Elisabetta e la Nascita di Martin

Ti racconto il mio parto: Elisabetta e la Nascita di Martin

Elisabetta e la nscita di Martin

Voglio raccontarvi il mio parto perché spero e mi auguro che possa essere d’aiuto e di sostegno a qualcuna di voi che ha già partorito con cesareo e spera in un parto naturale.

Ecco, io quando sono rimasta incinta, di cesarei alle spalle ne avevo già due e poter sperare in un naturale era quasi impensabile. Ma piano, piano ha iniziato a far spazio in me la voglia di mettermi in gioco e di provarci, ho sempre pensato che questo bimbo fosse arrivato per farmi questo grande regalo e nn mi sbagliavo.

Mi sono presa del tempo e mi sono informata sulle strutture in zona che credevano quanto me in questo obiettivo… Tra tutte ho scelto Santorso perché dopo un colloquio con il primario ho sentito forte la sua serenità, ho percepito la competenza e la consapevolezza di poter riuscire ed ho avuto da lui la tranquillità che se qualcosa fosse andato storto avrei avuto una squadra efficiente e veloce ad aiutare me e il mio bambino. Gli accordi erano che appena sarebbe partito il travaglio sarei andata su perché avevano bisogno di tenermi monitorata e che al massimo sarei arrivata a 41+5 ma poi non avrebbero potuto aiutarmi con induzione ecc perché appunto i cesarei prima erano 2.

A 37 settimane avverto le prime contrazioni,irregolari ma che mi fanno cmq fare un salto in reparto perché volevo capire…in effetti ci sono ma non sono quelle giuste ed io non avendo mai travagliato però nn le sapevo riconoscere.

Torno a casa e mi piazzo al cellulare sono in diretto contatto con le mie amiche Natascha Baratto, Rossella Rizzetto e Veronica Tomasetto a loro chiedo ogni piccolo dubbio, mi consigliano un bagno caldo poi più d’uno (…) ma per il momento è tutto fermo…intanto loro mi fanno compagnia e Natascha è meglio di un ostetrica personale.

Il giorno dopo il 20 Gennaio alle due di notte le contrazioni cominciano ad essere regolari allora sveglio mio marito e gli dico che è meglio se andiamo. Arrivo a Santorso mi fanno tracciato ho contrazioni ma sono ancora le prime intanto mi visitano collo chiuso…decidono però di tenermi li per vedere se si smuove qualcosa e sono d’accordo che al mattino con l’arrivo del primario avrebbero deciso se ricoberarmi o mandarmi a casa.

Le ore passano io rido e scherzo con mio marito, ogni tanto ho una contrazione ma lui è bravissimo mi aiuta a respirare nel modo giusto e dopo un po’ sono già le otto del mattino. In quel momento le contrazioni sono più forti e io mi perdo un po’ con la respirazione e la meditazione,alle nove meno un quarto chiamo al tel mia cognata Claudia e sono un po’ in panico perché mi sono sconcentrata, lei mi rassicura mi ricorda di respirare bene poi la saluto.

Verso le 9. 15 arriva il Dott. Scollo mi dice che da lì a poco sarebbe venuta l’ostetrica a visitarmi e poi avrebbero deciso se mandarmi a casa oppure fare il ricovero. E alle 9.25 arriva l’ostetrica mi visita e con sua enorme sorpresa mi trova dilatata di 4 cm mi guarda e mi dice dobbiamo andare in sala parto perché ero ancora nella saletta tipo stanteria del reparto. mio marito va in auto a prendere la valigia e quando torna ho due contrazioni forti..lui mi abbraccia forte e mi rassicura che ce la farò.

In quel momento sento il bisogno urgente di andare al bagno chiamo l’ostetrica che prima mi vuole visitare sono le 10 meno cinque e mi dice che non devo andare al bagno ma che sono completamente dilatata e alla contrattazione successiva mi dice di spingere che vede già la testa. io sono incredula in 40 minuti sono arrivata da 0 a dilatazione completa e non me ne rendo conto, scoppio a piangere e intanto alla prima contrazione inizio a spingere..grido perché sento il bisogno di far uscire la voce e insieme chiamo mio figlio e gli dico di aiutarmi.

Sono le 10:08 e dopo tre spinte Martin nasce, lo appoggiano sopra di me… sento il suo profumo e il suo pianto, abbiamo Elisabetta e la nscita di Martin 2ancora il cordone che ci unisce ma i nostri occhi si sono già incrociati ed è già magia.

Chiedo di aspettare che il cordone smetta di pulsare da solo e l’ostetrica mi asseconda e quando è il momento mio marito lo taglia, ma continuo a tenere in braccio il mio campione e resterà con me per altre tre ore fino a quando in reparto poi lo lavano.

Ecco quello che per alcune è la normalità per noi è stato una conquista, è stato un andare contro a tantissima ignoranza della gente che dice che dopo due cesarei nn si può partorire naturalmente, è stato andare contro alle facce di chi non ci credeva che ce la potessi fare e non scommetteva un euro, a chi diceva che essendo il mio primo travaglio ci avrei messo giorni e giorni. Ma è stata in assoluto l’emozione più bella della mia vita, di quelle emozioni che il cuore nemmeno lo senti perché hai il viso pieno zeppo di lacrime di gioia.

Ecco scusate il papiro ma avevo il piacere di condividere tutto questo perché tra voi sicuramente c’è chi sogna un parto naturale, sicuramente c’è chi si è visto costretto a un cesareo ma spera di potercela fare ecco non smettete di crederci, informatevi,appoggiatevi alle strutture giuste perché ogni donna può partorire naturalmente e il cesareo deve essere un intervento che si fa solo quando è strettamente necessario!!

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