia accompagnato da un genitore/adulto pagante tariffa intera. *Dove non è prevista questa convenzione, viene riconosciuto uno sconto o altra agevolazione. Per conoscere l’elenco delle strutture associate con la relativa convenzione, visita la sezione “Strutture Convenzionate” presente su www.viviparchi.eu o scarica l’App gratuita Family Point
Che cos’è Viviparchi?

Viviparchi è un circuito di centinaia di strutture distribuite su tutto il territorio nazionale, specifico per il tempo libero e la vacanza, dedicato alle famiglie con figli!

Visita il sito Viviparchi www.viviparchi.eu


Non sai cosa regalare per Natale alle tue amiche mamme?


(*) la card è prenotabile con pagamento anticipato di €15,00 presso il Mamma Point EmaVi a te più comodo. Promozione rivolta a tutti con adesione entro il 30 novembre 2018.

Dal 1° dicembre 2018 la promozione sarà rivolta ai soli associati di Essere mamme a Vicenza Aps (maggiori info qui: http://www.esseremammeavicenza.it/progetto-card/)