Sostegno allattamento materno

In questa pagina troverai la lista delle realtà presenti nel nostro territorio che potranno sostenerti  nell’allattamento.

sostegno allattamento materno

Sostegno all’allattamento materno: allattare è possibile anche quando è difficile, c’è chi può aiutarti!

Allattare al seno: un investimento per la vita

L’allattamento al seno è una delle esperienze più belle che una mamma possa vivere, un gesto d’amore nei confronti del proprio figlio, un nutrimento sempre pronto, alla giusta tempertura e perfettamente bilanciato per il fabbisogno di un bambino.

A volte questa bellissima esperienza viene però oscurata da qualche problema che può creare delle difficoltà più o meno gravose alla mamma che allatta, soprattutto se al primo figlio.

Questa pagina vuole essere un posto dove trovare informazioni utili, numeri di telefono, indirizzi e, possibilmente, nomi delle persone e dei luoghi che hanno fatto del sostegno all’allattamento una passione e un lavoro.

Chi è la consulente professionale IBCLC?

La certificazione di Consulente Professionale IBCLC (International Board of Lactation Consultant) consiste in una preparazione specifica ed approfondita in materia di allattamento e lattazione umana.

Si ottiene sostenendo e superando un esame che si svolge una volta l’anno contemporaneamente in tutto il mondo, e per accedere a tale esame occorre avere dei requisiti specifici:

  • un numero elevato di ore di pratica clinica direttamente con le madri che allattano
  • almeno 90 ore di formazione specifica ed accreditata in lattazione umana entro i 5 anni precedenti la data dell’esame
  • una preparazione specifica ed approfondita in 14 materie che riguardano le scienze della salute
  • è obbligatorio aver frequentato un percorso di studi di grado superiore o universitario che certifichi il superamento degli esami in ciascuna delle seguenti materie sanitarie: biologia, anatomia, fisiologia, crescita e sviluppo infantile, introduzione alla ricerca clinica, nutrizione, psicologia, sociologia.
  • Per le rimanenti 6 materie, ovvero Basic life support (corso BLS), documentazione medica, terminologia medica, sicurezza occupazionale e sicurezza per operatori sanitari, etica per operatori sanitari, precauzioni universali e controllo delle infezioni, la formazione può essere acquisita presso istituzioni di alta formazione accreditate, oppure completando corsi accreditati per la formazione continua in medicina.

Tutte queste materie sono state sicuramente oggetto di studio all’interno delle seguenti professioni sanitarie, che per questo possono accedere all’esame presentando attestazione del titolo di studio conseguito: dentista, ostetrica, infermiera professionale, terapista occupazionale, farmacista, fisioterapista, medico, logopedista.

A chi puoi rivolgerti:

Consultorio familiare

  • Ulss 7 Bassano Del Grappa
  • Ulss 7 Alto Vicentino
  • Ulss n 8
    Presso il Consultoro Familiare è possibile effettuare visite e controlli di accompagnamento all’allattamento. Per richiedere una consulenza telefonica o informazioni, è possibile contattare le ostetriche del Consultorio Familare. Per prenotare visite e controlli è necessario contattare il Consultorio. Non è necessaria impegnativa. Possono accedere anche le donne straniere nei 40 giorni dopo la gravidanza, con tessera STP. Documenti necessari per la prenotazione: Tessera sanitaria regionale.

FAAM (Farmacie Amiche dell’Allattamento Materno):

Il progetto FAAM, sottoscritto dall’Associazione Culturale Pediatri, da IBFAN Italia e dal Comitato Italiano per l’UNICEF, rappresenta un progetto di eccellenza

L’iniziativa è così articolata:

  • Formazione dei farmacisti secondo gli standard proposti per gli operatori sanitari dall’O.M.S/Unicef (corso di 15 ore con un programma predefinito e con formatori/facilitatori appositamente preparati).
  • Allestimento nelle farmacie di un piccolo spazio nel quale la mamma che desidera allattare potrà trovare un luogo di accoglienza senza essere sottoposta a pressioni commerciali.
  • Vendita dei sostituti del latte materno solo su specifica richiesta. Latti formulati di qualsiasi tipo, altri alimenti e bevande sostitutivi del latte materno, così come biberon, ciucci e tettarelle, tutti i prodotti cioè coperti dal Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, seppure disponibili nella farmacia, non saranno più sugli scaffali di libero servizio.
  • Promozione dell’immagine della madre che allatta al seno invece di quella della madre che usa il biberon.
  • Attivazione nella comunità di iniziative e progetti in rete con altri attori sociali e sanitari che tutelano l’allattamento materno.

In conformità alla Iniziativa UNICEF – “Ospedali e Comunità amici dei bambini” e alle “Linee di Indirizzo per la Protezione, la Promozione e il Sostegno dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute”, e al “Piano Sanitario Nazionale”, è prevista una continuità assistenziale tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali e tra operatori territoriali che si occupano di donne in gravidanza, madri e bambini.

  • Farmacia Campedello Via Riviera Berica 167 Vicenza. Tel 0444 240288 / 0444 533715 E-mail lattematerno@farmaciacampedello.it. Prima Farmacia Amica dell’Allattamento Materno di Vicenza e la prima ad ottenere il patrocinio del Comune di Vicenza. Dal gennaio 2010 le mamme possono usufruire gratuitamente, previo appuntamento, della consulenza di Daniela Nicolin consulente IBCLC. e troveranno uno spazio dedicato dove allattare, cambiare e pesare il proprio bambino gratuitamente su bilancia regolarmente certificata.
  • Farmacia Alla Madonna Di Dutto Celina in Via Pecori Giraldi n.18 San Vito di Leguzzano, E-mail celina.dutto.vicenza@farmarete.it -Tel 0445 672455, per urgenze Cel 335-1095831 sarà disponibile per consulenze Bruna Scopel è Consuente professionale IBCLC.  la consulente si occupa di tutto quello che riguarda il dopo parto, assistenza domiciliare alle dimissioni, incontri dopo parto 0-6 mesi con le mamme, incontri mamme bimbi 6-24 mesi, acquaticità neonatale 0-5 anni, insomma quando una mamma la incontra, se ha piacere, la accompagna per un bel po’ di tempo. (Bruna Scopel Tel 320-1834612)  Inoltre la farmacia fornisce la bilancia pesa neonati gratis per il primo mese
  • La Farmacia Zanoni dott. Luca in via Mazzini 3 Arzignano Tel 0444 670174. Propone uno spazio per poter allattare con tranquillità e/o cambiare il proprio pargolo e organizza degli incontri con Daniela, Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC.
  • Farmacia S. Andrea in Via A. Pizzocaro 65 Vicenza Tel. 0444511962. Propone uno spazio dove allattare e a cambiare il bambino e sostiene le mamme che desiderano allattare il loro bambino con degli incontri con l’ostetrica in uno spazio dedicato alla mamma oppure a domicilio. 
  • La Farmacia Pozzi in via Scalabrini 100 Bassano del Grappa Tel: 0424.503649 E-mail: info@farmaciapozzi.it. Con la sua adesione al progetto “Farmacia Amica dell’Allattamento Materno” si impegna a tutelare e sostenere la madre che allatta ed è un Baby Pit Stop de La Leche League Italia; in Farmacia le mamme trovano personale preparato sll’allattamento al seno, una poltrona per allattare, un fasciatoio per cambiare i piccoli mentre per i fratelli più grandicelli, una comoda scrivania con fogli, libri e colori. E’ disponibile inoltre una biblioteca sui temi dell’attamento a disposizione delle mamme. 
  • Farmacia Bezzan  Via B. Dal Maso 6, Chiampo Tel 0444.623077 – farmaciabezzan@virgilio.it tutti i farmacisti della Farmacia Bezzan sono formati per accogliere, supportare e sostenere, con la divulgazione di consigli utili per questa delicata fase della vita, sia la mamma che il suo bambino. La farmacia organizza mensilmente incontri per future e neo-mamme con una consulente professionale in allattamento materno IBCLC. All’interno della farmacia esiste uno spazio dedicato dove le mamme possono allattare, cambiare e pesare gratuitamente il loro bambino.
  • Farmacia Bartolotta Viale Regina Margherita 67, Valdagno. Tel 0445 402786 –  La mamma che allatta potrà trovare uno spazio dove è accolta, dove trova ascolto, dove può confrontarsi sulle problematiche che incontra nell’allattare il suo bambino. In questo spazio riservato, la mamma è libera di allattare e cambiare il suo bambino. Anche se è solo di passaggio!
  • Farmacia Alma via Monte Cimone 41, Spagnago, Tel: 0445 431746

CONSULENTI IBCLC

  • Bruna Scopel, consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC / Educatrice Perinatale. Tel 320-1834612

  • Cotelli Mariella, consulente Professionale in Allattamento Materno / Ostetrica. Tel 331-2060206. 
  • Daniela Nicolin, consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC / Doula

  • Paola Bortolazzo, infermiera professionale con 3 anni di esperienza alla sezione Nido dell’ospedale san Bortolo di Vicenza e consulente professionale in allattamento IBCLC. Accompagna e aiuta durante le prime settimane di vita del bambino e sostiene nel prolungamento dell’allattamento. Effettua consulenze a domicilio in libera professione Tel 393.0099381.

SPORTELLI E ASSOCIAZIONI

  • Associazione Essere mamme a Vicenza con sede al primo piano di Piscine di Vicenza, Viale Ferrarin 71, Vicenza. Potrete partecipare alle varie attività ed eventi (da calendario) e confrontarvi tra mamme. Referente per l’allattamento la consulente alla pari Canal Silvia E-mail: esseremammeavicenza@gmail.com
  • Presso il Centro Sport Palladio in via Cav.Vittorio Veneto a Vicenza, si trova lo sportello gratuito per l’allattamento dove le ostetriche saranno diponibili ad aiutare le mamme che allattano. Per informazioni o per contattare un’ostetrica Tel 0444-963466
  • Associazione Coccola di Mamma collabora con la pediatria dell’ospedale di Santorso ed è supportata da Bruna Scopel e dal dott Rigon, entrambi consulenti IBCLC. L’associazione si trova a Santorso di fronte alla vecchia Biblioteca Comunale, vicino al Municipio e a Piazza Aldo Moro. coccoladimamma@gmail.com
  • Presso lo Spazio Mamme di “Casa Emanuela” in via Raguia 27 ad Almisano, sono proposti incontri gratuiti per tutte le mamme che vogliono trovare del tempo per se stesse ed i loro bambini. A disposizione la consulente IBCLC Michela Lorenzoni. Tel: 333.8413350 – Email: michelalorenzoni@allattamentoibclc.it
  • L’ostetrica Elisa Guiotto segue le mamme in allattamento una volta tornate a casa dopo il parto. Tel. 340-1502255  E-mail: elisaguiotto@gmail.com Studio a Montecchio Maggiore presso MedicaGroup via da vinci 41 Montecchio e Vicenza.
  • Associazione Solaris (Stradella Soccorso Soccorsetto, 17 Vi) Mette a disposizione Consulenze professionali per l’allattamento al seno su appuntamento con Daniela Nicolin Consulente professionaIe Ibclc info al 338-2503026.
  • Etimoè, studio di counseling professionale, si occupa di sostegno alla maternità con proposte individuali e di gruppo, prima e dopo il parto. Propone tra le attività incontri di gruppo per neomamme e bambini dove dove c’è tanto spazio per il confronto, la condivisione e si affrontano temi specifici (sonno, allattamento, bisogni del bambino, come gestire le relazioni con i parenti, come cambia la coppia…), consulenze dedicate all’allattamento (anche a domicilio), percorsi individuali di sostegno a mamme in difficoltà, corsi di massaggio neonatale e molto altro. Val Venosta 15 a Zanè (vicino alla chiesa del centro). Elisa Rasotto (counselor ed educatrice prenatale e neonatale)Tel. 340 2319219, E-mail: elisa.rasotto@etimoe.it
  • LECHE LEAGUE da 65 anni queste mamme volontarie si rivolgono alle mamme che allattano rispondendo ai dubbi e risolvendo i problemi legati all’allattamento. Le consulenti sono presenti in tutta Italia e si possono contattare gratuitamente. Per un aggiornamento sulle consulenti disponibili in tempo reale accedere QUI.

Importante da sapere:

Che cos’è il “CODICE INTERNAZIONALE SULLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO OMS/UNICEF”SEGNALA ALLA ASL CHI TI CONSIGLIA UNA MARCA DI LATTE ARTIFICIALE! 

FARMACI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Se volete aggiungere/modificare i dati di questa pagina o segnalare professionisti, associazioni e persone che si occupano di sostegno all’allattamento scrivete a esseremammeavicenza@gmail.com

Spazio mamme EmaVi

Torna a grande richiesta lo SPAZIO MAMME

di Essere mamme a Vicenza!!!

Ogni martedì mattina, dalle ore 9:30 alle 11:30

Spazio di accoglienza dove puoi

  • incontrare altre mamme con i propri bambini
  • condividere la tua esperienza di maternità
  • incontrare esperti e professionisti che rispondono alle tue curiosità e bisogni (da calendario)

Presso la sala incontri al primo piano del palazzetto del nuoto in Viale Ferrarin 71 a Vicenza – Attività curata dalle mamme Lara e Michela

ATTENZIONE: da martedì 29 gennaio, per tutti gli ultimi martedì del mese, sarà presente l’infermiera Paola Bortolazzo, consulente in allattamento materno IBCLC che collabora con Emavi per la  rubrica “Allattamento e dintorni”. Tutte le mamme presenti potranno rivolgerle domande sull’allattamento e far luce su dubbi e curiosità. Gradita conferma di partecipazione alla mail emaviaps@gmail.com. 

 

Ingresso libero e gratuito (EmaVi ringrazia di cuore per qualsiasi forma di donazione volontaria)

GUARDA IL CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Per maggiori informazioni emaviaps@gmail.com

 

Auguri festosi post-natalizi

auguri festosi post nataliziTU mamma che non puoi permetterti la settimana bianca!

TU mamma che dalla settimana bianca sei appena tornata o partirai nei prossimi giorni…

 

Il pomeriggio del 27 dicembre di sicuro non hai nulla da fare!!!

Quindi devi assolutamente venire, insieme ai tuoi bimbi allo

 scambio di auguri festosi post-natalizi!

auguri festosi post-nataliziLe mamme volontarie di Essere mamme a Vicenza prepareranno cioccolata calda e aperitivi, TU porta qualche stuzzichino da mangiare!

(Ovviamente non obbligatorio! Va bene qualsiasi cosa: dolce/salato, fatto in casa/confezionato)

GIOVEDI 27 DICEMBRE DALLE 16.00 ALLE 18.00

sala incontri del palazzetto del nuoto in Viale Ferrarin 71 a Vicenza!

NOTA: Venite vestiti leggeri! Saremo all’interno di un palazzetto del nuoto, gli ambienti sono sempre ben riscaldati!

 

 

Detox per purificare l’organismo: ecco cosa dice la scienza.

Diete detox, vitamine

Perdere peso e purificare l’organismo dalle tossine sembra essere l’obiettivo delle diete e i prodotti detox.
Ma cosa si intende per detossificazione? Cosa ci dice la scienza a riguardo?
Vediamolo assieme in questo articolo.

Care mamme, rieccoci! Ci eravamo lasciate con un articolo riguardante le diete commerciali e come spesso queste siano scientificamente prive di fondamento.
Vi avevo parlato di detox, digiuno, paleo dieta, ecc.. Vi ricordate?
Oggi sono qui per riprendere la questione e approfondire l’argomento “diete detox”.

Le feste natalizie sono alle porte e l’alimentazione sana sta assumendo dei contorni sfocati.
Il problema è che finita la giostra delle festività, forse vi assaliranno i sensi di colpa e cercherete un modo facile per smaltire gli eccessi.
Mi sembra già di vedervi il 7 Gennaio a googlare in cerca di un rimedio per tornare in forma (prima di carnevale!).

La parola d’ordine per molte di voi sarà “depurarsi”.
Da lì a ritrovarvi nel vortice delle diete detox, è un attimo!
Ma il vostro sforzo è davvero utile ed efficace?

Cosa significa detossificare l’organismo.

Detox sta per “detossificare” ossia rimuovere le tossine, nel nostro caso, si tratta di eliminarle dal nostro corpo.
Le tossine si potrebbero definire come sostanze pericolose per il nostro organismo.
Ma quali sono queste sostanze?
Inquinanti, sostanze chimiche sintetiche, metalli pesanti, alimenti processati, sono solo alcuni esempi.

Le diete detox con i loro prodotti promettono di liberarci da tutto ciò eseguendo una pulizia profonda e restituendoci purezza.
“Aiutano il fegato a lavorare meglio, favoriscono la digestione, sostengono il sistema immunitario, danno energia, fanno perdere peso, rendono la pelle più bella” così scrivono. Un miracolo!
Per la serie: San Gennaro e i santi tutti, spostatevi!  

Cosa sono le diete detox e i loro prodotti.

Diete e prodotti detox non sono altro che una combinazione di scelte alimentari e utilizzo di integratori.
Che un’alimentazione sana sia basata su un largo consumo di frutta e verdura, lo sanno anche i muri ormai.
L’abbinata con gli integratori (a base di vitamine, sali minerali e altri principi attivi), solidi o liquidi, ci fornisce la sensazione di dare alla dieta un grande rinforzo. 

L’obiettivo è apparentemente quello di potenziare il fegato, il nostro grande organo pulitore.
La realtà è che dietro ai processi detox c’è un lavoro certosino e martellante rivolto alla vostra psicologia.

Le ditte che sponsorizzano questi sistemi di dimagrimento fanno leva sulle vostre insicurezze rispetto al vostro aspetto fisico.
Utilizzano delle figure commerciali esteticamente attraenti per farvi cadere nell’inganno per cui tutti dobbiamo e possiamo essere perfetti e scolpiti.
Vi fanno credere che si può essere “puliti dento e belli fuori” con un protocollo di qualche settimana salvo poi ricominciare a mangiare la qualunque.   

Il nostro corpo è smart.

Fortunatamente il nostro organismo è una macchina praticamente perfetta, è molto più smart di qualunque programma detox vogliano propinarvi.
Ogni volta che noi ingeriamo qualcosa di poco salutare (panettoni, pandori, spumanti, cotechini, zamponi e chi più ne ha, più ne metta) il nostro corpo ha già messo in atto un efficace sistema di purificazione.
Del cibo che ha ricevuto si prende ciò che gli serve e il resto lo scarta grazie al lavoro di fegato e reni.

Una delle vie metaboliche coinvolte è suddivisa in due fasi:

  1. Fase 1: biotrasformazione dei composti “tossici” in intermedi reattivi dell’ossigeno ad opera degli enzimi della super famiglia del citocromo P450;
  2. Fase 2: coniugazione degli intermedi reattivi dell’ossigeno con vari enzimi che li rendono idonei allo smaltimento attraverso le feci e le urine.

In pratica questo significa che esiste nel nostro corpo un processo metabolico finemente regolato che prende le tossine e le conduce per mano verso l’uscita.
Per funzionare al meglio, le fasi 1 e 2 devono essere perfettamente bilanciate grazie alla presenza in definite quantità di specifici cofattori e coenzimi, come lo sono vitamine e minerali. 

Alla base dei programmi detox dunque c’è la prospettiva di potenziare i meccanismi di detossificazione attraverso un superapporto di micronutrienti e altre sostanze bioattive.
Ma proprio questa teoria tratta la questione in modo miope e superficiale risultando ridicola e talvolta dannosa.

L’efficienza di un processo come quello descritto sopra è determinata anche geneticamente.
Alcune persone possiedono delle alterazioni genetiche per cui la fese 1 o 2 (o entrambe) non funzionano correttamente e solo in questi individui sono necessari interventi mirati di integrazione.
Nella maggior parte delle persone funzionano benissimo.

Attualmente non esiste ditta di nutraceutici che vi indichi se avete realmente necessità di utilizzare integratori e se si, quali.
I programmi nutrizionali associati ai prodotti detox in commercio non discriminano nemmeno le tossine verso cui rivolgono la loro azione.
Inoltre nessuno di questi prodotti è supportato da studi scientifici.
Questi protocolli con cui ci riempiono la testa ci considerano tutte uguali. Purtroppo per loro noi siamo tutti diversi e non dobbiamo dimenticarlo.

Tutti soldi buttati?

Come accennavo nell’articolo precedente e anche qui, poco sopra, all’uso dei nutraceutici viene sempre associata una forte restrizione calorica, un abbondante utilizzo di frutta e verdura, esclusione di cibi raffinati e ipercalorici e attività fisica.
Non vi siete mai chieste se per caso si possa perdere lo stesso peso e sentirsi meglio anche senza pillole e bibitoni vari?  

Per tornare alla domanda: la risposta è meno scontata di quel che sembra.
Oggettivamente SI, migliori abitudini alimentari associate ad attività fisica portano per forza di cose ad un miglioramento.
Praticamente da un punto di vista psicologico, la risposta può essere NO.
Il solo fatto di spendere molti soldi e di assumere qualcosa di cui non conosciamo perfettamente il contenuto, ci da l’impressione di stare facendo qualcosa di utile e importante per il nostro benessere. 

E riguardo alla sicurezza?

Una dieta troppo restrittiva protratta per 2-3 settimane, o quanto possa prevedere un protocollo detox, può mettere seriamente in pericolo la nostra salute perché ci espone a carenze nutrizionali importanti e sottopone il fisico ad un vero e proprio stress.
Ribadisco che ciò che viene venduto o suggerito come consiglio nutrizionale non proviene da professionisti ma da persone che spesso non conoscono loro stesse la natura di ciò che vi stanno proponendo.
I prodotti in questione non sono testati e dunque a testarli siete voi stessi, senza esserne consapevoli.

Concludendo, cosa si può fare?

Innanzitutto non bisogna farsi ingannare dalle facili promesse di risultati strepitosi, con poca fatica e in poco tempo.
Qualcuna riuscirà a ristabilire la forma fisica con poco sforzo, qualcun’altra con un po’ di più, ma essenzialmente non bisogna avere fretta. 

Aumentare l’apporto di frutta e verdura, rispettandone la stagionalità, praticare un po’ di attività fisica in più, rinunciare per un po’ ai cibi elaborati, raffinati, ricchi di zuccheri e grassi saturi sono già accorgimenti utili, efficaci e a costo zero.

Prima di assumere qualsiasi integratori o nutraceutico, è bene verificare di averne realmente necessità.
Ricordate che anche le vitamine o i minerali in eccesso possono diventare tossici.
Infine può essere utile non abbandonarsi agli eccessi per poi rifugiarsi nelle privazioni più estreme.
Molto meglio sgarrare ma con moderazione! 

Fonte:

Klein A.V. & Kiat H. (2015) Detox diets for toxin elimination and weight management: a critical review of the evidence. J Hum Nutr Diet. 28, 675–686 doi: 10.1111/jhn.12286

Hodges RE, Minich DM. Modulation of Metabolic Detoxification Pathways Using Foods and Food-Derived Components: A Scientific Review with Clinical Application. J Nutr Metab. 2015;2015:760689.

Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009 dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie nel 2012 e infine un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017 presso l’Università Politecnica delle Marche.

Mi occupo di nutrizione da circa 3 anni ma l’interesse per l’alimentazione nei più piccoli è una passione relativamente recente che fonda le sue radici nella scoperta dell’esistenza di Raffaele.

Quindi perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Gestisco un gruppo chiuso su Facebook “NUNA: Nutrirsi Naturalmente”, dove le persone possono porre domande in totale riservatezza e ho aperto l’omonimo BLOG dove approfondisco temi di alimentazione e riporto i dati dei più recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche, dando concretezza e fondamento ad ogni informazione riportata o discussa.

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte persone, sono lieta di potermi occupare di questa rubrica e di poter mettere a disposizione un po’ del mio sapere.

Mercatino solidale per la Banca del Latte Umano Donato

PER I VOSTRI REGALI DI NATALE, SIATE SOLIDALI!

Mercatino Solidale con AllattandoVi

REGALATE IL MIELE E LE CARAMELLE ALLATTANDOVI, LA BANCA DEL LATTE UMANO DONATO DI VICENZA!

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➡️ VENERDI’ 14  9:00 – 11:00 e 16:00 – 19:00
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➡️ LUNEDI’ 17  9:00 – 11:00

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🍬 Caramelle alla Propoli sacchetto da 100 gr € 2,00
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Allattamento e dintorni: la Mastite

Mastite: imm. tratta da Cure-Naturali.it

Con il termine mastite s’intende genericamente l’infiammazione di un seno.

Si tratta di una condizione che non di rado riguarda le donne che allattano, maggiormente a rischio nelle prime settimane dopo il parto.

Molto spesso causa di mastite è la presenza di ragadi ai capezzoli, che rappresentano una porta spalancata all’entrata di batteri, ma anche il ristagno prolungato di latte all’interno della mammella quando non vi è un adeguato drenaggio della stessa attraverso la suzione del bambino o del tiralatte.

Quando secondariamente all’infiammazione del seno subentra un’infezione, che va distinta dal semplice ingorgo per la presenza, in aggiunta al dolore al seno, di febbre elevata (solitamente superiore ai 38 gradi centigradi) e di sintomi simili a quelli dell’influenza (dolori ossei e articolari, naso che cola, mal di gola e mal di testa), è molto importante rivolgersi al proprio medico curante per valutare se sia necessario iniziare un’appropriata terapia antibiotica.

Nelle prime 24 ore dall’insorgenza di febbre elevata e dolore è possibile che un’appropriata assistenza alla madre con l’allattamento possa favorire il rapido miglioramento e la risoluzione della sintomatologia, evitando in tal modo la necessità di ricorrere a terapia antibiotica.

In particolare, ci si deve rivolgere senza indugio al proprio medico quando dopo 24 ore dall’insorgenza dei sintomi sopra descritti, e di adeguati accorgimenti assistenziali con l’allattamento al seno, non si hanno miglioramenti importanti.

La terapia antibiotica della mastite, quando necessaria, deve prevedere farmaci appropriati in base al tipo di batteri più frequentemente causa di questa condizione nella donna che allatta, alla posologia raccomandata.

Gli studi disponibili ad oggi indicano come antibiotici d’elezione nella terapia della mastite la flucloxacillina, la dicloxacillina, la cefalexina e la clindamicina. Possibile anche l’uso di amoxicillina in associazione con l’acido clavulanico, mentre è sconsigliato il ricorso alla sola amoxicillina.

IMPORTANTE: la terapia antibiotica va mantenuta per 10-14 giorni al fine di evitare ricadute o l’evoluzione in ascesso dell’infezione.

In corso di mastite l’allattamento al seno NON è controindicato, ma va invece incoraggiato per favorire il drenaggio frequente del seno, e non è controindicato nemmeno in caso di ricorso a terapia antibiotica, dal momento che i farmaci indicati sono compatibili con l’allattamento.

Nel caso di presenza di ascesso al seno, l’allattamento può continuare, con la raccomandazione che l’eventuale drenaggio posizionato dopo lo svuotamento chirurgico si trovi lontano dalla bocca del bambino se la posizione dell’ascesso lo consente.

Se l’ascesso non è molto grande ed è un’alternativa presente nel territorio in cui si vive, si può effettuare il drenaggio con ago per via transcutanea e sotto guida ecografica, come alternativa al drenaggio chirurgico.

Quindi care mamme: ai primi segni e sintomi di infiammazione al seno in corso di allattamento, rivolgetevi ad un operatore sanitario competente ed esperto in materia di allattamento al seno, che vi saprà indicare quali misure assistenziali utilizzare fin da subito per evitare un’infezione senza trascurare il ruolo del medico nel valutare la necessità di adeguata terapia antibiotica.

Fonte delle informazioni mediche e scientifiche: “Position statement 2015 su Allattamento al seno e uso del latte materno/umano”, del gruppo di lavoro congiunto delle società scientifiche pediatriche SIP, SIN, SICuPP, SIGENP e SIMP, condiviso dal TAS – Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla promozione dell’allattamento al seno del Ministero della Salute.

Leggi anche: SOSTEGNO ALLATTAMENTO MATERNO NEL TERRITORIO


Articolo curato da:
Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

 

DICEMBRE. Didattica in città

  • Dicembre. Il mese di festa. Il mese dell’attesa. Il mese del Natale. Il mese della fine e del nuovo inizio. Il mese dei propositi, dei regali sotto l’albero, della famiglia, dello stare insieme, delle abbuffate, della neve, degli affetti, della cioccolata calda, dei canti e dei maglioni di lana.

Ogni giorno una corsa, un incrocio di appuntamenti per arrivare alle tanto sognate ferie!

E nel frattempo?

Ricordiamoci di respirare e prendere fiato. E cos’è meglio d un pizzico di ARTE come boccata di ossigeno per il nostro spirito?
Ecco, dunque, come di consueto gli appuntamenti di didattica museale a Vicenza per il prossimo mese.

Vi consiglio, inoltre, di fare una capatina alla mostra “Il trionfo del colore” divisa nelle due sedi di Palazzo Chiericati e Palazzo Leoni Montanari, per rivivere i colori e la magia del secolo d’oro della Serenissima, il Settecento, e per confondersi tra le pennellate che ritraggono la nostra terra e le nostre bellissime città, prima tra tutte la stupenda Venezia.

Buona lettura e buone visite!

1 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

2 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare un oggetto “portasegreti”.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

8 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

9 DICEMBRE

PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

15 DICEMBRE

PALLADIO MUSEUM
UN ARCHITETTO IN FAMIGLIA: E LUCE FU ore 16.00:
Laboratorio creativo 90 min.
Quante volte l’architettura e il design si ispirano alla natura… Per illuminare il prossimo Natale il nostro modello sarà l’alveare, la sua perfetta struttura geometrica e anche il suo colore, brillante e traslucido insieme. Per bambini che non hanno paura del buio (ma si emozionano con la luce). Massimo 20 partecipanti dai 5 ai 12 anni; prenotazione obbligatoria entro le 12:00 di venerdì 14 dicembre. Costi: intero per bambini e adulti € 6,00 (ingresso al museo + lab), ridotto per chi possiede la nuova tessera Palladio Museum Kids € 2,00.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

16 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE: L’UOVO DEL MONDO ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Come nascono gli dei? Da neonati stanno in culla o crescono subito a dismisura? Quali sono i loro giochi preferiti? Una caccia al dettaglio per scoprire alcuni miti presenti sugli affreschi del palazzo e su alcuni vasi, partendo dal racconto dell’infanzia dei loro illustri protagonisti. Attività creativa: realizzare un’immagine pop-up. Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore. Prenotazione obbligatoria.

22 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

23 DICEMBRE
PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

29 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

30 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Palazzo Chiericati (Ardea):
Per info e prenotazioni: cel. 346 5933662 – Email pinacoteca@associazione-ardea.it

 

Elena PiazzaElena Piazza – Autrice – cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

 

 

100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

“Riempite le case e le scuole dei libri. Colmate le stanze di albi illustrati, enciclopedie e raccolte d’arte. Un libro per un bambino vale più di cento giochi. Un libro per un bambino può essere scintilla d’infinito”.

Serendipità – Associazione Lilliput (Osimo)

 

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il Natale si avvicina. I giorni che ci dividono dal gioioso giorno di festa sono sempre meno. Lo percepiamo anche senza controllare il calendario o il cellulare. Le vetrine dei negozi hanno da tempo ricreato spazi “innevati”, tra i prodotti esposti si intravedono i tipici animali che tanto ci ricordano i boschi e l’inverno: cervi, orsi di tutte le misure, scoiattoli, pettirossi, gufi…E’ un tripudio di rosso, oro, verde. Conifere vere o artificiali riempiono le case e gli spazi pubblici insieme alle amate e caratteristiche luminarie, che tanto fanno quella sensazione di “festa collettiva” per il solo fatto di essere accese.

Più il tempo passa e più ci sopraggiunge nel cuore il dilemma dei regali. La lista è lunga: figli, genitori, parenti e amici. Corriamo alla ricerca di un regalo per ciascuno.

Ovviamente (e ancora per fortuna) tra i regali più gettonati ci sono anche i libri. Nel periodo natalizio il numero degli acquisti in questo settore schizza alle stelle eppure i dati statistici derivati da interviste e rilevazioni ci dicono che in Italia i non lettori aumentano e che il 30% degli intervistati non legge a causa della mancanza di tempo.

In ogni caso il settore dell’editoria sta crescendo e sviluppandosi. I dati positivi ci sono:  è aumentato il numero di case editrici, rispetto al 2010 sul mercato ci sono 755 nuove case editrici che cercano un posticino per il loro marchio e per il loro progetto editoriale sugli scaffali delle librerie di tutta la Penisola e non solo.

Nel nostro Paese ogni anno vengono pubblicati circa 6.000 nuovi titoli dedicati alla letteratura per l’infanzia e i ragazzi (albi illustrati e narrativa). E qui viene il difficile. In tutto questo “mare” di libri e pubblicazioni come ci orientiamo?

Cosa distingue un buon libro da un libro meno buono?

Cosa ci guida nella scelta e nell’acquisto di un libro per i nostri bambini?

Recentemente ho avuto il piacere di partecipare ad un seminario di formazione tenuto da Alessia Napolitano, libraia e formatrice della Libreria Radice-Labirinto di Carpi (MO) ed organizzato dalla Biblioteca Civica “G. Bedeschi” di Arzignano (VI) durante la settimana nazionale “Nati per Leggere 2018”.

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il titolo era affascinante ma allo stesso tempo impegnativo “Il Passepartout. Accedere al senso critico del lettore e aprire la porta dell’infanzia” (il seminario fa parte di un ciclo più ampio di incontri “Nuove chiavi per leggere e pensare la letteratura per bambini e ragazzi” https://www.radicelabirinto.it/formazione/i-seminari-dal-vivo/nuove-chiavi/)

L’infanzia è stato il fulcro di tutta la giornata, partendo da due domande che possono sembrare molto banali ma che racchiudono in sé un potere enorme: dov’è il bambino? Quale infanzia andiamo cercando?

Alessia Napolitano introduce e spiega anche nel suo blog quello che spesso accade: “Meditavo sul fatto che per molti adulti che entrano in libreria le memorie d’infanzia sono spesso stereotipate, come se di fronte all’acquisto di un libro ( e forse non solo in questa circostanza) essi perdessero la capacità di ricondursi al loro sé bambino. Una sorta di indicibilità acquisita, una difficoltà cioè non tanto intrinseca all’infanzia, ma alla memoria, che non sa più ricordare e raccontarsi davvero, come se un’infanzia altra (o di qualcun altro) si sovrapponesse inesorabilmente alla propria. Ma di quest’altra infanzia, così canonizzata, e così assoluta e così paradossalmente impersonale, si trovano ovunque immagini e parole ( e a buon mercato!) perché il commercio ha bisogno di vendere e quindi di veicolare sapori, odori, sensazioni, emozioni …peccato che i ricordi costruiti in questo modo siano fittizi o peggio – perché i più difficili da sradicare – idealizzati”.

Che parole associamo al termine “Infanzia”? Abbiamo provato durante il seminario, ad occhi chiusi, una sorta di brainstorming ma senza problemi da risolvere. Eravamo una ventina di persone diverse e la lettura dell’elenco di parole è stato alla fine l’atto di chiusura del seminario.

Alla parola “Infanzia” abbiamo associato solo termini “positivi” riconducibili a ricordi offuscati  della nostra: sole, risate, bicicletta, giallo, nonni, scuola, gioia, regali, Natale, neve, festa, giocattoli, coccole, mamma, amici ecc….

E pian piano nell’analisi concreta, attraverso la lettura di alcuni titoli, abbiamo via via scoperto che la nostra idea di infanzia è spesso influenzata da concetti introdotti dal mondo dei consumi, dalla moda del momento, da pregiudizi e da giudizi esterni.

L’infanzia, come ci viene presentata dalla televisione, dai film, dai cartoni animati, negli oggetti che quotidianamente compriamo e anche nei libri, risulta essere idealizzata, emozionale, sentimentalista, edulcorata, estasiata.

Ci siamo tutti sorpresi di quanto le immagini veicolate dalla nostra società contemporanea siano così totalizzanti e minino i concetti più puri e vicini al cuore, fino ad arrivare a sostitursi a ricordi, a sensazioni, a pensieri nostri autentici.

E’ faticoso riaccuffare quell’io bambino, comporta una grande fatica quasi una lotta ad uscire da una melma che ormai ci ha inghiottito giorno per giorno. La nostra idea di infanzia e di come dovrà essere quella dei nostri bambini potrebbe essere compromessa per sempre in quest’ottica, ma la speranza di poter ritrovare quanto smarrito non deve spegnersi.

illustrazione di Gerda Muller

Ed è proprio da qui che bisogna ripartire quando scegliamo o regaliamo un libro per un bambino.

Una buona storia è come un bosco di sentieri nel quale si aprono una multitudine di scelte. Non deve avere per forza lo scopo di insegnare o avere una morale. Le vere storie lasciano la libertà anche di non prendere nulla.

Come un sasso nello stagno

Ci sono 100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino ma siete voi che dovete fare la differenza. Non fidatevi solo delle pubblicità e degli sconti, entrate dentro i libri che siete in procinto di comprare. Toccate la fattura della carta, la qualità delle illustrazioni, sviscerate le parole che compongono il testo e sentite se qualcosa stona…andate oltre continuate ad investigare e a domandare al vostro io: dov’è il bambino?

Non andate al supermercato a comprare i libri, andate in una libreria. Condividete con i librai i vostri dubbi, le vostre perplessità e le vostre domande sui prodotti dell’editoria che vi stanno vendendo. Dialogate perchè possiate trovare il sentiero che desiderate percorrere ma allo stesso tempo lasciarvi alle spalle. E fatelo fare anche ai vostri bambini.

Uno dei più grandi ostacoli che poniamo noi adulti è questo: ai bambini si legge solo ciò che possono comprendere appieno. Quanti libri scartiamo, censuriamo, modifichiamo convinti di fare un bene al nostro bambino, senza però riflettere di quante privazioni intellettuali impoveriamo il suo entusiamo.

Regalando un libro e/o leggendolo insieme stiamo regalando anche PAROLE. Le parole non sono solo significato. Sono in primo luogo SUONO.

Ancora una volta Gianni Rodari è maestro nel coinvolgerci con una semplice immagine: un sasso lanciato in uno stagno.

Illustrazione di ELsa Beskow

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» (Grammatica della fantasia, Einaudi Ragazzi, 2017, pag. 11)

Illustrazione di Lennart Helje

Anche una singola parola può produrre molto, può creare pensieri perchè da “belle” parole si producono “bei” pensieri, che nella nostra società stanno via via scomparendo, lasciando un deserto di idee e di concetti che ci assopisce e ci fa addormentare di fronte al mondo che ci circonda. Questa ragione è la prima della mia lista…e per voi, qual è la vostra?

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

Reby, Villafun e una storia in Terapia Intensiva Pediatrica a Vicenza

Una bimba, una storia, una malattia e la riflessione di due genitori: “non può essere tutto qua”.

Ti capitano nella vita degli ostacoli da superare.

Forse ti chiedi perché. Perché capita proprio a te.

E magari ti rendi conto che vivevi in una bolla, dove tutto andava bene e le “cose brutte”, succedevano solo agli altri.

E quando invece, quell’ostacolo da superare tocca a te, cambia tutto.

Siamo nel reparto di terapia intensiva pediatrica di Vicenza. La piccola Rebecca di 5 anni dorme.

La mamma cerca di riposare e di pensare positivo. La piccola è stata operata alla testa per un tumore, e si aspetta. Si aspetta quel tempo che sembra non passare mai.

Il papà non può stare nella stessa stanza e vaga per l’ospedale, aspettando che passino le ore che sembrano non finire mai.

Sono passati mesi dal quella notte post operatoria, e dal periodo in Pediatria, ma i “segni” che hanno lasciato sono tutti lì.

Ma sono rimasti anche insegnamenti di vita e tanta gratitudine.

E la consapevolezza che quando vivi un’esperienza forte è giusto imprimere nel cuore tutte le cose belle:

i medici che sanno quanto è difficile per un genitore vedere il proprio bambino affrontare una prova troppo grande; gli infermieri che ti portano una fetta di torta alle 03 di notte; la forza di quei bambini che si sottopongono alla chemioterapia con il sorriso. E poi le “strategie e le tattiche” per fare esami o prelievi ai piccoli pazienti e la passione e la comprensione di chi lavora in questo reparto dove ci sono genitori sfiniti e bambini da accudire, da far crescere, a cui dare risposte.

Ed è da questi “segni” rimasti nel cuore dei genitori di Rebecca che nasce l’Associazione Villafun.

Sara e Simone con i gadget di Villafun

L’associazione VillaFun

Dal nuovo valore che si dà alle cose e dalla voglia di dare un senso a quello che è successo, i genitori di Rebecca: Sara Schizzarotto e Simone Martoni dopo aver vissuto l’esperienza della terapia intensiva, hanno capito che non poteva essere tutto finito. Che quell’esperienza andava oltre la malattia.

“Dopo questa nostra esperienza abbiamo deciso di fare qualcosa per gli altri. Abbiamo fondato l’associazione Villafun che unisce il nome del paese: Villaverla, come comunità e fun che significa divertimento in inglese. Con l’aiuto di molti amici, abbiamo fondato questa associazione per fare qualcosa di concreto per i bambini e per le loro famiglie”, racconta Sara.

“Villafun è nata a gennaio 2018 ed ha già raggiunto traguardi importanti. Ci sono 260 soci e molti di questi sono veramente attivi!

Il nostro scopo è quello di aiutare le associazioni del territorio che prestano servizio di volontariato e supporto alle famiglie di bambini gravemente ammalati come per esempio: Team for Children di Vicenza”.

Team di VillaFun

Villafun si è mossa da subito organizzando feste per raccogliere fondi.

Un traguardo è stata la donazione a Team for Children usata per una TV da collocare dentro la stanza “Il nido del papero” che è una “stanza filtro” per bambini immunodepressi.

Ma ancor più importante è il progetto di Team for Children Vicenza, chiamato: “Vicenza ospitale” ed inaugurato questo ottobre. Consiste in una casa con 5 posti letto dove i genitori dei bambini ricoverati possono stare vicini e INSIEME, cosa che prima non accadeva. Questo dà la possibilità di condividere un momento difficile ma anche darsi forza a vicenda tra genitori che stanno vivendo un’esperienza simile.

L’associazione ha aiutato con lavori di manovalanza,  con le donazioni di una lavatrice e 5 city-bike agli ospiti e di un’assegno il cui ricavato è stato raccolto in questi pochi mesi di attività.

C’è sempre tanto da fare ma la ricompensa è grande!

 

mamma di reby
Sara, mamma di Rebecca. Socia fondatore di Villafun

 

Prossimi appuntamenti

Villafun è presente sul territorio con vari eventi dedicati ai bambini e alle famiglie e potete seguirla nella pagina Facebook. 

Inoltre, potete contribuire facendo una donazione oppure attraverso l’acquisto di vari gadgets (portachiavi, puzzle, magliette…) con il logo dell’associazione, contattando attraverso un messaggio o dal sito: www.villafun.it

 

 

 

 

 

 

 

Grazie di avermi letto.

Ciao cari genitori (e non).

Simonetta Pamela Cavalli

“Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere”. By Paulo Coelho

 

 

Il calendario dell’avvento EmaVi… solidale ed educativo!

Care mamme,

per trasmettere un messaggio positivo e di consapevolezza, desideriamo dare voce ad una bellissima iniziativa che ci ha fatto conoscere l’anno scorso una delle nostre mamme, Anamaria Hendli, assieme alle sue figlie di 3 e 16 anni.

Stiamo parlando di un Calendario dell’Avvento… al contrario!

Nei 24 giorni dell’Avvento invece di RICEVERE ogni giorno un dolcetto, libretto, giochino… invitiamo i nostri figli a DONARE qualcosa, assieme a tutta la famiglia.

Possono essere dei giochi o libri in buono stato che non usano più, o generi alimentari.

Noi oggi ci concentriamo su questa ultima proposta, ma ricordate che non c’è limite alla fantasia!

Per trasmettere il valore della condivisione e della solidarietà possiamo studiare e realizzare assieme ai nostri figli un Calendario dell’Avvento solidale, dove alla fine dei 24 giorni avremo una scatola, un cesto, un sacco… quello che vorrete voi insomma, contenente cibo o oggetti utili da donare a una famiglia bisognosa del vostro territorio.

Potete contattare il Sindaco o l’ufficio degli assistenti sociali, o anche la Caritas e Croce Rossa per arrivare a queste famiglie.

A seconda dell’età dei vostri bambini, potete coinvolgerli nella scelta della spesa alimentare da fare, nella preparazione della scatola che accoglierà i prodotti, nella realizzazione di biglietti coi numeri, fiocchi e decorazioni, lasciando spazio alla loro fantasia e manualità.

Sarà anche un ottimo diversivo per i pomeriggi di noia!

Anche il momento giornaliero di scelta del cibo da mettere quel giorno nel calendario può essere accompagnato da un biglietto o una frase scritta da loro.

Questo è un esempio di prodotti scelti per un calendario che verrà realizzato quest’anno, dove si è dato spazio anche a qualche cibo piacevole e divertente, pensando ai bambini che lo riceveranno.

Si può realizzare un calendario più compatto ed economico, scegliendo oggetti singoli come una scatola di tonno, una merendina, un pacchetto di cracker, e così via.

Questa mamma ha scelto di mettere poi ogni alimento in un sacchetto di carta, che verrà chiuso con un nastro rosso e accompagnato da un cartoncino dorato con retro bianco, dove verrà scritto ogni giorno una dedica od un pensiero alla famiglia ricevente, spiegando perchè si è scelto quel prodotto pensando a loro.

I numeri sono adesivi, ma dando spazio all’immaginazione si possono scrivere direttamente sui sacchetti o sul cartoncino, si possono usare i sacchetti del pane o di carta bianca… le possibilità sono infinite!

Anamaria l’anno scorso ha scelto invece di rivestire una scatola con carta natalizia ed usare del cartoncino come divisorio, coi numeri disegnati e colorati dalle figlie.

Vi abbiamo lasciato qualche spunto per ispirarvi, l’importante è comunque il messaggio di fondo, quindi… all’opera mamme!

Aspettiamo poi le foto dei vostri Calendari solidali, per mettere in circolo le buone idee!!!

Iniziativa promossa da mamma Giada Franzoi