Animali e Toxoplasmosi

La toxoplasmosi (in gravidanza e non)

animali e toxoplasmosi

A cura della dott.ssa Serena Carolla, Medico Veterinario

La toxoplasmosi è un protozoo, un piccolo parassita di dimensioni inferiori a un batterio.

Il Toxoplasma gondii vive in genere nel tratto intestinale del gatto, che si infetta cibandosi di carne di piccoli roditori. Le oocisti vengono emesse con le feci del gatto e possono essere ingerite da un altro animale o rarissimamente dall’uomo, i quali rappresentano quindi i suoi ospiti intermedi.

toxo 2La coabitazione tra gatti e uomo NON è però un fattore di rischio importante per l’infezione di Toxoplasma, perchè il gatto elimina le oocisti solo per 1-2 settimane NELLA SUA INTERA VITA in seguito a una infezione, che colpisce in Italia meno del 20% di tutti i gatti di proprietà.

Le oocisti poi non sono ancora infettanti, perché devono restare a temperatura ambiente per almeno 72 ore prima di diventarlo, quindi con una regolare pulizia della lettiera e dell’ambiente si annulla il rischio.

Molto più pericoloso, è cibarsi di carni crude o poco cotte (specie di agnello e suino), di insaccati soprattutto se di produzione casalinga, di verdure lavate male (anche qui soprattutto quelle dell’orto “di casa”) o di latticini non pastorizzati.

Da ricordare che con la cottura e/o il congelamento per almeno 72 ore il parassita viene eliminato.

Come ricorda la regione Veneto, in realtà alcuni tipi di salumi come il prosciutto San Daniele e il salame di Felino possono essere consumati perché la loro lavorazione comporta una inattivazione del parassità. Andrebbero affettati su affettatrice nuova e pulita in modo da ridurre il rischio di contaminazione da altri insaccati.

Il vostro cagnolino di casa e il pesce, crudo o cotto, NON SONO un rischio di infezione per Toxoplsma.

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