Barbara e la nascita di Gabriele

barbara e la nascita di Gabriele

Ti racconto il mio parto: Barbara e la nascita di Gabriele

Era il 24 agosto dell’anno scorso, 6 mesi esatti fa… ero a 40+1 e non vedevo l’ora di partorire, sia perché non ne potevo più di pancia (sebbene adesso ammetto che a volte mi manchi), sia perché non stavo più nella pelle!

E’ ora di cena, appena seduta a tavola, mi soffio il naso e… taaac… mi sento bagnata! Vado in bagno guardo: acqua mista a sangue… ho fatto 2+2! Il sangue non è molto , chiamo il pronto soccorso ginecologico chiedendo se posso aspettare prima di andare in ospedale o se è meglio andare subito e mi rispondono che posso preparare le cose necessarie con calma e andare.

Arrivo lì, mi registrano, vado in sala d’ attesa e dopo dieci minuti mi visitano. Rotto il sacco ma sopra, quindi per questo ho perso poca acqua per il momento. Fatto il tracciato, zero contrazioni, mi ricoverano, mandano a casa il mio compagno, mi portano in camera, provo a dormire e alle 3 di notte la prima vera e propria contrazione che mi fa svegliare con un salto! E lì si è rotto completamente il sacco…quindi cascata!

Contrazioni ogni 40 minuti circa..verso le 7 del mattino ogni 10-15 minuti poi dopo un paio d’ore ogni 5-10.
Tra “passeggiate” imposte per il corridoio, (in cui ogni 2 minuti scarsi mi fermo dal male),  un paio di docce calde e monitoraggi vari, si fanno le 19:00 circa e visitandomi vedono che sono dilatata di soli 4 cm….le ostetriche gentilissime mi tengono molta compagnia e cercano di farmi straviare insieme a mio moroso… io non vedevo una fine..

Poi arrivarono circa le 21.30, mi fanno un’altra visita con ecografia e mi dicono che il bambino è già con la testa nel canale e che sono prontissima. Via di corsa in sala parto, ho un fortissimo bisogno di andare in bagno ma l’ostetrica mi dice che è proprio l’effetto della testa del bambino nel canale e mi fa subito mettere nel lettino a 4 zampe.

Con le contrazioni spingo e spingo ma nulla. Così mi ha fa mettere supina e con le spinte loro mi tengono le gambe piegate, diciamo, e io mi dovevo tirare su con il collo con mio moroso che mi aiuta. Niente! Testa che usciva e rientrava, così decidono di tagliarmi e, per non farsi mancare niente, un’ostetrica mi spinge con il braccio la pancia per aiutarmi a far uscire il bambino.

Finalmente il mio piccolo (4.160 kg) è uscito! Purtroppo lo visitano e si accorgono che ha acqua nei polmoni e che non respira bene da solo poiché ha anche due giri di cordone intorno al collo (qui capisco il perché di tanta fretta)… comunque me lo portarono in patologia e io l’ho potuto vedere solo il giorno dopo.

In quel momento il dolore del travaglio e parto erano niente in confronto a come mi sento… poi però, dopo un paio di giorni, finalmente me lo portano in stanza con me ed è l’emozione più bella della mia vita!

Adesso ho un bambino di 6 mesi di nome Gabriele, sano come un pesce e bello e sorridente da morire!

Non vi preoccupate mamme..anche se ci possono essere dei momenti bui..tutto si risolve! Scusate per il papiro ma è stato bello ricordare con voi questo turbinio di emozioni!!!

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