Elena e la nascita di Linda

Ti racconto il mio parto: Elena e la nascita di Linda

LindaEra lunedì 16 giugno 2014. La nascita della mia bimba era prevista per il 27 giugno.

Al tempo il mio compagno svolgeva due lavori e frequentava il corso per ottenere il rec e quei giorni sono stati molto intensi per lui. In 36 ore se ne ha fatte 6 di sonno era giá tanto… ma ha comunque trovato il tempo e la forza per fare una doccia “bollente” con me.

Erano le 17 circa quando esco dal bagno, arrivo in cucina e sento una strana fitta alla pancia… sussulto ma non provo dolore, lo faccio notare a Fabio e gli ripeto di far benzina che il tempo stringe e non sarebbe il caso di fermarsi a far rifornimento mentre si corre in ospedale.

Si mette a ridere e va al corso, tornerá per le 23. Io intanto sto a casa col mio bimbo di 6 anni, Roby. Cucino e giochiamo a carte. Sento continuamente delle fitte ma non pensavo fosse iniziato il travaglio, a differenza del primo non avevo male… Pensavo si trattasse di contrazioni preparatorie.

Arriva Fabio, si mette a letto e mi sento che devo andare in bagno, non faccio niente e mi rimetto a letto. Poi di nuovo dopo 5minuti. Fabio russa e io vado in soggiorno a togliermi lo smalto e tagliarmi le unghie (nel caso dovessi andare in ospedale) e cerco qualcosa di interessante in televisione.

Si fanno le 2 e mi sento morire, vado in camera e lo chiamo. Non si alza e comincio a provare sentimenti di odio nei suoi confronti. Gli ripeto che sto male e di andare in ospedale. Mi chiede se sono sicura e gli ringhio di si. Con calma si alza e si va a prendere una bustina per il mal di testa. Lo guardo incredula. Se avessi un coltello in mano non esiterei a pugnalato. Gli dico di vestire Roby e di portarlo da mia zia che abita vicino a noi e poi correre in ps. Mi chiede cosa deve mettergli… l’odio sale!!! Respiro, conto fino a 3 e gli consiglio di mettergli quello che capita. Infatti, un pagliaccio sarebbe stato più elegante… ma non me ne fregava niente, volevo solo andare in ospedale!

Finalmente siamo un macchina, non riesco a star seduta, ho i piedi sul cruscotto, sono aggrappata alla maniglia ma cerco di non urlare per non spaventare mio figlio. Partiamo e… invece di andare a lasciare Roby da mia zia va dal benzinaio!!! Lo guardo inferocita e mi dice timidamente “eh amore devo fa benzina”.

Mi concentro sulla respirazione mentre nella mia mente penso a degli insulti che avrebbero fatto impallidire uno scaricatore di porto. Mi dimeno e il mio piccolo mi consiglia di star calma, che in macchina non ci si siede così e se ci vede la polizia ci fa la multa. Volevo uccidere anche lui… arriviamo da zia e lo porta in casa, scendo dalla macchina e comincio a spingere in piedi aggrappata alla portiera. Risaliamo a andiamo.

Dobbiamo andare a Valdagno e da Montecchio Maggiore è lunga con i dolori e lui che si addormenta al volante. Prego come non ho mai pregato in vita mia. Prende a velocità un dosso e mi si rompono le acque. Sono le 3 che arriviamo al ps, mi fa scendere ma non riesco a camminare. Gli dico di prendere una sedia a rotelle dentro e si fa aiutare dal portiere per togliere la catena, il tutto alla velocitá di un ottantenne. Arriva e mi mette la sedia davanti la faccia. Penso “sei un co****ne!” Vedendo la scena esce il portiere e gli urla “che ca**o fai?” e mi fa sedere. Arriviamo al piano e si imbambola di nuovo. Lo guardo rassegnata e gli dico di suonare il campanello. Alleluja son salva. Personale medico!!!

Fabio va per  prendere la valigia in macchina mentre un’ostetrica leggendo la mia cartella mi chiede a che settimana sono. Non rispondo, sto da bestie e mi aggrappo al tavolino. Quella mi guarda e nota che spingo. Subito mi fa sedere sul lettino per vedere la situazione. Sgrana gli occhi e mi dice “ma hai la testa lì, spingi” PANICO TOTALE! Come spingi?

Rifacendomi al primo parto pensavo che mi mettessero in una stanza e mi venissero a controllare ogni tot per vedere la dilatazione (e lo sperava il mio compagno per farsi qualche ora di sonno). Chiamano Fabio, arriva anche il mio ginecologo. Fabio mi da la mano, è dolcissimo! Mi praticano l’episiotomia e Fabio sbianca ma non sviene, mi lascia la mano e io gli conficco le unghie nel fianco!

Finalmente alle 3.25 é nata Linda. L’han chiamata bimba freccia per la velocitá. Me la mettono sul petto e subito cerca tetta… dopo 20 mesi è ancora attaccata… con Fabio rido e scherzo di quella notte… ora!

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