Sostegno allattamento materno

In questa pagina troverai la lista delle realtà presenti nel nostro territorio che potranno sostenerti  nell’allattamento.

sostegno allattamento materno

Sostegno all’allattamento materno: allattare è possibile anche quando è difficile, c’è chi può aiutarti!

Allattare al seno: un investimento per la vita

L’allattamento al seno è una delle esperienze più belle che una mamma possa vivere, un gesto d’amore nei confronti del proprio figlio, un nutrimento sempre pronto, alla giusta tempertura e perfettamente bilanciato per il fabbisogno di un bambino.

A volte questa bellissima esperienza viene però oscurata da qualche problema che può creare delle difficoltà più o meno gravose alla mamma che allatta, soprattutto se al primo figlio.

Questa pagina vuole essere un posto dove trovare informazioni utili, numeri di telefono, indirizzi e, possibilmente, nomi delle persone e dei luoghi che hanno fatto del sostegno all’allattamento una passione e un lavoro.

Chi è la consulente professionale IBCLC?

La certificazione di Consulente Professionale IBCLC (International Board of Lactation Consultant) consiste in una preparazione specifica ed approfondita in materia di allattamento e lattazione umana.

Si ottiene sostenendo e superando un esame che si svolge una volta l’anno contemporaneamente in tutto il mondo, e per accedere a tale esame occorre avere dei requisiti specifici:

  • un numero elevato di ore di pratica clinica direttamente con le madri che allattano
  • almeno 90 ore di formazione specifica ed accreditata in lattazione umana entro i 5 anni precedenti la data dell’esame
  • una preparazione specifica ed approfondita in 14 materie che riguardano le scienze della salute
  • è obbligatorio aver frequentato un percorso di studi di grado superiore o universitario che certifichi il superamento degli esami in ciascuna delle seguenti materie sanitarie: biologia, anatomia, fisiologia, crescita e sviluppo infantile, introduzione alla ricerca clinica, nutrizione, psicologia, sociologia.
  • Per le rimanenti 6 materie, ovvero Basic life support (corso BLS), documentazione medica, terminologia medica, sicurezza occupazionale e sicurezza per operatori sanitari, etica per operatori sanitari, precauzioni universali e controllo delle infezioni, la formazione può essere acquisita presso istituzioni di alta formazione accreditate, oppure completando corsi accreditati per la formazione continua in medicina.

Tutte queste materie sono state sicuramente oggetto di studio all’interno delle seguenti professioni sanitarie, che per questo possono accedere all’esame presentando attestazione del titolo di studio conseguito: dentista, ostetrica, infermiera professionale, terapista occupazionale, farmacista, fisioterapista, medico, logopedista.

A chi puoi rivolgerti:

Consultorio familiare

  • Ulss 7 Bassano Del Grappa
  • Ulss 7 Alto Vicentino
  • Ulss n 8
    Presso il Consultoro Familiare è possibile effettuare visite e controlli di accompagnamento all’allattamento. Per richiedere una consulenza telefonica o informazioni, è possibile contattare le ostetriche del Consultorio Familare. Per prenotare visite e controlli è necessario contattare il Consultorio. Non è necessaria impegnativa. Possono accedere anche le donne straniere nei 40 giorni dopo la gravidanza, con tessera STP. Documenti necessari per la prenotazione: Tessera sanitaria regionale.

FAAM (Farmacie Amiche dell’Allattamento Materno):

Il progetto FAAM, sottoscritto dall’Associazione Culturale Pediatri, da IBFAN Italia e dal Comitato Italiano per l’UNICEF, rappresenta un progetto di eccellenza

L’iniziativa è così articolata:

  • Formazione dei farmacisti secondo gli standard proposti per gli operatori sanitari dall’O.M.S/Unicef (corso di 15 ore con un programma predefinito e con formatori/facilitatori appositamente preparati).
  • Allestimento nelle farmacie di un piccolo spazio nel quale la mamma che desidera allattare potrà trovare un luogo di accoglienza senza essere sottoposta a pressioni commerciali.
  • Vendita dei sostituti del latte materno solo su specifica richiesta. Latti formulati di qualsiasi tipo, altri alimenti e bevande sostitutivi del latte materno, così come biberon, ciucci e tettarelle, tutti i prodotti cioè coperti dal Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, seppure disponibili nella farmacia, non saranno più sugli scaffali di libero servizio.
  • Promozione dell’immagine della madre che allatta al seno invece di quella della madre che usa il biberon.
  • Attivazione nella comunità di iniziative e progetti in rete con altri attori sociali e sanitari che tutelano l’allattamento materno.

In conformità alla Iniziativa UNICEF – “Ospedali e Comunità amici dei bambini” e alle “Linee di Indirizzo per la Protezione, la Promozione e il Sostegno dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute”, e al “Piano Sanitario Nazionale”, è prevista una continuità assistenziale tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali e tra operatori territoriali che si occupano di donne in gravidanza, madri e bambini.

  • Farmacia Campedello Via Riviera Berica 167 Vicenza. Tel 0444 240288 / 0444 533715 E-mail lattematerno@farmaciacampedello.it. Prima Farmacia Amica dell’Allattamento Materno di Vicenza e la prima ad ottenere il patrocinio del Comune di Vicenza. Dal gennaio 2010 le mamme possono usufruire gratuitamente, previo appuntamento, della consulenza di Daniela Nicolin consulente IBCLC. e troveranno uno spazio dedicato dove allattare, cambiare e pesare il proprio bambino gratuitamente su bilancia regolarmente certificata.
  • Farmacia Alla Madonna Di Dutto Celina in Via Pecori Giraldi n.18 San Vito di Leguzzano, E-mail celina.dutto.vicenza@farmarete.it -Tel 0445 672455, per urgenze Cel 335-1095831 sarà disponibile per consulenze Bruna Scopel è Consuente professionale IBCLC.  la consulente si occupa di tutto quello che riguarda il dopo parto, assistenza domiciliare alle dimissioni, incontri dopo parto 0-6 mesi con le mamme, incontri mamme bimbi 6-24 mesi, acquaticità neonatale 0-5 anni, insomma quando una mamma la incontra, se ha piacere, la accompagna per un bel po’ di tempo. (Bruna Scopel Tel 320-1834612)  Inoltre la farmacia fornisce la bilancia pesa neonati gratis per il primo mese
  • La Farmacia Zanoni dott. Luca in via Mazzini 3 Arzignano Tel 0444 670174. Propone uno spazio per poter allattare con tranquillità e/o cambiare il proprio pargolo e organizza degli incontri con Daniela, Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC.
  • Farmacia S. Andrea in Via A. Pizzocaro 65 Vicenza Tel. 0444511962. Propone uno spazio dove allattare e a cambiare il bambino e sostiene le mamme che desiderano allattare il loro bambino con degli incontri con l’ostetrica in uno spazio dedicato alla mamma oppure a domicilio. 
  • La Farmacia Pozzi in via Scalabrini 100 Bassano del Grappa Tel: 0424.503649 E-mail: info@farmaciapozzi.it. Con la sua adesione al progetto “Farmacia Amica dell’Allattamento Materno” si impegna a tutelare e sostenere la madre che allatta ed è un Baby Pit Stop de La Leche League Italia; in Farmacia le mamme trovano personale preparato sll’allattamento al seno, una poltrona per allattare, un fasciatoio per cambiare i piccoli mentre per i fratelli più grandicelli, una comoda scrivania con fogli, libri e colori. E’ disponibile inoltre una biblioteca sui temi dell’attamento a disposizione delle mamme. 
  • Farmacia Bezzan  Via B. Dal Maso 6, Chiampo Tel 0444.623077 – farmaciabezzan@virgilio.it tutti i farmacisti della Farmacia Bezzan sono formati per accogliere, supportare e sostenere, con la divulgazione di consigli utili per questa delicata fase della vita, sia la mamma che il suo bambino. La farmacia organizza mensilmente incontri per future e neo-mamme con una consulente professionale in allattamento materno IBCLC. All’interno della farmacia esiste uno spazio dedicato dove le mamme possono allattare, cambiare e pesare gratuitamente il loro bambino.
  • Farmacia Bartolotta Viale Regina Margherita 67, Valdagno. Tel 0445 402786 –  La mamma che allatta potrà trovare uno spazio dove è accolta, dove trova ascolto, dove può confrontarsi sulle problematiche che incontra nell’allattare il suo bambino. In questo spazio riservato, la mamma è libera di allattare e cambiare il suo bambino. Anche se è solo di passaggio!
  • Farmacia Alma via Monte Cimone 41, Spagnago, Tel: 0445 431746

CONSULENTI IBCLC

  • Bruna Scopel, consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC / Educatrice Perinatale. Tel 320-1834612

  • Cotelli Mariella, consulente Professionale in Allattamento Materno / Ostetrica. Tel 331-2060206. 
  • Daniela Nicolin, consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC / Doula

  • Paola Bortolazzo, infermiera professionale con 3 anni di esperienza alla sezione Nido dell’ospedale san Bortolo di Vicenza e consulente professionale in allattamento IBCLC. Accompagna e aiuta durante le prime settimane di vita del bambino e sostiene nel prolungamento dell’allattamento. Effettua consulenze a domicilio in libera professione Tel 393.0099381.

SPORTELLI E ASSOCIAZIONI

  • Associazione Essere mamme a Vicenza con sede al primo piano di Piscine di Vicenza, Viale Ferrarin 71, Vicenza. Potrete partecipare alle varie attività ed eventi (da calendario) e confrontarvi tra mamme. Referente per l’allattamento la consulente alla pari Canal Silvia E-mail: esseremammeavicenza@gmail.com
  • Presso il Centro Sport Palladio in via Cav.Vittorio Veneto a Vicenza, si trova lo sportello gratuito per l’allattamento dove le ostetriche saranno diponibili ad aiutare le mamme che allattano. Per informazioni o per contattare un’ostetrica Tel 0444-963466
  • Associazione Coccola di Mamma collabora con la pediatria dell’ospedale di Santorso ed è supportata da Bruna Scopel e dal dott Rigon, entrambi consulenti IBCLC. L’associazione si trova a Santorso di fronte alla vecchia Biblioteca Comunale, vicino al Municipio e a Piazza Aldo Moro. coccoladimamma@gmail.com
  • Presso lo Spazio Mamme di “Casa Emanuela” in via Raguia 27 ad Almisano, sono proposti incontri gratuiti per tutte le mamme che vogliono trovare del tempo per se stesse ed i loro bambini. A disposizione la consulente IBCLC Michela Lorenzoni. Tel: 333.8413350 – Email: michelalorenzoni@allattamentoibclc.it
  • L’ostetrica Elisa Guiotto segue le mamme in allattamento una volta tornate a casa dopo il parto. Tel. 340-1502255  E-mail: elisaguiotto@gmail.com Studio a Montecchio Maggiore presso MedicaGroup via da vinci 41 Montecchio e Vicenza.
  • Associazione Solaris (Stradella Soccorso Soccorsetto, 17 Vi) Mette a disposizione Consulenze professionali per l’allattamento al seno su appuntamento con Daniela Nicolin Consulente professionaIe Ibclc info al 338-2503026.
  • Etimoè, studio di counseling professionale, si occupa di sostegno alla maternità con proposte individuali e di gruppo, prima e dopo il parto. Propone tra le attività incontri di gruppo per neomamme e bambini dove dove c’è tanto spazio per il confronto, la condivisione e si affrontano temi specifici (sonno, allattamento, bisogni del bambino, come gestire le relazioni con i parenti, come cambia la coppia…), consulenze dedicate all’allattamento (anche a domicilio), percorsi individuali di sostegno a mamme in difficoltà, corsi di massaggio neonatale e molto altro. Val Venosta 15 a Zanè (vicino alla chiesa del centro). Elisa Rasotto (counselor ed educatrice prenatale e neonatale)Tel. 340 2319219, E-mail: elisa.rasotto@etimoe.it
  • LECHE LEAGUE da 65 anni queste mamme volontarie si rivolgono alle mamme che allattano rispondendo ai dubbi e risolvendo i problemi legati all’allattamento. Le consulenti sono presenti in tutta Italia e si possono contattare gratuitamente. Per un aggiornamento sulle consulenti disponibili in tempo reale accedere QUI.

Importante da sapere:

Che cos’è il “CODICE INTERNAZIONALE SULLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO OMS/UNICEF”SEGNALA ALLA ASL CHI TI CONSIGLIA UNA MARCA DI LATTE ARTIFICIALE! 

FARMACI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Se volete aggiungere/modificare i dati di questa pagina o segnalare professionisti, associazioni e persone che si occupano di sostegno all’allattamento scrivete a esseremammeavicenza@gmail.com

Disostruzione delle vie aeree

Incontro formativo sulla disostruzione delle vie aeree

Partecipazione a numero chiuso, iscrizione obbligatoria QUI

Mercoledì 27 marzo ore 20.00 presso il Palazzetto del Nuoto di Vicenza in Viale Ferrarin 71, EmaVi propone un incontro in collaborazione con Outsphera For Life sulle manovre di disostruzione delle vie aeree nel lattante e nel bambino.

Si tratta di un’attività, della durata un paio d’ore, divisa in una prima parte teorica (con slides e contenuti multimediali) ed in una seconda parte pratica, dove tutti (una volta suddivisi in gruppi di numero limitato, definiti “isole”) potranno esercitarsi con l’ausilio di appositi manichini.

Al termine dell’incontro ad ogni partecipante verrà regalato un poster con le manovre da eseguire in caso di bisogno ed un attestato di partecipazione.

COSTI:  L’incontro viene proposto gratuitamente.

I bambìni sono i benvenuti. Non è previsto il servizio baby sitting.


Note: L’incontro si svolge all’interno di un palazzetto del nuoto quindi l’ambiente è particolarmente riscaldato. Suggeriamo un abbigliamento leggero o a strati. Grazie!

Altre date in cui potrete partecipare (o far partecipare i nonni, gli zii, la baby sitter o altri) all’incontro:

PAUSA ESTIVA. ARRIVEDERCI A SETTEMBRE!

I Wimmelbuech – Libri Brulicanti

Illustrazione di Susanne Berner

Una strana parola “Wimmelbuech” ma sicuramente vi affascinerà perché i libri di cui parliamo oggi sono veramente unici.

Sono un tipo particolare di “Silent Book”, nella maggior parte dei casi cartonati, di grandi dimensioni e hanno la caratteristica di essere privi di testo o con pochissime parole ma al tempo stesso di essere densamente popolati da una moltitudine di personaggi e particolari nella quale le storie si intrecciano tra di loro.

Questi libri di origine tedesca non hanno una vera e propria traduzione in lingua italiana ma vengono definiti “libri brulicanti”…aggiungerei “brulicanti di vita”.

Illustrazione di Susanne Berner

Le tematiche sono spesso ricorrenti: città, spazi esterni naturali come foreste, paesaggi di campagna, paesaggi marini, luoghi interni come case ed edifici di varie tipologie. Il tutto riprodotto con minuzia di particolari che fanno da sfondo ad una moltitudine di personaggi, figure umane ed animali ma anche piante che animano il libro con le loro avvventure.

Pagine dopo pagina i personaggi proseguono nella loro giornata e ci accompagnano alla scoperta del mutamento e dello scorrere del tempo.

Giulia Mirandola[1], studiosa ed esperta di letteratura per l’infanzia e di albi illustrati, descrive questi libri come una sorta di palestra dello sguardo, nella quale gli occhi fanno “ginnastica”. Una ginnastica che il lettore compie liberamente, scorazzando tra le figure, accorgendosi dei dettagli più minuti e nascosti, delle azioni dei personaggi principali e di quelli secondari.

Ciò che rende questi libri davvero straordinari è la possibilità che offrono sia ai bambini che agli adulti di infinite storie ogni giorno diverse. Una palestra per allenarsi a “leggere le figure” e a “perdersi” nella densità delle illustrazioni, un’attività che piace molto ai più piccoli.

La fame degli occhi viene saziata…ogni giorno un pezzetto in più, attivando una sorta di patrimonio ed immaginario verbo-visuale che continua e prosegue anche quando il libro viene chiuso, ricollegandosi ad altre storie, ad altre immagini viste e contemplate anche in altri libri e soprattutto nella realtà quotidiana.

Ad ogni domanda del nostro bambino vi è la possibilità di un nuovo racconto. Consigliatissimi per tutti quei lettori grandi e piccini che amano inventare storie.

 

[1] http://www.giuliamirandola.it/


Libri dappertutto

La struttura è semplice e replicata in tutti e quattro i volumi. In copertina appare un albero e nelle pagine successive in sequenza fissa una casa, uno scorcio di campagna tedesca con una fattoria e un’officina con una pomap di benzina, una stazione dei treni, due scorci del centro della città, un centro commerciale e un lago con anneso parco-giochi e locale ristoro.

La strada che scorre in tutte le pagine nella parte inferiore fa da filo conduttore  nella quale accadono le azioni principali dei personaggi che si ripetono in tutti i libri. Un ciclo con molteplici possibilità di lettura e di osservazione che incuriosisce e appassiona perchè ogni volta che si apre una pagina, nuovi particolari destano la curiostà e l’attenzione.

Tuffatevi nelle illustrazioni di Ali Mitgutsch alla scoperta del mondo: dai paesaggi montani, alle spiagge di terre lontane, dalla fattoria all’aeroporto, dal mercato ortofrutticolo alla piazza di una piccola città.

 

Dieta del digiuno: meno è meglio!

La dieta del digiuno si adatta perfettamente al detto “less is more”, ossia “meno è meglio”.
Vediamo come funziona.

Tempo fa ci eravamo lasciati con l’argomento “fad diets” o diete del momento.
Dopo aver trattato di diete detox, oggi affrontiamo l’argomento relativo alla dieta del digiuno.

Dieta del digiunoSi tratta di una dieta a basso contenuto calorico seguita da chi intende dimagrire.
L’obiettivo è di perdere massa grassa conservando la massa muscolare.
E questa dieta sembra proprio rispettare le aspettative, con il “minimo” sforzo.

La dieta del digiuno non è di un solo tipo, bensì ve ne sono diverse.
Tutte sono basate sull’assunzione di poche calorie (o nessuna) per uno o più giorni a settimana, per un periodo di tempo che varia da poche settimane a qualche mese (anche 6).
Così si parla di dieta del digiuno intermittente, del digiuno di 8-12 ore, digiuno a giorni alterni, digiuno moderato a giorni alterni, digiuno periodico, ecc.

Mettendo da parte le varie sfumature del digiuno, c’è un regime alimentare, semplicemente chiamato dieta del digiuno, che ha riscosso e continua a riscuotere una certa popolarità.
Ma vediamo ora in cosa consiste.

Come funziona la dieta del digiuno.

La dieta del digiuno è un regime alimentare reso popolare da Michael Mosley, un medico e giornalista del Royal Free Hospital di Londra, e Mimi Spencer, una giornalista di moda e cucina che ha lavorato per riviste importanti tra cui Vogue e Guardian (1).

Viene definita anche dieta del 5:2 per come è strutturata.
Si può mangiare ad libitum (tradotto: a sbafo, o quasi) per 5 giorni a settimana mentre per gli altri 2 giorni, non consecutivi, si ha una drastica riduzione calorica.

Un digiuno vero e proprio, inteso come totale astinenza da cibo, non è previsto, si parla piuttosto di apporto calorico del 25% rispetto al normale fabbisogno.

Questo significa che in questi due giorni in media un uomo consumerà 600 Kcal e una donna 500 Kcal.
Non sono previsti cibi proibiti ma durante i giorni di digiuno sarebbe bene preferire alimenti come carni bianche, semi oleosi, legumi, frutta e verdura a basso indice glicemico.

I vantaggi di questa dieta sono l’assenza di complicate regole da seguire, se non quella appena illustrata.
Psicologicamente sembra più accettabile dal momento che la dieta vera e propria è ristretta a soli due giorni a settimana.

Svantaggi?
Sembra che sia una dieta non facile da sostenere a lungo, in quei due fatidici giorni potrebbero verificarsi episodi di fame incontrollata.
Si narra di tavoli che portano segni di morsi..scherzo!

Lo svantaggio vero è che non tutte le persone possono seguire questo regime alimentare, che potrebbe diventare pericoloso per alcuni soggetti, la cui salute è compromessa.Lo scopo della dieta del digiuno è quello di perdere peso senza intaccare eccessivamente la massa magra.
In un regime alimentare bilanciato e rispettoso del fabbisogno, il carburante utilizzato dall’organismo per sostenere le funzioni vitali è preferenzialmente costituito dai glucidi. 

Durante i giorni di digiuno si ha un esaurimento delle scorte di glucidi e il corpo si troverà costretto ad intaccare le riserve di grasso per poter produrre energia.

Biologicamente si tratta di attivare la via metabolica chetogenica, dove i corpi chetonici ricavati dal tessuto lipidico sono utilizzati come carburante al posto dei glucidi.
In questo modo si può verificare una riduzione preponderante della massa grassa conservando quasi totalmente la muscolatura (un piccolo calo fisiologico si verifica in ogni caso). 

Questo meccanismo ricorda molto il principio su chi si basano le diete chetogeniche!

Aggiungo anche che alternare giorni di digiuno o ridotto apporto calorico sembra avere maggior efficacia nel dimagrimento rispetto alle diete ipocaloriche prolungate.

L’alternanza di giorni di abbondanza e giorni di scarsità di cibo impedirebbe all’organismo di adattarsi al regime ipocalorico, mantenendo attivo il metabolismo.

Le basi scientifiche.

La dieta del digiuno, nelle sue varie sfumature, è stata molto studiata sia su modelli animali che sull’uomo per comprenderne i possibili vantaggi in termini di salute.

Nei modelli animali si sono visti miglioramenti relativi alla sensibilità insulinica, alla pressione sanguigna, riduzione della massa grassa, della glicemia, del colesterolo e degli stati infiammatori.
Il digiuno apporta miglioramenti per quanto concerne i problemi cardiovascolari, il diabete, l’Alzheimer e Parkinson. 

Il meccanismo d’azione consiste nell’indurre le cellule ad adattarsi meglio a situazioni di stress e danno cellulare.
E’ noto infatti che proprio questi fattori portano alla produzione di radicali liberi che sono causa di invecchiamento precoce e sviluppo di patologie.
Il digiuno sembra portare beneficio anche in malattie come il cancro, rendendo l’organismo più reattivo nei confronti delle cellule tumorali. 

Gli studi sull’uomo, molto più complessi da gestire, sembrano tuttavia confermare quanto osservato nei modelli animali. Gli studi sono principalmente stati condotti su adulti sani, sovrappeso e obesi.
Attualmente non esistono studi effettuati su bambini o anziani, che rappresentano una fascia di popolazione più fragile, per cui il digiuno potrebbe essere pericoloso.

Nel trattamento dell’obesità, il regime del digiuno è spesso utilizzato in un contesto di ricovero ospedaliero.
I pazienti possono essere adeguatamente seguiti e la loro salute attentamente monitorata.
Il digiuno può provocare alcuni effetti collaterali non trascurabili: sensazione di freddo, debolezza, mal di testa, alterazioni dell’umore, ecc.

Per conoscere meglio la dieta del digiuno nella sua versione commerciale si può fare riferimento al libro “The fast diet”.
Per la sua applicazione come terapia è invece preferibile rivolgersi a dietologi o nutrizionisti che possano prima valutare lo stato della persona e poi eventualmente proporre il regime di digiuno più adeguato.

Un esempio di menù giornaliero tratto dal libro “The fast diet” è il seguente:

Colazione (82 Kcal):

15 fragole (4 Kcal)
50 gr di ricotta (73)
un pizzico di pepe (0 Kcal)
una spruzzata di aceto balsamico (5 Kcal)

Spuntino (77 Kcal):

1 mela (77 Kcal)

Pranzo: 

digiuno

Cena (414 Kcal):

50 gr di cous cous (56 Kcal)
1 cucchiaio di succo di limone (2,2 Kcal)
1 cucchiaio di salsa di soia (50 Kcal)
2 scalogni (10 Kcal)
3 pomodori ciliegini (1,5 Kcal)
1 zucchina piccola (20 Kcal)
20 gr di pinoli (135 Kcal)
10 gr di semi di sesamo (52 Kcal)
75 gr di tofu (87 Kcal)
prezzemolo
sale e pepe

Con questo menù abbiamo poco meno di 600 Kcal.

I miei consigli.

Non improvvisiamo, mai!

Sebbene mangiare meglio e in minor quantità sia da sempre l’unico vero segreto per una vita longeva e in salute, ogni dieta deve essere accuratamente valutata sulla base della persona.

La dieta del digiuno possiede moltissimi pregi con effetti positivi sulla salute, comprovati scientificamente.
Attenzione però alla qualità degli alimenti: l’idea di poter mangiare senza limiti per 5 giorni potrebbe fuorviare.

Sebbene non vi siano alimenti proibiti è ovvio che cibi industriali, ricchi di additivi, eccessivamente elaborati, non giovano alla salute, anche se non dovessero tradursi in accumulo di peso.

A maggior ragione nei giorni di quasi-digiuno è d’obbligo scegliere cibi ad elevato valore nutrizionale per non indurre stati di carenza, specialmente di vitamine e minerali.

Non scordiamoci quindi di usare il buonsenso!

FONTI:

(1) U.S. News and World Reports
(2) “Metabolic effect of intermittent fasting”  Ruth E. Patterson and Dorothy D. Sears Annu Rev Nutr. 2017 Aug 21;37:371-393.
(3) “Fasting: Molecular Mechanisms and Clinical Applications” Valter D. Longo and Mark P. Mattson Cell Metab. 2014 February 4; 19(2): 181–192

Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009 dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie nel 2012 e infine un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017 presso l’Università Politecnica delle Marche.

Mi occupo di nutrizione da circa 3 anni ma l’interesse per l’alimentazione nei più piccoli è una passione relativamente recente che fonda le sue radici nella scoperta dell’esistenza di Raffaele.

Quindi perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Gestisco un gruppo chiuso su Facebook “NUNA: Nutrirsi Naturalmente”, dove le persone possono porre domande in totale riservatezza e ho aperto l’omonimo BLOG dove approfondisco temi di alimentazione e riporto i dati dei più recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche, dando concretezza e fondamento ad ogni informazione riportata o discussa.

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte persone, sono lieta di potermi occupare di questa rubrica e di poter mettere a disposizione un po’ del mio sapere.

I bambini non hanno mai fretta

Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io, e perché non sei tu?
perché sono qui, e perché non sono lì?
quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare,
e che, una volta, io, che sono io,
non sarò più quello che sono? […]

Peter Handke, Elogio dell’infanzia

Illustrazione di Erin E. Stead

Oggi volevo riflettere sulla fortissima motivazione interiore che spinge i bambini durante la crescita e lo sviluppo della propria personalità e delle proprie attitudini.

Mi stupisco di come i bambini non abbiano mai fretta e di come “prendano” il tempo per esercitarsi. Il loro è un esercizio continuo. Un gesto dopo l’altro con una caparbietà tale da essere come dei piccoli semi impegnati a germogliare.

Come scrive la Dott.ssa Annalisa Perino, pedagogista montessoriana “nei primi tre anni di vita il bambino vive un periodo di costruzione attiva di sé: conquista continue competenze, allenandosi con costanza e con caparbietà in varie abilità (manuali, motorie, linguistiche, relazionali) per svilupparle al meglio. Tutto ciò agendo spontaneamente e direttamente sull’ambiente che lo circonda” (https://montessoriacasa.com/).

Poi man mano che cresce perfeziona le competenze conquistate approfondendo sempre di più il perché di ogni cosa.

Le parole chiave sono: concentrazione, dedizione, cura e passione.

Trovare il tempo per esercitarsi vuol dire anche trovare il tempo per crescere e noi adulti dovremmo essere i primi a poter garantire che questo accada.

In questo particolare periodo dell’anno, ancora una volta, la Natura può aiutarci.

L’analogia tra il risveglio della Natura, dei suoi elementi e la guida profonda del “Maestro interiore” (vedasi il libro di Maria Montessori, La mente del bambino. La mente assorbente, Garzanti, 2017) che conduce il bambino alla scoperta della realtà che lo circonda, può aiutarci a comprendere i molteplici aspetti dell’Infanzia.

Illustrazione di Erin E. Stead

Come i bambini neppure la Natura ha fretta. Non accelera e non rallenta gli eventi senza un valido motivo. Tutto è guidato da una vocazione, da una missione interiore che spinge e pulsa da dentro.

Ed ecco che si affacciano al tepore di un sole che sta cambiando, le prime gemme sui rami. La terra inizia a brulicare di vita. Una luce nuova illumina i nostri occhi portando con sé l’aria del rinnovamento.

Illustrazione di Laurent Moreau

Semi nuovi aspettano sotto la coltre pesante e nera della terra nell’attesa del “loro” tempo…per poi scoprire che un giorno “tu esci fuori a controllare tutto quel marrone, ma il marrone non c’è più, adesso c’è il verde, verde dappertutto.”[1]


[1] Tratto dall’albo illustrato E poi…è primavera, Julie Fogliano ed Erin E. Stead, Babalibri, 2013.

 

Sul comodino ma non solo: libri dappertutto

Narrare storie attraverso i libri o raccontare fiabe ad alta voce aiuta il bambino a comprendere gli eventi, i concetti di tempo e di spazio: il passato, il presente, il futuro, il prima e il dopo.

La Natura può essere maestra di vita, saziando le loro prime curiosità e sensazioni.

Ecco qui di seguito una selezione di alcuni titoli:

  • Dopo, Laurent Moreau, Orecchio Acerbo, 2014.

In questo albo illustrato le stagioni si susseguono pagina dopo pagina. Il protagonista ci rende partecipe delle sue emozioni e sensazioni. Ci sono molte domande sulla vita accompagnate da splendide illustrazioni ricche e avvolgenti, dal segno grafico non convenzionale.

Colpisce la semplicità delle frasi cariche a volte di nostalgia ma che grazie al loro potere evocativo sanno vibrare in profondità e far trapelare un sorriso: la pianta dopo il seme, il frutto dopo il fiore, la pelle tutta ringrinzita dopo il bagno, il silenzio dopo la rabbia, ricordare i sogni dopo che la sveglia ha suonato.

  • E poi…è primavera, Judie Fogliano ed Erin Stead, Babalibri, 2013.

L’albo racconta una vicenda molto semplice. La storia di un giardino e di un bambino silenzioso. Tutto in principio è marrone. Ed è qui che la vicenda parte perchè proprio dal nulla di quel marrone ecco che arrivano i semi nel piccolo orticello. Il bambino accompagna il suo cane e altri animali alla scoperta. E’ la storia della pazienza e del silenzio quieto dell’attesa. Il gesto universale del seminatore che sempre spera. Poi sopraggiunge il desiderio della pioggia, un ombrello ed un impermeabile giallo…tutto proteso verso il dopo. E anche se tutto è ancora marrone…lo stesso sembra man mano che la storia prosegue, un marrone sempre diverso e mutevole, pieno di possibilità.

  • La rondine che voleva vedere l’inverno, Philip Giordano, Lapis Edizioni, 2017.

La protagonista di questo libro è una piccola rondine di nome Marta. Come ogni rondine che si rispetti, ogni anno compie la sua missione: annunciare con il proprio arrivo la nuova stagione. Allo stesso tempo conosce anche i segnali delle fine della primavera che lascia il testimone all’autunno. Le sue compagne si preparano al viaggio verso nuove primavere dall’altra parte del mondo ma Marta avverte la necessità di chiedersi: “Che cosa succede al bosco dopo la nostra partenza?”  Nessuna rondine lo sa, nessuna di loro è mai rimasta. Così Marta decide di restare e di scoprire che cosa succede…


Mariairene Didoni – Autrice – cura la rubrica “Un mondo di cose da leggere… più vicino di quanto immagini…
Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.

Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)

 

Auguri festosi post-natalizi

auguri festosi post nataliziTU mamma che non puoi permetterti la settimana bianca!

TU mamma che dalla settimana bianca sei appena tornata o partirai nei prossimi giorni…

 

Il pomeriggio del 27 dicembre di sicuro non hai nulla da fare!!!

Quindi devi assolutamente venire, insieme ai tuoi bimbi allo

 scambio di auguri festosi post-natalizi!

auguri festosi post-nataliziLe mamme volontarie di Essere mamme a Vicenza prepareranno cioccolata calda e aperitivi, TU porta qualche stuzzichino da mangiare!

(Ovviamente non obbligatorio! Va bene qualsiasi cosa: dolce/salato, fatto in casa/confezionato)

GIOVEDI 27 DICEMBRE DALLE 16.00 ALLE 18.00

sala incontri del palazzetto del nuoto in Viale Ferrarin 71 a Vicenza!

NOTA: Venite vestiti leggeri! Saremo all’interno di un palazzetto del nuoto, gli ambienti sono sempre ben riscaldati!

 

 

Detox per purificare l’organismo: ecco cosa dice la scienza.

Diete detox, vitamine

Perdere peso e purificare l’organismo dalle tossine sembra essere l’obiettivo delle diete e i prodotti detox.
Ma cosa si intende per detossificazione? Cosa ci dice la scienza a riguardo?
Vediamolo assieme in questo articolo.

Care mamme, rieccoci! Ci eravamo lasciate con un articolo riguardante le diete commerciali e come spesso queste siano scientificamente prive di fondamento.
Vi avevo parlato di detox, digiuno, paleo dieta, ecc.. Vi ricordate?
Oggi sono qui per riprendere la questione e approfondire l’argomento “diete detox”.

Le feste natalizie sono alle porte e l’alimentazione sana sta assumendo dei contorni sfocati.
Il problema è che finita la giostra delle festività, forse vi assaliranno i sensi di colpa e cercherete un modo facile per smaltire gli eccessi.
Mi sembra già di vedervi il 7 Gennaio a googlare in cerca di un rimedio per tornare in forma (prima di carnevale!).

La parola d’ordine per molte di voi sarà “depurarsi”.
Da lì a ritrovarvi nel vortice delle diete detox, è un attimo!
Ma il vostro sforzo è davvero utile ed efficace?

Cosa significa detossificare l’organismo.

Detox sta per “detossificare” ossia rimuovere le tossine, nel nostro caso, si tratta di eliminarle dal nostro corpo.
Le tossine si potrebbero definire come sostanze pericolose per il nostro organismo.
Ma quali sono queste sostanze?
Inquinanti, sostanze chimiche sintetiche, metalli pesanti, alimenti processati, sono solo alcuni esempi.

Le diete detox con i loro prodotti promettono di liberarci da tutto ciò eseguendo una pulizia profonda e restituendoci purezza.
“Aiutano il fegato a lavorare meglio, favoriscono la digestione, sostengono il sistema immunitario, danno energia, fanno perdere peso, rendono la pelle più bella” così scrivono. Un miracolo!
Per la serie: San Gennaro e i santi tutti, spostatevi!  

Cosa sono le diete detox e i loro prodotti.

Diete e prodotti detox non sono altro che una combinazione di scelte alimentari e utilizzo di integratori.
Che un’alimentazione sana sia basata su un largo consumo di frutta e verdura, lo sanno anche i muri ormai.
L’abbinata con gli integratori (a base di vitamine, sali minerali e altri principi attivi), solidi o liquidi, ci fornisce la sensazione di dare alla dieta un grande rinforzo. 

L’obiettivo è apparentemente quello di potenziare il fegato, il nostro grande organo pulitore.
La realtà è che dietro ai processi detox c’è un lavoro certosino e martellante rivolto alla vostra psicologia.

Le ditte che sponsorizzano questi sistemi di dimagrimento fanno leva sulle vostre insicurezze rispetto al vostro aspetto fisico.
Utilizzano delle figure commerciali esteticamente attraenti per farvi cadere nell’inganno per cui tutti dobbiamo e possiamo essere perfetti e scolpiti.
Vi fanno credere che si può essere “puliti dento e belli fuori” con un protocollo di qualche settimana salvo poi ricominciare a mangiare la qualunque.   

Il nostro corpo è smart.

Fortunatamente il nostro organismo è una macchina praticamente perfetta, è molto più smart di qualunque programma detox vogliano propinarvi.
Ogni volta che noi ingeriamo qualcosa di poco salutare (panettoni, pandori, spumanti, cotechini, zamponi e chi più ne ha, più ne metta) il nostro corpo ha già messo in atto un efficace sistema di purificazione.
Del cibo che ha ricevuto si prende ciò che gli serve e il resto lo scarta grazie al lavoro di fegato e reni.

Una delle vie metaboliche coinvolte è suddivisa in due fasi:

  1. Fase 1: biotrasformazione dei composti “tossici” in intermedi reattivi dell’ossigeno ad opera degli enzimi della super famiglia del citocromo P450;
  2. Fase 2: coniugazione degli intermedi reattivi dell’ossigeno con vari enzimi che li rendono idonei allo smaltimento attraverso le feci e le urine.

In pratica questo significa che esiste nel nostro corpo un processo metabolico finemente regolato che prende le tossine e le conduce per mano verso l’uscita.
Per funzionare al meglio, le fasi 1 e 2 devono essere perfettamente bilanciate grazie alla presenza in definite quantità di specifici cofattori e coenzimi, come lo sono vitamine e minerali. 

Alla base dei programmi detox dunque c’è la prospettiva di potenziare i meccanismi di detossificazione attraverso un superapporto di micronutrienti e altre sostanze bioattive.
Ma proprio questa teoria tratta la questione in modo miope e superficiale risultando ridicola e talvolta dannosa.

L’efficienza di un processo come quello descritto sopra è determinata anche geneticamente.
Alcune persone possiedono delle alterazioni genetiche per cui la fese 1 o 2 (o entrambe) non funzionano correttamente e solo in questi individui sono necessari interventi mirati di integrazione.
Nella maggior parte delle persone funzionano benissimo.

Attualmente non esiste ditta di nutraceutici che vi indichi se avete realmente necessità di utilizzare integratori e se si, quali.
I programmi nutrizionali associati ai prodotti detox in commercio non discriminano nemmeno le tossine verso cui rivolgono la loro azione.
Inoltre nessuno di questi prodotti è supportato da studi scientifici.
Questi protocolli con cui ci riempiono la testa ci considerano tutte uguali. Purtroppo per loro noi siamo tutti diversi e non dobbiamo dimenticarlo.

Tutti soldi buttati?

Come accennavo nell’articolo precedente e anche qui, poco sopra, all’uso dei nutraceutici viene sempre associata una forte restrizione calorica, un abbondante utilizzo di frutta e verdura, esclusione di cibi raffinati e ipercalorici e attività fisica.
Non vi siete mai chieste se per caso si possa perdere lo stesso peso e sentirsi meglio anche senza pillole e bibitoni vari?  

Per tornare alla domanda: la risposta è meno scontata di quel che sembra.
Oggettivamente SI, migliori abitudini alimentari associate ad attività fisica portano per forza di cose ad un miglioramento.
Praticamente da un punto di vista psicologico, la risposta può essere NO.
Il solo fatto di spendere molti soldi e di assumere qualcosa di cui non conosciamo perfettamente il contenuto, ci da l’impressione di stare facendo qualcosa di utile e importante per il nostro benessere. 

E riguardo alla sicurezza?

Una dieta troppo restrittiva protratta per 2-3 settimane, o quanto possa prevedere un protocollo detox, può mettere seriamente in pericolo la nostra salute perché ci espone a carenze nutrizionali importanti e sottopone il fisico ad un vero e proprio stress.
Ribadisco che ciò che viene venduto o suggerito come consiglio nutrizionale non proviene da professionisti ma da persone che spesso non conoscono loro stesse la natura di ciò che vi stanno proponendo.
I prodotti in questione non sono testati e dunque a testarli siete voi stessi, senza esserne consapevoli.

Concludendo, cosa si può fare?

Innanzitutto non bisogna farsi ingannare dalle facili promesse di risultati strepitosi, con poca fatica e in poco tempo.
Qualcuna riuscirà a ristabilire la forma fisica con poco sforzo, qualcun’altra con un po’ di più, ma essenzialmente non bisogna avere fretta. 

Aumentare l’apporto di frutta e verdura, rispettandone la stagionalità, praticare un po’ di attività fisica in più, rinunciare per un po’ ai cibi elaborati, raffinati, ricchi di zuccheri e grassi saturi sono già accorgimenti utili, efficaci e a costo zero.

Prima di assumere qualsiasi integratori o nutraceutico, è bene verificare di averne realmente necessità.
Ricordate che anche le vitamine o i minerali in eccesso possono diventare tossici.
Infine può essere utile non abbandonarsi agli eccessi per poi rifugiarsi nelle privazioni più estreme.
Molto meglio sgarrare ma con moderazione! 

Fonte:

Klein A.V. & Kiat H. (2015) Detox diets for toxin elimination and weight management: a critical review of the evidence. J Hum Nutr Diet. 28, 675–686 doi: 10.1111/jhn.12286

Hodges RE, Minich DM. Modulation of Metabolic Detoxification Pathways Using Foods and Food-Derived Components: A Scientific Review with Clinical Application. J Nutr Metab. 2015;2015:760689.

Francesca Rigon – Autrice – cura la rubrica “Una mamma per nutrizionista”

Mamma di Raffaele dal primo giorno del 2018. Mi sono laureata in Biologia Evoluzionistica a Padova nel 2009 dove ho conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Bioscienze e Biotecnologie nel 2012 e infine un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica con una tesi sullo svezzamento nel 2017 presso l’Università Politecnica delle Marche.

Mi occupo di nutrizione da circa 3 anni ma l’interesse per l’alimentazione nei più piccoli è una passione relativamente recente che fonda le sue radici nella scoperta dell’esistenza di Raffaele.

Quindi perché non unire due grandi mondi, l’essere mamma e l’essere nutrizionista, in un’unica realtà da condividere con altre mamme?

Gestisco un gruppo chiuso su Facebook “NUNA: Nutrirsi Naturalmente”, dove le persone possono porre domande in totale riservatezza e ho aperto l’omonimo BLOG dove approfondisco temi di alimentazione e riporto i dati dei più recenti studi pubblicati nelle riviste scientifiche, dando concretezza e fondamento ad ogni informazione riportata o discussa.

Certa che sarà un’avventura che mi permetterà di crescere assieme a molte persone, sono lieta di potermi occupare di questa rubrica e di poter mettere a disposizione un po’ del mio sapere.

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VI ASPETTIAMO!!!!

Allattamento e dintorni: la Mastite

Mastite: imm. tratta da Cure-Naturali.it

Con il termine mastite s’intende genericamente l’infiammazione di un seno.

Si tratta di una condizione che non di rado riguarda le donne che allattano, maggiormente a rischio nelle prime settimane dopo il parto.

Molto spesso causa di mastite è la presenza di ragadi ai capezzoli, che rappresentano una porta spalancata all’entrata di batteri, ma anche il ristagno prolungato di latte all’interno della mammella quando non vi è un adeguato drenaggio della stessa attraverso la suzione del bambino o del tiralatte.

Quando secondariamente all’infiammazione del seno subentra un’infezione, che va distinta dal semplice ingorgo per la presenza, in aggiunta al dolore al seno, di febbre elevata (solitamente superiore ai 38 gradi centigradi) e di sintomi simili a quelli dell’influenza (dolori ossei e articolari, naso che cola, mal di gola e mal di testa), è molto importante rivolgersi al proprio medico curante per valutare se sia necessario iniziare un’appropriata terapia antibiotica.

Nelle prime 24 ore dall’insorgenza di febbre elevata e dolore è possibile che un’appropriata assistenza alla madre con l’allattamento possa favorire il rapido miglioramento e la risoluzione della sintomatologia, evitando in tal modo la necessità di ricorrere a terapia antibiotica.

In particolare, ci si deve rivolgere senza indugio al proprio medico quando dopo 24 ore dall’insorgenza dei sintomi sopra descritti, e di adeguati accorgimenti assistenziali con l’allattamento al seno, non si hanno miglioramenti importanti.

La terapia antibiotica della mastite, quando necessaria, deve prevedere farmaci appropriati in base al tipo di batteri più frequentemente causa di questa condizione nella donna che allatta, alla posologia raccomandata.

Gli studi disponibili ad oggi indicano come antibiotici d’elezione nella terapia della mastite la flucloxacillina, la dicloxacillina, la cefalexina e la clindamicina. Possibile anche l’uso di amoxicillina in associazione con l’acido clavulanico, mentre è sconsigliato il ricorso alla sola amoxicillina.

IMPORTANTE: la terapia antibiotica va mantenuta per 10-14 giorni al fine di evitare ricadute o l’evoluzione in ascesso dell’infezione.

In corso di mastite l’allattamento al seno NON è controindicato, ma va invece incoraggiato per favorire il drenaggio frequente del seno, e non è controindicato nemmeno in caso di ricorso a terapia antibiotica, dal momento che i farmaci indicati sono compatibili con l’allattamento.

Nel caso di presenza di ascesso al seno, l’allattamento può continuare, con la raccomandazione che l’eventuale drenaggio posizionato dopo lo svuotamento chirurgico si trovi lontano dalla bocca del bambino se la posizione dell’ascesso lo consente.

Se l’ascesso non è molto grande ed è un’alternativa presente nel territorio in cui si vive, si può effettuare il drenaggio con ago per via transcutanea e sotto guida ecografica, come alternativa al drenaggio chirurgico.

Quindi care mamme: ai primi segni e sintomi di infiammazione al seno in corso di allattamento, rivolgetevi ad un operatore sanitario competente ed esperto in materia di allattamento al seno, che vi saprà indicare quali misure assistenziali utilizzare fin da subito per evitare un’infezione senza trascurare il ruolo del medico nel valutare la necessità di adeguata terapia antibiotica.

Fonte delle informazioni mediche e scientifiche: “Position statement 2015 su Allattamento al seno e uso del latte materno/umano”, del gruppo di lavoro congiunto delle società scientifiche pediatriche SIP, SIN, SICuPP, SIGENP e SIMP, condiviso dal TAS – Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla promozione dell’allattamento al seno del Ministero della Salute.

Leggi anche: SOSTEGNO ALLATTAMENTO MATERNO NEL TERRITORIO


Articolo curato da:
Paola Bortolazzo – infermiera professionale e consulente IBCLC – collabora con Essere mamme a Vicenza  per la rubrica “Allattamento e dintorni

 

DICEMBRE. Didattica in città

  • Dicembre. Il mese di festa. Il mese dell’attesa. Il mese del Natale. Il mese della fine e del nuovo inizio. Il mese dei propositi, dei regali sotto l’albero, della famiglia, dello stare insieme, delle abbuffate, della neve, degli affetti, della cioccolata calda, dei canti e dei maglioni di lana.

Ogni giorno una corsa, un incrocio di appuntamenti per arrivare alle tanto sognate ferie!

E nel frattempo?

Ricordiamoci di respirare e prendere fiato. E cos’è meglio d un pizzico di ARTE come boccata di ossigeno per il nostro spirito?
Ecco, dunque, come di consueto gli appuntamenti di didattica museale a Vicenza per il prossimo mese.

Vi consiglio, inoltre, di fare una capatina alla mostra “Il trionfo del colore” divisa nelle due sedi di Palazzo Chiericati e Palazzo Leoni Montanari, per rivivere i colori e la magia del secolo d’oro della Serenissima, il Settecento, e per confondersi tra le pennellate che ritraggono la nostra terra e le nostre bellissime città, prima tra tutte la stupenda Venezia.

Buona lettura e buone visite!

1 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

2 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE. CHE STILE! LABORATORIO D’ARTE ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Passeggiando tra le fotografie dei divi del cinema, scoprire alcuni oggetti misteriosi del passato. Curiosi occhiali, borsette, cappelli, orologi e gioielli capaci di ispirare la nostra fantasia. Laboratorio d’arte: realizzare un oggetto “portasegreti”.
Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore.
Prenotazione obbligatoria.

8 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

9 DICEMBRE

PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

15 DICEMBRE

PALLADIO MUSEUM
UN ARCHITETTO IN FAMIGLIA: E LUCE FU ore 16.00:
Laboratorio creativo 90 min.
Quante volte l’architettura e il design si ispirano alla natura… Per illuminare il prossimo Natale il nostro modello sarà l’alveare, la sua perfetta struttura geometrica e anche il suo colore, brillante e traslucido insieme. Per bambini che non hanno paura del buio (ma si emozionano con la luce). Massimo 20 partecipanti dai 5 ai 12 anni; prenotazione obbligatoria entro le 12:00 di venerdì 14 dicembre. Costi: intero per bambini e adulti € 6,00 (ingresso al museo + lab), ridotto per chi possiede la nuova tessera Palladio Museum Kids € 2,00.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

16 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

UNO SPAZIO PER LE FAMIGLIE: L’UOVO DEL MONDO ore 16.00
Laboratorio creativo 90 min.
Come nascono gli dei? Da neonati stanno in culla o crescono subito a dismisura? Quali sono i loro giochi preferiti? Una caccia al dettaglio per scoprire alcuni miti presenti sugli affreschi del palazzo e su alcuni vasi, partendo dal racconto dell’infanzia dei loro illustri protagonisti. Attività creativa: realizzare un’immagine pop-up. Età consigliata da 4 a 12 anni. Costo: 5 euro a bambino + biglietto d’ingresso ridotto per accompagnatore. Prenotazione obbligatoria.

22 DICEMBRE

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

23 DICEMBRE
PALAZZO CHIERICATI
TUTTI I COLORI DEL CIELO ore 15.00
Visita alla mostra “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi” e laboratorio artistico/creativo curati dall’associazione culturale Ardea. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e laboratorio) è di 16,50 euro. Durata 2 ore.

PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

29 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

30 DICEMBRE
PALAZZO LEONI MONTANARI
FAMILY LAB: RITROVARSI IN UN’IMMAGINE … ore 10.00-17.00:
Dal selfie alla risata, dalla curiosità alla narrazione: quattro opere da scoprire, giocando con il proprio smartphone, per comporre un fantasioso puzzle di immagini. In occasione della mostra Paparazzi. Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi. Percorso ludico, da svolgere in autonomia. Età consigliata 4/12 anni. Costo: 3 euro a bambino + biglietto d’ingresso per accompagnatore.

Palazzo Leoni Montanari:
Per partecipare ai racconti animati, alla caccia al dettaglio e ai laboratori è consigliata la prenotazione al numero di telefono 800 578875. Per info e contatti: Email info@palazzomontanari.com – sito www.gallerieditalia.com

Palladio Museum:
Per info e contatti: telefono 0444 323014 – Email didattica@palladiomuseum.org – sito www.palladiomuseum.org – Pagina Fb Palladio Museum

Palazzo Chiericati (Ardea):
Per info e prenotazioni: cel. 346 5933662 – Email pinacoteca@associazione-ardea.it

 

Elena PiazzaElena Piazza – Autrice – cura la rubrica “Bambini a regola d’arte

Mamma di Cesare, Agostino e Letizia

Adoro tutto ciò che è arte, musica e letteratura. E sin da piccolina ho iniziato a esplorare questi mondi, che piano piano sono diventati i miei strumenti necessari per esprimermi.

Dai tre anni il disegno è diventata la mia passione. Ho continuato scegliendo di studiare arte e laureandomi in Archeologia. Ho fondato e gestito un’associazione culturale e ho trovato lavoro in un museo, dove svolgo diverse mansioni tra cui anche quella di operatrice didattica e guida. E’ un lavoro impegnativo che però mi permette di stare a contatto con persone di tutte le età, di tenermi allenata con lo studio, di approfondire continuamente diversi aspetti del mondo dell’arte e di tenermi aggiornata su tutto ciò che accade in città!

Figlia e sorella di musicisti ho masticato note e pentagrammi da quando sono nata. In particolare prediligo il canto che ho sempre esercitato facendo parte di vari cori e sperimentando generi diversi.

Diventata mamma (tris da pochissimo!!!) non ho rinunciato alle mie passioni e inclinazioni e cerco sempre di trovare un modo per conciliarle con la famiglia. Ed eccomi qui a provare a raccontare il mio mondo!

 

 

100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

“Riempite le case e le scuole dei libri. Colmate le stanze di albi illustrati, enciclopedie e raccolte d’arte. Un libro per un bambino vale più di cento giochi. Un libro per un bambino può essere scintilla d’infinito”.

Serendipità – Associazione Lilliput (Osimo)

 

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il Natale si avvicina. I giorni che ci dividono dal gioioso giorno di festa sono sempre meno. Lo percepiamo anche senza controllare il calendario o il cellulare. Le vetrine dei negozi hanno da tempo ricreato spazi “innevati”, tra i prodotti esposti si intravedono i tipici animali che tanto ci ricordano i boschi e l’inverno: cervi, orsi di tutte le misure, scoiattoli, pettirossi, gufi…E’ un tripudio di rosso, oro, verde. Conifere vere o artificiali riempiono le case e gli spazi pubblici insieme alle amate e caratteristiche luminarie, che tanto fanno quella sensazione di “festa collettiva” per il solo fatto di essere accese.

Più il tempo passa e più ci sopraggiunge nel cuore il dilemma dei regali. La lista è lunga: figli, genitori, parenti e amici. Corriamo alla ricerca di un regalo per ciascuno.

Ovviamente (e ancora per fortuna) tra i regali più gettonati ci sono anche i libri. Nel periodo natalizio il numero degli acquisti in questo settore schizza alle stelle eppure i dati statistici derivati da interviste e rilevazioni ci dicono che in Italia i non lettori aumentano e che il 30% degli intervistati non legge a causa della mancanza di tempo.

In ogni caso il settore dell’editoria sta crescendo e sviluppandosi. I dati positivi ci sono:  è aumentato il numero di case editrici, rispetto al 2010 sul mercato ci sono 755 nuove case editrici che cercano un posticino per il loro marchio e per il loro progetto editoriale sugli scaffali delle librerie di tutta la Penisola e non solo.

Nel nostro Paese ogni anno vengono pubblicati circa 6.000 nuovi titoli dedicati alla letteratura per l’infanzia e i ragazzi (albi illustrati e narrativa). E qui viene il difficile. In tutto questo “mare” di libri e pubblicazioni come ci orientiamo?

Cosa distingue un buon libro da un libro meno buono?

Cosa ci guida nella scelta e nell’acquisto di un libro per i nostri bambini?

Recentemente ho avuto il piacere di partecipare ad un seminario di formazione tenuto da Alessia Napolitano, libraia e formatrice della Libreria Radice-Labirinto di Carpi (MO) ed organizzato dalla Biblioteca Civica “G. Bedeschi” di Arzignano (VI) durante la settimana nazionale “Nati per Leggere 2018”.

Illustrazione di Gennine Zlatkis

Il titolo era affascinante ma allo stesso tempo impegnativo “Il Passepartout. Accedere al senso critico del lettore e aprire la porta dell’infanzia” (il seminario fa parte di un ciclo più ampio di incontri “Nuove chiavi per leggere e pensare la letteratura per bambini e ragazzi” https://www.radicelabirinto.it/formazione/i-seminari-dal-vivo/nuove-chiavi/)

L’infanzia è stato il fulcro di tutta la giornata, partendo da due domande che possono sembrare molto banali ma che racchiudono in sé un potere enorme: dov’è il bambino? Quale infanzia andiamo cercando?

Alessia Napolitano introduce e spiega anche nel suo blog quello che spesso accade: “Meditavo sul fatto che per molti adulti che entrano in libreria le memorie d’infanzia sono spesso stereotipate, come se di fronte all’acquisto di un libro ( e forse non solo in questa circostanza) essi perdessero la capacità di ricondursi al loro sé bambino. Una sorta di indicibilità acquisita, una difficoltà cioè non tanto intrinseca all’infanzia, ma alla memoria, che non sa più ricordare e raccontarsi davvero, come se un’infanzia altra (o di qualcun altro) si sovrapponesse inesorabilmente alla propria. Ma di quest’altra infanzia, così canonizzata, e così assoluta e così paradossalmente impersonale, si trovano ovunque immagini e parole ( e a buon mercato!) perché il commercio ha bisogno di vendere e quindi di veicolare sapori, odori, sensazioni, emozioni …peccato che i ricordi costruiti in questo modo siano fittizi o peggio – perché i più difficili da sradicare – idealizzati”.

Che parole associamo al termine “Infanzia”? Abbiamo provato durante il seminario, ad occhi chiusi, una sorta di brainstorming ma senza problemi da risolvere. Eravamo una ventina di persone diverse e la lettura dell’elenco di parole è stato alla fine l’atto di chiusura del seminario.

Alla parola “Infanzia” abbiamo associato solo termini “positivi” riconducibili a ricordi offuscati  della nostra: sole, risate, bicicletta, giallo, nonni, scuola, gioia, regali, Natale, neve, festa, giocattoli, coccole, mamma, amici ecc….

E pian piano nell’analisi concreta, attraverso la lettura di alcuni titoli, abbiamo via via scoperto che la nostra idea di infanzia è spesso influenzata da concetti introdotti dal mondo dei consumi, dalla moda del momento, da pregiudizi e da giudizi esterni.

L’infanzia, come ci viene presentata dalla televisione, dai film, dai cartoni animati, negli oggetti che quotidianamente compriamo e anche nei libri, risulta essere idealizzata, emozionale, sentimentalista, edulcorata, estasiata.

Ci siamo tutti sorpresi di quanto le immagini veicolate dalla nostra società contemporanea siano così totalizzanti e minino i concetti più puri e vicini al cuore, fino ad arrivare a sostitursi a ricordi, a sensazioni, a pensieri nostri autentici.

E’ faticoso riaccuffare quell’io bambino, comporta una grande fatica quasi una lotta ad uscire da una melma che ormai ci ha inghiottito giorno per giorno. La nostra idea di infanzia e di come dovrà essere quella dei nostri bambini potrebbe essere compromessa per sempre in quest’ottica, ma la speranza di poter ritrovare quanto smarrito non deve spegnersi.

illustrazione di Gerda Muller

Ed è proprio da qui che bisogna ripartire quando scegliamo o regaliamo un libro per un bambino.

Una buona storia è come un bosco di sentieri nel quale si aprono una multitudine di scelte. Non deve avere per forza lo scopo di insegnare o avere una morale. Le vere storie lasciano la libertà anche di non prendere nulla.

Come un sasso nello stagno

Ci sono 100 e più buone ragioni per regalare un libro ad un bambino ma siete voi che dovete fare la differenza. Non fidatevi solo delle pubblicità e degli sconti, entrate dentro i libri che siete in procinto di comprare. Toccate la fattura della carta, la qualità delle illustrazioni, sviscerate le parole che compongono il testo e sentite se qualcosa stona…andate oltre continuate ad investigare e a domandare al vostro io: dov’è il bambino?

Non andate al supermercato a comprare i libri, andate in una libreria. Condividete con i librai i vostri dubbi, le vostre perplessità e le vostre domande sui prodotti dell’editoria che vi stanno vendendo. Dialogate perchè possiate trovare il sentiero che desiderate percorrere ma allo stesso tempo lasciarvi alle spalle. E fatelo fare anche ai vostri bambini.

Uno dei più grandi ostacoli che poniamo noi adulti è questo: ai bambini si legge solo ciò che possono comprendere appieno. Quanti libri scartiamo, censuriamo, modifichiamo convinti di fare un bene al nostro bambino, senza però riflettere di quante privazioni intellettuali impoveriamo il suo entusiamo.

Regalando un libro e/o leggendolo insieme stiamo regalando anche PAROLE. Le parole non sono solo significato. Sono in primo luogo SUONO.

Ancora una volta Gianni Rodari è maestro nel coinvolgerci con una semplice immagine: un sasso lanciato in uno stagno.

Illustrazione di ELsa Beskow

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» (Grammatica della fantasia, Einaudi Ragazzi, 2017, pag. 11)

Illustrazione di Lennart Helje

Anche una singola parola può produrre molto, può creare pensieri perchè da “belle” parole si producono “bei” pensieri, che nella nostra società stanno via via scomparendo, lasciando un deserto di idee e di concetti che ci assopisce e ci fa addormentare di fronte al mondo che ci circonda. Questa ragione è la prima della mia lista…e per voi, qual è la vostra?

 


Mariairene Didoni – Autrice –

Mamma di Matilde e appassionata di libri e d’arte.

Sono laureata in Storia dell’Arte e conservazione dei beni artistici e sin da piccola il mondo dei libri e dell’illustrazione mi ha sempre affascinato. Mi dedico alla pittura ad acquerello e all’organizzazione di letture condivise per bambini come volontaria presso la Biblioteca del quartiere di Anconetta, succursale della sede centrale di Vicenza della Biblioteca Civica Bertoliana.

Ho seguito diversi seminari e corsi di formazione nell’ambito della promozione della lettura per tutte le età a partire dalla primissima infanzia ma anche dalle letture al pancione durante la gravidanza.

Sono diventata “Lettore Custode” grazie alla formazione ideata e realizzata da Alessia Napoletano presso la sua Libreria per l’Infanzia “Radice-Labirinto” di Carpi (MO). La metodologia del “Lettore custode” è in via di definizione e sperimentazione e si prefigge lo scopo di infondere l’amore per le storie e la lettura.Diventare mamma mi ha dato la possibilità di riscoprire e riassaporare le mie diverse passioni e mi ha portato a “rileggere” nel vero senso della parola una lunga lista di libri, ripartendo dagli albi illustrati e dai grandi classici della letteratura per l’infanzia e per i ragazzi, oltre ad altri libri non convenzionali.

La mia mente ha sempre fame di parole e di immagini che facciano vibrare le corde del cuore e dell’anima.

Con la rubrica “Un mondo di cose da leggere” vorrei accompagnarvi e aiutarvi a far visita al vostro “io” bambino/bambina e a condividere con tutta la vostra famiglia le potenzialità che la lettura e i libri possono offrire.

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. (Gianni Rodari)